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Cerimonia di apertura del museo storico dei bersaglieri nel 183 anniversario della loro costituzione

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Roma, 19 giugno 2019 – Il Museo storico dei Bersaglieri di Roma a Porta Pia, ha riaperto le sue sale al pubblico con una doppia cerimonia. Il giorno della riapertura ha coinciso con il 183 anniversario dalla costituzione della specialità dei Bersaglieri.

La mattina si è tenuta una cerimonia ufficiale alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina, dell’onorevole Enrico Stefano presidente dell’assemblea capitolina in rappresentanza della sindaca di Roma Virginia Raggi, del comandante militare della capitale generale di corpo d’armata Agostino Biancafarina, del direttore del museo tenente colonnello Pietro Zoccolini, del presidente di Assoarma generale Mario Buscemi, del segretario del’ANB Enrico Verzari in rappresentanza del presidente nazionale ANB e del presidente del comitato organizzatore “Roma 2020 – 150° Anniversario di Porta Pia” generale di brigata Nunzio Paolucci, ed autorita cilivili e militari in rappresentanza di altri reparti.

La significativa cerimonia si è svolta nel cortile dell’edificio michelangiolesco, dove hanno preso la parola alcune delle autorità presenti. Il capo di SME e il segretario generale dell’Associazione Nazionale dei Bersaglieri hanno sottolineato l’importanza della riapertura sia per il suo valore storico che per la sua grande testimonianza da proporre alle nuove generazioni.

E’ seguito un breve concerto della Fanfara Bersaglieri “Nulli Secundus” della Sezione ANB di Roma Capitale guidata dal capo fanfara Silvano Curci.

La storia nazionale unitamente a quella dei bersaglieri rivive tra i cimeli, i materiali e la documentazione che nel tempo i fanti piumati hanno saputo raccogliere e custodire gelosamente nel loro museo, che il direttore del museo tenente colonnello Pietro Zoccolini ha illustrato agli ospiti e autorità presenti.

La sera il museo è stato aperto ufficialmente alla cittadinanza che con grande calore ha ascoltato il concerto della fanfara Nulli Secundus.

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Il Museo storico dei Bersaglieri di Roma riapre al pubblico

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Roma, 17 giugno 2019 – Il Museo storico dei Bersaglieri di Roma, situato a Porta Pia, riapre al pubblico, domani 18 giugno, una data significativa, giorno in cui ricorre l’anniversario della fondazione del corpo dei Bersaglieri, arrivato al 183 compleanno.

La cerimonia ufficiale inizierà alle ore 11.30 e si svolgerà alla presenza di autorità civili e militari all’interno della Porta, nel cortile dell’edificio michelangiolesco.

Per coronare l’evento alle 19.30 la Fanfara Bersaglieri “Nulli Secundus” di Roma Capitale terrà un concerto aperto al pubblico, ingresso gratuito.

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Foto di repertorio Ph. Monica Palermo

Il museo, un gioiello della storia e della memoria risorgimentale e splendido edificio architettonico cinquecentesco, è nuovamente fruibile ai visitatori.
Per i Bersaglieri la riapertura del loro Museo Storico è un altro tassello importante nel mosaico delle celebrazioni che hanno in programma per il prossimo anno per la ricorrenza dei 150 anni della “Breccia di Porta Pia”.

Allestito, in un luogo simbolo quale è Porta Pia, il museo è rimasto chiuso a lungo per problemi connessi con la messa a norma della struttura, oggi finalmente risolti, grazie all’impegno collaborativo tra lo Stato Maggiore dell’Esercito, il Comando Militare della Capitale e l’Associazione Nazionale Bersaglieri, in prima fila la Sezione di Roma.

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Il museo, situato in una delle antiche porte di Roma nelle storiche Mura Aureliane, è un edificio di proprietà del Comune, ceduto in uso perenne ai Bersaglieri attraverso una permuta del lontano 1932 proprio per tale finalità di Museo.

Porta Pia, da sempre luogo simbolo del nostro Risorgimento e dei romani, suggellerà per sempre, grazie ai fatti d’arme del 20 settembre 1870, il ritorno di Roma all’italianità con il suo indiscusso e riconosciuto ruolo di Capitale d’Italia. 

