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Esercito: cambio al comando dell’artiglieria controaerei       

 

Il gen. c.a. Primicerj saluta lo schieramento

Il gen. c.a. Primicerj saluta lo schieramento

Sabaudia, 27 novembre 2015 – Ieri mattina, nella caserma “Santa Barbara”, si è svolta la cerimonia di cambio del comandante del Comando Artiglieria Controaerei.

Il generale di brigata Carlo Zontilli, dopo aver guidato la specialità per oltre un anno, ha ceduto il comando al generale di brigata Bernardo Barbarotto, proveniente dallo Stato Maggiore dell’Esercito.

All’evento, presenziato dal Comandante delle Forze Operative Terrestri, generale di corpo d’armata Alberto Primicerj, hanno partecipato le massime autorità militari, civili e religiose della provincia, come il prefetto di Latina Pierluigi Faloni, il commissario straordinario del comune di Latina, dott. Giacomo Barbato e il vescovo di Latina, sua eccellenza mons. Mariano Crociata.

Il gen. b. Zontilli consegna la Bandiera del COMACA al gen. b. Barbarotto

Il gen. b. Zontilli consegna la Bandiera del COMACA al gen. b. Barbarotto

Il generale Zontilli, nel suo discorso di commiato, dopo aver ringraziato tutto il personale della caserma “Santa Barbara” e dei reggimenti dipendenti per i brillanti risultati conseguiti, ha sottolineato: “Quest’anno abbiamo celebrato i primi cento anni della nostra specialità, che oltre ad essere stati ricchi di storia e di esperienze, hanno evidenziato che l’eccellenza dell’artiglieria controaerei, non sono i nostri sofisticati sistemi d’arma, ma voi, soldati, che quotidianamente dimostrate di saper operare in ogni contesto operativo.”

Il generale Barbarotto ha esortato a trarre dalle celebrazioni del centenario della specialità “vivificante stimolo ad operare sempre meglio e a mantenere l’orgoglio ed il senso di appartenenza ad una delle eccellenze dell’Esercito Italiano”.

Circa 400 soldati dell’artiglieria controaerei sono oggi impiegati, sia all’estero, nei maggiori teatri operativi, sia sul territorio nazionale, in concorso alle Forze di Polizia, nell’operazione “Strade Sicure”.

Compagnia operativa del 17^ reggimento artiglieria controaerei

Compagnia operativa del 17^ reggimento artiglieria controaerei

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Fonte e immagini: Comando Forze di Difesa Interregionale Sud SM

Il Comando Artiglieria all’esercitazione multinazionale “Shardana 2015”

Capo Teulada, 30 ottobre 2015 – Il Comando Artiglieria dell’Esercito, si è schierato, nei giorni scorsi, nel Poligono di Capo Teulada per l’esercitazione Shardana 2015 inserita nell’Esercitazione NATO Trident Juncture 15. All’evento era presente il comandante delle Forze Operative Terrestri, generale di corpo d’armata Alberto Primicerj e una delegazione di parlamentari della NATO che sono stati accolti dal comandante dell’artiglieria e ispettore dell’Arma di Artiglieria, generale di brigata Fabio Giambartolomei.

Durante la visita è stato mostrato il Posto Comando multinazionale (combined), allestito a supporto del Comando NATO Rapid Deployable Corp spagnolo (NRDC-ESP), con il compito di incrementarne le capacità di pianificazione, coordinamento e condotta del fuoco di artiglieria.

La visita ha permesso di osservare il Posto Comando Multinazionale in due attività distinte.

La prima, svolta dalle aree funzionali/cellule del posto comando con l’applicazione delle procedure di gestione e coordinamento del fuoco erogato da una batteria del reggimento addestrativo su semoventi PzH2000 e una batteria statunitense della 173^ brigata paracadutisti su obici a traino M119A3.

La seconda attività, invece, è stata svolta dagli osservatori avanzati delle due nazioni, Italia e Usa, nell’acquisizione degli obiettivi e nella sorveglianza del campo di battaglia.

