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L’Aviazione dell’Esercito compie 67 anni

Onori allo Stendardo del Centro Addestrativo dell'Aviazione dell'Esercito

Viterbo 10 maggio 2018 – Si è celebrato ieri il 67° anniversario della costituzione dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), nata nel 1951 con lo scopo di consentire alla Forza Armata di concepire, organizzare e condurre operazioni terrestri nella terza dimensione. Alla cerimonia, che si è svolta all’interno dell’hangar del 28° gruppo squadroni “Tucano” nell’aeroporto militare “Fabbri”, ha partecipato il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, accompagnato dal comandante delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo Esercito, generale di corpo d’armata Federico Bonato e le autorità civili, militari e religiose della città e della provincia di Viterbo unitamente ai labari e le associazioni combattentistiche e d’arma.

Prima della cerimonia, il comandante dell’Aviazione dell’Esercito, generale di brigata Paolo Riccò, accompagnato dai vertici dell’associazione nazionale e dai rappresentanti della città e della provincia viterbese, ha deposto una corona di alloro al monumento ai caduti dell’AVES in Largo Caduti Aviazione dell’Esercito, per onorare la memoria di quanti, nell’adempimento del proprio dovere, hanno donato la vita alla Patria.

Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Generale di Corpo d'Armata Salvatore FARINA saluta lo Stendardo 1

In 67 anni di storia, ovunque l’AVES sia stata impiegata, ha disegnato un percorso evolutivo basato  su un unico filo conduttore: la passione per il proprio lavoro.

Concetto enfatizzato dalle parole del generale di brigata Paolo Riccò che, ringraziando tutti gli uomini e le donne della Specialità, ha posto l’accento sui passi compiuti durante questo anno di comando durante il quale, i baschi azzurri, si sono sempre dimostrati aderenti nel rispondere alle mutevoli esigenze d’impiego, mantenendo sempre alti i propri standard operativi, grazie all’addestramento svolto nelle molteplici esercitazioni con scenari nazionali e internazionali e alla preparazione e professionalità dei propri militari.

In un contesto dove l’Aviazione dell’Esercito si prefigura quale “importante pedina operativa della Forza Armata e della Difesa”, sempre pronta e in prima linea sia nelle attività e operazioni sul territorio nazionale sia in quelle internazionali, è doveroso porre l’accento sull’impiego “duale” che ha coinvolto i diversi assetti della Specialità su più fronti: dalla campagna antincendi per circa 350 ore di volo, al trasporto sanitario d’urgenza, dall’impiego di unità a supporto dell’Operazione “Strade Sicure”, ai più recenti interventi a favore della comunità come lo scorso gennaio in Val Venosta dove gli elicotteri dell’Esercito sono stati impiegati per portare in salvo 70 turisti rimasti bloccati dalle valanghe.

Allocuzione del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Generale di Corpo d'Armata Salvatore FARINA 2

A dare alla cerimonia una nota di maggiore solennità, anche le parole del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, che ha voluto congratularsi con il personale dell’Aviazione dell’Esercito per la passione, lo spirito di corpo che contraddistinguono la più giovane Specialità tra le Armi dell’Esercito.

“Giorno dopo giorno, sono cresciute le capacità dell’AVES per merito di tutti voi che ci lavorate oggi e di quelli che vi hanno preceduto in un segno di continuità che caratterizza ed è la forza dell’Esercito Italiano. L’Aviazione dell’Esercito ha una chiara attitudine all’impiego duale che le permette di operare in ogni contesto operativo e a supporto della popolazione. L’AVES è una realtà moderna e all’avanguardia, unica, che vive e opera da sempre in contesti tecnologicamente avanzati, multiarma, interforze e internazionali.”

Al termine della cerimonia, gli ospiti presenti hanno potuto visitare una mostra statica dei principali mezzi (aerei ed elicotteri) in uso nella Forza Armata.

Mostra statica

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Iraq: cambio di comando al Task Group Griffon

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Erbil (Iraq), 2 agosto 2017 – Ieri, presso l’aeroporto di Erbil (Iraq), si è tenuta la cerimonia di avvicendamento al comando del Task Group “Griffon”, tra il personale del 7° reggimento aviazione dell’Esercito (AVES) “Vega” di Rimini (cedente) ed i colleghi del 5° reggimento AVES “Rigel” di Casarsa della Delizia (subentrante), presenti numerose rappresentanze delle componenti nazionali e di coalizione operanti nella regione autonoma del Kurdistan iracheno.

