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Afghanistan, esercitazione Personnel Recovery, su base bgt paracadutisi Folgore

​Herat, 1 aprile 2021 – Presso il Comando di TAAC-W (Train Advise Assist Command West) ad Herat, in Afghanistan, è stata condotta un’esercitazione complessa volta a testare le capacità di ricerca e di recupero di personale disperso (Personnel Recovery) in ambiente operativo in condizioni non permissive.

L’esercitazione ha previsto l’impiego di due elicotteri da esplorazione e scorta AH-129D, due elicotteri multiruolo UH-90 del Task Group Fenice, una squadra elitrasportata specializzata nel Personnel Recovery e un nucleo JTAC (Joint Terminal Attack Controller).

L’esercitazione si è svolta attraverso una prima fase di pianificazione e una seconda fase “live” finalizzata al recupero del personale, un’attività che è stata concepita dal comando di TAAC-W, su base Brigata Paracadutisi Folgore, e condotta tramite il proprio CJOC (Combined Joint Operations Center) che ha coordinato i diversi assetti impiegati. Ogni particolare è stato curato:

  • ricezione del corretto flusso di informazioni,
  • condivisione a livello Teatro Operativo con Resolute Support HQ per garantire la corretta Common Operational Picture (COP) al comando sovraordinato,
  • procedure radio,
  • aspetti legali,
  • aspetti legati alla pubblica informazione,

integrando nella complessa architettura di Comando e Controllo (C2) la gestione delle varie fasi dell’attività tattica.

Gli assetti specialistici di Personnel Recovery costituiscono, soprattutto nei Teatri Operativi ad alta intensità, un assetto essenziale per la protezione delle forze impiegate sul terreno, poiché sono in grado di garantire, anche in condizioni estreme o in ambienti ostili, il recupero di personale che dovesse rimanere isolato.

Il Train Advise Assist Command West (TAAC-W) è, nell’ambito della Resolute Support della NATO, un’unita’ multinazionale a guida italiana, al comando del generale di brigata Beniamino Vergori e opera con l’obiettivo di contribuire alla formazione, assistenza e consulenza a favore delle forze di sicurezza afghane nella regione occidentale del Paese.

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Afghanistan, prende il comando il generale Beniamino Vergori della brigata paracadutisti Folgore

Passaggio della Bandiera Nato del comandante subentrante

Herat, 26 gennaio 2021 – Con una cerimonia nella base militare di Camp Arena si è tenuto l’avvicendamento tra la Multinational Land Force su base brigata alpina “Julia”, al comando del generale di brigata Alberto Vezzoli, e la brigata paracadutisti “Folgore”, al comando del generale di brigata Beniamino Vergori, nell’ambito del Train Advice Assist Command West (TAAC-W), Comando NATO a guida italiana della missione in Afghanistan “Resolute Support” (RS).

Il ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, nell’ambito delle programmate turnazioni fra le diverse Unità delle Forze Armate Italiane,  ha presenziato la cerimonia.

Alla cerimonia, presieduta dal vicecomandante di RS, generale di corpo d’armata dell’Esercito Italiano Nicola Zanelli, hanno partecipato anche il Senior Civilian Representative della NATO in Afghanistan, ambasciatore Stefano Pontecorvo e l’ambasciatore italiano in Afghanistan Vittorio Sandalli.

L’onorevole Lorenzio Guerini nel suo saluto ha espresso la propria soddisfazione per l’eccellente lavoro svolto dal contingente italiano e ha elogiato il generale Alberto Vezzoli e tutti i militari della Multinational Land Force (MLF) per gli ottimi risultati ottenuti in questi sei mesi nelle attività di addestramento, consulenza e assistenza in favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza afghane e per le numerose iniziative di cooperazione civile-militare condotte a sostegno della popolazione locale.

Il ministro Lorenzo Guerini nel corso del suo intervento ha affermato quanto sia “ necessario proteggere e non disperdere i risultati raggiunti in questi 20 anni con elevati sacrifici, anche in termini di vite umane. L’Afghanistan in questi ultimi anni si è avviato verso la ricostruzione ma il terrorismo resta una minaccia diffusa e gli attacchi che colpiscono le Istituzioni del Paese, le forze di sicurezza locali e la popolazione ne sono la tragica testimonianza. Dobbiamo essere a fianco degli afgani: questo è il nostro comune desiderio che ho ribadito anche in ambito NATO, dove a breve definiremo il futuro della Missione“.