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Fonte e immagini: COMFOTER

Esercitazione 5 Torri: in montagna tra passato e futuro nei luoghi della Grande Guerra

Cortina d’Ampezzo, 9 luglio 2015 – Oltre 700 militari di 11 paesi hanno partecipato all’esercitazione organizzata dal Comando Truppe Alpine dell’Esercito in località 5 Torri, dove 100 anni fa l’Esercito Italiano combatté nelle trincee a oltre 2200 metri di quota. Alla giornata conclusiva hanno partecipato il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, il comandante delle Forze Operative Terrestri generale di corpo d’armata Alberto Primicerj e il Comandante delle Truppe Alpine Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato.

Le autorità civili e militari e il pubblico intervenuto hanno assistito ad una significativa attività addestrativa delle truppe da montagna. L’esercitazione, ha rappresentato l’occasione per testare il livello di capacità raggiunto in addestramento dagli alpini, implementando le tecniche alpinistiche per il movimento e per il soccorso in montagna congiuntamente ad altre Forze Armate italiane e straniere di Austria, Bulgaria, Germania, Giordania, FYROM (Former Yugoslav Republic of Macedonia), Oman, Regno Unito, Slovenia, Spagna e Svizzera, e affinare la cooperazione con altre unità specialistiche dell’Esercito Italiano.

Il generale Graziano, durante il suo intervento ha affermato che “questa esercitazione è segno della trasformazione e della continuità in cui bisogna muoversi. In un momento di risorse limitate, è necessario esaltare le nostre eccellenze. Tra le molte capacità c’è quella di combattere in montagna, peculiarità che ci è riconosciuta nel mondo. Il coraggio fisico e mentale e la resistenza che oggi questi uomini e queste donne hanno dimostrato in esercitazione – ha aggiunto il capo di Stato Maggiore della Difesa – sono elementi fondamentali per un soldato. Oggi siamo più preparati ma con lo stesso spirito di chi combatté la prima guerra mondiale su queste montagne

Il capo di Stato Maggiore  dell’Esercito, dopo aver ringraziato le autorità intervenute, ha evidenziato come “l’esercitazione odierna abbia costituito una preziosa opportunità per affinare la cooperazione in ambiente di alta montagna in ambito joint e combined, grazie alla partecipazione di personale proveniente da altre Forze Armate e Nazioni alleate”.

Attività addestrative in montagna, in condizioni estreme, contribuiscono ad incrementare la sicurezza dei militari impegnati nelle operazioni internazionali e allo stesso tempo consolidano la capacità “dual use” della forza armata di intervenire su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito (Foto di cmc Paolo Massardi)

Monteromano: il capo di SME alla chiusura delle esercitazioni “Galileo 2015” e “Civetta 2015”

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Errico, partecipa alla fase conclusiva dell’esercitazione “Galileo 2015” e “Civetta 2015” a Monteromano

Monteromano, 21 maggio 2015 – ​​​​Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, ha preso parte alla fase conclusiva delle esercitazioni “Galileo 2015” e “Civetta 2015”, unico evento addestrativo in ambito Forza Armata specificatamente rivolto agli specialisti RISTA (Reconnaissance, Intelligence, Surveillance, Target Acquisition-Electronic Warfare) dell’Esercito il cui acronimo sta ad indicare personale altamente specializzato nella acquisizione, raccolta elaborazione e diffusione di tutti quei dati atti a garantire una tempestiva conoscenza dell’ambiente in cui il personale delle unità dovrà operare al fine di tutelarne, quanto più possibile, la sicurezza e incolumità.

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L’esercitazione ha preso il via l’11 maggio 2015 presso l’area addestrativa di Monteromano (VT) con lo scopo di validare le capacità professionali acquisite dal personale nell’impiego di strumenti software e hardware specifici per il settore.

All’evento erano presenti, oltre al comandante della brigata “RISTA”, generale di brigata Francesco Maria Ceravolo, anche il comandante delle Forze Operative Terrestri, generale di corpo d’armata Alberto Primicerj e il comandante delle trasmissioni e informazioni dell’Esercito, generale di corpo di armata Adriano Vieceli.

Contestualmente all’esercitazione “Galileo 2015”, si è svolta l’esercitazione “Civetta 2015” finalizzata alla validazione della Task Force RISTA-EW, su base 33° Reggimento EW, volta a verificare le capacità di Comando e Controllo in forma accentrata, coordinata, integrata e digitalizzata dei sistemi sensoriali in dotazione.

