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Giurano 88 allievi del 232° corso della scuola militare “Nunziatella”

allievi che cantano l'inno

Napoli, 16 novembre 2019 – Giuramento di 88 allievi del 232° corso della Scuola Militare “Nunziatella” questa mattina in piazza del Plebiscito. La cerimonia si è svolta alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa on. Angelo Tofalo e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina, dinanzi alla gloriosa bandiera d’istituto, decorata con la Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito.

All’evento hanno preso parte numerose autorità civili, religiose e militari tra cui il presidente della Regione Campania dott. Vincenzo De Luca, il prefetto dottoressa Carmela Pagano, il generale Rolando Mosca Moschini e la Medaglia d’Oro al Valor Militare, generale di corpo d’armata dei Carabinieri Rosario Aiosa, ex allievo della scuola e padrino del 232° corso. Hanno fatto da cornice agli 88 allievi, di cui 25 donne, numerosi labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, i gonfaloni della città metropolitana di Napoli e della Regione Campania e le migliaia di ex-allievi accorsi per stringersi intorno ai giovani giuranti.

Il Sottosegretario Tofalo durante il suo intervento

Nel corso del suo intervento il sottosegretario di Stato alla Difesa Tofalo ha sottolineato “Le Scuole militari sono una realtà portante della Difesa. È qui che nasce la classe dirigente del futuro. Cari ragazzi, avete fatto una scelta che vi impegnerà per tutta la vita. Onoratela. Giurando fedeltà alla Repubblica, siete cittadini italiani ancora più consapevoli e la vostra stella polare resterà sempre l’interesse nazionale e il bene del Paese. Ai familiari dico di esser orgogliosi dei propri figli per la scelta che hanno fatto. La Difesa lo è. Io lo sono”.

il Gen farina durante il discorso

Il generale Farina durante il suo discorso,  ha ringraziato i familiari degli allievi, gli ex allievi e tutta la cittadinanza napoletana e successivamente, rivolgendosi ai giurandi, ha ricordato che “le parole del giuramento pronunciate poco fa saranno da oggi la stella polare che guideranno il vostro cammino. Il loro significato è quello di affrontare lo studio, il lavoro e la vita, di petto, con coraggio e determinazione ma anche con generosità, abnegazione e altruismo”.

Il capo di SME ha poi evidenziato il progetto sulla Grande Nunziatella Europea volto a promuovere il ruolo del Rosso Maniero anche nel futuro trasformando l’istituto secondo le più moderne concezioni, tanto dal punto di vista didattico quanto da quello infrastrutturale e funzionale, facendolo diventare un polo innovativo e al passo con i tempi, aperto anche ad altre nazioni.

consegna dello spadino

Momento saliente della cerimonia è stata la simbolica consegna dello spadino ad un Allievo del primo anno da parte di un Allievo del terzo anno; lo spadino, emblema di appartenenza alla Scuola Militare “Nunziatella”, rappresenta l’importante passaggio di consegne, tradizioni e valori che vengono tramandati alle nuove generazioni.

Cornice unica dell’evento è stata la monumentale Piazza del Plebiscito, gremita da familiari, parenti ed ex-allievi, giunti per l’occasione da ogni parte d’Italia per assistere alla cerimonia, rimarcando così la solennità del momento e accompagnando, idealmente quasi per mano, gli Allievi in questo momento di crescita.

Il reggimento di formazione, così costituito, agli ordini del comandante della scuola militare “Nunziatella”, colonnello Amedeo Cristofaro, ha visto tra le proprie fila la Banda dell’Esercito e la Batteria Tamburi della Scuola.

gruppo bandieraLa scuola militare “Nunziatella”, fondata il 18 novembre 1787 come Reale Accademia Militare, con sede sulla collina di Pizzofalcone a Napoli, nello storico edificio che la ospitò fin dalla sua fondazione, è uno dei più antichi istituti di formazione militare d’Italia e del mondo. 

Per il ruolo svolto nei tre secoli di attività nel settore dell’alta formazione, quale motore accademico, sociale ed economico per l’Italia e per tutti i Paesi del Mediterraneo ad essa legati, è stata dichiarata “Patrimonio storico e culturale dei Paese del Mediterraneo”, da parte dell’Assemblea parlamentare del Mediterraneo. 