Una delle lezioni più importanti che abbiamo imparato – ha continuato il Ministro – è che una pace durevole non può essere imposta ma deve nascere e svilupparsi attraverso un processo politico, economico e diplomatico condiviso. In questa delicata fase la nostra posizione non è cambiata: rimarremo nel Paese, insieme agli Alleati, fin quando sarà necessario e fin quando le Istituzioni e il popolo afgano ce lo chiederanno, nel pieno rispetto degli impegni assunti“.

Nel prendere la parola l’ambasciatore Stefano Pontecorvo, NATO Senior Civilian Representative per l’Afghanistan, ha sottolineato il grande contributo che le Forze Armate Italiane hanno dato all’Alleanza e la riconosciuta eccellenza del loro operato, che ha consentito una evidente crescita professionale delle forze di sicurezza afghane.

Nel corso del suo intervento il generale Nicola Zanelli ha ringraziato il generale di brigata Vezzoli e gli uomini e le donne della Mutlinational Land Force per il lavoro svolto in supporto delle forze di sicurezza afghane e della popolazione locale. Ha quindi augurato al personale della Folgore, al comando del generale di brigata Beniamino Vergori, di superare con successo ogni sfida sul percorso di pacificazione dell’Afghanistan, continuando a supportare le istituzioni e le forze di difesa e sicurezza locali secondo il mandato della missione Resolute Support.

Contestualmente, è avvenuto l’avvicendamento alla guida della Task Force “Arena”, unità che garantisce il supporto operativo e logistico al TAAC-W, tra l’8° reggimento alpini di Venzone (Udine) al comando del colonnello Franco Del Favero e il 186° reggimento paracadutisti Folgore di Siena al comando del colonnello Federico Bernacca.

Ragguardevole il numero di attività che gli advisors della MLF hanno sviluppato, da agosto 2020, in favore delle forze di sicurezza afghane e, in particolare, del 207° Corpo d’armata dell’Esercito afghano e dei Comandi Provinciali di Polizia. A tali impegni, che non hanno subito rallentamenti a causa della pandemia grazie a un ampio ricorso ai sistemi di telecomunicazione, si sono aggiunte numerose attività di cooperazione civile-militare.

Sono stati realizzati ben 12 progetti che hanno consentito di mantenere gli ottimi rapporti con la popolazione locale e hanno contribuito a migliorare le condizioni di vita della società afghana, dalla fornitura di materiale ed attrezzature specialistiche per l’unità di Vigili del Fuoco di Herat alla fornitura di materiale sanitario che ha consentito alle squadre della Polizia Afghana di condurre una campagna di Disinfezione anti Covid-19 delle scuole primarie e secondarie del distretto di Guzara. In tal modo, gli uomini e donne della “Julia”, schierati per la quinta volta in questo complesso contesto operativo, hanno continuato a dimostrare la propria vicinanza alla comunità afghana, impegnata nel difficile percorso di costruzione di un futuro solido e prospero.

Il generale di Brigata Alberto Vezzoli pronuncia il discorso di fine mandato

Il generale di brigata Alberto Vezzoli, comandante del TAAC-W e della MLF, ha voluto sottolineare come, grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, sono state donate 40 tonnellate di generi alimentari distribuiti sulle tre provincie di Herat, Ghor, Badghis e Farah. Inoltre, sono stati consegnati agli ospedali di Herat e di Guzara e ad altri nosocomi impegnati nel contrasto alla pandemia da Covid-19, quali l’ospedale militare del 207° corpo d’armata Afghano e l’Ospedale Pediatrico di Herat,

  • 8 ventilatori polmonari,
  • 700 tute monouso di tipo ospedaliero,
  • 1600 guanti monouso,
  • 700 occhiali protettivi,
  • 900 flaconi di igienizzante per le mani,
  • 13500 mascherine chirurgiche,
  • 500 flaconi di liquido antisettico,
  • 1350 copriscarpe monouso,
  • 700 visiere protettive,
  • 125 saturimetri,
  • per un valore complessivo di 150.000 euro.