Le attività costituiscono una valida occasione per presentare le attuali capacità specialistiche di cui si avvale la Brigata RISTA-EW, nonché quelle di possibile futuro impiego.

Al termine, presso l’area addestrativa, le Autorità hanno visitato una mostra statica dei principali mezzi e sistemi in dotazione ai reparti della Brigata RISTA-EW.​

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Fonte e immagini: Stato Maggior dell'Esercito

Esercito: celebrato il centenario dell’artiglieria contraerei


Sabaudia, 15 aprile 2015 –  Due giorni di eventi per celebrare il centenario dell’istituzione dell’artiglieria controaerei, si sono conclusi oggi alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, e del comandante delle forze operative terrestri, generale di corpo d’armata Alberto Primicerj, la due giorni di eventi organizzata per il centenario 

Il comandante dell’artiglieria controaerei, generale di brigata Carlo Zontilli, ha inaugurato ieri i lavori con la conferenza sul tema “Artiglieria Controaerei, impiego nei moderni scenari operativi e prospettive future” ai quali hanno partecipato qualificati conferenzieri dell’Esercito Italiano, una nutrita rappresentanza degli addetti militari alla Difesa di paesi amici e alleati e dell’industria della Difesa italiana.

A seguire, in serata, la banda dell’artiglieria controaerei si è esibita in un concerto con un repertorio di brani militari commemorativi della Prima Guerra Mondiale e musiche contemporanee.

Il capo di SME nell’ambito del suo intervento ha sottolineato – “la contraerei è stata protagonista di un continuo sviluppo tecnologico e di successive trasformazioni e oggi dispone di armamenti all’avanguardia e di personale altamente qualificato” e poi ha concluso “questa nicchia di eccellenza va salvaguardata perché contribuisce alla difesa integrata dello spazio aereo nazionale e NATO oltre a rappresentare una capacità cruciale, alla luce dei nuovi contesti internazionali“.

L’evento è proseguito oggi con una dimostrazione, nelle aree addestrative del comune di Sabaudia, delle capacità operative che la specialità è in grado di esprimere. I militari del 17 reggimento Sforzesca, reparto che contribuisce alla capacità nazionale di proiezione dal mare, hanno dato vita ad una serie di atti tattici inseriti nel quadro di uno sbarco anfibio con l’impiego anche di elicotteri AB412, CH47 e 129AW dell’Aviazione dell’Esercito.

Successivamente, presso le aree addestrative, le autorità civili e militari hanno visitato una mostra statica dei principali sistemi d’arma controaerei, mezzi e posti comando in dotazione e di possibile acquisizione futura.

A conclusione dell’attività il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nel palazzo del comune di Sabaudia, insieme al primo cittadino, dott. Maurizio Lucci, ha inaugurato una targa celebrativa per il centenario della costituzione del primo reparto di artiglieria controaerei del capitano Augusto de Pignier, avvenuta a Nettuno il 10 gennaio 1915.

Il comando di artiglieria controaerei, con i suoi uomini e le sue donne è adesso impegnato sul territorio nazionale con oltre 200 soldati nell’operazione “Strade Sicure”.

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Fonte e immagini: COMFOTER

Precetto pasquale interforze a Verona

Verona, 24 marzo 2015 – Si è svolta questa mattina, nella chiesa di San Bernardino, la celebrazione del Precetto Pasquale Militare Interforze per tutto il personale delle forze armate, delle forze dell’ordine e dei corpi armati dello Stato.

La funzione religiosa è stata officiata da S.E. monsignor Giuseppe Zenti, vescovo della diocesi di Verona, e concelebrata dai cappellani militari di diversi comandi ed unità del Veneto.

All’evento, presieduto dal comandante delle Forze Operative Terrestri, generale di corpo d’armata Alberto Primicerj, erano presenti il sindaco di Verona, Flavio Tosi, le principali autorità civili e militari scaligere, una nutrita rappresentanza delle forze armate, dei corpi armati e delle forze dell’ordine e le associazioni combattentistiche e d’arma.

