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Numerosi gli artiglieri e i familiari intervenuti al raduno nazionale del 5° Superga

Numerosi gli artiglieri e i familiari intervenuti al raduno nazionale del 5° Superga 

alza bandiera

Portogruaro (VE) 29 aprile 2017 – Si è svolto, per la prima volta, alla caserma L. Capitò di Portogruaro, sede del 5° reggimento artiglieria lanciarazzi Superga il raduno nazionale degli artiglieri del 5° Superga. La manifestazione, voluta e fortemente sostenuta dall’84° comandante di reggimento, colonnello Edmondo Dotoli, ha visto la partecipazione di numerosi artiglieri che hanno svolto servizio al 5° Superga nella sede di Udine ed al disciolto 3° Volturno, due unità da cui, l’attuale 5° reggimento artiglieria terrestre lanciarazzi Superga ha ereditato la gloriosa Bandiera di Guerra, storia e tradizioni, e dall’altra la capacità missilistica.

radunisti

Grande entusiasmo e commozione all’interno della caserma quando tutti gli intervenuti, provenienti da diverse località dell’Italia, si sono rincontrati e salutati dopo tanto tempo, ricordando, già da subito, momenti vissuti insieme sotto le fila del reggimento e che sono rimasti nel cuore degli intervenuti, ma soprattutto costituiscono la storia e i ricordi dell’unità. Durante la manifestazione, che ha avuto inizio con la cerimonia dell’alzabandiera, sono stati resi gli onori ai Caduti con due distinte cerimonie di deposizione di corona di alloro al Monumento in caserma ed al Monumento della città di Portogruaro, a cui era presente il Sindaco Maria Teresa Senatore.

mostra statica mezzi

Sono state svolte successivamente attività informative e dimostrative dei materiali in dotazione al reggimento allo scopo di far conoscere a tutti i presenti gli aspetti innovativi del sistema d’arma MLRS – Improved e dei nuovi metodi di formazione del personale mediante l’utilizzo della sala Operational Training System (OTS). L’iniziativa ha destato enorme interesse da parte di tutti gli ospiti che hanno espresso sentimenti di ringraziamento al comandante di reggimento per averli resi partecipi dell’evoluzione di un reparto che sempre gli appartiene.

deposizione corona caduti

Vi ringrazio per la sentita partecipazione a questo evento che per la prima volta si tiene nella caserma Capitò, auspicando che sia l’inizio di una tradizione volta a mantenere viva l’unione tra il passato ed il presente, tra il vecchio ed il nuovo, tra gli anziani e i giovani, tra l’artiglieria più antica d’Italia e la più moderna piattaforma di artiglieria dello strumento militare nazionale terrestre…” queste sono state le parole espresse dal colonnello Dotoli prima che il raduno si concludesse con un caloroso pranzo conviviale presso un ristorante del territorio.

consegna diploma benemerenza al cte

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Fonte e immagini: Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia
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XXIX Raduno Nazionale degli Artiglieri d’Italia: in oltre 7000 hanno sfilato lungo le vie cittadine

Lo schieramento allo stadio comunale

Lo schieramento allo stadio comunale

Darfo Boario Terme (BS), 9 maggio 2016 – La memoria del passato ci guida al futuro. E certamente nel futuro della città di Darfo resterà la memoria dei quattro intensi giorni che hanno visto lo svolgimento del XXIX Raduno Nazionale degli Artiglieri d’Italia, raduno che l’Arma Dotta ha voluto rivestire di significato storico, raccogliendosi in Valle Camonica per ricordare i cento anni dall’inizio della Guerra Bianca in Adamello, e rendere omaggio ai Caduti e ai valori in cui essi hanno creduto.

Quattro giorni in cui la popolazione di Darfo e della Valle si è stretta con affetto attorno agli Artiglieri giunti da ogni parte d’Italia, condividendo cerimonie, momenti di riflessioni e momenti ricreativi; un’atmosfera entusiasmante e toccante insieme, che testimonia la vicinanza del Paese alle sue Forze Armate, in una terra, la Lombardia, a forte vocazione artiglieresca.

