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Libano: visita del ministro degli affari esteri ai militari italiani impiegati nel sud del Libano

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Shama (Libano) 18 maggio 2017 – Il ministro degli affari esteri, on. Angelino Alfano, ha incontrato i militari del contingente italiano che operano nel sud del Libano presso la base delle Nazioni Unite di Shama durante la sua visita istituzionale nel Paese dei cedri.

Inizialmente accolto dal Comandante della Joint Task Force – Lebanon, gen. b. Francesco Olla, e dal comandante della MIBIL, la Missione Bilaterale Italiana in Libano, col. Salvatore Paolo Radizza, il ministro ha quindi incontrato i militari del contingente, appartenenti alla brigata “Granatieri di Sardegna”.

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La missione UNIFIL, sotto egida della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n.1701, annovera, tra i suoi compiti principali, la cessazione delle ostilità attraverso un costante monitoraggio della Blue Line; il supporto alla popolazione locale, attraverso la funzione operativa di Cooperazione Civile-Militare (CIMIC); il supporto da parte del contingente internazionale alle Forze Armate libanesi (LAF) dislocate nel Libano del sud, attraverso il coordinamento, la pianificazione e l’esecuzione di attività addestrative e operative congiunte.

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La missione MIBIL, invece, presente in teatro operativo dal 25 febbraio 2015, ha lo scopo di coordinare e sviluppare – sia in Italia sia in Libano – le attività formative e addestrative a favore delle Forze Armate Libanesi allo scopo di migliorare le loro capacità operative per l’assolvimento dei molteplici compiti istituzionali assegnati.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Documentario “All’altezza degli occhi. La vita delle donne delle scorte.” Una collaborazione Polizia di Stato e Rai

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Roma, 9 luglio 2015 – Ieri pomeriggio è stato presentato dalla Polizia di Stato e dalla Rai, in anteprima, il documentario All’altezza degli occhi. La vita delle donne delle scorte. Il documentario è stato proiettato presso la sala conferenze del Palazzo Viminale. Presenti alla proiezione e al dibattito, moderato dalla giornalista Maria Concetta Mattei, il Ministro dell’Interno onorevole Angelino Alfano, il capo della Polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, prefetto Alessandro Pansa e il direttore generale della Rai dott. Luigi Gubitosi.

Le donne in Polizia, di scorta alle personalità delle istituzioni, della magistratura e della società civile tutti impegnati contro la criminalità si mettono, giorno per giorno, al servizio della legalità, con coraggio, dedizione e passione. Tutto ciò è raccontato nel documentario “All’altezza degli occhi. La vita delle donne delle scorte” di Alessandro Chiappetta, con la regia di Agostino Pozzi – realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato e con un’introduzione del Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti. Il documentario andrà in onda  lunedì 13 luglio, alle 21.30 su Rai Storia, per il ciclo “Diario Civile”.

Il documentario andrà in onda nella settimana dell’anniversario della morte di Paolo Borsellino e della sua scorta, ed è un omaggio anche a Emanuela Loi (nella foto), la prima donna della Polizia a restare uccisa in servizio, proprio nella strage di via d’Amelio.

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A parlare di questa esperienza sono le sue compagne di corso, la prima donna a prestare servizio nelle scorte a Palermo, tre poliziotte impegnate oggi come scorta e le allieve del Centro Addestramento e Istruzione (CAIP) di Abbasanta, scuola di eccellenza della Polizia nella formazione degli agenti di scorta, attraverso sequenze reali di tecniche operative. Alla presentazione erano presenti anche i parenti di Emanuela Loi.

Come ha testimoniato una delle intervistate (video), nonostante l’ambiente sia prevalentemente maschile, le donne non vengono sottovalutate, anzi vengono considerate al pari degli uomini, seppur con meno forza fisica ma con un grande intuito, che dà loro modo di essere apprezzate per questo.

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Immagini: © Ph. Monica Palermo


Numero unico per le emergenze 112, attivo a Roma da novembre

Sarà attivo anche a Roma, dal 1 novembre, il numero unico per le emergenze 112.

Roma, 9 maggio 2015 – Per il giubileo straordinario, anche a Roma, sarà attivo il Numero Unico per le emergenze 112, che avrà una centrale unica di risposta per tutte le chiamate di soccorso qualunque sia il numero di emergenza (112, 113, 115 e 118) che verrà composto dal cittadino.

L’attuazione del servizio unico di emergenza partirà il 1 novembre prossimo su Roma e, successivamente, sarà estesa su tutto il territorio regionale del Lazio.

