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La Difesa interviene nell’emergenza incendio sul Monte Serra

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Pisa, 26 settembre 2018 – Nell’ambito della Campagna Antincendio Boschivo (AIB), le Forze Armate, in totale sinergia con le Istituzioni locali, sono impegnate da questa mattina per l’emergenza incendio divampato la scorsa sera sul monte Serra in provincia di Pisa.

Un elicottero CH-47 dell’Aviazione dell’Esercito ieri è decollato dall’aeroporto Fabbri di Viterbo per raggiungere il comune di Calci, a est di Pisa, in supporto agli assetti forniti dalla Protezione Civile e dai Vigili del Fuoco, per le operazioni di spegnimento dell’incendio che sta devastando circa 600 ettari di bosco e minacciando anche le abitazioni circostanti. Le operazioni sono tutt’ora in corso.

Da subito l’Aeronautica Militare, per il tramite della 46ª Brigata Aerea di Pisa, sta fornendo il supporto tecnico, logistico ed operativo ai velivoli impegnati nelle attività di spegnimento e potrà fornire su richiesta dei comuni interessati ospitalità a circa 60 sfollati.

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L’aeroporto di Pisa, inoltre, è stato completamente riservato ai velivoli impegnati nelle attività antincendio, consentendo di impiegare ogni risorsa per fronteggiare l’emergenza.

L’impegno delle Forze Armate rientra nell’accordo stipulato tra Ministero della Difesa e Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito della campagna AIB, che prevede la costituzione del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), come ente coordinatore degli interventi in caso di emergenza.  L’antincendio rientra tra le capacità duali che la Difesa mette quotidianamente a disposizione per la collettività nazionale nei casi di pubbliche calamità, dove capacità nate per scopi prettamente militari, sono impiegabili proficuamente anche per esigenze civili.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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L’aviazione dell’Esercito compie 66 anni

Lo stendardo del Centro Addestrativo AVES

Viterbo, 10 maggio 2017 – Si è tenuta, oggi, all’interno dell’Aeroporto Militare “Tommaso Fabbri” di Viterbo, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Danilo Errico e del comandante delle Forze Operative Terrestri e del Comando Operativo Esercito, generale di corpo d’armata Riccardo Marchiò, la cerimonia di commemorazione del 66° anniversario della costituzione dell’Aviazione dell’Esercito.

Il capo di Stato Maggiore, anche lui pilota dall’Aviazione dell’Esercito, dopo aver salutato tutte le autorità militari e civili presenti, tra cui anche il ten. col. Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare e la signora Maria Concetta Micheli, prima donna pilota italiana di elicottero, che su proposta dello stesso generale Errico ha recentemente conseguito il brevetto di pilota di elicottero militare ad honorem, nel suo discorso, ha sottolineato “l’impegno costante dell’Aviazione dell’Esercito che si fonda su una perizia tecnica e su una professionalità che sono state ammirate sia nelle molteplici situazioni di emergenza sul territorio nazionale a favore delle popolazioni dell’Abruzzo, sia nei diversi teatri di impiego all’estero”.

Il Gen. Errico e lo stendardo del Centro Addestrativo

Era il 1951 quando, dall’aeroporto militare “Oscar Savini” di Bracciano, si levarono in volo i primi Piper L-18, meglio conosciuti come “gialloni” per l’inconfondibile colore, aerei da ricognizione ed osservazione che segnarono la nascita della neo costituita “Aviazione Leggera dell’Esercito”.

Numerosi sono stati i cambiamenti che hanno segnato l’evoluzione della specialità nella componente che oggi conosciamo, a cominciare dall’introduzione dell’elicottero, rivelatosi nel tempo strumento indispensabile sia in operazioni militari che nel supporto alla popolazione; lo sviluppo delle Operazioni “aeromobili” che hanno visto proprio nell’elicottero, un assetto pregiato di indispensabile valenza nella condotta delle operazioni.

Conferimento dei riconoscimenti

E’ in questa cornice che il generale di brigata Paolo Riccò, comandante dell’Aviazione dell’Esercito, nel suo discorso, ha voluto ricordare i numerosi traguardi raggiunti dalla specialità in questi anni. Molteplici sono gli impegni che vedono la componente quale assetto di riferimento, sia all’estero che in Patria: a partire dalle unità di volo dell’Esercito che partecipano alle operazioni “Resolute Support Mission” in Afghanistan, “Prima Parthica” in Iraq e “United Nations Interim Force in Lebanon – UNIFIL” in Libano, dove gli equipaggi dell’Aviazione dell’Esercito sono impegnati fin dal lontano 1979. Di analogo spessore sono stati i recenti impegni in territorio nazionale, quale il supporto nelle campagne di lotta agli incendi boschivi e i concorsi a favore del Dipartimento della Protezione Civile in occasione dei noti eventi sismici del Centro Italia e di emergenza neve in Abruzzo.

