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Formula 1, Monza: le Frecce Tricolori danno il via al Gran Premio d’Italia

 

IMG_20200906_164419_043Monza, 06 settembre 2016 – Semaforo con fumi verdi bianchi e rossi, così le Frecce Tricolori dell’Aeronautica Militare hanno dato il via al Gran Premio d’Italia di Formula 1

Per il sesto anno consecutivo la formazione di nove MB339PAN della Pattuglia Acrobatica Nazionale hanno steso subito dopo l’Inno di Mameli il Tricolore sull’autodromo nazionale di Monza in occasione della tappa italiana del campionato di Formula 1.

Uno sorvolo insolito, senza pubblico, dettato dal perdurare  dell’emergenza sanitaria da COVID-19 ma che vuole rappresentare un messaggio di speranza e ripresa.

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Aeronautica Militare, “scramble” di due Eurofighter per intercettare velivolo civile dopo l’interruzione delle comunicazioni

Roma, 06 settembre 2020 – Due caccia F-2000 Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in servizio di allarme per la difesa dello spazio aereo nazionale, hanno compiuto oggi, domenica 6 settembre, alle 13:00 circa, un intervento su ordine di decollo immediato (in gergo militare detto “scramble”) per intercettare e verificare un velivolo civile che aveva perso il contatto radio con gli enti del traffico aereo.

I due caccia intercettori del 4° stormo di Grosseto, una volta accertato in pochissimi minuti che i contatti radio fossero stati ripristinati e che non sussistesse alcuna situazione di pericolo o di emergenza, hanno ripreso il loro servizio di sorveglianza dello spazio aereo nazionale.

Il velivolo, appartenente ad una compagnia civile di nazionalità austriaca, stava attraversando lo spazio aereo italiano lungo la direttrice Mosca-Olbia, quando ha interrotto le comunicazioni, facendo così scattare la procedura di allarme e intercettazione.

La missione operativa è stata attivata a seguito dell’ordine di scramble pervenuto dal CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon, ente NATO responsabile per la sorveglianza dei cieli di quell’area e si è svolta sotto il controllo delle sale operative del sistema di sorveglianza e difesa aerea dell’Aeronautica Militare

L’Aeronautica Militare assicura senza soluzione di continuità la sorveglianza dello spazio aereo nazionale. Il sistema di Difesa Aerea nei confronti della minaccia militare, fin dal tempo di pace, è sotto il controllo della NATO che tramite il Combined Air Operation Centre (CAOC) di Torrejon (Spagna), effettua la sorveglianza dello spazio aereo a sud delle Alpi, dalle isole Canarie alla Turchia e dalle isole Azzorre alla Romania.

Il servizio è garantito – per la parte sorveglianza, identificazione e controllo – dall’11° gruppo Difesa Aerea Milssilistica Integrata (DAMI) di Poggio Renatico (Fe) e dal 22° gruppo Radar di Licola (Na), mentre l’intervento in volo è assicurato da quattro basi: 4° stormo di Grosseto, 36° stormo di Gioia del Colle e 37° stormo di Trapani Birgi e 51° stormo di Istrana, quest’ultimo stabilmente a partire dall’aprile 2020. Tutti gli stormi citati sono equipaggiati con velivoli caccia di quarta generazione Eurofighter.

L’Aeronautica Militare, insieme alle forze aeree di altri Paesi alleati, concorre anche a fornire la sorveglianza dello spazio aereo delle Nazioni appartenenti alla NATO sprovviste di un sistema di Difesa Aerea adeguato, come nel caso dell’Islanda, dove l’Italia ha effettuato diverse operazioni di air policing (pattugliamento aereo) fin dal 2013. Nei due ultimi turni di air policing (fine 2019 ed estate 2020) il servizio di pattugliamento e sorveglianza è stato effettuato con i nuovi avanzatissimi velivoli di quinta generazione F-35 del 32° Stormo di Amendola.

