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Aeronautica Militare, bimba in pericolo di vita, trasporto sanitario d’urgenza nel cuore della notte da Alghero a Genova

Un Falcon 50 del 31° stormo ha effettuato il trasporto sanitario d’urgenza nel cuore della notte

© Aeronautica Militare

Genova, 17 ottobre 2021 – Un Falcon 50 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare è atterrato nel cuore della notte, sull’aeroporto di Genova con a bordo una neonata di appena due giorni di vita per il quale si è reso necessario il trasporto sanitario di urgenza da Alghero al capoluogo ligure.

Il volo salva-vita, richiesto dalla prefettura di Sassari per consentire il trasferimento dall’Ospedale Civile Santissima Annunziata di Sassari all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, è stato immediatamente coordinato dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti anche quello di disporre e gestire questo tipo di missioni attraverso l’attivazione di uno dei velivoli che la Forza Armata tiene pronti, 24 ore su 24, in varie basi, per questo genere di necessità.

Il velivolo militare era decollato dalla propria base presso l’aeroporto di Roma Ciampino nella notte; una volta raggiunto l’aeroporto di Alghero ed effettuato l’imbarco – nel rispetto delle misure precauzionali connesse all’emergenza sanitaria COVID-19 – della neonata all’interno di una culla termica si è diretto verso lo scalo aeroportuale ligure. La piccola paziente è stata successivamente trasferita in ambulanza presso l’ospedale pediatrico Gaslini.

Missioni di questo tipo non possono prescindere dalla massima tempestività, garantita da una minuziosa organizzazione e da procedure ben rodate. I Reparti di volo dell’Aeronautica Militare sono a disposizione della collettività 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, con mezzi ed equipaggi in grado di operare, anche in condizioni meteorologiche complesse, per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, ma anche di organi per trapianti, equipe mediche o ambulanze.

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: Aeronautica Militare
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Grifone 2021, al via quattro giorni di esercitazione internazionale di Ricerca e Soccorso Aereo

GRIFONE 2021: dal 20 al 24 settembre esercitazione internazionale di Ricerca e Soccorso Aereo. Organizzata dall’Aeronautica Militare, con il supporto del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico,  saranno impegnati mezzi e uomini della Difesa, di corpi e amministrazioni dello Stato.

Immagine repertorio Grifone – © Aeronautica Militare

Al via da domani l’edizione 2021 dell’esercitazione internazionale, interforze ed interministeriale “Grifone”, pianificata e condotta annualmente dall’Aeronautica Militare attraverso il Rescue Coordination Centre (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) nell’ambito dell’accordo internazionale SAR.MED.OCC. (SAR Mediterraneo Occidentale), che si svolgerà dal 20 al 24 settembre in Sardegna nell’area montuosa sud-occidentale dell’isola, comprendente il Monte “Linas” e la zona del parco “Perd’e Pibera” nella provincia del sud Sardegna.

Scopo principale della “Grifone 2021” è quello di consolidare le già sviluppate sinergie  tra l’Aeronautica Militare e le altre Forze Armate, Corpi dello Stato e altri dicasteri pubblici per migliorare  costantemente tecniche e procedure nel campo della Ricerca e Soccorso Aereo, al fine di salvare vite umane. Pur non partecipando, Quest’anno non parteciperanno equipaggi stranieri, ma la presenza internazionale sarà comunque garantita da numerose delegazioni di osservatori proveniente da diversi Paesi.

La base dell’Aeronautica Militare di Decimomannu (CA) fungerà da Deployed Operating Base (DOB), ovvero da Base di rischieramento, mentre il Campo Volo “XPTZ” di Decimoputzu (SU) sarà il cosiddetto Posto Base Avanzato (PBA): un vero e proprio eliporto campale, il centro nevralgico delle attività addestrative, da dove decolleranno i velivoli coinvolti ed opereranno le squadre di soccorso.

Diversi i velivoli impegnati nel complesso scenario esercitativo:

  • Aeronautica Militare:
    1 HH-139A del 15° Stormo – 80° Centro CSAR,
    1 TH-500 del 72° Stormo,
    1 TH-500B della Squadriglia Collegamenti di Linate (MI),
    1 U-208,
    1 Aeromobile a Pilotaggio Remoto (APR) del 32° Stormo.
  • Esercito Italiano: 1 BH-412;
  • Arma dei Carabinieri: 1 AW-109 Nexus:
  • Guardia di Finanza: 1 AW-139 e 1 AW-169;
  • Polizia di Stato: 1 AW-139;
  • Vigili del Fuoco: 1 AW-139;
  • Capitaneria di Porto: 1 AW-139;
  • supporto AREUS (Azienda Regionale Urgenza Sardegna) con un 1 EC -145.