Discorso del Capo di SME

Un impiego vasto e diversificato che esprime in maniera significativa le potenzialità e lo spirito duale della componente dal “Basco Azzurro”. La cerimonia si è conclusa con il conferimento di importanti riconoscimenti a ufficiali e sottufficiali dell’Aviazione dell’Esercito che si sono distinti nel loro operato sia in Patria che in territorio estero.

l'Hangar del 28° Tucano luogo della Cerimonia

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Esercito, Viterbo: Antares festeggia i suoi primi 40 anni

 

Deposizione corona ai caduti

Deposizione corona ai caduti

Viterbo, 1 febbraio 2016 – Si è svolta questa mattina, presso l’hangar 1 dell’aeroporto “Fabbri”, la celebrazione del 40° anniversario di fondazione del 1° reggimento Aviazione dell’Esercito “Antares”.

La cerimonia è iniziata con la deposizione di una corona di alloro per ricordare e rendere omaggio ai caduti.

Successivamente è stata celebrata la Santa Messa, officiata del cappellano militare don Giuseppe Balducci.

Durante l’omelia, il cappellano ha sottolineato come: “l’anniversario della costituzione di questo reggimento costituisca un’occasione privilegiata per riflettere sul valore e la dedizione che, in questi quattro decenni, i baschi azzurri di ieri e di oggi hanno messo e mettono nello svolgere i delicati compiti affidati ai suoi appartenenti”.

Alla cerimonia, cui hanno partecipato numerosi “ex” appartenenti al reggimento tra cui va menzionato il generale De Angelis, 1° comandante dell’unità, che unitamente a una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito hanno suggellato ulteriormente il profondo legame e il senso di appartenenza che unisce il “basco azzurro” all’istituzione e alla specialità.

Al termine della breve ma sentita cerimonia, il 20° comandante di reggimento, col. Antonio Del Gaudio, dopo aver ringraziato tutti i convenuti, nel riconoscere l’impegno, la dedizione e la preparazione tecnica e professionale che gli uomini di “Antares” profondono giornalmente, ha ribadito quanto sia importante l’attaccamento ai “Valori ereditati dalle passate generazioni che permetteranno ai più giovani di consentire la transizione sulle versioni tecnologicamente più avanzate di cui si è dotata la Specialità, anche in presenza di forti instabilità e sfavorevoli congiunture finanziarie”. E poi ancora, “…il legame che si stabilisce nell’eseguire le missioni che mettono a repentaglio la propria vita, trasforma i rapporti di lavoro in relazioni quasi familiari… e la presenza qui oggi tra noi degli eredi di chi è caduto operando per fini superiori testimonia quanto questo legame travalichi l’umana condizione”.

Al termine della sua allocuzione, il colonnello Del Gaudio ha poi concluso: “40 anni di professionalità, sacrificio, orgoglio, di servizio alla Nazione e alle popolazioni meno fortunate. Un Paese e le proprie Istituzioni hanno l’obbligo di non dimenticare e noi militari, soprattutto in un periodo delicato e complesso come quello che viviamo, dobbiamo concorrere alla sicurezza dei nostri concittadini e non rendere vano il contributo di chi, prima di noi, ha fortemente creduto nell’Italia, nella democrazia e nella libertà”.

Allocuzione cte rgt Antares

Allocuzione cte rgt Antares

IL 1° REGGIMENTO “ANTARES”

Il 1° reggimento “Antares” è costantemente impegnato su due fronti.

All’estero, partecipa attivamente da anni alle missioni NATO e ONU di supporto alla pace e intervento umanitario. Dal 1979 i militari di “Antares” sono stati presenti in Libano, Namibia, Kurdistan, Albania, Somalia, Mozambico, Macedonia, Kosovo, Iraq e Afghanistan, in supporto delle Forze Armate e al servizio della comunità internazionale.

In patria, il reggimento svolge sia attività di controllo del territorio, sia interventi risolutivi nelle pubbliche calamità a favole della popolazione civile. In particolare, il reparto è stato impiegato per rispondere prontamente ai tragici eventi del Friuli, Val Nerina, Campania, Basilicata, Valtellina, Sicilia, Toscana, Umbria, Marche, Piemonte, Val d’Aosta e in occasione del sisma d’Abruzzo. Inoltre, durante il periodo estivo, da giugno a ottobre, partecipa attivamente con i propri elicotteri CH-47 alla campagna antincendio boschiva della Protezione Civile.