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Matera, termina il 67 raduno dei Bersaglieri, intervento del sottosegretario alla Difesa on Angelo Tofalo (video)

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I bersaglieri delle associazioni sfilano insieme al capo di SME e al sottosegretario alla Difesa (*)

Matera, 19 maggio 2019 – Terminato il 67° raduno dei Bersaglieri, specialità dell’Arma di Fanteria dell’Esercito Italiano, che a giugno festeggeranno il 183° anniversario della costituzione del Corpo, nella città di Matera, patrimonio mondiale Unesco e capitale europea della cultura.

Il 67° Raduno Nazionale oltre che ai valori che contraddistinguono l’Associazione Nazionale Bersaglieri, è stato dedicato alla memoria dei soldati d’ogni tempo caduti nell’adempimento del dovere per difendere gli ideali di libertà e di Patria. Tra un tripudio di suoni e colori di una città in festa, circa Centomila Fanti piumati hanno attraversato, ”al Passo di Corsa”, il centro di Matera accompagnati dalla frenesia delle piume al vento e dalle vibranti note di oltre 70 Fanfare provenienti dall’Italia e dall’estero.

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Il capo di SME gen Salvatore Farina, il sosttosegretario alla Difesa on Angelo Tofalo e il presidente nazionale di ANB Matteo Renzi (*)

Molte le autorità politiche e militari intervenute: il sottosegretario di Stato alla Difesa, onorevole Angelo Tofalo (nel video), il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, il comandante del Comando delle Forze Operative Sud, generale di corpo d’armata Rosario Castellano, unitamente alle più importanti autorità politiche e militari regionali.

Emozione e coinvolgimento hanno caratterizzato l’imponente afflusso e schieramento dei reparti in Piazza Vittorio Veneto. Lo sforzo della macchina organizzativa del Raduno è stato alimentato anche grazie alla sinergia tra Regione, Azienda di Promozione e Turismo Basilicata, Associazione Nazionale Bersaglieri, Anb Basilicata, Comando Militare Esercito Basilicata e Comune di Matera.

Un’adunata imponente che ha visto lo sfilamento da via Nazionale verso piazza Vittorio Veneto delle rappresentanze dei Bersaglieri in servizio e in congedo, precedute dalle travolgenti note della Fanfara del VII Reggimento Bersaglieri, seguita dalla Bandiera di Guerra dello stesso reggimento, dai gonfaloni dei comuni della Basilicata, dal Medagliere Regionale costituito da ben 63 Medaglie al Valor Militare.

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Il sottosegretario alla Difesa on Angelo Tofalo durante il suo discorso (*)

Il sottosegretario di Stato alla Difesa, che ha corso con i bersaglieri insieme al capo di SME, nel suo discorso ha affermato che: “i nostri Bersaglieri e come loro tutte le donne e gli uomini in uniforme hanno giurato di servire le Istituzione e difendere la bandiera anche fino all’estremo sacrificio. Questo vi rende speciali ed è molto importante che tutti lo sappiano e ne comprendano il significato. Io sento forte il dovere di rappresentarvi pro tempore e farmi portavoce del vostro impegno quotidiano all’estero e sul territorio nazionale. Siete l’orgoglio del Paese e il cuore pulsante del Sistema Difesa italiano”.

Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito 1

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nel porgere il suo saluto ai Bersaglieri giunti a Matera, ha evidenziato: “i Bersaglieri hanno saputo scrivere pagine memorabili, lungo i momenti più significativi ed importanti della storia d’Italia. Nel corso del Risorgimento, come nei confitti mondiali e fino ai giorni nostri – ovunque impiegati – i fanti piumati hanno lasciato sempre un’impronta indelebile, facendo emergere le migliori qualità dell’italianità e del nostro popolo il quale, oggi come allora, riconosce nel baldo Bersagliere il riflesso di se stesso”.

“Un evento di portata nazionale giunto per la prima volta in terra lucana”, ha dichiarato il Presidente Nazionale dell’Associazione Bersaglieri, generale di brigata (della riserva), Ottavio Renzi, per poter conservare e tramandare la memoria alle giovani generazioni”.

