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Prende il via il XXX raduno degli Artiglieri d’Italia (programma)

La fotografia ufficiale della presentazione

Montebelluna (TV), 21 giugno 2018 – Presentato ieri pomeriggio il raduno degli artiglieri che si svolgerà da oggi fino a domenica 24 giugno. L’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia con queste parole «Con il sacrificio nella gloria, con la storia nella vita» intende celebrare i cento anni dalla Battaglia del Solstizio, che si svolse dal 15 al 23 giugno 1918, e che segnò l’inizio della controffensiva che, pochi mesi dopo, portò alla vittoria e al compimento dell’Unità Nazionale, a cui si giunse grazie al sacrificio e alla dedizione di centinaia di migliaia di soldati, 650.000 dei quali si sacrificarono per la Patria.

A cento anni di distanza, è doveroso riflettere su quanto accaduto e tramandarne la memoria, sia perché certe tragedie non abbiano più luogo, sia per rinsaldare, nelle giovani generazioni, valori come l’amor di Patria e il senso dello Stato. In Veneto l’Arma Dotta vanta una forte tradizione e un profondo radicamento, e fra i numerosi raduni qui celebrati, anche quello del 1968 a Treviso, in occasione del cinquantenario della Battaglia del Solstizio, la cui data d’inizio, 15 giugno, fu scelta come Festa dell’Arma Artiglieria.

Una cornice particolarmente solenne accompagna questo XXX° Raduno Nazionale, che celebra il centenario della Grande Guerra. Il raduno si svolgerà a Montebelluna dal 21 al 24 giugno, in collaborazione con lo Stato Maggiore dell’Esercito, grazie al quale saranno presenti le bandiere dei 15 reggimenti d’Artiglieria ancora in essere, assieme alla bandiera di guerra dell’Arma Artiglieria e la bandiera della Scuola di Artiglieria di Bracciano.

Il generale Rocco Viglietta, presidente dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia, nel salutare questo importante evento, ha sottolineato che: «In queste 4 giornate, idealmente tutta l’associazione, anzi tutta l’Artiglieria Italiana (attraverso le bandiere dei suoi reggimenti, che ne sono il simbolo) sarà nel territorio trevigiano ed in particolare nell’area montebellunese. Questo XXX° raduno non avrebbe potuto avere luogo senza la collaborazione, la disponibilità ed il supporto (sotto molteplici forme), della Regione Veneto, della Provincia di Treviso e soprattutto alle autorità comunali di Montebelluna e delle altre comunità che ci accoglieranno nelle varie cerimonie commemorative».

Il comune di Montebelluna ha risposto all’appello con particolare sensibilità, come spiega il sindaco Marzio Favero: «Ringrazio gli artiglieri per aver scelto la città di Montebelluna per lo svolgimento del loro raduno biennale in occasione della ricorrenza del centenario della Battaglia del Solstizio che decise le sorti della Grande Guerra sul fonte italiano. Montebelluna fu all’epoca una città al fronte assieme agli altri comuni del Montello, in particolare Nervesa della Battaglia che divenne scenario diretto di combattimento fra gli opposti schieramenti. L’artiglieria ebbe un ruolo fondamentale per la tenuta del fronte. Ma noi non siamo qui a celebrare una vittoria, bensì a commemorare il sacrificio sostenuto dai soldati di entrambe le parti che è bene ricordare erano per lo più giovani e giovanissimi. Che la memoria di tale inutile e dolorosissimo conflitto ci aiuti a coltivare lo spirito di fratellanza europea».

L’assessore alla cultura di Montebelluna, Debora Varaschin ha ribadito che: “Questo raduno, il numero XXX degli Artiglieri, cade in un anno speciale, ricco di eventi in ogni luogo della provincia di Treviso e così anche Montebelluna ha accolto un evento simbolo di questo anno di ricorrenza per il Centenario dalle fine della Grande Guerra. Per la nostra città è un momento speciale, per l’atmosfera che questa tipologia di eventi porta nei luoghi dove sono ospitati, ma anche perché sono un momento di riflessione per quanti, anche nei nostri tempi, ogni giorno lottano per la nostra pace, in silenzio e con discrezione, le nostre forze armate. A loro va il mio ringraziamento, perché proprio ricorrenze come questa portano a profonde riflessioni di quanto la pace sia importante, di quanto la memoria di fatti lontani come quelli della prima guerra mondiale sia fondamentale per trasmettere alle nuove generazioni valori di cooperazione e mediazione, memoria di pace e non di guerra.

