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Afghanistan, operazione “Aquila Omnia”: conferite onorificenze a bandiere di guerra, reparti e personale dell’Aeronautica Militare

Guidonia (RM), 11 ottobre 2022 – Cerimonia di conferimento delle onorificenze a bandiere di guerra, reparti e personale dell’Aeronautica Militare (AM) che hanno contribuito all’operazione “Aquila Omnia”, il ponte aereo che nell’agosto del 2021 ha garantito l’evacuazione umanitaria in sicurezza di migliaia di persone dall’Afghanistan. La cerimonia si è svolta questa mattina, sull’aeroporto militare di Guidonia.

Un’operazione straordinaria che ha visto la Forza Armata in prima linea con velivoli, equipaggi e personale di supporto, contribuendo a fare dell’Italia uno dei Paesi europei che ha evacuato il maggior numero di cittadini afghani, ben 4.890 – tra cui 1.301 donne e 1.453 bambini – sulle 5011 persone in totale che hanno lasciato l’Afghanistan nelle due settimane dopo Ferragosto del 2021.

L’evento, che si è tenuto all’interno dell’hangar del 60° Stormo, è stato presieduto dal capo di Stato Maggiore dell’AM, generale di squadra aerea Luca Goretti, ed ha visto la partecipazione di numerose autorità civili, militari e religiose.

La cerimonia si è aperta con il conferimento, da parte del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, delle Medaglie d’Oro al Valore Aeronautico alle Bandiere di Guerra per lo straordinario impegno profuso nei rispettivi ambiti di impiego durante l’operazione.
Le medaglie d’oro sono andate alle bandiere di guerra di:

  • 46^ brigata aerea di Pisa,
  • 9° Stormo di Grazzanise,
  • 14° stormo di Pratica di Mare,
  • 16° stormo di Martina Franca
  • 17° stormo di Furbara.

E’ stata poi la volta del conferimento delle Medaglie d’Argento al Valore Aeronautico a:

  • Comando Operazioni Aerospaziali,
  • Comando Forze per la Mobilità e il Supporto,
  • generale di divisione aerea Alessandro De Lorenzo, comandante della 46^ brigata aerea
  • colonnello Federico Merola, comandante del 14° stormo durante l’operazione.

La cerimonia è proseguita con il conferimento delle Medaglie d’Argento al Valore Aeronautico agli equipaggi per il coraggio, l’efficacia e la particolare perizia con le quali hanno saputo fronteggiare situazioni inedite e altamente pericolose nella circostanza:

  • 46^ brigata aerea di Pisa
  • 14° stormo di Pratica di Mare
  • 16° stormo “Fucilieri dell’Aria”
  • 17° Stormo “Incursori”.

Conferita anche una Medaglia di Bronzo al Valore Aeronautico a personale AM impiegato presso il COVI e Medaglie di Bronzo al Merito Aeronautico a personale impiegato in diversi ambiti della Forza Armata per il prezioso lavoro di coordinamento svolto dalla madrepatria a favore dei Reparti impegnati nel ponte aereo.

E’ stato uno dei ponti aerei umanitari più grandi mai messi in atto, sicuramente il più grande a cui l’Italia abbia mai partecipato”, ha detto il generale Goretti nel suo intervento. “Oggi è soprattutto una ricorrenza che ha per protagonisti coloro i quali, in quei momenti concitati in territorio afghano, hanno mostrato coraggio, altruismo e perizia. Avete portato lustro non solo ai Reparti di appartenenza, le cui Bandiere oggi vi circondano quali silenti testimoni del giuramento di fedeltà prestato anni fa, ma all’intera Forza Armata, dimostrando di saper affrontare le sfide più inaspettate e complesse, solidi nei nostri principi, fermi nella consapevolezza delle nostre capacità, sereni nella certezza dei nostri valori, che è quanto ci insegna la nostra storia e quello che ci indicano quanti ci hanno preceduto nella ormai centenaria storia aeronautica”. Ha concluso il capo di Stato Maggiore, “a voi tutti, e all’intera Forza Armata, che ha saputo assicurare sostegno e supporto ai Reparti in prima linea in questa occasione, va il mio ringraziamento e la mia sincera vicinanza. Siate fieri di far parte di una Forza Armata che confrontandosi con nuove sfide e una velocità del cambiamento mai sperimentata prima, sa essere proiettata concretamente verso lo sviluppo e l’impiego di tecnologie innovative e trasversali al servizio e utili alla collettività”.

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Il Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico ha istituito, sin dall’inizio dell’Operazione, una cellula di pianificazione “operativa” attiva H24 per supportare con piani aerei, continuamente aggiornati in funzione degli sviluppi della situazione in atto in Afghanistan, le esigenze di trasporto rappresentate dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI).

