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Presentata Vardirex 2018, l’esercitazione per testare il sistema operativo sia militare che civile, in caso di calamità naturali

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Verona, 12 ottobre 2018 – Presentata oggi a Verona, nella Sala Rossa di Palazzo Scaligero, la Various Disaster Relief Management Exercise (“Vardirex”), a fare gli onori di casa, il presidente della Provincia di Verona Antonio Pastorello. Valdirex 2018 è un’esercitazione di protezione civile che vedrà schierati sul campo, per la prima volta con questi assetti, circa 800 uomini espressione delle professionalità delle Forze Armate e dell’Associazione Nazionale Alpini con il supporto del dipartimento di Protezione Civile.

Le aree operative in tre Regioni (Veneto, Piemonte e Abruzzo) prevedono un intervento all’unisono in situazioni di emergenza diverse, con l’intento di verificare le procedure e l’interoperabilità tra le componenti coinvolte nelle operazioni di soccorso in occasione di pubbliche calamità.

Nel corso dell’esercitazione, che si svolgerà dal 17 al 21 ottobre, sarà testato il sistema operativo di una organizzazione complessa dove opera personale sia militare, sia civile, in relazione alle esigenze di coordinamento a livello locale e nazionale, al fine di rendere sempre più efficienti le capacità di intervento in emergenza. 

L’evento è stato presentato da Roberto Giarola direttore dell’Ufficio Volontariato e Risorse del Dipartimento di Protezione Civile, dal generale di corpo d’armata Claudio Berto comandante delle Truppe Alpine dell’Esercito e da Sebastiano Favero, presidente dell’Associazione Nazionale Alpini.

“Una grande sfida – sottolinea il direttore Giarola – finalizzata a testare l’operatività comune delle strutture civile e militare due componenti importanti della struttura di Protezione Civile. Andremo a testare sul terreno un nuovo modello d’intervento, una formula stabile di collaborazione civile e militare.”

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“Sinergia, questo sarà il tema del lavoro degli ottocento uomini in esercitazione, lavorare assieme per trovare delle risposte migliori alle situazioni di emergenza – spiega il generale di corpo d’armata Claudio Berto comandante delle Truppe Alpine. Integrazione sarà la parola d’ordine, integrazione delle capacità duali della Foza Armata con la componente di protezione civile dell’ANA e con i tanti attori del sistema nazionale di Protezione Civile

“16000 sono gli alpini della componente di Protezione Civile dell’Associazione – sottolinea Sebastiano Favero presidente dell’Associazione Nazionale Alpini – associazione che ha nella sua tradizione la disponibilità all’intervento. Due i suoi punti di forza: la sanità che qui vedremo con l’ospedale da campo operativo e la logistica”.

LE OPERAZIONI 

Sarà simulato l’intervento e la gestione delle emergenze conseguenti in occasione di un’alluvione nella zona di Fossano, dove, assetti del 32° reggimento genio guastatori, del reggimento logistico “Taurinense”, del 2° reggimento alpini e del 34° gruppo Squadroni “Toro” interverranno sul terreno accanto a squadre espresse dalla ANA e gestite dalla locale struttura di protezione civile.

In Veneto, nella zona del Monte Baldo, si interverrà in occasione di un evento sismico.

L’esercito con personale del 2° reggimento genio guastatori e del reggimento logistico “Julia”; l’Associazione Nazionale Alpini con una squadra alpinistica e con il suo ospedale da campo. Il Field Hospital sarà in loco trasportato da assetti aeronautici del 34 stormo.

In Veneto verrà installata anche la sala operativa che gestirà, simultaneamente i tre scenari emergenziali e le decine di interventi sul terreno. 

In Abruzzo, a Coppito in prossimità dell’Aquila, personale del 9° reggimento alpini, del battaglione “Vicenza” opererà con il personale dell’ANA nell’intervento per un sisma che porterà alla gestione di sfollati.

Parteciperanno all’esercitazione oltre al Dipartimento di Protezione Civile, aliquote delle organizzazioni di Protezione Civile territoriali e delle Prefetture assieme alle amministrazioni comunali interessate dall’evento. 

Il verificarsi di tre diversi eventi calamitosi, in tre aree e quasi simultaneamente, accrescerà enormemente le difficoltà di gestione rappresentando, se non un unicum, una rarità. 

