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Archivi tag: Bersaglieri

Cerimonia di saluto per la brigata Pinerolo rientrata in Patria

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Bari, 9 febbraio 2019 – Si è svolta ieri a Bari,  alla caserma “Briescese”, una cerimonia per salutare il rientro e la partenza dei militari della “Pinerolo” dai vari teatri operativi esteri dove nel corso del 2018 hanno operato e dove nel 2019 opereranno.

L’evento, che ha visto schierate le pluridecorate Bandiere di Guerra del 9° reggimento fanteria “Bari”, del 7° reggimento bersaglieri e dell’82° reggimento fanteria “Torino” si è svolto alla presenza del comandante del comando delle Forze Operative Sud, generale di corpo d’armata Rosario Castellano, e di numerose autorità civili, religiose e militari della Puglia.

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In particolare il 2018 ha visto il comando della brigata “Pinerolo”, unica grande unità dell’Esercito Italiano già completamente digitalizzata e dotata dell’innovativo automezzo “Freccia”, in Afghanistan dove ha guidato il Train Advise Assist Command West  (TAAC-W), il comando NATO con base a Herat. Il TAAC – West, all’interno del quale ha operato  il 9° reggimento che ha costituito la “Task Force Arena” ossia la forza di manovra, esprime un nuovo concetto operativo non più incentrato sulla funzione da combattimento ma basato essenzialmente sul supporto e sull’addestramento delle Forze Armate afghane.

Durante i sei mesi di missione i militari della “Pinerolo”, agli ordini del generale di brigata Francesco Bruno, hanno condotto numerose attività di addestramento, assistenza e consulenza a favore dei colleghi delle forze di sicurezza afgane ottenendo importanti risultati e riconoscimenti anche in ambito internazionale.

Nello stesso anno il 7° reggimento bersaglieri è stato schierato nel contesto dell’operazione NATO in Lettonia denominata “Baltic Guardian”. Contestualmente l’82° reggimento, rinforzato con una componete ad alta connotazione specialistica dell’11° reggimento genio guastatori,  ha guidato la task force “Praesidium” a Mosul in Iraq dove hanno garantito la sicurezza di una diga, infrastruttura di rilievo strategico per l’Iraq,  che serve ad approvvigionare di acqua centinaia di migliaia di persone che abitano nelle regioni circostanti.

Durante la cerimonia è stato anche salutato il 1° battaglione “Bezzecca” del 7° reggimento bersaglieri che nei prossimi giorni sarà impiegato nel contesto della missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia denominata “Ippocrate”. Il contingente assicurerà la sicurezza della base e dell’ospedale da campo italiano.   

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Il generale Castellano, comandante del Comando delle Forze Operative Sud, ha espresso grande soddisfazione per l’impegno e gli eccellenti risultati conseguiti dalla brigata “Pinerolo”  e dalle sue Unità fuori dai confini nazionali in un periodo molto sensibile per la stabilizzazione delle aree di crisi dove anno operato e per l’impegno profuso nel campo della cooperazione civile-militare per migliorare le condizioni di vita della popolazione locale.

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Fonte e immagini: Comando brigata Pinerolo
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Natale a Porta Pia, musica e vin brulé nel cortile del Museo Storico dei Bersaglieri

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Roma, 29 novembre 2018 – Nel cortile del Museo Storico dei Bersaglieri (piazzale di Porta Pia, Roma), sabato 1 dicembre a partire dalle ore 17,00 si celebrerà la Festa dell’albero del Bersagliere!

Programma

  • ore 18,30 concerto dei 7Hills Gospel Choir,
  • ore 19,00 Fanfara dei Bersaglieri
  • ore 21,00 il concerto “Stellette sotto l’Albero” della Banda musicale dell’Esercito Italiano diretta dal Maestro Antonella Bona.

I Bersaglieri vi aspettano per illuminare insieme l’albero di Natale.

Ingresso libero ai tutti.

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NATO: conclusa la prima parte dell’esercitazione Trident Juncture 2018

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Norvegia, 9 novembre 2018 – Si è conclusa la fase Live Exercise (LIVEX – con unità schierate sul terreno) dell’esercitazione “Trident Juncture”, la più importante attività addestrativa organizzata dall’Alleanza Atlantica dalla fine della guerra fredda, che ha visto impiegati circa 50.000 militari di 31 diverse nazioni, 150 aerei, 70 navi e oltre 10.000 veicoli terrestri. A chiudere la fase esercitativa la battaglia simulata di Oppdal (Norvegia), a cui hanno preso parte anche gli assetti terrestri e le componenti aeree dello strumento militare nazionale.