Lo ha deciso ieri la commissione consultiva voluta dal Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ed operante presso il dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Il numero unico di emergenza, che avrà solo su Roma un bacino ordinario di utenti  di circa 3 milioni di abitanti, più quelli che giungeranno in occasione degli eventi straordinari, consentirà, grazie anche ad interventi di miglioramento tecnologico, di incrementare sensibilmente i livelli di efficienza e tempestività nelle risposte e nel soccorso ai cittadini.

Il modello adottato nel Lazio sarà lo stesso già attivo nella Regione Lombardia, la più popolosa d’Italia, e che ha recentemente ricevuto dall’EENA, Associazione Numero di Emergenza Europeo, l’importante riconoscimento del 112 Awards come miglior progetto di centrale unica di emergenza europea.

Il Ministro Angelino Alfano ed il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti a breve sottoscriveranno il protocollo d’intesa con il quale sarà regolamentato il servizio di risposta alle chiamate di emergenza sul territorio laziale.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato

Come sono andate le vacanze estive? Ecco i numeri della viabilità e della sicurezza stradale

di Monica Palermo

Roma, 7 settembre 2014 – Vacanze terminate, in molti hanno ripreso l’attività lavorativa. Vediamo con i numeri come sono andati i giorni caldi dal punto di vista della viabilità e della sicurezza stradale.

Mezzi e uomini sono stati messi in campo dal Ministero dell’Interno, presieduto dalla Polizia Stradale, per garantire la sicurezza ai viaggiatori durante le partenze e i rientri, con un traffico monitorato h24.

Alessandro Pansa

Il capo della polizia, prefetto Alessandro Pansa

Polizia Stradale e Carabinieri hanno impiegato 677.518 pattuglie. I reparti volo della polizia di stato che hanno effettuato 48 missioni con 13 aeromobili, per un totale di 71 ore di volo, mentre l’arma dei carabinieri ha garantito la vigilanza sulla viabilità avvalendosi anche dei Nuclei Elicotteri con 68 missioni per 57 ore di volo.

Grande impegno anche quello dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato per contrastare incendi boschivi, avvalendosi di mezzi su strada, elicotteri e aerei, interfacciandosi con il dipartimento della Protezione Civile.

Le società concessionarie autostradali hanno attivato le consuete procedure per garantire, agli utenti in transito, sicurezza della circolazione e fluidità. Uomini, mezzi e tecnologie sono stati messi a disposizione, con un sistema di informazione attivo h24, con 35 sale radio, oltre 5.300 telecamere, 2.600 pannelli a messaggio variabile, 7.200 colonnine SOS per le chiamate di emergenza, 2.000 addetti alla viabilità e 6.000 nel settore dell’esazione. L’ANAS ha invece impiegato 2.500 risorse tra personale di esercizio, infomobilità e tecnici. coadiuvati da 1.070 automezzi, 1.800 telecamere fisse o mobili, 300 pannelli a messaggio variabile, e in più, per agevolare gli automobilisti, sono stati ridotti al minimo i cantieri dei lavori, ad esclusione di quelli inamovibili.

La polizia ferroviaria ha incrementato i servizi con oltre 47.00 pattuglie in stazione, 12.000 a bordo treno, scortando 26.285 convogli ferroviari. Inoltre sono stati predisposti 3.684 servizi antiborseggio in abiti civili per contrastare i furti ai danni dei viaggiatori. A tal proposito una campagna pubblicitaria era stata lanciata in previsione dell’esodo estivo “stai attento! Fai la differenza”, una collaborazione tra la Polizia Ferroviaria e le Ferrovie dello Stato Italiane.

Pietro Ciucci

Presidente dell’ANAS Pietro Ciucci

Questi sono stati i numeri dell’esodo estivo 2014 emersi venerdi 5 settembre, durante la conferenza stampa presso il dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’interno. Alla presenza del ministro dell’interno Angelino Alfano e del capo della polizia, prefetto Alessandro Pansa, sono intervenuti i massimi esperti della sicurezza stradale e della viabilità: il direttore centrale della polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato Roberto Sgalla, coordinatore della conferenza stampa; il direttore del servizio polizia stradale e presidente di Viabilità Italia Giuseppe Bisogno; il direttore generale per la sicurezza stradale del ministero delle infrastrutture e dei trasporti e vice presidente di Viabilità Italia Sergio Dondolini; il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi, il direttore generale di AISCAT Massimo Schintu, e il presidente dell’ANAS Pietro Ciucci.