L’Air Operation Centre nazionale svolge compiti fondamentali nell’organizzazione del servizio di difesa aerea ed effettua una costante attività di supervisione sull’intero dispositivo. In caso di minaccia non militare allo spazio aereo italiano, l’IT-AOC riprende il comando dei velivoli intercettori affidati alla NATO, per la successiva azione di contrasto. Ciò avviene quando un velivolo civile in transito nello spazio aereo nazionale evidenzi una condotta anomala e, quindi, potenzialmente pericolosa per la sicurezza, oppure qualora necessiti di supporto aereo per problemi tecnici che ne compromettano la sicurezza del volo, come nel caso odierno, dovuto alla perdita di comunicazioni radio.

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Aeronautica Militare, volo d’urgenza per salvare una bambina di 5 anni

 

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Roma, 19 agosto 2020 – Altro volo d’urgenza per l’equipaggio del 31° stormo di Ciampino dell’Aeronautica Militare, per salvare la vita di una bambina di 5 anni.

L’equipaggio decollato ieri con Falcon 900 in tarda serata, si è diretto dall’aeroporto militare di Ciampino verso Reggio Calabria, dove ha imbarcato la piccola paziente, i genitori e l’equipe medica del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, per poi decollare nuovamente  alle ore 23.50 alla volta di Torino.

Intorno alle ore 1.30, il velivolo militare è atterrato all’aeroporto internazionale “Sandro Pertini” di Torino dove un’autoambulanza era ad attenderli e  ha trasportato la bambina all’ospedale “Regina Margherita” del capoluogo piemontese per ricevere le cure necessarie.

La richiesta di trasporto, come previsto dalle procedure di urgenza, è pervenuta dalla Prefettura di Reggio Calabria ed è stata disposta dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra le proprie funzioni anche quella di disporre e gestire questo tipo di missioni per i cittadini.

Poche ore prima un altro equipaggio del 31° Stormo di Ciampino aveva concluso un trasporto sanitario di un bambino di 8 anni da Lamezia Terme a Brescia. 

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Aeronautica Militare: sabato notte con un HH139 in salvo due escursionisti ed i loro due cani bloccati sull’appennino bolognese

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Bologna, 10 agosto 2020 – L’elicottero HH139 dell’83° Gruppo CSAR (Combat Search and Rescue) con quattro membri di equipaggio è decollato poco prima delle 23 di sabato sera dall’aeroporto di Cervia, riuscendo a portare in salvo due escursionisti ed i loro due cani bloccati sull’appennino bolognese. 

I due escursionisti si trovavano dal pomeriggio bloccati in una zona impervia in località Rocca Corneta (Bo) difficile da raggiungere anche dalle squadre di soccorso di terra del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico). L’arrivo dell’elicottero del 15° stormo dell’Aeronautica militare ha permesso di recuperare gli escursionisti e gli animali grazie all’utilizzo dei visori notturni e mediante l’impiego del verricello, i due recuperati, disidratati ma in buone condizioni sono stati poi affidati alle squadre di terra del CNSAS.

Ancora una volta la sinergia tra Aeronautica Militare e Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha permesso di concludere le operazioni di ricerca e soccorso efficacemente e in sicurezza.

 

ensign_of_the_15º_stormo_of_the_italian_air_force.svgIl 15° Stormo ha il compito di recuperare gli equipaggi in difficoltà in tempo di pace (SAR – Ricerca e soccorso) ed in tempo di crisi ed in operazioni fuori dai confini nazionali (C/SAR – Combat SAR), di supporto alle Operazioni Speciali nonché di concorrere in caso di gravi calamità ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi e, di recente anche il supporto all’attività di antincendio boschivo.

Il livello addestrativo degli equipaggi, le caratteristiche tecnologiche degli elicotteri in dotazione nonché l’impiego di apparecchiature e tecniche speciali, quali l’utilizzo di visori notturni, fanno spesso del 15° Stormo l’unica componente elicotteristica in grado di gestire con successo le situazioni di emergenza più complesse grazie, come ad esempio, la capacità d’impiego di giorno, di notte e in condizioni meteo marginali.

Ogni volta che un elicottero del 15° Stormo si alza in volo o sta salvando una vita umana, o si sta addestrando per farlo. Dalla sua costituzione ad oggi infatti, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato oltre 7200 persone in pericolo di vita.