Al termine dell’esercitazione, l’ammiraglio James Gordon Foggo, comandante dell’Allied Joint Force Command di Napoli e direttore dell’esercitazione, ha voluto ringraziare calorosamente i militari di tutte le nazioni partecipanti e, in particolare, la Norvegia, che ha ospitato sul suo territorio la complessa attività addestrativa.

L’ammiraglio ha voluto rimarcare che la “Trident Juncture” ha rappresentato, da un lato, lo spirito di solidarietà e di coesione tra i Paesi membri a favore di quelli che maggiormente percepiscono la rinnovata assertività militare ad est, e, dall’altro, la determinazione dell’Alleanza Atlantica nella sua missione primaria di difesa collettiva dell’integrità territoriale euro-atlantica contro ogni possibile aggressione e minaccia esterna mantenendo un alto livello di preparazione e di reazione.

4. Mezzi italiani in avanzata

L’esercitazione ha previsto la contrapposizione sul campo di due  unità avversarie, a livello Corpo d’Armata, le quali si sono alternate nel condurre operazioni in attacco e in difesa. In particolare, la fase conclusiva, certamente tra quelle più complesse di tutta l’attività, consisteva nella completa liberazione di territori precedentemente occupati dalle forze avversarie.

L’obiettivo finale della “Trident Juncture” era quello di verificare la capacità della NATO di pianificare e condurre un’importante operazione di difesa collettiva, oltre che di valutare l’effettivo grado di integrazione e di cooperazione tra le Forze Armate dei Paesi membri e la loro capacità di interagire con Paesi amici, quali la Finlandia e la Svezia. Nel contempo, l’esercitazione è stata sfruttata anche per analizzare il sistema di prontezza operativa e di risposta militare immediata alle minacce dell’Alleanza, attraverso l’impiego della NATO Response Force (NRF), diretta dal NRDC (NATO Rapid Deployble Corps) di Solbiate Olona per tutto l’anno 2018.

3 Bersagliere in azione

La partecipazione nazionale, oltre al citato NRDC, ha visto schierato anche un complesso di forze terrestri, su base 132^ Brigata corazzata “Ariete”, costituente la  VJTF Land Brigade (very high readiness joint task force), cioè l’assetto di massima prontezza operativa dell’Alleanza, la cui responsabilità è stata assegnata, nel 2018, alle Forze Armate italiane. Per tale esigenza, la brigata “Ariete” (comando brigata e assetti dell’11° reggimento bersaglieri, del 10° reggimento genio guastatori, del reggimento logistico “Ariete”, del reparto Comando e Supporti Tattici “Ariete”) è stata rinforzata con assetti tratti dal 187° reggimento paracadutisti, dal 7° reggimento trasmissioni, dal 1° reggimento artiglieria da montagna, dalla Scuola di Commissariato di Maddaloni e da una compagnia di Polizia Militare del 13° reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”.

Durante la LIVEX, inoltre, la VJTF ha potuto anche contare sul supporto dell’Aeronautica Militare, che ha schierato nella base di Bodo gli Eurofighter (provenienti dal 4° stormo di Grosseto, dal 36° stormo di Gioia del Colle e dal 37° stormo di Trapani) per le attività di difesa aerea e di scorta e protezione dei velivoli strategici dell’Alleanza, i Tornado (dal 6° Stormo di Ghedi) per la soppressione delle difese aeree avversarie, il KC-767 (del 14° stormo di Pratica di Mare) per il rifornimento in volo degli aerei NATO, e il G-550 CAEW (del 14° Stormo) per la sorveglianza, l’avvistamento, il comando e controllo.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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L’Esercito Italiano interviene per fronteggiare l’ondata di maltempo che ha colpito la Calabria

Bersaglieri - Posto di osservazione (3)

Cosenza, 7 ottobre 2018 – Su richiesta della prefettura di Crotone, l’Esercito è intervenuto per ripristinare la viabilità e monitora costantemente il livello dei corsi d’acqua a rischio esondazione.

