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Decollo su allarme per una coppia di Eurofighter dell’Aeronautica Militare

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Gioia del Colle (Ba), 13 luglio 2017 – Nel primo pomeriggio di oggi un velivolo civile belga in volo da Ibiza (Spagna) a Larnaca (Cipro) ha fatto scattare l’allarme di “scramble” a seguito di un mancato collegamento radio con gli enti del controllo dello spazio aereo nazionale. 

Due caccia F-2000 Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in prontezza per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo, si sono alzati rapidamente in volo nel primo pomeriggio di oggi dalla base aerea di Gioia del Colle (Ba), sede del 36° Stormo Caccia, per intercettare un velivolo Embraer 450 belga, decollato da Ibiza (Spagna) e diretto a  Larnaca (Cipro), che aveva perso il contatto radio con gli enti del controllo del traffico aereo italiano.

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I due Eurofighter hanno intercettato il velivolo belga sopra i cieli del mar Ionio dove hanno identificato l’aeromobile civile e si sono assicurati che l’equipaggio che avesse ripristinato i regolari contatti radio con gli enti del traffico aereo.

Successivamente i due caccia intercettori hanno scortato il velivolo fino all’uscita dello spazio aereo nazionale. 

I due Eurofighter d’allarme del 36° Stormo sono decollati ha seguito dell’ordine di scramble ricevuto dal CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon, ente NATO responsabile d’area del servizio di sorveglianza dello spazio aereo.

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L’Aeronautica Militare assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito – per la parte sorveglianza, identificazione e controllo – dall’Air Control Centre, Recognized Air Picture Production Centre, Sensor Fusion Post (ARS) di Poggio Renatico (FE) e dal 22° Gruppo Radar di Licola (NA), relativamente all’intervento in volo, dal 4° Stormo (GR), dal 36° Stormo (BA) e dal 37° Stormo (TP), tutti equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter.

L’Aeronautica Militare assicura con continuità anche all’Interim Air Policing dell’Albania, a partire dal 2009, e della Slovenia, dal 2004, alternandosi in questo servizio rispettivamente con la Grecia e con l’Ungheria. Ha svolto inoltre il servizio di Air Policing in ambito NATO in Islanda, nel 2013 e nel 2017, nei Paesi Baltici nel 2015 ed è attualmente presente in Bulgaria per l’operazione “Bulgarian Horse”.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Aeronautica Militare: raduno per il 100° anniversario della nascita della Caccia

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Roma, 19 maggio 2017 – ​Il giorno 24 giugno 2017 presso il 4° Stormo di Grosseto, si terrà il Raduno per il 100° anniversario della nascita della Caccia. L’evento ricorda la nascita del IX, X, XII, XIII e XVIII Gruppo Caccia, gruppi storici dell’Aeronautica militare, che sono stati impegnati in numerosissime attività dalla Prima Grande Guerra ad oggi.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

SABATO 24 GIUGNO

  • 10.30    Afflusso partecipanti
  • 10.45    Decollo assetti per sorvoli e assembramento partecipanti area cerimonia
  • 11.00    Alzabandiera solenne, deposizione corone ai Caduti, sorvolo formazione dei Gruppi centenari, discorso massima autorità presente
  • 11.30 Scoprimento simbolo del Centenario con sorvolo formazione 5 Gruppi, Display F2000 RSV, Atterraggio di tutti gli assetti
  • 11.45   Velivoli Storici in Mostra statica, mostra fotografica e zone dedicate ai gruppi
  • 12.45    Pranzo di Raduno
  • 15.00    Deflusso ospiti
Dalla mattina: distribuzione oggetto ricordo presso apposite aree dedicate ai singoli Gruppi
  • 15.30    Trasporto a Marina di Grosseto per prove manifestazione aerea (opzionale)

Per ulteriori INFO cliccare QUI

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Fonte: Aeronautica Militare
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Aereo dirottato: scramble per due caccia del 36° stormo

La catena di comando e controllo della difesa aerea allertata a difesa dei nostri cieli per il velivolo dirottato su Malta.

Roma, 23 dicembre 2016 – Due caccia Eurofighter F2000 dell’Aeronautica Militare, in servizio di allarme sul territorio nazionale, si sono alzati in volo oggi alle 11.15 locali dalla base aerea di Gioia del Colle, sede del 36° Stormo Caccia, per verificare l’eventuale minaccia costituita dal velivolo civile A320 della Afriqiyah Airways dirottato in volo e atterrato a Malta.

