Annunci

Archivi tag: Aeronautica Militare

Incendi, Sicilia: l’Esercito interviene a Enna, quarto intervento in provincia di Agrigento da parte dell’Aeronautica

HH 139

Sigonella (SI), 30 luglio 2018 – Un elicottero HH 412A del 2° reggimento aviazione dell’Esercito è decollato da Sigonella alle 15 di oggi su richiesta della Sala Operativa Unificata della Regione Siciliana per un incendio che è divampato nel comune di Piazza Armerina, provincia di Enna. L’intervento è durato un’ora e quaranta e sono stati riversati 8 mila litri di acqua.

Ancora in corso invece l’intervento di un elicottero HH-139 dell’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) di Trapani Birgi, impegnato da questa mattina nelle operazioni di spegnimento di un vasto incendio che si è sviluppato nella zona di Catena-Sabuca di Sicilia, in provincia di Agrigento. Qui sono stati già effettuati più di 40 sganci, per oltre 30 mila litri di acqua riversati sulle aree colpite dai roghi attraverso la speciale benna di cui è dotato l’elicottero. Dopo il cambio di equipaggio, è da poco partita la quarta missione sul posto. 

Con gli interventi odierni salgono ad oltre 100 le ore di volo complessive già effettuate dagli elicotteri della Difesa in Sicilia per la lotta agli incendi boschivi.

Un contributo che si inquadra nell’ambito dell’accordo siglato lo scorso giugno tra il Ministero della Difesa, la Regione e la Protezione Civile Nazionale, grazie al quale sono stati messi a disposizione – in diverse zone dell’isola – personale ed assetti delle Forze Armate. L’antincendio è una delle capacità duali che la Difesa mette a disposizione della collettività nei casi di pubblica utilità o in occasioni di calamità, operando in questo caso in stretto contatto e a supporto delle diverse agenzie e corpi dello Stato impegnati nei soccorsi a terra e in volo.

© All rights reserved
Fonte e immagine: Stato Maggiore Difesa
____________________________________________
Annunci

Il generale Claudio Graziano all’esercitazione “Spartan Alliance”, un’operazione di volo interamente simulata

47be8103-ff6e-4c17-8e8a-fbabea32e3bcfcd40238-c3e2-480c-8d54-2c0bb40913fc

Roma, 22 luglio 2018 – Dal 18 al 20 luglio, l’Aeronautica Militare ha svolto la Spartan Alliance 18-8, complessa esercitazione condotta in cooperazione con il Warrior Preparation Center del Comando U.S. Air Force in Europa. La straordinarietà di questa attività addestrativa multinazionale è data dal fatto che si è trattato di un’esercitazione interamente simulata al computer: velivoli e sistemi, in volo e da terra, hanno dato vita ad una operazione aerea estremamente complessa ed elaborata, collocata in un ambiente virtuale e fittizio, ma totalmente aderente agli attuali scenari geostrategici. Nella giornata conclusiva odierna, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, accompagnato dal capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, ha assistito in prima persona, dalla sala operativa allestita presso la base di Pratica di Mare, ad alcune fasi delle operazioni, interagendo direttamente con i piloti e con gli operatori impegnati nelle missioni simulate. In tale circostanza, un folta platea di ospiti composta dai rappresentanti della Difesa, dell’industria di settore e della stampa specialistica, ha potuto assistere alla presentazione della Spartan Alliance.

“Queste attività sono opportunità preziosissime per le donne e per gli uomini delle Forze Armate, che possono così addestrarsi a 360°, affrontando minacce sempre più multidimensionali, imprevedibili e transnazionali, in un ambiente totalmente sicuro, a ridotto impatto ambientale ed in economia delle risorse messe in campo” ha così commentato il Generale Graziano che ha poi concluso “la dimensione umana continua a rimanere la più importante ricchezza strategica dello Strumento militare e il contributo e l’impegno di ogni singolo elemento, a prescindere dal grado e dall’incarico ricoperto, è fondamentale per garantire il successo della missione” .