Le squadre di soccorso terrestri saranno fornite principalmente dal Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna a cui si aggiungeranno squadre specializzate dei “Fucilieri dell’Aria” del 16° Stormo dell’Aeronautica Militare, personale dell’Esercito Italiano, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e del Corpo Forestale della Regione Sardegna.

L’attività di volo sarà concentrata nelle giornate di martedì 21 e mercoledì 22 settembre, mentre per il giorno 24 settembre è previsto un “Media Day”, un’occasione per mostrare i risultati addestrativi raggiunti e le capacità espresse da tutte le amministrazioni partecipanti.

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: Aeronautica Militare
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Aeronautica Militare, sempre in prima linea per salvare vite umane con trasporti sanitari di urgenza

PIENA ATTIVITA’ PER GLI EQUIPAGGI DELL’AERONAUTICA MILITARE, IN VOLO PER SALVARE UMANE, 365 GIORNI L’ANNO, h24

Roma, 19 settembre 2021 – Equipaggi e velivoli da trasporto dell’Aeronautica Militare sono pronti giorno e notte, 365 giorni all’anno, 24 ore su 24 per assicurare, laddove richiesto e ritenuto necessario per motivi di urgenza, il trasporto sanitario di persone in imminente pericolo di vita, trasporto organi o equipe mediche come in queste occasioni. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare e della 46ª Brigata Aerea di Pisa. Per questo genere di missioni di soccorso, ove ci siano particolari necessità operative, vengono impiegati anche gli elicotteri del 15° Stormo

16 SETTEMBRE, EQUIPAGGIO DEL 31° STORMO SU UN FALCON 50 TRASPORTA URGENTEMENTE UN BIMBO DI 45 GIORNI, DA SASSARI A GENOVA

Il 16 settembre su un Falcon 50 l’equipaggio del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare trasporta con un volo d’urgenza un bimbo di quarantacinque giorni dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari, dove era ricoverato, all’ospedale pediatrico Istituto Giannina Gaslini di Genova.

Il volo d’urgenza, richiesto dalla prefettura di Sassari, è stato immediatamente coordinato dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti anche quello di disporre e gestire questo tipo di missioni attraverso l’attivazione di uno dei velivoli che la Forza Armata tiene pronti, 24 ore su 24, in varie basi, per questo genere di necessità.

Il velivolo, decollato dallo scalo di Ciampino in mattinata, ha raggiunto l’aeroporto di Alghero (SS) in poco più di un’ora. Effettuato l’imbarco del piccolo paziente all’interno di una apposita culla termica, assistito da una equipe medica e accompagnato dalla madre, il velivolo militare è immediatamente ripartito alla volta dell’aeroporto di Genova, dove è atterrato alle 14:30 e dal quale – in ambulanza – il bimbo è stato trasferito presso l’ospedale Gaslini. L’equipaggio è poi ripartito per la base di Ciampino, per riprendere il servizio di prontezza operativa.

17 SETTEMBRE, DA LAMEZIA TERME A GENOVA EQUIPAGGIO DELLA 46 BGT AEREA SU UN C-130J IN VOLO D’URGENZA PER SALVARE LA VITA A UN BIMBO DI 9 ANNI

Venerdì 17 settembre, con un volo sanitario urgente a bordo di un C-130J della 46^ Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare, un bambino di nove anni in imminente pericolo di vita viene trasportato dall’aeroporto di Lamezia Terme a quello di Genova.

La richiesta di trasporto sanitario d’urgenza all’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova è pervenuta dalla prefettura di Catanzaro alla Sala Situazioni di Vertice del Comando Squadra Aerea. Sono state avviate immediatamente tutte le procedure necessarie all’attivazione dell’equipaggio della 46^ Brigata Aerea di Pisa in prontezza operativa per questo genere di missioni.

In particolare, la gestione ed il coordinamento della missione è stata condotta dalla Sala operativa del Comando delle Operazioni Aerospaziali dell’Aeronautica Militare con sede a Poggio Renatico che ha attivato la 46^ Brigata Aerea, uno dei reparti di volo dell’Aeronautica Militare che assicura il trasporto di personale e materiale ovunque sia richiesto.

Ad assistere il bambino durante tutto il volo di trasferimento un’equipe di personale sanitario specializzato. Una volta che il velivolo militare è atterrato a Genova, il piccolo paziente è stato trasportato immediatamente in ambulanza all’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova.