In particolare, a Fossano, sarà allestito un campo di accoglienza e gittato un  ponte “Bailey”, su corso d’acqua per il ripristino della viabilità. In tale contesto interverrà una squadra del soccorso alpino per il ritrovamento dei dispersi. Verrà quindi allestito un centro accoglienza, dotato di posto di medicazione avanzato. 

In Veneto, nei comuni di Caprino Veronese e Ferrara di Monte Baldo, i soccorritori interverranno nel recupero di personale disperso e nella gestione di un’emergenza con decine di feriti nella quale l’ospedale da campo supporta la struttura locale di sanità nazionale lesionata dal sisma. Anche assetti delle Forze Speciali dell’Esercito saranno impiegati in questo scenario.

In Abruzzo sarà allestito un campo di prima accoglienza con un posto medico e le squadre soccorso civili e militari gestiranno il supporto all’evacuazione di una scuola. Nell’area di Coppito saranno impiegati anche assetti antincendio con l’impiego di aeromobili dell’Aeronautica Militare.

La Protezione Civile regionale, le prefetture, le province e i comuni interessati saranno parte dell’emergenza con l’attivazione dei centri operativi comunali e dei centri di soccorso con l’apertura delle sale operative locali. 

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Fonte e immagini: Comando truppe alpine
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Genova: Strade Sicure a presidio zona rossa di ponte Morandi

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Genova, 17 settembre 2018 – Completato lo schieramento dei militari di “Strade Sicure” a presidio della zona rossa di Ponte Morandi: nella notte il passaggio di consegne tra il personale della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Genova con gli alpini della “Taurinense”.

L’Esercito Italiano ha concluso nella notte lo schieramento delle proprie unità a presidio della “zona rossa”, circoscritta dopo crollo di ponte Morandi, a Genova, assumendo il controllo dei varchi d’accesso all’area ritenuta a rischio per ulteriori crolli.

Il presidio dei varchi della “zona rossa” sarà garantito dagli alpini tratti dalle unità della brigata alpina “Taurinense”, che agiranno in concorso alle Forze dell’Ordine. Tale misura si è resa necessaria per incrementare ulteriormente la sicurezza della popolazione, tanto per evitare il coinvolgimento della popolazione in eventuali nuovi crolli, quanto per assicurare un presidio continuo e costante contro possibili odiosi episodi di sciacallaggio. Inoltre, l’intervento delle Forze Armate consentirà di liberare il personale delle Forze di Polizia, per consentirgli di riprendere le consuete attività istituzionali di prevenzione e contrasto della criminalità cittadina.

La possibilità di tale concorso da parte delle Forze Armate era già emersa durante la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), proprio con l’obiettivo di alleggerire lo sforzo aggiuntivo espresso dalle Forze di Polizia dal momento del crollo del viadotto autostradale.

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L’impiego del personale dell’Esercito, avvenuto in tempi brevi, rappresenta la capacità delle Forze Armate di essere professionalmente preparate a fronteggiare situazioni emergenziali inaspettate e improvvise, per contribuire ad alleviare difficoltà e sofferenze della popolazione. È questo un intervento esemplificativo di quella capacità duale di tutte le Forze Armate, che sono in grado di mettere a disposizione della collettività nazionale professionalità, materiali e mezzi inizialmente concepiti per impieghi strettamente militari.

Già in passato gli eventi di pubblica calamità hanno visto oggi più che mai l’impiego delle Forze Armate in supporto e in coordinamento con altre amministrazioni dello Stato, in particolare con la Protezione Civile Nazionale operante quale trade union per la gestione delle emergenze, un contributo che le Forze Armate devono assicurare nell’ambito dei compiti di istituto. Il superamento delle dure sfide e il raggiungimento degli eccellenti risultati conseguiti è stato realizzato soltanto attraverso la piena sinergia tra Forze Armate, Vigili del Fuoco, Corpi Armati dello Stato, Croce Rossa Italiana, Volontariato, Protezione Civile risultando ancora una volta un valido ed imprescindibile strumento a diposizione di tutte le autorità locali per il sostegno ed il supporto alla popolazione, dando riprova di un “Sistema Paese” pienamente efficiente ed efficace, in grado di fornire una risposta immediata e concreta alla risoluzione delle emergenze.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Muore in Pakistan l’alpino Maurizio Giordano, cordoglio del capo di SMD e del capo di SME

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Pakistan, 11 luglio 2018 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, appresa la triste notizia del grave incidente, in cui ha perso la vita il caporal maggiore scelto dell’Esercito Maurizio Giordano, ha espresso ai familiari del militare e al capo di Stato Maggiore dell’Esercito, profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale.