Passaggio della Stecca

Una settimana ricca di eventi quella appena trascorsa che ha coinvolto l’intero territorio Lucano all’insegna della cultura, con presentazione di libri, mostre tematiche, incontri con le scuole, concenti, esibizioni delle Fanfare in 31 Comuni della Regione, annulli filatelici, sport e solidarietà con le Fondazioni Telethon, Aism e Banco Alimentare che da sempre i Bersaglieri sostengono nelle campagne di raccolta fondi.

L’evento si è concluso con il classico “Passaggio della stecca” tra il Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri e l’Onorevole Enrico Stefàno, vice presidente vicario della Giunta Capitolina, in rappresentanza di Virginia Raggi Sindaco di Roma, città che nel 2020, ospiterà il 68° Raduno Nazionale dei Bersaglieri.

Reparti schierati

Nel video il discorso del sottosegretario alla Difesa on Angelo Tofalo al 67° raduno dei Bersaglieri a Matera

 

*Foto prese dalla pagina fb del sottosegretario alla Difesa on Angelo Tofalo
(https://www.facebook.com/AngeloTofalo.M5S/posts/1964707570308365)

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Fonte: Stato Maggiore Esercito
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Matera, al via il 67° raduno nazionale dei Bersaglieri

Conferenza stampa 

Matera, 14 Maggio 2019 – E’ stato ufficialmente presentato oggi a Matera, il 67° raduno nazionale dei Bersaglieri.

L’evento che è iniziato con la cerimonia dell’alzabandiera, è proseguito con la benedizione del medagliere dell’Associazione Nazionale Bersaglieri Basilicata e la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti e Dispersi di tutte le guerre.

Ha fatto seguito una conferenza stampa cui hanno preso parte il Bersagliere generale di brigata Ottavio Renzi, presidente nazionale dell’Associazione Bersaglieri, l’avvocato Raffaello De Ruggieri, sindaco di Matera e il dottor Mariano Schiavone, direttore dell’Azienda Promozione e Turismo della Regione Basilicata. La Città di Matera, Patrimonio Mondiale UNESCO e capitale europea della Cultura 2019, fino al prossimo 19 maggio, accoglierà migliaia di Bersaglieri provenienti da tutte le regioni d’Italia e dall’Europa.

Benedizione Medagliere ANB

Oltre 70 fanfare, gruppi sportivi, associazioni Bersaglieri di Protezione Civile e Bersaglieri che per l’occasione giungeranno anche dal Canada e dall’Australia. Una settimana ricca di eventi e di attività, come mostre tematiche, incontri culturali, momenti sportivi e di solidarietà con le Fondazioni Telethon, Aism e il Banco Alimentare; progetti per le scuole, l’annullo filatelico e tante altre iniziative che coinvolgeranno anche il Comando Militare Esercito “Basilicata” e il 7° Reggimento Bersaglieri di Altamura e favoriranno la fruizione del patrimonio storico, artistico ed ambientale dell’intera Regione.

Il programma culminerà il 19 maggio con la sfilata, “al passo di corsa” di oltre 100.000 “Fanti Piumati” che attraverseranno il centro di Matera sulle vibranti note delle fanfare. Come da tradizione, anche il 67° Raduno è dedicato alla memoria di tutti i soldati che hanno combattuto sacrificando la propria vita per difendere la Patria e gli ideali di libertà. Saranno perciò deposte corone d’alloro anche al Monumento ai Caduti della città di Potenza, capoluogo di Regione e Medaglia d’Oro “Benemerita del Risorgimento Nazionale”, nonché sulla tomba del Bersagliere Colonnello Mario Binetti, fondatore della Sezione Bersaglieri di Matera.

