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55° anniversario Frecce Tricolori: per la prima volta insieme gli astronauti italiani

 

Udine, 3 settembre 2015 – Tutti gli otto astronauti italiani per la prima volta insieme. Da Franco Malerba, primo italiano ad aver preso parte ad una missione spaziale, fino a al cap. Samantha Cristoforetti.

Domenica 6 settembre, gli spettatori della manifestazione organizzata dall’Aeronautica Militare in occasione dei 55 anni delle Frecce Tricolori, presso l’Aeroporto “Visintini” di Rivolto (Udine), potranno incontrare i protagonisti della storia dello spazio italiano: gli astronauti.

Un percorso guidato all’interno di un’area espositiva con equipaggiamenti e immagini che hanno fatto la storia dell’esplorazione spaziale. In mostra anche l’IVX (Intermediate experimental Vehicle), veicolo sperimentale europeo che a febbraio 2015 è stato lanciato nello spazio in volo suborbitale ipersonico ed è rientrato sulla terra in planata autocontrollata.

La presenza degli astronauti italiani e l’allestimento di un’area espositiva sullo spazio e l’aerospazio è il frutto della collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ed Europea (ESA), i centri di ricerca e le università. Confermano il ruolo di primo piano che l’Aeronautica Militare ha per il Volo Umano Spaziale (VUS) nell’ambito del Ministero della Difesa.

Saranno presenti il gen. b.a. Roberto Vittori, il ten. col. Walter Villadei, il magg. Luca Parmitano, il cap. Samantha Cristoforetti, il col. (r) Maurizio Cheli, l’ing. Paolo Nespoli, l’ing. Franco Malerba e l’ing. Umberto Guidoni.

Lo spazio è la naturale estensione dell’ambiente operativo nel quale l’Aeronautica Militare opera: una lunga tradizione nel settore con studi e attività da sempre all’avanguardia, nel campo dei satelliti, del volo supersonico e umano.

Tutte le informazioni sulla manifestazione sul sito www.55pan.aeronautica.difesa.it

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Fonte e immagini tratte dal video: Aeronautica Militare

Spazio: il capitano Samantha Cristoforetti presenta la missione “Futura”

Pozzuoli (NA) 6 ottobre 2014 – Il capitano Samantha Cristoforetti, prima astronauta italiana sulla Stazione Spaziale Internazionale, ha presentato nei giorni scorsi agli allievi e ai frequentatori degli Istituti e Scuole dell’Aeronautica Militare la missione “Futura”. Il lancio avverrà la notte tra il 23 ed il 24 novembre 2014 dal Cosmodromo di Baikonur a bordo della navetta Soyuz.

Samantha Cristoforetti, pilota dell’Aeronautica Militare ed Astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, ha illustrato i contenuti della missione di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana “Futura”: missione che la vedrà protagonista quale prima astronauta italiana sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per circa sei mesi.

Alla missione Futura – la seconda di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana – il capitano Cristoforetti prenderà parte quale Flight Engineer e membro dell’equipaggio della spedizione ISS 42/43. Il lancio avverrà la notte tra il 23 ed il 24 novembre 2014 dal cosmodromo di Baikonur a bordo della navetta Soyuz. Compagni di viaggio di Samantha saranno il russo Anton Shkaplerov, comandante della navicella e l’americano Terry Virts, flight engineer.

L’evento si inquadra nel contesto delle attività formative mirate a diffondere, in Aeronautica Militare, le conoscenze innovative e tecnologiche legate al concetto di spazio a supporto delle capacità operative. Lo spazio è la naturale estensione dell’ambiente operativo dell’Aeronautica Militare che fa della tecnologia uno dei suoi punti di forza. La sua propensione verso l’innovazione e la sperimentazione nonché la lunga tradizione in studi e attività nel campo dei satelliti, del volo supersonico ed umano, hanno permesso all’Aeronautica Militare di fornire gran parte degli astronauti italiani, da Roberto Vittori a Luca Parmitano, da Maurizio Cheli a Samantha Cristoforetti che sono stati tutti allievi dell’Accademia Aeronautica.

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Fonte: Ministero della Difesa

Spazio: accordo tra l’Aeronautica Militare e l’Università Tor Vergata

Roma, 7 aprile 2014 – Università e Aeronautica hanno sottoscritto un accordo quadro per importanti sinergie tra il mondo della ricerca e quello operativo.