Interventi che hanno ridato
speranza e fiducia
alla popolazione locale

Generale Alberto Vezzoli

Le Forze Armate italiane partecipano alla missione “Resolute Support”, iniziata nel 2015 in seguito alla chiusura di ISAF (International Assistance Security Force), con un contingente di circa 800 militari, il cui impegno ha consentito alla regione ovest dell’Afghanistan di raggiungere standard di sicurezza e sviluppo fra i più elevati nel paese.

La missione, che si differenzia da ISAF in primo luogo per essere di tipo “no combat”,  vede la partecipazione di 39 naizoni ed è incentrata sull’addestramento, la consulenza e l’assistenza in favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF) e delle istituzioni afghane e ha lo scopo di migliorarne la funzionalità e la capacità di autosostenersi per provvedere autonomamente alla salvaguardia del paese e dei propri cittadini.

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Afghanistan, cambi ai vertici del TAAC-W, il generale Enrico Barduani cede il comando al parigrado Alberto Vezzoli

5 Passaggio della Bandiera NATO dal Gen Barduani

Passaggio della bandiera NATO dal generale Enrico Barduani

Herat, 13 agosto 2020 – Cerimonia di avvicendamento tra il personale della 132^ brigata corazzata “Ariete” al comando del generale di brigata Enrico Barduani, e il subentrante della brigata alpina “Julia” al comando del generale di brigata Alberto Vezzoli si è svolta nei giorni scorsi a Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), comando NATO a guida italiana della missione in Afghanistan “Resolute Support” (RS)

Alla cerimonia, che si è svolta in forma ridotta, nel rispetto delle misure anti-covid, ha preso parte il comandante di RS, generale (USA) Austin Scott Miller.

Nel suo intervento, iI comandante di RS ha espresso la propria soddisfazione per l’eccellente lavoro svolto dal contingente italiano e ha elogiato il generale Enrico Barduani e tutti i militari della brigata “Ariete” per gli ottimi risultati ottenuti in questi otto mesi nelle attività di addestramento, consulenza e assistenza in favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza afgane e per le numerose iniziative di cooperazione civile-militare condotte a sostegno della popolazione locale.

Nel ripercorrere i momenti salienti del mandato dell’Ariete in Afghanistan, durante il quale, il 29 febbraio scorso, è stato raggiunto lo storico accordo di Doha, tra Stati Uniti d’America e talebani, per il graduale disimpegno dal paese delle truppe della coalizione internazionale, il generale Austin Scott Miller ha affermato “questa è una missione complessa e quello che posso dire dell’Italia è che è una Nazione amica che fornisce un costante impegno nel supportare la missione”.

6 Consegna della Bandiera NATO al Gen Vezzoli

Consegna della bandiera NATO al generale Alberto Vezzoli

Contestualmente, è avvenuto l’avvicendamento alla guida della Task Force Arena, unità che garantisce supporto operativo e logistico al TAAC-WEST, tra l’11° reggimento bersaglieri di Orcenico Superiore (Pordenone), al comando del colonnello Lorenzo Puglisi, e l’8° reggimento alpini di Venzone (Udine) al comando del colonnello Franco Del Favero.

Ragguardevole il numero di attività che gli advisors della brigata “Ariete” hanno sviluppato, da dicembre 2019, in favore delle forze di sicurezza afgane, in particolare del 207° corpo d’armata dell’Esercito afghano e dei comandi provinciali di Polizia. Impegno che non ha subito rallentamenti, con l’avvento del Covid, ma è stato anzi ulteriormente rafforzato facendo ampio ricorso ai sistemi tecnologici di comunicazione.