 

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Immagini: Ph. Monica Palermo

Polizia: domani una corona di alloro in ricordo della strage di via D’Amelio

Roma, 15 luglio 2014 – In occasione dell’ormai prossima ricorrenza della strage di via D’Amelio, la Commissione Parlamentare Antimafia, domani 16 luglio alle ore 10.00, renderà omaggio a tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine caduti sotto l’azione della mafia, deponendo una corona di alloro nel Sacrario dei Caduti della Polizia di Stato presso la Scuola Superiore di Polizia.

Alla cerimonia prenderanno parte il presidente della commissione, onorevole Rosy Bindi, il capo della polizia – direttore generale della pubblica sicurezza, prefetto Alessandro Pansa e i rappresentanti delle altre Forze di Polizia.

L’iniziativa fa seguito all’evento avvenuto questa mattina presso la stessa scuola, durante il quale sono state intitolate, alla presenza del presidente del senato, senatore Pietro Grasso e del ministro dell’interno, onorevole Angelino Alfano, due aule ad Antonino Cassarà, ucciso in un agguato mafioso a Palermo il 6 agosto del 1985, ed a Giovanni Liguori, caduto in servizio il 16 ottobre 2007 nei pressi di Roma.

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Fonte: Polizia di Stato


DCSA e DEA: XXXI edizione dell’International Drug Enforcement Conference, per smantellare le strutture finanziarie del narcotraffico

Roma, 17 giugno 2014 – “Lo smantellamento delle strutture finanziarie del narcotraffico”, questo il tema della XXXI edizione dell’International Drug Enforcement Conference (IDEC), la riunione annuale dei capi delle agenzie antidroga mondiali, che quest’anno si svolge a Roma, presso il centro congressi del Rome Cavalieri Hotel. Da oggi fino al 19 giugno 500 delegati di 129 paesi si confronteranno sull’argomento e nell’ambito di sette Gruppi di lavoro a composizione regionale (Sud America, Caraibi, Nord/Centro America, Sud/Centro Asia, Europa, Africa, Sud Est asiatico), affronteranno le problematiche del riciclaggio degli immensi proventi del narcotraffico.

L’International Drug Enforcement Conference nasce nel 1983 su iniziativa della Drug Enforcement Administration (DEA) a livello regionale e successivamente si estende a livello mondiale. L’italia è membro dal 2003

La conferenza, organizzata dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA) del Ministero dell’Interno, con il patrocinio della Drug Enforcement Administration (DEA) statunitense, ha come obiettivo il coordinamento delle politiche antidroga, la condivisione delle relative informazioni e lo sviluppo di una strategia operativa tesa al contrasto del traffico illecito di stupefacenti.

A questa XXXI edizione, la prima a tenersi in Italia, partecipano circa 500 delegati, espressione di ben 129 Paesi.

I lavori sono presieduti dal direttore centrale per i servizi antidroga, il generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro, insieme al direttore della DEA, Mrs. Michele M. Leonhart. Ad apertura del convegno sono intervenuti l’on. Angelino Alfano, ministro dell’interno e il prefetto Alessandro Pansa, capo della polizia – direttore generale della pubblica sicurezza.

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La conferenza stampa della giornata di apertura ha avuto come relatori il generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro, il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, il capo della Polizia di Stato Alessandro Pansa e James L. Capra, funzionario delle operazioni DEA. Tutti si sono dichiarati contrari alla legalizzazione delle sostanze stupefacenti e “occorre – come ha sottolineato il ministro Alfano – contrastare al massimo il cyber-crime, perché nel cyber-crime la droga c’è eccome!”. Il generale De Gennaro ha poi spiegato che “da circa due anni, all’interno della Direzione Centrale del Servizio Antidroga, è attiva un’articolazione chiamata sezione drug-online, che comprende personale addestrato dalla polizia delle telecomunicazioni, che monitora costantemente, per poi segnalare ai reparti investigativi e alle forze di polizia, quando vengono individuate delle spedizioni. Su questo aspetto – conclude il generale De Gennaro – è in corso anche l’attuazione di un progetto, finanziato dalla Comunità Europea, che comprende, oltre alle forze di polizia, anche la partecipazione dell’agenzia delle dogane, ed è un progetto che sta dando già dei risultati operativi interessanti“.

A seguire, nel salone dove erano presenti le delegazioni, c’è stato un intervento di don Luigi Ciotti, presidente del gruppo Abele onlus.

