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Esercito: arriva a Lecce il reggimento Cavalleggeri di Lodi (15°)

5 ALLOCUZIONE GEN GASTELLANO

​Lecce 10 gennaio 2020 – Il 31° reggimento carri in reggimento di Cavalleria “Cavalleggeri di Lodi” (15°), è stato riconfigurato oggi, con una cerimonia, presso la caserma “Nacci” di Lecce, alla presenza del comandante delle Forze Operative Sud, generale di corpo d’armata Rosario Castellano, del comandante della brigata meccanizzata “Pinerolo”, generale di brigata Giovanni Gagliano e del comandante della Scuola di Cavalleria, generale di brigata Angelo Minelli.

La resa degli onori finali dello Stendardo, scandita dalle note dell’Inno di Mameli, intonato dalla banda musicale della brigata “Pinerolo” ha destato parecchia commozione e particolarmente significativa inoltre la sentita partecipazione dei numerosi militari appartenenti a tutte le categorie che hanno prestato servizio presso l’unità carri.

9 LETTURA FORMULA DI RICONOSCIMENTO DEL NUOVO STENDARDO

“Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e carristi, questo Stendardo, che ha sempre sventolato tenendo alto il prestigio della Patria e dell’Esercito, lascia oggi Lecce a seguito dei provvedimenti che hanno determinato la soppressione del 31° reggimento carri.
Esso sarà conservato con gli altri simboli che ricordano i fasti dell’Esercito Italiano presso il Museo del Risorgimento in Roma”.
Questa la formula scandita dal comandante del 31° reggimento carri, colonnello Francesco Serafini, alla presenza dello Stendardo dell’unità ormai disciolta, decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare e di una Medaglia di Bronzo al Merito Civile.

La cerimonia è poi proseguita con la resa degli onori allo Stendardo del reggimento “Cavalleggeri di Lodi” (15°), decorato con tre Medaglie d’Argento al Valor Militare e con una Medaglia di Bronzo al Valor Civile, con la lettura della formula di riconoscimento da parte del Comandante di reggimento: “Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Soldati, in nome del Capo dello Stato voi riconoscerete lo Stendardo del reggimento “Cavalleggeri di Lodi” (15°) quale vostro Stendardo”.

11 CONSEGNA DEL COPRICAPO DEL 15° CAVALLEGGERI LODI

Il generale di corpo d’armata Rosario Castellano ha consegnato le nuove mostrine e il copricapo con il nuovo fregio al comandante di reggimento che ha così ufficialmente ereditato, a nome di tutte le donne e uomini che costituiscono l’Unità, le tradizioni, lo stemma araldico e il motto “Lodi s’immola”.

Presenti alla cerimonia il Prefetto di Lecce, dott.ssa Maria Teresa Cucinotta, il questore, il sindaco del capoluogo salentino con il gonfalone della città e numerose autorità politiche, religiose, militari, nonché i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma.

Hanno presenziato anche gli ultimi comandanti del Cavalleggeri di Lodi che hanno assistito nella cerimonia del 29 ottobre 1995 in lenta all’ultima “Carica” e allo scioglimento del reggimento.

Questo passaggio di specialità rientra nel processo, messo in atto dall’Esercito Italiano, finalizzato all’inserimento della componente esplorante all’interno delle Brigate di manovra pluriarma.

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Kosovo: cambio al vertice del Multinational Battle Group – West

Pec/Peja, 10 Dicembre 2014 – Si è tenuta ieri mattina presso la base “Villaggio Italia” di Belo Polje, sede del Contingente Italiano in Kosovo, la cerimonia di avvicendamento del Multinational Battle Group West (MNBG-W) tra il reggimento Lancieri di Montebello e il 5° reggimento Alpini. Il colonnello Angelo Minelli, comandante del reggimento Lancieri, ha passato il testimone al parigrado Carlo Cavalli, comandante del 5° reggimento Alpini di Vipiteno (BZ), che dopo 9 anni dalla sua prima partecipazione all’operazione Joint Enterprise, ritorna in terra kosovara.

La cerimonia si è svolta alla presenza del comandante della missione KFOR generale Francesco Paolo Figliuolo e di diverse autorità locali politiche e religiose. Il Comandante di KFOR si è complimentato per i risultati raggiunti dagli uomini e le donne dei “Verdi Lancieri”, del 232° Reggimento Trasmissioni di Avellino e dei colleghi stranieri che, con costante e quotidiana dedizione, hanno portato a termine i compiti loro assegnati: “Voi tutti avete rappresentato le vostre Nazioni con grande orgoglio ed onore”, ha affermato, “Il Colonnello Angelo Minelli può essere fiero di aver comandato una forza multinazionale di tale professionalità, che ha operato e sta continuando egregiamente ad operare per il futuro del Kosovo”.