Ecco i numeri di Camp Arena:

  • 1500 attività circa di consulenza, convocando la controparte;
  • 91 le attività condotte a domicilio presso i reparti afghani;
  • 5.000 e oltre, i virtual engagements;
  • 33 i corsi ispirati prevalentemente al principio del train the trainer (formazione degli istruttori);
  • 300 tra militari e poliziotti formati, su materie quali counter IED, intelligence, map reading e self defence;
  • 66 incontri (shure) a vario livello su temi inerenti la sicurezza, la logistica e l’efficienza dei reparti afgani che hanno consentito di migliorare e rendere più credibile ed efficace l’operato delle istituzioni e degli apparati di difesa locali.

Intenso è stato anche l’impegno sul fronte della cooperazione civile-militare, con la realizzazione di ben dieci progetti che hanno consentito di mantenere gli ottimi rapporti con la popolazione locale e hanno contribuito a migliorare le condizioni di vita della società afghana, tra cui:

  • ristrutturazione del Comando di Polizia di Guzarah
  • lavori di sistemazione dell’orfanatrofio femminile di Herat,
  • costruzione di un pozzo artesiano nel villaggio di Mahala Dash
  • numerose donazioni di generi alimentari, attrezzature e materiale sanitario.

Il contingente dell’Ariete ha continuato a dimostrare la propria vicinanza alla comunità afgana, impegnata nel difficile percorso di costruzione di un futuro solido e prospero.

3 Schieramento

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La missione NATO “Resolute Support” è composta da militari di 39 nazioni, con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza afgane, al fine di renderle autosufficienti e in grado di provvedere autonomamente alla salvaguardia del paese e dei propri cittadini.

Il contributo italiano, espresso con personale e mezzi di Esercito, Aeronautica, Marina e Carabinieri, ha consentito finora alla regione ovest dell’Afghanistan di raggiungere standard di sicurezza e sviluppo fra i più elevati nel paese.

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Afghanistan, l’ambasciatore italiano Stefano Pontecorvo visita il TAAC-WEST di Herat

2. L'arrivo dell'Amb. Pontecorvo ricevuto dal Generale Barduani_

Herat (Afghanistan), 13 agosto 2020 – L’ambasciatore Stefano Pontecorvo, NATO Senior Civilian Representative (SCR) per l’Afghanistan, a poche settimane dal suo insediamento a Kabul quale alto rappresentante civile dell’Alleanza atlantica, ha visitato nei giorni scorsi il Train Advise and Assist Command-West (TAAC-WEST) di Herat, il comando internazionale a guida italiana della missione “Resolute Support”, la cui responsabilità è attualmente in fase di transizione tra il personale della 132^ brigata corazzata “Ariete” e la brigata alpina “Julia”.

Il diplomatico italiano, accompagnato nella circostanza dal generale inglese Giles Hill, vice comandante della missione “Resolute Support”, è giunto a Camp Arena per conoscere da vicino la realtà del contingente italiano e per svolgere alcuni incontri istituzionali organizzati con le autorità governative della regione di Herat e i rappresentanti delle organizzazioni internazionali operanti sul territorio.

Accolto dal generale di brigata Enrico Barduani, comandante del TAAC-WEST, e dal generale di brigata Alberto Vezzoli, che nei prossimi giorni lo avvicenderà nell’incarico, l’Ambasciatore ha inizialmente ricevuto un aggiornamento sulla situazione complessiva e di sicurezza nella regione di Herat e ha quindi voluto conoscere le più importanti attività di addestramento, consulenza e assistenza che il comando svolge in favore delle forze di sicurezza afgane, per le quali ha manifestato grande attenzione e interesse.

L’ambasciatore Stefano Pontecorvo durante la visita ha espresso al comandante del TAAC-WEST apprezzamento per l’impegno del contingente nel sostenere e rafforzare le istituzioni dell’Afghanistan, evidenziando come il qualificato ed efficace contributo alle operazioni fornito dai militari italiani, stia consentendo al paese di ben figurare nel contesto internazionale in cui la missione è condotta.

“Resolute Support” è composta da militari di 39 nazioni, con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza afgane al fine di renderle autosufficienti e in grado di garantire autonomamente la sicurezza del paese e dei propri cittadini.

Il contributo italiano, espresso con personale e mezzi di Esercito, Aeronautica, Marina e Carabinieri, ha consentito finora alla regione ovest dell’Afghanistan di raggiungere standard di sicurezza e sviluppo fra i più elevati nel paese.

