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L’Esercito in campo per la distribuzione sanitaria, con 240 autocarri, 38 elicotteri e 5 aerei, individuati al sud depositi di stoccaggio

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Roma, 28 marzo 2020 – L’Esercito, come disposto dal ministro della Difesa on. Lorenzo Guerini per velocizzare la distribuzione di dispositivi sanitari, ha messo immediatamente a disposizione del commissario Arcuri e della Protezione Civile personale, elicotteri, mezzi terrestri e infrastrutture.

In particolare l’Esercito ha individuato alcune infrastrutture utili per lo stoccaggio e la successiva distribuzione nelle regioni del sud di materiali necessari alla lotta al COVID 19, i depositi individuati nelle città di Bari, Lamezia Terme, Palermo e Cagliari, insistono lungo le principati vie stradali e nelle vicinanze di porti e aeroporti con un grande valore strategico per la ricezione e l’invio dei dispositivi sanitari.

Inoltre la Forza Armata ha già predisposto un piano di trasporti aereo e terrestre da integrare alle esigenze della Protezione Civile e accelerare su tutte le aree del Paese la distribuzione dei materiali acquisiti e stoccati.

Per il piano di trasporto sono stati approntati oltre 240 autocarri, tra cui 124 ACTL (Autocarro Tattico Logistico) e 115 APS (Autocarro a Pianale Scarrabile) questi ultimi dedicati al trasporto di containers.

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Per quanto attiene al trasporto aereo l’aviazione dell’Esercito ha messo in campo 38 elicotteri di varia capacita di trasporto (UH 205 A, RH 206 C, UH 90 A, CH 47 F, HH 412 A, MRH 109 A) e 5 velivoli ad ala fissa (UC 228 e VC 180) che voleranno sui cieli italiani dislocati su 12 differenti basi.

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Le operazioni di trasporto dei materiali per la lotta al COVID 19 sono già in corso, infatti in serata saranno ritirati presso gli aeroporti di Catania e Venezia dispositivi sanitari e di protezione individuale per la successiva distribuzione, mentre nei prossimi giorni i trasporti saranno effettuati dagli aeroporti di Milano, Torino, Verona, Bari, Lamezia Terme Catania e Cagliari.

L’Esercito, da subito in prima linea nel contrasto all’espansione del virus, ha profuso il massimo impegno nel fronteggiare l’epidemia, fornendo personale sanitario in supporto agli ospedali civili, strutture specializzate per l’accoglimento dei malati, materiali, uomini e mezzi per il controllo del territorio e la gestione delle emergenze.

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Emergenza Covid19: militari italiani e russi a Bergamo per integrazione di capacità nelle misure di contrasto al virus

Bergamo, 26 marzo 2020 – La delegazione russa in coordinamento e in cooperazione per gli aspetti di sanificazione con il personale militare del 7° Reggimento NBC dell’Esercito, con sede a Civitavecchia, ha raggiunto Bergamo, scortata da unità dei Carabinieri, per operare insieme a personale sanitario civile e militare su indicazioni fornite dalla Protezione Civile, dalla Regione e dalla ASL Lombardia.

Nel pomeriggio verranno svolti, unitamente a personale italiano, una serie di sopralluoghi presso le strutture sanitarie dove a partire da domani i team sanitari russi inizieranno a prestare il loro servizio.

La delegazione della Federazione russa e i militari italiani costituiranno un posto comando congiunto presso il Reggimento Supporto dell’AVES presso l’Aeroporto di Orio al Serio (BG) per coordinare tutte le operazioni di bonifica. In particolare, tutte le attività saranno svolte in modo coordinato e congiunto.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa
Immagini: estrapolate da video di sputnik.com
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Frosinone, inizia il rischieramento degli elicotteri RH-206C dell’Esercito presso il 72° stormo

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Frosinone, 15 febbraio 2020 – E’ iniziata la fase operativa dell’accordo firmato lo scorso 29 novembre tra il Comando delle Scuole dell’AM/3ª regione aerea ed il Comando Aviazione dell’Esercito (AVES). I primi due elicotteri RH-206C dell’AVES sono atterrati martedì 11 febbraio presso l’aeroporto militare “Girolamo Moscardini” di Frosinone, velivoli con i quali i piloti istruttori dell’Aeronautica Militare, responsabile del rilascio del Brevetto Militare di Pilota di Elicottero, e gli istruttori di specialità dell’AVES opereranno congiuntamente per addestrare undici nuovi piloti dell’Esercito.

Il completamento del rischieramento avverrà nel mese di marzo, quando la componente dell’Esercito presso il 72° Stormo sarà composta da un’aliquota di dodici militari tra tecnici, specialisti ed istruttori di specialità e quattro elicotteri.