Anche il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, appresa la triste notizia del decesso del militare, ha espresso sentimenti di solidale cordoglio ai familiari, a nome della Forza Armata e suo personale.

Il graduato degli alpini, componente di una spedizione alpinistica della Sezione Militare Alta Montagna del Centro Addestramento Alpino dell’Esercito, questa mattina (alle ore 06.00 italiane circa), mentre stava tentando l’ascensione alla cima del monte Gasherbrum IV sul versante pakistano della catena del Karakorum, è precipitato da un seracco di ghiaccio e a nulla sono valsi gli immediati tentativi di soccorso da parte dei commilitoni.

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La spedizione militare era iniziata lo scorso 10 giugno, nell’ambito delle attività addestrative di alta montagna che, periodicamente, sono condotte dagli atleti militari del Centro Addestramento Alpino. Della spedizione, oltre al caporal maggiore scelto Maurizio Giordano, facevano parte il maggiore Valerio Stella, il caporal maggiore capo Marco Majori, già autore di importanti ascese in sud America e nell’area pakistana, il caporal maggiore scelto Marco Farina, “veterano” della catena dell’Himalaya. Al team militare era stato aggregato anche il signor Daniele Bernasconi, guida alpina del CAI di Lecco di provata esperienza.

Per il caporal maggiore scelto Maurizio Giordano si trattava della prima esperienza in quest’area, che ne segnava l’ingresso ufficiale nel mondo dell’alpinismo d’élite extraeuropeo, dopo aver affrontato decine e decine d’impegnative arrampicate in ambito europeo.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa
Immagini: CongedatiFolgore.com
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Esercito: conclusa l’esercitazione “Claymore Soring” in Lettonia

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Meža Mackeviči (Lettonia) 18 aprile 2018 – Si è conclusa l’esercitazione a livello compagnia denominata “Claymore Soring”, che ha visto impegnata una compagnia di fanteria alpina italiana,  da più di 4 mesi inquadrata nel Battle Group di eFP (enhanced forward presence) in teatro lettone, assieme a una compagnia del 3° reggimento della guardia nazionale lettone di Zemessardze e il supporto di un’unità di 3 elicotteri UH 60 “Black hawk” statunitensi del “227th Aviation Regiment” dislocato a Lielvārde, a circa 100 Km da Riga.

L’esercitazione, iniziata il 10 aprile per la durata di 3 giorni continuativi, è stata svolta circa 250 km a Sud-Est di Riga, nella zona di Meža Mackeviči, area addestrativa del 3° reggimento di Zemessardze e luogo idoneo per effettuare infiltrazioni attraverso assetti con ala rotante. L’attività si è svolta in maniera totalmente congiunta con le unità citate sopra, dando segno dell’interoperabilità delle nostre forze con gli altri eserciti e forze armate appartenenti all’Alleanza Atlantica.

Il  focus di quest’esercitazione è stato quello di pianificare e condurre un’infiltrazione tramite elicotteri UH 60 “Black Hawk”, per poi effettuare pattuglie da combattimento appiedate su un territorio considerato ostile, con osservazione e acquisizione di diversi obbiettivi nemici designati in fase di pianificazione, e successivo attacco e distruzione simulata degli stessi. L’esercitazione è stata condotta a partiti contrapposti, per rendere più realistica possibile l’esecuzione dell’operazione, dove le forze nemiche sono state rappresentate in maniera simulata da militari di altre nazioni provenienti dal Battle Group eFP Latvia, tra cui polacchi, canadesi e lettoni. 