6. Firma dell'albo d'onore del TAAC-W


Missione in Afghanistan: Medal Parade al TAAC-WEST

2. Un momento della cerimonia di consegna

Herat, 28 luglio 2020 – La Medal Parade, ovvero la tradizionale cerimonia di consegna della medaglia commemorativa dell’Alleanza al personale che si appresta a concludere il proprio mandato operativo in Afghanistan, si è svolta nei giorni scorsi presso Camp Arena, sede del contingente italiano del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), attualmente a guida 132^ Brigata corazzata “Ariete”,

La “non article five NATO Medal for Resolute Support”, introdotta con l’avvio – il 1° gennaio 2015 – dell’operazione in Afghanistan denominata appunto “Sostegno Risoluto”, è conferita ai militari dei paesi alleati che, a vario titolo, hanno contribuito alla missione di assistenza in favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza afgane.

Il comandante del TAAC-WEST, generale di brigata Enrico Barduani, nel consegnare il prestigioso riconoscimento agli uomini e alle donne di “Resolute Support”, ha sottolineato come la decorazione ricevuta sia testimonianza del costante ed efficace impegno profuso in questi mesi.

“Questa medaglia – ha affermato il generale Barduani – è frutto della professionalità che avete dimostrato come soldati delle Forze Armate Italiane, capaci di portare a termine con determinazione e caparbietà la vostra missione, nonostante le molte difficoltà, non ultima l’emergenza COVID 19, che ha comportato un aggravamento delle condizioni di vita e lavoro, ulteriori sacrifici e un allungamento del periodo di permanenza qui in Afghanistan”.

Alla Medal Parade, che si è svolta a più riprese per rispetto delle misure di distanziamento sociale anti COVID, hanno preso parte anche rappresentanti dei contingenti degli altri sette paesi che compongono il TAAC-WEST (Albania, Ungheria, Lituania, Romania, Slovenia, Ucraina, Stati Uniti d’America), Comando multinazionale responsabile della parte occidentale dell’Afghanistan.

La missione NATO “Resolute Support” è composta da militari di 39 nazioni, con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza afgane, al fine di renderle autosufficienti e in grado di provvedere autonomamente alla salvaguardia del paese e dei propri cittadini.

Il contributo italiano, espresso con personale e mezzi di Esercito, Aeronautica, Marina e Carabinieri, ha consentito finora alla regione ovest dell’Afghanistan di raggiungere standard di sicurezza e sviluppo fra i più elevati nel paese.

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Missione in Afghanistan: proseguono gli incontri istituzionali al TAAC-WEST

2. Un momento dell'incontro

Herat, 11 luglio 2020 – Proseguono gli incontri istituzionali del Comandante del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) con le autorità della regione di Herat, finalizzati alla valutazione delle condizioni generali di sicurezza dell’area, a quattro mesi dalla storica firma degli accordi di Doha per l’avvio del processo di pace e stabilizzazione dell’Afghanistan.

Nei giorni scorsi, il generale di brigata Enrico Barduani ha incontrato, a Camp Arena, il governatore della provincia di Herat, Sayed Abdul Wahid Qattali, con il quale ha avuto un ampio e proficuo scambio di informazioni sui principali aspetti legati all’attuale situazione dell’Afghanistan occidentale.

Nel corso del colloquio, svoltosi in un costruttivo clima di cordialità, il comandante del TAAC-WEST e il governatore hanno ampiamente discusso della situazione di sicurezza nella città di Herat e delle maggiori preoccupazioni legate alla gestione del valico confinario con l’Iran, resa critica, in particolare in questo momento, dalle difficoltà derivanti dall’emergenza covid-19, che sta avendo pesanti ripercussioni sui movimenti di persone e merci, e sui traffici economici dell’area.

Qattali ha inoltre espresso l’auspicio che, in un momento particolare come quello attuale, le forze della coalizione possano incrementare il supporto in favore delle istituzioni locali, sostenendo con maggior vigore e determinazione le attività operative delle forze di sicurezza afgane (ANDSF), impegnate per la tutela e la salvaguardia della popolazione e del territorio.

