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Apertura della caccia: Carabinieri intensificano le operazioni di controllo sull’attività venatoria

CACCIA: CARABINIERI, ATTENZIONE ALLA SICUREZZA E AL RISPETTO DELL’AMBIENTE In occasione del prossimo inizio della stagione venatoria intensificati su tutto il territorio nazionale i controlli dei reparti territoriali e dei Carabinieri Forestale

controlli caccia

Roma, 15 settembre 2017 – Domenica 17 settembre è prevista l’apertura generale della stagione venatoria. Il comando generale dell’Arma dei Carabinieri ha impartito disposizioni a tutti i  reparti territoriali e alla specialità forestale, che si avvale dell’ausilio di 83 gruppi e circa 1000 tra comandi stazione e nuclei tutela biodiversità, affinché vengano intensificate le operazioni di controllo sull’attività venatoria e soprattutto quelle di prevenzione e contrasto al bracconaggio.

Di recente la normativa sulla caccia è stata modificata per quanto riguarda i munizionamenti e le importazioni di specie selvatiche dall’estero. Si ricorda anche che martedì e venerdì non si può esercitare l’attività venatoria, mentre per i restanti cinque giorni della settimana si dovrà sceglierne al massimo tre. Sono poi soltanto due i colpi che può contenere il serbatoio dei fucili a canna liscia,  mentre la carabina per la caccia al cinghiale, ne potrà contenere fino a cinque.

La fauna selvatica è patrimonio tutelato nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale. L’Arma dei Carabinieri, attraverso l’attività delle strutture operative centrali e periferiche, difende la vita delle specie selvatiche, autoctone ed esotiche, garantendo anche la conservazione dei loro habitat naturali. In particolare, con l’ausilio della Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in danno degli Animali (SOARDA), dipendente dal Comando Carabinieri  per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi, struttura specializzata che opera congiuntamente alle strutture territoriali  negli interventi contro il bracconaggio, controlla il corretto esercizio dell’attività venatoria e svolge complesse indagini relative al traffico di fauna selvatica, animali da reddito e d’affezione e opera contro il maltrattamento animale.

Per la caccia si invitano tutti coloro che praticano l’attività venatoria a comportamenti responsabili nel rispetto della normativa vigente. Il cacciatore deve collaborare sempre più con gli enti preposti alla gestione del patrimonio faunistico e naturale del nostro Paese. In questo contesto si inserisce l’importante opera di vigilanza sul territorio svolta dai Carabinieri che in questo periodo verrà intensificata per prevenire gli incidenti e reprimere gli episodi di bracconaggio.

 Nell’ambito dell’applicazione delle norme per la protezione della fauna selvatica e a protezione del prelievo venatorio, i Carabinieri Forestale hanno accertato, nel corso del 2016, 681 Reati. Le persone denunciate sono state 465.  Gli arresti sono stati 8, le perquisizioni effettuate 83 Sono stati accertati, inoltre, oltre 1568 illeciti amministrativi per un importo totale delle sanzioni notificate pari a circa 221.206,76 euro.  Nel 1° semestre del 2017 invece i reati accertati sono stati 233, con 159 persone denunciate, 4 arrestate e 35 perquisizioni effettuate . Sempre nel corso del 1° semestre del 2017, inoltre gli illeciti amministrativi sono stati 498 per un importo totale di 64.117,58 euro.

Si ricorda che la legge conferma il divieto di utilizzo delle reti da uccellagione. Si evidenzia inoltre che è vietata  la cattura degli uccelli in natura da utilizzare come richiami vivi mentre continua a essere legittimo l’eventuale uso di volatili da allevamento.

Ecco alcuni consigli dei Carabinieri Forestale per una caccia rispettosa delle regole