Imponente è stata l’affluenza: circa 7000 gli Artiglieri che hanno sfilato – distribuiti in 215 sezioni -, affiancati da rappresentanze di nuclei di ufficiali, sottufficiali e militari di tutte le armi e corpi, dall’Aeronautica, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza, al Corpo Forestale dello Stato. Inoltre hanno sfilato le Sezioni A.N.A. di Salò, Brescia e Valle Camonica, un drappello dell’Associazione Nazionale del Fante, dei Bersaglieri, dei Lagunari, dell’Arma di Cavalleria, nonché dei Vigili del Fuoco, delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, dell’Associazione Guardie d’Onore del Pantheon, dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci e dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani.

A conferire alla manifestazione un carattere internazionale, la presenza della Féderation National d’Artillerie francese, della delegazione ANArtI di Melbourne, e di rappresentanze associative austriache, svizzere e spagnole, per rafforzare la fratellanza d’armi e lo spirito di cameratismo in un’Europa fondata sulla pace.

LO SVOLGIMENTO DEL RADUNO

Una solenne cerimonia militare, tenutasi allo stadio comunale di Darfo Boario Terme, ha segnato il momento culminante del XXIX Raduno Nazionale degli Artiglieri d’Italia, che è tornato in Lombardia dopo la parentesi in Toscana del 2013. Ognuna delle sezioni era presente con il suo labaro, schierato sul terreno accanto alla Bandiera di Guerra e al Medagliere dell’Artiglieria.

Durante la solenne cerimonia militare sono stati resi gli onori al capo di Stato Maggiore, ai labari e alla Bandiera di Guerra, da parte di una batteria mista, formata da un plotone del 121° Rgt. Artiglieria c/a, e un plotone del Rgt. Artiglieria a Cavallo “Voloire”. Molte le autorità militari presenti, oltre al generale Battisti: il gen. c.a. (aus.) Mario Roggio – già decano Arma Artiglieria, il gen. b. Fabio Giambartolomei, ispettore dell’Arma di Artiglieria, generale div. (art. da montagna) Amedeo Sperotto, capo di Stato Maggiore Comando Forze Operative Terrestri di Verona, gen. B. Bernardo Barbarotto, comandante dell’Artiglieria Contraerea, e il col. a. Michele Strippoli comandante del 121° Reggimento a. c/a “Ravenna”; oltre al prefetto di Brescia, al presidente della Provincia, al sindaco di Darfo Boario Terme, Ezio Mondini, e ai sindaci degli altri comuni della Valcamonica. Ricordiamo anche la presenza di quattro parlamentari.

Il generale Rocco Viglietta durante la sua   allocuzione

Il generale Rocco Viglietta durante la sua allocuzione

Il generale Rocco Viglietta, presidente Nazionale A.N.Art.I., ha letto il messaggio del presidente della repubblica Sergio Mattarella, il quale ha inviato il suo caloroso saluto a tutti gli Artiglieri, e ha elogiati i valori di amor di Patria e di impegno senza riserve cui da sempre si ispira, e che le hanno permesso di scrivere onorevoli e prestigiose pagine della storia del nostro Paese, in Patria come all’estero. Ha poi proseguita la sua allocuzione esprimendo ringraziando gli Artiglieri arrivati da ogni parte d’Italia, e ricordando i valori su cui si fonda l’Associazione, fra cui l’amor di Patria e il senso del dovere.

Il sindaco Ezio Mondini ha ricordata l’importanza che il Raduno ha avuta per la città, e ha espressa soddisfazione per l’atmosfera che si è respirata in questi giorni, come per l’entusiasmo con cui la città ha risposto al Raduno. Da parte sua, il generale c.a. Giorgio Battisti, comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina e decano dell’arma di artiglieria, in rappresentanza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, ha espresso un sentito ringraziamento all’operato dell’Artiglieria, e a tutti gli artiglieri, in servizio e in congedo, ricordando il valore che l’arma ha saputo esprimere nel corso della sua lunga storia, dall’Unità d’Italia alle missioni fuori area. Nel corso della cerimonia sono state consegnate benemerenze e attestati a quegli artiglieri che si sono distinti in servizio, così come all’interno dell’Associazione. In particolare, troviamo doveroso ricordare che un Diploma d’Onore, con medaglia, è stato consegnato alla sig.ra Lidia Laviano, in memoria del padre, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare, caduto nel 1942 sul fronte russo.