L’artiglieria ha svolto nella guerra del ’15 – ’18 un ruolo fondamentale per la vittoria e a tutti coloro sono riusciti a ritornare alle loro famiglie il nostro riconoscimento per un sacrificio come quello di dover compiere il dovere, sacrificando vite umane per poter dare alle generazioni successive, una parola oggi sottovalutata, pace. Un grazie a tutti coloro in questo anno di lavoro hanno dato il meglio per poter dare alla nostra città un evento come questo. Grazie soprattutto perché in questo anno ho conosciuto persone e realtà e me lontane, da cui ho imparato ancor di più il significato di Patria, grazie perché le sinergie nate sono in alcuni casi diventate amicizie. La memoria è uno strumento che va alimentato per poter essere vivo, ricordiamo e facciamo memoria, creiamo amicizie, sinergie, possibilità perché il sacrificio di intere generazioni non sia stato vano”.

Nella volontà di conservare la memoria dei fatti d’armi della Grande Guerra, ma anche di preservare la pace e la fraternità fra popoli, saranno presenti al Raduno anche delegazioni di Artiglieri da Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti; Paesi e popoli che furono alcuni alleati, altri nemici, ma che sono invece uniti nella memoria di quegli avvenimenti. A completare le presenze estere, anche le delegazioni di Svizzera e San Marino, con quest’ultimo che fornì molti volontari al fronte italiano. Per l’Austria, sarà presente la Osterreichisches Schwarzes Kreuz (Croce Nera), deputata al mantenimento dei cimiteri di guerra.

Nell’ottica della memoria e dell’omaggio ai caduti, anche assieme alle delegazioni estere, si terranno cerimonie nei vari sacrari e cimiteri di guerra, fra cui Pederobba, Giavera del Montello, Tezze del Piave, Fagarè della Battaglia, e Nervesa della Battaglia. Annunciamo infine con orgoglio, la presenza dall’Australia della delegazione A.N.Art.I. di Melbourne, presieduta dall’artigliere Epifanio Naselli, il quale sfilerà con il suo labaro assieme agli ex commilitoni, domenica 24.

Programma del raduno

  • Giovedì 21 giugno, dopo l’arrivo del Medagliere Nazionale, che sarà affidato temporaneamente al sindaco di Montebelluna, seguirà, in municipio, la conferenza stampa di presentazione dell’evento. Nel pomeriggio, vi sarà la cerimonia di premiazione degli studenti delle scuole dei vari ordini del comprensorio, vincitori del concorso inerente alle ricerche storiche sulla Grande Guerra;
  • venerdì 22 giugno, si terranno le cerimonie di omaggio ai caduti presso i vari monumenti e sacrari dei Comuni della zona, fra cui Pederobba, Cornuda, Giavera del Montello, Fagarè della Battaglia, Isola dei Morti nel territorio di Moriago. Nel pomeriggio, l’apertura della mostra documentaria sulla Grande Guerra. In serata avranno luogo nelle varie piazze di Montebelluna concerti di cori e bande locali;
  • sabato 23 giugno, avrà luogo prima la solenne cerimonia al Sacrario di Nervesa della Battaglia per commemorare la Battaglia del Solstizio, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina e le delegazioni estere. Successivamente presso il cimitero austriaco di Follina, alla presenza di una delegazione della Osterreichisches Schwarzes Kreuz saranno resi gli onori ai caduti degli eserciti a quel tempo avversari. A entrambe le cerimonie prenderà parte anche una rappresentanza dei reparti di artiglieria dell’Esercito Italiano e delle delegazioni estere delle associazioni d’artiglieria francese e britannica. Alle 17 dello stesso giorno, avrà luogo, alla presenza delle  delegazioni A.N.Art.I. e i loro labari, l’alzabandiera nella Piazza del Municipio e la deposizione di una corona al Monumento ai Caduti, che segneranno l’inizio ufficiale del Raduno. Seguirà la Santa Messa in suffragio dei Caduti di tutte le guerre, celebrata da don Paolo Villa – vicario per l’Esercito dell’Ordinario Militare mons. Santo Marcianò -, assieme al vescovo di Treviso;
  • domenica 24 giugno, si terrà la solenne cerimonia celebrativa allo Stadio Comunale, alla presenza delle autorità civili e militari a livello nazionale, regionale e locale, che vedrà schierati oltre i radunisti e le rappresentanze delle associazioni sorelle straniere, anche le Bandiere dell’Arma di Artiglieria e dei reggimenti in essere, i gonfaloni dei comuni della zona e un reparto di artiglieria di formazione con i rappresentanti delle varie specialità dell’arma. A seguire, il tradizionale “Rancio dell’Artigliere”, dopo il quale, nel tardo pomeriggio, l’ammainabandiera chiuderà ufficialmente il raduno.