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Missioni di questo tipo non possono prescindere dalla massima tempestività, garantita da una minuziosa organizzazione e da procedure ben rodate. I Reparti di volo dell’Aeronautica Militare sono a disposizione della collettività 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, con mezzi ed equipaggi in grado di operare, anche in condizioni meteorologiche complesse, per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, ma anche di organi per trapianti, equipe mediche o ambulanze.

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Formula 1, Monza: le Frecce Tricolori daranno il via al Gran Premio d’Italia

Il sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale sull’autodromo di Monza sarà effettuato ad una settimana dalle celebrazioni per il 60° Anniversario delle Frecce Tricolori

Monza, 11 settembre 2021 – Si rinnova anche quest’anno l’ormai storico connubio tra la Formula 1 e l’Aeronautica Militare a Monza. Domenica 12 settembre, infatti, i 9 velivoli MB-339PAN della formazione principale delle Frecce Tricolori sorvoleranno la griglia di partenza del Gran Premio d’Italia ed il tricolore della Pattuglia Acrobatica Nazionale, steso sulle ultime note dell’Inno di Mameli, darà il via alla prestigiosa gara automobilistica.

Il sorvolo sul Gran Premio di Monza rappresenta ormai un appuntamento tradizionale per l’Aeronautica Militare ed un atteso appuntamento nel calendario delle Frecce Tricolori che il prossimo 18 e 19 settembre celebreranno presso la base aerea di Rivolto, sede storica della Pattuglia Acrobatica Nazionale, il loro 60° anniversario.

Velocità, innovazione, tecnologia, motori e spirito di squadra accomunano da sempre i Reparti di Volo dell’Aeronautica Militare e le scuderie della Formula 1. Sin dalla costituzione dell’Arma Azzurra nel 1923, infatti, gli uomini e le donne in azzurro operano quotidianamente al servizio del Paese nell’impronta dell’innovazione e della modernità.

Il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico “Frecce Tricolori”

Il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, questa la denominazione ufficiale delle Frecce Tricolori, è un reparto di volo dell’Aeronautica Militare che dal 1° marzo 1961, data della sua costituzione a Rivolto (UD), ha il compito di rappresentare le capacità dell’intera Forza Armata.

La missione assegnata alle Frecce Tricolori è infatti quella di rappresentare, agli occhi dell’Italia e del mondo, attraverso le proprie spettacolari acrobazie, i valori fondanti dell’Aeronautica Militare: professionalità, spirito di squadra, costante impegno e ricerca del miglioramento.

Le Frecce Tricolori, eredi di una lunga e gloriosa tradizione acrobatica del passato, sono oggi un reparto costituito da circa 100 militari, che hanno il grato compito di rappresentare con il proprio lavoro gli oltre 40.000 uomini e donne dell’Aeronautica Militare.

In questi giorni la Pattuglia Acrobatica Nazionale, con il supporto dell’intera Forza Armata, è al lavoro per ultimare i preparativi per la celebrazione del Sessantesimo anniversario della sua costituzione. L’evento per i sessant’anni delle Frecce Tricolori, in programma per il 18 e 19 settembre alla Base aerea di Rivolto, sede del 2° Stormo e del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, si svolgerà scrupolosamente in linea con le indicazioni governative per il contenimento del contagio da Coronavirus nel Paese. A differenza di eventi simili svoltisi in passato, infatti, quest’anno l’accesso sarà garantito ad un numero considerevolmente limitato di persone, in possesso di Green Pass.

Nonostante le necessarie restrizioni, saranno due giorni di festa a Rivolto, dove si esibiranno, oltre alle Frecce Tricolori, le principali pattuglie acrobatiche europee, nonché numerosi assetti in volo e a terra dell’Aeronautica Militare. L’evento, inizialmente pensato per celebrare la sessantesima stagione acrobatica delle Frecce Tricolori nel 2020 e posticipato a causa della pandemia, mira inoltre ad essere un segno di ripartenza per la Forza Armata e per tutto il Paese.

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: Aeronautica Militare
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Tromba d’aria a Pantelleria, elicottero Aeronautica Militare trasporta nella notte una squadra di Vigili del Fuoco

Trapani, 11 settembre 2021 – Nel cuore della notte un equipaggio dell’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search And Rescue) di Trapani, è intervenuto per trasportare una squadra di Vigili del Fuoco a Pantelleria per poter soccorrere la popolazione colpita nel pomeriggio di ieri da una improvvisa e violenta tromba d’aria.