1. Il Generale Barduani con il Governatore Qattali

Il TAAC-WEST, comando NATO a guida italiana attualmente su base 132^ brigata corazzata “Ariete”, in cui operano uomini e donne dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri, è responsabile nell’ambito dell’operazione “Resolute Support” della parte occidentale dell’Afghanistan, che comprende le province di Herat, Badghis, Farah e Ghor, per un’estensione territoriale pari all’intero Nord Italia e una popolazione di circa quattro milioni di abitanti.

È composto da militari di 8 nazioni (Albania, Ungheria, Lituania, Romania, Slovenia, Ucraina, Stati Uniti d’America, oltre all’Italia) che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle Istituzione e delle Forze di Sicurezza afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale.

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Afghanistan: corsi per le Forze Armate afghane

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Herat, 1 novembre 2019 – Terminati nei giorni scorsi i corsi Basic Gender Course e Counter-IED (Improvised Explosive Device), che si sono tenuti presso il Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, nell’ambito della missione in Afghanistan.

Il Basic Gender Course è stato organizzato a favore del personale del 207° Corpo d’Armata dell’Esercito afghano (Afghan National Army – ANA) e della Polizia di Herat (Afghan National Police – ANP).

Lo scopo del corso è stato quello di aggiornare e sensibilizzare il personale militare e di polizia sulle tematiche riferite alla prospettiva di genere: dal ruolo della donna nelle Forze di Sicurezza sino alle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla tutela della donna e dei bambini.

Il Counter-IED (Improvised Explosive Device) Course, rivolto al personale femminile afghano, ha fornito gli elementi di base per l’individuazione, il riconoscimento e la segnalazione/marcamento dell’area di pericolo.

Durante le fasi del corso, tenuto da istruttori dell’Arma del Genio dell’Esercito Italiano, è stata sottolineata l’importanza di promuovere, a militari e civili, la sensibilizzazione alle corrette procedure da adottare in caso di rinvenimento di ordigni inesplosi o improvvisati, prima dell’intervento dei reparti specializzati dell’ANA e dell’ANP.

Il TAAC-W di Herat, a guida brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” al comando del generale di brigata Giovanni Parmiggiani, pone da sempre particolare attenzione alla formazione di tutto il personale delle Forze di Sicurezza afghane, nei cui ranghi molti ruoli, anche di rilievo, sono oggi ricoperti da donne: dimostrazione dei livelli d’integrazione sociale femminile, decisamente incoraggianti, raggiunti dall’Afghanistan in meno di 20 anni.

Resolute Support, missione a guida NATO, è composta da militari di 38 nazioni, tutti uniti in un unico scopo, quello di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali al fine di facilitare le condizioni per la creazione di uno stato di diritto, Istituzioni credibili e trasparenti e soprattutto, Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate.

Questo percorso è rivolto a consentire alle Forze di Sicurezza afgane di assumere il compito di garantire la sicurezza del Paese.

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Afghanistan, contingente italiano dona alimenti e materiale sportivo a favore della popolazione locale

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Herat (Afghanistan), 29 ottobre 2019 – l militari del contingente italiano della missione in Afghanistan con una cerimonia che si è svolta oggi a Camp Arena, hanno donato generi alimentari e materiale sportivo a favore della popolazione locale, rispettivamente, all’orfanotrofio pubblico “Khuja Abdullah Ansari” e all’associazione sportiva Women Economy Social & Sport di Herat.

Camp Arena è la sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), a guida brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” al comando del generale di brigata Giovanni Parmiggiani.

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I generi alimentari donati serviranno all’orfanotrofio pubblico per la propria mensa. L’orfanotrofio di Herat, che riceve esclusivamente contributi statali, ospita attualmente 245 bambini, seguiti dall’Istituto fino al raggiungimento della maggiore età.

Il materiale sportivo offerto consentirà alle squadre femminili di pallavolo e ciclismo dell’associazione di avere l’equipaggiamento necessario (dalle uniformi ai caschi da bici, dalle scarpe da ginnastica ai kit di primo soccorso) per continuare ad allenarsi e partecipare alle competizioni sportive organizzate nella provincia di Herat e non solo.

