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Avvicendamento di comandante dell’Arma dei Carabinieri, generale Nistri subentra a Del Sette

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(Di Monica Palermo) Roma, 16 gennaio 2018 – La caserma “De Tommaso” sede della Legione Allievi Carabinieri in Roma, ha fatto da scenario alla cerimonia di avvicendamento nella carica di comandante generale dell’Arma dei Carabinieri fra i generali Tullio Del Sette, cedente, e Giovanni Nistri, subentrante.

Nel cortile della scuola si sono ammassati i vari reparti dell’Arma dei Carabinieri, con la presenza dei labari dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri e della scuola militare della Nunziatella. Dopo che i reparti si sono sistemati è entrata la bandiera di Guerra dell’Arma, mentre militari e presenti intonavano l’inno d’Italia. I reparti sono poi stati passati in rassegna dal ministro Pinotti, dal generale Graziano e dai generali Del Sette e Nistri.

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La cerimonia è stata celebrata alla presenza del presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni, del ministro della Difesa Roberta Pinotti, del ministro dell’Interno Marco Minniti  e del capo di Stato Maggiore della Difesa generale Claudio Graziano.

A rotazione hanno preso la parola il generale Del Sette che ha fatto un riassunto delle missioni e degli interventi effettuati durante il suo comando, ricordando l’importanza della sua famiglia che ho ha coadiuvato durante la sua carriera. Ha poi augurato un buon comando al generale Giovanni Nistri che a sua volta ha preso la parola. Il generale Nistri, che proviene dalla scuola della Nunziatella, ha ringraziato il suo predecessore per i successi raggiunti e ha illustrato come si darà da fare durante il suo comando.

DSC_1574_MP_cambio_com_ccA seguire ha poi preso la parola il capo di Stato Maggiore della Difesa generale Claudio Graziano che ha ringraziato il generale Del Sette: Salutiamo il generale Tullio Del Sette che cede al generale Giovanni Nistri il prestigioso comando della Benemerita dopo tre anni di guida saggia, attenta e lungimirante. Un’esistenza consacrata all’Arma e allo Stato, a beneficio dell’intera collettività.” 

Il generale Graziano ha poi augurato un buon mandato al nuovo comandante generale Nistri: Sono convinto che il ruolo delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri, sotto la guida del suo nuovo comandante, sarà trainante in un contesto europeo in continuo fermento e sempre più desideroso di una difesa comune. Hanno poi preso la parola il ministro della Difesa Roberta Pinotti e per ultimo il presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni. Entrambi hanno sottolineato l’importanza dell’Arma nel nostro territorio e la loro capillarità di intervento.

In tribuna d’onore, fra le molte autorità politiche, religiose, amministrative e militari, erano presenti anche il consigliere per gli Affari del Consiglio Suprema di difesa del Presidente della Repubblica generale Rolando Mosca Moschini, il capo della Polizia prefetto Franco Gabrielli, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di c.a. Danilo Errico, il capo di Stato Maggiore della Marina Militare ammiraglio di squadra Valter Girardelli, il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, il vice segretario generale della Difesa / direzione nazionale degli armamenti generale di c.a. Nicolò Falsaperna, il comandante generale della Guardia di Finanza generale di c.a. Giorgio Toschi, il direttore del DIS prefetto Alessandro Pansa, il capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria dott. Santi Consolo, il direttore dell’Aisi Prefetto Mario Parente, l’arcivescovo ordinario militare per l’Italia sua ecc.za mons. Santo Marcianò, il presidente del gruppo medaglie d’oro al V.M. generale di B. Umberto Rocca, il presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo generale di c.a. Libero Lo Sardo, il presidente dell’O.N.A.O.M.A.C. generale di c.a. Cesare Vitale ed esponenti di tutti gli organismi di rappresentanza dell’Arma.

Prima della cerimonia di avvicendamento, i generali Del Sette e Nistri hanno reso omaggio ai caduti deponendo una corona d’alloro al sacello del Milite Ignoto all’altare della Patria ed al sacrario dei caduti del Museo Storico dell’Arma.

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Fonte: Arma dei Carabinieri / Immagini: Ph. Monica Palermo
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Carabinieri e LIPU uniti in difesa dell’ambiente

Siglato ieri il protocollo di collaborazione per la difesa della biodiversità e la promozione della cultura della legalità ambientale.

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Roma – 16 marzo 2017 – Ieri alle ore 17.00, presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, il comandante generale Tullio Del Sette e il presidente della Lipu-BirdLife Italia Fulvio Mamone Capria hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato a consolidare e ad accrescere i rapporti di collaborazione tra le due organizzazioni.