La compagnia italiana prima di poter intraprendere questo tipo di operazione con inserzione tramite elicotteri “Black hawk”, ha dovuto effettuare una fase di addestramento congiunto con i piloti statunitensi al fine di essere abilitati al trasporto su questo tipo di elicotteri d’assalto, coordinando e integrando le varie procedure tecnico/tattiche di questo tipo di attività operativa. Inoltre è stato un banco di prova per il comando di compagnia, che ha dovuto sostenere tutta la fase di pianificazione dell’inserzione, condotta della pattuglia ed esfiltrazione a stretto contatto con i propri corrispettivi lettoni, dimostrando la flessibilità operativa nella condotta di operazioni tattiche tra i due eserciti alleati.

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Tale attività ha voluto testare e convalidare nuovamente sul campo la capacità di ricognizione, pattugliamento e acquisizione, diurna e notturna, della compagnia alpina italiana, sfruttando l’occasione di poter lavorare in modo congiunto con i colleghi lettoni e statunitensi presenti permanentemente nel territorio.

Durante l’esercitazione “Claymore soring”, i militari del 5° reggimento alpini hanno dimostrato di saper lavorare, vivere, muovere combattere in condizioni ambientali decisamente avverse, caratterizzate in questo caso da sbalzi notevoli di temperatura tra il giorno e la notte e terreni paludosi; ciò ha confermato ed evidenziato le doti di fanteria leggera delle nostre truppe, soprattutto per quanto riguarda il combattimento nei boschi e l’attuazione di pattuglie appiedate.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Casta 2018: il ministro Pinotti e il capo di SME alla cerimonia di chiusura

il Ministro passa in rassegna lo schieramento

Sestriere, 10 marzo 2018 – CaSTA 2018 è stata una kermesse di addestramento e sport dove hanno gareggiato 1500 militari, in 40 km di movimento scialpinistico, su oltre 2000 metri di dislivello in 3 giorni, con 11 nazioni partecipanti, decine di gare disputate, migliaia di ore passate a sfidarsi e ad esercitarsi sulle nevi del Piemonte. Questi in estrema sintesi i campionati sciistici delle Truppe Alpine che si sono oggi conclusi oggi al Sestriere, alla presenza del ministro della Difesa senatrice Roberta Pinotti e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina

Il soccorso in ambiente montano è stato il cardine della 70^ edizione della manifestazione, dove il ministro ha partecipato anche all’esercitazione mattutina in cui hanno operato in sinergia diversi corpi dello Stato, squadre soccorso militare dell’Esercito, squadre soccorso del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico, Guardia di Finanza e unità cinofile e personale dei Carabinieri.

“Professionalità diverse e integrabili per assicurare capacità d’intervento tempestivo in caso di emergenza. Un vero esempio di “sistema Paese”, dove la Difesa contribuisce in maniera importante con le proprie eccellenze (donne e uomini) formate da costante addestramento” così ha commentato il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, assistendo all’esercitazione “Chaberton 2018”

Il Ministro premia il Comandante del 7° reggimento Alpini

Il generale Farina, nel salutare i militari presenti, italiani e stranieri, ha ricordato che “quelle che si concludono oggi non sono state solamente giornate di sport ma, soprattutto, un’occasione addestrativa che ha concorso a promuovere lo scambio, la cooperazione e l’interoperabilità tra unità d’elite di eserciti alleati e amici, creando, al contempo, soliti legami tra gli uomini e le donne che ne fanno parte”.

“Sono state giornate intense ed entusiamanti con i ritmi serrati ed impegnativi della montagna – ha salutato così i 1500 militari dei CaSTA il comandante delle Truppe Alpine generale di corpo d’armata Claudio Berto – giornate che hanno sicuramente contribuito ad accrescere il vostro addestramento e la vostra capacità alpina”.

Un appuntamento addestrativo che nasce nel 1931 per valutare la preparazione dei reparti alpini e oggi, giunto alla 70^ edizione, è ormai considerato una sorta di olimpiade per reparti militari. Negli anni si è anche superata la specificità alpina ed i campionati sono stati aperti alla partecipazione di militari di altri corpi dell’Esercito e, dal 1979 di delegazioni straniere accomunate dal comune addestramento montano.

le Autorità con una squadra soccorso alpino militare delle truppe Alpine

Molte le competizioni che hanno visto cimentarsi atleti di diverse categorie con una gara su tutte, che testa la capacità di un plotone militare ad operare in montagna. Slalom con equipaggiamento militare, prove topografiche e massacranti trasferimenti a tempo con anche un pernottamento in alta quota hanno fatto selezione in questa gara vinta, per dovere di cronaca, dal plotone del 7° reggimento Alpini.

