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Afghanistan: cerimonia per la consegna dei diplomi per i corsi di Spectrum Management

Un momento della premiazione

Kabul, 9 dicembre 2018 – Si è svolta nei giorni scorsi a Kabul, presso il quartier generale della missione Resolute Support (RS) in Afghanistan, la cerimonia di consegna dei diplomi agli ufficiali delle Afghan National Defense Security Forces (ANDSF) che hanno portato a termine i corsi di Spectrum Management per lo sviluppo del Ministerial Spectrum Management Office (MSMO) afghano. 

L’attività formativa – considerata di interesse strategico, poiché la gestione dello Spettro delle Radiofrequenze è riconosciuta dal Comando RS, come uno dei “Main Economy-drivers” per il Paese – è stata finalizzata a fornire le nozioni di base e avanzate volte al miglioramento delle comunicazioni tra le Forze di Sicurezza afgane. I 13 frequentatori del corso provengono dai Ministeri della Difesa, dell’Interno e dal National Directorate of Security (il servizio di intelligence afghano).

Il progetto, che si inserisce nelle attività di Train Advise Assist (TAA) precipue della missione Afghanistan RS, è stato finanziato dalla Norvegia e ma sviluppato e condotto da un’importante componente italiana che, in Afghanistan, è inquadrata nell’Operational Sustainment – Information Communication Technologies (OS-ICT) e nel Combined Security Transition Command-Afghanistan (CSTC-A).

Hanno presenziato alla cerimonia diverse autorità civili e militari, tra cui Donald Yeske, Direttore di OS-ICT,  Massimiliano Del Nista, istruttore qualificato della NATO Communications and Systems School (NCISS) di Latina (Italia) ed esperto certificato NATO Communications and Information Systems Agency (NCIA) in materia di gestione dello spettro e delle fibre ottiche e il maggiore dell’Esercito Italiano Alessandro De Luca, project officer dei corsi e membro del NATO-Afghan National Army Trust Fund Cell, unità del CSTC-A.

Il CSTC-A è il comando multinazionale, a guida USA, inserito nella missione RS, che, oltre a svolgere compiti di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza locali, si occupa della gestione delle risorse economiche provenienti dai Paesi contributori.

I 13 frequentatori del corso di Spectrum Management insieme agli insegnanti e advisors di Resolute Support copia

Gli advisors italiani di Resolute Support, insieme ai colleghi degli altri 41 Paesi della coalizione, continuano a supportare le istituzioni afgane attraverso l’attuazione di progetti finalizzati alla costruzione di un Paese stabile, allo sviluppo di Forze di sicurezza efficaci e auto sostenibili e al rafforzamento dello stato di diritto all’interno dei confini afghani.

 

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Afghanistan
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Afghanistan: addestramento di scorta per i militari afghani

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Herat (Afghanistan), 29 novembre 2018 – Sessione di addestramento scorta e tutela a favore del personale dell’Afghan Nation Army con i militari del Contingente Italiano della missione in Afghanistan.

Nei giorni scorsi presso la sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) di Herat, comando multinazionale a guida italiana su base brigata Pinerolo della missione NATO Resolute Support (RS), si è conclusa una sessione addestrativa a favore dei militari con funzioni di scorta personale close protection team del comandante del 207° corpo dell’Afghan National Army.

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La sessione addestrativa, durata circa quindici giorni ed improntata alla condotta di attività teoriche e pratiche, ha consentito ai militari designati in qualità di scorta personale del comandante del 207° corpo dell’Afghan National Army di confrontarsi con i colleghi del contingente Italiano attraverso la condivisione di tecniche e procedure che hanno consentito loro di affinare le proprie capacità professionali.

La sessione si è conclusa con una esercitazione pratica che ha visto i militari  dell’Afghan National Army impegnati nella gestione di un evento complesso realizzato su uno scenario reale.

Il personale del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) continua la professionalizzazione delle donne e degli uomini appartenenti alle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF) grazie all’impegno del Military Advisory Team dell’Esercito e del Police Advisory Team dell’Arma dei Carabinieri che organizzano e conducono corsi e sessioni addestrative altamente formative per colmare i gap capacitivi individuati nell’attività di consulenza ed assistenza.

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Il lavoro degli advisors italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS) con il compito principale di fornire addestramento, consulenza ed assistenza alle Forze di SicurezzaAfghane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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A Kabul, cuore pulsante della missione RS (Resolute Support), con i soldati italiani

 

Riportiamo l’interessante reportage della giornalista di Cybernaua Maria Clara Mussa, con le foto di  Papagni e Militello Mirto.
L’articolo prosiegue poi sulla pagina di Cybernaua.