La scuola fin dalle origini è stata luogo di elevata formazione militare e civile, da cui il motto “Preparo alla vita e alle armi”, e ha avuto tra i suoi professori ed alunni personalità di elevato valore, riconosciuti sia a livello nazionale sia internazionale.  

familiari e allievi dopo la cerimonia

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Iraq, stabili le condizioni dei militari coinvolti, l’attacco è stato rivendicato dall’ISIS

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Roma, 11 novembre 2019 – Sono stabili le condizioni dei 5 militari coinvolti dall’esplosione di  un IED ieri in Iraq. Per quattro di loro il quadro clinico rimane serio ma non sono in pericolo di vita.

Non ci sono particolari variazioni circa il bollettino medico già precedentemente riportato a meno di un militare su cui i sanitari sono dovuti intervenire su un arto inferiore.

Il rientro in Patria dei militari sarà possibile non appena la condizioni sanitarie lo permetteranno.

Il capo di Stato Maggiore augurando a nome suo e di tutte le Forze Armate una pronta guarigione ai militari continua a seguire l’evolversi della situazione tenendo informato il Ministro della Difesa.

Il sottosegretario alla Difesa, on. Angelo Tofalo, ha espresso la sua vicinanza ai militari feriti in Iraq e ha confermato il massimo impegno contro ISIS e in una nota scrive: “L’ISIS ha rivendicato l’attacco contro i nostri militari in Iraq. Le loro condizioni sono stabili e quanto prima ci sarà il loro rimpatrio. Mando ancora un fortissimo abbraccio ai nostri cinque ragazzi, alle loro famiglie, ai loro colleghi e a tutti i militari impegnati nelle missioni all’estero”.

“La procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulla dinamica dell’agguato. Il contrasto al terrorismo prosegue, consapevoli di quanto importante sia debellare totalmente questa minaccia per la sicurezza di tutti. L’Italia continuerà con il massimo impegno la lotta contro chi vuole seminare paura e terrore!”, aggiunge Tofalo, “Il nostro sforzo dovrà essere quello di potenziare maggiormente le modalità di sicurezza dei nostri uomini cercando anche differenti soluzioni. Maggiori strumenti e risorse andrebbero date sia al Centro Intelligence Interforze che alla nostra Intelligence esterna”.

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Il sottosegretario di Stato alla Difesa Angelo Tofalo a Bari per visitare reparti e comandi

Brigata Pinerolo Picchetto

Bari, 30 ottobre 2019 – Due giorni intensi a Bari per il sottosegretario di Stato alla Difesa Angelo Tofalo con una serie di visite ai reparti e ai comandi della Difesa.

Il giro di incontri è iniziato al Comando Scuole dell’Aeronautica Militare e Terza Regione Aerea, uno dei 3 Comandi di Vertice dell’Aeronautica Militare che dipendono dal Capo di Stato Maggiore, il più alto nella regione Puglia, preposto pertanto ad assicurare le funzioni territoriali e di collegamento con gli enti e le amministrazioni territoriali. Nel corso della visita il generale di squadra aerea Aurelio Colagrande ha illustrato al sottosegretario Tofalo i principali compiti legati alla selezione, al reclutamento, all’addestramento e alla formazione militare, professionale e culturale del personale dell’Aeronautica Militare.

Comando Scuole dell’Aeronautica Militare e Terza Regione Aerea

A seguire, il sottosegretario Tofalo ha incontrato le donne e gli uomini della brigata “Pinerolo”, “eccellente realtà operativa dell’Esercito Italiano”, nonché prima ed unica unità dell’Esercito che già risponde ai requisiti di Forza NEC (Network Enabled Capabilities).

Con il comandante, generale di brigata Giovanni Gagliano, il sottosegretario ha approfondito le principali attività operative e addestrative in corso e quelle future.

La brigata Pinerolo è una presenza importante nella regione con circa 4900 militari e strutture distribuite in tutta la Puglia. Tre delle caserme sono state incluse nel programma “Caserme Verdi”.

L’on. Tofalo ha quindi evidenziato che la brigata Pinerolo è “una grande Unità impegnata a 360 gradi nella difesa dello Stato, degli spazi euroatlantici ed euromediterranei; fiore all’occhiello dell’Esercito, con 197 anni di storia e una forte connotazione tecnologica”.

