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Presentazione del Calendario Storico e dell’Agenda 2018 dell’Arma dei Carabinieri

Copertina

Roma, 7 novembre 2017 – Ieri pomeriggio, presso il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo “MAXXI” in Roma, si è svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico 2018 dell’Arma dei Carabinieri alla presenza del comandante generale dell’Arma Tullio del Sette.
Le tavole del calendario, ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo, sono state presentate al pubblico insieme ai temi della nuova edizione dell’agenda dal conduttore televisivo Massimo Giletti.
Il calendario, divenuto ormai un oggetto di culto, ha raggiunto una tiratura di 1.300.000 copie, di cui quasi 11.000 in altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, arabo e quest’anno anche giapponese, cinese e russo), indice sia dell’affetto di cui gode la Benemerita, sia del valore dei suoi contenuti, che ne fanno un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro, a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.
Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 il calendario tornò a vivere nel 1950 e da allora è stato puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dei Carabinieri e della stessa Storia d’Italia.
La pubblicazione ha una rilevanza particolare per la famiglia dell’Arma, costituendo motivo di coesione attorno a un oggetto semplice eppure significativo, poiché ispirato ai valori nei quali si riconosce ogni carabiniere, da un capo all’altro d’Italia.
Il Calendario 2018 è incentrato sul tema “I valori etici e sociali dell’Arma”, una rappresentazione visiva dell’essenza dell’Istituzione che rende omaggio all’attività svolta dall’Arma in Italia ed all’Estero a favore di tanti Paesi e delle loro Forze di Polizia. Impegno per l’ambiente, sicurezza personale e sociale, tutela delle categorie deboli, integrazione multiculturale, valore della tradizione, libertà di espressione, libertà di riunione, cooperazione internazionale, tutela del patrimonio culturale, tutela dei minori, ordinata convivenza civile e identità culturale, sono i dodici temi per dodici mesi dell’anno che dodici affermati pittori contemporanei hanno espresso e raffigurato. Dodici artisti ognuno proveniente da un’area del mondo dove l’Arma dei Carabinieri è intervenuta oppure ha avviato collaborazioni con le forze locali.
L’Agenda 2018, in un formato moderno e funzionale, ha dedicato il proprio inserto allo “Sport nell’Arma” ed ai Gruppi Sportivi dell’Istituzione. Sport come espressione dei valori universalmente riconosciuti: rispetto di persone e regole, disciplina, impegno, sacrificio, lealtà, tenacia, correttezza, emulazione, valori che devono essere patrimonio di ogni Carabiniere.
Ne hanno parlato sul palco, con Giletti, il Maestro Ugo Nespolo, il direttore del MAXXI Arte Bartolomeo Pietromarchi, il critico d’arte Philippe Louis Daverio, il giornalista Gianni Mura e l’art director Silvia Di Paolo.
La serata è iniziata la proiezione di due videomessaggi del Ministro della Difesa Roberta Pinotti e del Capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano, i quali non hanno potuto partecipare per impegni istituzionali, ma hanno voluto comunque essere presenti a questo importante momento della vita dell’Arma.
E’ stato quindi proiettato un filmato di presentazione del calendario e, a seguire, Massimo Giletti ha aperto la discussione coinvolgendo Ugo Nespolo, Bartolomeo Pietromarchi, Philippe Louis Daverio e Silvia Di Paolo, che hanno commentato le tavole 2018.
Gianni Mura ha infine illustrato i contenuti dell’agenda 2018 dopo la proiezione di un video introduttivo.
La manifestazione si è conclusa con l’intervento del comandante Generale Tullio Del Sette, che ha rivolto il proprio saluto alle autorità e agli ospiti presenti e ha parlato delle opere presentate.

La presentazione è stata realizzata con il supporto di Poste Italiane, Pirelli, UnipolSai, Enel, Elettronica Group, gruppo HDRA’ e MAXXI.

Calendario Storico dell’Arma 2018

Il filo conduttore che lega i mesi dell’anno è costituito dal tema “I valori etici e sociali dell’Arma”.