Lo scopo dell’accordo è quello di promuovere la salvaguardia del territorio e la cultura della “legalità ambientale”, obiettivi fondamentali delle missioni dell’Arma e della Lipu.

Le aree prevalenti di collaborazione riguarderanno:

  • promozione di iniziative volte alla prevenzione e al contrasto dell’illegalità nei settori della lotta al bracconaggio, della salvaguardia della fauna selvatica e della tutela del patrimonio forestale e della biodiversità;
  • cooperazione per il potenziamento dell’attività di soccorso tra i “centri recupero fauna selvatica della Lipu” della LIPU e i reparti dell’Arma nel corso di attività di servizio;
  • raccolta ed elaborazione di dati in ordine alle violazioni nei confronti della fauna selvatica;
  • realizzazione di progetti, studi, ricerche e analisi sui temi della tutela della fauna e dell’ambiente;
  • specifiche iniziative per la diffusione, anche in favore dei giovani, della cultura della tutela del patrimonio ambientale nazionale e della biodiversità;
  • attività formative in favore del personale.

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L’Arma, per la realizzazione delle finalità dell’accordo, coinvolgerà le proprie articolazioni territoriali e i reparti speciali – in special modo il neo-costituito Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare – che opereranno in sinergia con gli organi centrali e i centri di recupero della Lipu.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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Presentata #Natura, la nuova rivista di ambiente e territorio dell’Arma dei Carabinieri

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Roma, 28 febbraio 2017 – Questa mattina, presso il comando generale dell’Arma dei Carabinieri, è stata presentata alla stampa e alle associazioni ambientaliste del settore agricolo, agroalimentare e venatorio #Natura, la nuova rivista di ambiente e territorio dell’Arma dei Carabinieri. All’incontro è intervenuto il capo di stato maggiore dell’Arma dei Carabinieri gen. d. Gaetano Maruccia.

La rivista sarà un contenitore ricco di notizie e servizi su attualità, ambiente, biodiversità, territorio, paesaggio, salute, tutela agroalimentare e beni culturali. Non mancheranno le rubriche, tra le quali una dedicata interamente ai più giovani. Fondamentale sarà l’apporto di studiosi, giornalisti di settore e di reparti specializzati dell’Arma.

#Natura avrà un target molto diversificato: istituzioni pubbliche, scuole e università, media, carabinieri, visitatori delle aree naturali protette. Sarà distribuito anche presso le sale di attesa di 4767 stazioni carabinieri e 1240 uffici dei carabinieri forestali.

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Il periodico avrà un nuovo formato (60 pagine cm18x26) ed una cadenza bimestrale, con aggiornamenti on line. Verrà stampato su carta riciclata al 100%, per un pieno rispetto dell’ambiente. Grazie all’utilizzo di questo tipo di carta – rispetto a quella “non riciclata” – per ogni numero sarà possibile ridurre di 169 kg le emissioni di anidride carbonica, oltre a una riduzione di 842 kg di rifiuti, 26.465 litri di acqua, 2352 KWh di energia, 1368 kg di legno.

#NATURA sarà disponibile in abbonamento postale per sei numeri a un prezzo contenuto e sarà consultabile on line sul sito internet istituzionale www.carabinieri.it.

Gli articoli, i servizi e le rubriche potranno essere facilmente condivisi sui social network, affinchè possano raggiungere un pubblico ancora più ampio.

È un progetto editoriale che continua e si rinnova e che da 18 anni rappresenta un punto di riferimento culturale sui temi dell’ambiente, del territorio e del settore agroalimentare – ha detto il generale Maruccia –. Il sinergico incontro tra le due esperienze istituzionali consente di ampliare e valorizzare gli orizzonti culturali dell’Arma, già portatrice di una particolare sensibilità e vocazione in materia ambientale, nonchè di costituire un polo di attenzione e riflessione sulla centralità valoriale delle tematiche riguardanti la natura, creando ulteriori occasioni di sviluppo, condivisione e diffusione, nel rispetto dei preesistenti assetti organizzativi e operativi, attraverso strumenti di intervento sempre più efficaci e sofisticati”.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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Carabinieri: conferito il titolo di accademico onorario al generale Tullio Del Sette

Bologna, 15 novembre 2016 – Questa mattina, nella sala ‘Stabat Mater’ dell’Archiginnasio di Bologna, l’Accademia nazionale di Agricoltura ha conferito al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette il titolo di accademico onorario.

Secondo lo statuto dell’Accademia, il titolo viene assegnato a personalità che abbiano acquisito particolari benemerenze nell’ambito della promozione della cultura agraria e rurale, alla divulgazione, istruzione e formazione in campo agricolo, alla ricerca scientifica connessa alla promozione delle scienze agrarie, alla tutela e valorizzazione del territorio, del paesaggio, dell’ambiente e della sicurezza degli alimenti.

