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Iraq: conclusi i corsi per la protezione dei beni culturali da parte dei Carabinieri alla polizia locale

foto 4 - missione in iraq - momento di cerimonia di fine corso

Baghdad (Iraq), 15 gennaio, 2019 – Conclusi alcuni corsi di Cultural Heritage Protection (CHP) condotti dal personale dell’Arma dell’Arma dei Carabinieri della Police Task Force Iraq, inquadrati  nel contingente militare italiano dell’operazione Prima Parthica, nell’ambito della missione in Iraq, tra la capitale irachena ed Erbil.

Personale specializzato del Comando Tutela Patrimonio Culturale è giunto dall’Italia, presente in Iraq dal 2003 (Baghdad – Nassyria). Il reparto è noto per le specifiche attività di protezione e recupero di beni culturali sia in Italia che all’estero.

foto 2 - missione in iraq - lezione teorico-pratica

Nel 2018 il personale della Task Force Unite for Heritage  – U4H, meglio conosciuta come Caschi Blu della Cultura, ha condotto in Iraq 15 corsi addestrativi formando oltre 400 unità provenienti dalle forze di polizia e di sicurezza locali e da uffici e dipartimenti civili che si occupano della specifica materia.

In Erbil dal 2016 sono stati svolti 7 corsi di protezione del patrimonio culturale, ospitati da vari dipartimenti del Ministero degli Interni, della Polizia regionale e di altre istituzioni pubbliche, quali l’Università Saladdhin o l’Istituto iracheno per la Conservazione delle Antichità e del Patrimonio Culturale.

Alle attività addestrative, articolate su due settimane per un totale di 10 giornate di lezione, hanno partecipato, tra l’altro, oltre 25 donne alcune delle quali già impiegate nelle strutture pubbliche dedicate al patrimonio culturale ovvero presso i dipartimenti universitari interessati.

Come dimostrato in occasione delle cerimonie di fine corso, nelle quali sono stati consegnati gli attestati di frequenza ai partecipanti, le personalità locali ed internazionali intervenute hanno manifestato un grandissimo interesse a queste importanti attività addestrative, manifestando i più sentiti ringraziamenti all’Italia e alle sue diverse  componenti schierate nell’ambito di questa missione.

Nel corso delle lezioni sono stati illustrati e discussi temi quali le norme sulla circolazione internazionale dei beni culturali (esportazione illegale e contrabbando), le convenzioni e gli accordi transnazionali che sanciscono le modalità di restituzione al Paese di origine, le normative nazionali circa il divieto di scavi archeologici senza autorizzazione, l’obbligo di denuncia di rinvenimento, i princìpi fondanti del concetto di patrimonio culturale nazionale e mondiale e le modalità di assistenza investigativa.

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Fonte e immagini: SMD/Arma dei Carabinieri
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Presentato alla FAO il calendario CITES 2019 dell’Arma dei Carabinieri

cop cale car 2019

Roma, 12 dicembre 2018 – Il Calendario CITES 2019 dell’Arma dei Carabinieri è stato presentato presso la FAO oggi pomeriggio. Presenti all’evento il direttore generale Josè Graziano da Silva, il rappresentante permanente italiano presso le Organizzazioni delle Nazioni Unite a Roma ambasciatore Pierfrancesco Sacco, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri e il generale di corpo d’armata Antonio Ricciardi, comandante delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri, .

Il servizio CITES dell’Arma dei Carabinieri sovrintende alle attività previste dalla normativa nazionale e comunitaria di attuazione della convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche in pericolo di estinzione, firmata a Washington il 3 marzo 1973 e ratificata con legge n.874 del 19 dicembre 1975.