Dalla Prefazione al Calendario del Comandante Generale Tullio Del Sette.

“Il 25 aprile del 1855, settanta Carabinieri prendono parte al corpo di spedizione in Crimea. Per la prima volta l’Arma si proietta oltre i confini nazionali. Da allora decine di migliaia di Carabinieri sono stati impegnati all’estero, durante gli eventi bellici e, sempre di più negli ultimi vent’anni, in missioni a sostegno della pace, di addestramento e di cooperazione internazionale. Il Calendario di quest’anno rende omaggio a questa difficile attività svolta dall’Arma all’estero e in Italia a favore di tanti Paesi e delle loro Forze di polizia; un’attività prestigiosa, che ha reso l’Istituzione riconosciuta eccellenza italiana nel mondo per professionalità, efficienza e umanità dei suoi Carabinieri. Rende al contempo omaggio a questi Paesi offrendo uno spazio a giovani ma affermati pittori contemporanei di alcuni di essi.
Proseguendo nel percorso iniziato nel 2016 con l’omaggio all’arte pittorica e proseguito nel 2017 con l’omaggio all’arte grafica del bicentenario di vita dell’Arma, il Calendario del 2018 vuol diffondere la conoscenza di altre forme di espressione di culture diverse dalla nostra. Culture anch’esse portatrici di valori importanti, con le quali i Carabinieri si confrontano quotidianamente.
Per aree omogenee, comprendenti più Paesi, sono stati individuati autori di riconosciuto talento e scelte opere di forte testimonianza. E’ stata preziosissima la consulenza di Bartolomeo Pietromarchi, Direttore del MAXXI Arte di Roma e raffinato conoscitore dell’arte contemporanea, che ha affiancato Philippe Louis Daverio, Carabiniere Benemerito.
Mese dopo mese, viene richiamato un tema dal valore universale, espressione dei diritti e delle libertà che l’Arma è impegnata a sostenere nel mondo insieme alle rappresentanze diplomatiche e, nelle missioni internazionali, alle altre Forze Armate.
Il filo conduttore è costituito dalle colorate e vivide opere del Maestro Ugo Nespolo, tra i migliori artisti contemporanei: dalla copertina, un album di famiglia a rappresentare tutti i centodiecimila Carabinieri in servizio nelle tante specialità dell’Arma, alle pagine di sinistra di ogni mese, dedicate a nostri compiti istituzionali, dove, insieme al giudizio artistico di Pietromarchi sulle pitture a fronte, compare un richiamo ad attività svolte a favore di Paesi dell’Area.
Scorrendo le pagine interne e con esse i dodici mesi dell’anno, a Gennaio, la fusione con la natura del congolese Steve Bandoma, espressione del Centro e Sud Africa, evoca l’impegno per l’ambiente; nella pagina di sinistra, i Carabinieri del ruolo forestale, che hanno implementato responsabilità e impegno dell’Arma a difesa dell’habitat umano. Nel mese di febbraio, dedicato all’Europa dell’Est, il volto severo dipinto dal rumeno Adrian Ghenie interpreta il tema della sicurezza personale e sociale; di fianco, tre operatori del GIS, le forze speciali dell’Arma, pronti a effettuare un intervento risolutivo. In Marzo, per i Balcani, l’albanese Adrian Paci esalta, dipingendo l’affannosa corsa di un ragazzo verso la libertà, il tema della tutela delle categorie deboli; si accompagna, a sinistra, la plastica immagine di un Carabiniere che offre premurosa attenzione ad alcune persone in stato di bisogno. Ad Aprile, per il Nord America, lo statunitense Mark Bradford, scelto a rappresentare gli USA all’ultima Biennale di Venezia, esprime con un’esplosione di colori e forme la sua visione dell’integrità multiculturale; a lato, Nespolo rappresenta un Corazziere e due altri Carabinieri di origine straniera, esempi di concreta integrazione. Per Maggio, dedicato al Centro e Sud America, una fantasiosa architettura indigena del messicano Curiot esalta il valore della tradizione; a sinistra, l’immagine di una processione religiosa, con i classici due Carabinieri in G.U.S. ai lati della Vergine Maria. In Giugno, per la Mesopotamia, i colorati microfoni della conferenza stampa immaginata dall’iracheno Adel Abidin plaudono alla libertà d’espressione; di fianco, i Carabinieri colti nell’atto di informare la pubblica opinione attraverso i media.
Segue il paginone centrale, nel quale Silvia Di Paolo, nostra valente e fedele art director, ha raccolto le Bandiere delle Organizzazioni Internazionali e degli Stati con i quali i Carabinieri collaborano quale espressione dello Stato italiano, rappresentato dal tricolore, sul quale sottile, ma netta e chiara, si staglia la nostra Fiamma.
Nella tavola di Luglio, dedicata al nord Africa, un gruppo di persone dipinte dal marocchino Nabil El Makloufi evoca la libertà di riunione; a sinistra, alcuni Carabinieri, sereni ma attenti, vigilano sull’ordinato svolgimento di una pubblica manifestazione. In Agosto, per l’Africa Centrorientale, la multiforme composizione del kenyota Paul Onditi richiama la cooperazione internazionale; la tavola di Nespolo abbina la stretta di mano tra un Carabiniere in missione e un commilitone straniero. A Settembre, per l’Oriente, la sovrapposizione di scritti antichi dell’artista afghano Mohsem Taasha Wahidi valorizza la tutela del patrimonio culturale; di fianco, alcune delle innumerevoli opere d’arte recuperate dal nostro Comando Tutela Patrimonio Culturale con in primo piano un Carabiniere dei Caschi blu della cultura. Ottobre, per il Medio Oriente, dà spazio all’israeliano Gideon Rubin che richiama l’importanza della tutela dei minori raffigurando un bambino in posa; a sinistra, un Carabiniere che fraternizza con un bimbo. In Novembre, dedicato all’estremo oriente, lo scorcio urbano della pittrice indiana Reena Saini Kallat sottolinea la necessità dell’ordinata convivenza civile; di fianco, un Carabiniere all’ingresso di una Stazione, capillare presidio di legalità e di prossimità italiano da oltre duecento anni. Nel mese di Dicembre, per l’Africa Sahel, le sagome colorate del maliano Abdoulaye Konaté evocano il tema dell’identità culturale; di lato, a identificare la presenza continua e il pronto intervento dell’Arma, i Carabinieri di un reparto Radiomobile.
Nelle ultime due tavole interne, i simboli del nostro Stemma Araldico rendono il tradizionale, doveroso omaggio al sacrificio e al valore degli eroi che tanto lustro hanno dato all’Arma e al Paese. Silvia Di Paolo, con il suo estro, proietta questi simboli fuori dallo scudo bucranico, esaltandone il significato araldico.