Il sottosegretario ha sottolineato anche che “investire in equipaggiamenti e mezzi tattici vuol dire, soprattutto, garantire la sicurezza, e in molti casi salvare la vita, dei nostri ragazzi impegnati sul territorio nazionale e nelle missioni internazionali, per la sicurezza collettiva”.

Tofalo ha poi assistito a un esercizio tattico sulle caratteristiche operative della Forza NEC che accrescono le capacità dell’Esercito. Infatti, questo progetto interforze congiunto Difesa e Industria, punta ad abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni nelle operazioni militari grazie a nuove tecnologie informatiche, tra le quali il programma “Soldato Sicuro”.

“Ho voluto fortemente ringraziare e  salutare tutto il personale e complimentarmi per il livello di addestramento e i traguardi raggiunti. Sono tanti gli impegni che portano avanti, in Italia e all’estero, e riescono a farlo grazie ad una grande motivazione e tanto spirito di sacrificio”, ha detto Tofalo rivolgendosi al personale.

Un’altra realtà importante sul territorio è il Comando Militare Esercito “Puglia” diretto dal generale di brigata Giorgio Rainò.

Nel corso degli anni questo ente si è trasformato per essere sempre più aderente alle esigenze del comparto Difesa in continua evoluzione.

Oggi, grazie alle sue strutture dislocate sul territorio e per le attività svolte dal personale militare e civile, evidenzia Tofalo “rappresenta il più importante elemento di coesione tra popolazione civile e Forze armate. Infatti, è l’interfaccia esclusiva dell’Esercito sul territorio pugliese”.

Inoltre, l’ente dell’Esercito assiste le famiglie dei militari caduti in servizio o colpiti da gravi infortuni e malattie, in Puglia sono complessivamente 110. “Questo è un servizio fondamentale, per far sentire la vicinanza delle istituzioni ai familiari. Stiamo parlando di un importante punto di riferimento per tutta la popolazione”, ha detto Tofalo.

Altri aspetti primari, a cura del comando, sono la promozione dei reclutamenti e il sostegno alla ricollocazione professionale. I militari che hanno terminato il servizio nelle Forze armate possono aderire al progetto “Sbocchi Occupazionali” che oggi vede iscritti oltre 5307 ex VFP1 e VFP4. Si tratta di una banca dati messa a disposizione delle aziende private locali che possono consultare per ricercare determinate figure professionali.

Carabinieri Puglia

Nel pomeriggio, la visita del Sottosegretario Tofalo alla Legione Carabinieri “Puglia” che ha alle dipendenze i Comandi Provinciali Carabinieri di Bari, Foggia, Taranto, Brindisi e Lecce. A ricevere il sottosegretario, il comandante, generale di brigata Alfonso Manzo.

“Al termine di questa intensa giornata – dice Tofalo – ho approfondito la conoscenza di assetti pregiati della Difesa che, sebbene diversi tra loro per attività svolte e competenze, lavorano in sinergia e sanno fare “sistema” per il bene dei cittadini!”

Il sottosegretario Tofalo sarà a Bari il 4 novembre prossimo, con il Presidente della Camera, per la celebrazione del “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate”.

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Angelo Tofalo nominato sottosegretario alla Difesa del governo Conte II, assume oggi l’incarico

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Roma, 16 settembre 2019 – Questa mattina, nella Sala dei Galeoni di Palazzo Chigi, l’onorevole Angelo Tofalo ha prestato giuramento nelle mani del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, assumendo così l’incarico di sottosegretario di Stato alla Difesa del governo Conte II.

“È per me un privilegio continuare a fare parte della squadra di governo e servire il Paese come Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa, un incarico che svolgerò con passione e impegno per il bene delle istituzioni democratiche e di tutti i nostri ragazzi in uniforme”, ha detto Tofalo, già Sottosegretario alla Difesa del governo Conte I.

Al termine della cerimonia, il sottosegretario Tofalo si è insediato a palazzo Aeronautica dove è stato accolto dal capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso.