Al termine della cerimonia, nel formulare a tutti i presenti gli auguri di Pasqua, il generale Primicerj ha voluto estendere il suo saluto a tutta la città di Verona, per la vicinanza e l’affetto sempre dimostrato ai suoi cittadini in uniforme, ed ha espresso il proprio ringraziamento ai cappellani militari, per l’impegno pastorale e l’incessante opera di assistenza spirituale svolti al servizio delle Forze Armate.

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Fonte e immagini: COMFOTER

Nuovo comandante per la brigata paracadutisti Folgore

Pisa, 23 febbraio 2015 – Si è svolta questa mattina, nella caserma Gamerra di Pisa sede del centro addestramento paracadutismo, la cerimonia di cambio del comandante della brigata paracadutisti Folgore, tra il generale Lorenzo D’Addario, cedente, e il generale Giovanni Maria Iannucci, subentrante.

Alla cerimonia erano presenti il comandante delle forze operative terrestri, gen. c.a. Alberto Primicerj e le principali autorità civili e militari della città.

Il generale D’Addario lascia l’incarico dopo quasi due anni d’intensa attività che hanno visto gli uomini e le donne della Folgore impegnati, in attività addestrative,  interventi di pubblica calamità e nei principali teatri operativi.

Generale di corpo d'armata Primicerj

Generale di corpo d’armata Primicerj

Il generale Primicerj, nel suo intervento di saluto, si è congratulato con il comandante cedente per l’ottimo lavoro svolto e ha sottolineato come la brigata paracadutisti sia oramai una risorsa pregiata per l’elevatissima tecnologia dei sistemi d’arma in dotazione e per la professionalità del proprio personale.

Il generale Giovanni Maria Iannucci è diventato il 29° comandante della brigata Folgore dopo aver comandato sia il Gruppo Acquisizione Obbiettivi sia il 185° Reggimento Paracadutisti Ricognizione e Acquisizione Obbiettivi Folgore (RRAO) e aver svolto prestigiosi incarichi di staff in comandi multinazionali e interforze all’estero.

Consegna Croce di bronzo al Merito dell'Esercito al Colonnello Albamonte

Consegna croce di bronzo al merito dell’esercito al colonnello Albamonte

Durante la cerimonia sono state consegnate una medaglia d’oro al valore dell’esercito, due medaglie d’argento al valore dell’esercito, una croce d’oro al merito dell’Esercito e una croce di bronzo al merito dell’esercito, a paracadutisti che si sono distinti nella missione in Afghanistan del 2009.

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Fonte: COMFOTER

Verona: l’onorevole Domenico Rossi in visita al COMFOTER

Verona, 16 febbraio 2015 –   Oggi il sottosegretario di stato per la difesa, onorevole Domenico Rossi, ha visitato il comando delle forze operative terrestri in Verona.

Al suo arrivo l’onorevole Rossi è stato accolto dal comandante delle Forze Operative Terrestri, generale di corpo d’armata Alberto Primicerj che ha illustrato al sottosegretario i compiti e le attività svolte dalle Forze Operative Terrestri in territorio nazionale e nei teatri operativi.

Al termine della visita, il sottosegretario ha rivolto il proprio apprezzamento e ringraziamento per l’elevata efficienza e determinazione con cui il Comando delle Forze Operative Terrestri assicura l’addestramento e l’approntamento delle forze operative dell’Esercito Italiano sia per l’impiego sul territorio nazionale sia per le missioni  all’estero.

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Fonte: COMFOTER

Esercitazione Transalpine Bond: brigata italo-francese impegnata nell’ultima verifica addestrativa


12 febbraio 2015 – Dal 2 al 12 febbraio la brigata italo-francese NSBNBC (Not Standing Bi-National Brigade Command) è impegnata nell’esercitazione Transalpine Bond per raggiungere la piena capacità operativa. Si tratta di un attività addestrativa, sviluppata con l’aiuto dei sistemi di simulazione del centro di addestramento per posti comando dell’esercito francese di Mailly, che vede coinvolti gli alpini della brigata taurinense e gli chasseurs alpins francesi della 27^ brigata di fanteria da montagna.