Agenda dell’Arma 2018

L’Agenda dell’Arma dei Carabinieri, rinnovata nel formato e nella veste grafica nel 2017, arriva al trentanovesimo anno di pubblicazione (risale infatti al 1979 la prima edizione).
Il “diario è su base settimanale, con possibilità di rinvio a un‘ampia parte destinata alle note.
Le informazioni sui Comandi dei Carabinieri e sui reclutamenti sono rese fruibili attraverso codici QR, leggibili con smartphone e tablet che rimandano alle pagine del sitowww.carabinieri.it e dei social network istituzionali.
Altri codici QR consentono l’accesso ad altre notizie sull’Arma, sulla sua storia e sui periodici: il nuovo #Natura, il “Notiziario Storico” introdotto lo scorso anno, e i tradizionali “Il Carabiniere” e la “Rassegna dell’Arma”.
Vi è poi l’ampia rubrica sulle date importanti dell’Arma.
L’inserto monografico quest’anno è dedicato allo Sport nell’Arma dei Carabinieri, e in particolare al centro Sportivo Carabinieri che, con i successi dei propri atleti, ha contribuito significativamente alla grande tradizione sportiva dell’Italia, quinto Paese al mondo nel medagliere olimpico di tutti i tempi. Un contributo accresciuto nel 2017 con l’apporto degli atleti già appartenenti al Gruppo Sportivo Forestale.
Curato dal Colonnello Gianni Massimo Cuneo, Comandante del Centro, e dal Colonnello Mauro Capone per gli atleti provenienti dal corpo Forestale dello Stato, è arricchito dalla prefazione di Giovanni Malagò, Presidente del Coni, dal saggio di Gianni Mura, giornalista sportivo figlio di un Maresciallo dei Carabinieri Comandante di Stazione e dal contributo di alcuni miti dello sport: da Dino Zoff a Giorgio Cagnotto, da Novella Calligaris a Stefania Belmondo e Armin Zöggeler.