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La sinergia tra le due Forze Armate permetterà di ottimizzare le capacità e le tempistiche necessarie per il conseguimento del Brevetto Militare di Pilota di Elicottero (BMPE) a favore dei frequentatori dell’AVES che già hanno completato le lezioni teoriche propedeutiche all’addestramento in volo presso la Scuola elicotteri di Frosinone.

72 stormo Il 72° Stormo, unica scuola nel settore dell’ala rotante in Italia, è il Reparto dipendente dal Comando Scuole Aeronautica Militare/3^ Regione Aerea di Bari, che forma i piloti di elicottero dell’Arma Azzurra, delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, nonché frequentatori stranieri. La sinergia collaborativa sviluppata nel campo dell’addestramento presso la Scuola elicotteri di Frosinone, si inserisce tra le linee programmatiche della Difesa nell’ottica di un continuo miglioramento della formazione e di una contestuale ottimizzazione delle risorse.

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Afghanistan: il tenente colonnello Walter Moncada è il nuovo comandante della componente elicotteri

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Herat, 9 agosto 2019 – Cerimonia di avvicendamento al comando del Task Group “Fenice” del contingente italiano in Afghanistan si è svolta nei giorni scorsi a “Camp Arena”, alla presenza del comandante del Train Assist and Advise Command West (TAAC-W), generale di brigata Giovanni Parmiggiani.

Il tenente colonnello Daniele Mantoani, del 7° reggimento “Vega” dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) di Rimini, ha ceduto il comando della componente elicotteri al tenente colonnello Walter Moncada, del 5° reggimento AVES “Rigel” di stanza a Casarsa della Delizia (PN).

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Al termine del loro mandato i Baschi Azzurri della Task Group “Fenice”, su base 7° Reggimento AVES “Vega”, hanno raggiunto l’importante traguardo delle 13.000 ore di volo per gli elicotteri AH-129D “Mangusta”.

Le caratteristiche dei Mangusta, impiegati come supporto di fuoco, scorta e protezione a basi avanzate, convogli, personale e assetti nazionali e internazionali, si sono sempre rivelate fondamentali in ogni tipo di operazione in Afghanistan: dapprima nell’ambito della missione International Security Assistance Force (ISAF) e successivamente, dal 1° gennaio 2015, nel quadro di Resolute Support Mission (RS).

Il personale dell’Aviazione dell’Esercito opera anche con gli aeromobili da trasporto tattico UH-90 e con il Tactical Unmanned Air Vehicle “Shadow” 200 RQ-7C, sistema grado di fornire, alle unità supportate, una capacità di ricognizione e sorveglianza aerea day/night soddisfando le esigenze di Expeditionary, Combat Capabilities e Force Protection.

Gli assetti elicotteri forniscono anche capacità di ricerca e salvataggio di personale disperso (Personal Recovery), avvalendosi di personale qualificato del 66° Reggimento Fanteria Aeromobile “Trieste”, e di evacuazione sanitaria (MEDEVAC), con un team medico e infermieristico in grado di operare nella terza dimensione.
Il Task Group “Fenice” costituisce l’unica componente ad ala rotante del TAAC-West di Herat, attualmente a guida brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli”.

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L’Aviazione dell’Esercito compie 67 anni

Onori allo Stendardo del Centro Addestrativo dell'Aviazione dell'Esercito

Viterbo 10 maggio 2018 – Si è celebrato ieri il 67° anniversario della costituzione dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), nata nel 1951 con lo scopo di consentire alla Forza Armata di concepire, organizzare e condurre operazioni terrestri nella terza dimensione. Alla cerimonia, che si è svolta all’interno dell’hangar del 28° gruppo squadroni “Tucano” nell’aeroporto militare “Fabbri”, ha partecipato il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, accompagnato dal comandante delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo Esercito, generale di corpo d’armata Federico Bonato e le autorità civili, militari e religiose della città e della provincia di Viterbo unitamente ai labari e le associazioni combattentistiche e d’arma.

Prima della cerimonia, il comandante dell’Aviazione dell’Esercito, generale di brigata Paolo Riccò, accompagnato dai vertici dell’associazione nazionale e dai rappresentanti della città e della provincia viterbese, ha deposto una corona di alloro al monumento ai caduti dell’AVES in Largo Caduti Aviazione dell’Esercito, per onorare la memoria di quanti, nell’adempimento del proprio dovere, hanno donato la vita alla Patria.

Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Generale di Corpo d'Armata Salvatore FARINA saluta lo Stendardo 1

In 67 anni di storia, ovunque l’AVES sia stata impiegata, ha disegnato un percorso evolutivo basato  su un unico filo conduttore: la passione per il proprio lavoro.