L’attestato è stato consegnato dal prof. Giorgio Cantelli Forti, presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura.

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Fonte e immagine: Arma dei Carabinieri
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Presentazione del calendario storico e dell’agenda 2017 dell’Arma dei Carabinieri

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Roma, 9 novembre 2016 – Nella mattinata, presso l’Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, alla presenza del ministro della Difesa Roberta Pinotti, del capo di stato maggiore della Difesa Claudio Graziano e del comandante generale dell’Arma Tullio del Sette, si è svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico 2017 dell’Arma dei Carabinieri.

Le tavole del Calendario, ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo, sono state presentate al pubblico insieme, ai temi della nuova edizione dell’Agenda, dal conduttore televisivo Massimo Giletti.

Il Calendario, divenuto ormai un oggetto di culto, ha raggiunto una tiratura di 1.300.000 copie, di cui quasi 10.000 in altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco e arabo), indice sia dell’affetto di cui gode la Benemerita, sia del valore dei suoi contenuti, che ne fanno un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro, a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.

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Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 il Calendario tornò a vivere nel 1950 e da allora è stato puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dei Carabinieri e della stessa Storia d’Italia.

La pubblicazione ha una rilevanza particolare per la famiglia dell’Arma, costituendo motivo di coesione attorno a un oggetto semplice eppure significativo, poiché ispirato ai valori nei quali si riconosce ogni carabiniere, da un capo all’altro d’Italia.

Il tema del Calendario 2017 è incentrato sui “Simboli dell’Arma”, che sono la rappresentazione visiva dell’essenza dell’Istituzione. Essi si susseguono nelle tavole mostrandoci i diversi stili con cui l’arte grafica si è evoluta nel tempo, a partire dall’anno di fondazione dei Carabinieri, il 1814.

L’Agenda 2017, in un formato moderno e funzionale e con l’inserto dedicato alla “Musica nell’Arma”, ci presenta un dettagliato excursus storico sui complessi musicali dell’Arma, dalla mitica Banda alle varie Fanfare.

Ne hanno parlato sul palco, con Giletti, il critico d’arte Philippe Louis Daverio, il grafico Armando Milani e il direttore – sovrintendente dell’accademia nazionale di Santa Cecilia Michele Dall’Ongaro.

Il designer Armando Milani

Il graphic designer Armando Milani

La mattinata è iniziata con la proiezione di un primo video di presentazione del Calendario, seguito da un secondo contributo dedicato alla prefazione scritta dall’artista e filosofo Gillo Dorfles che, non potendo intervenire di persona, ha voluto portare così il proprio saluto agli intervenuti.

Massimo Giletti ha quindi aperto la discussione coinvolgendo Philippe Louis Daverio, Silvia Di Paolo e Armando Milani in un commento a più voci riguardo alle tavole del calendario.

L’evento è andato avanti con la proiezione di due videoclip, il primo sull’agenda e il secondo sul testo introduttivo firmato da sir Antonio Pappano, direttore musicale dell’Accademia di Santa Cecilia.

Giletti ha poi invitato Michele Dall’Ongaro a illustrare i contenuti dell’agenda.

Al termine il comandante generale Tullio Del Sette ha rivolto il proprio saluto alle autorità e agli ospiti presenti e ha parlato delle opere presentate.

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Egli ha dapprima evidenziato il rinnovamento “estetico e funzionale” della nuova agenda, con uno “stile moderno, attento alle innovazioni tecnologiche”, per la prima volta disponibile anche in lingua inglese.

È poi passato a descrivere il calendario, che anche quest’anno è “…frutto di una accurata e innovativa ricerca estetica su aspetti culturali che uniscono l’attenzione alla Storia dell’Arte ai segni distintivi e alla storia dell’Arma”, sottolineando il richiamo “ai valori morali che da sempre sostengono e contraddistinguono la sua opera al servizio delle nostre comunità, di ogni cittadino e specie di chi ha più bisogno. Valori che devono essere perpetuati e riaffermati nel tempo perché costituiscono la base morale di un modo di sentire fondante e insopprimibile, che fa dell’Arma una forza coesa, affidabile ed efficiente”, un’istituzione “…moderna e dinamica, protesa al futuro che guarda con giustificato ottimismo e rinnovato vigore”.

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Ha preso poi la parola il capo di stato maggiore della Difesa Claudio Graziano, il quale ha evidenziato la capacità continua di rinnovarsi del calendario, che tramite i simboli rappresentati nelle tavole restituisce l’essenza dell’Arma dei Carabinieri, una Forza Armata che svolge servizio permanente di Pubblica Sicurezza.