Già nel pomeriggio di giovedi, il 1° reggimento bersaglieri, di stanza a Cosenza, ha dislocato diversi posti di osservazione lungo i fiumi Tacina, Esaro e Neto. Avvalendosi delle torri d’illuminazione campale, i militari dell’esercito hanno proseguito l’attività anche per tutta la notte.

Bersaglieri - Posto di osservazione (1)

Durante le operazioni di pattugliamento lungo la strada statale 106 sono intervenuti a favore di un uomo che, con i suoi due figli, era rimasto bloccato con la propria autovettura a causa dell’esondazione del Tacina. L’intervento dei bersaglieri del 1° reggimento ha consentito di trarre in salvo la famiglia che successivamente è stata subito  trasportata in un luogo sicuro.

Stamane sono state impiegate le macchine movimento terra del genio per la rimozione di alcuni detriti presenti sulla strada provinciale 52 (Crotone-Papanice).

Mezzi speciali del genio (1)

L’Esercito ha messo a disposizione un plotone di specialisti e i mezzi speciali del 21° reggimento genio guastatori di Caserta, già preallertati e rischierati in Calabria durante la tarda serata di ieri.

I reparti intervenuti, grazie all’elevata connotazione “dual-use“, sono in grado di agire e operare prontamente ed efficacemente a favore della popolazione coinvolta, come in questi giorni si sta verificando in Calabria.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito 
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Il capo di SME, generale di corpo d’armata Salvatore Farina ha visitato la brigata “Garibaldi”

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Caserta, 30 settembre 2018 – Venerdi mattina il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina ha visitato la caserma “Federico Ferrari Orsi”, sede del comando brigata bersaglieri “Garibaldi”, dell’8° reggimento bersaglieri e del reparto comando e supporti tattici “Garibaldi”.

Accolto dal comandante della “Garibaldi”, generale di brigata Diodato Abagnara, dopo aver ricevuto gli onori da una compagnia dell’8° Bersaglieri, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha presenziato alla cerimonia dell’alzabandiera con i reparti schierati e con spirito “bersaglieresco” ha partecipato alla tradizionale “corsa dei Bersaglieri”.

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Il generale Farina rivolgendosi al personale militare e civile in servizio alla “Ferrari Orsi”, ha sottolineato la preparazione e l’esperienza della Garibaldi maturata in particolare all’estero, e ha aggiunto: “La Brigata Garibaldi rappresenta l’anima dell’Esercito professionale ed è una componente fondamentale dell’Esercito italiano, e di questo dovete essere orgogliosi e fieri”. Inoltre nell’esortare tutti alla partecipazione attiva nella ricerca di soluzioni che possano migliorare l’organizzazione militare ha concluso il suo intervento affermando che “noi ci siamo sempre e di più insieme per fare sempre meglio”.

Il generale Farina ha poi partecipato a un briefing alla presenza di tutti i comandanti delle unità e dello staff del comando brigata, durante il quale gli sono state illustrate le principali attività pianificate e quelle in corso della Brigata. Durante la riunione il capo di SME ha ribadito l’assoluta priorità che egli attribuisce alla cura e al benessere del personale.

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Nel corso della visita il generale Farina ha incontrato il prefetto di Caserta, dottor Raffaele Ruberto e il sindaco della città, avvocato Carlo Marino e ha partecipato all’inaugurazione della sala convegno “Salvatore Pontieri” intitolata al valoroso colonnello dei bersaglieri. 

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Esercito Italiano ha celebrato il 148° anniversario della Breccia di Porta Pia

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Roma, 28 settembre 2018 – Domenica scorsa, 23 settembre, in occasione delle celebrazioni per l’anniversario della “Breccia di Porta Pia”, si è svolto in piazza del Quirinale il tradizionale cambio della Guardia d’Onore con lo schieramento di reparti dell’Esercito appartenenti alla specialità Bersaglieri. 

In occasione delle celebrazioni per il 148° anniversario della “Breccia di Porta Pia”, il servizio di Guardia d’Onore presso il palazzo del Quirinale ha visto protagonisti i “fanti piumati” del 1° reggimento bersaglieri di Cosenza, storico reparto dell’Esercito Italiano in forza alla brigata bersaglieri “Garibaldi”. Al termine, il concerto della Fanfara Bersaglieri della brigata “Garibaldi”.

