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Brigata Taurinense e Protezione Civile in addestramento congiunto in simulazioni di pubbliche calamità

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Roma, 1 maggio 2019Diverse attività in simulazioni di pubbliche calamità si sono da poco concluse. Le unità della brigata Alpina Taurinense dell’Esercito Italiano in addestramento in Abruzzo e in Piemonte, si sono esercitate per testare le procedure da attuare congiuntamente alla Protezione Civile, al fine di elevare il livello di interoperabilità tra i reparti coinvolti.

A Sulmona, si è svolta l’Elliot The Dragon, esercitazione a cura del 9° reggimento Alpini, una simulazione sul Monte Morrone, della ricerca di un disperso durante un incendio boschivo, domato dagli specialisti del battaglione Vicenza. Oltre 160 gli alpini del 9° coinvolti nell’esercitazione che hanno dimostrato una non comune capacità di intervento, consolidata dalle esperienze sul campo, in occasione di alluvioni, terremoti, incendi boschivi ed emergenze idriche. 

Sempre nel contesto dell’impiego duale, in Piemonte, il 32° reggimento Genio Guastatori ha effettuato un’esercitazione con la Protezione Civile in stretto coordinamento col Comune di Revello, simulando due scenari causati da forti piogge, verosimilmente quelli che la comunità locale si potrebbe trovare ad affrontare in situazione di emergenza. La gestione operativa, seguita dal Centro Operativo Comunale (COC) allestito presso il Comune di Revello, ha visto la simulazione dell’ingrossamento del fiume Po che ha minacciato il ponte che connette l’abitato col comune limitrofo. Un nucleo di esperti, provenienti dall’Università di Genova ha partecipato monitorando la situazione tramite fotogrammetria e l’utilizzo di droni per verificare le condizioni delle sponde del Po. Il nucleo di ricognizione del 32° reggimento Genio Guastatori ha verificato quindi la fattibilità del gittamento di un ponte Bailey in caso di crollo parziale o totale del ponte principale. Le squadre di soccorso del 2° reggimento Alpini hanno provveduto a calarsi dalle pareti rocciose, assieme ai volontari della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) per verificare la presenza di civili, nella zona colpita da una possibile frana.

L’attività di cooperazione è terminata con la cerimonia di concessione della Cittadinanza Onoraria alla Brigata alpina Taurinense da parte del Sindaco di Revello al comandante, generale di brigata Davide Scalabrin.

L’Esercito Italiano, grazie alla sua capacità dual use, opera costantemente con gli assetti della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini e le istituzioni locali; un impegno a 360 gradi reso possibile grazie alle capacità acquisite all’estero, ai mezzi e alle tecnologie impiegabili sia nelle operazioni militari sia in supporto alla popolazione in caso di pubbliche calamità.

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Fonte e immagini: Ministero Difesa
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Saluto del generale Rino De Vito al 9° reggimento alpini

L’Aquila, 7 ottobre 2015 – Oggi presso la caserma “Pasquali Campomizzi” in L’Aquila, il generale di brigata Rino De Vito, comandante Militare Regionale dell’Esercito per l’Abruzzo, ha rivolto il proprio saluto al personale del 9° reggimento alpini che, dal prossimo mese di ottobre, darà il proprio contributo, con tre Compagnie, in Libano nell’ambito dell’Operazione “Leonte”.

Il personale inquadrato nella brigata Taurinense subentrerà al personale della brigata aeromobile Friuli attualmente al comando dell’operazione. I militari saranno impiegati nell’ambito della Missione Internazionale di Sicurezza e Assistenza UNIFIL che opera su mandato delle Nazioni Unite e lavoreranno al fianco di colleghi provenienti da altre 12 Nazioni.

I compiti principali della missione sono di assistere il governo libanese nell’esercizio della propria sovranità sul territorio per garantire la sicurezza dei confini con particolare riguardo alla frontiera con lo Stato di Israele e di sostenere le Forze Armate Libanesi nelle operazioni di sicurezza per prevenire un ritorno delle ostilità e creare le condizioni per una pace duratura.

Al termine, il gen. b. De Vito ha formulato i suoi migliori auguri al comandante del 9° reggimento alpini, colonnello Antonio Sedia, e al tenente colonnello David Colussi, prossimo comandate della Task Force che opererà in Libano.  

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Fonte e immagini: Comando Militare Esercito Abruzzo

La fanfara della Brigata Taurinense si esibisce in Kosovo

Belo Polje (Kosovo), 6 agosto 2015 – Nella settimana che segna il cambio al comando della missione KFOR, i musicisti con le stellette hanno tenuto una serie di concerti nelle principali città kosovare.