Il Task Group Griffon è un’unità aeromobile altamente specializzata, prodotto di una sperimentata sinergia procedurale e addestrativa sviluppata dall’Esercito Italiano, tra componenti ad ala rotante (elicotteri multiruolo NH90 e da esplorazione e scorta A 129) e  fanteria aeromobile del 66° reggimento fanteria aeromobile “Trieste”.

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Con tale capacità operativa il TG Griffon è l’unico assetto di coalizione, nel quadrante nord del teatro iracheno, chiamato ad assicurare, in supporto all’operazione “Inherent Resolve”, il Personal Recovery (PR) ossia il recupero di personale rimasto isolato sul terreno.

L’unità lascia il teatro operativo dopo sei mesi di intensa ed impegnativa attività, durante i quali ha garantito, con circa 600 ore di volo, il supporto alle forze della coalizione impegnate nella liberazione della città di Mosul, roccaforte dell’ISIS dal 2014.

In aggiunta alla capacità di Personal Recovery, l’Italia, partecipa all’Operazione “Inherent Resolve” – secondo contributore dopo gli USA – con la missione nazionale “Prima Parthica”: 1400 militari circa  appartenenti a tutte le Forze Armate, impiegati nelle sedi di Baghdad e Erbil nell’addestramento delle forze di sicurezza curde (Peshmerga) ed irachene, ed a Mosul dam a presidio della omonima diga.

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa
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Esercito: a 5 militari la medaglia al valore in occasione del 155° anniversario della costituzione EI

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Roma, 6 maggio 2016 – Si è celebrato il 3 maggio il 155° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano. La cerimonia si è tenuta presso l’ippodromo militare Pietro Giannattasio di Tor di Quinto, alla presenza di autorità civili, militari e religiose.

Durante la celebrazione il capo di Stato Sergio Mattarella ha insignito 5 militari della medaglia al valore dell’esercito. Eccoli elencati di seguito.

155_ann_EI_MP_DSC_6536Tenente colonnello Raffaele Aruanno, di Bari, effettivo al Comando Operativo di Vertice Interforze. Per la sua missione svolta il 5 gennaio 2014 è stato insignito con la Medaglia d’Oro al Valor dell’Esercito, con la seguente motivazione: “Comandante di aeromobile, durante la fase di sbarco per l’infiltrazione di Forze Speciali italiane e afghane, veniva bersagliato da violento fuoco nemico. Con coraggio, lucidissima determinazione e a rischio della propria vita, si accertava in prima persona che nessuno dei militari sbarcati rimanesse sul terreno e manovrava il proprio elicottero, gravemente danneggiato, consentendo l’evacuazione dei feriti a bordo. Magnifica figura di pilota e Ufficiale che ha contribuito a dare lustro al Contingente nazionale e all’Esercito Italiano in un contesto di interforze e multinazionale”.

155_ann_EI_MP_DSC_6548Sergente Alessio Carducci di Viterbo effettivo al 3° Reggimento Elicotteri Operazioni Speciali (REOS). Per la sua missione svolta il 5 gennaio 2014 è stato insignito con Medaglia d’Oro al Valor dell’Esercito, con la seguente motivazione: “Sottufficiale tecnico operatore di brodo in missione di volo per l’infiltrazione di Forze Speciali italiane e afghane, durante la fase di sbarco, subiva un attacco con armi portatili. Incurante dei proiettili che lo avevano appena lambito e di una copiosa e pericolosa perdita di olio idraulico che lo investiva in pieno sulla rampa, si esponeva a manifesto rischio della propria vita, trascinando fisicamente all’interno dell’elicottero i propri commilitoni. Mirabile esempio di Sottufficiale che ha tento alto il prestigio del contingente nazionale e dell’Esercito”.

155_ann_EI_MP_DSC_6558Caporale maggiore capo scelto Antonio Garzia, di Napoli, effettivo al 1° Reggimento AVES “Antares”. Per la sua missione svolta il 5 gennaio 2014 è stato insignito con la Medaglia Argento al Valor dell’Esercito, con la seguente motivazione: “Mitragliere di bordo di elicottero da trasporto, impiegato nell’operazione di infiltrazione delle Forze Speciali italiane afghane, nonostante l’aeromobile venisse bersagliato da pesante fuoco nemico, con coraggio e chiaro sprezzo del pericolo, forniva fuoco di copertura a protezione del lato sinistro del velivolo, mantenendo audacemente la posizione. Esperto militare che, esponendosi con il proprio temerario operato a manifesto rischio della vita, assicurava il reimbarco del personale dispiegato sul terreno, dimostrando altissima professionalità, ardimento e profondo attaccamento al dovere”.