Presentazione del calendario storico e dell’agenda 2017 dell’Arma dei Carabinieri

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Roma, 9 novembre 2016 – Nella mattinata, presso l’Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, alla presenza del ministro della Difesa Roberta Pinotti, del capo di stato maggiore della Difesa Claudio Graziano e del comandante generale dell’Arma Tullio del Sette, si è svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico 2017 dell’Arma dei Carabinieri.

Le tavole del Calendario, ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo, sono state presentate al pubblico insieme, ai temi della nuova edizione dell’Agenda, dal conduttore televisivo Massimo Giletti.

Il Calendario, divenuto ormai un oggetto di culto, ha raggiunto una tiratura di 1.300.000 copie, di cui quasi 10.000 in altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco e arabo), indice sia dell’affetto di cui gode la Benemerita, sia del valore dei suoi contenuti, che ne fanno un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro, a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.

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Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 il Calendario tornò a vivere nel 1950 e da allora è stato puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dei Carabinieri e della stessa Storia d’Italia.

La pubblicazione ha una rilevanza particolare per la famiglia dell’Arma, costituendo motivo di coesione attorno a un oggetto semplice eppure significativo, poiché ispirato ai valori nei quali si riconosce ogni carabiniere, da un capo all’altro d’Italia.

Il tema del Calendario 2017 è incentrato sui “Simboli dell’Arma”, che sono la rappresentazione visiva dell’essenza dell’Istituzione. Essi si susseguono nelle tavole mostrandoci i diversi stili con cui l’arte grafica si è evoluta nel tempo, a partire dall’anno di fondazione dei Carabinieri, il 1814.

L’Agenda 2017, in un formato moderno e funzionale e con l’inserto dedicato alla “Musica nell’Arma”, ci presenta un dettagliato excursus storico sui complessi musicali dell’Arma, dalla mitica Banda alle varie Fanfare.

Ne hanno parlato sul palco, con Giletti, il critico d’arte Philippe Louis Daverio, il grafico Armando Milani e il direttore – sovrintendente dell’accademia nazionale di Santa Cecilia Michele Dall’Ongaro.

Il designer Armando Milani

Il graphic designer Armando Milani

La mattinata è iniziata con la proiezione di un primo video di presentazione del Calendario, seguito da un secondo contributo dedicato alla prefazione scritta dall’artista e filosofo Gillo Dorfles che, non potendo intervenire di persona, ha voluto portare così il proprio saluto agli intervenuti.

Massimo Giletti ha quindi aperto la discussione coinvolgendo Philippe Louis Daverio, Silvia Di Paolo e Armando Milani in un commento a più voci riguardo alle tavole del calendario.

L’evento è andato avanti con la proiezione di due videoclip, il primo sull’agenda e il secondo sul testo introduttivo firmato da sir Antonio Pappano, direttore musicale dell’Accademia di Santa Cecilia.

Giletti ha poi invitato Michele Dall’Ongaro a illustrare i contenuti dell’agenda.

Al termine il comandante generale Tullio Del Sette ha rivolto il proprio saluto alle autorità e agli ospiti presenti e ha parlato delle opere presentate.