  1. Non cacciare, per un periodo non inferiore a 10 anni, sulle superfici boschive percorse da incendi; le informazioni relative a tali aree sono reperibili presso i catasti comunali;
  2. Controllare meticolosamente lo stato delle armi, del munizionamento e dell’equipaggiamento personale e rispettare sempre le disposizioni sull’uso e/o sul trasporto dei mezzi di caccia;
  3. Verificare la regolarità dei documenti necessari per l’esercizio venatorio (porto d’armi, licenza di caccia, assicurazione, tesserino venatorio regionale, ecc);
  4. Provvedere al pagamento delle tasse governative e regionali nonché a tutti gli adempimenti richiesti dagli ambiti territoriali di caccia (ATC) e dai comprensori alpini (CA), previsti dalle rispettive normative regionali;
  5. Accertarsi correttamente di quali siano i confini di eventuali Parchi e aree protette o di altre zone all’interno delle quali è assolutamente vietata la caccia;
  6. Documentarsi correttamente su quali siano i limiti dei propri ambiti territoriali di caccia e prestare la massima attenzione alle aree denominate Zona a Protezione Speciale, all’interno delle quali l’attività venatoria è disciplinata in modo particolare, così come specificato nei vari calendari venatori, e alle zone umide, dove si ha l’obbligo di utilizzare munizioni con pallini non tossici;
  7. Conoscere bene le disposizioni del calendario venatorio provinciale ed eventualmente dei regolamenti relativi alla raccolta funghi o di altri prodotti delle zone boscate;
  8. Essere sempre certi delle specie selvatiche per le quali è consentito il prelievo venatorio; la selvaggina che non si riconosca, o che non si veda distintamente, non deve essere abbattuta;
  9. Rispettare rigorosamente le distanze di sicurezza previste dalla legge per edifici, qualunque via di comunicazione, mezzi agricoli al lavoro nonché appostamenti di caccia fissi o temporanei; anche in caso di un minimo dubbio evitare ogni esplosione potenzialmente pericolosa;
  10. Rispettare sempre l’ambiente circostante ed evitare di abbandonare rifiuti di ogni genere, ma soprattutto i bossoli delle cartucce;
  11. Ricordarsi di detenere, trasportare e gestire i cani, da sempre i migliori “ausiliari” della stagione di caccia, in maniera rispettosa delle norme e delle loro esigenze comportamentali;
  12. Si raccomanda, infine, il massimo rispetto delle colture agricole.

Per informazioni più dettagliate i cacciatori potranno rivolgersi ai Gruppi Carabinieri Forestale e ai Comandi Stazione Forestale dislocati su tutto il territorio nazionale o chiamare il numero gratuito di Emergenza Ambientale 1515 a disposizione di tutti i cittadini 24 ore su 24.

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Fonte e immagine: Arma dei Carabinieri
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Decollo su allarme per una coppia di Eurofighter dell’Aeronautica Militare

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Gioia del Colle (Ba), 13 luglio 2017 – Nel primo pomeriggio di oggi un velivolo civile belga in volo da Ibiza (Spagna) a Larnaca (Cipro) ha fatto scattare l’allarme di “scramble” a seguito di un mancato collegamento radio con gli enti del controllo dello spazio aereo nazionale. 

Due caccia F-2000 Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in prontezza per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo, si sono alzati rapidamente in volo nel primo pomeriggio di oggi dalla base aerea di Gioia del Colle (Ba), sede del 36° Stormo Caccia, per intercettare un velivolo Embraer 450 belga, decollato da Ibiza (Spagna) e diretto a  Larnaca (Cipro), che aveva perso il contatto radio con gli enti del controllo del traffico aereo italiano.

eurofighter 36 stormo

I due Eurofighter hanno intercettato il velivolo belga sopra i cieli del mar Ionio dove hanno identificato l’aeromobile civile e si sono assicurati che l’equipaggio che avesse ripristinato i regolari contatti radio con gli enti del traffico aereo.

Successivamente i due caccia intercettori hanno scortato il velivolo fino all’uscita dello spazio aereo nazionale. 

I due Eurofighter d’allarme del 36° Stormo sono decollati ha seguito dell’ordine di scramble ricevuto dal CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon, ente NATO responsabile d’area del servizio di sorveglianza dello spazio aereo.

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L’Aeronautica Militare assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito – per la parte sorveglianza, identificazione e controllo – dall’Air Control Centre, Recognized Air Picture Production Centre, Sensor Fusion Post (ARS) di Poggio Renatico (FE) e dal 22° Gruppo Radar di Licola (NA), relativamente all’intervento in volo, dal 4° Stormo (GR), dal 36° Stormo (BA) e dal 37° Stormo (TP), tutti equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter.