In orbita con Tor Vergata e Aeronautica Militare: questo il titolo del workshop che si è svolto venerdì scorso all’ Università di Roma “Tor Vergata”. Convegno organizzato in occasione della firma dell’Accordo Quadro tra l’Aeronautica Militare e l’Ateneo.

L’accordo – finalizzato a una collaborazione nell’ambito delle attività di formazione avanzata, ricerca applicata esperimentazione nel settore aerospaziale e del volo umano spaziale – è di grande importanza per l’Ateneo, da anni impegnato nelle ricerche riguardanti il settore aerospaziale.

Per l’Aeronautica Militare, che guarda con sempre maggiore interesse alle potenzialità del settore aerospaziale quale naturale estensione della dimensione aeronautica, rappresenta un ulteriore passo in avanti nella prospettiva di rafforzare ulteriormente la competenza della Difesa in tale contesto.

La collaborazione tra la Forza Armata e l’Ateneo offrirà, inoltre, l’occasione per importanti sinergie tra il mondo della ricerca e quello operativo, mediante l’avvio di progetti di ricerca e sperimentazione congiunti.

Ad aprire i lavori del workshop, il Rettore dell’Università Tor Vergata Prof. Giuseppe Novelli ed il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa.

Il convegno, al quale hanno preso parte anche il Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Prof. Luigi Nicolais ed un rappresentante dell’Agenzia Spaziale Italiana, è proseguito con le relazioni di esponenti del mondo accademico e della Forza Armata che hanno illustrato sia le attività congiunte in essere per il settore aerospaziale sia quelle future con il coinvolgimento anche di importanti partner internazionali.

Per l’Aeronautica Militare sono intervenuti, tra gli altri, il Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa, Generale di Squadra Aerea Carlo Magrassi ed il Cosmonauta della Forza Armata, Tenente Colonnello Walter Villadei.

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Fonte: Ministero della Difesa
Foto: © Ministero della Difesa


Difesa Italiana e Francese: successo del lancio del satellite Athena Fidus

8 febbraio 2014 – Il satellite Athena Fidus è stato lanciato, due giorni fa, con successo dalla base di Korou nella Guinea francese.

Il progetto è stato sviluppato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), dal Centre National d’Etudes Spatiales (CNES) e dai Ministeri della Difesa italiano e francese.

“Il programma duale Athena Fidus, è una importante parte dell’accordo Italia/Francia nel settore delle comunicazioni satellitari, che viene esteso anche al programma militare Sicral 2 – ha dichiarato l’ammiraglio Ruggiero Di Biase, capo del 6°Reparto “C4I e trasformazione” dello Stato Maggiore Difesa. I due programmi sono, infatti, complementari sul piano capacitivo e contestuali in ordine di realizzazione. Il Sicral 2, il cui lancio è programmato il prossimo novembre, garantirà l’operatività delle comunicazioni satellitari nelle tradizionali bande militari (SHF e UHF), mentre il progetto Athena Fidus permetterà di disporre di significative capacità nelle nuove bande di frequenza EHF/Ka impiegate in campo “NATO”, necessarie a soddisfare tutte le esigenze dei diversi teatri operativi, che ad oggi vengono corrisposte anche con l’oneroso ricorso al noleggio di link commerciali”.

Athena Fidus è in grado di fornire servizi e connessioni anche a organismi ed enti che erogano servizi non tipicamente militari, ad esempio sul campo scolastico, sanitario e della protezione civile.

Con questo nuovo assetto di comunicazione, la Difesa grazie al Segretariato Generale (Segredifesa) che pone in essere ogni sforzo possibile per operare in sinergia con tutte le realtà (pubbliche e private) che, in Italia, nelle Alleanze di cui fa parte e nell’ambito degli accordi bi-laterali in essere, operano nel campo dell’innovazione tecnologica può quindi avere nuove capacità di connessione broadband atte a supportare importanti servizi, quali, ad esempio, accesso ad Intranet/Internet, reti LAN-to-LAN, reti virtuali private, link dedicati per attività con velivoli in remoto (droni), e molto altro, in supporto alle proprie Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri nella propria Rete ARMASAT) impegnate nel contesto internazionale, con sensibile riduzione dei costi di esercizio.

L’Italia può cosi tornare ad essere indipendente in questo delicato settore strategico riportandosi al livello di tutti gli altri grandi paesi europei.

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Fonte: Ministero della Difesa


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