Il Calendario CITES, finalizzato a promuovere nel grande pubblico la consapevolezza dell’importanza della biodiversità, propone immagini di alta qualità e dal forte potere attrattivo, ritraenti alcune specie simbolo del dramma della minaccia di estinzione. Attorno a queste, una serie di informazioni in ”pillole” sul grado e la natura della minaccia in natura, su alcune curiosità che le distinguono, su quanto il servizio CITES dell’Arma ha fatto e fa per tutelarle in Italia e nel mondo. Nel tempo il prodotto editoriale ha riscosso apprezzamento nel mondo scientifico, tra gli addetti al settore, tra i giovani e presso il grande pubblico e per questo ha ottenuto nel 2014 il riconoscimento del segretariato generale CITES di Ginevra che, in occasione del World Wildlife Day, lo ha citato tra i dieci progetti di comunicazione più importanti a livello mondiale.

Il tema del Calendario CITES 2019 è “La Cooperazione Internazionale contro il Traffico di Specie Protette“, a testimoniare la fondamentale importanza della cooperazione tra Stati per combattere i crimini contro le specie selvatiche.

Il loro commercio illegale è ancora oggi uno dei traffici illeciti più importanti al mondo, dopo quello di droga, armi ed esseri umani ed è un fenomeno per sua natura transnazionale che per essere contrastato richiede la collaborazione di organismi, autorità, organizzazioni governative e non, per la raccolta delle informazioni, la loro disseminazione, lo scambio di esperienze, di tecniche investigative e di intelligence.

Importante la cooperazione tra organizzazioni governative internazionali quali la FAO, l’Unione Europea e le Nazioni Unite con le loro agenzie specialistiche, l’UNICRI (Ufficio ricerche su crimini e giustizia dell’ONU), l’UNODC (Ufficio Droga e Crimini dell’ONU), l’UNEP (Programma Ambiente ONU). In ambito comunitario, fondamentale è il lavoro quotidiano svolto per l’applicazione della CITES dalla Commissione UE e da Europol.

Oltre alla partecipazione del Segretariato CITES e dello ICCWC (Consorzio internazionale per la lotta ai reati contro le specie selvatiche), quest’anno il Calendario ha visto la collaborazione – in rappresentanza di centinaia di autorità estere che collaborano quotidianamente con l’Arma nel settore – delle polizie di Brasile, Svezia, India e Spagna, delle autorità competenti nel contrasto al “wildlife traffic” di Israele, Repubblica Ceca, Portogallo, India e USA e degli organismi internazionali quali Interpol, CITES, Unione Europea, Organizzazione Mondiale delle Dogane, e ancora il Lusaka Agreement tra paesi africani (LATF) e la FAO.

Il Calendario CITES dei Carabinieri rappresenta un’opportunità significativa per la sensibilizzazione del grande pubblico e la diffusione della cultura sui temi della conservazione. Per questa ragione per il 2019 si è deciso, grazie al contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, autorità nazionale di gestione CITES, di incrementare in modo consistente il numero di copie pubblicate, al fine di promuovere un’azione diffusa di educazione ambientale anche presso gli Istituti scolastici.

Nel corso della presentazione si è tenuta pure una tavola rotonda sulla protezione della biodiversità moderata dalla giornalista Licia Colò. Vi hanno preso parte tra gli altri Paolo Aielli, Amministratore Delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (che anche quest’anno ha fornito la propria collaborazione per la stampa e la grafica) e Maria Carmela Giarratano, direttore generale per la Protezione della Natura e del Mare del Ministero dell’Ambiente.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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I Carabinieri presentano il Calendario Storico e l’Agenda Storica 2019

Presentazione Calendario Storico Carabinieri 2019 (6)

Roma, 30 novembre 2018 – Cerimonia di presentazione del Calendario Storico e dell’Agenda Storica 2019 dell’Arma dei Carabinieri ieri mattina presso la Scuola Ufficiali Carabinieri in Roma, alla presenza del ministro per i Beni e le Attività Culturali, del sottosegretario al Ministero della Difesa Angelo Tofalo e del comandante generale dell’Arma Giovanni Nistri.

Il Calendario è diventato per il Paese un oggetto di culto, come dimostra una tiratura che da anni sfiora il milione e mezzo di copie. Un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro. Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 il Calendario tornò a vivere nel 1950 e da allora tanti temi sono stati trattati, vicini all’Arma ma anche ai cittadini.