Il raduno però non ha solo carattere militare ma è anche aperto all’incontro con la società civile, sono previsti numerosi eventi collaterali che arricchiscono il già nutrito calendario:

  • giovedì 21 giugno, presso l’auditorium della biblioteca, si terrà la conferenza “L’Artiglieria nella Battaglia del Solstizio”
  • venerdì 22, nei locali dell’ex-tribunale sarà inaugurata una mostra di materiali, mezzi, documentazione e foto della Grande Guerra (visitabile fino alla domenica pomeriggio); la sera di venerdì sarà allietata da concerti di bande musicali e cori nelle piazze della città.
  • sabato 23, a partire dalle ore 21, si terrà la “Notte bianca dell’Artigliere” con concerti di Bande militari e locali, e di cori nella Piazza del Comune.

Nello spirito dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia, il Raduno vuole essere un momento d’incontro e riflessione le Forze Armate e la società civile, costituisce anche un’importante occasione di promozione del territorio veneto, le cui bellezze saranno sicuramente apprezzate dalle migliaia di artiglieri che saranno presenti.

Per scaricare il programma: Programma del XXX Raduno Artiglieri d_Italia

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Fonte e immagine: Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia
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L’Aquila celebra la festa dell’arma dell’artiglieria

FOTO 3 ASSOCIAZIONI

L’Aquila, 15 Giugno 2017 – Il 15 giugno 2017 a L’Aquila, presso la caserma “Pasquali”, la sezione provinciale dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia de L’Aquila ha festeggiato il 98° anniversario della Battaglia del Solstizio e la festa dell’Arma dell’Artiglieria. In tale occasione il comandante dell’Esercito per l’Abruzzo, gen. b. Rino De Vito, ha deposto una corona d’alloro presso il monumento ai caduti situato all’Interno della caserma.

A seguire il cappellano militare, don Claudio Recchiuti, ha celebrato la Santa Messa in onore dei caduti. Presenti alla ricorrenza le rappresentanze di varie associazioni combattentistiche e d’arma, il già citato gen. b. De Vito, il presidente della sezione provinciale de L’Aquila dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia, gen. b. Antonio Laudante, e il comandante del 9° reggimento alpini “L’Aquila”, col. Marco Iovinelli.

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Fonte e immagini: Comando Militare Esercito Abruzzo
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Raduno nazionale degli artiglieri del 5° Superga a Portogruaro

 

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Portogruaro (VE), 28 aprile 2017 – Domani 29 aprile si svolgerà presso la Caserma L. Capitò di Portogruaro, sede del 5° reggimento artiglieria lanciarazzi Superga, il raduno nazionale degli artiglieri del 5° Superga. Lo scopo dell’iniziativa è quello di riunire nell’attuale sede del reggimento, per una giornata, tutti coloro che svolgono o hanno svolto servizio al 5° Superga e al Volturno, da cui il reggimento ha ereditato la cultura e la capacità missilistica. La manifestazione, che sarà presieduta dal comandante di reggimento, colonnello Edmondo Dotoli, avrà il seguente programma:

  • 09:30 raduno presso Caserma “L. Capitò”;
  • 10:00 cerimonia dell’alzabandiera;
  • 10:15 onori ai Caduti della Caserma Capitò;
  • 11:00 onori ai Caduti della Città di Portogruaro
  • 10:30 – 12:00: mostra statica mezzi e materiali in dotazione al reggimento e illustrazione degli aspetti innovativi del sistema d’arma MLRS – I;

Il raduno terminerà con un pranzo conviviale presso un ristorante del territorio.

