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CONCLUSA UFFICIALMENTE LA MISSIONE ITALIANA IN AFGHANISTAN. RIENTRO, IN TOTALE SICUREZZA, DELL’ULTIMO MILITARE DEL CONTINGENTE

Pisa, 1 luglio 2021 – Il 29 giugno si è conclusa ufficialmente la missione italiana in Afghanistan. Queste le parole con cui il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha commentato l’arrivo presso l’aeroporto militare di Pisa del generale di brigata Beniamino Vergori comandante del contingente, e degli ultimi militari che erano ancora schierati ad Herat: “Con il rientro dell’ultimo uomo del contingente italiano, è terminato in totale sicurezza un imponente sforzo logistico e operativo condotto con puntualità e sicurezza dalle nostre Forze Armate. Non termina però l’impegno della comunità internazionale, Italia in primis, per l’Afghanistan che continuerà in altre forme, a partire dal rafforzamento della cooperazione allo sviluppo e al sostegno alle istituzioni repubblicane afghane“.
Si è conclusa così la fase del rientro del contingente italiano dall’Afghanistan.

Un momento toccante e straordinario con la chiusura di un capitolo significativo della nostra storia. Terminano 20 anni di sforzo nazionale che hanno visto la dedizione e lo spirito di sacrificio dei nostri oltre 50.000 uomini e donne in divisa che si sono avvicendati in questi lunghi anni e voglio ricordare con gratitudine i 723 feriti e con profonda commozione le 53 vittime italiane che hanno perso la vita al servizio della Repubblica e per portare stabilizzazione e pace in Afghanistan” ha affermato Guerini.

L’impegno italiano in Afghanistan – così come annunciato dal Ministro della Difesa lo scorso 8 giugno nel corso della cerimonia dell’ammainabandiera presso la base italiana nel Paese asiatico – continuerà non solo sotto il profilo delle attività di cooperazione allo sviluppo e rafforzamento delle Istituzioni ma anche nell’addestramento e potenziamento delle Forze di Sicurezza afgane, per non disperdere i risultati ottenuti finora.

Ministro Guerini: “Con il rientro dell’ultimo militare Italiano, avvenuto nel rispetto della sicurezza del nostro contingente, si è conclusa ufficialmente la missione italiana in Afghanistan. Voglio ricordare con gratitudine i 723 feriti e con profonda commozione le 53 vittime italiane che hanno perso la vita al servizio della Repubblica”

L’operazione di rientro si è contraddistinta per la sua complessa natura – operativa e logistica, comprendendo tutto lo spettro delle attività operative militari. Uno sforzo significativo che il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) ha pianificato e condotto sulla base di un quadro situazionale corrente di un teatro operativo volatile e complesso che ha richiesto un’attenta e costante analisi di tutti gli aspetti prettamente operativi legati alla difesa e protezione del Contingente.

Si conclude di fatto, per l’Italia la missione Resolute Support, subentrata dal 1 gennaio 2015 alla missione ISAF, che ha avuto come focus in questi anni, la formazione, la consulenza e l’assistenza alle Afghan Security Institutions (ASI – Ministry of Defense and Ministry of Interior) e alle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF) a livello ministeriale, istituzionale, e al livello operativo.

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Fonte
: Ministero della Difesa
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Afghanistan: nuovi mezzi antincendio Panther all’aeroporto di Herat

Il contingente italiano rischierato in Afghanistan, attraverso la Joint Air Task Force – Airfield Operation Cell (JATF-AOC) gestisce l’aeroporto di Herat e assicura la funzione di Senior Airfield Authority.

© Alpha Fire Tech

Herat, 26 luglio 2021 – Nei giorni scorsi sono stati consegnati all’aeroporto di Herat tre mezzi antincendio modello “Panther” 6×6 Ca-5 necessari per supportare il settore aeronautico afgano. acquistati con fondi italiani attraverso un progetto supervisionato dal fondo NATO-Afghan National Army Trust Fund e gestito da UNOPS, sono stati consegnati all’aeroporto di Herat.

I tre Panther sono dotati di serbatoi che possono contenere fino a 12.500 litri di acqua, 1.500 litri di schiuma estinguente e 250Kg di polvere, e permetteranno di garantire la categoria antincendio ICAO 9 (International Civil Aviation Organization) prevista per i velivoli molto grandi, i cosiddetti wide body, che potranno operare regolarmente dallo scalo di Herat senza alcuna limitazione.