Il generale Vecciarelli ha sottolineato che “Questa esercitazione è una concreta dimostrazione di ciò che si può fare nelle operazioni complesse attraverso una completa integrazione delle capacità del potere aereo come fattore abilitante per tutte le Forze Armate sorelle e delle altre istituzioni dello Stato che si occupano di sicurezza e difesa. Dopo i processi di innovazione già avviati dalla Forza Armata a favore del personale, nel campo della logistica e dell’addestramento avanzato, si chiude così il quarto pilastro che sostiene l’era ‘Aeronautica 4.0’, quella dei sistemi cyber, della capacità di raccolta, elaborazione e distribuzione delle informazioni per affermare, in tutti gli ambienti operativi, la superiorità decisionale”.

10 - Intervento del Gen. Caputo, Sottocapo di Stato Maggiore AM

L’Aeronautica Militare si è esercitata per la prima volta sperimentando una “federazione” di simulatori, connessi in rete, che hanno partecipato a missioni aeree complesse in un ambiente totalmente virtuale, riproducendo uno scenario d’impiego estremamente realistico. Un “campo di battaglia” sintetico, generato da un unico sito e distribuito a tutti gli altri simulatori, che hanno quindi “giocato” all’interno di un unico ambiente virtuale di operazioni, interagendo e operando esattamente come avverrebbe in caso reale.

L’esercitazione ha coinvolto oltre allo USAFE WPC (US Airforce in Europe – Warrior Preparation Center) di Ramstein, diverse basi aeree italiane, presso le quali sono dislocati i simulatori di volo dell’Aeronautica Militare. In particolare, sono stati impiegati i simulatori di assetti pilotati (Tornado, Eurofighter, T-346) e il simulatore del velivolo MALE (Medium Altitude Long Endurance) con controllo da remoto da parte del Centro di Eccellenza Aeromobili a Pilotaggio Remoto di Amendola. Sono stati riprodotti anche sistemi di “Comando e Controllo”, essenziali per la gestione e per il monitoraggio di operazioni aeree complesse, quali il Reparto Mobile di Comando e Controllo (RMCC) ed il sistema di comando e controllo antimissilistico SIRIUS. I Joint Terminal Attack Controller (JTAC), riprodotti virtualmente a terra, hanno invece operato dai simulatori JTAC dislocati presso il WPC (Warrior Preparation Center) e il “Centro Stella” (national HUB) della federazione dei simulatori italiani, collocato presso il Reparto Sperimentale Volo, utilizzando le connessioni protette messe a disposizione dal Reparto Gestione ed Innovazione Sistemi di Comando e Controllo dell’Aeronautica Militare.  All’esercitazione hanno preso parte anche un simulatore AWACS della NATO, dalla base aerea di Geilenkirchen, e simulatori di sistemi di difesa missilistica PATRIOT della German Air Force.

  Gli avanzati sistemi utilizzati dall’Aeronautica Militare hanno consentito alle forze partecipanti di svolgere le proprie missioni in uno scenario virtuale assolutamente fedele e affidabile, garantendo la valenza operativa dell’esercitazione. Un traguardo reso possibile solo dalla stretta collaborazione con l’industria, riaffermando la valenza del “Sistema Paese”: infatti, Leonardo ha implementato la capacità di simulazione distribuita presso i vari siti collegati, grazie all’utilizzo di un proprio generatore di ambiente sintetico denominato RIACE, che consente di integrare la simulazione di numerosi sistemi a diversi livelli di complessità; MBDA Italian, invece, ha contribuito con lo sviluppo e la realizzazione dei software di simulazione e di addestramento dei sistemi missilistici di difesa aerea.