Soccorso aereo: equipaggio dell’Aeronautica Militare in azione per recuperare donna di 36 anni

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Cagliari, 2 agosto 2020 – Un equipaggio dell’80° centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) del 15° Stormo, in prontezza d’allarme nazionale, è decollato dall’aeroporto di Decimomannu, a bordo di un elicottero HH-212 per prestare soccorso ad una donna dispersa in località Castiadas nel sud della Sardegna.

L’equipaggio, ricevuto l’ordine di missione dalla Sala Operativa del Rescue Coordination Center (RCC) dell’Italian Air Operation Centre di Poggio Renatico (FE), è decollato in mattinata per raggiungere la zona di intervento. A bordo anche personale specializzato del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) Sardegna. Giunti nell’area d’operazione l’equipaggio ha individuato la donna in difficoltà, che è stata raggiunta da Carabinieri, CNSAS e volontari che l’hanno affidata al 118 per essere trasferita presso l’ospedale San Marcellino di Muravera.

Terminato l’intervento, l’elicottero ha fatto rientro a Decimomannu ed ha ripreso la normale prontezza d’allarme SAR nazionale.

Cockpit

L’80° Centro C.S.A.R. è uno dei reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche marginali. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7300 persone in pericolo di vita o in condizioni di grave difficoltà.

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(Foto: © Aeronautica Militare)
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Esercitazione “proof of concept expeditionary”, testate a Pantelleria le capacità di proiezione dell’Aeronautica Militare

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Pantelleria, 1 agosto 2020 – L’F-35B, versione STOVL del nuovo caccia di 5ª generazione, al centro dell’evento esercitativo che ha consentito di testare le capacità di proiezione delle forze espresse dall’AM.

Testare la capacità di proiettare, con brevissimo preavviso, un adeguato pacchetto di forze, completo in tutte le sue componenti abilitanti, in un’area di interesse anche lontana dalla madre Patria e in un ambiente semi-permissivo: questo l’obiettivo dell’esercitazione “Proof of Concept Expeditionary”, un evento pensato per sintetizzare le principali e peculiari capacità di proiezione delle forze che l’Aeronautica Militare è in grado di esprimere oggi al servizio della Difesa e del Paese.

L’attività, alla quale ha presenziato anche il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Alberto Rosso, si è svolta giovedì 30 luglio sull’isola di Pantelleria, all’interno del Distaccamento Aeroportuale dell’Aeronautica Militare che da più di ottant’anni costituisce un importante presidio strategico per la Difesa nel cuore del Mediterraneo.

Uno scenario individuato proprio per ricreare quelle condizioni di distanza dalle basi aeree stanziali e di ridotto supporto logistico, inclusa la presenza di una pista di decollo e atterraggio dalle dimensioni limitate dove i caccia convenzionali non possono operare, tipiche di quelle che in gergo tecnico vengono definite “bare/austere base”. In particolare, un F-35B, versione a decollo corto e atterraggio verticale (STOVL – Short Take-Off and Vertical Landing) del nuovo caccia di 5ª generazione, recentemente assegnato al 32° stormo di Amendola (FG) – il principale e più attuale fattore abilitante della predetta capacità expeditionary della Forza Armata – dopo aver preventivamente verificato le condizioni di sicurezza necessarie all’atterraggio, ha effettuato un avvicinamento a bassa velocità alla pista di Pantelleria, arrestando in pochissime centinaia di metri la propria corsa di atterraggio. Il velivolo è stato poi rifornito a terra con una speciale procedura direttamente da un velivolo tanker KC-130J ed è stato armato in tempi strettissimi, per poi ridecollare per la prosecuzione della missione assegnata. Il tutto si è svolto in una cornice di sicurezza per i velivoli, i mezzi ed il personale coinvolto costantemente assicurata grazie ad un sistema di ricognizione e sorveglianza dall’alto, una struttura di comando e controllo mobile e ad unità specializzate di Personale Force Protection.