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Egli ha dapprima evidenziato il rinnovamento “estetico e funzionale” della nuova agenda, con uno “stile moderno, attento alle innovazioni tecnologiche”, per la prima volta disponibile anche in lingua inglese.

È poi passato a descrivere il calendario, che anche quest’anno è “…frutto di una accurata e innovativa ricerca estetica su aspetti culturali che uniscono l’attenzione alla Storia dell’Arte ai segni distintivi e alla storia dell’Arma”, sottolineando il richiamo “ai valori morali che da sempre sostengono e contraddistinguono la sua opera al servizio delle nostre comunità, di ogni cittadino e specie di chi ha più bisogno. Valori che devono essere perpetuati e riaffermati nel tempo perché costituiscono la base morale di un modo di sentire fondante e insopprimibile, che fa dell’Arma una forza coesa, affidabile ed efficiente”, un’istituzione “…moderna e dinamica, protesa al futuro che guarda con giustificato ottimismo e rinnovato vigore”.

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Ha preso poi la parola il capo di stato maggiore della Difesa Claudio Graziano, il quale ha evidenziato la capacità continua di rinnovarsi del calendario, che tramite i simboli rappresentati nelle tavole restituisce l’essenza dell’Arma dei Carabinieri, una Forza Armata che svolge servizio permanente di Pubblica Sicurezza.

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L’incontro si è concluso con l’intervento del Ministro Pinotti che ha sottolineato come “…non è stata soltanto la presentazione del calendario e dell’agenda, è stato un momento culturale… per nulla retorico e molto significativo per condividere… e maturare dei pensieri nuovi… Un percorso che consente di recuperare i simboli e i segni più significativi della storia dei carabinieri e allo stesso tempo di collegare questo con la modernità”. Un’Arma antica e insieme moderna.

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Verona: presentato il CalendEsercito 2015 dal comando delle forze operative terrestri

Verona, 14 dicembre 2014 – Si è tenuta nei giorni scorsi a Verona nella Sala degli Arazzi del Comune, la conferenza di presentazione del CalendEsercito 2015, incontro organizzato in municipio dal Comando delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER) di concerto con l’Amministrazione comunale di Verona.

All’evento erano presenti numerosi rappresentanti delle Amministrazioni civili e militari, delle istituzioni e del mondo associativo ed è stato anche occasione per il gen. c.a. Alberto Primicerj per  tracciare un bilancio delle attività operative e addestrative delle Forze Operative Terrestri.

Il CalendEsercito 2015, progettato, realizzato e stampato in proprio dalla Forza Armata, ha come tema la commemorazione dell’ingresso dell’Italia nella 1^ Guerra Mondiale.

Attraverso le dodici tavole che compongono il calendario viene raccontato, con lo stile dei quotidiani dell’epoca, il ruolo dell’Esercito come primo reale collettore della società di quel tempo e dell’ identità nazionale.

© All rights reserved
Fonte: COMFOTER

Il calendario storico 2015 dell’arma dei carabinieri dedicato alla famiglia

di Monica Palermo

Roma, 4 dicembre 2014 – La famiglia, gli eroi e la storia sono gli argomenti del nuovo calendario storico 2015 dell’arma dei carabinieri, presentato ieri mattina presso l’aula magna della scuola ufficiali carabinieri di Roma, alla presenza del comandante generale dell’arma Leonardo Gallitelli e di cariche istituzionali civili e militari.

Lo spirito del calendario è un omaggio che i carabinieri hanno voluto fare alle loro famiglie, da quelli in servizio a quelli non più in servizio. Dai carabinieri che hanno vissuto la storia dell’arma per 200 anni, “accanto all’organizzazione e accanto all’efficienza che un’istituzione deve avere – come ha sottolineato il generale Gallitelli – e tutto questo non può essere vivo, non può essere toccata se non è permeato di passione, di sentimenti, di valori”.