Kabul (Afghanistan), 19 novembre 2018 – Trascorrendo un periodo di tempo a contatto con i nostri militari che lavorano in terra afghana, nei brevi racconti di vita vissuta cogliamo alcune espressioni che riescono a rendere evidente la situazione in cui vive il popolo afghano, ma anche quella non certo facile dei nostri soldati che trascorrono tempi lunghi, da sei a nove mesi, impegnati ad aiutare la forze di sicurezza afghane, a offrire contributi alla popolazione, donazioni di medicinali, di strumenti sanitari, di cose utili alle scuole… 

E così abbiamo sorriso al racconto di quando, dopo un lungo periodo di attività a Shindand, anni or sono, i nostri soldati hanno esultato entrando in possesso di qualche confezione di M&Mums… felicità!

Oppure, la gioia di una bimba afghana a cui era stata donata una bottiglia di acqua…felicità.

O, quando dopo sei mesi di lavoro intenso, la gioia del rientro a casa passa anche attraverso un panino con prosciutto e mozzarella, alla prima fermata in autostrada…felicità.

I quindici giorni trascorsi con i nostri soldati, in una missione mediatica finalmente concessa dopo quattro anni di interruzione, ci hanno dato l’opportunità di seguirne la attività per offrire ai nostro lettori la testimonianza di cosa e come si lavora a favore del Paese che da sempre, e negli ultimi diciassette anni con la nostra testimonianza, subisce “attentati” contro la propria attività di nazione libera.

Nella regione Ovest dell’Afghanistan opera il contingente italiano, attualmente su base Brigata Pinerolo al comando del generale Francesco Bruno.

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Dal primo gennaio 2015, terminata la missione ISAF, è stata inaugurata la RS (Resolute Support), le cui funzioni principali sono contenute nello Status of Forces Agreement (SOFA) siglato a Kabul il 230 settembre 2014 dal presidente della Repubblica afghana e, quindi, ratificato dal Parlamento.

La nuova forza multinazionale con sede a Kabul, al cui comando è il generale Austin Scott Miller l’eroe di Black Hawk Down, svolge i compiti di :

  • Supporto alla pianificazione, programmazione ed impiego delle risorse finanziarie nel lungo termine; 
  • Assicurare trasparenza, affidabilità e vigilanza anticorruzione; 
  • Supportare l’aderenza ai principi di stato di diritto e di buon governo; 
  • Supportare e sostenere processi di arruolamento, addestramento, gestione e crescita deve personale, anche tramite fornitura di materiali e di equipaggiamenti; 
  • Intelligence; 
  • Comunicazione Strategica.

Un elenco di attività che impiegano i nostri militari dislocati a Kabul e ad Herat.

Una visita di 4 giorni a Kabul, ci ha dato la possibilità di constatare quantità e qualità del lavoro che i nostri svolgono, in un contesto di 41 Paesi che operano in coalizione.

Con un volo in C130 dell’USA Air Force, da Herat, dopo una sosta a Mazar El Sharif per raccogliere un buon numero di militari afghani con loro generali, reduci da una celebrazione commemorativa, siamo atterrati al KAIA, l’aeroporto internazionale di Kabul.

Dopo aver trascorso la notte ospiti di un residence per ospiti di passaggio al KAIA, la mattina successiva un elicottero Chinook di piccole dimensioni ci ha condotti al compound del comando, nella Green Zone di Kabul.

Un luogo ben organizzato, ove i Paesi della coalizione, ognuno con un proprio compito, lavorano in sintonia per la transizione dell’Afghanistan e dove non è permesso transitare senza accompagnatore autorizzato né concesso scattare fotografie nel rispetto assoluto della sicurezza.

Accolti dall’ITA NSE (National Support Element) e subito immersi nel vortice degli avvenimenti e degli incontri con i vari responsabili dei diversi settori di competenza nel programma di aiuto al Paese, abbiamo assistito anche alla cerimonia in cui l’incarico di Deputy Commander of RSM (Resolute Support Mission) è stato affidato al generale di corpo d’armata Salvatore Camporeale, che ha sostituito il generale Richard Cripwell.

//www.cybernaua.it/photoreportage/reportage.php?idnews=6841

Il Chief of Strategic Engagement, generale Sergio Cardea, ci ha illustrato in modo chiaro come si stia sviluppando il processo di stabilizzazione: dal 2016 l’addestramento delle forze afghan…. segue QUI

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Fonte e immagini: Cybernaua
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Afghanistan: il generale Salvatore Camporeale è il nuovo vicecomandante delle forze NATO

 

1. Il Tenente Generale Cripwell saluta il Generale di Corpo d'Armata Camporeale

Kabul, 11 novembre 2018 – Il generale di corpo d’armata Salvatore Camporeale ha assunto l’incarico di vicecomandante della missione NATO Resolute Support (RS) in Afghanistan. La cerimonia si è tenuta ieri 10 novembre nella base militare di “Camp RS”. Il vicecomandante uscente è il tenente generale Richard John Cripwell, del British Army.