Questa esercitazione ha quindi rappresentato un importante passo in avanti sotto il profilo tecnologico e un cambiamento significativo per quanto riguarda gli aspetti addestrativi. Con la Spartan Alliance, infatti, l’Aeronautica Militare introduce un nuovo concetto di addestramento, basato sull’impiego crescente di componenti simulate, con lo scopo di arrivare in futuro alla piena rappresentatività in termini di performance e di capacità dei sistemi reali in una architettura di rete permanente e sicura. La possibilità di affrontare uno scenario completamente virtuale con le stesse modalità adottate nella realtà, non solo consente di riprodurre efficacemente scenari complessi, impossibili da ricreare in attività addestrative reali, ma permette di creare economie di scala che portano ad un notevole risparmio in termini di budget. L’impiego di simulatori, infatti, non solo consente di contenere l’attività di volo reale a fini addestrativi, ma sviluppa anche equipaggi che andranno in volo già con una solida preparazione che renderà la loro attività più efficiente ed efficace. La simulazione consente inoltre di ottenere una riduzione sostanziale dell’impatto sull’ambiente (riduzione dell’impiego di combustibile, ulteriore diminuzione delle emissioni sonore ed elettromagnetiche connesse all’attività di volo) permettendo la realizzazione di un addestramento sostenibile.

0e1993f7-f773-42af-a852-6e53ca3b776d1ecee616-b3e9-46f9-9684-c2c0b837c2f1

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
____________________________________________

Sardegna: potenziato a Decimomannu il servizio di ricerca e soccorso della Guardia Costiera

109db842-50df-46bb-9659-260958c62f78

Decimomannu (CA), 17 luglio 2018 – Costituita presso l’aeroporto militare di Decimomannu (Ca) la 4ª sezione elicotteri del Corpo delle Capitanerie di Corpo – Guardia Costiera che opererà nel campo della ricerca e soccorso in sinergia con l’80° centro C\SAR del 15° stormo dell’Aeronautica Militare

Con l’arrivo questa mattina di 1 elicottero AW139 sull’aeroporto militare di Decimomannu (CA), sede del reparto sperimentale e di standardizzazione al tiro aereo dell’Aeronautica Militare, è iniziata ufficialmente l’attività operativa della 4ª sezione elicotteri del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

La nuova componente aerea della Guardia Costiera opererà in Sardegna con mezzi, equipaggi e personale tecnico per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali quali la ricerca e soccorso in mare (SAR), il servizio di vigilanza delle attività di pesca e delle risorse biologiche, la tutela dell’ambiente marino e della costa, concorrendo a potenziare il servizio di allarme già attivo presso l’80° centro combat/search and rescue del 15° stormo dell’Aeronautica Militare, operante a Decimomannu dal 1961. Tutto il supporto tecnico-logistico sull’aeroporto militare verrà garantito dal personale del Re.S.S.T.A. dell’Aeronautica Militare.

932db9c4-1a12-4db2-abbe-c6b44128e36c

La costituzione della neo sezione elicotteri sull’aeroporto militare sardo è un esempio tangibile di modello virtuoso attuato per realizzare sinergie tra Amministrazioni che permettono così, oltre che ad elevare il livello di interoperabilità tra le varie componenti, di generare economie e di ottimizzare le risorse a disposizione mettendo a sistema e al servizio della collettività competenza, standardizzazione, economie di scala ed efficienza del servizio in un’ottica interforze e inter-agenzia.

L’80° Centro è uno dei reparti del 15° stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà. Inoltre concorre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato circa 7.300 persone in pericolo di vita.

Il Reparto Sperimentale e di Standardizzazione Tiro Aereo (Re.S.S.T.A.) di Decimomannu è un reparto di addestramento che ha il compito di assicurare il supporto a tutti i reparti di volo dell’Aeronautica Militare. La base è ubicata in Sardegna a circa 20 km dalla città di Cagliari e, grazie alle favorevoli condizioni climatiche, alla disponibilità di ampi spazi aerei, nonché alla presenza di importanti infrastrutture logistiche, è annoverata come luogo ideale per l’addestramento aereo.

Il Re.S.S.T.A. garantisce, inoltre, importanti servizi di cui beneficia anche la collettività locale: il servizio meteo di osservazione e previsione, il controllo di avvicinamento radar del traffico aereo civile e militare operante nell’area centro-sud della Sardegna e la ricerca e soccorso assicurata dall’ 80° Centro “Combat Search and Rescue” equipaggiato con elicotteri HH -212.