Personale durante la celebrazione religiosa

Personale durante la celebrazione religiosa

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Fonte e immagini: Comando Aviazione dell’Esercito

 


Accordo tra l’aviazione dell’esercito e i vigili del fuoco

Importante sinergia tra l’Aviazione dell’Esercito e il dipartimento dei vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile

Il comandante dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) generale di brigata Antonio Bettelli ed il direttore centrale della formazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ing. Emilio Ochiuzzi, hanno siglato un’intesa che prevede l’interazione tra le due organizzazioni nella fornitura di mezzi, locali, materiali didattici, personale insegnante e supporto logistico per varie attività addestrative.

Tutto ciò, nell’ottica di favorire la sinergia tesa al risparmio economico ed ottimizzazione delle risorse, salvaguardando le prioritarie esigenze istituzionali di ciascuna area e di favorire lo scambio di attività tra le due organizzazioni, ivi compreso l’addestramento.

Entrambe forniranno mezzi, locali ed i materiali didattici, nonché il personale designato all’insegnamento per le attività addestrative ed ove sussista la disponibilità, il supporto logistico per vitto ed alloggio.

L’AVES  si impegna a svolgere le seguenti attività a favore del personale dei Vigili del Fuoco:

  • corso per il conseguimento della qualifica di pilota Istruttore di volo;
  • corso per il conseguimento della qualifica di Tecnico Istruttore;
  • corso di abilitazione per piloti su elicottero AB-206;
  • corso di abilitazione per piloti su elicottero AB-412;
  • corso di abilitazione per Tecnici Meccanici con abilitazione su elicottero AB-412;
  • corso di abilitazione per Tecnici Elettronici con abilitazione su elicottero AB-412;
  • corso per carburantisti di linea.

 

I Vigili del Fuoco si impegnano a consentire al personale qualificato per il servizio antincendio dell’Aviazione dell’Esercito:

  • l’utilizzo del simulatore di Montelibretti per le esercitazioni antincendio a favore dei frequentatori dei corsi A/I;
  • l’utilizzo della “camera del fumo” a favore del personale A/I con l’impiego delle maschere con autorespiratore;
  • lo svolgimento dell’esercitazione annuale a fuoco, mediante l’utilizzo del simulatore ove disponibile, presso i reparti dei VV. FF. vicini all’unità dell’Aviazione dell’Esercito.

I Vigili del Fuoco si impegnano, inoltre a svolgere per i dipendenti del COMAVES:

  • ad effettuare corsi per l’abilitazione A/I aeroportuale (certificazione ICAO CAT 7);
  • corso di qualificazione per Soccorritore Speleo Alpino Fluviale (SAF) livello 2, faseB;
  • corso di formazione per addetti antincendio per attività a rischio di incendio elevato.​
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Fonte: COMFOTER

Turisti tedeschi portati in salvo dall’aviazione dell’esercito

Dignano (UD), 14 agosto 2014 – La scorsa notte un gruppo di quattro turisti tedeschi, sorpreso dall’ondata di piena del fiume Tagliamento nel comune di Dignano (UD), è stato tratto in salvo da un elicottero dell’Esercito intervenuto nelle operazioni di ricerca in concorso ai Vigili del Fuoco ed ai Carabinieri.

I turisti si erano accampati sul greto del Tagliamento, ma a causa delle forti piogge che hanno colpito la zona si sono trovati in pericolo e bloccati dall’acqua e alle 22,00 hanno telefonato per chiedere aiuto.
Un elicottero AB – 205 dell’Esercito, decollato dalla vicina caserma di Casarsa della Delizia, sede del 5° reggimento Rigel, alle 22,25 ha recuperato i turisti e li ha trasportati in zona sicura.

I turisti erano tutti in buone condizioni di salute e per nessuno è stato necessario il ricovero in ospedale.
L’Aviazione dell’Esercito grazie alla capacità dual use dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire 24/24 su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale.

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Fonte: Stato Maggiore dell’esercito


Afghanistan: cambio al vertice della Task Force “Fenice” del contingente italiano di ISAF

Herat (Afghanistan), 3 agosto 2014 – Con la resa degli onori agli stendardi di combattimento del 7° reggimento AVES Vega di Rimini e del 5° reggimento AVES Rigel di Casarsa della Delizia (PN), ha avuto luogo a Herat la cerimonia di avvicendamento tra il colonnello pilota Giuseppe Potenza e il parigrado Giuliano Innecco al comando della Task Force Fenice, la componente ad ala rotante del Train Advise Assist Command West, il comando NATO a guida italiana su base brigata Sassari che opera nella regione ovest dell’Afghanistan.

«Se la “Fenice” ha operato con successo lo si deve alla coesione e all’altissima professionalità di tutto il personale», ha affermato il colonnello Potenza nel suo discorso di commiato.