La cerimonia si è svolta alla presenza del comandante della missione RS, il generale dell’U.S. Army Austin Scott Miller, del Senior Civilian Representative della NATO, ambasciatore Cornelius Zimmermann, dell’ambasciatore d’Italia in Afghanistan, sua eccellenza Roberto Cantone e di altre autorità civili e militari.

2. Da sinistra a destra il Generale Miller (USA), Tenente Generale Cripwell (UK), Generale di Corpo d'Armata (ITA) Camporeale 

Il generale Salvatore Camporeale arriva in Afghanistan in un momento delicato per il Paese: il mese scorso istituzioni, forze militari e di polizia locali sono state impegnate nel garantire la sicurezza nel corso delle recenti elezioni parlamentari, che hanno chiamato al voto più di 4 milioni di persone. E già ci si prepara alla tornata elettorale del 20 aprile 2019, quando la popolazione sarà nuovamente chiamata al voto per eleggere il presidente dell’Afghanistan.

Il generale Miller, nel corso del suo intervento, ha dato il benvenuto al generale Camporeale e ha ringraziato l’Italia per il ruolo di assoluto rilievo avuto nella missione RS in questi anni. “Quando penso al contingente italiano – ha detto – penso alla grande professionalità di questi soldati e al contributo che danno per l’assolvimento del compito della missione”.

5. Un momento della cerimonia, intervento del Generale Austin Scott Miller

Nel suo discorso di commiato, il generale Cripwell ha ringraziato tutti gli uomini e le donne della Coalizione per l’eccellente lavoro svolto, dicendosi onorato di essere stato il loro vicecomandante. 

Nel suo intervento, il generale Camporeale ha sottolineato che “una delle lezioni più importanti che abbiamo imparato è che una pace durevole non può essere imposta. Ma, al contrario, essa deve essere un processo politico, economico e diplomatico condiviso, che miri a conquistare le anime e i cuori della gente.”

Il vice comandante ha infine ringraziato gli uomini e le donne dei 41 Paesi alleati e partner della coalizione che stanno coraggiosamente lavorando per il successo della missione, e ha ricordato il sacrificio di coloro che sono stati uccisi o feriti per far sì che RS raggiungesse i suoi obiettivi, impedendo che l’Afghanistan diventasse ancora una volta un rifugio sicuro per il terrorismo.

9. Un momento della cerimonia, intervento del Generale di Corpo d'Armata Salvatore Camporeale

Il generale Salvatore Camporeale è nato il 20 agosto 1962 e cresciuto a Margherita di Savoia (BT).  Ha frequentato il 162° corso “Onore” dell’Accademia Militare di Modena. Nel corso della sua carriera ha assolto diversi incarichi di comando, in unità carri, e di staff presso gli organi di vertice dell’Esercito e della Difesa, tra cui:

  • comandante del 235° reggimento Addestramento Volontari di Ascoli Piceno;
  • assistente militare e aiutante di campo del Presidente della Repubblica Italiana, comandante della brigata corazzata “Ariete”;
  • vice capo del V Reparto Affari Generali presso lo Stato Maggiore dell’Esercito;
  • comandante dell’Accademia Militare di Modena.

Torna in Afghanistan dopo una prima esperienza maturata a Kabul nel 2009 nell’ambito della Missione ISAF.

Dal 10 novembre è il numero due della NATO in Afghanistan.

Resolute Support è una missione a guida NATO avviata il 1° gennaio 2015 al termine dell’operazione ISAF. Il suo scopo è contribuire all’addestramento, assistenza e consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali, al fine di giungere alla creazione di uno stato di diritto, istituzioni credibili e trasparenti e, soprattutto, di forze di sicurezza autonome e ben equipaggiate, in grado di assumersi autonomamente il compito di garantire la sicurezza del Paese.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Afghanistan
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Afghanistan: corso di addestramento per le forze di sicurazza locali per la lotta agli ordigni esplosivi improvvisati

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Herat, 11 ottobre 2018 – Il Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) di Herat, comando multinazionale della NATO su base brigata “Pinerolo” inquadrato nella missione Resolute Support(RS), ha organizzato un corso per addestrare le Afghan National Defence Security Forces all’impiego delle tecniche e procedure per la raccolta di potenziali prove, per la successiva analisi forense, a seguito di attacchi o rinvenimenti di IED, Improvised Explosive Devices (ordigni esplosivi improvvisati).