La Fanfara della Brigata Taurinense è giunta in Kosovo per eseguire dal vivo le note che accompagneranno la cerimonia di avvicendamento al comando della missione KFOR. L’occasione ha permesso ai musicisti alpini di esibirsi in diversi concerti nelle principali città kosovare, tra cui Pec/Peja, sede del comando a guida italiana responsabile dell’intero settore occidentale.

Il programma ha dedicato due giornate alla municipalità in cui il legame con il contingente italiano è particolarmente  sentito. Il giorno 02 agosto l’esibizione è avvenuta all’interno della Base “Villaggio Italia” dove i militari italiani, insieme a sloveni, austriaci e moldavi hanno potuto ascoltare il repertorio musicale che spazia dalla musica leggera ai brani sinfonici, senza dimenticare i grandi classici nazionali. Il giorno successivo è stata la piazza principale della città a fare da scenario alle melodie della Fanfara. Alla presenza del comandante del Multinational Battle Group West, colonnello Ciro Forte e del sindaco, sig. Gazmend Muhaxheri, i musicisti hanno riscosso il pieno apprezzamento dei cittadini e delle autorità locali intervenute.

La manifestazione musicale ha riservato altre due tappe al complesso bandistico. La prima presso Pristina, la principale città del Kosovo e l’altra a Gracanica,  una municipalità a maggioranza serba.

Prima di rientrare alla caserma “Monte Grappa” di Torino, la Fanfara si esibirà durante la cerimonia di avvicendamento alla guida delle Forze Nato in Kosovo, affidata nuovamente ad un comandante italiano. Il giorno 07 agosto, presso la base militare che ospita il comando della Missione in Kosovo, il generale di divisione Francesco Paolo Figliuolo cederà dopo 11 mesi il comando al generale di divisione Guglielmo Luigi Miglietta.

La Fanfara della Brigata Alpina Taurinense, diretta dal Maestro Marco Calandri, non è nuova a esibizioni di questo tipo all’estero. Oltre ad aver partecipato a numerose manifestazioni musicali in vari paesi europei, si è esibita anche per il natale a Sarajevo nel 1997 ed ancora in Bosnia nel 2000. I concerti di questi giorni rinnovano la tradizione iniziata già lo scorso anno da bande musicali dell’Esercito Italiano, le cui note servono a rafforzare il connubio che i nostri soldati hanno saputo creare con la popolazione locale, operando sempre con imparzialità per garantire una pace stabile e duratura in Kosovo.

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa

 


Esercitazione Transalpine Bond: brigata italo-francese impegnata nell’ultima verifica addestrativa


12 febbraio 2015 – Dal 2 al 12 febbraio la brigata italo-francese NSBNBC (Not Standing Bi-National Brigade Command) è impegnata nell’esercitazione Transalpine Bond per raggiungere la piena capacità operativa. Si tratta di un attività addestrativa, sviluppata con l’aiuto dei sistemi di simulazione del centro di addestramento per posti comando dell’esercito francese di Mailly, che vede coinvolti gli alpini della brigata taurinense e gli chasseurs alpins francesi della 27^ brigata di fanteria da montagna.

L’esercitazione fa seguito a quella dello scorso novembre svolta a Bracciano in Italia e completa il ciclo addestrativo iniziato nel 2013 da parte del comando transalpino. Mediante le attivazioni degli specialisti viene testata la preparazione del personale della brigata alla soluzione di problemi operativi in uno scenario complesso ed alta intensità, alla valutazione di situazioni in tempo reale, alla reazione ad imprevisti generati mediante rapidità decisionale ed al perfezionamento dell’organizzazione interna del posto comando e dei flussi di comunicazione e procedurali.

Nel corso dell’attività di validazione il nascente comando bi-nazionale ha ricevuto la visita del generale di corpo d’armata Alberto Primicerj, comandante delle forze operative terrestri, accompagnato dall’omologo generale di corpo d’armata Sainte-Claire Deville, comandante delle forze terrestri francesi.

Il comando brigata bi-nazionale è un’unità mista, non permanente che può essere utilizzata per missioni in ambito Nazioni Unite, NATO ed Unione Europea. Grazie alle capacità operative e all’esperienza operativa maturata dalle due unità in ambito internazionale potrà essere impiegata in diversi tipi di scenario.

Nel quadro di una nuova strategia europea di sicurezza, basata sui mutati equilibri geopolitici globali, il nuovo comando brigata risponde, fra l’altro, alle esigenze di una difesa europea maggiormente integrata e sostenibile, all’insegna di un impiego sinergico, razionale ed efficiente delle forze.

