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Carabinieri, celebrazione del centenario della nascita e del 77° anniversario del sacrificio del vicebrigadiere MOVM Salvo D’Acquisto

Torre di Palidoro (Fiumicino/RM) 23 settembre 2020 – Inaugurato nuovo polo museale storico e ambientale presso la Torre di Palidoro proprio lì dove il vice brigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto versò il proprio sangue il 23 settembre 1943.
Abbiamo voluto manifestare con questo evento come questo non sia solo luogo di commemorazione ma luogo di riflessione rivolto al futuro. Un luogo della memoria storica, ma anche un luogo del futuro, dell’ambiente e dell’educazione”, queste le parole con cui il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, ha descritto il significato del nuovo polo museale storico e ambientale.

Il polo museale con uno spazio a lui dedicato è incastonato nel contesto della riqualificazione dell’area. La medievale Torre di Palidoro è stata restaurata dalla Regione Lazio al fine di rendere fruibile il complesso, la cui gestione è stata affidata all’Arma dei Carabinieri che ha provveduto all’allestimento dello spazio interno dell’edificio garantendone l’apertura al pubblico. L’Arma ha provveduto anche al recupero dell’area verde di pertinenza, a cura del personale del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, garantendo il rispetto delle preesistenze vegetazionali e la graduale reintroduzione di specie vegetali autoctone tipiche dell’area protetta. Particolare importanza è stata attribuita alla realizzazione di un percorso didattico ambientale, con la realizzazione di “un’Aula nel Bosco” al fine di rendere fruibile l’area alle scolaresche, nonché di spazi dedicati al riposo e alla riflessione.

Il progetto museale si compone di due parti, che illustrano alcune vicende dei Carabinieri negli anni dal 1940 al 1946 nonché i dettagli della vita di Salvo D’Acquisto, dall’infanzia al suo gesto eroico. Esso è stato inaugurato alla presenza del Ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini  – che ha tagliato il nastro inaugurale – accompagnato dal presidente della giunta regionale del Lazio, onorevole Nicola Zingaretti, dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, dal comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, e dal fratello dell’Eroe, prof. Alessandro D’Acquisto. La presentazione è stata a cura del comandante interregionale “Podgora”, generale di corpo d’armata Ilio Ciceri.  

Il ministro Lorenzo Guerini ha dichiarato: “Da Palidoro, nel ricordo del sacrificio di Salvo D’Acquisto, desidero rinnovare il mio più sentito e profondo ringraziamento a tutti i Carabinieri, che ovunque siano chiamati ad operare, contribuiscono a preservare i valori civili che abbiamo conquistato a duro prezzo e per i quali, settantasette anni fa, Salvo D’Acquisto sacrificò la sua vita. Il gesto del giovane Vice Brigadiere è il simbolo dello spirito di sacrificio e della dedizione dell’Arma al servizio del prossimo e ancora oggi la sua figura, il suo messaggio e il suo esempio sono un punto di riferimento per tutti i Carabinieri d’Italia”.

La cerimonia si è svolta in occasione della celebrazione del centenario della nascita e del 77mo anniversario del sacrificio della vita del vice brigadiere Salvo D’Acquisto, per cui è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. Il ministro della Difesa, il comandante generale e le autorità hanno inoltre deposto una corona d’alloro ai piedi della stele eretta in ricordo del giovane decorato. Salvo D’Acquisto venne fucilato dai nazisti proprio in questo parco, dopo aver offerto la sua persona al posto di 22 civili che rappresentavano le vittime innocenti di una rappresaglia.

Il centenario che si avvicina”, ha rimarcato il generale Giovanni Nistri, “ci ricorda la nascita che si contrappone alla morte, come un chicco di grano che morendo ha prodotto i suoi frutti che andranno anche al di là del fatto storico. E quindi abbiamo voluto che questa giornata fosse una esemplificazione dei frutti che crescono”.