Per maggiori info scaricare il PDF qui a fianco ———> RADUNO ARTIGLIERI 5° SUPERGA

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Fonte: Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia
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Il Medagliere degli Artiglieri d’Italia sfila a Cima Grappa

Cima Grappa (TV), 8 agosto 2016 – Il generale di brigata Pierluigi Genta, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia, ha preso parte, il 6 e 7 agosto, all’annuale cerimonia di Cima Grappa, in rappresentanza del presidente nazionale dell’Associazione, generale di brigata Rocco Viglietta. Per l’Artiglieria, come per tutte le Armi dell’Esercito Italiano, il Monte Grappa è ammantato di importanti e gloriose, pur nella loro tragicità, memorie legate agli anni della Grande Guerra, della quale fino al 2018 se ne ricorda lo svolgimento. Su queste cime, dai giorni immediatamente successivi a Caporetto, fino alla svolta di Vittorio Veneto, le truppe italiane comandate dal generale Gaetano Giardino contribuirono ad arrestare l’offensiva austroungarica, lanciata alla conquista dell’entroterra italiano. A quasi un secolo di distanza da quegli avvenimenti ormai consegnati alla storia, deve però quotidianamente rinnovarsi il rispetto per il sacrificio di tutti i Caduti, italiani o stranieri che siano, e sempre devono tramandarsi i valori dell’amor di Patria e di onore alla Bandiera.

La cerimonia, nata per iniziativa del comune di Crespano del Grappa, ha raggiunto nel 2016 i suoi venticinque anni, e a questo importante anniversario, si aggiunge quest’anno il centenario dell’inizio della Guerra Bianca. L’Ossario che celebra l’eroico sacrificio di quei caduti, che accoglie le spoglie di 23.000 soldati italiani, austriaci, ungheresi, boemi, slovacchi, croati, bosniaci. Alla solenne cerimonia hanno preso parte delegazioni della Repubblica Ceca, della Slovenia, dell’Ungheria e dell’Austria, che ha partecipato con la banda musicale di Vöcklamarkt, cittadina nei pressi di Salisburgo.

La cerimonia militare e religiosa di domenica 7 a Cima di Grappa è stata preceduta dall’omaggio ai Caduti nel Comune di Crespano del Grappa, con una suggestiva cerimonia che si è tenuta la crepuscolo di sabato 6; membri dell’Osterreichisches Schwarzes Kreuz (l’Associazione austriaca che si occupa di commemorare i caduti), assieme al sindaco di Crespano Elisa Rampin, hanno deposta una corona ai piedi del monumento, mentre la banda musicale di Vöcklamarkt ha suonati gli Inni italiano ed austriaco. È seguito lo sfilamento per le vie cittadine di tutte le rappresentanze delle Associazioni d’Arma convenute a Crespano, salutate con calore dalla popolazione locale, che non ha mancato di seguire la solenne cerimonia. Nella sua breve allocuzione, il sindaco ha richiamata l’attenzione sull’importanza dell’attuale amicizia italo-austriaca, celebrata laddove i due popoli si scontrarono da nemici; superate queste distanze, è importante oggi costruire un’Europa basata sulla pace. A seguire, la banda di Vöcklamarkt ha intrattenuto il pubblico con un piacevole concerto nella Piazza del Duomo, dove sono state eseguite marce militari e mazurke austriache, e un omaggio all’Italia con la marcia del’Aida.