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Fonte e immagini: Comando Truppe Alpine
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CaSTA 2018: l’ultima prova dei plotoni conclude gli eventi sportivi

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Sestriere, 9 marzo 2018 – Dopo le gare di pattuglia svoltesi ieri a Pragelato e lo slalom gigante di questa mattina a Sestriere, che di fatto hanno definito le classifiche dei trofei dell’Amicizia ed Interforze, l’ultima prova dei plotoni – una staffetta alpinistica (diretta streaming sui siti www.ana.it  www.meteomont.org dalle 18.30) – ha concluso gli eventi sportivi dei 70^ CaSTA determinando il reparto vincitore dell’edizione 2018 (Trofeo medaglie d’oro).

Questa mattina, a Pian dell’Alpe, l’esercitazione tecnico tattica “Volpe Bianca” ha messo in evidenza le capacità specifiche delle truppe alpine di saper sopravvivere, muovere ed operare nel difficile ambiente montano invernale realizzando un atto tattico che ha visto anche l’impiego integrato di numerosi altri assetti della Forza Armata.

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Tanto pubblico e tanti applausi ieri sera per la spettacolare fiaccolata che ha visto più di 200 sciatori – tra alpini e maestri di sci del comprensorio – disegnare sulla neve un gigantesco tricolore di fiaccole che ha lascato a a bocca aperta grandi e piccini.

CaSTA 2018

Domani, ultimo importante evento prima della cerimonia di chiusura a cui sono attese le massime autorità militari e civili (diretta streaming sui siti www.ana.it e www.meteomont.org dalle 11.00), l’esercitazione “Chaberton 2018” che vedrà le Squadre Soccorso Alpino Militare delle Truppe Alpine operare in una simulazione di evento catastrofico ad alta quota congiuntamente a personale e velivoli dell’Aviazione dell’Esercito, del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e della Guardia di Finanza.

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Fonte e immagini: Comando Truppe Alpine
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Assegnati i primi titoli ai campionati sciistici delle Truppe Alpine

Sulla pista “Standard” di Sestriere i primi campioni italiani dell’Esercito sono della Tridentina

Podio slalom gigante

Sestriere, 7 marzo 2018 – I primi caporalmaggiori Stephan Miribung e Marta Benzoni del reparto comando e supporti tattici “Tridentina” si sono aggiudicati ieri mattina a Sestriere il titolo di “Campione italiano dell’Esercito” nella specialità dello slalom gigante.

Sempre in giornata, sulla pista “Loris” di Pragelato, si è disputata una gara di sci di fondo (15 km maschile e 10 km femminile) valevole per l’assegnazione dei Trofei dell’Amicizia ed Interforze che ha visto, in campo maschile, il dominio degli atleti del Centro Addestramento Alpino capaci di salire su tutti e tre i gradini del podio con il caporalmaggiore capo scelto Fabio Pasini, il primo caporalmaggiore Enrico Nizzi ed il caporalmaggiore Mikael Abram.

In campo femminile le atlete del Centro Addestramento Alpino si sono dovute invece arrendere all’agente della Polizia di Stato Giulia Stuerz, capace di tagliare il traguardo davanti al caporale Ilenia Defrancesco e al primo caporalmaggiore Alice Canclini.

Partenza plotoni

Da Pragelato è partita anche la prima giornata di gare per i 26 plotoni in lotta per aggiudicarsi, venerdì sera, i Trofei Buffa ed International Federation of Mountain Soldiers, terminata nel pomeriggio dopo una marcia scialpinistica di circa 20 km di sviluppo ed un dislivello complessivo (positivo e negativo) di oltre 2000 metri intervallato da prove di tiro con l’arma in dotazione, movimento a cronometro e di ricerca di travolti da valanga.

Tante gare anche domani con l’assegnazione, in serata, di ulteriori due titoli nazionali nello sci alpinismo al termine di una spettacolare gara in notturna trasmessa in diretta streaming dalle ore 20.00 sui siti www.ana.it e www.meteomont.org.

Per informazioni sui CaSTA 2018: www.meteomont.org

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Fonte e immagini: Comando truppe alpine
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