Quindici tavole, disegnate dal Maestro Paolo Di Paolo, in colore pastello il cui tema principale è I carabinieri e la famiglia, dove sono riportate le lettere spedite dai militari alle loro famiglie che raccontano e spiegano sentimenti e stati d’animo in momenti particolari delle loro attività. Sono messaggi di valori che sintetizzano tutta una vita, senza mai dimenticare la realtà circostante.

Il Maestro Paolo Di Paolo davanti a una tavola con le immagini della sua famiglia

Durante la sua presentazione il generale Gallitelli ha evidenziato che “Se possiamo parlare della grande famiglia dell’Arma è perché ognuno di noi può contare sull’amore della propria famiglia. E l’amore per la propria famiglia diventa il cemento per questa coesione, che è il fattore determinante per quel consenso, quell’affetto, quella fiducia che l’Arma raccoglie oggi e ha raccolto sempre in questi 200 anni”.

Con questo calendario l’Arma ha voluto dare un messaggio vivo, pulsante e concreto dell’essere carabiniere.

La cerimonia

Le tavole artistiche dell’edizione 2015 del Calendario Storico, sono state presentate al pubblico da Massimo Giletti.

La mattinata è cominciata con la lettura, da parte dell’attore Ettore Bassi, di un passo tratto dal testamento del Maresciallo M.O.V.M. “alla Memoria” Francesco Pepicelli – deceduto il 24 marzo 1944 nell’eccidio delle Fosse Ardeatine dopo aver subito torture nelle carceri naziste di via Tasso – diretto alla moglie Olga e alla figlia Biancamaria.

Il generale Gallitelli, in seguito, nel salutare i presenti, ha sottolineato l’importante e silenzioso ruolo svolto dalla famiglia nel quotidiano agire del Carabiniere, spiegando così i motivi della scelta di dedicare a loro il primo calendario del terzo secolo di vita dell’Arma.

Massimo Giletti ha quindi parlato del tema del calendario unitamente al Gen. C.A. Cesare Vitale, presidente dell’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri (O.N.A.O.M.A.C.) Ente morale – di natura privatistica – che si propone di assistere, fino al conseguimento della laurea, gli orfani dei militari dell’Arma dei Carabinieri di qualsiasi grado e al Gen. C.A. Libero Lo Sardo, presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri (A.N.C.).

La cerimonia è proseguita con la proiezione di due videoclip relative:

– all’intervento di S.E. Rev.ma Card. Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, arciprete della papale arcibasilica di San Giovanni in Laterano, amministratore apostolico della diocesi di Ostia e gran cancelliere della Pontificia Università Lateranense, figlio di un maresciallo dell’Arma dei Carabinieri deportato in Germania durante il periodo della seconda guerra mondiale;

– ad un passaggio del film “A testa alta” realizzato da Ocean Productions per Rai Fiction in occasione del Bicentenario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri per rievocare l’eroico sacrificio dei 3 Carabinieri “Martiri di Fiesole”. In sala, oltre ad Ettore Bassi, anche altri attori del cast, quali Giovanni Scifoni, Alessandro Sperduti e Marco Cocci, i quali sono stati intervistati da Massimo Giletti in merito all’esperienza di interpretare la parte di coloro che sono stati protagonisti di una pagina di storia dai profondi valori morali.

L’attore Bassi ha poi letto un breve brano tratto dal diario che l’appuntato Giuseppe Beni ha scritto durante la Seconda Guerra Mondiale alternando resoconti del suo servizio con pensieri e preoccupazioni verso i suoi genitori e gli altri 3 fratelli, tutti Carabinieri, impegnati su altrettanti fronti.

La storia della signora Santuccia Beni, madre di Giuseppe, e dei suoi 12 discendenti Carabinieri, ha consentito a Massimo Giletti di chiamare sul palco e presentare il Lgt. Cosimo Rosati, e i suoi 4 figli Carabinieri, il Ten. Col. Massimo, il Cap. Fabio e i Mar. CA. Andrea e Riccardo.