Nei sei mesi appena trascorsi, la compagnia operativa italiana, in cui era inquadrato anche un plotone moldavo, è stata rischierata per la prima volta nel nord del Paese per pattugliare il confine amministrativo tra Kosovo e Serbia e controllare i varchi autorizzati e le vie di comunicazione non ufficiali, in base al principio del Kosovo-wide, tutte le unità di KFOR possono infatti essere impiegate nell’intera Area di Operazione. L’unità, equipaggiata con i VTLM Lince, impiegati per la prima volta ora anche in Kosovo, ha contribuito al mantenimento di un generale clima di sicurezza e libertà di movimento, supportando le forze di polizia locali.

I “Lancieri di Montebello” hanno inoltre avviato e portato a termine un progetto di reshaping dei servizi svolti dalle compagnie italiana, slovene ed austriache del MNBG-W al fine di permettere una rotazione che distribuisse i compiti in maniera paritaria. Grazie a questa maggiore integrazione tra tutte le forze del MNBG-W, la compagnia italiana è stata svincolata da compiti prettamente statici nel solo settore occidentale, a presidio del Monastero di Decane e nel controllo della propria Area di Responsabilità, a beneficio di una maggiore dinamicità.

Numerose sono state anche le attività di cooperazione civile-militare, condotte in favore delle varie etnie e religioni presenti sul territorio, e al solo scopo di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale.

Il 5° Reggimento Alpini, integrato in questa nuova esperienza da una compagnia del 2° Reggimento Trasmissioni Alpino di Bolzano, ha all’attivo numerose operazioni in Patria di concorso alle Forze dell’Ordine e di soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali, nonché all’estero nell’Operazione Joint Forge in Bosnia-Herzegovina (2004), nella Joint Enterprise in Kosovo (2005), e per due volte nell’Operazione ISAF in Afghanistan (2007 e 2010-2011).

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Fonte: contingente italiano in Kosovo

Kosovo: cambio al comando del gruppo supporto di aderenza del MNBG-W

Peja/Pec, 11 settembre 2014 – Si è svolta il 9 settembre la cerimonia di avvicendamento alla guida del gruppo supporto di aderenza (GSA) tra il tenente colonnello Alfonso Cascioni, del 1° reggimento di manovra (REMA) di Rivoli e il tenente colonnello Enzo Dursi, del battaglione logistico Ariete di Maniago. L’avvicendamento è avvenuto presso la base Villaggio Italia, sede del Multinational Battle Group West, in Kosovo, comandato dal colonnello Angelo Minelli.

Con l’occasione, il tenente colonnello Alfonso Cascioni ha espresso il suo personale riconoscimento agli uomini e alle donne del GSA, per l’attaccamento al servizio e l’impegno profuso con costante e quotidiana dedizione, che hanno permesso il raggiungimento di eccellenti risultati. Nel corso del mandato, il GSA ha infatti fornito un supporto logistico e sanitario puntuale e professionale, attraverso un ampio spettro di capacità e conoscenze, mantenendo ai massimi livelli l’efficienza dei mezzi e dei sistemi di tutto il contingente italiano presente in Kosovo.

In particolare, i militari del 1° REMA hanno garantito continui rifornimenti e la gestione del transito di merci e personale negli aeroporti e nei porti dell’area balcanica, percorrendo oltre 195.000 chilometri e mantenendo l’efficienza del parco veicoli sempre ad alti livelli. Inoltre, il medesimo personale si è impegnato nelle attività di cooperazione civile-militare condotte dal contingente italiano, finalizzate a fornire un supporto tangibile alla popolazione locale, senza distinzione alcuna di etnia e religione: a titolo di esempio si ricordano le donazioni di sangue per l’ospedale civile di Peja.

Significativa l’attività di addestramento al pilotaggio dei mezzi tattici nazionali, a favore del plotone moldavo inquadrato nella compagnia italiana, aumentandone così la capacità operativa esprimibile e favorendo la piena integrazione delle forze.

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Fonte: contingente italiano in Kosovo

Kosovo: il generale Figliuolo, nuovo comandante di KFOR, incontra il comando a guida italiana del settore occidentale

 

Peja/Pec, 09 settembre 2014 – Questo fine settimana, il generale Francesco Paolo Figliuolo, dal 3 settembre nuovo comandante di KFOR, si è recato alla base Villaggio Italia, sede del Multinational Battle Group West (MNBG-W), dove è stato accolto dal colonnello Angelo Minelli, comandante del settore occidentale a guida italiana, per una prima visita al contingente che inquadra, al fianco degli Italiani, anche unità slovene, austriache e moldave.

In particolare, il comandante di KFOR è stato aggiornato in merito alla situazione operativa corrente, e poi nel suo intervento ha rimarcato le proprie linee guida per il proseguimento della missione, volta al miglioramento delle condizioni di sicurezza del Kosovo, garantendo la libertà di movimento all’interno del Paese. 