155_ann_EI_MP_DSC_6569Capitano Fabio D’Andria della provincia di Potenza, effettivo al 4° Reggimento Genio Guastatori (Palermo). Per la sua missione svolta il 20 ottobre 2013 è stato insignito con la Medaglia di Bronzo al Valor dell’Esercito, con la seguente motivazione: “Comandante di Compagnia genio guastatori, nel corso di un pattugliamento congiunto con una unità dei   bersaglieri, a seguito di una imboscata reagiva efficacemente, coordinando il fuoco dei propri militari e mezzi e inibendo l’attacco diretto alle postazioni italiane. Con assoluto coraggio, disponeva i propri assetti sulla fronte e a tergo della colonna, consentendo all’intero dispositivo di riorganizzarsi e procedere in sicurezza all’esfiltrazione dall’area. Fulgida figura di Comandante che ha contribuito a dare ulteriore lustro e prestigio all’Esercito Italiano”. 

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Primo maresciallo luogotenente Davide Macrelli di Rimini, effettivo al 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”. Per la sua missione svolta il 22 settembre 2013 è stato insignito con la Medaglia di Bronzo al Valor dell’Esercito, con la seguente motivazione: “Sottufficiale del 9° Reggimento “Col Moschin”, alla testa di una aliquota di incursori italiani e di elementi delle Forze afghane, durante la bonifica di alcune abitazioni di un villaggio ove alcuni insorti si erano arroccati per sottrarsi alla cattura, con estremo coraggio dirigeva un’ardita ed efficace impresa mirata a contrastare la violenta reazione di fuoco degli ostili, contribuendo alla neutralizzazione della minaccia e alla cattura degli stessi. Magnifica figura di Sottufficiale che, con il suo pregevole operato, ha dato lustro alle Forze Speciali italiane nel contesto internazionale”.

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Fonte: Stato Maggiore dell'Esercito
Immagini: Ph. Monica Palermo
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Esercito: la brigata Aeromobile Friuli perfeziona le procedure nell’attività di personnel recovery

NH 90 del 7 Vega in attività notturna di Personnel Recovery

NH 90 del 7 Vega in attività notturna di Personnel Recovery

Trieste, 4 febbraio 2016 – ​I militari della Brigata Aeromobile “Friuli” hanno condotto l’evento conclusivo di una complessa esercitazione aeromobile finalizzata a certificare, per i soldati dell’Esercito, il raggiungimento della Piena Capacità Operativa (Full Operational Capability – FOC) di alcuni dei reggimenti appartenenti alla Grande Unità Elementare.

Nel dettaglio, l’attività – condotta con l’impiego di elicotteri da esplorazione e scorta A-129 del 5° Reggimento AVES “Rigel”, elicotteri multiruolo NH-90 del 7° Reggimento AVES “Vega” e di un plotone di fanteria aeromobile del 66° Reggimento Fanteria Aeromobile “Trieste” – è stata incentrata sullo svolgimento di attività di personnel recovery in ambiente diurno e notturno e in condizioni non permissive.

Personale del 66 Reggimento Aeromobile Trieste nella fase esecutiva delle attività di  personnel recovery

Personale del 66 Reggimento Aeromobile Trieste nella fase esecutiva delle attività di personnel recovery

Detta esercitazione costituisce l’ideale completamento del 1° ciclo di Airmobile Permanent Training, con cui la Brigata Aeromobile ha inteso sviluppare in maniera realistica e completa l’intero spettro delle attività operative di competenza.

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Fonte e immagini: COMFOTER

Esercito, Viterbo: Antares festeggia i suoi primi 40 anni

 

Deposizione corona ai caduti

Deposizione corona ai caduti

Viterbo, 1 febbraio 2016 – Si è svolta questa mattina, presso l’hangar 1 dell’aeroporto “Fabbri”, la celebrazione del 40° anniversario di fondazione del 1° reggimento Aviazione dell’Esercito “Antares”.

La cerimonia è iniziata con la deposizione di una corona di alloro per ricordare e rendere omaggio ai caduti.

Successivamente è stata celebrata la Santa Messa, officiata del cappellano militare don Giuseppe Balducci.