L’organizzazione dell’evento, è stata curata dall’Associazione Nazionale Bersaglieri e dal Comitato Organizzatore presieduto dal Bersagliere Biagio Cillo, Presidente regionale ANB, in sinergia col Comando Militare Esercito Basilicata, le Forze dell’ Ordine, il Sindaco di Matera, i Prefetti dell’Amministrazione Regionale e l’Azienda Promozione e Turismo regionale.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Cerimonia di saluto per la brigata Pinerolo rientrata in Patria

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Bari, 9 febbraio 2019 – Si è svolta ieri a Bari,  alla caserma “Briescese”, una cerimonia per salutare il rientro e la partenza dei militari della “Pinerolo” dai vari teatri operativi esteri dove nel corso del 2018 hanno operato e dove nel 2019 opereranno.

L’evento, che ha visto schierate le pluridecorate Bandiere di Guerra del 9° reggimento fanteria “Bari”, del 7° reggimento bersaglieri e dell’82° reggimento fanteria “Torino” si è svolto alla presenza del comandante del comando delle Forze Operative Sud, generale di corpo d’armata Rosario Castellano, e di numerose autorità civili, religiose e militari della Puglia.

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In particolare il 2018 ha visto il comando della brigata “Pinerolo”, unica grande unità dell’Esercito Italiano già completamente digitalizzata e dotata dell’innovativo automezzo “Freccia”, in Afghanistan dove ha guidato il Train Advise Assist Command West  (TAAC-W), il comando NATO con base a Herat. Il TAAC – West, all’interno del quale ha operato  il 9° reggimento che ha costituito la “Task Force Arena” ossia la forza di manovra, esprime un nuovo concetto operativo non più incentrato sulla funzione da combattimento ma basato essenzialmente sul supporto e sull’addestramento delle Forze Armate afghane.

Durante i sei mesi di missione i militari della “Pinerolo”, agli ordini del generale di brigata Francesco Bruno, hanno condotto numerose attività di addestramento, assistenza e consulenza a favore dei colleghi delle forze di sicurezza afgane ottenendo importanti risultati e riconoscimenti anche in ambito internazionale.

Nello stesso anno il 7° reggimento bersaglieri è stato schierato nel contesto dell’operazione NATO in Lettonia denominata “Baltic Guardian”. Contestualmente l’82° reggimento, rinforzato con una componete ad alta connotazione specialistica dell’11° reggimento genio guastatori,  ha guidato la task force “Praesidium” a Mosul in Iraq dove hanno garantito la sicurezza di una diga, infrastruttura di rilievo strategico per l’Iraq,  che serve ad approvvigionare di acqua centinaia di migliaia di persone che abitano nelle regioni circostanti.

Durante la cerimonia è stato anche salutato il 1° battaglione “Bezzecca” del 7° reggimento bersaglieri che nei prossimi giorni sarà impiegato nel contesto della missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia denominata “Ippocrate”. Il contingente assicurerà la sicurezza della base e dell’ospedale da campo italiano.   

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Il generale Castellano, comandante del Comando delle Forze Operative Sud, ha espresso grande soddisfazione per l’impegno e gli eccellenti risultati conseguiti dalla brigata “Pinerolo”  e dalle sue Unità fuori dai confini nazionali in un periodo molto sensibile per la stabilizzazione delle aree di crisi dove anno operato e per l’impegno profuso nel campo della cooperazione civile-militare per migliorare le condizioni di vita della popolazione locale.

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Fonte e immagini: Comando brigata Pinerolo
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Natale a Porta Pia, musica e vin brulé nel cortile del Museo Storico dei Bersaglieri

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Roma, 29 novembre 2018 – Nel cortile del Museo Storico dei Bersaglieri (piazzale di Porta Pia, Roma), sabato 1 dicembre a partire dalle ore 17,00 si celebrerà la Festa dell’albero del Bersagliere!

Programma

  • ore 18,30 concerto dei 7Hills Gospel Choir,
  • ore 19,00 Fanfara dei Bersaglieri
  • ore 21,00 il concerto “Stellette sotto l’Albero” della Banda musicale dell’Esercito Italiano diretta dal Maestro Antonella Bona.

I Bersaglieri vi aspettano per illuminare insieme l’albero di Natale.

Ingresso libero ai tutti.