L’esercitazione fa seguito a quella dello scorso novembre svolta a Bracciano in Italia e completa il ciclo addestrativo iniziato nel 2013 da parte del comando transalpino. Mediante le attivazioni degli specialisti viene testata la preparazione del personale della brigata alla soluzione di problemi operativi in uno scenario complesso ed alta intensità, alla valutazione di situazioni in tempo reale, alla reazione ad imprevisti generati mediante rapidità decisionale ed al perfezionamento dell’organizzazione interna del posto comando e dei flussi di comunicazione e procedurali.

Nel corso dell’attività di validazione il nascente comando bi-nazionale ha ricevuto la visita del generale di corpo d’armata Alberto Primicerj, comandante delle forze operative terrestri, accompagnato dall’omologo generale di corpo d’armata Sainte-Claire Deville, comandante delle forze terrestri francesi.

Il comando brigata bi-nazionale è un’unità mista, non permanente che può essere utilizzata per missioni in ambito Nazioni Unite, NATO ed Unione Europea. Grazie alle capacità operative e all’esperienza operativa maturata dalle due unità in ambito internazionale potrà essere impiegata in diversi tipi di scenario.

Nel quadro di una nuova strategia europea di sicurezza, basata sui mutati equilibri geopolitici globali, il nuovo comando brigata risponde, fra l’altro, alle esigenze di una difesa europea maggiormente integrata e sostenibile, all’insegna di un impiego sinergico, razionale ed efficiente delle forze.

L’idea del comando brigata bi-nazionale è sorta nel 2009 a seguito dell’incontro di vertice delle Autorità politiche francesi ed italiane, concordi sull’esigenza di affrontare le crisi emergenti nel nuovo scenario internazionale attraverso una più stretta cooperazione tra gli eserciti delle due nazioni. Nel 2010 il progetto entra a far parte dei colloqui bilaterali tra gli Stati Maggiori con la redazione di una lettera di intenti che ne delinea i punti chiavi di sviluppo. Nel 2011, quando i rispettivi Ministri della Difesa firmano gli accordi tecnici, prende forma il concetto di impiego della brigata e vengono definite le fasi per il raggiungimento della capacità operativa del comando. Nel biennio 2012 – 13 inizia e si intensifica l’addestramento congiunto da parte dei reparti delle due brigate, impegnando alpini e chasseurs alpins in numerose attività bilaterali, operative e di coordinamento e standardizzazione. Sviluppate sul naturale terreno delle due unità – la montagna – i reparti italiani e francesi hanno condiviso, inoltre, ascensioni, raid sciistici e addestramenti alpinistici.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

Cerimonia ufficiale per la ricostituzione del 3° reggimento REOS Aldebaran

Viterbo, 29 gennaio  2015 – Questa mattina nell’area operativa dell’esercito presso l’aeroporto “T. Fabbri”, alla presenza del comandante delle forze operative terrestri generale di corpo d’armata Alberto Primicerj, si è svolta la cerimonia di ricostituzione del 3° Reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali (REOS) Aldebaran.

Lo stato maggiore dell’esercito Italiano ha decretato la costituzione del reparto, nell’ambito di un ampio progetto di riorganizzazione delle unità dell’esercito Italiano designate a poter compiere operazioni speciali.

Il reggimento, che eredita la bandiera di guerra del 3° reggimento aviazione dell’esercito “ALDEBARAN”, ha operato sino al 1998 dalla base di Bresso (MI) e sarà inizialmente inquadrato nell’ambito della brigata aviazione dell’esercito,

Solo successivamente, al termine di un percorso di acquisizione dell’intero spettro delle capacità necessarie, transiterà alle dipendenze del comando delle forze speciali dell’esercito. Il generale Primicerj, nel suo indirizzo di saluto, ha sottolineato il valore degli sforzi fin qui compiuti e incitato il personale a proseguire con lo stessa professionalità e lo stesso entusiasmo fin qui mostrato. Il reggimento, comandato dal colonnello Andrea Di Stasio, proveniente dallo stato maggiore dell’esercito e già a capo del team di ricostituzione, sarà equipaggiato con aeromobili AB412, NH90 e CH47.

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Fonte: Comando operativo forze terrestri

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