La due giorni veneta è entrata nel vivo domenica 7, quando si è tenuta la cerimonia militare e religiosa al Sacrario di Cima Grappa, dove sono intervenute numerose autorità militari e civili; infatti, da cerimonia a carattere locale nata nel 1991, è cresciuta considerevolmente di prestigio, sia per il gemellaggio con l’OSK, sia per gli interventi delle autorità militari e civili nazionali. Erano presenti il sottosegretario alla Difesa onorevole Domenico Rossi, il generale di c.a. Amedeo Sperotto, in rappresentanza del capo di Stato Maggiore della Difesa generale di c.a. Claudio Graziano, parlamentari e assessori veneti, il prefetto di Treviso e i sindaci della zona del Grappa. Sia l’onorevole Rossi, sia il generale Sperotto, hanno reso omaggio ai Caduti, richiamando però anche lo straordinario lavoro in cui l’Esercito Italiano è ancora oggi impegnato nelle numerose missioni all’estero, tenendo alto l’Onore della Patria e contribuendo alla stabilizzazione della pace nel mondo. Nella sfilata che ha preceduta la cerimonia, hanno sfilato i Gonfaloni dei Comuni decorati di Medaglia d’Oro (Bassano del Grappa, Belluno, Treviso, Vicenza, Vittorio Veneto), la delegazione austriaca, i rappresentanti delle Associazioni d’Arma convenute, alcune con i loro Medaglieri, ovvero l’Associazione Nazionale degli Artiglieri d’Italia (ANAI), i Fanti d’Italia, la Cavalleria e i Bersaglieri. Gli Onori Militari sono stati resi da un picchetto di formazione del VII Reggimento Alpini. Folta la presenza degli Artiglieri d’Italia, presente con circa venti Sezioni: Vittorio Veneto, Castelfranco Veneto, Povegliano, Dosson Casier, Montebelluna, Carbonera, Treviso, Fonte, San Zenone degli Ezzelino, Pressano, San Pietro di Feletto, Schio, Vicenza, Mosnigo-Moriago della Battaglia, Pieve di Soligo.

La santa messa – a cui ha partecipato anche il coro Edelweiss Ana Montegrappa -, è stata celebrata da s.e. Claudio Cipolla, vescovo di Padova.

Sul Monte Grappa si è scritta una pagina della Storia d’Italia, qui si è combattuto per portare a compimento l’Unità del Paese, ed è giusto conservare e tramandare la memoria di chi ha dato la vita per la causa, credendo fermamente in valori che debbono ancora oggi essere nostri, così come dimostra l’Esercito Italiano nel suo quotidiano impegno. Vista l’importanza della cerimonia, gli Artiglieri d’Italia hanno voluto essere presenti con il loro glorioso Medagliere.

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Fonte: Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia
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XXIX Raduno Nazionale degli Artiglieri d’Italia: in oltre 7000 hanno sfilato lungo le vie cittadine

Lo schieramento allo stadio comunale

Lo schieramento allo stadio comunale

Darfo Boario Terme (BS), 9 maggio 2016 – La memoria del passato ci guida al futuro. E certamente nel futuro della città di Darfo resterà la memoria dei quattro intensi giorni che hanno visto lo svolgimento del XXIX Raduno Nazionale degli Artiglieri d’Italia, raduno che l’Arma Dotta ha voluto rivestire di significato storico, raccogliendosi in Valle Camonica per ricordare i cento anni dall’inizio della Guerra Bianca in Adamello, e rendere omaggio ai Caduti e ai valori in cui essi hanno creduto.

Quattro giorni in cui la popolazione di Darfo e della Valle si è stretta con affetto attorno agli Artiglieri giunti da ogni parte d’Italia, condividendo cerimonie, momenti di riflessioni e momenti ricreativi; un’atmosfera entusiasmante e toccante insieme, che testimonia la vicinanza del Paese alle sue Forze Armate, in una terra, la Lombardia, a forte vocazione artiglieresca.

Imponente è stata l’affluenza: circa 7000 gli Artiglieri che hanno sfilato – distribuiti in 215 sezioni -, affiancati da rappresentanze di nuclei di ufficiali, sottufficiali e militari di tutte le armi e corpi, dall’Aeronautica, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza, al Corpo Forestale dello Stato. Inoltre hanno sfilato le Sezioni A.N.A. di Salò, Brescia e Valle Camonica, un drappello dell’Associazione Nazionale del Fante, dei Bersaglieri, dei Lagunari, dell’Arma di Cavalleria, nonché dei Vigili del Fuoco, delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, dell’Associazione Guardie d’Onore del Pantheon, dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci e dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani.

A conferire alla manifestazione un carattere internazionale, la presenza della Féderation National d’Artillerie francese, della delegazione ANArtI di Melbourne, e di rappresentanze associative austriache, svizzere e spagnole, per rafforzare la fratellanza d’armi e lo spirito di cameratismo in un’Europa fondata sulla pace.