Con il nuovo motto Example Endeavour Entrust, la forza NATO al comando del cenerale italiano Francesco Figliuolo esplicita il cosiddetto comprehensive approach, assicurando la corretta flessibilità delle forze in aderenza alla situazione contingente, fondamentale per il consolidamento di un Kosovo sicuro, pacificato e stabile.

Nella circostanza, il comandante di KFOR ha poi colto l’occasione per recarsi al monastero di Decane, ultimo sito culturale e religioso serbo sotto la diretta responsabilità del MNBG-W, ove è attualmente in corso un progetto di integrazione del sistema di videosorveglianza, sviluppato mediante un programma di cooperazione civile-militare italiano.

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Fonte: contingente italiano in Kosovo


Kosovo: i militari italiani riconsegnano un mezzo ai vigili del fuoco di Istog

Peja, 14 agosto 2014 – Ieri, presso la caserma dei Vigili del Fuoco di Istog, municipalità che insiste nell’area di competenza del Multinational Battle Group-West (MNBG-W) a guida Lancieri di Montebello, si è svolta la cerimonia di riconsegna ai vigili del Fuoco di un automezzo completamente ricondizionato, grazie all’impegno del personale militare della componente logistica del Gruppo Supporto di Aderenza e quello della cooperazione civile militare (CIMIC).

Alla cerimonia erano presenti il comandante del MNBG-W, colonnello Angelo Minelli e il sindaco di Istog, Haki Rugova, il quale ha espresso la propria personale riconoscenza nei confronti dei militari italiani impegnati quotidianamente nel garantire un ambiente sicuro e il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale.

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Fonte: Contingente italiano in Kosovo


Monastero di Decani: cambio della guardia tra militari italiani e sloveni del Multinational Battle Group West

Decani, 24 luglio 2014 – Stamattina ha avuto luogo il passaggio di consegne per il servizio di vigilanza al monastero ortodosso di Visoki Decani (Kosovo) tra i militari italiani ed i loro colleghi sloveni, tutti in forza al Multinational Battle Group West (MNBG W), comandato dal colonnello Angelo Minelli.

Il contingente italiano, dopo un periodo di affiancamento, ha dato attuazione al processo di Reshaping, avviato sulla base delle indicazioni del comandante di KFOR, generale Salvatore Farina. In base a questo programma, la vigilanza del sito, gestita finora dal contingente italiano in maniera permanente, sarà affidata a rotazione tra le aliquote degli eserciti stranieri che compongono il Multinational Battle Group West: Sloveni, Austriaci, Moldavi, oltre ovviamente agli Italiani. Ciò conferirà maggiore dinamicità al servizio di sicurezza del sito religioso.

Dopo 15 anni di vigilanza ininterrotta da parte degli italiani, il monastero di Decani verrà quindi sorvegliato dagli altrettanto validi colleghi di altre nazioni.

Si tratta di un passaggio importante” ha sottolineato il colonnello Angelo Minelli: “il reshaping consentirà, al momento opportuno, il trasferimento della responsabilità della sicurezza del sito alle forze di polizia locali e alle autorità civili, come già avvenuto nel settembre 2013 per il Patriarcato di Pec”.

Il contingente italiano ha assunto sin dal giugno 1999 la responsabilità della regione delle Metochia, la Terra dei Monasteri, culla del patrimonio culturale e religioso ortodosso, dove gravitano numerose enclavi serbe, in un’area a maggioranza albanese. Ciò la rende un’area tra le più delicate del Kosovo.

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Fonte: contingente italiano in Kosovo


Kosovo: il vice comandante delle forze NATO visita i militari del Multinational Battle Group West.

Kosovo, 16 luglio 2014 – Ieri il vice comandante supremo delle Forze Alleate in Europa (DSACEUR), generale Adrian Bradshaw, ha visitato in Kosovo i militari del Multinational Battle Group West.
Nel corso della visita, il vice comandante delle forze NATO si è recato alla base di Camp Sparta, presidio italiano per la sicurezza al Monastero di Decane, dove, accolto dal comandante del settore occidentale, colonnello Angelo Minelli, ha seguito un briefing di aggiornamento operativo.

Il generale Bradshaw ha poi incontrato il rappresentante della comunità religiosa, padre Sava Janjic, che ha ringraziato KFOR e i militari italiani per l’impegno e il servizio di sicurezza svolto.
Il generale Bradshaw ha poi visitato il Patriarcato di Pec, dove, fino allo scorso settembre, i militati italiani e di KFOR hanno svolto il servizio di sorveglianza ora di competenza della Kosovo Police.
Il Monastero di Decane e il Patriarcato di Pec sono stati dichiarati patrimonio dell’UNESCO rispettivamente nel 2004 e nel 2006 e rappresentano i cardini della chiesa ortodossa in Kosovo, con cui si identifica la minoranza serba.

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Fonte: Contingente italiano in Kosovo


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