L’equipaggio, in prontezza d’allarme con elicottero HH-139B, ha ricevuto, a seguito della richiesta della Prefettura di Trapani, l’ordine di missione dalla Sala Operativa del Rescue Coordination Center (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (FE) e in appena 30 minuti ha elitrasportato una squadra di 6 Vigili del Fuoco a Pantelleria, per contribuire a soccorrere la popolazione dell’Isola.

La squadra dei Vigili del Fuoco era composta da 3 vigili del nucleo SAF (speleo-alpino-fluviale) , 2 vigili del progetto USAR (Urban Search and Rescue) e 1 vigile specializzato nella ricerca di persone scomparse.

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L’82° Centro è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche marginali. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7500 persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e la lotta agli incendi in Sicilia.

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: Aeronautica Militare
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Annunciata VIRTUTE, la prima missione suborbitale scientifica Aeronautica Militare / CNR, su velivolo SpaceShipTwo della Virgin Galact con partenza da New Mexico

Roma, 6 settembre 2021 – Annunciata alla stampa nei giorni scorsi, presso Palazzo Aeronautica a Roma, la prima missione suborbitale scientifica con equipaggio misto composto da personale dell’Aeronautica Militare e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). La missione sarà effettuata a bordo dello spazioplano classe SpaceshipTwo “VSS Unity” della società Virgin Galactic, con decollo previsto da Spaceport America, New Mexico, tra l’ultima settimana di settembre e l’inizio di ottobre pp.vv.

La missione AM-CNR, denominata VIRTUTE (Volo Italiano per la Ricerca e la Tecnologia sUborbiTalE), rappresenta la prima missione suborbitale orientata alla ricerca scientifica e alla sperimentazione ed innovazione tecnologica, come testimoniato anche dal motto scelto per accompagnare l’impresa:

Fatti non foste a viver come bruti ma per seguire VIRTUTE e canoscenza

(Dante Alighieri – Divina Commedia – Inferno – Canto XXVI, vv. 112-120).

Per la Virgin Galactic questo è il 23° volo effettuato dallo spazioplano VSS Unity, da cui la denominazione “Unity 23”. Si tratta inoltre del primo volo che ospita esperimenti e progetti di ricerca operati e controllati direttamente da personale a bordo.

L’equipaggio misto AM-CNR valuterà e misurerà gli effetti biologici della fase di transizione in microgravità sul corpo umano.

Altri esperimenti condotti a bordo mirano a studiare gli effetti della microgravità su un’ampia varietà di proprietà fisiche e chimiche dei materiali (fenomeni di combustione o comportamento dei fluidi), caratterizzanti l’ambiente di volo (ad esempio dal punto di vista delle radiazioni a bordo).

Dai risultati degli esperimenti sarà possibile ricavare preziose informazioni per la futura applicazione in una vasta gamma di ambiti, da quello addestrativo ed operativo fino ai possibili impieghi innovativi in ambito industriale.

L’equipaggio sarà così composto:

  • Walter Villadei, colonnello dell’Aeronautica Militare, ingegnere e cosmonauta, con il ruolo di comandante dell’equipaggio italiano e coordinatore, monitorerà gli apparati per le sperimentazioni durante la fase di volo in microgravità. Indosserà una innovativa tuta intelligente (Smart Suit), nella quale sono coniugate moda e tecnologia italiane, che misurerà i parametri biometrici fornendo dati sulle reazioni fisiologiche durante il volo.
  • Angelo Landolfi, tenente colonnello dell’Aeronautica Militare, medico aerospaziale, che effettuerà dei test sulle prestazioni cognitive in microgravità. Inoltre, dalla sua postazione opererà degli apparati per investigare l’interazione tra alcune sostanze liquide e solide in ambiente microgravitazionale.
  • Pantaleone Carlucci, ingegnere energetico e tecnico del Consiglio Nazionale delle Ricerche, gestirà alcuni esperimenti ed indosserà dei sensori che misureranno costantemente il suo battito cardiaco, le funzioni cerebrali e altri fattori corporei durante il volo in microgravità.
  • Beth Moses, Chief Astronaut Instructor di Virgin Galactic, con la funzione di cabin lead per monitorare le procedure di sicurezza a bordo. Non interagirà con gli esperimenti italiani ma contribuirà a coordinare gli aspetti relativi alle tempistiche e alla gestione del volo.

I piloti della missione saranno Michael Masucci e CJ Sturckow, a bordo dello spazioplano VSS Unity e Kelly Latimer e Nicola Pecile, per la piattaforma di lancio (“mothership”) VMS Eve.