Concetto enfatizzato dalle parole del generale di brigata Paolo Riccò che, ringraziando tutti gli uomini e le donne della Specialità, ha posto l’accento sui passi compiuti durante questo anno di comando durante il quale, i baschi azzurri, si sono sempre dimostrati aderenti nel rispondere alle mutevoli esigenze d’impiego, mantenendo sempre alti i propri standard operativi, grazie all’addestramento svolto nelle molteplici esercitazioni con scenari nazionali e internazionali e alla preparazione e professionalità dei propri militari.

In un contesto dove l’Aviazione dell’Esercito si prefigura quale “importante pedina operativa della Forza Armata e della Difesa”, sempre pronta e in prima linea sia nelle attività e operazioni sul territorio nazionale sia in quelle internazionali, è doveroso porre l’accento sull’impiego “duale” che ha coinvolto i diversi assetti della Specialità su più fronti: dalla campagna antincendi per circa 350 ore di volo, al trasporto sanitario d’urgenza, dall’impiego di unità a supporto dell’Operazione “Strade Sicure”, ai più recenti interventi a favore della comunità come lo scorso gennaio in Val Venosta dove gli elicotteri dell’Esercito sono stati impiegati per portare in salvo 70 turisti rimasti bloccati dalle valanghe.

Allocuzione del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Generale di Corpo d'Armata Salvatore FARINA 2

A dare alla cerimonia una nota di maggiore solennità, anche le parole del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, che ha voluto congratularsi con il personale dell’Aviazione dell’Esercito per la passione, lo spirito di corpo che contraddistinguono la più giovane Specialità tra le Armi dell’Esercito.

“Giorno dopo giorno, sono cresciute le capacità dell’AVES per merito di tutti voi che ci lavorate oggi e di quelli che vi hanno preceduto in un segno di continuità che caratterizza ed è la forza dell’Esercito Italiano. L’Aviazione dell’Esercito ha una chiara attitudine all’impiego duale che le permette di operare in ogni contesto operativo e a supporto della popolazione. L’AVES è una realtà moderna e all’avanguardia, unica, che vive e opera da sempre in contesti tecnologicamente avanzati, multiarma, interforze e internazionali.”

Al termine della cerimonia, gli ospiti presenti hanno potuto visitare una mostra statica dei principali mezzi (aerei ed elicotteri) in uso nella Forza Armata.

Mostra statica

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Iraq: cambio di comando al Task Group Griffon

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Erbil (Iraq), 2 agosto 2017 – Ieri, presso l’aeroporto di Erbil (Iraq), si è tenuta la cerimonia di avvicendamento al comando del Task Group “Griffon”, tra il personale del 7° reggimento aviazione dell’Esercito (AVES) “Vega” di Rimini (cedente) ed i colleghi del 5° reggimento AVES “Rigel” di Casarsa della Delizia (subentrante), presenti numerose rappresentanze delle componenti nazionali e di coalizione operanti nella regione autonoma del Kurdistan iracheno.

Il Task Group Griffon è un’unità aeromobile altamente specializzata, prodotto di una sperimentata sinergia procedurale e addestrativa sviluppata dall’Esercito Italiano, tra componenti ad ala rotante (elicotteri multiruolo NH90 e da esplorazione e scorta A 129) e  fanteria aeromobile del 66° reggimento fanteria aeromobile “Trieste”.

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Con tale capacità operativa il TG Griffon è l’unico assetto di coalizione, nel quadrante nord del teatro iracheno, chiamato ad assicurare, in supporto all’operazione “Inherent Resolve”, il Personal Recovery (PR) ossia il recupero di personale rimasto isolato sul terreno.

L’unità lascia il teatro operativo dopo sei mesi di intensa ed impegnativa attività, durante i quali ha garantito, con circa 600 ore di volo, il supporto alle forze della coalizione impegnate nella liberazione della città di Mosul, roccaforte dell’ISIS dal 2014.

In aggiunta alla capacità di Personal Recovery, l’Italia, partecipa all’Operazione “Inherent Resolve” – secondo contributore dopo gli USA – con la missione nazionale “Prima Parthica”: 1400 militari circa  appartenenti a tutte le Forze Armate, impiegati nelle sedi di Baghdad e Erbil nell’addestramento delle forze di sicurezza curde (Peshmerga) ed irachene, ed a Mosul dam a presidio della omonima diga.

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa
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Esercito: a 5 militari la medaglia al valore in occasione del 155° anniversario della costituzione EI

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Roma, 6 maggio 2016 – Si è celebrato il 3 maggio il 155° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano. La cerimonia si è tenuta presso l’ippodromo militare Pietro Giannattasio di Tor di Quinto, alla presenza di autorità civili, militari e religiose.

Durante la celebrazione il capo di Stato Sergio Mattarella ha insignito 5 militari della medaglia al valore dell’esercito. Eccoli elencati di seguito.