LO SVOLGIMENTO DEL RADUNO

Una solenne cerimonia militare, tenutasi allo stadio comunale di Darfo Boario Terme, ha segnato il momento culminante del XXIX Raduno Nazionale degli Artiglieri d’Italia, che è tornato in Lombardia dopo la parentesi in Toscana del 2013. Ognuna delle sezioni era presente con il suo labaro, schierato sul terreno accanto alla Bandiera di Guerra e al Medagliere dell’Artiglieria.

Durante la solenne cerimonia militare sono stati resi gli onori al capo di Stato Maggiore, ai labari e alla Bandiera di Guerra, da parte di una batteria mista, formata da un plotone del 121° Rgt. Artiglieria c/a, e un plotone del Rgt. Artiglieria a Cavallo “Voloire”. Molte le autorità militari presenti, oltre al generale Battisti: il gen. c.a. (aus.) Mario Roggio – già decano Arma Artiglieria, il gen. b. Fabio Giambartolomei, ispettore dell’Arma di Artiglieria, generale div. (art. da montagna) Amedeo Sperotto, capo di Stato Maggiore Comando Forze Operative Terrestri di Verona, gen. B. Bernardo Barbarotto, comandante dell’Artiglieria Contraerea, e il col. a. Michele Strippoli comandante del 121° Reggimento a. c/a “Ravenna”; oltre al prefetto di Brescia, al presidente della Provincia, al sindaco di Darfo Boario Terme, Ezio Mondini, e ai sindaci degli altri comuni della Valcamonica. Ricordiamo anche la presenza di quattro parlamentari.

Il generale Rocco Viglietta durante la sua   allocuzione

Il generale Rocco Viglietta durante la sua allocuzione

Il generale Rocco Viglietta, presidente Nazionale A.N.Art.I., ha letto il messaggio del presidente della repubblica Sergio Mattarella, il quale ha inviato il suo caloroso saluto a tutti gli Artiglieri, e ha elogiati i valori di amor di Patria e di impegno senza riserve cui da sempre si ispira, e che le hanno permesso di scrivere onorevoli e prestigiose pagine della storia del nostro Paese, in Patria come all’estero. Ha poi proseguita la sua allocuzione esprimendo ringraziando gli Artiglieri arrivati da ogni parte d’Italia, e ricordando i valori su cui si fonda l’Associazione, fra cui l’amor di Patria e il senso del dovere.

Il sindaco Ezio Mondini ha ricordata l’importanza che il Raduno ha avuta per la città, e ha espressa soddisfazione per l’atmosfera che si è respirata in questi giorni, come per l’entusiasmo con cui la città ha risposto al Raduno. Da parte sua, il generale c.a. Giorgio Battisti, comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina e decano dell’arma di artiglieria, in rappresentanza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, ha espresso un sentito ringraziamento all’operato dell’Artiglieria, e a tutti gli artiglieri, in servizio e in congedo, ricordando il valore che l’arma ha saputo esprimere nel corso della sua lunga storia, dall’Unità d’Italia alle missioni fuori area. Nel corso della cerimonia sono state consegnate benemerenze e attestati a quegli artiglieri che si sono distinti in servizio, così come all’interno dell’Associazione. In particolare, troviamo doveroso ricordare che un Diploma d’Onore, con medaglia, è stato consegnato alla sig.ra Lidia Laviano, in memoria del padre, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare, caduto nel 1942 sul fronte russo.

Ill Medagliere Nazionale dell'ANARtI sfila scortato dal  generale Pierluigi Genta

Ill Medagliere Nazionale dell’ANARtI sfila scortato dal generale Pierluigi Genta

Particolarmente suggestiva la sfilata militare per le vie cittadine, arricchita dalla presenza di tutti i labari delle Sezioni, e da varie bande militari, fra cui quella dell’Artiglieria Contraerea di Sabaudia. A seguire il Medagliere dell’Arma Artiglieria, le 215 sezioni che hanno preso parte al Raduno, fra le quali hanno spiccato per numerosità dei membri, quelle della Federazione di Brescia.