Il corpo delle Capitanerie di Corpo – Guardia Costiera, cui compete il coordinamento delle attività di ricerca e soccorso in mare (SAR), già dotato di 3 nuclei aerei a Sarzana, Catania e Pescara, potrà così garantire un servizio di allarme h24 di ricerca e soccorso in mare (SAR) più rapido ed efficace anche nella vasta area di mare di competenza che circonda l’isola.

92e91ffa-3c76-43dc-9982-9fa399fba2ce

La sinergia tra le due amministrazioni discende da un accordo firmato il 7 febbraio, che prevede, oltre alla messa a disposizione della base dell’Aeronautica Militare di Decimomannu per il rischieramento permanente dei mezzi aerei della Guardia Costiera, anche l’erogazione da parte dell’Arma azzurra di corsi di specializzazione, abilitazione, qualificazione, addestramento e formazione a favore del personale del Corpo, il quale, in cambio, mette a disposizione un elicottero AW 139 per 300 ore annue per fini addestrativi. L’accordo, quindi, si configura come esempio virtuoso dell’integrazione interforze/interagenzia, finalizzato alla riduzione dei costi e a garantire una maggiore efficacia nell’espletamento dei compiti istituzionali.

 

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Aeronautica Militare
________________________________________________________

Esercitazione Saber Strike 2018: paracadutisti della Folgore e assetti dell’AM a fianco della 82’ divisione aviotrasportata statunitense

f710749d-6f3b-4091-8f23-6d9f5f6748dbimg-20180607-wa0007Medium

Roma 10 giugno 2018 – Conclusa nei giorni scorsi in Germania, in Lettonia e in Polonia una delle fasi più delicate e articolate dell’esercitazione Saber Strike 2018 dove le Forze Armate italiane, a fianco dei militari alleati di diverse nazioni,  hanno operato con i paracadutisti della brigata Folgore ed assetti aerei della 46^ brigata aerea dell’Aeronautica Militare. In tale contesto di esercitazione, una “Coalition of the Willings” affronta un nemico “ibrido” in uno scenario improntato al massimo realismo.

L’esercitazione ha come scopo quello di consolidare le capacità professionali, tecniche e tattiche del personale delle Forze Armate appartenente alle diverse specialità e nazioni al fine di rafforzare, di integrare l’interoperabilità e di standardizzare l’applicazione delle procedure delle unità che costituiscono l’Airborne Community chiamata a rispondere ad una situazione di crisi internazionale.

Tra i paracadutisti della Folgore sotto il diretto comando e controllo tattico della 82^ divisione e della 173^ Infantry Brigade Combat Team (Airborne) in Lettonia,  gli esploratori del 186° reggimento paracadutisti Folgore hanno operato come unità  di Long Range Surveillance integrando la capacità dell’aviolancio con la tecnica della caduta libera con expertise di pattuglia guida e con capacità di ricerca ed acquisizione di informazioni tese ad individuare e a verificare preventivamente le zone lancio e le zone d’atterraggio.

L’individuazione di queste zone necessaria per garantire l’immissione dell’aliquota della forza più consistente realizza una Joint Forcible Entry in ambiente semi-permissivo che consiste in un’operazione avioportata a supporto dell’entrata in teatro di successivi scaglioni di forze. Tale esercitazione  rappresenta una verifica non solo da parte della Folgore della nuova capacità, ma  un arricchimento delle Forze Armate italiane che si sono dotate di un nuovo strumento di interoperabilità con le Forze Armate della NATO e della Airborne Community.

 68d1c532-c25d-4a6a-a412-8515454a2dcdimg-20180607-wa0010Medium

Nei giorni di esercitazione si sono susseguite attività di aviolancio di CDS (Container Delivery System) per rifornire e per consegnare equipaggiamenti alle truppe dispiegate sul terreno, dove l’Aeronautica Militare con l’impiego di un aereo C130J, velivolo per il trasporto tattico adatto ad atterrare su piste particolarmente corte e  non asfaltate, ha supportato le unità terrestri.