A Kabul prima, con i C-130J della 46^ brigata Aerea fino ad Al Salem, in Kuwait, sempre in sicurezza, protetti dal personale dai Fucilieri dell’Aria del 9° e del 16° stormo e dagli Incursori del 17° stormo; poi dal Kuwait a Roma, con i KC-767A del 14° stormo. A bordo degli aerei il personale sanitario e, a supportare l’operazione, anche il personale del 3° stormo e di altre articolazioni del Servizio dei Supporti del Comando Logistico AM.

Un impegno, quello dell’Aeronautica Militare, che non si è limitato al solo ponte aereo, ma che ha visto personale e mezzi impegnati anche per garantire il supporto logistico necessario per il trasporto su terra da e per le strutture (civili e militari) appositamente individuate per lo svolgimento dei periodi di quarantena per tutti i cittadini afghani giunti in Italia, nonché assicurando alcune centinaia di posti letto presso i distaccamenti AM di Montescuro e Piacenza, dove è stato possibile effettuare l’isolamento del personale civile afghano prima dell’inserimento nel programma “Sistema Accoglienza e Integrazione – Centri Accoglienza Straordinaria” (SAI-CAS) a cura del Ministero dell’Interno.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell’Aeronautica


L’Aeronautica Militare commemora a Pisa il sessantennale dell’eccidio di Kindu

Pisa, 11 novembre 2021 – Giornata commemorativa alla 46ª Brigata Aerea di Pisa, per i 60 anni dall’Eccidio di Kindu, località del Congo dove l’11 novembre 1961 avvenne l’uccisione di tredici aviatori dell’allora 46ª Aerobrigata, in missione di pace per conto dell’ONU. L’ordinario militare S.E. monsignor Santo Marcianò ha celebrato una messa di suffragio alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Luca Goretti, del commissario generale per le onoranze ai caduti, generale di divisione Gualtiero Mario De Cicco, del comandante della 46ª Brigata Aerea, generale di brigata aerea Alessandro De Lorenzo dei familiari dei caduti e delle autorità civili e militari di Pisa. 

“Un anniversario pieno di sacrificio e di memoria, che ha un contenuto non tanto di morte tragica quanto di dono di vita , di chi ha messo al centro il bene degli altri”, ha detto monsignor Marcianò durante l’omelia. “Si legge, tra le righe di questo tragico evento, un martirio d’amore, una fede implicita di chi vive per gli altri, una fede che sigilla questo dono come martirio. Questi sono i militari italiani, che lavorano nelle missioni di pace per la giustizia,la legalità e la libertà dei popoli”.

“Oggi non siamo qui per commemorare chi ci ha lasciato, ma per far rivivere questi equipaggi che non se ne sono mai andati. Vogliamo ricordarli mentre lavorano accanto ai propri velivoli, pronti a ripartire per una nuova missione”, le parole pronunciate dal generale Luca Goretti nel corso della celebrazione. “Missioni di pace, missioni in cui questi tredici aviatori hanno testimoniato la capacità italiana di portare umanità e speranza nel mondo. Questi aviatori sono dentro di noi, dentro la famiglia dell’Aeronautica Militare. Una squadra, una comunità che oggi si ritrova insieme e deve sentirsi orgogliosa di avere nella propria storia, nella propria famiglia, tali esempi di vita”.

La giornata è stata arricchita dall’inaugurazione di una mostra fotografica, curata e illustrata dallo storico Paolo Farina, che ripercorre i fatti di Kindu e delle missioni che la 46ª Brigata Aerea compie da oltre ottant’anni in tutto il mondo con i suoi aerei da trasporto e da un annullo filatelico realizzato per l’occasione in collaborazione con Poste Italiane.

Al termine, un passaggio di tre velivoli della 46ª Brigata Aerea ha suggellato il momento dell’inaugurazione di un C-119 riportato per l’occasione alla colorazione e alle insegne della missione ONU in Congo. “Un restauro fatto con il cuore, che speriamo possa durare per i prossimi 60 anni – ha detto il generale Alessandro De Lorenzo nel suo intervento -. Abbiamo portato a termine un sogno, per onorare al meglio i nostri colleghi caduti a Kindu” Il velivolo, con la livrea dell’epoca, tornerà davanti al Sacrario, che da oggi passa al Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti, a seguito di un simbolico passaggio di consegne avvenuto tra il generale di squadra aerea Luca Goretti e il generale di  divisione Gualtiero Mario De Cicco.

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Fonte e immagini
: Aeronautica Militare
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