Chi era il vice brigadiere Salvo D’Acquisto

  • Il vice brigadiere Salvo D’Acquisto nacque a Napoli il 15 ottobre 1920 da Salvatore D’Acquisto, operaio di origine palermitane, e Ines Marignetti, casalinga, e fu primo di cinque figli;
  • a quattordici anni lasciò gli studi per lavorare con uno zio a contribuire ai disagi economici della famiglia;
  • il 15 agosto 1939 si arruolò nell’Arma dei Carabinieri: una strada che già fu percorsa dal nonno e da due zii materni marescialli, e da uno zio paterno, carabiniere;
  • il 15 gennaio 1940 venne promosso Carabiniere;
  • il 10 febbraio 1940 fu destinato alla Legione di Roma e assegnato al Nucleo per le fabbricazioni di guerra;
  • il 28 ottobre 1940 venne mobilitato ed assegnato alla 608ª Sezione CC RR per la divisione aerea “Pegaso” dell’Aeronautica Militare raggiungendo con la propria sezione la Tripolitania;
  • il 13 settembre 1942 rientrò in Patria per la frequenza del 1° corso accelerato allievi sottufficiali;
  • il 15 dicembre dello stesso anno venne promosso vicebrigadiere;
  • il 22 dicembre 1942 giunse, in sottordine, alla Stazione Carabinieri di Torrimpietra di cui assume il comando in S.V.;
  • il 23 settembre 1943 i tedeschi, per rappresaglia a seguito della morte, verosimilmente accidentale, di un loro militare, si apprestavano a fucilare ventidue innocenti abitanti di Torrimpietra, quando il giovane Vicebrigadiere si assunse la responsabilità di quella morte pagando con la sua vita la salvezza degli ostaggi.

Motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”, concessa motu proprio dal Luogotenente Generale del Regno Umberto di Savoia:

“ Esempio luminoso di altruismo, spinto fino alla suprema rinunzia della vita, sul luogo stesso del supplizio, dove, per barbara rappresaglia, era stato condotto dalle orde naziste, insieme con 22 ostaggi civili del territorio della sua stazione, pur essi innocenti non esitava a dichiararsi unico responsabile d’un presunto attentato contro le forze armate tedesche. Affrontava così da solo, impavido la morte, imponendosi al rispetto dei suoi stessi carnefici e scrivendo una nuova pagina indelebile di purissimo eroismo nella storia gloriosa dell’Arma.”

Torre di Palidoro (Roma), 23 settembre 1943.D. Luog. 15 febbraio 1945.          

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Intesa fra carabinieri e istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare  per la prevenzione degli illeciti in materia ambientale

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Roma, 26 maggio 2017 – In mattinata, presso il comando generale dell’Arma dei Carabinieri, il comandante generale Tullio Del Sette e il presidente dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA) prof. Enrico Corali hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato a sviluppare proficui rapporti di collaborazione tra le due organizzazioni con lo scopo di promuovere la prevenzione delle condotte illecite in materia ambientale.

ISMEA, ente pubblico economico, svolge compiti di organismo fondiario nazionale, monitoraggio e analisi del mercato fondiario, di promozione e attuazione di interventi in favore di imprenditori agricoli e controllo sulla gestione dei fondi erogati. In questo contesto le aree prevalenti di collaborazione riguarderanno:

  • l’attuazione di sinergie per il monitoraggio e la sorveglianza del territorio, per la prevenzione di condotte illecite in materia ambientale, con particolare riguardo ai fondi riconducibili alle attività svolte da ISMEA nell’interesse pubblico nazionale;
  • attività di collaborazione in tema di tutela delle risorse naturali e del patrimonio paesaggistico e ambientale;
  • realizzazione di progetti, studi, ricerche e analisi per la promozione e comunicazione sui temi della tutela della fauna e dell’ambiente.