155_ann_EI_MP_DSC_6536Tenente colonnello Raffaele Aruanno, di Bari, effettivo al Comando Operativo di Vertice Interforze. Per la sua missione svolta il 5 gennaio 2014 è stato insignito con la Medaglia d’Oro al Valor dell’Esercito, con la seguente motivazione: “Comandante di aeromobile, durante la fase di sbarco per l’infiltrazione di Forze Speciali italiane e afghane, veniva bersagliato da violento fuoco nemico. Con coraggio, lucidissima determinazione e a rischio della propria vita, si accertava in prima persona che nessuno dei militari sbarcati rimanesse sul terreno e manovrava il proprio elicottero, gravemente danneggiato, consentendo l’evacuazione dei feriti a bordo. Magnifica figura di pilota e Ufficiale che ha contribuito a dare lustro al Contingente nazionale e all’Esercito Italiano in un contesto di interforze e multinazionale”.

155_ann_EI_MP_DSC_6548Sergente Alessio Carducci di Viterbo effettivo al 3° Reggimento Elicotteri Operazioni Speciali (REOS). Per la sua missione svolta il 5 gennaio 2014 è stato insignito con Medaglia d’Oro al Valor dell’Esercito, con la seguente motivazione: “Sottufficiale tecnico operatore di brodo in missione di volo per l’infiltrazione di Forze Speciali italiane e afghane, durante la fase di sbarco, subiva un attacco con armi portatili. Incurante dei proiettili che lo avevano appena lambito e di una copiosa e pericolosa perdita di olio idraulico che lo investiva in pieno sulla rampa, si esponeva a manifesto rischio della propria vita, trascinando fisicamente all’interno dell’elicottero i propri commilitoni. Mirabile esempio di Sottufficiale che ha tento alto il prestigio del contingente nazionale e dell’Esercito”.

155_ann_EI_MP_DSC_6558Caporale maggiore capo scelto Antonio Garzia, di Napoli, effettivo al 1° Reggimento AVES “Antares”. Per la sua missione svolta il 5 gennaio 2014 è stato insignito con la Medaglia Argento al Valor dell’Esercito, con la seguente motivazione: “Mitragliere di bordo di elicottero da trasporto, impiegato nell’operazione di infiltrazione delle Forze Speciali italiane afghane, nonostante l’aeromobile venisse bersagliato da pesante fuoco nemico, con coraggio e chiaro sprezzo del pericolo, forniva fuoco di copertura a protezione del lato sinistro del velivolo, mantenendo audacemente la posizione. Esperto militare che, esponendosi con il proprio temerario operato a manifesto rischio della vita, assicurava il reimbarco del personale dispiegato sul terreno, dimostrando altissima professionalità, ardimento e profondo attaccamento al dovere”.

155_ann_EI_MP_DSC_6569Capitano Fabio D’Andria della provincia di Potenza, effettivo al 4° Reggimento Genio Guastatori (Palermo). Per la sua missione svolta il 20 ottobre 2013 è stato insignito con la Medaglia di Bronzo al Valor dell’Esercito, con la seguente motivazione: “Comandante di Compagnia genio guastatori, nel corso di un pattugliamento congiunto con una unità dei   bersaglieri, a seguito di una imboscata reagiva efficacemente, coordinando il fuoco dei propri militari e mezzi e inibendo l’attacco diretto alle postazioni italiane. Con assoluto coraggio, disponeva i propri assetti sulla fronte e a tergo della colonna, consentendo all’intero dispositivo di riorganizzarsi e procedere in sicurezza all’esfiltrazione dall’area. Fulgida figura di Comandante che ha contribuito a dare ulteriore lustro e prestigio all’Esercito Italiano”. 

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Primo maresciallo luogotenente Davide Macrelli di Rimini, effettivo al 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”. Per la sua missione svolta il 22 settembre 2013 è stato insignito con la Medaglia di Bronzo al Valor dell’Esercito, con la seguente motivazione: “Sottufficiale del 9° Reggimento “Col Moschin”, alla testa di una aliquota di incursori italiani e di elementi delle Forze afghane, durante la bonifica di alcune abitazioni di un villaggio ove alcuni insorti si erano arroccati per sottrarsi alla cattura, con estremo coraggio dirigeva un’ardita ed efficace impresa mirata a contrastare la violenta reazione di fuoco degli ostili, contribuendo alla neutralizzazione della minaccia e alla cattura degli stessi. Magnifica figura di Sottufficiale che, con il suo pregevole operato, ha dato lustro alle Forze Speciali italiane nel contesto internazionale”.

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Fonte: Stato Maggiore dell'Esercito
Immagini: Ph. Monica Palermo
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