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Iraq, lutto per la Marina Militare, il capo di 1ª classe Roberto Marfè muore per un malore in servizio

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Foto di repertorio

Baghdad (Iraq), 13 settembre 2019 – Il capo di prima classe Roberto Marfè in missione a Baghdad, è deceduto oggi pomeriggio a causa di un improvviso malore dopo aver ricevuto le prime cure dal personale sanitario.

La moglie e i familiari del militare informati della notizia hanno subito ricevuto assistenza da un nucleo di supporto composto dal personale sanitario del Comando Logistico di Napoli della Marina Militare e dal cappellano militare dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli.

 

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, a nome delle Forze Armate e suo personale, ha espresso ai familiari e ai colleghi della Marina Militare profondo cordoglio per la scomparsa del capo di prima classe Roberto Marfe’.

“Ho appreso con profondo dolore la notizia della drammatica scomparsa del Capo di 1^ Classe Roberto Morfè, colto da un improvviso malore” ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini “La scomparsa improvvisa e prematura di un giovane sottufficiale impegnato in una missione italiana in Iraq, per portare pace e stabilità, rappresenta una perdita incolmabile per la sua Famiglia, per le Forze Armate e per l’Italia tutta. In questo momento – ha sottolineato il ministro – voglio esprimere alla famiglia di Roberto e alla Marina Militare Italiana le più sentite condoglianze di tutto il personale della Difesa e mie personali”.

Cordoglio anche da Angelo Tofalo, appena rieletto sottosegretario di Stato alla Difesa dal governo Conte II, dopo appresa la notizia della scomparsa del militare: “Sentimenti di dolore e commozione. Alla famiglia del sottufficiale e alla Marina Militare giunga il mio più sentito cordoglio e vicinanza”.

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Carabiniere accoltellato a morte durante lo svolgimento del servizio a Roma

Schermata 2019-07-26 alle 22.05.13Roma, 26 luglio 2019 – Il vice brigadiere Mario Cerciello Rega dell’Arma dei Carabinieri è deceduto, in servizio, ieri notte, nel quartiere Prati a Roma dopo essere stato accoltellato da un individuo, probabilmente un cittadino africano nel corso di un servizio per assicurare alla giustizia gli autori di un reato.

Il sovrintendente, con altri colleghi che stavano svolgendo le indagini, si era appostato per fermare due persone ritenute responsabili di un furto e conseguente tentativo di estorsione, quando una delle due ha estratto un coltello e ha ferito più volte il vicebrigadiere dei Carabinieri mortalmente. Inutili i soccorsi presso l’ospedale S. Spirito dove il militare è poi deceduto.  

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“È forte il dolore, altrettanto la rabbia.  Sono ore decisive per assicurare alla giustizia i vigliacchi che hanno assassinato il vice brigadiere Mario Cerciello Rega. I nostri uomini sono a lavoro per catturarli, assicuriamoci che vengano puniti con il massimo della pena prevista. Sto seguendo personalmente gli sviluppi” ha sottolineato isottosegretario di Stato alla Difesa, on. Angelo Tofalo.

Al momento sono inquisiti due ragazzi americani, ma pare solo per aver sottratto il borsello e non responsabili dell’omicidio.

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Matera, termina il 67 raduno dei Bersaglieri, intervento del sottosegretario alla Difesa on Angelo Tofalo (video)

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I bersaglieri delle associazioni sfilano insieme al capo di SME e al sottosegretario alla Difesa (*)

Matera, 19 maggio 2019 – Terminato il 67° raduno dei Bersaglieri, specialità dell’Arma di Fanteria dell’Esercito Italiano, che a giugno festeggeranno il 183° anniversario della costituzione del Corpo, nella città di Matera, patrimonio mondiale Unesco e capitale europea della cultura.

Il 67° Raduno Nazionale oltre che ai valori che contraddistinguono l’Associazione Nazionale Bersaglieri, è stato dedicato alla memoria dei soldati d’ogni tempo caduti nell’adempimento del dovere per difendere gli ideali di libertà e di Patria. Tra un tripudio di suoni e colori di una città in festa, circa Centomila Fanti piumati hanno attraversato, ”al Passo di Corsa”, il centro di Matera accompagnati dalla frenesia delle piume al vento e dalle vibranti note di oltre 70 Fanfare provenienti dall’Italia e dall’estero.