Ill Medagliere Nazionale dell'ANARtI sfila scortato dal  generale Pierluigi Genta

Ill Medagliere Nazionale dell’ANARtI sfila scortato dal generale Pierluigi Genta

Particolarmente suggestiva la sfilata militare per le vie cittadine, arricchita dalla presenza di tutti i labari delle Sezioni, e da varie bande militari, fra cui quella dell’Artiglieria Contraerea di Sabaudia. A seguire il Medagliere dell’Arma Artiglieria, le 215 sezioni che hanno preso parte al Raduno, fra le quali hanno spiccato per numerosità dei membri, quelle della Federazione di Brescia.

Il Raduno ha avuto un carattere internazionale, grazie alla presenza di una delegazione della Federation Nationale de l’Artillerie, omologa francese dell’A.N.Art.I, accompagnata fra gli altri dal generale Jean-Pierre Meyer, attuale presidente, seguita da rappresentanze associative austriache, svizzere, spagnole e sanmarinesi, a ricordare la necessità della fratellanza d’armi e dello spirito di cameratismo, in un’Europa che si vuole fondata sulla pace. Inoltre, a rappresentare la Sezione di Melbourne dell’A.N.Art.I. – l’unica ancora attiva all’estero -, il presidente Epifanio Naselli, che ha sfilato con il suo labaro.

La presidenza nazionale A.N.Art.I e il delegato regionale per la Lombardia, dottor Giordano Pochintesta, esprimono il loro sentito ringraziamento a tutti i volontari che hanno prestata la loro opera per la buona riuscita del Raduno, che, ripetiamo, ha vista la calorosa accoglienza riservata dalla città agli Artiglieri.

Un momento della cerimonia militare allo Stadio  Comunale

Un momento della cerimonia militare allo Stadio Comunale

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 Fonte e immagini: Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia
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Ha preso il via il 29° Raduno Nazionale Artiglieri d’Italia con la consegna del medagliere dell’Arma

 

Conferenza stampa 5 maggio - Ph. Maurizio Bossi

Conferenza stampa 5 maggio – Ph. Maurizio Bossi

Darfo Boario Terme (BS), 6 maggio 2016 – La città di Darfo Boario Terme ha dato il benvenuto ufficiale agli Artiglieri d’Italia. Con la consegna del Medagliere dell’Arma al sindaco Mondini, si è avuto il primo atto ufficiale del XXIX Raduno Nazionale, alla presenza del presidente A.N.Art.I. generale Rocco Viglietta, del sindaco Ezio Mondini, del delegato regionale A.N.Art.I. Giordano Pochintesta, del colonnello Carmine Citarella, comandante del centro documentale di Brescia, e il tenente colonnello Ilario Zani, in rappresentanza del Comando Militare della Lombardia.

Il generale Viglietta, presidente nazionale, ha espresso il suo ringraziamento agli enti locali, per l’accoglienza e il sostegno ricevuti durante il lavoro di preparazione del Raduno, che, spiega “è un momento importante per rinnovare quello spirito di appartenenza all’Arma Artiglieria, che ha saputo scrivere pagine importanti della Storia nazionale. È importante essere a Darfo Boario Terme, poiché segna il ritorno in Lombardia, ma anche il ritorno dell’Artiglieria sulle cime dell’Adamello, che furono teatro di tante battaglie nel corso della Grande Guerra, e di tanti episodi di eroismo. Essere qui, a cento anni di distanza, è un modo per mantenere intatti quei valori di amor di Patria e di cameratismo, che ancora oggi si lavora per trasmettere alle giovani generazioni. Lavoro che passa anche attraverso momenti come il Raduno, il cui ricco programma è stato pensato per favorire al massimo grado l’incontro fra cittadini e Forze Armate, attraverso momenti di condivisione della memoria storica e di visite del territorio“.

