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Esercito: ordinato immediatamente il ritiro della liberatoria fatta firmare ai soldati della Brigata Garibaldi

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Roma, 18 ottobre 2018 – In merito all’articolo pubblicato questa mattina su “Il Fatto Quotidiano”, relativo ad una dichiarazione liberatoria fatta firmare ai soldati della brigata Garibaldi a premessa del loro impiego in Teatro Operativo, l’Esercito precisa che “si tratta di un’iniziativa impropria in quanto né lo Stato Maggiore dell’Esercito né altri Comandi hanno mai dato disposizioni in tal senso.

Non esiste infatti alcun precedente riconducibile a questa casistica in quanto tale atto non rientra nelle direttive di approntamento emanate dallo Stato Maggiore dell’Esercito. Si tratta di un errore interpretativo a cui si è posto rimedio dando immediatamente l’ordine di cessare la distribuzione del “documento” al personale, e di ritirare quelli eventualmente già compilati e sottoscritti.

Peraltro, i militari in missione sono edotti sia durante la fase di approntamento (a cura del reparto interessato) sia nella fase di “in processing” all’atto dell’arrivo in Teatro Operativo (a cura di personale del contingente) delle precauzioni e dei comportamenti da adottare in missione”.

La Forza Armata, oltre ad avviare il necessario approfondimento d’indagine interno, sta procedendo alla valutazione/adozione dei necessari provvedimenti nei confronti del personale responsabile.

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Fonte: Stato Maggiore Esercito
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Il capo di SME, generale di corpo d’armata Salvatore Farina ha visitato la brigata “Garibaldi”

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Caserta, 30 settembre 2018 – Venerdi mattina il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina ha visitato la caserma “Federico Ferrari Orsi”, sede del comando brigata bersaglieri “Garibaldi”, dell’8° reggimento bersaglieri e del reparto comando e supporti tattici “Garibaldi”.

Accolto dal comandante della “Garibaldi”, generale di brigata Diodato Abagnara, dopo aver ricevuto gli onori da una compagnia dell’8° Bersaglieri, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha presenziato alla cerimonia dell’alzabandiera con i reparti schierati e con spirito “bersaglieresco” ha partecipato alla tradizionale “corsa dei Bersaglieri”.

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Il generale Farina rivolgendosi al personale militare e civile in servizio alla “Ferrari Orsi”, ha sottolineato la preparazione e l’esperienza della Garibaldi maturata in particolare all’estero, e ha aggiunto: “La Brigata Garibaldi rappresenta l’anima dell’Esercito professionale ed è una componente fondamentale dell’Esercito italiano, e di questo dovete essere orgogliosi e fieri”. Inoltre nell’esortare tutti alla partecipazione attiva nella ricerca di soluzioni che possano migliorare l’organizzazione militare ha concluso il suo intervento affermando che “noi ci siamo sempre e di più insieme per fare sempre meglio”.

Il generale Farina ha poi partecipato a un briefing alla presenza di tutti i comandanti delle unità e dello staff del comando brigata, durante il quale gli sono state illustrate le principali attività pianificate e quelle in corso della Brigata. Durante la riunione il capo di SME ha ribadito l’assoluta priorità che egli attribuisce alla cura e al benessere del personale.

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Nel corso della visita il generale Farina ha incontrato il prefetto di Caserta, dottor Raffaele Ruberto e il sindaco della città, avvocato Carlo Marino e ha partecipato all’inaugurazione della sala convegno “Salvatore Pontieri” intitolata al valoroso colonnello dei bersaglieri. 

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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La brigata Garibaldi parte, 1300 bersaglieri in Afghanistan

Afghanistan, 13 agosto 2014 – Ieri, con la partenza degli ultimi elementi del comando della brigata Garibaldi e del Generale di Brigata Maurizio Angelo Scardino, si è concluso il trasferimento dei circa 1300 bersaglieri che costituiranno l’ultimo contingente italiano della missione ISAF (International Security Assistance Force) in Afghanistan.

I militari dell’Esercito avranno compiti di addestramento, consulenza e supporto alle forze di sicurezza afghane e, allo stesso tempo, compiti di carattere logistico.
I bersaglieri porteranno a termine la più complessa operazione logistica condotta dalle Forze Armate italiane dalla fine della seconda guerra mondiale; entro il 2014, con la fine della missione ISAF, saranno trasferiti in Italia circa 5500 metri lineari di mezzi materiali.