In particolare, personale altamente specializzato del contingente italiano con l’ausilio di istruttori civili statunitensi, attraverso un addestramento mirato hanno incrementato le capacità e le competenze delle Forze di Sicurezza afghane sia nell’assolvimento di attività investigative che nell’applicazione delle procedure volte alla mitigazione del rischio derivante dagli ordigni improvvisati.

I partecipanti, oltre ad aver acquisito le competenze specifiche di settore,  hanno altresì conseguito la qualifica di Istruttori.

Inoltre, i militari Italiani hanno realizzato ed assemblato per l’occasione, a costo zero grazie all’impiego di materiale di risulta, un Instructor Tactical Exploitation kit che è stato donato agli studenti. Tale ausilio permetterà ai neo istruttori di condurre l’attività di insegnamento e trasmettere le conoscenze acquisite con una maggiore incisività.

Il lavoro degli advisors italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS) con il compito principale di fornire addestramento, consulenza ed assistenza alle forze di sicurezza afghane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

Brigata Pinerolo Afghanistan 5

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Afghanistan: meeting per la sicurezza a Badghis

Foto 2 - saluto delle autorità locali

Herat, 11 ottobre 2018 – Nei giorni scorsi il vice comandante della missione NATO Resolute Support (RS), generale di corpo d’armata (UK) Richard Cripwell, ha preso parte ad un importante meeting con le autorità della provincia di Badghis voluto ed organizzato dalla leadership del Train Advise Assist Command West di Herat, su base brigata “Pinerolo”, in stretto coordinamento con le forze di sicurezza afghane ed il governatorato dell’area.

L’incontro tenutosi nella città di Qal’ah-Ye Now si è sviluppato in due momenti differenti, prima con le autorità civili militari religiose e con una rappresentanza degli anziani delle tribù locali, successivamente con le forze di sicurezza ed il governatore. 

Foto 3 - momenti della riunione

Durante il secondo meeting il governatore, dottor Abdul Ghafoor Malikzai, ha evidenziato che lo stato di sicurezza della provincia di Badghis, situata a circa a circa 120 km a nord est di Herat, è migliorata grazie agli sforzi congiunti delle Forze di Sicurezza ed il supporto ad essi fornito dalle forze della coalizione. Inoltre, ha anche fornito un aggiornamento sui passi avanti raggiunti nel processo di pace e riconciliazione, grazie al supporto ed alla collaborazione degli anziani delle tribù locali, assicurando altresì che le prossime elezioni saranno svolte in un clima di massima trasparenza in stretto coordinamento con le forze di sicurezza locali. 

Al termine il generale Cripwell ha espresso parole di soddisfazione per l’operato del governatore della provincia di Badghis, apprezzandone la leadership ed il buon governo, ed ha altresì ringraziato la leadership del Train Advise and Assist Command West per la riuscita dell’evento grazie alla cornice di sicurezza integrata dalle varie componenti nazionali in quella che tecnicamente viene definita Periodic Train Advise Assist (PTAA), ovvero, una attività eseguita “a domicilio” in aree distanti dalla base di Camp Arena – sede del contingente nazionale – che non può essere svolta con cadenza giornaliera.

Foto 1 - arrivo presso Qal eh ye Now

Il lavoro degli advisors italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS) con il compito principale di fornire addestramento, consulenza ed assistenza alle forze di Sicurezza locali per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.  

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Afghanistan: l’integrazione femminile nelle forza di sicurezza afghane

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Herat, 28 settembre 2018 – Nell’ambito della missione in Afghanistan è stato organizzato un seminario sulla partecipazione delle donne nell’Afghan National Defense Security Forces (ANDSF).

I militari del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) di Herat, comando multinazionale su base brigata “Pinerolo”, hanno ospitato per una giornata intera un seminario sulla partecipazione e integrazione delle donne nelle Forze di Sicurezza afghane.

Esponenti qualificati dei ministeri degli Interni e della Difesa di Kabul ed il Gender Advisor di Resolute Support hanno tenuto un seminario volto a favorire l’integrazione del personale femminile nelle Forze di Sicurezza Afghane. L’attività, coordinata dalla Sezione Pari Opportunità e prospettiva di genere dello Stato Maggiore della Difesa, ha compreso anche l’intervento in video-conferenza di militari italiane che hanno condiviso la propria esperienza sul tema, nell’ambito della propria Forza Armata di appartenenza.

Il contingente italiano in Afghanistan, attraverso lo sviluppo di progetti mirati ed iniziative come questa, mantiene un approccio molto attivo volto a consentire alle donne afghane di conseguire importanti traguardi. In particolare negli ultimi mesi sono stati effettuati numerosi corsi altamente formativi per la professionalizzazione delle donne appartenenti alle Forze di Sicurezza locali.

Il lavoro degli advisors italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support con il compito principale di fornire addestramento, consulenza ed assistenza alle Forze di Sicurezza afghane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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