Riprendendo le parole del generale, è intervenuto il sindaco della Città di Darfo Boario Terme, Ezio Mondini, il quale ha ricordato che “…in questo Raduno celebriamo la memoria, fondamento del presente e del futuro per rinnovare il processo vitale di crescita civile e sociale nato dalla solidarietà e dalla integrazione. Oggi, tutti noi, siamo chiamati a preservare, con responsabilità e coesione, gli irrinunciabili e vitali valori della libertà, dei diritti, della partecipazione”. Citando, poi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Sindaco ha continuato “…non dobbiamo avere paura della verità, perché senza la verità, senza la ricerca storica, la memoria sarebbe destinata ad impallidire e le celebrazioni rischierebbero di divenire un esercizio retorico. L’augurio, per tutti noi, è, quindi, di vivere questo Raduno come occasione di memoria e riflessione, nella gioia dell’incontro, all’insegna dell’amicizia.”

Nelle parole del delegato regionale A.N.Art.I. dottor Giordano Pochintesta, “Ogni ricorrenza associativa, come quella di un Raduno Nazionale, ci induce sempre a riflettere sulla nostra storia, facendoci tracciare una linea immaginaria che, partendo dai nostri giorni, ci trasporti, inevitabilmente, a quelle vicende del passato che, sublimate dal dolore, sono diventate, per le generazioni successive, una grande fonte di speranza”.

Il presidente della comunità montana e del BIM, Oliviero Valzelli, esprime “l’auspicio che questo Raduno offra occasioni di incontro e di confronto per ricordare le esperienze vissute e la storia scritta sulle montagne camune, in un’atmosfera di sincera amicizia, all’insegna della solidarietà”. Il presidente Valzelli continua sottolineando l’importanza di “tradurre e trasmettere, nei linguaggi vicini alle nuove generazioni, il grande patrimonio culturale che ci permette di rintracciare le radici personali all’interno delle testimonianze del passato e di costruire efficaci percorsi che giungano alla pace attraverso la tolleranza, il rispetto, la generosità. Valori che hanno sempre contraddistinto il nostro popolo”.

Fra gli appuntamenti di ieri le conferenze del pomeriggio presso la Casa della Memoria, “I forti della Grande Guerra”, del dott. Leonardo Malatesta, e “La guerra bianca in Adamello”, del presidente del Museo della Guerra Bianca in Adamello, sig. Walter Belotti. Oggi venerdì 6, gli omaggi ai Caduti nei comuni di Edolo e Temù, e sul Passo del Tonale. Il raduno entrerà nel vivo domani sabato 7, con l’inaugurazione della targa ricordo del XXIX Raduno nazionale presso il Museo degli Alpini. Nel pomeriggio, presso il Santuario della Madonna delle Nevi, si potrà assistere alla Santa Messa, celebrata dal vescovo ordinario militare per l’Italia, S. E. mons. Santo Marcianò, a suffragio dei Caduti di tutte le guerre.

Domenica 8, il Raduno vedrà il clou, con la cerimonia militare alla Stadio, dove renderà gli Onori una Batteria formata da un plotone del 121° rgt. Artiglieria c/a, e un plotone del rgt. Artiglieria a Cavallo “Voloire”, e saranno presenti le rappresentanze di altre Forze Armate e corpi militari, le associazioni d’Arma ospiti, e le autorità militari. Seguirà la tradizionale sfilata per le vie cittadine, ideale “abbraccio” fra popolazione civile e militari. Dopo il Rancio dell’Artigliere, l’Ammainabandiera segnerà al solenne conclusione del Raduno.

A conferire alla manifestazione un carattere internazionale, la presenza della Féderation National d’Artillerie francese, della delegazione ANArtI di Melbourne, e di rappresentanze associative austriache, svizzere e spagnole, per rafforzare la fratellanza d’armi e lo spirito di cameratismo in un’Europa fondata sulla pace.

Così il generale Viglietta in conclusione del suo intervento: “Fedeli al motto scelto per il XXIX Raduno ‘La memoria del passato ci guida al futuro’, sono certo che sapremo dare tutti una concreta dimostrazione ai più giovani del rispetto che nutriamo verso chi ci ha preceduto e si è battuto anche su queste terre, invitandoli a seguirci nell’attaccamento alle tradizioni e nel rispetto per le Istituzioni nazionali”.

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Fonte: ANArtI - Immagine: Ph. Maurizio Bossi
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