L’Aeronautica Militare è una delle poche forze aeree al mondo in grado di avere oggi, concretamente, una piena ed autonoma capacità di proiezione del potere aerospaziale“, ha affermato il generale Rosso. “Questa è una capacità che non riguarda un singolo velivolo, quale può essere l’F-35B, fattore essenziale ed abilitante in questo contesto ma di cui rappresenta solo un tassello, ma che richiede la reale capacità di integrare tutta una serie di competenze fondamentali che la Forza Armata è in grado di esprimere, operando non solo da casa, dalle nostre basi, dove abbiamo tutta la logistica di supporto necessaria, ma anche lontano dai confini nazionali ed in contesti non permissivi se, dove e quando ritenuto necessario“.

pantSi tratta di una capacità importante al servizio del Paese – ha aggiunto il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica – anche alla luce degli scenari così mutevoli, flessibili ed imprevedibili con i quali siamo chiamati in qualche modo a convivere e confrontarci. Noi, come tutte le forze armate, dobbiamo essere pronti a qualsiasi evenienza. Flessibilità di impiego, dispersione e imprevedibilità, sia in chiave di deterrenza che come capacità operativa vera e propria, sono fattori ritengo essenziali in qualsiasi scenario ipotetico“.

Diversi gli assetti logistici coinvolti nell’attività esercitativa, tra cui in particolare l’Air Landed Aircraft Refuelling Point (ALARP), sistema che permette il prelevamento del combustibile direttamente dai serbatoi del velivolo KC-130J e consente il rifornimento contemporaneo fino a quattro velivoli. L’attività è stata assicurata dal personale specializzato del 3° Stormo di Villafranca (VE), principale espressione delle capacità logistiche di proiezione di Forza Armata.

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Lanci ad alta quota per gli esploratori della “Folgore”

3. Uscita lancio assiale da velivolo C27

Pistoia, 30 luglio 2020 – Gli esploratori paracadutisti, provenienti dalle unità della Brigata “Folgore”, hanno condotto nei giorni scorsi uno specifico addestramento aviolancistico con la tecnica della caduta libera nelle zone lancio di Ampugnano (SI) e Lajatico (PI).

I lanci, avvenuti da quote superiori ai 3000 metri, sono stati effettuati utilizzando, quali vettori aerei, un C 27 J “Spartan” dell’Aeronautica Militare e un elicottero CH47 del 1° reggimento AVES “Antares”. L’attività aviolancistica è stata pianificata, coordinata e condotta dal nucleo istruttori TCL (Tecnica Caduta Libera) del Centro Addestramento di Paracadutismo (CAPAR) di Pisa.

4. Uscita in sequenza rapida dalla porta assiale

L’alta quota di lancio, con apertura del paracadute subito dopo aver lasciato l’aeromobile, consente agli esploratori paracadutisti, con l’utilizzo di sistemi navigazione GPS, di “coprire” fino a 15 chilometri di distanza orizzontale. Dal punto di vista tattico la capacità acquisita dalle unità esploranti consente una maggiore efficacia nella delicata fase di inserzione nell’area di operazione e nell’avvicinamento all’obiettivo, semplificando le successive fasi di osservazione e riporto di dati informativi.

I plotoni esploratori paracadutisti della Brigata “Folgore” sono composti da personale selezionato e sottoposto a specifico corso di formazione. Dopo un intenso iter formativo acquisiscono le capacità di lancio con la tecnica della caduta libera permettendo loro di sfruttare appieno le inserzioni con aviolancio.

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Aeronautica Militare: volo notturno sanitario d’urgenza con HH-139 del 15° Stormo da Ponza a Latina per salvare una donna

IMBARCO PAZIENTE A PONZA

Latina, 11 giugno 2020 – Un elicottero HH-139A dell’82° centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) del 15° stormo dell’Aeronautica Militare è stato allertato durante la notte per effettuare il trasporto d’urgenza dall’isola di Ponza (LT) di una donna affetta da insufficienza respiratoria. L’elicottero, su ordine del  Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico, è decollato poco dopo dalla base aerea di Trapani per raggiungere l’aeroporto militare di Latina, sede del 70° Stormo, dove è stata caricata a bordo l’equipe medica.

L’elicottero ’HH-139 è atterrato alle prime luci dell’alba sulla piazzola del teleposto di  Ponza (LT), immediatamente dopo la donna è stata imbarcata e l’equipaggio è prontamente decollato alla volta dell’aeroporto militare di Latina dove è giunto poco prima delle 6:00 affidando la paziente alle cure dei medici del 118.

L’equipaggio è poi ripartito alla volta di Trapani per riprendere la normale prontezza per l’allarme SAR nazionale. 

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L’82° centro è uno dei reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando in qualsiasi condizione meteorologica.

ensign_of_the_15º_stormo_of_the_italian_air_force.svg Gli equipaggi del 15° Stormo dalla sua costituzione ad oggi, hanno salvato più di 7300 persone in pericolo di vita. Da maggio 2018 gli equipaggi dell’82° hanno acquisito la capacità antincendio, prendendo parte al dispositivo antincendi boschivi della Protezione Civile e della Regione Sicilia.

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Coronavirus, il 3° stormo realizza ospedale da campo donato dal Qatar

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Padova, 17 aprile 2020 – Iniziate le operazioni di trasferimento dell’ospedale da campo donato dall’Emirato del Qatar all’Italia nei giorni scorsi (martedi 14) dalla base di Villafranca di Verona, sede del 3° stormo dell’Aeronautica Militare, che verrà installato a Schiavonia (PD), in prossimità dell’ospedale COVID19 della città secondo le indicazioni della Regione Veneto.

In particolare si tratta di una struttura ospedaliera campale di oltre cinquemila metri quadrati composta da 4 tendostrutture rispettivamente di dimensioni 40x80m (1), 10x60m (2), 10x80m (1).

A Villafranca, in linea con quanto disposto dal Comando Operativo di Vertice Interforze, sono stati accolti nei giorni scorsi cinque velivoli cargo C17, precisamente nelle giornate dell’8, del 10 (due voli), dell’11 e del 13 aprile, ai quali se ne aggiungerà un sesto atteso per questo pomeriggio.

Le operazioni di trasporto, per la cospicua quantità di materiale, si protrarranno per alcuni giorni. Nel frattempo gli specialisti del 3° Stormo, in stretto coordinamento con la Protezione Civile della Regione Veneto e con il personale del QATAR, stanno avviando le necessarie predisposizioni infrastrutturali per accogliere la struttura ospedaliera.

I lavori, la cui durata si stima in circa 3 settimane, vedranno impegnati donne e uomini dello Stormo specializzati nel settore della logistica di proiezione ed esperti in “Rapid Airfield Operational System” (RAOS), “Electrical Engineering”, “Heating, Ventilating and Air Conditioning” (HVAC) e “Motorpool”. Un team specializzato nell’attività di disinfezione, invece, assicurerà la sanificazione del cantiere e dei locali d’uso comune.

Sin dall’inizio dell’emergenza COVID-19 il Ministero della Difesa su indicazione del ministro Lorenzo Guerini ha posto in essere ogni sforzo possibile per sostenere il sistema “Paese” nella gestione della più grave crisi nazionale dal dopoguerra. In tale contesto, l’Aeronautica Militare sta assicurando il proprio contributo con medici e infermieri impiegati negli ospedali civili, con il supporto fornito alle Prefetture a fianco della Protezione Civile e con i numerosi trasporti aerei dotati di capacità di bio contenimento a favore di pazienti in condizioni critiche.

3°Stormo-PatchIl 3° Stormo è il reparto dell’Aeronautica Militare posto alle dipendenze del Servizio dei Supporti del Comando Logistico, che esprime “capacità logistiche di proiezione aeronautiche” (Expeditionary & Deployable) per le componenti di Combat Support e Combat Service Support della Air Expeditionary Task Force (AETF), attraverso l’impiego di tecnologie e mezzi dal carattere cosiddetto “duale”, dal momento che tali capacità sono impiegabili sia per scopi militari sia per esigenze civili, utili per la collettività nazionale, in caso di grandi eventi e calamità.

