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Beretta presenta i-PROTECT, un sistema innovativo di protezione individuale

Milano, 3 luglio 2015 – Nella mattinata odierna, presso la sala Colucci di Unione Confcommercio a Milano, alla presenza del gen. D. Pasquale Lavacca, dirigente generale responsabile dei sistemi informativi automatizzati dell’Arma dei Carabinieri, Beretta S.p.A. e Intellitronika S.r.l. hanno illustrato il progetto i-PROTECT, un sistema innovativo di protezione individuale, specificatamente ideato per diminuire i tempi di reazione della centrale operativa, in termini di intervento, supporto e soccorso ed innalzare così il livello di sicurezza dei cittadini e del personale delle Forze dell’Ordine.

Il sistema, ideato dalla Fabbrica d’Armi Beretta nell’ambito di un progetto di ricerca con l’università di Brescia e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, è stato sviluppato congiuntamente con la società Intellitronika, specializzata nella progettazione di sistemi informatici e di comunicazione.

Il sistema è costituito dalla nuova pistola Beretta PX4 Storm-i in calibro 9x19mm, da una fondina specifica a doppia sicurezza munita di attuatori magnetici e da uno smartphone dotato dell’applicativo “ODINO 5 per integrare l’arma nel sistema di comando e controllo.

L’applicativo consente di fornire alla centrale operativa informazioni in tempo reale sullo stato dell’arma e sull’ubicazione dell’operatore, consentendo l’avvio immediato del flusso decisionale e l’attivazione di tutte le misure idonee a garantire immediato supporto agli uomini sul terreno, come ad esempio l’attivazione di un sistema di registrazione ambientale ovvero l’invio di pattuglie di supporto.

Nell’ottica di una sinergia costruttiva fra imprese e Istituzioni, il sistema è stato reso disponibile, dalle aziende sviluppatrici, in via sperimentale e senza costi all’Arma dei Carabinieri.

Dal 1° luglio fino al 31 agosto 2015, infatti, i Carabinieri di Quartiere del Comando Provinciale di Milano, individuati in funzione della particolare tipologia di servizio svolto, testeranno sul territorio le potenzialità operative del sistema, orientato ad elevare gli standard di sicurezza del personale e a ridurre i tempi di risposta delle Centrali Operative in situazioni critiche.

Prima della sperimentazione, i Carabinieri di quartiere e gli operatori di centrale hanno frequentato un addestramento mirato sia alla “familiarizzazione” con la nuova arma – a cura della Scuola di Perfezionamento al Tiro dell’Arma dei Carabinieri – sia all’utilizzo del sistema e dei relativi equipaggiamenti – a cura delle aziende Beretta S.p.A. e Intellitronika S.r.l..

i-PROTECT

La Beretta S.p.A. non solo è la più antica fabbrica d’armi del mondo, ma è anche la prima azienda del settore ad applicare l’elettronica al segmento della difesa e della pubblica sicurezza, rinnovando una tradizione di eccellenza  e di orgoglio italiano che dura da più di 500 anni.

L’applicazione del sistema i-PROTECT alle pistole della famiglia PX4 Storm avviene tramite l’inserimento nel fusto di una componente elettronica, realizzata facendo uso delle più moderne tecnologie di miniaturizzazione, dunque senza modificarne peso, bilanciamento, funzionamento e sicurezze. Il sistema, mediante l’utilizzo di sensori che non interferiscono con la meccanica dell’arma, è in grado di rilevare i seguenti stati ed eventi associati all’utilizzo dell’arma: arma in fondina o estratta, cane armato o disarmato e sparo.

Grazie ad un moderno processore Bluetooth Low Energy, i dati raccolti vengono comunicati allo smartphone, che a sua volta, in tempo reale, li invia nella centrale operativa di competenza realizzando un aggiornamento immediato della situazione operativa Completano la dotazione un tag Near Field Communication – per l’identificazione elettronica dell’arma e la memorizzazione dei dati relativi al numero totale di colpi sparati – e una piattaforma di misurazione inerziale (Inertial Measurement Unit) dotata di un  accelerometro e un giroscopio a 3 assi.

Per ottimizzare l’efficienza dell’arma è possibile registrare anche temperatura e parametri operativi, al fine di consentire una migliore programmazione della manutenzione ordinaria e straordinaria.

SISTEMA ODINO

Ideato e realizzato dall’Arma dei Carabinieri in collaborazione con “Intellitronika S.r.l.”, ODINO (Operational Device for Information, Networking and Observation – Apparato Operativo per le Informazioni, la Connettività e l’Osservazione) è un dispositivo all’avanguardia nel settore della sicurezza, a favore dei cittadini, ma anche degli operatori delle Forze dell’Ordine.

Il sistema è integrato in un apparecchio multi-touch e la connettività è garantita grazie a moderne tecnologie 4G, Wi-Fi e Bluetooth. L’apparato è collocato in uno spazio al centro del cruscotto del veicolo attraverso un sistema di aggancio dedicato. L’assenza di cablaggi e fili rende l’installazione agevole su ogni veicolo.

In sintesi, il sistema invia le proprie coordinate alla centrale operativa e gli operatori possono così conoscere in tempo reale la posizione delle pattuglie dislocate sul territorio, consentendo un veloce ed efficiente intervento nelle situazioni di emergenza.

Inoltre, il modulo di streaming video garantisce la possibilità di inviare flussi video in tempo reale alla centrale operativa e, in caso di mancanza di connessione, di registrare sul dispositivo foto e filmati.

Attraverso poi un sistema di messaggistica istantanea bi-direzionale, le comunicazioni vengono scambiate in modalità sicura e criptata tra gli operatori “su strada” e la centrale operativa.

L’accesso è in tempo reale ai principali database nazionali (SDI, Motorizzazione Civile e ANIA), permettendo così di verificare persone e veicoli (caratteristiche principali, stato delle revisioni e copertura assicurativa). Le informazioni sono accessibili, in modo sicuro e in tempo reale, direttamente dal dispositivo. L’operatore che accede tramite l’interrogazione di ricerca riceve i dati in formato facilmente intellegibile e personalizzabile, sulla base delle specifiche esigenze operative. In caso di segnalazione di persona sospetta, il sistema ha una schermata speciale per allertare l’operatore di un potenziale pericolo.

Con la semplice pressione di un pulsante, un segnale di allarme viene trasmesso alla centrale operativa: questa procedura attiva automaticamente la trasmissione dei flussi audio e video, dando la possibilità agli operatori della Centrale Operativa di visualizzare la situazione in tempo reale. La localizzazione GPS aggiunge dati utili a gestire gli allarmi.

© All riserved
Fonte: Arma dei Carabinieri
Immagini estrapolate dal video

Coppa del mondo di tiro al volo: Diana Bacosi vince l’oro e conquista il biglietto per Rio 2016

Medaglia d’oro al caporal maggiore scelto Diana Bacosi nella coppa del mondo di tiro a volo negli Emirati Arabi Uniti

Al Ain, 27 marzo 2015 – Oggi il caporal maggiore scelto dell’Esercito Diana Bacosi ha vinto la medaglia d’oro ad Al Ain, negli Emirati Arabi Uniti, sede della 2^ prova di coppa del mondo di tiro a volo, e ha conquistato il passi olimpico per i giochi di Rio de Janeiro 2016.

Dalle pedane dell’Equestrian Shooting and Golf Club di Al Ain, si scrive oggi una pagina storica per il tiro a volo italiano: due carte olimpiche, una con il caporal maggiore scelto Diana Bacosi (C.S. Esercito) ed una con l’agente Chiara Cainero (G.S. Forestale), rispettivamente, prima e seconda in classifica generale ed un podio tutto italiano, grazie anche al bronzo di Katuscia Spada (Fiamme Oro). Il cammino delle tiratrici azzurre dello skeet alla finale è iniziato alle 06,00 ore italiane con la disputa di una durissima fase di qualificazione che si è chiusa con il secondo posto di Diana Bacosi ed il quarto di Katuscia Spada con 71 piattelli su 75, ed il sesto di Chiara Cainero (70) formalizzato a proprio favore soltanto al termine dello shoot off di spareggio contro l’americana Kimberly Rhode.

Entusiasmante e pieno di colpi di scena la semifinale a sei, che vedeva in pedana oltre che le italiane, anche l’americana Caitlin Connor, l’australiana Laura Coles e l’inglese Elena Allen, nell’ordine prima, terza e quinta nel folto girone qualificazione, composto da ben 59 tiratrici.

Al termine delle quattro riprese di 4 colpi ciascuna, la graduatoria, molto fluttuante nei 16 tiri di gara, ha fatto registrare la prima posizione l’atleta dell’Esercito Diana Bacosi con 14 piattelli, contro i 13 dell’olimpionica di Pechino 2008, Chiara Cainero, ed il terzo posto l’altra azzurra, Katuscia Spada con 12 piattelli.

Quarto posto per l’australiana Laura Coles e fuori dai giochi della finale le restanti due tiratrici, Caitlin Connor e Elena Allen, rispettivamente, quinta e sesta.

Gran finale quindi, con Diana Bacosi e Chiara Cainero per la conquista  del gradino più alto del podio e shoot off per il terzo e quarto posto invece, per Katuscia Spada contro l’australiana Coles.

Il duello portato avanti senza veli tra le due italiane ha premiato l’azzurra del Centro Sportivo Esercito in virtù di un numero superiore di piattelli messo a segno rispetto a quelli realizzati della friulana Cainero. Il risultato finale è stato 13 a 10  con urlo liberatorio della toscana Bacosi che, raggiunta telefonicamente, ha ringraziato la sua famiglia, il tecnico e l’Esercito per aver creduto in lei anche nei momenti di maggiore difficoltà che ha poi aggiunto: “Sono finalmente riuscita a realizzare il sogno della mia vita; tanti sacrifici sia per me che per la mia famiglia ma alla fine sono stata premiata. Ora inizia un altro percorso con il tecnico Benelli ed il Centro Sportivo Esercito ed a Rio voglio arrivarci al meglio della condizione.

Anche per Katuscia Spada il finale è stata esaltante grazie ai 15 piattelli messi a segno, contro i 10 dell’avversaria.

Il generale Danilo Errico, capo di Stato Maggiore dell’Esercito, appena appresa la notizia ha formulato all’atleta della Forza Armata, a nome di tutti i commilitoni dell’esercito, le congratulazioni ed i complimenti per l’importante risultato conseguito. 

Il Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito Italiano conquista così un ulteriore traguardo, confermandosi come gruppo sportivo d’eccellenza che contribuisce alla crescita ed all’affermazione dello sport italiano nel mondo. 

Lo sport è d’altronde un aspetto ritenuto fondamentale per i militari dell’esercito, non solo per quelli che gareggiano per lo sport, ma per le migliaia di soldati che, anche grazie al mantenimento di un allenamento fisico costante, ogni giorno operano per la sicurezza in Italia e all’estero.  

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Fonte: Stato Maggiore dell'Esercito
Immagini: Marco Della Dea

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