L’Aeronautica Militare assicura con continuità anche all’Interim Air Policing dell’Albania, a partire dal 2009, e della Slovenia, dal 2004, alternandosi in questo servizio rispettivamente con la Grecia e con l’Ungheria. Ha svolto inoltre il servizio di Air Policing in ambito NATO in Islanda, nel 2013 e nel 2017, nei Paesi Baltici nel 2015 ed è attualmente presente in Bulgaria per l’operazione “Bulgarian Horse”.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Aeronautica Militare: raduno per il 100° anniversario della nascita della Caccia

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Roma, 19 maggio 2017 – ​Il giorno 24 giugno 2017 presso il 4° Stormo di Grosseto, si terrà il Raduno per il 100° anniversario della nascita della Caccia. L’evento ricorda la nascita del IX, X, XII, XIII e XVIII Gruppo Caccia, gruppi storici dell’Aeronautica militare, che sono stati impegnati in numerosissime attività dalla Prima Grande Guerra ad oggi.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

SABATO 24 GIUGNO

  • 10.30    Afflusso partecipanti
  • 10.45    Decollo assetti per sorvoli e assembramento partecipanti area cerimonia
  • 11.00    Alzabandiera solenne, deposizione corone ai Caduti, sorvolo formazione dei Gruppi centenari, discorso massima autorità presente
  • 11.30 Scoprimento simbolo del Centenario con sorvolo formazione 5 Gruppi, Display F2000 RSV, Atterraggio di tutti gli assetti
  • 11.45   Velivoli Storici in Mostra statica, mostra fotografica e zone dedicate ai gruppi
  • 12.45    Pranzo di Raduno
  • 15.00    Deflusso ospiti
Dalla mattina: distribuzione oggetto ricordo presso apposite aree dedicate ai singoli Gruppi
  • 15.30    Trasporto a Marina di Grosseto per prove manifestazione aerea (opzionale)

Per ulteriori INFO cliccare QUI

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Fonte: Aeronautica Militare
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Aereo dirottato: scramble per due caccia del 36° stormo

La catena di comando e controllo della difesa aerea allertata a difesa dei nostri cieli per il velivolo dirottato su Malta.

Roma, 23 dicembre 2016 – Due caccia Eurofighter F2000 dell’Aeronautica Militare, in servizio di allarme sul territorio nazionale, si sono alzati in volo oggi alle 11.15 locali dalla base aerea di Gioia del Colle, sede del 36° Stormo Caccia, per verificare l’eventuale minaccia costituita dal velivolo civile A320 della Afriqiyah Airways dirottato in volo e atterrato a Malta.

Giunti nell’area interessata, i caccia hanno vigilato l’aerea di confine nazionale a difesa dello spazio aereo. Per estendere l’autonomia dei due velivoli, è stato inviato nell’aerea di operazioni un KC767 dall’aeroporto di Pratica di Mare che ha eseguito il rifornimento in volo.

A termine della missione, i due Eurofighter sono atterrati nell’aeroporto di Trapani e in seguito rientrati in base.

L’ordine di decollo immediato – in gergo tecnico “scramble” – era stato dato dall’AOC (Air Operation Center) del Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico, ente responsabile della difesa aerea nazionale, in coordinamento con gli enti NATO deputati alla sorveglianza dello spazio aereo del sud Europa.

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L’Aeronautica Militare assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito – per la parte sorveglianza, identificazione e controllo – dall’Air Control Centre, Recognized Air Picture Production Centre, Sensor Fusion Post (ARS) di Poggio Renatico (FE) e dal 22° Gruppo Radar di Licola (NA), relativamente all’intervento in volo, dal 4° Stormo (GR), dal 36° Stormo (BA) e dal 37° Stormo (TP), tutti equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter.

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Fonte: Ministero della Difesa – Aeronautica Militare
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Lituania: 27° scramble per i Typhoon italiani della Task Force Air rischierata

A Šiauliai (Lituania) i 2 caccia italiani sono decollati in pochissimi minuti raggiungendo ed identificando prontamente il velivolo sconosciuto

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Šiauliai, 18 aprile 2015 – 27° scramble per i caccia Eurofighter Typhoon italiani della Task Force Air in Šiauliai. I velivoli italiani si sono alzati in volo nel pomeriggio di ieri per intercettare un velivolo da pattugliamento marittimo della Federazione Russa che attraversava lo spazio aero baltico senza aver ottenuto le dovute autorizzazioni. I velivoli intercettori sono stati attivati con un ordine di scramble dal sovraordinato Centro di Comando e Controllo delle Operazioni aeree (CAOC) della NATO con sede ad Uedem (Germania).