Il Raduno ha avuto un carattere internazionale, grazie alla presenza di una delegazione della Federation Nationale de l’Artillerie, omologa francese dell’A.N.Art.I, accompagnata fra gli altri dal generale Jean-Pierre Meyer, attuale presidente, seguita da rappresentanze associative austriache, svizzere, spagnole e sanmarinesi, a ricordare la necessità della fratellanza d’armi e dello spirito di cameratismo, in un’Europa che si vuole fondata sulla pace. Inoltre, a rappresentare la Sezione di Melbourne dell’A.N.Art.I. – l’unica ancora attiva all’estero -, il presidente Epifanio Naselli, che ha sfilato con il suo labaro.

La presidenza nazionale A.N.Art.I e il delegato regionale per la Lombardia, dottor Giordano Pochintesta, esprimono il loro sentito ringraziamento a tutti i volontari che hanno prestata la loro opera per la buona riuscita del Raduno, che, ripetiamo, ha vista la calorosa accoglienza riservata dalla città agli Artiglieri.

Un momento della cerimonia militare allo Stadio  Comunale

Un momento della cerimonia militare allo Stadio Comunale

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 Fonte e immagini: Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia
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Raccolta di cartoline per la celebrazione del 100 anniversario della costituzione dell’artiglieria controaerei

Roma, 16 aprile 2015 – Celebrazione del 100 anniversario della costituzione dell’artiglieria controaerei, di seguito alcune cartoline della collezione dell’Ufficio Storico dell’Esercito Italiano. Per visualizzare la collezione completa clicca QUI

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Fonte e immagini: Ufficio Storico dell'Esercito Italiano

 


Esercito: celebrato il centenario dell’artiglieria contraerei


Sabaudia, 15 aprile 2015 –  Due giorni di eventi per celebrare il centenario dell’istituzione dell’artiglieria controaerei, si sono conclusi oggi alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, e del comandante delle forze operative terrestri, generale di corpo d’armata Alberto Primicerj, la due giorni di eventi organizzata per il centenario 

Il comandante dell’artiglieria controaerei, generale di brigata Carlo Zontilli, ha inaugurato ieri i lavori con la conferenza sul tema “Artiglieria Controaerei, impiego nei moderni scenari operativi e prospettive future” ai quali hanno partecipato qualificati conferenzieri dell’Esercito Italiano, una nutrita rappresentanza degli addetti militari alla Difesa di paesi amici e alleati e dell’industria della Difesa italiana.

A seguire, in serata, la banda dell’artiglieria controaerei si è esibita in un concerto con un repertorio di brani militari commemorativi della Prima Guerra Mondiale e musiche contemporanee.

Il capo di SME nell’ambito del suo intervento ha sottolineato – “la contraerei è stata protagonista di un continuo sviluppo tecnologico e di successive trasformazioni e oggi dispone di armamenti all’avanguardia e di personale altamente qualificato” e poi ha concluso “questa nicchia di eccellenza va salvaguardata perché contribuisce alla difesa integrata dello spazio aereo nazionale e NATO oltre a rappresentare una capacità cruciale, alla luce dei nuovi contesti internazionali“.

L’evento è proseguito oggi con una dimostrazione, nelle aree addestrative del comune di Sabaudia, delle capacità operative che la specialità è in grado di esprimere. I militari del 17 reggimento Sforzesca, reparto che contribuisce alla capacità nazionale di proiezione dal mare, hanno dato vita ad una serie di atti tattici inseriti nel quadro di uno sbarco anfibio con l’impiego anche di elicotteri AB412, CH47 e 129AW dell’Aviazione dell’Esercito.

Successivamente, presso le aree addestrative, le autorità civili e militari hanno visitato una mostra statica dei principali sistemi d’arma controaerei, mezzi e posti comando in dotazione e di possibile acquisizione futura.

A conclusione dell’attività il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nel palazzo del comune di Sabaudia, insieme al primo cittadino, dott. Maurizio Lucci, ha inaugurato una targa celebrativa per il centenario della costituzione del primo reparto di artiglieria controaerei del capitano Augusto de Pignier, avvenuta a Nettuno il 10 gennaio 1915.

Il comando di artiglieria controaerei, con i suoi uomini e le sue donne è adesso impegnato sul territorio nazionale con oltre 200 soldati nell’operazione “Strade Sicure”.

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Fonte e immagini: COMFOTER

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