Le fasi della missione saranno visibili in streaming live su [VirginGalactic.com].

Il generale di squadra aerea Alberto Rosso, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, ha dichiarato: “Quella che presentiamo oggi è un esempio di un doppio binomio: quello tra mondo privato e pubblico, ma anche tra mondo civile e militare. E’ una forma di collaborazione tra istituzioni al servizio del Paese, che fanno squadra per sviluppare una opportunità incredibile sotto molti punti di vista: ricerca tecnologica, sviluppo commerciale, crescita economica, anche in termini di offerta di lavoro per i giovani.
Voglio usare la parola “pionieri”, un termine che vale per le imprese del passato, ma che è adatto anche a ciò che stiamo facendo oggi: l’esplorazione di un ambiente nuovo, ricco di opportunità straordinarie.
Penso che l’Aeronautica Militare, pur essendo pragmaticamente calata nella realtà quotidiana, “con i piedi per terra”, non possa non avere un occhio proiettato al futuro, all’innovazione, alle sfide ed alle prospettive offerte dai nuovi ambienti.
E’ nostra responsabilità precisa fornire supporto al Paese con le nostre capacità e la nostra preparazione (come dimostrato durante la pandemia o con il recente ponte aereo per trarre in salvo civili dall’Afghanistan), ma anche guardare avanti, all’innovazione ed alla ricerca, tramite l’ampliamento di un dominio nel quale siamo presenti dall’inizio e in cui intendiamo continuare a fare la differenza, offrendo le nostre competenze e la nostra professionalità al fianco delle altre Istituzioni, dell’industria, delle start-up e delle forze più sane del Paese.
Tutto ciò senza mai dimenticare la funzione propria dell’Aeronautica Militare, cioè la Difesa Aerea, che nel futuro prossimo arriveremo ad garantire ben oltre le quote a cui operiamo normalmente oggi.”

Prof.ssa Maria Chiara Carrozza

La Presidente CNR, prof.ssa Maria Chiara Carrozza ha poi sottolineato che: “La collaborazione consentirà di condurre, in condizioni di microgravità, esperimenti multidisciplinari che permetteranno di accrescere le conoscenze scientifiche e di caratterizzare meglio i voli suborbitali, nella prospettiva di renderli accessibili a un numero sempre maggiore di persone e di operarne in Italia. L’aerospazio è un settore strategico e il Consiglio Nazionale delle Ricerche prosegue nel fornire supporto al sistema Paese, impegnando i suoi ricercatori in stretta collaborazione con le istituzioni nazionali preposte alla sicurezza nazionale”. 

In chiusura Michael Colglazier, CEO di Virgin Galactic, rivolgendosi alla Forza Armata ha ribadito: “Che l’Aeronautica Militare ci abbia scelto per supportare le loro ricerche sulla microgravità è prova delle capacità scientifiche uniche del nostro sistema di volo spaziale. Siamo fieri di facilitare la cooperazione tra le nazioni interessate al volo spaziale e i pionieri dell’industria per espandere le conoscenze umane e dimostrare il valore intrinseco della nostra offerta a partner governativi e scientifici. Questo volo sarà ricordato come una importante pietra miliare nel percorso per raggiungere l’accesso ripetibile e sicuro allo spazio negli anni a venire.”

La missione dell’Aeronautica Militare è l’ultima del programma di volo sperimentale che la Virgin Galactic effettuerà per ottenere dalle Autorità americane la certificazione finale prima di avviare l’era dei voli commerciali. 

Immagine presa da u filmato

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PONTE AEREO KABUL, SPARI A C-130 AERONAUTICA MILITARE: NESSUN COLPO DIRETTO CONTRO IL VELIVOLO

C130JHERCULES in volo

Roma, 26 agosto 2021 – In merito a quanto riportato dagli organi di stampa circa l’evento che ha coinvolto dopo il decollo dall’aeroporto di Kabul un C-130J dell’Aeronautica Militare con a bordo un gruppo di civili afghani evacuati e alcuni giornalisti italiani, la Forza Armata precisa che nessun colpo di arma da fuoco ha interessato il velivolo.

Il capo equipaggio dell’aereo, come previsto dalle procedure operative ed oggetto di costante addestramento, nell’osservare dei colpi di arma da fuoco provenienti da terra e diretti verso l’alto, visibili come traccianti, ha messo immediatamente in atto una manovra evasiva per proteggere il velivolo ed i passeggeri ed evitare che, proseguendo con la rotta originaria, il velivolo potesse attraversare lo spazio aereo dove erano stati osservati i colpi traccianti.