La cerimonia si è conclusa con la consegna da parte del Comandante Generale dell’Arma Leonardo Gallitelli del grado di Maresciallo Aiutante sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza ad Armin Zöggeler, attribuitogli a seguito di promozione per “meriti eccezionali” per gli straordinari risultati sportivi e delle elevate doti di atleta e di Carabiniere che hanno dato lustro allo sport nazionale e accresciuto nel mondo il prestigio dell’Italia e dell’Arma dei Carabinieri. Il maresciallo è stato vincitore nella specialità “slittino singolo” di 6 medaglie in altrettante olimpiadi invernali dal 1994 al 2014, di cui 2 d’oro, 1 d’argento e 3 di bronzo – stabilendo così il record assoluto di 6 medaglie individuali in altrettante Olimpiadi consecutive – nonchè di 6 titoli mondiali, 10 edizioni della Coppa del Mondo, 2 titoli Europei e numerosi altri trofei

Il calendario

Il Calendario Storico dell’Arma, che ha una tiratura di 1.250.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco), è indice sia dell’affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.

Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 82^ edizione, venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia.

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Immagini: Ph. Monica Palermo

 


Gli scatti di Vittorio Storaro per il calendario 2015 della Polizia

Roma, 16 luglio 2014 – Scatti di un fotografo d’eccezione per il nuovo calendario 2015 della Polizia di Stato. Il Maestro Vittorio Storaro, vincitore di tre premi oscar (Apocalypse Now, Reds e L’Ultimo Imperatore), di un David di Donatello e di altri importanti riconoscimenti, ha ripreso col suo obiettivo le abilità della Polizia di Stato assemblandole in composizioni tra le arti della scultura, della poesia, della storia, della letteratura, della filosofia e della fotografia. L’idea è nata dalla visita di una struttura della Polizia di Stato a Roma dove Storaro è rimasto colpito dalla persistenza di due elementi: la tradizione nell’architettura dei luoghi e negli elementi classici e simbolici, e la modernità rappresentata dagli operatori di polizia che animano quegli ambienti, intenti nel perseguire e salvaguardare valori umani e sociali eterni e assoluti.

Per il Maestro Arte e Abilità  sono i concetti predominanti, due temi che coesistono, si integrano formando una sinergia, ma restando comunque due elementi ben definiti, due colonne che sostengono dodici immagini forti e suggestive.

Le abilità del poliziotto, la capacità di ricerca, l’attenzione, l’equilibrio e molte altre sono le “sue” arti,  e la bellezza di questo connubio ha ispirato l’artista alla realizzazione di un’opera che non è semplicemente un calendario da guardare, leggere e guardare ancora, per capire e cogliere ogni sfumatura, ma sicuramente un’opera da conservare, che racconta la volontà e l’impegno della Polizia al servizio dei cittadini con la certezza di “ESSERCI SEMPRE”.

Come ogni anno, dal 2001, il ricavato della vendita del calendario della Polizia di Stato è destinato a finanziare alcuni appelli umanitari  dell’UNICEF, quest’anno il progetto indica l’emergenza umanitaria nella Repubblica del Centro Africa (CAR), e andrà ad incrementare gli interventi per la “fornitura di trattamenti e alimenti terapeutici e per l’educazione alle corrette pratiche di nutrizione di bambini e neonati, e la promozione dell’allattamento al seno”.

È possibile prenotare il calendario da parete (costo 8 euro) e il calendario da tavolo (costo 6 euro) previo versamento sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a “Unicef Comitato Italiano”. Sul bollettino dovrà essere indicata la causale “Calendario della Polizia di Stato 2015 per il progetto Unicef “ Repubblica Centro Africana – nutrizione per i bambini vittime dell’emergenza umanitaria”. 

La ricevuta del versamento dovrà poi essere presentata agli Uffici Relazioni con il Pubblico, di tutte le Questure d’Italia, che forniranno dettagli sulla consegna del calendario. (MNFI)

La Polizia intervista Vittorio Storaro

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Fonte: Polizia di Stato
(Le immagini sono prese dal video)


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