La Missione ISAF ha avuto inizio nel 2003, in questi anni si sono avvicendati oltre 60.000 militari che hanno permesso alla regione di Herat, quella sotto la responsabilità italiana, di essere la prima regione ad avviare il processo di transizione del potere alle autorità locali.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

 


Esercito: cento militari nella “terra dei fuochi” per prevenire e reprimere i reati ambientali

San Giorgio a Cremano (NA), 9 aprile 2014 – Sono 100 gli uomini e le donne dell’Esercito impiegati nell’operazione Strade Sicure in Campania che da lunedì scorso sono operativi nell’area ormai nota come terra dei fuochi, territorio compreso tra la provincia di Caserta e di Napoli.

I militari hanno il compito di pattugliare e di sorvegliare le aree individuate all’interno dei comuni che hanno sottoscritto il patto della “terra dei fuochi” per prevenire e reprimere i reati ambientali, in particolare lo sversamento incontrollato di rifiuti ed i conseguenti roghi illegali.

I settori d’intervento sono stati indicati dalle Prefetture di Napoli e Caserta ed assegnati ai militari dell’Esercito della Brigata “Garibaldi” di Caserta, già responsabile del Raggruppamento Campania per l’operazione “Strade Sicure” in Campania dove opera da oltre 5 anni, con oltre 500 unità per la lotta alla criminalità e contro i reati ambientali.

L’Esercito è in concorso alle Forze dell’Ordine per fornire supporto per la vigilanza e il presidio del territorio, per il concorso alle rilevazioni ambientali e anche per fornire supporto logistico per la rimozione di materiale eventualmente interrato.

Sono circa 4000 i militari dell’Esercito che dal 4 agosto 2008, sono impiegati in concorso alle forze di Polizia nell’operazione nazionale “Strade Sicure” in attività di pattugliamento e di vigilanza ad obiettivi sensibili, aree metropolitane, ai centri di identificazione ed espulsione (CIE) e ai C.A.R.A. (Centri Assistenza Richiedenti Asilo).

Dall’inizio dell’operazione l’Esercito ha contribuito al sequestro di più di 2 tonnellate di droga, oltre 560 armi, quasi 12.000 mezzi, a più di 14.000 arresti e a controllare circa 1 milione e 900mila persone ed oltre un milione di mezzi.

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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa


Napoli: fidanzati aggrediti chiedono aiuto alla pattuglia delle Guide, i soldati consegnano il colpevole alla Polizia

20 marzo 2014 – Nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, si registra un bilancio positivo del Reggimento Cavalleggeri Guide (19°), della Brigata Garibaldi, impegnato nel controllo di aree metropolitane in concorso con le forze di polizia in Campania; in particolare, per la collaborazione in operazioni di polizia che hanno portato all’arresto di alcuni rapinatori. L’ultimo intervento è avvenuto nel pomeriggio del 15 marzo scorso, in piazza Plebiscito a Napoli.
Nell’occasione, due giovani fidanzati hanno chiesto aiuto alla pattuglia delle “Guide”, che staziona nella piazza, poiché poco prima erano stati aggrediti e rapinati da un extracomunitario.
I soldati sono intervenuti prontamente ed in base alla descrizione effettuata dai due fidanzati fermavano una persona che veniva identificata e successivamente consegnata alla Polizia.
La persona veniva riconosciuta dai giovani fidanzati come l’autore della rapina, pertanto la Polizia procedeva all’arresto grazie alla sollecitudine dimostrata dalla pattuglia dell’Esercito.
Le “Guide”, sono al comando del Raggruppamento Campania dal 28 novembre del 2013 per le territorialità di Napoli e Caserta.
In questo periodo hanno effettuato, in sinergia con le altre forze dell’ordine e con il coordinamento del 2° Comando delle Forze di Difesa di San Giorgio a Cremano, circa 2000 posti di blocco e percorso circa 200.000 km. nell’area di responsabilità.
Questo impegno operativo ha fatto registrare in bilancio molto positivo con il sequestrato di circa 8 kg. di droghe leggere, 3 pistole e 663 cartucce per pistola e fucili, inoltre, sono state denunciate 56 persone per reati vari e sono stati consegnati alle forze di polizia per la procedura dell’arresto 8 rapinatori.

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Fonte: Comando delle Forze Operative Terrestri


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