Giunti nell’area interessata, i caccia hanno vigilato l’aerea di confine nazionale a difesa dello spazio aereo. Per estendere l’autonomia dei due velivoli, è stato inviato nell’aerea di operazioni un KC767 dall’aeroporto di Pratica di Mare che ha eseguito il rifornimento in volo.

A termine della missione, i due Eurofighter sono atterrati nell’aeroporto di Trapani e in seguito rientrati in base.

L’ordine di decollo immediato – in gergo tecnico “scramble” – era stato dato dall’AOC (Air Operation Center) del Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico, ente responsabile della difesa aerea nazionale, in coordinamento con gli enti NATO deputati alla sorveglianza dello spazio aereo del sud Europa.

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L’Aeronautica Militare assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito – per la parte sorveglianza, identificazione e controllo – dall’Air Control Centre, Recognized Air Picture Production Centre, Sensor Fusion Post (ARS) di Poggio Renatico (FE) e dal 22° Gruppo Radar di Licola (NA), relativamente all’intervento in volo, dal 4° Stormo (GR), dal 36° Stormo (BA) e dal 37° Stormo (TP), tutti equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter.

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Fonte: Ministero della Difesa – Aeronautica Militare
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Lituania: 27° scramble per i Typhoon italiani della Task Force Air rischierata

A Šiauliai (Lituania) i 2 caccia italiani sono decollati in pochissimi minuti raggiungendo ed identificando prontamente il velivolo sconosciuto

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Šiauliai, 18 aprile 2015 – 27° scramble per i caccia Eurofighter Typhoon italiani della Task Force Air in Šiauliai. I velivoli italiani si sono alzati in volo nel pomeriggio di ieri per intercettare un velivolo da pattugliamento marittimo della Federazione Russa che attraversava lo spazio aero baltico senza aver ottenuto le dovute autorizzazioni. I velivoli intercettori sono stati attivati con un ordine di scramble dal sovraordinato Centro di Comando e Controllo delle Operazioni aeree (CAOC) della NATO con sede ad Uedem (Germania).

I due Typhoon italiani hanno quindi, in pochissimi minuti, intercettato ed indentificato il velivolo secondo le procedure previste dalla NATO. Lo scramble, infatti, è proprio l’attività operativa consistente nel far decollare in maniera rapida una coppia di velivoli caccia al fine di intercettare e identificare un aereo sconosciuto che viola lo spazio aereo dell’Alleanza, al fine di garantire la sicurezza dei cieli da qualsiasi eventuale e/o potenziale minaccia. I caccia italiani, rischieratisi il 27 dicembre 2014 sull’aeroporto di Šiauliai, stanno, infatti, assicurando dallo scorso primo gennaio l’integrità dello spazio aereo sui cieli di Lituania, Estonia e Lettonia, nella turnazione n° 37 stabilita dall’Alleanza.

L’Italia, inoltre, è al momento l’unica nazione dell’Alleanza che partecipa a tutte e quattro le attività di Interim Air Policing richieste dalla NATO: opera, infatti, con continuità sui cieli dell’Albania, a partire dal 2009, della Slovenia, a partire dal 2004, ed ha svolto la prima rotazione in Islanda nel 2013.

L’Air Policing è svolta nell’ambito dell’area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation – ACO) di stanza a Bruxelles (Bel) e viene coordinato dal Comando Aereo (Air Command) di Ramstein (Germania).

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Fonte: Aeronautica Militare

Allarme bomba su un volo di linea: intervengono i caccia dell’Aeronautica Militare

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Roma 15 settembre 2014 – Due caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare sono decollati ieri poco dopo le 13.30, dalla base aerea di Grosseto, per intercettare un Airbus 320 in volo da Ginevra a Beirut con un bagaglio sospetto a bordo. 

I due Eurofighter – in prontezza a terra per il servizio di difesa dello spazio aereo nazionale – hanno raggiunto il velivolo della compagnia aerea libanese Middle East Airlines dopo pochissimi minuti.

Hanno quindi provveduto a scortarlo – come previsto dalle procedure di sicurezza nazionale – sull’aeroporto di Fiumicino, per le verifiche del caso.

Sull’intervento dei due caccia è intervenuto il ministro della difesa Roberta Pinotti: “Voglio ringraziare l’Aeronautica Militare perché ancora una volta ha dimostrato che esiste un sistema di difesa in questo paese.