L’idea del comando brigata bi-nazionale è sorta nel 2009 a seguito dell’incontro di vertice delle Autorità politiche francesi ed italiane, concordi sull’esigenza di affrontare le crisi emergenti nel nuovo scenario internazionale attraverso una più stretta cooperazione tra gli eserciti delle due nazioni. Nel 2010 il progetto entra a far parte dei colloqui bilaterali tra gli Stati Maggiori con la redazione di una lettera di intenti che ne delinea i punti chiavi di sviluppo. Nel 2011, quando i rispettivi Ministri della Difesa firmano gli accordi tecnici, prende forma il concetto di impiego della brigata e vengono definite le fasi per il raggiungimento della capacità operativa del comando. Nel biennio 2012 – 13 inizia e si intensifica l’addestramento congiunto da parte dei reparti delle due brigate, impegnando alpini e chasseurs alpins in numerose attività bilaterali, operative e di coordinamento e standardizzazione. Sviluppate sul naturale terreno delle due unità – la montagna – i reparti italiani e francesi hanno condiviso, inoltre, ascensioni, raid sciistici e addestramenti alpinistici.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

Militari della brigata Taurinense contribuiscono ad un sequestro di droga a Torino

Torino, 16 dicembre 2014 – Una pattuglia dell’Esercito impiegata nell’operazione Strade Sicure ha contribuito ad un sequestro di droga. Nei giorni scorsi, i militari del raggruppamento Piemonte-Liguria, in collaborazione con le forze dell’ordine, hanno effettuato un sequestro di droga nella zona di Porta Palazzo, nella città di Torino.

I militari della brigata alpina Taurinense, intervenuti nell’ambito dei quotidiani controlli sul territorio, hanno individuato due giovani che a seguito di un controllo, dopo essere risultati sprovvisti di documenti, sono stati trovati in possesso di due involucri contenenti due differenti tipologie di sostanze stupefacenti.

I militari dell’esercito, dall’agosto 2008, partecipano all’Operazione “Strade Sicure” in concorso e congiuntamente alle Forze dell’Ordine a garanzia della sicurezza e prevenzione della microcriminalità in numerose città italiane.

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Fonte: Stato Maggiore dell'Esercito

Il 9° Reggimento della brigata Taurinense in addestramento sulle cime della Majella

​Parco della Majella, 3 ottobre 2014 – Terminata oggi l’attività addestrativa del 9° Reggimento nel parco della Majella. Gli alpini della Brigata Taurinense hanno condotto tre settimane di addestramento al movimento in montagna, in diverse zone dell’Appennino abruzzese.

Per molti giovani alpini, appena arruolati, è stata la prima esperienza in assoluto sui sentieri appenninici, con marce di difficoltà progressiva e in assetto regolamentare con arma e zaino affardellato.

Il programma delle escursioni, momento formativo essenziale per le unità di specialità alpina, ha compreso ben 6 ascensioni, ha toccato vette intorno ai 2800 metri, 4 scavalcamenti di colle, 4 marce notturne e 14 pernotti in quota, oltre a 2 itinerari su vie ferrate. Lo sviluppo lineare complessivo del movimento in montagna è stato di 160 km, con 12000 metri di dislivello da superare.

Per il 9° Reggimento, comandato dal colonnello Massimo Iacobucci, si è trattato di un gradito ritorno, dopo oltre un decennio, sulle vette della Majella, area appenninica di formidabile bellezza ed assoluta difficoltà alpinistica, luogo in cui tradizione alpina e storia militare si sono più volte incrociate durante il secolo scorso.

Numerose le località dove gli uomini e le donne del  9° hanno costituito le proprie basi dalle quali partire in marcia: gli accampamenti della 93^ compagnia “fai strada” e della 108^ compagnia “a zump de camosce” in successione sono stati allestiti nei territori di Campo di Giove, Passo San Leonardo e Pacentro  mentre il comando di reggimento ha costituito il proprio centro decisionale nelle suggestive aree del parco della Majella.

Tra le ascensioni più importanti figurano il monte Mileto (quota 2793), il monte Tavola Rotonda (q. 2403), il monte Amaro (q. 2796) ed il monte Morrone (q. 2061) quest’ultima quota conquistata dopo un passaggio suggestivo sul versante dominato dall’eremo di Celestino V.

La sicurezza è stata fornita da 2 squadre di soccorso costituite da istruttori militari di alpinismo, le sale operative delle basi hanno avuto la possibilità di tracciare in tempo reale le posizioni delle compagnie in marcia mediante l’integrazione GPS-radio, garantendo al comando del Reggimento rischierato il controllo istantaneo delle attività addestrative e logistiche.

Per il 9° Alpini, il campo marciante appena concluso ha rappresentato non solo un momento addestrativo peculiare ed importantissimo, ma oltremodo l’occasione per rivivere con i numerosi gruppi ANA della zona le tradizioni della storia degli Alpini abruzzesi e di onorare i numerosi caduti con le stellette che sui pendii della Majella parteciparono alla liberazione d’Italia alla fine seconda guerra mondiale.