Il 3° Stormo, in particolare, per l’emergenza in corso ha contribuito alla costruzione dell’entry point presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare predisposto, lo scorso febbraio, per l’accoglienza dei nostri connazionali di rientro alla Cina. Successivamente ha dato supporto all’organizzazione umanitaria cristiana evangelica, Samaritan’s Purse, nella gestione dei voli e nell’allestimento di un ospedale con 60 posti letto e 8 unità di terapia intensive ICU donato all’Italia e istallato in prossimità dell’Ospedale Maggiore di Cremona.

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Aeronautica Militare, trasporto in biocontenimento per due pazienti Covid con C-130J da Bergamo a Bari

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Pisa, 3 aprile 2020 – Un velivolo dell’Aeronautica Militare, ha trasportato in bio-contenimento ieri mattina altre due persone positive al Covid. Un C-130J della 46ª  Brigata Aerea, li ha trasportati da Bergamo a Bari.

L’aereo è decollato dalla base di Pisa alla volta di Bergamo con a bordo un team di medici ed infermieri della Forza Armata specializzati in trasporti in alto bio-contenimento. Arrivati all’aeroporto di Serio i due pazienti sono stati  imbarcati nel velivolo  all’interno delle speciali barelle ATI (Aircraft Transit Isolator) che è poi ripartito in direzione Bari, dove è atterrato alle 15:15. Al termine delle operazioni di sbarco dei pazienti, il C-130J è rientrato a Pisa, pronto per altre esigenze. 

Sono quattordici, con quella odierna, le missioni di trasporto in biocontenimento effettuate dai velivoli dell’Aeronautica Militare sul territorio nazionale e all’estero per trasferire in sicurezza ed in totale isolamento pazienti da un ospedale all’altro, supportando così i centri di cura del nord Italia in questo momento maggiormente interessati dall’epidemia.  

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L’attività di trasporto in biocontenimento rientra tra i supporti che il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, sin dalle prime fasi, ha messo a disposizione della Protezione Civile e degli altri dicasteri impegnati per l’emergenza Coronavirus. Il trasporto in biocontenimento è una capacità peculiare dell’Aeronautica Militare, unica ad averla in Europa insieme alla Royal Air Force del Regno Unito, per il trasporto di malati infettivi in totale isolamento e sicurezza.

La missione di oggi è la prima che parte direttamente dalla base aerea di Pisa, che come accaduto con Cervia nelle scorse settimane, diventa un hub temporaneo dove equipaggi e velivoli C-130J e C-27J  della 46ª brigata Aerea sono sempre pronti al decollo insieme ai medici e agli infermieri del team di bio-contenimento dell’Infermeria Principale di Pratica di Mare.  

46ª Brigata Aerea Aeronautica MilitareL’impegno della 46ª  Brigata Aerea è duplice in questo momento: solo nelle ultime 48 ore, infatti, ben otto voli sono stati effettuati con C-130J e C-27J per supportare il ponte aereo organizzato su tutto il territorio nazionale per velocizzare il trasferimento di materiale sanitario per conto della Protezione Civile. Un grande sforzo operativo e logistico della Difesa nel suo complesso, che ha visto i velivoli dell’Aeronautica Militare impegnati giorno e notte, sia in Italia che all’estero, in 17 missioni di volo, raggiungendo finora 8 regioni italiane diverse e numerosi capoluoghi di provincia e trasportando in totale 100 tonnate di materiale. 

Fin dalle prime fasi, l’Aeronautica Militare ha fornito un significativo contributo al dispositivo messo in campo dal Ministero della Difesa a supporto del Ministero degli Affari Esteri, della Salute e della Protezione Civile: dalle missioni per il rientro di cittadini italiani e stranieri dalla Cina e dal Giappone, effettuate con velivoli KC-767A del 14º Stormo di Pratica di Mare nel mese di febbraio, nonché il supporto logistico garantito ai velivoli dei paesi stranieri e NATO atterrati sugli aeroporti militari di Pratica di Mare e Villafranca con a bordo attrezzature e materiale sanitario a supporto dell’emergenza.

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