Nessun danno all’equipaggio, ai passeggeri e al velivolo è stato riportato.

Il C-130 ha poi regolarmente proseguito la missione, diretta alla base aerea di Al Salem in Kuwait.

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: Aeronautica Militare
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Aeronautica Militare, neonato in pericolo di vita, la 46 Brigata Aerea trasporta con un C-130J ambulanza in volo da Bari a Roma

Trasportata ambulanza in volo da Bari a Roma per un neonato in imminente pericolo di vita

Roma, 7 agosto 2021 – Un velivolo da trasporto C-130J della 46^ Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare, nelle prime ore del pomeriggio di ieri 6 agosto, ha trasportato dall’aeroporto di Bari Palese un’ambulanza con a bordo un neonato in imminente pericolo di vita, atterrando sull’aeroporto di Ciampino.

La richiesta di trasporto sanitario d’urgenza dall’Ospedale “Di Venere” di Bari all’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” di Roma è pervenuta dalla Prefettura di Bari alla Sala Situazioni di Vertice del Comando Squadra Aerea. Immediatamente sono state avviate tutte le procedure necessarie all’attivazione dell’equipaggio della 46^ Brigata Aerea di Pisa in prontezza operativa per questo genere di missioni.

In particolare, la gestione ed il coordinamento della missione è stata condotta dalla Sala operativa del Comando delle Operazioni Aerospaziali dell’Aeronautica Militare con sede a Poggio Renatico che ha attivato la 46^ Brigata Aerea, uno dei reparti di volo dell’Aeronautica Militare che assicura il trasporto di personale e materiale ovunque sia richiesto.

La particolare tipologia di trasporto necessitava di un vettore di grandi dimensioni, e per questo è stato individuato il C-130J, in grado di trasportare al proprio interno un’ambulanza con a bordo il piccolo paziente.

Ad assistere il neonato durante tutto il volo di trasferimento un’equipe di personale sanitario specializzato. Una volta che il velivolo militare è atterrato a Ciampino, l’ambulanza è sbarcata ed ha proseguito la sua corsa verso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Equipaggi e velivoli da trasporto dell’Aeronautica Militare sono pronti giorno e notte, 365 giorni all’anno, 24 ore su 24 per assicurare, laddove richiesto e ritenuto necessario per motivi di urgenza, il trasporto sanitario di persone in imminente pericolo di vita, trasporto organi o equipe mediche come in questa occasione. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare e della 46ª Brigata Aerea di Pisa. Per questo genere di missioni di soccorso, ove ci siano particolari necessità operative, vengono impiegati anche gli elicotteri del 15° Stormo.

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UNA DONNA IN PERICOLO DI VITA, VOLO URGENTE DI UN FALCON 50 DELL’AERONAUTICA MILITARE DA PESCARA A PISA LA TRASPORTA IN OSPEDALE

Pescara, 28 luglio 2021 – Una donna, in imminente pericolo di vita, ieri pomeriggio è stata trasportata d’urgenza da Pescara a Pisa a bordo di un Falcon 50 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare.

La paziente, accompagnata da un’equipe di personale sanitario specializzato, è stata trasportata barellata da Pescara a Pisa, dove un’autoambulanza ha effettuato il trasporto verso l’ospedale Santa Chiara di Pisa per consentirne il ricovero.

La richiesta di trasporto sanitario urgente, effettuata dalla Prefettura di Pescara a seguito dell’allarme lanciato dalla Centrale Operativa del 118, è pervenuta alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare che ha tra le proprie funzioni anche quella di disporre e gestire questo tipo di missioni in favore dei cittadini.

Equipaggi e velivoli da trasporto dell’Aeronautica Militare sono pronti giorno e notte, 365 giorni all’anno, 24 ore su 24 per assicurare, laddove richiesto e ritenuto necessario per motivi di urgenza, il trasporto sanitario di persone in imminente pericolo di vita, trasporto organi o equipe mediche come in questa occasione. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare e della 46ª Brigata Aerea di Pisa.