L’esercitazione rappresenta un’eccellente opportunità e un significativo ritorno per la Difesa in termini di interoperabilità e integrazione con le Forze Armate straniere e di massimizzazione del valore addestrativo per via del realismo dello scenario e per l’impiego dei vari assetti specialistici nazionali ed internazionali.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
___________________________________________

 


Al via “Corvus Corax”, l’esercitazione congiunta tra Aeronautica Militare e Guardia di Finanza

_30C6981-1 

Roma, 23 maggio 2018 – Inizia domani 24 maggio in Puglia la prima parte dell’esercitazione congiunta tra Aeronautica Militare e Guardia di Finanza “Corvus Corax”. Come già avvenuto a dicembre 2016, le due istituzioni agiranno in concomitanza per integrare e migliorare le capacità di coordinamento e cooperazione nelle attività di Difesa degli spazi aerei e marittimi nazionali, con riguardo anche alla lotta ai traffici illeciti.

La prima parte dell’esercitazione prevede l’intercettazione congiunta, da parte di assetti dell’Aeronautica Militare e della Guardia di Finanza, di un velivolo ultraleggero utilizzato per il trasposto clandestino di materiale illecito attraverso lo spazio aereo italiano.

La seconda parte dell’esercitazione, che si terrà lunedì 28 maggio, simulerà invece l’intercettazione di un natante veloce proveniente dal mare internazionale, utilizzato sempre per traffico illecito. In entrambi gli eventi dell’esercitazione, le operazioni si concluderanno con l’arresto dei trafficanti da parte degli uomini della Guardia di Finanza.

_30C8423-1

La Corvus Corax nasce dall’esigenza, maturata negli ultimi anni, di fronteggiare minacce di natura asimmetrica, rappresentate anche da vettori dall’impiego non strettamente militare, quali ad esempio velivoli dalle basse prestazioni, bassa velocità e volo condotto a bassa e bassissima quota. Con l’edizione di quest’anno, è stato introdotto quale obiettivo dell’intercettazione anche un natante, allo scopo di estendere e ottimizzare la capacità di intervento contro un’altra tipologia di mezzo di trasporto, usato spesso per attività criminali.

L’esercitazione vuole verificare e dimostrare come l’utilizzo sinergico di diverse componenti militari e corpi armati dello Stato consenta di ampliare le possibilità di impiego del dispositivo di difesa aerea a supporto delle operazioni delle forze dell’ordine, a tutela della comunità e della legalità.

L’Aeronautica Militare impiegherà per l’esercitazione, oltre agli enti adibiti al controllo del Traffico Aereo e della Difesa Aerea, diversi velivoli che attueranno una staffetta alternandosi al controllo dei vettori clandestini. Oltre ai caccia F-2000, impiegati quotidianamente proprio per difendere lo spazio aereo nazionale, saranno utilizzati anche elicotteri HH-139 (uno della GDF e uno dell’AM), particolarmente efficaci nella cosiddetta attività SMI (Slow Movers Interception, ossia intercettazione di vettori lenti). In particolare, l’elicottero della GDF, di tecnologia allo stato dell’arte e recentemente acquisito dal Corpo nell’ambito di un complessivo programma di ammodernamento della propria flotta, è dotato di un innovativo sistema di missione (denominato RW ATOS) costituito da sensori di ricerca e scoperta ad altissime prestazioni che permette di eseguire, anche in tempo di notte, missioni di pattugliamento aeromarittimo per il contrasto dei traffici illeciti perpetrati in danno dell’Italia e dell’Unione Europea, nell’ambito dei compiti in via esclusiva di polizia economico-finanziaria e di polizia unica del mare attribuiti al Corpo.  

