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Open Day della Brigata Folgore, aspiranti VFP1 hanno incontrato i paracadutisti

Pisa, 10 febbraio 2021 – Nei giorni scorsi, i giovani toscani che hanno presentato domanda di partecipazione al concorso per Volontari in Ferma Prefissata di 1 anno (VFP1), hanno avuto la possibilità di incontrare i paracadutisti della Brigata Folgore presso le caserme dislocate nelle città di Pistoia, Pisa, Livorno, Siena e Grosseto.

L’attività, denominata “Open Day”, fa parte di un più ampio disegno di carattere nazionale con cui l’Esercito Italiano si pone l’obiettivo di fornire ai giovani che hanno espresso la volontà di entrare nella Forza Armata una maggiore consapevolezza della propria scelta.

I partecipanti, debitamente informati di tutte le procedure sanitarie da adottare durante l’attività e nel pieno rispetto delle norme sanitarie vigenti, sono stati accolti con una breve presentazione introduttiva che ha chiarito il ruolo e il profilo di carriera del VFP1 considerando le possibilità formative e lavorative dei volontari in ferma prefissata ed evidenziando le opportunità concorsuali previste per questa categoria.

Giovani candidati VFP1
hanno incontrato i paracadutisti
della Brigata Folgore

Al termine i partecipanti hanno assistito a una esposizione di mezzi e materiali da parte di soldati di diverse categorie, età e specializzazioni.

Gli aspiranti VFP1 hanno potuto ascoltare le esperienze del personale militare che opera nel settore operativo come in quello logistico: esploratori, tiratori scelti, comandanti di squadra, ma anche trasmettitori, conduttori di VTLM (Veicolo Tattico Leggero Multiruolo), armaioli.

Gli aspiranti hanno rivolto le proprie domande ed espresso le proprie curiosità su ogni ambito della vita di un soldato, cercando di sfruttare nel miglior modo possibile l’opportunità di avere un’idea più completa del cammino che stanno per intraprendere.


Paracadutisti 1° btg Carabinieri Tuscania e del 2° btg Tarquinia ricordano le loro origini con una cerimonia a porte chiuse

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Livorno, 3 luglio 2020 – I paracadutisti del 1° Battaglione Carabinieri Tuscania e del 2° Battaglione Tarquinia il 1 luglio hanno ricordato le loro origini con una celebrazione a porte chiuse presso la caserma “P. Vannucci” di Livorno. Con una cerimonia congiunta è stato celebrato l’80° anniversario della costituzione del 2° btg. paracadutisti “Tarquinia” e del 1° btg. Carabinieri paracadutisti, pedine di manovra tuttora inquadrate rispettivamente nel 187° rgt. paracadutisti “Folgore”, al comando del colonnello Mauro Zandonadi, e nel 1° rgt. CC. par. “Tuscania”, al comando del colonnello Salvatore De Montis.

La cerimonia si è svolta a porte chiuse, nel rispetto delle limitazioni imposte dall’attuale situazione per l’esigenza COVID-19, alla presenza del comandante della brigata paracadutisti “Folgore”, generale di brigata Beniamino Vergori, e del comandante della 2^ brigata mobile dei Carabinieri, generale di brigata Stefano Iasson, oltre ad una rappresentanza di ufficiali e sottufficiali di entrambi i reggimenti e del 9° rgt. ass. “Col Moschin”, avente sede anch’esso all’interno della caserma Vannucci.

Entrambi i battaglioni vennero costituiti nel luglio 1940 presso la regia scuola di paracadutismo militare, istituita presso l’aeroporto “Amerigo Sostegni” di Tarquinia (VT), in data 15 ottobre 1939.

Il compito della Regia Scuola era quello di addestrare i futuri paracadutisti delle Forze Armate italiane sul suolo nazionale, facendo leva sulle esperienze maturate in seno al Campo Scuola paracadutisti libici creato a Castel Benito (Libia) nel 1938.

Nel volgere di pochi mesi, le attività sempre più intense all’interno della Regia Scuola di Paracadutismo condussero alla creazione di un corpo istruttori formato da una cinquantina di ufficiali e sottufficiali.

Successivamente, il 1° luglio 1940, un gruppo di volontari provenienti da varie Armi e Specialità delle Forze Armate Italiane, dette vita al I° battaglione volontari paracadutisti, al comando del tenente colonnello Camillo Benzi, prima di 3 unità paritetiche create in pari data nell’ambito della Scuola di Tarquinia per dare sistemazione organica ai numerosi aspiranti ed allievi paracadutisti che affluivano da tutti i reparti d’Italia.

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Contemporaneamente, su ordine del generale di corpo d’armata Riccardo Moizo, comandante generale del corpo dei Carabinieri Reali si radunavano in Roma presso la Caserma “Podgora” i Carabinieri Reali aspiranti allievi paracadutisti agli ordini del Maggiore Bruto Bixio Bersanetti.

Il 12 luglio 1940 lo Stato Maggiore del Regio Esercito sanciva ufficialmente l’avvenuta costituzione del Battaglione Carabinieri paracadutisti, il quale – trasferitosi a Tarquinia per iniziare l’addestramento aviolancistico – in ragione dell’anzianità d’Arma assumeva, a far data dal successivo 15 luglio, la denominazione di 1° battaglione Carabinieri paracadutisti, mentre il già 1° battaglione trasformava il suo nome in quello di 2° battaglione paracadutisti.

Da quei pochi eventi del luglio 1940 si svilupparono, nei mesi e negli anni successivi, le vicende che hanno fatto la storia del paracadutismo militare italiano sui campi di battaglia all’estero e in Patria, e che videro protagonisti, nel volgere di soli 2 anni, il 2° battaglione paracadutisti con il lancio su Cefalonia (30 aprile 1941), il 1° battaglione Carabinieri paracadutisti che si coprì di gloria nella battaglia di Eluet El Asel (Libia) il 19 dicembre 1941, e di nuovo il 2° battaglione paracadutisti che insieme all’intera Divisione “Folgore” scrisse pagine di assoluto valore ad El Alamein.

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Fonte:
187° Reggimento Paracadutisti “Folgore”
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Nuovo comandante per la brigata paracadutisti Folgore

Pisa, 23 febbraio 2015 – Si è svolta questa mattina, nella caserma Gamerra di Pisa sede del centro addestramento paracadutismo, la cerimonia di cambio del comandante della brigata paracadutisti Folgore, tra il generale Lorenzo D’Addario, cedente, e il generale Giovanni Maria Iannucci, subentrante.

Alla cerimonia erano presenti il comandante delle forze operative terrestri, gen. c.a. Alberto Primicerj e le principali autorità civili e militari della città.

Il generale D’Addario lascia l’incarico dopo quasi due anni d’intensa attività che hanno visto gli uomini e le donne della Folgore impegnati, in attività addestrative,  interventi di pubblica calamità e nei principali teatri operativi.

Generale di corpo d'armata Primicerj

Generale di corpo d’armata Primicerj

Il generale Primicerj, nel suo intervento di saluto, si è congratulato con il comandante cedente per l’ottimo lavoro svolto e ha sottolineato come la brigata paracadutisti sia oramai una risorsa pregiata per l’elevatissima tecnologia dei sistemi d’arma in dotazione e per la professionalità del proprio personale.

Il generale Giovanni Maria Iannucci è diventato il 29° comandante della brigata Folgore dopo aver comandato sia il Gruppo Acquisizione Obbiettivi sia il 185° Reggimento Paracadutisti Ricognizione e Acquisizione Obbiettivi Folgore (RRAO) e aver svolto prestigiosi incarichi di staff in comandi multinazionali e interforze all’estero.

Consegna Croce di bronzo al Merito dell'Esercito al Colonnello Albamonte

Consegna croce di bronzo al merito dell’esercito al colonnello Albamonte

Durante la cerimonia sono state consegnate una medaglia d’oro al valore dell’esercito, due medaglie d’argento al valore dell’esercito, una croce d’oro al merito dell’Esercito e una croce di bronzo al merito dell’esercito, a paracadutisti che si sono distinti nella missione in Afghanistan del 2009.

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Fonte: COMFOTER

Il generale Primicerj alle esercitazioni Civetta e Galileo 2

Monte Romano (VT),  18 novembre 2014 – Si è svolta oggi alla, presenza del comandante delle FOTER, generale c.a. Alberto Primicerj, presso il poligono di Monte Romano (VT), la fase finale dell’esercitazione Civetta 2014 condotta dalla B. Rista-EW, sincronizzata con l’esercitazione Galileo 2 – 2014“, iniziata il 10 novembre scorso in Anzio e finalizzata al mantenimento delle capacità professionali acquisite nel settore Intelligence dagli organi di staff di reggimento e grande unità.

L’Esercitazione “CIVETTA 2014” ha consentito di validare la Task Force Rista – EW per l’esigenza della forza di reazione rapida della NATO (JRRF) per il 1 semestre 2015. In particolare, nelle due esercitazioni in questione sono stati coinvolti i comandi della D. “Friuli”, della brigata Folgore e della brigata Pozzuolo del Friuli, nonché vari reggimenti dell’area FOTER, quali il Savoia Cavalleria (3°), il 185° Ricognizione e Acquisizione Obiettivi del COMFOSE e una Task Force C4 del 2° e 11° reggimento trasmissioni.

Tra i principali assetti impiegati figurano i radar “Arthur” e “Ranger”, sistemi APR “Raven” e di guerra elettronica, nonché sistemi di supporto al C2 (SIACCON 2-AMN) e di tracking delle Forze Amiche (BFT). Sono stati valutati, inoltre, dei software Intelligence in uso nella NATO per una loro successiva applicazione in ambito Rista-EW di F.A.

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Fonte: Comando Forze Terrestri

Esercito: artificieri della Folgore neutralizzano 195 ordigni bellici

Cotignola (RA), 6 settembre 2014 – Gli artificieri dell’8° reggimento Genio Guastatori della brigata Folgore di Legnago (VR) hanno ultimato una complessa attività di bonifica che ha permesso la neutralizzazione di 195 ordigni bellici risalenti alla seconda guerra mondiale ritrovati in un fondo agricolo nel comune di Cotignola (RA).

I pericolosi residuati bellici, bombe da mortaio, granate di artiglieria e mine antiuomo, erano ancora perfettamente funzionanti.

Gli artificieri dell’Esercito, dopo aver rimosso gli ordigni, hanno provveduto a trasportarli in una cava nel vicino comune di Faenza (RA) dove sono stati distrutti.

Le operazioni di bonifica – coordinate dalla Prefettura di Ravenna e supportate da un collaudato dispositivo di protezione civile – sono state avviate ieri mattina e si sono concluse nel primo pomeriggio, contenendo al minimo i disagi per la popolazione residente.

Per gli specialisti di Legnago si è trattato del 233° intervento dall’inizio dell’anno; tale intensa attività ha consentito di neutralizzare un potenziale distruttivo di 800 ordigni di varia tipologia e nazionalità.

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Fonte: Ministero della Difesa

Iraq: completato il trasporto di aiuti umanitari a sostegno delle popolazioni del nord (Video)

Roma,  20 agosto 2014 – L’ultimo C-130J dell’Aeronautica Militare italiana è atterrato oggi a Erbil completando il ponte aereo che dal 16 agosto ha trasportato, con 6 voli, 49 tonnellate di acqua e generi alimentari,  200 tende da campo e 400 sacchi a pelo per gli sfollati e i profughi minacciati dallo Stato islamico che hanno trovato rifugio nei campi delle Nazioni Unite nel nord dell’Iraq.

IMG-20140815-WA0006L’intervento, disposto dai ministri della difesa e degli esteri, ha visto l’impiego di velivoli C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa che per questa operazione, sono stati  rischierati presso le strutture della Task Force Air di Al Bateen (EAU), dalla quale l’aeronautica militare supporta da anni il teatro afghano, e dove sono avvenute le operazioni di carico dei velivoli con il materiale messo a disposizione per la popolazione colpita dalla crisi. Tra il personale impiegato anche un nucleo del 16° Stormo Fucilieri dell’aria per la sicurezza dei velivoli.

Nel dispositivo predisposto per l’emergenza presente, inoltre, personale dell’Esercito Italiano con un plotone di paracadutisti aviorifornitori destinati a preparare i carichi in caso di aviolancio e un plotone paracadutisti del 187° reggimento della brigata paracadutisti  Folgore con compiti di force protection.

 

Come avviene lo stoccaggio dei beni umanitari da inviare in Iraq (Video: Aeronautica Militare)

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
(Ufficio Pubblica Informazione)

Peacekeeping al 187 rgt Folgore

Livorno, 11 luglio 2014 – Concluso ieri dai paracadutisti del 187° Reggimento della brigata Folgore, il seminario a favore del corso The civilian personnel of peacekeeping/ peace building operations and of political missions, organizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

I frequentatori, provenienti da diversi Paesi, non solo europei, hanno ricevuto nozioni propedeutiche all’impiego in aree di crisi, dal crisis management, alla capacità di orientamento in condizioni disagiate ai cenni circa il comportamento da tenere in caso di cattura.

È una prassi consolidata, per il prestigioso istituto pisano, affidarsi ai paracadutisti della brigata Folgore per ricevere insegnamenti teorico pratici, frutto di esperienza e professionalità acquisita nel corso degli innumerevoli impieghi in contesti ad alta intensità.

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Fonte: Comando delle Forze Operative Terrestri


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