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Era il 20 settembre 1870 quando, su ordine del generale Cadorna, i bersaglieri entravano nella città eterna attraverso una breccia larga circa 30 metri, aperta a cannonate lungo le mura aureliane. In poco tempo l’esercito papalino veniva sconfitto e disarmato e la città conquistata. Pochi giorni dopo, un plebiscito popolare sanciva l’annessione di Roma al Regno d’Italia e l’anno successivo, a febbraio, la Città Eterna veniva proclamata capitale d’Italia.

La Guardia d’Onore al palazzo del Quirinale viene svolta giornalmente, a rotazione, da differenti reparti e corpi delle Forze Armate.

I Bersaglieri, specialità della Fanteria, nascono il 18 giugno 1836 per regio viglietto di re Carlo Alberto di Savoia, su proposta dell’allora capitano delle guardie Alessandro Ferrero della Marmora.

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Nati come truppe scelte dell’allora Armata Sarda, poi Esercito Italiano, ed espressione di mobilità e capacità di tiro, i Bersaglieri sono una specialità ricca di tradizioni. Protagonisti della storia d’Italia, hanno partecipato a tutte le operazioni che vedono impegnato l’Esercito Italiano sia sul territorio nazionale sia all’estero, da sempre amati e apprezzati dagli italiani per il loro contributo a sostegno della popolazione.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Difesa: il presidente Mattarella in visita al contingente italiano in Lettonia accolto dal generale Graziano (video)

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Ᾱdaži (Lettonia), 14 settembre 2018 – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato il contingente italiano inquadrato nella missione NATO e.f.p. in Lettonia

Il Presidente al termine del vertice dei Capi di Stato del gruppo Arraiolos, si è recato alla base militare di Ᾱdaži dove ha incontrato il contingente italiano inquadrato nella missione NATO E.F.P. in Lettonia.

“Signor Presidente della Repubblica la Sua presenza odierna ci onora e testimonia in modo tangibile la Sua vicinanza e l’attenzione con la quale ha da sempre guardato alle Forze Armate e in particolare alle molteplici attività dei Contingenti militari che operano fuori dal territorio nazionale.”

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Così il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, rivolgendosi al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita presso la base militare di Ᾱdaži in Lettonia, dove il contingente italiano è schierato nell’ambito dell’operazione NATO “enhanced Forward Presence”.

“In Sua presenza Signor Presidente, nostro Comandante Supremo – ha continuato il generale Graziano – desidero esprimere il mio orgoglio di Comandante per l’operato quotidiano delle donne e degli uomini delle nostre Forze Armate che contribuiscono con elevatissima professionalità a garantire la pace e la sicurezza internazionale rendendo un inestimabile servizio alla collettività accrescendo il prestigio del Paese all’estero”. 

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rivolgendosi al generale Graziano – ha sottolineato – “Le nostre Forze Armate sono impegnate in tante parti del mondo in missioni di pace e dovunque la loro presenza viene apprezzata per professionalità e umanità, questo accresce il prestigio dell’Italia nel mondo ed è uno dei meriti che mi sento riconoscere in giro per il mondo”.

Il generale Graziano ha quindi voluto estendere al personale presente le attestazioni di gratitudine e di riconoscenza ricevute in mattinata dal Ministro della Difesa e dal capo di Stato Maggiore lettoni che hanno sottolineato il fondamentale contributo dei militari italiani per la sicurezza della Regione.

L’impiego dei militari italiani, nell’ambito dell’Operazione Baltic Guardian, è stato deciso nel corso del Summit di Varsavia del luglio 2016, quando l’Italia ha assicurato il proprio contributo all’iniziativa della NATO di schierare, nei Paesi Baltici e in Polonia, quattro Battle Group. L’enhanced Forward Presence si materializza in un aumento della presenza di Forze NATO sul territorio europeo al fine di potenziare i confini dell’Alleanza e di disporre di uno strumento pienamente integrato.

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Le unità che compongono il Battle Group multinazionale sono pienamente integrate e interoperabili tra loro grazie ad addestramenti mirati a operare e a manovrare in perfetta sintonia.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa
Immagini: Quirinale
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