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L’incontro si è concluso con l’intervento del Ministro Pinotti che ha sottolineato come “…non è stata soltanto la presentazione del calendario e dell’agenda, è stato un momento culturale… per nulla retorico e molto significativo per condividere… e maturare dei pensieri nuovi… Un percorso che consente di recuperare i simboli e i segni più significativi della storia dei carabinieri e allo stesso tempo di collegare questo con la modernità”. Un’Arma antica e insieme moderna.

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Istituito il comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare Carabinieri

 

Roma, 25 ottobre 2016 – Questa mattina, a Roma, presso la caserma “Salvo D’Acquisto”, ha avuto luogo la cerimonia di istituzione del Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri, alla presenza del ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette.

A capo della nuova unità c’è il generale di corpo d’armata Antonio Ricciardi, vice comandante dell’Arma, che, nel corso della stessa cerimonia, ha ceduto il comando delle unità mobili e specializzate Carabinieri “Palidoro” al generale di corpo d’armata Vincenzo Coppola.

Il nuovo comando, che per il modello organizzativo e operativo di presidio del territorio dell’Arma dei Carabinieri garantisce il più alto livello di potenziamento della tutela agroambientale, sviluppa le capacità dell’Italia di preservare e difendere il suo patrimonio paesaggistico, ambientale e agroalimentare con l’apporto di circa 7.000 uomini specializzati impiegati sul campo.

Nel corso degli anni proprio i Carabinieri hanno acquisito competenze specifiche anche in questo campo con Nuclei specializzati come i Nac (Nucleo Antifrodi Carabinieri) e Noe (Nucleo operativo ecologico), oltre all’attività dei Nas (Nucleo anti sofisticazioni).

Viene potenziato il livello di presidio del territorio attraverso il rafforzamento dell’attuale assetto con la cooperazione della capillare rete di strutture dell’Arma, delle sue capacità investigative e delle sue proiezioni internazionali per le attività preventive e repressive.

Nel nuovo comando viene assicurata la specializzazione attraverso l’impiego del personale del Corpo Forestale dello Stato e anche i nuovi immessi verranno specificamente formati, così da garantire un alto livello professionale nelle materie attinenti alla tutela forestale, ambientale e agroalimentare.

Il personale mantiene  le competenze possedute e viene impiegato nell’attuale sede di lavoro e incarico ricoperto, venendo assorbito nei Ruoli del personale dell’Arma. Anche le progressioni di carriera vengono salvaguardate rispettando i criteri attualmente esistenti. La riorganizzazione prevede poi il trasferimento di 750 agenti ad altre forze di polizia o amministrazioni, in particolare il reparto anti incendi confluirà nei Vigili del Fuoco.

Con la riorganizzazione del Corpo Forestale dello Stato e le altre misure contenute nel decreto legislativo vengono efficientati i costi di gestione e si potranno generare risparmi. Il nuovo Comando è posto alle dipendenze funzionali del ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali a conferma dello stretto collegamento del comparto di specialità con le competenze, le tematiche e gli obiettivi del Ministero.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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Roma e Milano, cambio ai vertici del comando delle scuole e del comando interregionale “Pastrengo” dell’Arma dei Carabinieri

Roma, 25 ottobre 2016 – Ieri, a Roma e a Milano, alla presenza del comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri generale Tullio del Sette si sono tenute due distinte cerimonie di avvicendamento ai vertici dell’Arma dei Carabinieri, rispettivamente al Comando delle Scuole e al Comando Interregionale “Pastrengo”.

La prima ha avuto luogo nella mattinata presso la caserma “Orlando De Tommaso”, storica sede della Legione Allievi Carabinieri di Roma, e ha visto il generale di divisione Aldo Visone assumere la carica di comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, subentrando al posto del generale di corpo d’armata Riccardo Amato.

Nel pomeriggio, a Milano,  presso la storica caserma “Ugolini” di via della Moscova, lo stesso generale Amato è subentrato nella carica di comandante interregionale “Pastrengo”, che ha competenza sulle regioni Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria, al generale di corpo d’armata Vincenzo Coppola, che va ad assumere il comando delle unità mobili e specializzate “Palidoro” a Roma.

Il comandante generale dell’Arma Tullio Del Sette ha sottolineato l’importanza dei due eventi, che riguardano due settori, quello addestrativo e quello del servizio territoriale, entrambi di grande rilevanza strategica per l’Arma, in un momento storico in cui sono di fondamentale importanza sia l’addestramento e la preparazione professionale che l’ottimale organizzazione delle risorse e l’efficace impiego delle forze, in un’ ottica di innalzamento degli standard qualitativi dei livelli di prevenzione e al fine di raggiungere risultati operativi sempre migliori.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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