© Alpha Fire Tech

A breve sarà avviata la fase di addestramento del personale sulle caratteristiche e le capacità di questi mezzi estremamente avanzati, un addestramento che vedrà coinvolti, in diverse fasi, il personale dell’Aeronautica Militare, quello civile e quello militare afghano.

L’addestramento sarà affidato all’AlphaFireTech un’importante azienda internazionale specializzata nel settore antincendio che fornisce numerosi servizi tra cui l’addestramento, la gestione e la manutenzione dei mezzi.

Durante la consegna dei mezzi, oltre al colonnello Claudio Castellano comandante della Joint Task Air Force (JATF) e Senior Airfield Authority (SAA) dell’aeroporto di Herat, Task Force inquadrata nel Comando Herat a guida Italiana su base Brigata Paracadutisti Folgore posto sotto il comando del generale Beniamino Vergori, erano presenti anche un rappresentante dell’Afghanistan Civil Aviation Authority (ACAA), specializzato in sicurezza nelle operazioni antincendio ed istruttore nell’utilizzo dei mezzi nonché il direttore e il vice direttore dello scalo civile dell’Aeroporto di Herat e il comandante del Gruppo di Supporto dell’Afghan Air force (AAF) colonnello Abdul Matin Hamdark.

La JATF-AOC, cellula costituita da personale dell’Aeronautica Militare esperto (Subject Matter Expert S.M.E.) nella regolamentazione, conformità e vigilanza dei servizi aeroportuali e della navigazione aerea, supervisiona la corretta erogazione dei servizi aeroportuali essenziali e residuali e la corretta integrazione del personale afgano nell’ambito del piano di transizione dell’aeroporto di Herat alle autorità afgane. #UnaForzaperilPaese 

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Fonte
: contingente italiano Afghanistan
Picture © Alpha Fire Tech
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Afghanistan: workshop sul processo di handover della base e dell’aeroporto di Herat al governo dell’Afghanistan

Herat, 15 maggio 2021 – Il workshop virtuale ad Herat, sul processo di handover della base e dell’aeroporto di Herat al governo dell’Afghanistan, si è concluso con una videoconferenza, in cui sono stati affrontate problematiche sul delicato processo di handover della Base di Camp Arena e dell’Aeroporto di Herat tra il Comando di Herat ed i principali interlocutori locali e governativi afghani. Attività svolta nell’ambito del piano di chiusura della missione NATO Resolute Support.

Il workshop, presieduto dalla Senior Airfield Authority dell’Aeroporto di Herat (comandante della Airfield Operation Cell) ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti della Herat Afghan Air Force (AAF) Brigade, della Herat Afghan Civil Aviation Authority (ACAA), della Herat Afghan Border Police (ABP), e dell’Office of National Security Council (ONSC).

Durante gli incontri virtuali sono intervenuti ulteriori rappresentanti del Ministero della Difesa afghano e dell’autorità per l’aviazione civile afgana nonché il generale afghano Aimal Padshash quale delegato governativo per l’handover di Herat.

Il workshop ha avuto l’obiettivo di sostenere gli interlocutori afgani nel subentrare nella gestione della base e dell’aeroporto di Herat e nel superare possibili criticità riguardanti i servizi aeroportuali e la sicurezza dell’infrastruttura. Sono stati approfonditi numerosi aspetti di interesse del Governo Afghano (GIRoA) al fine di elaborare tutte le predisposizioni organizzative, procedurali e finanziarie necessarie oltre che ad una serie  di accordi da seguire durante il periodo di utilizzo condiviso dell’Aeroporto di Herat che inizierà dal giorno in cui le società contrattualizzate dalla NATO Support and Procurement Agency (NSPA) termineranno l’erogazione dei servizi aeroportuali al giorno del definitivo rientro del contingente italiano.

Durante questo periodo, il personale dell’Aeronautica Militare assegnato alla Joint Air Task Force di Herat, fianco a fianco con il personale afghano finora addestrato, gestirà l’Aeroporto di Herat durante l’operazione di rientro del contingente nazionale.

Nella giornata conclusiva del workshop, il personale del servizio antincendi della Air Force Afgana di Herat ha dato dimostrazione delle proprie capacità, impiegando i mezzi antincendio “Oshkosh” al fine di testarne il livello di efficienza tecnica e di valutare il livello di training e preparazione per la condotta dei servizi aeroportuali.