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SPAZIO, AERONAUTICA MILITARE: SIGLATI ACCORDI DI COLLABORAZIONE NEL CAMPO DEL VOLO UMANO SPAZIALE CON CNR E THALES ALENIA SPACE ITALIA

Roma, 18 luglio 2021 – Due importanti accordi di collaborazione sono stati siglati nei giorni scorsi a Roma, presso la Casa dell’Aviatore. Accordi tesi a valorizzare le conoscenze e le competenze dell’Aeronautica Militare nel settore aerospaziale ed in particolare del volo umano spaziale, settore nel quale la Forza Armata – coerentemente con le linee programmatiche del Ministero della Difesa – ha la competenza per la gestione operativa e la sperimentazione in microgravità. Un nuovo ambito strategico, quello dell’accesso alle orbite basse terrestri, al quale si sta guardando con sempre maggiore attenzione, anche tramite il volo umano spaziale, nell’ottica di accrescere la competenza della Difesa nel settore ed incrementare il livello di protezione delle infrastrutture spaziali nazionali.

Gli accordi – siglati dal capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, rispettivamente con la prof.ssa Maria Chiara Carrozza, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), e con l’ing. Massimo Claudio Comparini, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia – testimoniano il ruolo di eccellenza acquisito dall’Italia nell’ambito della ricerca scientifica e delle capacità industriali nel settore aerospaziale e si inseriscono in una più ampia cornice di collaborazioni che la Forza Armata sta sviluppando con il mondo delle Istituzioni, quale ad esempio il recente accordo siglato con la Regione Emilia Romagna, dell’industria e della ricerca scientifica per accrescere mutuamente quelle competenze ritenute necessarie nell’ambito dell’esplorazione umana dello spazio nel settore del Commercial Spaceflight. Tra gli accordi già in essere quelli discendenti dalla duratura e consolidata sinergia con l’Agenzia Spaziale Italiana che evidenziano il forte legame tra istituzioni militari e civili con l’obiettivo di rafforzare le capacità nazionali in un settore strategico ed essenziale per la ricerca scientifica, la sperimentazione e la difesa nazionale.

“Lo Spazio è la dimensione naturale della nostra Forza Armata, una risorsa fondamentale per l’Italia che va tutelata, valorizzata, protetta e difesa” queste le prime parole del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di squadra aerea Alberto Rosso, che poi ha aggiunto“La ricerca e la valorizzazione, anche commerciale, dello spazio va affrontata insieme grazie ad una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato. Una sinergia tra Istituzioni, una responsabilità condivisa con il mondo dell’industria che ci consente di valorizzare a pieno le competenze dell’Italia. La collaborazione internazionale, con gli Stati Uniti per esempio, tra Istituzioni e con il mondo dell’industria è il valore aggiunto per consentire al paese di crescere. Questi accordi nel settore spaziale, che si aggiungono alla consolidata e proficua collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana rappresentano un valore aggiunto per il prossimo futuro.”

Nell’ambito della collaborazione tra l’Aeronautica Militare e Thales Alenia Space Italia, joint venture tra Thales 67% e Leonardo 33%, l’accordo ha lo scopo di promuovere l’accesso all’orbita bassa terrestre a favore delle Istituzioni, della comunità scientifica nazionale, dell’industria e degli operatori commerciali, favorendo lo sviluppo di una filiera di ricerca su temi strategici quali per esempio medicina, nuovi materiali, biogenetica, nonché supportare le possibilità di sviluppo tecnologico e OT&E (Operational Testing & Evaluation) in microgravità. Tale approccio consentirà, altresì, di valorizzare le competenze industriali nazionali nel settore delle infrastrutture spaziali, sia per lo sviluppo di nuove capacità operative, sia per l’incremento di nuove competenze scientifiche e tecnologiche. La Forza Armata, ampliando la conoscenza dei nuovi protocolli addestrativi in sviluppo nel contesto del Commercial Spaceflight grazie alla Letter of Agreement firmata proprio con Axiom Space nel 2019, intende supportare queste progettualità attraverso specifiche professionalità che saranno al servizio della strategia nazionale di settore.

Sono particolarmente onorato di aver siglato questo accordo di collaborazione con l’Aereonautica Militare volto a promuovere l’accesso e lo sfruttamento commerciale all’orbita bassa terrestre” – ha dichiarato Massimo Claudio Comparini, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia. – “Vista  la nostra competenza distintiva e leadership nella realizzazione di elementi pressurizzati per la Stazione Spaziale Internazionale, oggi, più che mai, il nostro interesse è quello di rafforzare le conoscenze e capacità nell’ambito del volo umano e al contempo di essere parte e contribuire allo sviluppo di una filiera nazionale di ricerca su temi strategici – quali a titolo di esempio la medicina, i materiali e la biogenetica – naturalmente in linea con le linee di sviluppo della Agenzia Spaziale Italiana. Vogliamo continuare ad essere un punto di riferimento industriale a livello internazionale, un partner essenziale per le missioni di esplorazione umana in orbita bassa e nello spazio profondo sviluppando tecnologie rispondenti alle esigenze degli utenti, anche in ambito difesa nazionale, e al centro di un processo collaborativo con l’intero ecosistema spaziale, dalle nostre istituzioni, le agenzie internazionali, fino alle società private, come il nostro partner Axiom, insieme al quale stiamo portando avanti sfidanti iniziative per lo sviluppo di nuovi mercati, di una nuova economia basata su destinazioni spaziali commerciali.