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Il capo di SME gen Salvatore Farina, il sosttosegretario alla Difesa on Angelo Tofalo e il presidente nazionale di ANB Matteo Renzi (*)

Molte le autorità politiche e militari intervenute: il sottosegretario di Stato alla Difesa, onorevole Angelo Tofalo (nel video), il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, il comandante del Comando delle Forze Operative Sud, generale di corpo d’armata Rosario Castellano, unitamente alle più importanti autorità politiche e militari regionali.

Emozione e coinvolgimento hanno caratterizzato l’imponente afflusso e schieramento dei reparti in Piazza Vittorio Veneto. Lo sforzo della macchina organizzativa del Raduno è stato alimentato anche grazie alla sinergia tra Regione, Azienda di Promozione e Turismo Basilicata, Associazione Nazionale Bersaglieri, Anb Basilicata, Comando Militare Esercito Basilicata e Comune di Matera.

Un’adunata imponente che ha visto lo sfilamento da via Nazionale verso piazza Vittorio Veneto delle rappresentanze dei Bersaglieri in servizio e in congedo, precedute dalle travolgenti note della Fanfara del VII Reggimento Bersaglieri, seguita dalla Bandiera di Guerra dello stesso reggimento, dai gonfaloni dei comuni della Basilicata, dal Medagliere Regionale costituito da ben 63 Medaglie al Valor Militare.

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Il sottosegretario alla Difesa on Angelo Tofalo durante il suo discorso (*)

Il sottosegretario di Stato alla Difesa, che ha corso con i bersaglieri insieme al capo di SME, nel suo discorso ha affermato che: “i nostri Bersaglieri e come loro tutte le donne e gli uomini in uniforme hanno giurato di servire le Istituzione e difendere la bandiera anche fino all’estremo sacrificio. Questo vi rende speciali ed è molto importante che tutti lo sappiano e ne comprendano il significato. Io sento forte il dovere di rappresentarvi pro tempore e farmi portavoce del vostro impegno quotidiano all’estero e sul territorio nazionale. Siete l’orgoglio del Paese e il cuore pulsante del Sistema Difesa italiano”.

Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito 1

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nel porgere il suo saluto ai Bersaglieri giunti a Matera, ha evidenziato: “i Bersaglieri hanno saputo scrivere pagine memorabili, lungo i momenti più significativi ed importanti della storia d’Italia. Nel corso del Risorgimento, come nei confitti mondiali e fino ai giorni nostri – ovunque impiegati – i fanti piumati hanno lasciato sempre un’impronta indelebile, facendo emergere le migliori qualità dell’italianità e del nostro popolo il quale, oggi come allora, riconosce nel baldo Bersagliere il riflesso di se stesso”.

“Un evento di portata nazionale giunto per la prima volta in terra lucana”, ha dichiarato il Presidente Nazionale dell’Associazione Bersaglieri, generale di brigata (della riserva), Ottavio Renzi, per poter conservare e tramandare la memoria alle giovani generazioni”.

Passaggio della Stecca

Una settimana ricca di eventi quella appena trascorsa che ha coinvolto l’intero territorio Lucano all’insegna della cultura, con presentazione di libri, mostre tematiche, incontri con le scuole, concenti, esibizioni delle Fanfare in 31 Comuni della Regione, annulli filatelici, sport e solidarietà con le Fondazioni Telethon, Aism e Banco Alimentare che da sempre i Bersaglieri sostengono nelle campagne di raccolta fondi.

L’evento si è concluso con il classico “Passaggio della stecca” tra il Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri e l’Onorevole Enrico Stefàno, vice presidente vicario della Giunta Capitolina, in rappresentanza di Virginia Raggi Sindaco di Roma, città che nel 2020, ospiterà il 68° Raduno Nazionale dei Bersaglieri.

Reparti schierati

Nel video il discorso del sottosegretario alla Difesa on Angelo Tofalo al 67° raduno dei Bersaglieri a Matera

 

*Foto prese dalla pagina fb del sottosegretario alla Difesa on Angelo Tofalo
(https://www.facebook.com/AngeloTofalo.M5S/posts/1964707570308365)

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Fonte: Stato Maggiore Esercito
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