L’ordine di decollo dei due caccia è partito dal NATO Combined Air Operation Center di Torrejon, in Spagna, ed è stato poi gestito dal Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Ferrara) in coordinamento con i centri di controllo radar interessati sul territorio nazionale.

L’Aeronautica Militare assicura, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo nazionale attraverso una struttura di sorveglianza radar e caccia intercettori pronti a decollare in pochissimi minuti dalle basi aeree di Grosseto (4° Stormo), Gioia del Colle (36° Stormo) e Trapani (37° Stormo).

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Fonte: Ministero della Difesa

Aggiornamento incidente aereo Tornado: continua la ricerca dei militari ancora dispersi

Ascoli, 21 agosto 2014 – Aggiornamento delle ore 14,30 – Continuano per fasi ben definite le attività sul luogo dell’incidente che ha coinvolto lo scorso martedì 19 agosto due Tornado IDS del 6° Stormo di Ghedi (Brescia).  

La priorità al momento è la ricerca e il recupero dei due militari ancora dispersi, attività che vengono condotte senza sosta in volo dagli elicotteri dell’Aeronautica Militare e a terra dalle squadre dei soccorritori civili e militari. La massima attenzione è posta anche al recupero sul terreno dei materiali e di tutto ciò che è necessario per portare a compimento l’indagine tecnica.

La fase successiva, dopo la messa in sicurezza delle aree, sarà il ripristino ambientale e paesaggistico delle aree coinvolte, in coordinamento con le autorità ed istituzioni territoriali competenti.

È in corso, nel frattempo, l’incontro del capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Pasquale Preziosa, con i familiari e i colleghi dei quattro piloti coinvolti, ai quali ha voluto portare il messaggio di cordoglio del ministro della difesa Roberta Pinotti e delle autorità istituzionali che in questi giorni si sono strette intorno all’Aeronautica Militare per manifestare la loro vicinanza. Nelle ultime ore sono giunte alla Forza Armata i messaggi, tra gli altri, del presidente della camera Laura Boldrini e dei presidenti delle commissioni difesa e bilancio di camera e senato, nonché dell’ex ministro della difesa Mario Mauro.

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  Fonte: Aeronautica Militare
(Ufficio Pubblica Informazione)

 


Incidente aereo tra due caccia, ritrovato il corpo di uno dei piloti dispersi

Ascoli, 20 agosto 2014 – Aggiornamento delle ore 12,45 – L’Aeronautica Militare conferma il ritrovamento di un corpo senza vita di uno dei piloti dispersi a seguito dell’incidente aereo. Il ritrovamento è avvenuto nella zona dove c’è stato l’impatto. Le esercitazioni dei due caccia erano di due missioni separate. I due Tornado erano decollati ieri dalla base del 6° Stormo di Ghedi, in provincia di Brescia, per una missione addestrativa pianificata ed approvata secondo le regole del volo, propedeutica ad un’esercitazione NATO in programma nel prossimo autunno.

L’impatto è avvenuto in una zona collinare piena di alberi. Poche ore fa, appena i Vigili del Fuoco sono riusciti a domare l’incendio, sono iniziate le ricerche di perlustrazione per ritrovare i membri degli equipaggi dispersi. Dalle 05,00 di questa mattina a coadiuvare le ricerche anche un Predator, velivolo a pilotaggio remoto, del 32° Stormo, decollato dalla base aerea di Amendola (FG), per supportare l’attività di ricognizione dall’alto.

Le ricerche sul terreno riprenderanno, sotto il coordinamento della Prefettura e della locale Protezione Civile, non appena ultimato lo spegnimento degli ultimi focolai di incendio nella zona boschiva dove è avvenuto l’impatto.

Per la dinamica dell’incidente è attiva una commissioned’inchiesta nominata dalla Forza Armata per fare luce sull’accaduto, che riuscirà a dare spiegazioni dettagliate appena verranno ritrovate le due scatole nere.

Non è al momento possibile stabilire l’identità del militare.

Le ricerche proseguono congiuntamente alle squadre di soccorso a terra.

 

 

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Fonte: Stato Maggiore dell'Aeronautica (Ufficio Pubblica Informazione)

© Ph. Gian Luca Onnis (per gentile concessione)
Le fotografie di Gian Luca Onnis sono visionabili CLICCANDO QUI

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