Durante l’omelia, il cappellano ha sottolineato come: “l’anniversario della costituzione di questo reggimento costituisca un’occasione privilegiata per riflettere sul valore e la dedizione che, in questi quattro decenni, i baschi azzurri di ieri e di oggi hanno messo e mettono nello svolgere i delicati compiti affidati ai suoi appartenenti”.

Alla cerimonia, cui hanno partecipato numerosi “ex” appartenenti al reggimento tra cui va menzionato il generale De Angelis, 1° comandante dell’unità, che unitamente a una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito hanno suggellato ulteriormente il profondo legame e il senso di appartenenza che unisce il “basco azzurro” all’istituzione e alla specialità.

Al termine della breve ma sentita cerimonia, il 20° comandante di reggimento, col. Antonio Del Gaudio, dopo aver ringraziato tutti i convenuti, nel riconoscere l’impegno, la dedizione e la preparazione tecnica e professionale che gli uomini di “Antares” profondono giornalmente, ha ribadito quanto sia importante l’attaccamento ai “Valori ereditati dalle passate generazioni che permetteranno ai più giovani di consentire la transizione sulle versioni tecnologicamente più avanzate di cui si è dotata la Specialità, anche in presenza di forti instabilità e sfavorevoli congiunture finanziarie”. E poi ancora, “…il legame che si stabilisce nell’eseguire le missioni che mettono a repentaglio la propria vita, trasforma i rapporti di lavoro in relazioni quasi familiari… e la presenza qui oggi tra noi degli eredi di chi è caduto operando per fini superiori testimonia quanto questo legame travalichi l’umana condizione”.

Al termine della sua allocuzione, il colonnello Del Gaudio ha poi concluso: “40 anni di professionalità, sacrificio, orgoglio, di servizio alla Nazione e alle popolazioni meno fortunate. Un Paese e le proprie Istituzioni hanno l’obbligo di non dimenticare e noi militari, soprattutto in un periodo delicato e complesso come quello che viviamo, dobbiamo concorrere alla sicurezza dei nostri concittadini e non rendere vano il contributo di chi, prima di noi, ha fortemente creduto nell’Italia, nella democrazia e nella libertà”.

Allocuzione cte rgt Antares

Allocuzione cte rgt Antares

IL 1° REGGIMENTO “ANTARES”

Il 1° reggimento “Antares” è costantemente impegnato su due fronti.

All’estero, partecipa attivamente da anni alle missioni NATO e ONU di supporto alla pace e intervento umanitario. Dal 1979 i militari di “Antares” sono stati presenti in Libano, Namibia, Kurdistan, Albania, Somalia, Mozambico, Macedonia, Kosovo, Iraq e Afghanistan, in supporto delle Forze Armate e al servizio della comunità internazionale.

In patria, il reggimento svolge sia attività di controllo del territorio, sia interventi risolutivi nelle pubbliche calamità a favole della popolazione civile. In particolare, il reparto è stato impiegato per rispondere prontamente ai tragici eventi del Friuli, Val Nerina, Campania, Basilicata, Valtellina, Sicilia, Toscana, Umbria, Marche, Piemonte, Val d’Aosta e in occasione del sisma d’Abruzzo. Inoltre, durante il periodo estivo, da giugno a ottobre, partecipa attivamente con i propri elicotteri CH-47 alla campagna antincendio boschiva della Protezione Civile.

Personale durante la celebrazione religiosa

Personale durante la celebrazione religiosa

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Fonte e immagini: Comando Aviazione dell’Esercito

 


Afghanistan: cambio al vertice della Task Force “Fenice” del contingente italiano di ISAF

Herat (Afghanistan), 3 agosto 2014 – Con la resa degli onori agli stendardi di combattimento del 7° reggimento AVES Vega di Rimini e del 5° reggimento AVES Rigel di Casarsa della Delizia (PN), ha avuto luogo a Herat la cerimonia di avvicendamento tra il colonnello pilota Giuseppe Potenza e il parigrado Giuliano Innecco al comando della Task Force Fenice, la componente ad ala rotante del Train Advise Assist Command West, il comando NATO a guida italiana su base brigata Sassari che opera nella regione ovest dell’Afghanistan.

«Se la “Fenice” ha operato con successo lo si deve alla coesione e all’altissima professionalità di tutto il personale», ha affermato il colonnello Potenza nel suo discorso di commiato.

Dal 2005, anno di impiego dell’Aviazione dell’Esercito in Afghanistan, la Task Force Fenice ha varcato la soglia delle 20.000 ore di volo ed effettuato più di 7.000 missioni a favore delle unità della coalizione ed in supporto alle forze di sicurezza afghane.