L’Arma, per la realizzazione delle finalità dell’accordo, coinvolgerà le proprie articolazioni territoriali e i reparti speciali – in special modo il comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare –, che opereranno in sinergia con gli organi di ISMEA.

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Fonte e immagine: Arma dei Carabinieri
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Beretta presenta i-PROTECT, un sistema innovativo di protezione individuale

Milano, 3 luglio 2015 – Nella mattinata odierna, presso la sala Colucci di Unione Confcommercio a Milano, alla presenza del gen. D. Pasquale Lavacca, dirigente generale responsabile dei sistemi informativi automatizzati dell’Arma dei Carabinieri, Beretta S.p.A. e Intellitronika S.r.l. hanno illustrato il progetto i-PROTECT, un sistema innovativo di protezione individuale, specificatamente ideato per diminuire i tempi di reazione della centrale operativa, in termini di intervento, supporto e soccorso ed innalzare così il livello di sicurezza dei cittadini e del personale delle Forze dell’Ordine.

Il sistema, ideato dalla Fabbrica d’Armi Beretta nell’ambito di un progetto di ricerca con l’università di Brescia e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, è stato sviluppato congiuntamente con la società Intellitronika, specializzata nella progettazione di sistemi informatici e di comunicazione.

Il sistema è costituito dalla nuova pistola Beretta PX4 Storm-i in calibro 9x19mm, da una fondina specifica a doppia sicurezza munita di attuatori magnetici e da uno smartphone dotato dell’applicativo “ODINO 5 per integrare l’arma nel sistema di comando e controllo.

L’applicativo consente di fornire alla centrale operativa informazioni in tempo reale sullo stato dell’arma e sull’ubicazione dell’operatore, consentendo l’avvio immediato del flusso decisionale e l’attivazione di tutte le misure idonee a garantire immediato supporto agli uomini sul terreno, come ad esempio l’attivazione di un sistema di registrazione ambientale ovvero l’invio di pattuglie di supporto.

Nell’ottica di una sinergia costruttiva fra imprese e Istituzioni, il sistema è stato reso disponibile, dalle aziende sviluppatrici, in via sperimentale e senza costi all’Arma dei Carabinieri.

Dal 1° luglio fino al 31 agosto 2015, infatti, i Carabinieri di Quartiere del Comando Provinciale di Milano, individuati in funzione della particolare tipologia di servizio svolto, testeranno sul territorio le potenzialità operative del sistema, orientato ad elevare gli standard di sicurezza del personale e a ridurre i tempi di risposta delle Centrali Operative in situazioni critiche.

Prima della sperimentazione, i Carabinieri di quartiere e gli operatori di centrale hanno frequentato un addestramento mirato sia alla “familiarizzazione” con la nuova arma – a cura della Scuola di Perfezionamento al Tiro dell’Arma dei Carabinieri – sia all’utilizzo del sistema e dei relativi equipaggiamenti – a cura delle aziende Beretta S.p.A. e Intellitronika S.r.l..

i-PROTECT

La Beretta S.p.A. non solo è la più antica fabbrica d’armi del mondo, ma è anche la prima azienda del settore ad applicare l’elettronica al segmento della difesa e della pubblica sicurezza, rinnovando una tradizione di eccellenza  e di orgoglio italiano che dura da più di 500 anni.

L’applicazione del sistema i-PROTECT alle pistole della famiglia PX4 Storm avviene tramite l’inserimento nel fusto di una componente elettronica, realizzata facendo uso delle più moderne tecnologie di miniaturizzazione, dunque senza modificarne peso, bilanciamento, funzionamento e sicurezze. Il sistema, mediante l’utilizzo di sensori che non interferiscono con la meccanica dell’arma, è in grado di rilevare i seguenti stati ed eventi associati all’utilizzo dell’arma: arma in fondina o estratta, cane armato o disarmato e sparo.

Grazie ad un moderno processore Bluetooth Low Energy, i dati raccolti vengono comunicati allo smartphone, che a sua volta, in tempo reale, li invia nella centrale operativa di competenza realizzando un aggiornamento immediato della situazione operativa Completano la dotazione un tag Near Field Communication – per l’identificazione elettronica dell’arma e la memorizzazione dei dati relativi al numero totale di colpi sparati – e una piattaforma di misurazione inerziale (Inertial Measurement Unit) dotata di un  accelerometro e un giroscopio a 3 assi.

Per ottimizzare l’efficienza dell’arma è possibile registrare anche temperatura e parametri operativi, al fine di consentire una migliore programmazione della manutenzione ordinaria e straordinaria.

SISTEMA ODINO

Ideato e realizzato dall’Arma dei Carabinieri in collaborazione con “Intellitronika S.r.l.”, ODINO (Operational Device for Information, Networking and Observation – Apparato Operativo per le Informazioni, la Connettività e l’Osservazione) è un dispositivo all’avanguardia nel settore della sicurezza, a favore dei cittadini, ma anche degli operatori delle Forze dell’Ordine.

Il sistema è integrato in un apparecchio multi-touch e la connettività è garantita grazie a moderne tecnologie 4G, Wi-Fi e Bluetooth. L’apparato è collocato in uno spazio al centro del cruscotto del veicolo attraverso un sistema di aggancio dedicato. L’assenza di cablaggi e fili rende l’installazione agevole su ogni veicolo.

In sintesi, il sistema invia le proprie coordinate alla centrale operativa e gli operatori possono così conoscere in tempo reale la posizione delle pattuglie dislocate sul territorio, consentendo un veloce ed efficiente intervento nelle situazioni di emergenza.

Inoltre, il modulo di streaming video garantisce la possibilità di inviare flussi video in tempo reale alla centrale operativa e, in caso di mancanza di connessione, di registrare sul dispositivo foto e filmati.

Attraverso poi un sistema di messaggistica istantanea bi-direzionale, le comunicazioni vengono scambiate in modalità sicura e criptata tra gli operatori “su strada” e la centrale operativa.

L’accesso è in tempo reale ai principali database nazionali (SDI, Motorizzazione Civile e ANIA), permettendo così di verificare persone e veicoli (caratteristiche principali, stato delle revisioni e copertura assicurativa). Le informazioni sono accessibili, in modo sicuro e in tempo reale, direttamente dal dispositivo. L’operatore che accede tramite l’interrogazione di ricerca riceve i dati in formato facilmente intellegibile e personalizzabile, sulla base delle specifiche esigenze operative. In caso di segnalazione di persona sospetta, il sistema ha una schermata speciale per allertare l’operatore di un potenziale pericolo.

Con la semplice pressione di un pulsante, un segnale di allarme viene trasmesso alla centrale operativa: questa procedura attiva automaticamente la trasmissione dei flussi audio e video, dando la possibilità agli operatori della Centrale Operativa di visualizzare la situazione in tempo reale. La localizzazione GPS aggiunge dati utili a gestire gli allarmi.

© All riserved
Fonte: Arma dei Carabinieri
Immagini estrapolate dal video

Napoli, moglie militare Nato trovata morta in casa, sono in corso le indagini

Napoli, 18 gennaio 2014 – (Adnkronos) – La polizia indaga sulla morte di una donna di 26 anni, americana moglie di un militare della Nato, in una villetta di Licola nel comune di Giugliano (Napoli). Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che i due coniugi abbiano avuto un litigio, a seguito del quale l’uomo, di 26 anni, avrebbe lasciato l’abitazione rimanendo in contatto con la moglie tramite sms. Tornato a casa, ha trovato la moglie senza vita sul letto, con un foro di arma da fuoco alla tempia. Il marito ha quindi chiamato le forze dell’ordine. Nel corso dei primi accertamenti, il militare americano è stato sottoposto all’esame ‘stub‘.


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