Questa edizione è stata pensata per la ricorrenza dei 40 anni dell’inserimento del primo sito italiano nel patrimonio mondiale dell’Umanità e, parallelamente dei 50 anni dalla nascita dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

Le tavole del Calendario, ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo, sono state presentate al pubblico insieme ai temi della nuova edizione dell’Agenda dal conduttore televisivo Massimo Giletti. A illustrare i prodotti editoriali, oltre al capo del V Reparto del Comando Generale, generale Massimo Mennitti, si sono alternati sul palco il giornalista e divulgatore scientifico Alberto Angela, lo scrittore Piero Colaprico, protagonista di una parte dei contenuti dell’agenda, la conduttrice Licia Colò e il prof. Pietro Sisto autore dell’inserto dell’agenda.

Tra gli ospiti erano presenti il direttore dell’Ufficio Regionale per la Scienza e la Cultura in Europa dell’Unesco Ana Luiza Thompson-Flores, Franco Bernabè, presidente del consiglio direttivo della commissione nazionale per l’Unesco e il presidente dell’ospedale pediatrico “Gaslini” di Genova, Pietro Pongiglione.

Nel 1972 una convenzione dell’Unesco prevede la “tutela del patrimonio culturale e naturale”, inteso come bene dell’Umanità intera. L’atto dispone la creazione di un elenco di siti da tutelare, la “World Heritage list”. Nel 1979 vi sono inserite le incisioni rupestri della Valcamonica. Oggi l’Italia conta ben 54 siti protetti, primo paese al mondo.

Le pagine del Calendario presentano una carrellata dei siti italiani tutelati dall’Unesco. Sono stati “inseriti tutti con immagini o menzioni tali da fornire una visione complessiva della varietà di scenari della nostra penisola” – ha dichiarato nel suo intervento il Comande Generale Giovanni Nistri. In parallelo è riportato in breve il percorso evolutivo dei Carabinieri negli ultimi decenni, a partire dal Comando Tutela Patrimonio Culturale avviato nel 1969, che di recente ha fornito i primi “caschi blu della cultura” all’Unesco. Accompagnano le immagini dei luoghi simbolo della Nazione le altre articolazioni dell’Arma, attraverso la rappresentazione di uniformi e “principalmente di volti. Il volto” – ha proseguito il generale Nistri – “è lo specchio dell’anima, come i luoghi sono lo specchio di un Paese. E quelli presenti nelle tavole… stanno ben attenti a non invaderle. Si fondono nell’insieme…perché noi siamo e ci sentiamo parte integrante del paesaggio italiano, inteso come identità nazionale”.

Layout 1

L’Agenda Storica 2019 è incentrata sul tema “I Carabinieri nella letteratura”, con uno specifico inserto curato dal Prof. Pietro Sisto. Viene proposta una carrellata di romanzi dedicati ai Carabinieri nel corso dei due secoli della loro storia.

Tra le opere dell’Ottocento si trovano il carme “La rassegna di Novara” di Costantino Nigra, con il verso “usi obbedir tacendo e tacendo morir”, Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi e il libro Cuore di Edmondo De Amicis.

Fra i classici del Novecento si ricordano I Racconti del Maresciallo di Mario Soldati e Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia.

Si arriva infine ai nostri giorni, con i romanzi di Andrea Camilleri e Gianrico Carofiglio, di Carlo Lucarelli e Giancarlo De Cataldo, dell’ospite Piero Colaprico e di altri ancora.

La manifestazione è stata l’occasione per presentare altre due opere editoriali: il Calendarietto da tavolo, dedicato alla Via Francigena e alle riserve naturali protette dai carabinieri Forestali e il Planning da tavolo che tratta le Città Italiane Capitali Europee della Cultura. Il ricavato del calendarietto sarà devoluto all’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri (ONAOMAC) e quello del planning all’ospedale pediatrico “Gaslini” di Genova.

La scelta fatta, donare qualcosa ai nostri orfani e ai bambini curati nella città di Genova, così duramente colpita dal crollo del Ponte Morandi” – ha affermato il comandante Nistri – “vuole essere un piccolo segno della nostra attenzione e della nostra solidarietà umana, valore fondante dell’Istituzione. Non si è buoni Carabinieri se non si avverte l’importanza della cultura quale elemento motore del cammino della civiltà umana…Non si è buoni Carabinieri se non si sente forte, quanto il compito di tutelare l’ordine e la sicurezza dei cittadini, il Dovere sacro di aiutare i bisognosi”.  

Video della manifestazione visibile sul canale Youtube dell’Arma dei Carabinieri al seguente link:

https://bit.ly/2AdzJoj

Presentazione Calendario Storico Carabinieri 2019 (5) 

Calendario Storico dell’Arma 2019

L’edizione 2019 del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri è stata dedicata alla ricorrenza dei 40 anni dall’inserimento del primo sito italiano nel Patrimonio mondiale dell’Umanità e, parallelamente, dei 50 anni dall’avvento dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

Descrizione

Si parte a gennaio dal Comando Tutela Patrimonio Culturale avviato nel 1969, che di recente ha fornito i primi “caschi blu della cultura” all’Unesco. Il volto di una donna del reparto fa da sfondo alle immagini del Centro Storico di San Geminiano (Sito Unesco dal 1990), dell’Arte Rupestre della Valle Camonica, della Chiesa e del convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie e del Cenacolo di Leonardo da Vinci (Siti Unesco dal 1980), di Piazza del Duomo a Pisa (Sito Unesco dal 1987).

A febbraio lo sguardo attento di un carabiniere in pettorina simboleggia l’attività investigativa. Nel 1974, da un intuizione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nasce il “Nucleo Speciale di polizia Giudiziaria”, che sviluppa un nuovo modello operativo antesignano del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS). Il Carabiniere con pettorina fa da sfondo alla Città di Vicenza e alle ville del Palladio in Veneto (Siti Unesco dal 1994), all’insediamento industriale Crespi d’Adda (Sito Unesco dal 1995), ai Sassi e al Parco delle Chiese Rupestri di Matera (Sito Unesco dal 1993), al Centro Storico di Siena (Sito Unesco dal 1995).

Il 1978 è l’anno di nascita del Gruppo di Intervento Speciale (GIS), l’unità viene descritta nel mese di marzo. Il volto di un Operatore GIS, coperto da passamontagna, fa da sfondo a Ferrara, città del Rinascimento, e al Delta del Po (siti Unesco dal 1995), a Castel del Monte (Sito Unesco dal 1996), ai Monumenti paleocristiani di Ravenna (Siti Unesco dal 1996) e ai Trulli di Alberobello (Sito Unesco dal 1996).

Il mese di aprile è incentrato sull’innovazione del numero di pronto intervento “112” introdotto nel 1980. E’ rappresentato il volto rassicurante del “Carabiniere della Radiomobile”, che fa da sfondo al Centro Storico di Pienza (Sito Unesco dal 1996), al Palazzo reale del XVIII di Caserta con il Parco, all’acquedotto vanvitelliano e al Complesso di San Leucio (Siti Unesco dal 1997), alla Costiera Amalfitana (Sito Unesco dal 1997) e alle aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata (Siti Unesco dal 1997).

A maggio è il volto di un Corazziere a rappresentare il valore dei Reparti per Specifiche Esigenze, di cui fanno parte, oltre al Reggimento Corazzieri, i Carabinieri degli Organismi Costituzionali e i Comandi di polizia Militare per le Forze Armate e per il Ministero della Difesa. Il Corazziere fa da sfondo alle Residenze Sabaude, al sito archeologico Su Nuraxi di Barumini, a Modena: Cattedrale, Torre Civita e Piazza Grande, a Portovenere, Cinque Terre e Isole (tutti Siti Unesco dal 1997).

A giugno viene raccontata l’Organizzazione Speciale dell’Arma, rappresentata da una donna del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RaCIS), impegnata in una meticolosa ricerca. Il RaCIS, insieme ai Comandi Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, Banca d’Italia, Tutela della Salute, Tutela del Lavoro, Tutela del Patrimonio Culturale e al Raggruppamento Aeromobili, è inserito nella Divisione Unità Specializzate, e costituiscono un prezioso supporto per tutti i reparti dell’Arma. In questo mese sono graficamente rappresentati l’Area archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia (Sito Unesco dal 1998), Piazza Armerina, Villa Romana del Casale, l’Orto botanico di Padova e l’Area Archeologica di Agrigento (tutti Siti Unesco dal 1997).

Nelle pagine centrali una donna e un uomo Carabinieri in Grande Uniforme Speciale fanno da sfondo ai siti Unesco Centro Storico di Napoli, Centro Sorico di Firenze, Venezia e la sua Laguna, Centro Storico di Roma e le proprietà extraterritoriali della Santa Sede.

A luglio il volto determinato di un Carabiniere paracadutista rappresenta l’impegno all’estero dell’Arma, un coinvolgimento corale dell’Istituzione a supporto delle strategie del Paese. Il 1° Reggimento Carabiniere Paracadutisti “Tuscania”, il 13° Reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia” e il 7° Reggimento Carabinieri Trentino Alto Adige” sono inquadrati nella 2^ Brigata Mobile e costituiscono un bacino privilegiato per le missioni all’estero o per i servizi di supporto alle Sedi Diplomatiche italiane più a rischio. Il volto del Carabiniere paracadutista fa da sfondo al Centro Storico di Urbino (Sito Unesco dal 1998), alle Isole Eolie (Sito Unesco dal 2000), al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula (Siti Unesco dal 1998), a Villa Adriana – Tivoli (Sito Unesco dal 1999).

Nel mese di agosto il volto di un giovane Allievo Carabiniere rappresenta la formazione e l’addestramento, quali ingredienti indispensabili del percorso professionale dell’istituzione. Per queste attività altamente specializzate l’Arma si è dotata di una specifica organizzazione che ne cura tutti gli aspetti, da quelli di base, a quelli specialistici. Il giovane allievo Carabiniere è associato ai siti Unesco di Villa d’Este – Tivoli (nella lista dal 2001), Assisi, Basilica di San Francesco e altri siti Francescani (nella lista dal 2000), delle città tardo barocche della Val di Noto – Sicilia sud orientale (dal 2002) e della Città di Verona (iscritta dal 2000).

Lo sguardo limpido e sereno di un atleta Carabiniere, proposto nel mese di settembre, è il simbolo dell’attenzione dell’Arma allo sport, quale elemento fondante della formazione e dell’addestramento, ma soprattutto punto di riferimento valoriale imprescindibile. Lo sport, inteso come sacrificio, impegno e sana tensione al risultato è quanto di più prossimo alla vocazione originaria del Carabiniere. Nelle pagine del mese di settembre sono rappresentati i siti Unesco di Genova, le strade nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli (iscritto dal 2006), la Val d’Orcia (iscritto dal 2004), Mantova e Sabbioneta (iscritti dal 2008), Siracusa (iscritta nel 2005).

A ottobre lo sguardo composto e attento di un carabiniere impiegato in ordine pubblico rappresenta il segno distintivo dell’impegno e della responsabilità con cui l’Arma assolve questo delicatissimo compito, tradizionalmente svolto dai Reggimenti e dai Battaglioni dell’organizzazione Mobile. Il volto di questo carabiniere della linea mobile fa da sfondo alle Dolomiti (Sito Unesco dal 2009), alla Ferrovia retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina (Sito Unesco dal 2008), al Monte San Giorgio (Sito Unesco dal 2010) e ai “Longobardi in Italia. Luoghi di potere” (Sito Unesco dal 2011).

A novembre è stata rappresentata l’attenzione costante dell’Arma all’ambiente, attraverso lo sguardo che va oltre l’orizzonte di un Carabiniere Forestale. Il Carabiniere Forestale, pur essendo di recente istituzione, affonda le sue radici nella più che trentennale esperienza dell’Arma maturata con i suoi Nuclei Operativi Ecologici. Con l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato, è stato costituito un Comando interamente dedicato alla salvaguardia della natura con una peculiare attenzione alle molteplici implicazioni dei reati ambientali. Insieme ai “Carabinieri Forestali”, l’Arma ha di fatto costituito una Forza di polizia ambientale senza precedenti per ampiezza e potenzialità. Al Carabiniere Forestale sono associati i siti Unesco delle Ville e Giardini medicei in Toscana (iscritti dal 2013), dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte, Langhe-Roero e Monferrato (iscritti dal 2014), dei Siti palafitticoli preistorici delle Alpi (iscritto dal 2011) e del Monte Etna (iscritto dal 2013).

L’ultimo mese dell’anno è dedicato alla musica. Sulla pagina di dicembre è rappresentato il volto di una donna Carabiniere della Banda musicale dell’Arma. I musicisti del complesso sono l’anima dell’impegno dell’Istituzione nella divulgazione della tradizione musicale bandistica in Italia e nel mondo. I siti Unesco associati sono Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale (iscritto dal 2005), le Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa (iscritto nel 2017), Ivrea, città industriale del XX secolo (iscritto nel 2018) e Le opere di difesa veneziane tra il XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar Occidentale.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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I Carabinieri presentano il Calendario Storico e l’Agenda Storica 2019 (in diretta video)

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Roma, 29 novembre 2018 – Presso la Scuola Ufficiali Carabinieri a Roma, questa mattina, verranno presentati il Calendario Storico e l’Agenda Storica 2019 dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli, del Sottosegretario al Ministero della Difesa Angelo Tofalo e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri.

Il calendario dell’Arma, pubblicato dal 1928, con un’unica interruzione dovuta al secondo conflitto mondiale, è diventato per l’Italia intera un oggetto di culto, con una tiratura che ormai da molti anni sfiora il milione e mezzo di copie. L’edizione 2019 è incentrata sul tema dei siti Unesco italiani, in vista della ricorrenza dei 40 anni dall’inserimento del primo sito nel Patrimonio mondiale dell’umanità e, parallelamente, dei 50 anni dall’avvento dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

L’agenda, al quarantesimo anno di pubblicazione, è stata pensata sul tema “I Carabinieri nella letteratura italiana”. I contenuti sono fruibili  tramite codici QR, leggibili con smartphone e tablet, che rimandano alle pagine del sito www.carabinieri.it e dei social network istituzionali. Altri codici QR consentono l’accesso a varie notizie sull’Arma, sulla sua storia e sui periodici: “Il Carabiniere”, la “Rassegna dell’Arma”, il “Notiziario Storico” e “#Natura”.

Sarà possibile seguire la presentazione in diretta streaming sul canale Youtube dell’Arma dei Carabinieri raggiungibile al seguente link: 


Carabinieri avviano sperimentazione a livello nazionale dello “smart watch” per le vittime di violenza e stalking

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Napoli, 25 novembre 2018 – Partirà a breve, a Napoli, la prima sperimentazione a livello nazionale dello smartwatch per la tutela delle vittime di stalking e maltrattamenti in famiglia.

L’Arma, con il sostegno dell’associazione “Woman Care Trust” impegnata per la tutela delle vittime di violenza di genere e della fondazione “Vodafone Italia” che assiste le categorie deboli, con la collaborazione della società “Intellitronika”, ha avviato la sperimentazione del sistema “Mobile Angel”.

Il progetto prevede la consegna alle vittime di violenza di genere, che abbiano preventivamente prestato il proprio consenso, di uno smartwatch. Il dispositivo è dotato di un sensore di movimento e di un tasto di allarme che invia la richiesta di intervento alla Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli la quale dispone l’immediato intervento.

La sperimentazione avverrà nel territorio di competenza della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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L’impegno dei Carabinieri nella giornata internazionale contro la violenza di genere

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Roma, 25 novembre 2018 – L’Arma dei Carabinieri partecipa alla “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, un tema del quale si occupano i reparti dislocati su tutto il territorio nazionale, anche grazie ai locali adibiti permanentemente alla ricezione di denunce in un ambiente “protetto”, allestiti in un centinaio di caserme in seno al progetto “Una stanza tutta per sé”, in collaborazione con Soroptimist International d’Italia.

Molte le iniziative di sensibilizzazione predisposte nell’ambito della campagna mondiale denominata “Orange the World”, coloriamo di arancione il mondo, che durerà 16 giorni dal 25 novembre al 10 dicembre. Il colore arancione è stato scelto per simboleggiare un futuro migliore e senza violenze e l’Arma ha deciso di adottarlo per tutta la durata della campagna.

Luci di colore arancione illuminano la facciata dell’edificio del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, delle sedi del Comando Interregionale “Ogaden” a Napoli, della Legione Carabinieri “Campania”, dei Comandi Provinciali di Venezia, Napoli e Cosenza e delle Compagnie di Mestre, San Donà di Piave, Portogruaro e Cosenza.

Viene inoltre riproposto sui canali social istituzionali il cortometraggio “Piccole cose di valore non quantificabile”, realizzato nel 1999 dal regista Paolo Genovese, incentrato sul confronto tra una donna che ha subito una violenza sessuale e un Brigadiere che ne raccoglie la denuncia.

In varie città italiane oggi sono aperti stand informativi, realizzati anche in collaborazione con le associazioni che si battono contro la violenza di genere, dove personale femminile illustra le iniziative dell’Istituzione a contrasto della violenza sulle donne.

Inoltre sul sito www.carabinieri.it, per tutta la durata della campagna mondiale saranno pubblicate informazioni sulle iniziative dell’Arma in occasione della ricorrenza, e il rosso classico della fiamma sarà sostituito con l’arancione.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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Consegnato il veicolo Mitsubishi Eclipse Cross all’Arma dei Carabinieri (video)

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Roma, 23 novembre 2018 – La Mitsubishi Eclipse Cross con livrea istituzionale dell’Arma dei Carabinieri, Schermata 2018-11-23 alle 23.09.03.pngè stata presentata ieri mattina all’interno del parco del Comando Generale dell’Arma. L’auto entrerà ufficialmente nel parco veicoli dell’Arma.

L’evento si è svolto alla presenza del capo di Stato Maggiore del comando generale dell’Arma dei Carabinieri generale D. Teo Luzi, dell’amministratore delegato di Koelliker s.p.a. e Mitsubishi Motors Italia s.p.a. dott. Luca Ronconi, del direttore generale di Mitsubishi Motors Italia s.p.a. dott. Moreno Seveso e dei vertici dello Stato Maggiore dei Carabinieri.

Mitsubishi 2

Il mezzo è un SUV con motore 1.5 turbo benzina da 163 cv, a trazione integrale, in grado di operare su fondi viscidi e innevati. Verrà concesso in comodato d’uso gratuito in due esemplari, che saranno inizialmente assegnati ai Comandi Provinciali di Roma e Milano, dove verranno utilizzati nelle aree collinari dei Castelli Romani e dell’Alta Brianza, per il controllo del territorio e per speciali interventi, quali il trasporto di organi e sangue anche fuori dai centri abitati.

L’allestimento di questa speciale versione della Eclipse Cross prevede tra l’altro segnalatori luminosi a LED, che offrono agli operatori la massima visibilità, supporti porta arma lunga a bloccaggio meccanico, un piano scrittoio illuminato ricavato nella cappelliera posteriore e predisposizioni per i sistemi di comunicazione e per il sistema di scambio dati operativo ODINO.

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Prima della presentazione i vertici di Mitsubishi Motors Italia s.p.a. sono stati ricevuti dal comandante generale dell’Arma Giovanni Nistri.

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Fonte e immagini: Comando Generale dell'Arma
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