Nei prossimi giorni saranno presenti inoltre, tra gli altri relatori, Kathleen Doherty, vice ambasciatore degli Stati Uniti d’America presso la repubblica Italiana e la repubblica di San Marino, il Dr. Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia, Don Luigi Ciotti, presidente del Gruppo Abele Onlus e Mr. Wil van Gemert, vice direttore operativo di EUROPOL.

Chiuderà la manifestazione, il giorno 19, l’intervento del senatore Pietro Grasso, presidente del senato della repubblica italiana, e il 20 giugno 2014, i delegati saranno ricevuti in Vaticano, in udienza privata, dal Sommo Pontefice.

Numerosi gli stand con prodotti utilizzati nel contrasto al traffico di stupefacenti, dai tester identificativi per droga, ed esplosivi, utilizzati in ambito forense, all’equipaggiamento utilizzato per rilevare merce di contrabbando.

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COSA È LA DCSA

La DCSA, istituita nel 1991, è composta da personale interforze, con paritetica rappresentanza della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza ed è retta, con rotazione triennale, da un dirigente Generale della Polizia di Stato, da un Generale di Divisione dell’Arma dei Carabinieri e da un Generale di Divisione della Guardia di Finanza.

La missione istituzionale della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga è quella di coordinare le attività delle Forze di Polizia per il contrasto  al traffico di stupefacenti.

A tal fine la DCSA individua le convergenze investigative tra le varie operazioni contro il narcotraffico e promuove le indagini dentro e fuori il territorio nazionale; sviluppa i rapporti con i corrispondenti Servizi delle Polizie estere presenti anche in Italia e con gli enti nazionali ed internazionali preposti alla prevenzione del fenomeno; cura la ricerca operativa, l’analisi e la formazione antidroga; gestisce la rete degli Esperti Antidroga nelle aree di produzione o transito delle sostanze stupefacenti.

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Foto: Ph. Monica Palermo


162 anniversario della Polizia: la commozione del ministro Angelino Alfano

Roma, 8 maggio 2014 – Momenti di gioia e momenti di commozione durante la celebrazione del 162 anniversario della Polizia di Stato italiana presso la Scuola Superiore di Polizia quelli del Capo della Polizia, il prefetto Alessandro Pansa e del Ministro dell’Interno Angelino Alfano,  che hanno ringraziato le donne e gli uomini in divisa e i rappresentati dei vari reparti operativi.

I poliziotti sono i veri eroi dei nostri tempi“, con queste parole il prefetto Pansa ha rivolto la sua gratitudine a tutti i poliziotti e al loro operato, che nonostante il Paese stia vivendo un momento di crisi, il loro lavoro è sempre encomiabile. Un pensiero particolare è andato ai poliziotti che hanno perso la vita indossando la divisa, come Massimo Impieri, giovane poliziotto della stradale che perse la vita soccorrendo degli automobilisti per evitare che potessero incorrere in gravi incidenti. Altro ricordo è andato a Luca Tanzi, che lo scorso novembre durante l’alluvione in Sardegna, finito il servizio insieme ai colleghi, scortando un ambulanza che non conosceva i percorsi devastati dall’alluvione, la sua auto sprofondò su un ponte distrutto dall’alluvione stesso, ulteriore ricordo è poi andato a Filippo Raciti e ai feriti in campo durante la partita di calcio di sabato scorso.

Il prefetto si è inoltre congratulato con i vari reparti per i bilanci positivi ottenuti nel corso dell’anno ad oggi: alla polizia stradale per una diminuzione di segnalazioni di deceduti e feriti, alla polizia ferroviaria che ha incrementato il numero degli indagati e degli arrestati, soprattutto nell’ambito delle attività svolte in contrasto al furto del rame, alla polizia postale sempre più attiva nella lotta alla pedopornografia e agli attacchi informatici.

Parlando del settore immigrazione il capo della polizia ha evidenziato che “notevolissimo è stato l’impegno della Polizia di Stato, che negli ultimi 12 mesi ha dovuto fronteggiare l’arrivo di 66.207 migranti, rispetto ai 14.803 del corrispondente periodo precedente. Nell’ambito del contrasto al traffico degli esseri umani sono stati costituiti appositi gruppi investigativi, che hanno consentito l’arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di 263 scafisti e il sequestro di 148 natanti. Sono stati poi rilasciati 2.320.247 permessi di soggiorno“.

Importante anche gli obiettivi raggiunti nella qualità della formazione a tutti i livelli “La nostra Scuola superiore, nella quale ci troviamo oggi, è stata appena insignita del certificato di conformità al più rigoroso standard internazionale in tema di qualità. E presto adotteremo per tutti i nostri operatori un programma di formazione permanente“.