_30C5662-1

Novità di questa seconda iterazione della Corvus Corax sarà l’impiego di ulteriori assetti dell’Aeronautica Militare. Tra questi, gli F-35 dell’AM, già inseriti nel contesto della difesa aerea nazionale. L’utilizzo degli F-35 per questo tipo di attività è reso possibile dalla flessibilità di impiego che caratterizza il mezzo aereo e consente di trarre vantaggio dai sensori allo stato dell’arte del velivolo e dalla sua elevatissima capacità di raccogliere informazioni senza essere osservato.

Altra novità è l’impiego dell’assetto CAEW (Conformal Airborne Early Warning), vera e propria stazione volante di scoperta, comando e controllo, anch’essa esempio di tecnologia avanzata, in grado di dialogare con tutti gli assetti coinvolti e coordinarne le operazioni.

All’esercitazione parteciperà, inoltre, il pattugliatore marittimo P72-A del 41° stormo di Sigonella.

La Guardia di Finanza, forte delle recente attribuzione della responsabilità operativa esclusiva di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica in mare, parteciperà al dispositivo di avvistamento e intercettazione mediante l’impiego dei suoi assetti aeronavali, quotidianamente impegnate nelle attività di contrasto ai traffici illeciti.

_30C9159-1

Le operazioni saranno coordinate a livello nazionale dalla centrale operativa del comando generale della Guardia di Finanza, coinvolgendo i comandi provinciali di Bari e Lecce e il reparto operativo aeronavale di Bari.

© All rights reserved
Fonte: Stato Maggiore Aeronautica Militare
Immagini: gentile concessione Onnis Gian Luca
____________________________________________________

Difesa: conclusa la parte esercitativa della Joint Stars 2018

 4f404245-627b-4c15-adf6-eff0ebf45756_dsc5161_2332Medium

Decimomannu (CA), 18 maggio 2018 – Con il Distinguished Visitor Day, organizzato nell’aeroporto militare di Decimomannu, sede del Reparto Sperimentale e di Standardizzazione al Tiro Aereo (R.S.S.T.A.) dell’Aeronautica Militare, si è conclusa la parte live dell’esercitazione Joint Stars 2018 (JS18), attività addestrativa di maggiore rilevanza nazionale, organizzata e gestita direttamente dallo Stato Maggiore della Difesa per il tramite del suo “braccio operativo”, ovvero il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI).

La Difesa ha dato dimostrazione di come le capacità operative delle Forze Armate siano dotate di un elevato livello di interoperabilità, mantenendo inalterati gli scopi addestrativi delle singole componenti, come ha voluto sottolineare il comandante operativo di Vertice Interforze, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone “l’obiettivo  principale è stato quello di conseguire il maggior livello possibile di interoperabilità delle Forze Armate, con un intelligente uso di tutte le specialità per raggiungere un obiettivo comune grazie anche allo sviluppo ed all’integrazione di procedure comuni”.

739a6d30-76d3-482e-90c9-51bfc753bb37_dsc3934Medium

Le autorità militari e civili hanno assistito ad un evento tattico complesso, che ha visto operare in sinergia tutti gli assetti delle Forze Armate e alcune componenti dell’US Marines Corps. Durante queste due settimane esercitative oltre 2000 militari, più di 25 tra velivoli ed elicotteri, decine di mezzi terrestri, navali ed anfibi sono stati impegnati in intense attività addestrative diurne e notturne.

La JS18 è stata concepita per addestrare i comandi e le forze sulle diverse tipologie di missione che potranno essere oggetto di future operazioni nazionali, multinazionali e di coalizione e si pone come preziosa opportunità per conseguire, attraverso l’addestramento congiunto di Esercito Italiano, Marina Militare e Aeronautica Militare sinergia ed economie, nonché per condividere risorse e massimizzare l’interoperabilità in ambito Difesa, affinando la capacità d’intervento con un’impronta sempre più marcatamente interforze.