Durante questa attività di familiarizzazione si è svolto anche un importante incontro tra i leader locali e il comandante del contingente, generale Beniamino Vergori, per condividere le fasi salienti del processo di handover e valutare criticità e soluzioni, in vista del prossimo passaggio di responsabilità.

L’Aeroporto di Herat rappresenta il quarto Hub aeroportuale del paese e supporta lo sviluppo economico della regione ovest dell’Afghanistan nonché le forze di sicurezza e difesa afhgane.

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Fonte
: Contingente italiano in Afghanistan
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Afghanistan, chiude il comando di TAAC-W, che da oggi si chiama Comando Herat

Herat, 14 maggio 2021 – Il Comando di TAAC-W da oggi chiude e da oggi si chiama Comando Herat, rimanendo sempre sotto la responsablità italiana al comando del generale di brigata Beniamino Vergori. Cambiamento in aderenza con lo sviluppo del piano in atto per il rientro delle Forze della NATO della missione Resolute Support iniziato lo scorso 1 Maggio, con la fine delle attività di Train, Advise e Assist a favore delle forze di difesa e sicurezza afgane.

La missione “no-combat” Resolute Support (RSM), iniziata a seguito della chiusura della International Security Assistance Force (ISAF), il 1° gennaio 2015, ha avuto come focus la formazione, la consulenza e l’assistenza alle Afghan Security Institutions (ASI – Ministry of Defense and Ministry of Interior) e alle Afghan National Defense Security Forces (ANDSF) a livello ministeriale, istituzionale, e al livello operativo.

In questi anni, le forze della NATO sono state dedicate a supportare le interazioni tra gli organi centrali/ministeriali e i discendenti comandi intermedi fino al livello di corpo d’armata, per le forze di polizia e le forze convenzionali delle componenti della difesa, e fino al livello tattico per le forze speciali autoctone.

In questo contesto, con specialisti provenienti nell’ultimo mandato della Missione NATO dalla Brigata Paracadutisti Folgore dell’Esercito Italiano e con rappresentanti di ciascuna delle Forze Armate, gli assetti italiani schierati a Herat negli anni si sono sempre rivelati particolarmente apprezzati dai partner afgani per capacità e per il modo rispettoso e inclusivo di cooperare, fornendo una intensa e completa attività di assistance tesa non solo a supportare direttamente le operazioni delle ANDSF, ma anche a proporre soluzioni volte a colmare i gap capacitivi individuati.

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Fonte
: contingente italiano in Afghanistan
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Afghanistan, esercitazione Personnel Recovery, su base bgt paracadutisi Folgore

​Herat, 1 aprile 2021 – Presso il Comando di TAAC-W (Train Advise Assist Command West) ad Herat, in Afghanistan, è stata condotta un’esercitazione complessa volta a testare le capacità di ricerca e di recupero di personale disperso (Personnel Recovery) in ambiente operativo in condizioni non permissive.

L’esercitazione ha previsto l’impiego di due elicotteri da esplorazione e scorta AH-129D, due elicotteri multiruolo UH-90 del Task Group Fenice, una squadra elitrasportata specializzata nel Personnel Recovery e un nucleo JTAC (Joint Terminal Attack Controller).

L’esercitazione si è svolta attraverso una prima fase di pianificazione e una seconda fase “live” finalizzata al recupero del personale, un’attività che è stata concepita dal comando di TAAC-W, su base Brigata Paracadutisi Folgore, e condotta tramite il proprio CJOC (Combined Joint Operations Center) che ha coordinato i diversi assetti impiegati. Ogni particolare è stato curato:

  • ricezione del corretto flusso di informazioni,
  • condivisione a livello Teatro Operativo con Resolute Support HQ per garantire la corretta Common Operational Picture (COP) al comando sovraordinato,
  • procedure radio,
  • aspetti legali,
  • aspetti legati alla pubblica informazione,

integrando nella complessa architettura di Comando e Controllo (C2) la gestione delle varie fasi dell’attività tattica.

Gli assetti specialistici di Personnel Recovery costituiscono, soprattutto nei Teatri Operativi ad alta intensità, un assetto essenziale per la protezione delle forze impiegate sul terreno, poiché sono in grado di garantire, anche in condizioni estreme o in ambienti ostili, il recupero di personale che dovesse rimanere isolato.