Per quanto poi riguarda l’ordine pubblico il prefetto Pansa ribadisce che “non è facile mantenere i nervi saldi mentre insieme a insulti di ogni tipo si viene anche bersagliati da bombe carta, petardi, razzi, pietre e biglie di metallo, con il conseguente rischio di essere feriti gravemente o addirittura di perdere la vita” e si pone come obiettivo “come direttore generale della pubblica Sicurezza e come capo della Polizia, di continuare a garantire a tutti il diritto di manifestare liberamente le proprie opinioni, ma nel rispetto dell’uguale diritto degli altri cittadini a non vedere danneggiati i propri beni e le proprie attività e del diritto degli operatori dell’ordine pubblico a non rischiare ogni giorno l’incolumità o la carriera“. Rivolgendosi poi ad Angelino Alfano “In conclusione, signor ministro: la razionalizzazione della spesa come pure tutela dei poliziotti sono certamente esigenze molto sentite, ma ritengo doveroso sottolineare, come ho fatto sin dall’inizio del mio mandato, che il blocco contrattuale, i tetti salariali e la mancata revisione delle carriere sono altre urgenze che le chiedo trovino al più presto risposte adeguate“.

Ha poi preso la parola il ministro Alfano, elogiando il lavoro delle donne e degli uomini in divisa, e ha sottolineato che “non vi è libertà se non c’è sicurezza, e che la sicurezza è una delle forme attraverso cui si puo realizzare la libertà. Non esiste un popolo libero, se non è libero dalla paura e la libertà dalla paura ha a sua difesa le nostre donne e i nostri uomini che ogni giorno sono nelle nostre citta a difendere la libertà e anche la democrazia“. Rivolgendosi poi al sindaco di Roma, presente in sala, ha sottolineato che “il diritto alla incolumità personale degli uomini e delle donne in divisa, il diritto degli abitanti delle nostre città a vivere pacificamente nella propria città, sono diritti equipollenti, equivalenti, posti sullo stesso piano e – ribadisce il ministro Alfano – non esiste un diritto più diritto degli altri“.

Il ministro ha poi elogiato l’impegno dei sindacati di polizia per “l’azione di responsabile contenimento dei disagi, di responsabile abilità di incanalare i turbamenti del personale, la voglia di rivalsa di chi ha subito un torto o ritiene di averlo subito, e questa è l’abilita dei nostri sindacati, di incanalarli tutti sul versante di corrette relazioni istituzionali – ribadisce inoltre il ministro, senza voler prendere il posto dei sindacati – certamente capeggerò la giusta rivendicazione al riordino delle carriere e allo stop al blocco stipendiale. Conclude poi il suo intervento sottolineando che “questo paese puo andare fiero della polizia, dei suoi caduti, delle sue donne e dei suoi uomini in servizio. Di questa fierezza noi oggi facciamo un pubblico vanto in ricordo di questa festa della Polizia“.

Al termine dei discorsi il capo della Polizia e il ministro, hanno conferito medaglie d’oro al merito civile e promozioni. Prima la Medaglia d’oro al merito civile conferita alla bandiera della Polizia di Stato, per “Gli uomini e le donne della Polizia di Stato, dando prova di esemplare perizia professionale, eccezionale dedizione e generoso altruismo, si sono prodigati, con azioni singole o collettive compiute in luoghi di vigilanza montana e in occasione di calamità naturali, nel soccorso di persone in pericolo…“.

Grande la commozione negli occhi di Alfano e Pansa nel conferire la medaglia d’oro al valor civile al vice sovrintendente Luca Tanzi, al vice sovrintendente Mirko Pellino ed agli assistenti Gavino Chighine e Gavino Virdis e alla memoria dell’agente scelto Massimo Impieri. Sono poi state conferite le promozioni per merito straordinario all’agente scelto Michele D’Aniello, ai sostituti commissari Domenico Conte e Vincenzo Leo, ai sostituti commissari Antonio Larosa e Roberto Dionisio, all’ispettore superiore Marco Antonio Russo ed ai sovrintendenti capo Ivano Gallo e Roberto De Cagno, all’ispettore superiore Antonio De Vincentis, al vice sovrintendente Antonino Terranova e all’agente scelto Martina Grimaldi,  atleta dei gruppi sportivi Fiamme Oro.

La festa della Polizia si è poi conclusa nel pomeriggio col cambio della guardia al Quirinale e con il concerto della banda della Polizia di Stato.

 

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Foto: Ph. Monica Palermo

 


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