A ciò si aggiunge l’accordo con il CNR, che rafforza un già costituito programma di collaborazione nell’ambito delle opportunità di sperimentazione in microgravità legate al Commercial Spaceflight e alle nuove frontiere dell’esplorazione. In tale ambito, lo scopo di tale accordo è quello di cooperare per l’incremento del patrimonio di conoscenze scientifiche e tecnologiche della Pubblica Amministrazione, per l’individuazione e lo sviluppo di programmi di ricerca, per la formazione e per altre iniziative di comune interesse, volte a diffondere, la “cultura della ricerca” e la “cultura aerospaziale” nazionali. In particolare, con riferimento alla tematica del Commercial Spaceflight e del volo umano, saranno individuati temi ed attività scientifiche e tecnologiche d’interesse congiunto, che coinvolgeranno la comunità accademica e della ricerca nazionale.

La sperimentazione nello spazio, ed in particolare in microgravità, offre scenari sperimentali non realizzabili a gravità ordinaria, poiché permette di isolare processi altrimenti mascherati dall’effetto della gravità terrestre. Si tratta dunque di una frontiera di grande interesse scientifico. Tra i settori in cui questa attività trova applicazione ricordiamo lo studio delle nubi interstellari di polveri e ghiaccio e, nel campo delle scienze ambientali, la comprensione di processi atmosferici che rivestono un ruolo essenziale nel sistema climatico, nel ciclo dell’acqua, nella formazione delle precipitazioni. Anche nel settore dell’ingegneria e della fisica la sperimentazione nello spazio in microgravità consente di attivare un “laboratorio privilegiato”, nel quale è possibile semplificare la fluidodinamica e concentrarsi sulla chimica e sulla fisica dei processi, con l’obiettivo di sviluppare nuove tecnologie per la realizzazione di sistemi energetici e di propulsione efficienti ed ecosostenibili. Sono quindi molto lieta della firma di questo accordo e fiduciosa che la sperimentazione, progettata in collaborazione con l’Aeronautica Militare, amplierà gli studi già realizzati a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS)- le parole della prof.ssa Maria Chiara Carrozza, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Nella stessa giornata, è stata siglata anche una collaborazione tra Thales Alenia Space Italia, quale realtà dell’industria nazionale leader mondiale nell’ambito delle infrastrutture spaziali, e la Società Axiom Space, società americana selezionata dalla NASA per la realizzazione dei primi moduli spaziali che formeranno il segmento commerciale della Stazione Spaziale Internazionale. Una collaborazione industriale che testimonia la vivacità e il valore strategico del Commercial Spaceflight, come occasione di incremento delle capacità tecnologiche, di stimolo alla In-Orbit economy e di consolidamento dei tradizionali rapporti bilaterali tra Stati Uniti ed Italia. In tale collaborazione sarà coinvolto anche personale dell’Aeronautica Militare, inviato in addestramento presso la sede di Axiom di Houston, in Texas, per sperimentare per la prima volta nuovi protocolli addestrativi e che in questa circostanza fornirà supporto anche alle fasi di analisi, progettazione, ingegnerizzazione e messa in opera dei moduli.

Gli accordi, oltre a riconoscere un reciproco interesse nell’ambito dei rispettivi compiti d’istituto nel settore del volo spaziale umano, della space economy e del Commercial Spaceflight, rafforzano la cooperazione tra pubbliche amministrazioni, enti di ricerca e realtà dell’industria nazionale ed internazionale. La collaborazione tra il mondo della Difesa, della ricerca (pubblica e privata) e dell’industria è cruciale per garantire al Paese un’opportunità di crescita tecnologica e sviluppo economico attraverso l’individuazione di percorsi strategici che consentano un adattamento efficace all’evoluzione di un ambiente operativo e di un settore economico dinamico come quello aerospaziale, a supporto della sicurezza e della collettività quale contributo alla resilienza nazionale.

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Fonte
: Aeronautica Militare
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