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Durante i sei mesi di missione trascorsi agli ordini del colonnello Potenza i “baschi azzurri” hanno operato con elicotteri CH-47 Chinook (assetto indispensabile nelle missioni di supporto logistico, di infiltrazione ed esfiltrazione delle forze speciali della coalizione e nelle attività di rifornimento d’urgenza ai posti di controllo delle forze di sicurezza afghane), elicotteri A 129 Mangusta (con compiti di esplorazione e scorta ai convogli terrestri di Isaf e ai MI-17 afghani, gli elicotteri impiegati per il trasporto delle urne e dei rappresentanti delle commissioni elettorali nei distretti più remoti e a rischio del paese) ed elicotteri multiruolo NH-90 (unico assetto nazionale in teatro preposto all’evacuazione medica di feriti).

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa


L’aviazione dell’esercito celebra il 63° anniversario della costituzione

Roma, 23 maggio 2014 – Si è celebrato questa mattina il 63° anniversario della costituzione dell’Aviazione dell’Esercito (Aves) presso l’aeroporto militare “Fabbri” di Viterbo, sede del 1° reggimento Antares.
Alla cerimonia hanno partecipato le principali autorità civili, militari e religiose di Viterbo, il capo di stato maggiore dell’esercito, generale Claudio Graziano, e il generale di corpo d’armata Roberto Bernardini, comandante delle forze Operative Terrestri.
Nel corso della cerimonia sono state concesse alcune onorificenze al personale che si è particolarmente distinto in operazione.
In particolare, è stato concessa, la croce d’oro al merito dell’esercito al sergente Sergio Agostinelli per l’operazione Isaf in Afghanistan del 2009, la croce d’argento al merito dell’esercito al generale di brigata Luigi Francavilla, in qualità di comandante del contingente nazionale in Libano dal novembre 2009 al maggio 2010, la croce d’argento al merito dell’esercito al caporal maggiore scelto Ivan Costantini per il contributo dato nel corso dell’operazione ISAF del 2009 e infine la croce di bronzo al merito dell’esercito al colonnello Luigi Adiletta per l’operazione in Libano dal novembre 2009 al maggio 2010. 

Il generale Graziano, durante il suo intervento, nel commemorare i 115 caduti dell’aviazione dell’esercito dal 1951 ad oggi, ha ricordato il generale Giangiacomo Calligaris e il capitano Paolo Lozzi, caduti in servizio durante un volo di addestramento lo scorso gennaio.
Il Capo di Stato di Stato maggiore dell’Esercito ha poi sottolineato “l’importanza della funzione dual-use dell’Aviazione dell’Esercito in supporto alle popolazioni e in occasione di pubbliche calamità“. “Pertanto – ha proseguito il Generale – è indispensabile essere sempre pronti ad intervenire e mantenere queste capacità. È in corso un’evoluzione tecnologica che dev’essere accompagnata da un processo di adeguamento dei nostri equipaggi – ha concluso il capo di stato maggiore – per essere sempre più aderenti alle missioni e ai nuovi scenari internazionali.” “La fase di razionalizzazione in atto – ha concluso il capo di stato maggiore dell’esercito – non deve compromettere la sicurezza e la protezione del personale.”
Alla giornata odierna hanno partecipato anche i reduci della missione Helitaly UNTAG – svolta in Namibia nel 1989.

L’Aviazione dell’Esercito, nata il 10 maggio 1951, è la più giovane specialità della Forza Armata e si è affermata rapidamente fino a diventare, oggi, una componente determinante e insostituibile dell’Esercito.
I baschi azzurri sono stati sempre impegnati in tutte le missioni all’estero dell’esercito: dal Libano alla Namibia, dalla Somalia al Mozambico, dai Balcani all’Iraq e all’Afghanistan. 
In Afghanistan l’Aves è fortemente impegnata con i propri elicotteri per compiti di trasporto, ricognizione e scorta armata a sostegno delle truppe schierate sul terreno. Dal 2006, anno in cui sono stati schierati nel paese asiatico, ad oggi, i baschi azzurri dell’esercito hanno raggiunto il ragguardevole traguardo di circa 20.000 ore di volo, 6.765 missioni effettuate, 4.211 tonnellate di materiali movimentati e circa 69.000 persone trasportate nella regione ovest del paese.

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Fonte: Stato Maggiore Esercito

 


Antonella Lallo

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