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NATO: conclusa la prima parte dell’esercitazione Trident Juncture 2018

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Norvegia, 9 novembre 2018 – Si è conclusa la fase Live Exercise (LIVEX – con unità schierate sul terreno) dell’esercitazione “Trident Juncture”, la più importante attività addestrativa organizzata dall’Alleanza Atlantica dalla fine della guerra fredda, che ha visto impiegati circa 50.000 militari di 31 diverse nazioni, 150 aerei, 70 navi e oltre 10.000 veicoli terrestri. A chiudere la fase esercitativa la battaglia simulata di Oppdal (Norvegia), a cui hanno preso parte anche gli assetti terrestri e le componenti aeree dello strumento militare nazionale.

Al termine dell’esercitazione, l’ammiraglio James Gordon Foggo, comandante dell’Allied Joint Force Command di Napoli e direttore dell’esercitazione, ha voluto ringraziare calorosamente i militari di tutte le nazioni partecipanti e, in particolare, la Norvegia, che ha ospitato sul suo territorio la complessa attività addestrativa.

L’ammiraglio ha voluto rimarcare che la “Trident Juncture” ha rappresentato, da un lato, lo spirito di solidarietà e di coesione tra i Paesi membri a favore di quelli che maggiormente percepiscono la rinnovata assertività militare ad est, e, dall’altro, la determinazione dell’Alleanza Atlantica nella sua missione primaria di difesa collettiva dell’integrità territoriale euro-atlantica contro ogni possibile aggressione e minaccia esterna mantenendo un alto livello di preparazione e di reazione.

4. Mezzi italiani in avanzata

L’esercitazione ha previsto la contrapposizione sul campo di due  unità avversarie, a livello Corpo d’Armata, le quali si sono alternate nel condurre operazioni in attacco e in difesa. In particolare, la fase conclusiva, certamente tra quelle più complesse di tutta l’attività, consisteva nella completa liberazione di territori precedentemente occupati dalle forze avversarie.

L’obiettivo finale della “Trident Juncture” era quello di verificare la capacità della NATO di pianificare e condurre un’importante operazione di difesa collettiva, oltre che di valutare l’effettivo grado di integrazione e di cooperazione tra le Forze Armate dei Paesi membri e la loro capacità di interagire con Paesi amici, quali la Finlandia e la Svezia. Nel contempo, l’esercitazione è stata sfruttata anche per analizzare il sistema di prontezza operativa e di risposta militare immediata alle minacce dell’Alleanza, attraverso l’impiego della NATO Response Force (NRF), diretta dal NRDC (NATO Rapid Deployble Corps) di Solbiate Olona per tutto l’anno 2018.

3 Bersagliere in azione

La partecipazione nazionale, oltre al citato NRDC, ha visto schierato anche un complesso di forze terrestri, su base 132^ Brigata corazzata “Ariete”, costituente la  VJTF Land Brigade (very high readiness joint task force), cioè l’assetto di massima prontezza operativa dell’Alleanza, la cui responsabilità è stata assegnata, nel 2018, alle Forze Armate italiane. Per tale esigenza, la brigata “Ariete” (comando brigata e assetti dell’11° reggimento bersaglieri, del 10° reggimento genio guastatori, del reggimento logistico “Ariete”, del reparto Comando e Supporti Tattici “Ariete”) è stata rinforzata con assetti tratti dal 187° reggimento paracadutisti, dal 7° reggimento trasmissioni, dal 1° reggimento artiglieria da montagna, dalla Scuola di Commissariato di Maddaloni e da una compagnia di Polizia Militare del 13° reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”.

Durante la LIVEX, inoltre, la VJTF ha potuto anche contare sul supporto dell’Aeronautica Militare, che ha schierato nella base di Bodo gli Eurofighter (provenienti dal 4° stormo di Grosseto, dal 36° stormo di Gioia del Colle e dal 37° stormo di Trapani) per le attività di difesa aerea e di scorta e protezione dei velivoli strategici dell’Alleanza, i Tornado (dal 6° Stormo di Ghedi) per la soppressione delle difese aeree avversarie, il KC-767 (del 14° stormo di Pratica di Mare) per il rifornimento in volo degli aerei NATO, e il G-550 CAEW (del 14° Stormo) per la sorveglianza, l’avvistamento, il comando e controllo.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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