Dal 2005, anno di impiego dell’Aviazione dell’Esercito in Afghanistan, la Task Force Fenice ha varcato la soglia delle 20.000 ore di volo ed effettuato più di 7.000 missioni a favore delle unità della coalizione ed in supporto alle forze di sicurezza afghane.

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Durante i sei mesi di missione trascorsi agli ordini del colonnello Potenza i “baschi azzurri” hanno operato con elicotteri CH-47 Chinook (assetto indispensabile nelle missioni di supporto logistico, di infiltrazione ed esfiltrazione delle forze speciali della coalizione e nelle attività di rifornimento d’urgenza ai posti di controllo delle forze di sicurezza afghane), elicotteri A 129 Mangusta (con compiti di esplorazione e scorta ai convogli terrestri di Isaf e ai MI-17 afghani, gli elicotteri impiegati per il trasporto delle urne e dei rappresentanti delle commissioni elettorali nei distretti più remoti e a rischio del paese) ed elicotteri multiruolo NH-90 (unico assetto nazionale in teatro preposto all’evacuazione medica di feriti).

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa


L’aviazione dell’esercito celebra il 63° anniversario della costituzione

Roma, 23 maggio 2014 – Si è celebrato questa mattina il 63° anniversario della costituzione dell’Aviazione dell’Esercito (Aves) presso l’aeroporto militare “Fabbri” di Viterbo, sede del 1° reggimento Antares.
Alla cerimonia hanno partecipato le principali autorità civili, militari e religiose di Viterbo, il capo di stato maggiore dell’esercito, generale Claudio Graziano, e il generale di corpo d’armata Roberto Bernardini, comandante delle forze Operative Terrestri.
Nel corso della cerimonia sono state concesse alcune onorificenze al personale che si è particolarmente distinto in operazione.
In particolare, è stato concessa, la croce d’oro al merito dell’esercito al sergente Sergio Agostinelli per l’operazione Isaf in Afghanistan del 2009, la croce d’argento al merito dell’esercito al generale di brigata Luigi Francavilla, in qualità di comandante del contingente nazionale in Libano dal novembre 2009 al maggio 2010, la croce d’argento al merito dell’esercito al caporal maggiore scelto Ivan Costantini per il contributo dato nel corso dell’operazione ISAF del 2009 e infine la croce di bronzo al merito dell’esercito al colonnello Luigi Adiletta per l’operazione in Libano dal novembre 2009 al maggio 2010. 

Il generale Graziano, durante il suo intervento, nel commemorare i 115 caduti dell’aviazione dell’esercito dal 1951 ad oggi, ha ricordato il generale Giangiacomo Calligaris e il capitano Paolo Lozzi, caduti in servizio durante un volo di addestramento lo scorso gennaio.
Il Capo di Stato di Stato maggiore dell’Esercito ha poi sottolineato “l’importanza della funzione dual-use dell’Aviazione dell’Esercito in supporto alle popolazioni e in occasione di pubbliche calamità“. “Pertanto – ha proseguito il Generale – è indispensabile essere sempre pronti ad intervenire e mantenere queste capacità. È in corso un’evoluzione tecnologica che dev’essere accompagnata da un processo di adeguamento dei nostri equipaggi – ha concluso il capo di stato maggiore – per essere sempre più aderenti alle missioni e ai nuovi scenari internazionali.” “La fase di razionalizzazione in atto – ha concluso il capo di stato maggiore dell’esercito – non deve compromettere la sicurezza e la protezione del personale.”
Alla giornata odierna hanno partecipato anche i reduci della missione Helitaly UNTAG – svolta in Namibia nel 1989.

L’Aviazione dell’Esercito, nata il 10 maggio 1951, è la più giovane specialità della Forza Armata e si è affermata rapidamente fino a diventare, oggi, una componente determinante e insostituibile dell’Esercito.
I baschi azzurri sono stati sempre impegnati in tutte le missioni all’estero dell’esercito: dal Libano alla Namibia, dalla Somalia al Mozambico, dai Balcani all’Iraq e all’Afghanistan. 
In Afghanistan l’Aves è fortemente impegnata con i propri elicotteri per compiti di trasporto, ricognizione e scorta armata a sostegno delle truppe schierate sul terreno. Dal 2006, anno in cui sono stati schierati nel paese asiatico, ad oggi, i baschi azzurri dell’esercito hanno raggiunto il ragguardevole traguardo di circa 20.000 ore di volo, 6.765 missioni effettuate, 4.211 tonnellate di materiali movimentati e circa 69.000 persone trasportate nella regione ovest del paese.

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Fonte: Stato Maggiore Esercito

 


Antonella Lallo

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