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Fonte: Esercito

Felzarego 2014, esercitazione interforze. Gli Alpini si esercitano nel bellunese insieme ai militari della Marina e ai Carabinieri

Belluno, 18 luglio 2014 – Nel bellunese, sul complesso montuoso delle Torri del Falzarego, si è svolta nei giorni scorsi l’esercitazione alpinistica Falzarego 2014, a cui hanno preso parte 400 militari della brigate Taurinense e Julia, del Centro Addestramento Alpino, i ranger del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti e equipaggi di elicotteri d’attacco A-129 Mangusta, di AB-205 e AB 412 dell’aviazione dell’esercito, che hanno verificato l’addestramento e le capacità di operare in perfetta sinergia in un ambiente difficile quale quello dell’alta montagna.

In sintesi, “Falzarego  2014” rappresenta l’atto conclusivo dell’attività svolta dagli Alpini per acquisire maggiore dimestichezza in un ambiente estremo quale l’alta montagna, e verificarne l’addestramento e le capacità ad operare in sinergia in un ambiente ostile.

Nel corso dell’esercitazione le Truppe Alpine si sono cimentate in attività volte ad accertare la preparazione raggiunta sia in campo tecnico alpinistico, sia in campo tattico/operativo, in operazioni complesse come il recupero elicotteristico in hovering, la discesa con la corda e la progressione su via ferrata.

In particolare: progressione di arrampicata su vie in roccia; soccorso in parete; recupero di infortunato tramite verricello; progressione di una compagnia Alpini in assetto tattico su via ferrata; traversata aerea; atto tattico a livello plotone.

All’esercitazione ha partecipato anche una rappresentanza della Marina Militare con due sottufficiali della Brigata Marina SAN MARCO (1° MRS D’aprile e 1° MRS Vacca) e due sottufficiali del COMSUBIN.

Durante l’esecuzione delle varie prove i militari della Marina si sono cimentati in attività volte ad accertare la preparazione raggiunta sia in campo tecnico alpinistico, sia in campo tattico/operativo, in operazioni complesse come la discesa con la corda e la progressione su via ferrata.

Non sono mancate rappresentanze dei Carabinieri e rappresentative straniere di Paesi alleati ed amici quali Libano, Spagna, Francia e Slovenia.

Invece, rappresentanti del Cile, Austria, Svizzera e Gran Bretagna hanno partecipato solamente in veste di osservatori al fine di incrementare le proprie capacità di cooperazione in ambito internazionale, verificando le procedure d’addestramento e le relative capacità di operare in perfetta sinergia in un ambiente difficile quale quello dell’alta montagna.

 


Il ministro della difesa Roberta Pinotti durante il suo intervento ha sottolineato che “I nostri militari, senza addestramento, non potrebbero operare come fanno, negli scenari internazionali che sono oggi il modo di vivere la nostra difesa e vivere momenti difficili e rischiosi. È una parte che i militari compiono con grande competenza e grande umanità. La parte del bilancio delle forze armate dedicate all’esercizio, cioè all’addestramento e alla manutenzione, è un aspetto che mi sta particolarmente a cuore perché è una parte fondamentale che negli anni scorsi ha sofferto, ma che dobbiamo ora salvaguardare. Noi possiamo chiedere ai nostri militari, ed è sempre il parlamento che lo chiede, di andare in missione, ma dobbiamo sicuramente garantire loro che lo facciano nelle migliori condizioni. Un addestramento come quello di oggi – ha continuato il ministro – è un addestramento difficile, anche rischioso e io sono rimasta impressionata da quante capacità sono state messe in campo“.

“Oggi i nostri soldati – ha aggiunto il ministro – sono impegnati in missioni complesse, dove siamo presenti nel quadro delle più importanti organizzazioni internazionali. Affinché l’Italia possa continuare a fare la sua parte a fianco dei propri alleati è importante che le nostre donne e i nostri uomini siano opportunamente addestrati”.

Il generale Graziano, dopo aver ringraziato le autorità intervenute per la vicinanza delle istituzioni alla Forza Armata e espresso parole di apprezzamento al generale di corpo d’armata Alberto Primicerj, comandante delle truppe alpine e a tutti i partecipanti all’esercitazione, ha sottolineato l’importanza dell’addestramento in ambiente montano che “rappresenta il miglior banco di prova per verificare l’efficienza e il livello addestrativo delle truppe, poiché per operare in assoluta sicurezza devono dimostrare di possedere prestanza fisica, conoscenze tecniche e piena sinergia tra i singoli componenti delle unità”.

All’evento, tra gli altri, erano presenti presidente dell’associazione nazionale alpini, Sebastiano Favero, il prefetto di Belluno e i rappresentanti delle amministrazioni comunali locali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa, Esercito, Marina Militare


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