I due Typhoon italiani hanno quindi, in pochissimi minuti, intercettato ed indentificato il velivolo secondo le procedure previste dalla NATO. Lo scramble, infatti, è proprio l’attività operativa consistente nel far decollare in maniera rapida una coppia di velivoli caccia al fine di intercettare e identificare un aereo sconosciuto che viola lo spazio aereo dell’Alleanza, al fine di garantire la sicurezza dei cieli da qualsiasi eventuale e/o potenziale minaccia. I caccia italiani, rischieratisi il 27 dicembre 2014 sull’aeroporto di Šiauliai, stanno, infatti, assicurando dallo scorso primo gennaio l’integrità dello spazio aereo sui cieli di Lituania, Estonia e Lettonia, nella turnazione n° 37 stabilita dall’Alleanza.

L’Italia, inoltre, è al momento l’unica nazione dell’Alleanza che partecipa a tutte e quattro le attività di Interim Air Policing richieste dalla NATO: opera, infatti, con continuità sui cieli dell’Albania, a partire dal 2009, della Slovenia, a partire dal 2004, ed ha svolto la prima rotazione in Islanda nel 2013.

L’Air Policing è svolta nell’ambito dell’area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation – ACO) di stanza a Bruxelles (Bel) e viene coordinato dal Comando Aereo (Air Command) di Ramstein (Germania).

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Fonte: Aeronautica Militare

Allarme bomba su un volo di linea: intervengono i caccia dell’Aeronautica Militare

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Roma 15 settembre 2014 – Due caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare sono decollati ieri poco dopo le 13.30, dalla base aerea di Grosseto, per intercettare un Airbus 320 in volo da Ginevra a Beirut con un bagaglio sospetto a bordo. 

I due Eurofighter – in prontezza a terra per il servizio di difesa dello spazio aereo nazionale – hanno raggiunto il velivolo della compagnia aerea libanese Middle East Airlines dopo pochissimi minuti.

Hanno quindi provveduto a scortarlo – come previsto dalle procedure di sicurezza nazionale – sull’aeroporto di Fiumicino, per le verifiche del caso.

Sull’intervento dei due caccia è intervenuto il ministro della difesa Roberta Pinotti: “Voglio ringraziare l’Aeronautica Militare perché ancora una volta ha dimostrato che esiste un sistema di difesa in questo paese.

L’ordine di decollo dei due caccia è partito dal NATO Combined Air Operation Center di Torrejon, in Spagna, ed è stato poi gestito dal Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Ferrara) in coordinamento con i centri di controllo radar interessati sul territorio nazionale.

L’Aeronautica Militare assicura, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo nazionale attraverso una struttura di sorveglianza radar e caccia intercettori pronti a decollare in pochissimi minuti dalle basi aeree di Grosseto (4° Stormo), Gioia del Colle (36° Stormo) e Trapani (37° Stormo).

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Fonte: Ministero della Difesa

Aggiornamento incidente aereo Tornado: continua la ricerca dei militari ancora dispersi

Ascoli, 21 agosto 2014 – Aggiornamento delle ore 14,30 – Continuano per fasi ben definite le attività sul luogo dell’incidente che ha coinvolto lo scorso martedì 19 agosto due Tornado IDS del 6° Stormo di Ghedi (Brescia).  

La priorità al momento è la ricerca e il recupero dei due militari ancora dispersi, attività che vengono condotte senza sosta in volo dagli elicotteri dell’Aeronautica Militare e a terra dalle squadre dei soccorritori civili e militari. La massima attenzione è posta anche al recupero sul terreno dei materiali e di tutto ciò che è necessario per portare a compimento l’indagine tecnica.

La fase successiva, dopo la messa in sicurezza delle aree, sarà il ripristino ambientale e paesaggistico delle aree coinvolte, in coordinamento con le autorità ed istituzioni territoriali competenti.

È in corso, nel frattempo, l’incontro del capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Pasquale Preziosa, con i familiari e i colleghi dei quattro piloti coinvolti, ai quali ha voluto portare il messaggio di cordoglio del ministro della difesa Roberta Pinotti e delle autorità istituzionali che in questi giorni si sono strette intorno all’Aeronautica Militare per manifestare la loro vicinanza. Nelle ultime ore sono giunte alla Forza Armata i messaggi, tra gli altri, del presidente della camera Laura Boldrini e dei presidenti delle commissioni difesa e bilancio di camera e senato, nonché dell’ex ministro della difesa Mario Mauro.

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  Fonte: Aeronautica Militare
(Ufficio Pubblica Informazione)

 


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