Il Train Advise Assist Command West (TAAC-W) è, nell’ambito della Resolute Support della NATO, un’unita’ multinazionale a guida italiana, al comando del generale di brigata Beniamino Vergori e opera con l’obiettivo di contribuire alla formazione, assistenza e consulenza a favore delle forze di sicurezza afghane nella regione occidentale del Paese.

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Afghanistan, prende il comando il generale Beniamino Vergori della brigata paracadutisti Folgore

Passaggio della Bandiera Nato del comandante subentrante

Herat, 26 gennaio 2021 – Con una cerimonia nella base militare di Camp Arena si è tenuto l’avvicendamento tra la Multinational Land Force su base brigata alpina “Julia”, al comando del generale di brigata Alberto Vezzoli, e la brigata paracadutisti “Folgore”, al comando del generale di brigata Beniamino Vergori, nell’ambito del Train Advice Assist Command West (TAAC-W), Comando NATO a guida italiana della missione in Afghanistan “Resolute Support” (RS).

Il ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, nell’ambito delle programmate turnazioni fra le diverse Unità delle Forze Armate Italiane,  ha presenziato la cerimonia.

Alla cerimonia, presieduta dal vicecomandante di RS, generale di corpo d’armata dell’Esercito Italiano Nicola Zanelli, hanno partecipato anche il Senior Civilian Representative della NATO in Afghanistan, ambasciatore Stefano Pontecorvo e l’ambasciatore italiano in Afghanistan Vittorio Sandalli.

L’onorevole Lorenzio Guerini nel suo saluto ha espresso la propria soddisfazione per l’eccellente lavoro svolto dal contingente italiano e ha elogiato il generale Alberto Vezzoli e tutti i militari della Multinational Land Force (MLF) per gli ottimi risultati ottenuti in questi sei mesi nelle attività di addestramento, consulenza e assistenza in favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza afghane e per le numerose iniziative di cooperazione civile-militare condotte a sostegno della popolazione locale.

Il ministro Lorenzo Guerini nel corso del suo intervento ha affermato quanto sia “ necessario proteggere e non disperdere i risultati raggiunti in questi 20 anni con elevati sacrifici, anche in termini di vite umane. L’Afghanistan in questi ultimi anni si è avviato verso la ricostruzione ma il terrorismo resta una minaccia diffusa e gli attacchi che colpiscono le Istituzioni del Paese, le forze di sicurezza locali e la popolazione ne sono la tragica testimonianza. Dobbiamo essere a fianco degli afgani: questo è il nostro comune desiderio che ho ribadito anche in ambito NATO, dove a breve definiremo il futuro della Missione“.

Una delle lezioni più importanti che abbiamo imparato – ha continuato il Ministro – è che una pace durevole non può essere imposta ma deve nascere e svilupparsi attraverso un processo politico, economico e diplomatico condiviso. In questa delicata fase la nostra posizione non è cambiata: rimarremo nel Paese, insieme agli Alleati, fin quando sarà necessario e fin quando le Istituzioni e il popolo afgano ce lo chiederanno, nel pieno rispetto degli impegni assunti“.

Nel prendere la parola l’ambasciatore Stefano Pontecorvo, NATO Senior Civilian Representative per l’Afghanistan, ha sottolineato il grande contributo che le Forze Armate Italiane hanno dato all’Alleanza e la riconosciuta eccellenza del loro operato, che ha consentito una evidente crescita professionale delle forze di sicurezza afghane.

Nel corso del suo intervento il generale Nicola Zanelli ha ringraziato il generale di brigata Vezzoli e gli uomini e le donne della Mutlinational Land Force per il lavoro svolto in supporto delle forze di sicurezza afghane e della popolazione locale. Ha quindi augurato al personale della Folgore, al comando del generale di brigata Beniamino Vergori, di superare con successo ogni sfida sul percorso di pacificazione dell’Afghanistan, continuando a supportare le istituzioni e le forze di difesa e sicurezza locali secondo il mandato della missione Resolute Support.

Contestualmente, è avvenuto l’avvicendamento alla guida della Task Force “Arena”, unità che garantisce il supporto operativo e logistico al TAAC-W, tra l’8° reggimento alpini di Venzone (Udine) al comando del colonnello Franco Del Favero e il 186° reggimento paracadutisti Folgore di Siena al comando del colonnello Federico Bernacca.

Ragguardevole il numero di attività che gli advisors della MLF hanno sviluppato, da agosto 2020, in favore delle forze di sicurezza afghane e, in particolare, del 207° Corpo d’armata dell’Esercito afghano e dei Comandi Provinciali di Polizia. A tali impegni, che non hanno subito rallentamenti a causa della pandemia grazie a un ampio ricorso ai sistemi di telecomunicazione, si sono aggiunte numerose attività di cooperazione civile-militare.

Sono stati realizzati ben 12 progetti che hanno consentito di mantenere gli ottimi rapporti con la popolazione locale e hanno contribuito a migliorare le condizioni di vita della società afghana, dalla fornitura di materiale ed attrezzature specialistiche per l’unità di Vigili del Fuoco di Herat alla fornitura di materiale sanitario che ha consentito alle squadre della Polizia Afghana di condurre una campagna di Disinfezione anti Covid-19 delle scuole primarie e secondarie del distretto di Guzara. In tal modo, gli uomini e donne della “Julia”, schierati per la quinta volta in questo complesso contesto operativo, hanno continuato a dimostrare la propria vicinanza alla comunità afghana, impegnata nel difficile percorso di costruzione di un futuro solido e prospero.

Il generale di Brigata Alberto Vezzoli pronuncia il discorso di fine mandato

Il generale di brigata Alberto Vezzoli, comandante del TAAC-W e della MLF, ha voluto sottolineare come, grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, sono state donate 40 tonnellate di generi alimentari distribuiti sulle tre provincie di Herat, Ghor, Badghis e Farah. Inoltre, sono stati consegnati agli ospedali di Herat e di Guzara e ad altri nosocomi impegnati nel contrasto alla pandemia da Covid-19, quali l’ospedale militare del 207° corpo d’armata Afghano e l’Ospedale Pediatrico di Herat,

  • 8 ventilatori polmonari,
  • 700 tute monouso di tipo ospedaliero,
  • 1600 guanti monouso,
  • 700 occhiali protettivi,
  • 900 flaconi di igienizzante per le mani,
  • 13500 mascherine chirurgiche,
  • 500 flaconi di liquido antisettico,
  • 1350 copriscarpe monouso,
  • 700 visiere protettive,
  • 125 saturimetri,
  • per un valore complessivo di 150.000 euro.

Interventi che hanno ridato
speranza e fiducia
alla popolazione locale

Generale Alberto Vezzoli

Le Forze Armate italiane partecipano alla missione “Resolute Support”, iniziata nel 2015 in seguito alla chiusura di ISAF (International Assistance Security Force), con un contingente di circa 800 militari, il cui impegno ha consentito alla regione ovest dell’Afghanistan di raggiungere standard di sicurezza e sviluppo fra i più elevati nel paese.

La missione, che si differenzia da ISAF in primo luogo per essere di tipo “no combat”,  vede la partecipazione di 39 naizoni ed è incentrata sull’addestramento, la consulenza e l’assistenza in favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF) e delle istituzioni afghane e ha lo scopo di migliorarne la funzionalità e la capacità di autosostenersi per provvedere autonomamente alla salvaguardia del paese e dei propri cittadini.

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Nuovo sottufficiale di Corpo per la brigata paracadutisti “Folgore”, il 1° lgt Alessandro Pellegrino subentra al parigrado Davide Campisi

Livorno, 16 dicembre 2020 – Avvicendamento nell’incarico di sottufficiale di Corpo della Brigata Paracadutisti “Folgore”: il 1° luogotenente Davide Campisi, che lascerà a fine anno il servizio attivo, cede dopo circa 6 anni l’incarico  al 1° luogotenente Alessandro Pellegrino.

Il comandante della Brigata Paracadutisti Folgore, generale di brigata Beniamino Vergori ha espresso nei confronti del 1° luogotenente Davide Campisi profonda gratitudine per l’eccezionale servizio svolto, sempre a servizio della “Folgore” e dell’Esercito Italiano.

Il sottufficiale di Corpo, in qualità di advisor per questioni attinenti all’etica, alla morale, allo spirito di corpo, alla motivazione e al clima organizzativo del personale appartenente alle categorie dei sottufficiali, dei graduati e militari di truppa, viene scelto direttamente dal comandante sulla base di diversi fattori fra i quali il profilo di carriera, i requisiti culturali, fisici e professionali.

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Comando logistico Folgore, il colonnello Salvatore Pisciotta cede il comando al parigrado Guido Bulsei

2 passaggio della Bandiera di Guerra tra il Comandante cedente ed il Comandante subentrante

Pisa, 19 settembre 2020 – Cerimonia di avvicendamento del comandante del reggimento logistico “Folgore” ieri mattina nella caserma “A. Bechi Luserna” di Pisa, alla presenza del comandante della brigata paracadutisti “Folgore”, generale di brigata Beniamino Vergori.

Il colonnello Salvatore Pisciotta dopo oltre tre anni di intense attività operative, logistiche e addestrative, ha ceduto il comando dell’unità al colonnello Guido Bulsei.

Una cerimonia svolta in pieno rispetto delle norme anticovid previste, a cui hanno preso parte le autorità civili e i rappresentanti delle diverse Forze Armate e Corpi Armati dello Stato che operano nella provincia pisana, a dimostrazione del forte legame tra la cittadinanza ed il reparto dell’Esercito.

6 allocuzione del Colonnello Pisciotta_

Il comandante della brigata, rivolgendosi al colonnello Salvatore Pisciotta e ai paracadutisti del Logistico, durante il suo intervento ha espresso gratitudine, profonda stima e orgoglio per lo straordinario impegno e i risultati raggiunti, sia in Patria che all’estero. Obiettivi raggiunti sicuramente per l’elevato spirito di servizio e alla forte motivazione che ha contraddistinto e continua a contraddistinguere il personale del reparto che ha saputo affrontare con la massima professionalità le sfide connesse agli impegni di una brigata d’élite come la “Folgore”.



Il personale del Reggimento Logistico è una famiglia e tutti apparteniamo alla grande famiglia della Folgore”, con queste parole il comandante di reggimento ha salutato i propri baschi amaranto, ringraziandoli per la professionalità dimostrata nel corso dei numerosi impegni che hanno visto coinvolto il reggimento.

In particolare, sotto la guida del colonnello Salvatore Pisciotta, il reggimento ha schierato il Combat Service Support Battalion nell’Operazione UNIFIL “Leonte 23” in Libano, il Gruppo Supporto Aderenza nell’Operazione KFOR “Joint Enterprise” in Kosovo, compagnie ed assetti specialistici in Iraq e Libia. Sul fronte nazionale l’Unità è stata impiegata nell’Operazione “Strade Sicure”, a garanzia dell’ordine pubblico e della sicurezza, nella Regione Toscana e nella Regione Marche.  In aggiunta agli impegni istituzionali il Reparto ha proseguito con successo sul percorso di acquisizione delle peculiari capacità operative tipiche delle unità paracadutiste.

Il contributo degli uomini e delle donne del Reggimento è stato di particolar rilievo nelle operazioni di supporto alla popolazione civile: durante la piena dell’Arno per far fronte al forte rischio di esondazione e nell’ambito dell’emergenza Covid-19, che ha visto, per oltre un mese, i paracadutisti dell’unità schierati in prima linea nella lotta al virus, operando senza sosta in concorso al Dipartimento della Protezione Civile. Il contributo fornito è stato reale e tangibile: il Reggimento ha provveduto al trasporto di oltre sedici milioni di mascherine, oltre 310.000 tra tamponi e reagenti, e decine di migliaia tra camici, tute protettive e diversi altri dispositivi, fondamentali nello sviluppo di tutte le forme di contrasto all’epidemia durante la cosiddetta fase 2. Inoltre, prezioso è stato l’intervento degli infermieri specializzati del reparto nell’Ospedale militare da campo di Piacenza e nel basso lodigiano, con particolare riferimento al Comune di Codogno.

Al comandante subentrante, colonnello Guido Bulsei, proveniente dal 1° reggimento “Antares”, che ha ricoperto numerosi incarichi presso unità operative, il compito di guidare il reggimento nelle sfide future.

Il reggimento logistico “Folgore” è l’unità ad alta specializzazione logistica della brigata paracadutisti “Folgore” che, con elevate capacità e mediante l’impiego delle proprie componenti trasporti, rifornimenti, mantenimento, ne garantisce il supporto in Patria ed all’estero. 

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