“Questo contributo del Contingente Italiano – ha sottolineato il generale Parmiggiani – vuole dimostrare la nostra vicinanza e sostegno alle attività sociali e associazionistiche che si sviluppano a Herat e in tutta la provincia. L’impegno degli afgani in questi ambiti è di esempio per tutta la popolazione e un importante segnale di crescita”.

A chiusura della cerimonia, una rappresentanza di atleti dell’associazione sportiva si è esibita con un dinamico saggio di arti marziali e una partita di pallavolo.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Afghanistan
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Afghanistan: 780 missioni con 3000 ore di volo per lo UAV Shadow 200

Herat, 8 ottobre 2019 – Lo Shadow 200, sistema tattico a pilotaggio remoto (Unmanned Aerial Vehicle – UAV), ha raggiunto oggi in Afghanistan il traguardo delle 3000 ore di volo dalla sua introduzione in servizio.

Il Tactical Unmanned Aerial Sistem (TUAS) Shadow 200 RQ-7C, utilizzato in Afghanistan per l’osservazione di aree e itinerari, ha brevissimi tempi di allertamento e dispone di un sofisticato sensore elettro-ottico che ne consente l’impiego anche in missioni notturne.

Dall’ottobre 2016, lo Shadow 200 è in forza al Task Group Fenice, unità aeromobile alle dipendenze del Train Advise Assist Command – West (TAAC-W) attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” al comando del generale di brigata Giovanni Parmiggiani, e rappresenta l’unico assetto UAV di livello tattico dell’Aviazione dell’Esercito a essere impiegato dall’Italia in teatro operativo.

Con 780 missioni di volo alle spalle, lo Shadow 200 contribuisce a soddisfare l’esigenza informativa tattica (Tactical-ISR) e si è guadagnato nel tempo attestazioni di merito grazie all’elevata flessibilità e affidabilità della sua componente, diventando così un prezioso assetto a supporto delle attività svolte dal TAAC-W.

Resolute Support Mission è composta da militari di 39 nazioni, tutti uniti in un unico scopo, quello di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali al fine di facilitare le condizioni per la creazione di uno stato di diritto, Istituzioni credibili e trasparenti e soprattutto, Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate. Questo percorso sta portando le Forze di Sicurezza afghane ad assumere il compito di garantire la sicurezza del Paese e dei propri connazionali.

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Fonte e immagini
: Stato Maggiore Difesa
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Afghanistan: importante meeting interagenzia sulla sicurezza nazionale

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Herat, 29 settembre 2019 – Responsabili dell’organizzazione e della sicurezza delle province della regione ovest dell’Afghanistan (Herat, Badghis, Farah e Ghor), un’area geografica di dimensioni pari all’intero Nord Italia, si sono incontrati ieri per la prima volta in un meeting (“Western Security Shura”) a Camp Arena, sede del Training Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, a guida brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli”.

Alla riunione hanno partecipato i governatori e i direttori provinciali del National Directorate of Security dell’Ovest, il comandante del 207° corpo d’armata afghano, unità responsabile dell’area di competenza del TAAC-W, i comandanti delle brigate dipendenti e dei comandi di polizia delle quattro province occidentali.

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Uno degli argomenti cardini del “Western Security Shura” è stato su come orientarsi e muoversi per garantire la sicurezza durante le imminenti elezioni presidenziali e sono stati affrontati temi sui mutamenti in campo economico e sociale in corso nell’occidente del Paese. Il dibattito ha portato alla scelta di linee comuni da attuare.

Le autorità afghane convenute a Camp Arena hanno potuto cogliere le diverse opportunità di coordinamento e individuare insieme le possibili sfide future, alle quali far fronte tramite una più incisiva collaborazione comune.

Resolute Support Mission è composta da herat di 39 nazioni, tutti uniti in un unico scopo, quello di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali al fine di facilitare le condizioni per la creazione di uno stato di diritto, Istituzioni credibili e trasparenti e soprattutto, Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate. Questo percorso sta portando le Forze di Sicurezza afgane ad assumere il compito di garantire la sicurezza del Paese e dei propri connazionali.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Afghanistan
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