Articolata in due parti, la “Joint Stars” ha permesso, in questa prima fase che si è appena conclusa, di federare le concomitanti esercitazioni “Golden Wings” dell’Esercito Italiano, “Mare Aperto” della Marina Militare e “Vega 18” dell’Aeronautica Militare nonché, sulla base dell’esigenza di ricercare una sempre più marcata interoperabilità a livello multinazionale, l’esercitazione “Ramstein Guard 6-2018” condotta dalla NATO.

Diversamente dalla precedenti edizioni, i Comandi e le unità in addestramento sono state messe di fronte a ulteriori difficoltà, poiché lo scenario d’impiego ha previsto la simulazione d’intervento in un ambiente caratterizzato da minacce cibernetiche e da quelle chimico-biologiche e radioattive (CBRN). Inoltre, tenuto conto che la Difesa italiana è responsabile, per tutto il 2018, della gestione della NATO Response Force, sono state testate anche le capacità delle unità militari italiane inserite nella NATO Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), cioè la forza di intervento rapido dell’Alleanza Atlantica, vera e propria “punta di lancia” della struttura NATO di risposta alle crisi internazionali.

La “Joint Stars” nella fase live è stata una prova per la Difesa anche in ambito tutela ambientale, poiché lo sviluppo di attività addestrative di tale tipologia consente, grazie all’effettuazione contemporanea e coordinata di esercitazioni che coinvolgono assetti tratti da tutte le Forze Armate, di ottimizzare l’impiego delle aree addestrative, concentrando nel tempo e nello spazio le attività stesse e, pertanto, riducendo sensibilmente l’impatto sui territori e sulle popolazioni locali.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
___________________________________________

Elicottero dell’Aeronautica Militare soccorre infartuato da peschereccio a sud della Sardegna

 3

Cagliari, 14 maggio 2018 – Un elicottero HH-212 dell’80° centro SAR dell’Aeronautica Militare è intervenuto oggi pomeriggio per recuperare d’urgenza un marinaio colpito da infarto a bordo di un peschereccio in navigazione a circa sessanta miglia a sud di Cagliari.

La missione, richiesta dal 13° MRSC (Maritime Rescue Sub Center) di Cagliari al Rescue Coordination Center del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE), si è resa necessaria viste le critiche condizioni di salute dell’uomo, un trentenne membro dell’equipaggio dell’imbarcazione.

L’elicottero dell’80° centro SAR (Search and Rescue) di Decimomannu (CA), uno degli assetti dell’Aeronautica Militare in prontezza h24 sul territorio nazionale per attività di ricerca e soccorso, pochi minuti dopo l’attivazione, era sulla verticale del peschereccio per il recupero dell’infartuato; l’intervento, nonostante le avverse condizioni di vento e mare forte,  è stato condotto in tempi brevissimi dal personale aero-soccorritore AM grazie ad una speciale barella calata tramite verricello sul peschereccio. L’uomo è stato trasportato all’ospedale Brotzu di Cagliari.

 5

L’80° Centro è uno dei reparti del 15° stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, inoltre concorre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi.

Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° stormo hanno salvato circa 7.300 persone in pericolo di vita. Solo nel 2017 sono state oltre 450 le ore di volo effettuate dai velivoli dell’Aeronautica Militare per prestare soccorso a più di 200 persone in difficoltà o in imminente pericolo di vita:  equipaggi appartenenti appunto al 15° stormo di Cervia e ai centri SAR (Search and Rescue) dipendenti, così come al 31° Stormo di Ciampino,  alla 46^ Brigata Aerea di Pisa e al 14° stormo di Pratica di Mare, sempre pronti  a decollare in brevissimo tempo per qualsiasi destinazione in Italia e all’estero su richiesta di ospedali, prefetture e nel caso di missioni all’estero di rappresentanze diplomatiche.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Aeronautica
_______________________________________________

Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

Dott.ssa Ilaria Rizzo

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

La politica estera e la geostrategia italiana nei contesti geopolitici in cui l’Italia può dispiegare influenza diplomatica e proiezione militare

Rassegna Stampa Militare

Difesa, Cooperazione Internazionale e scenari europei

Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade