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Aeronautica, volo sanitario d’urgenza: neonata trasportata con velivolo militare da Cagliari a Milano

Milano, 17 gennaio 2023 – Si è concluso nel primo pomeriggio di oggi, martedì 17 gennaio, il trasporto sanitario d’urgenza, da Cagliari a Milano, effettuato con un velivolo da trasporto Falcon 900 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare in favore di una neonata di poco più di un mese e mezzo di vita.

Il volo d’urgenza, richiesto dalla Prefettura di Cagliari, è stato immediatamente disposto e coordinato dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti anche quello di attivare e gestire i trasporti sanitari urgenti, attraverso i velivoli che la Forza Armata tiene pronti, 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno per questo genere di necessità.

Il Falcon 900 del 31° Stormo una volta giunto sull’aeroporto di Cagliari ha imbarcato la culla termica dove era la piccola paziente ed è immediatamente decollato alla volta dell’aeroporto di Milano. 

Una volta giunto sullo scalo aeroportuale lombardo, la neonata è stato trasferito in ambulanza presso Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Policlinico San Donato. Il velivolo militare ha fatto poi rientro sull’aeroporto di Ciampino dove ha ripreso il servizio di prontezza operativa.

Attraverso i suoi Reparti di Volo, l’Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento e in grado di operare anche in condizioni meteorologiche complesse per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, come accaduto oggi, ma anche di organi ed equipe mediche per trapianti. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare e della 46ª Brigata Aerea di Pisa.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare


Aeronautica Militare, concluso un anno molto intenso, trasporti sanitari, interventi di ricerca e soccorso e boschivi, supporto alle più importanti missioni militari internazionali

Elicottero HH139A in operazioni di soccorso

Roma, 4 gennaio 2023 – Si è chiuso un anno molto intenso, “in volo verso il futuro” come recita il motto del Centenario dell’Aeronautica Militare, che ricorrerà il 28 marzo prossimo. Nel corso dell’intero 2023 sono previsti su tutto il territorio nazionale eventi e iniziative pensate per far conoscere al meglio la storia, le tradizioni, le attività svolte e le capacità sviluppate in questi primi cento anni di vita.

La Forza Armata ha supportato le più importanti missioni militari internazionali Joint-Combined, condotte dallo Stato Maggiore della Difesa (SMD) per il tramite del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), tra cui Balcani, Libano, Corno d’Africa, Niger, Islanda, Antartide, Kuwait, Qatar, est Europa e Iraq.

Nell’ambito delle operazioni di Air Policing in Polonia e in Romania, i caccia Eurofighter italiani si sono alzati in volo ben 50 volte per assicurare la difesa dello spazio aereo del fianco est della NATO.

Da maggio a inizio luglio una task force di F-35 italiani aveva assicurato la sorveglianza e la difesa dei cieli dell’Islanda.

Un fine 2022 caratterizzato da eventi operativi importanti come il primo atterraggio di un C-130J dell’Aeronautica Militare sulla pista semi-preparata realizzata dalla Forza Armata e dall’ENEA sulla morena antartica.

Quest’anno ha visto anche l’atteso ritorno delle esibizioni davanti al pubblico della Pattuglia Acrobatica Nazionale, dopo due anni condizionati dalla pandemia.

MISSIONI E INTERVENTI AEREI

Sono state 98 le missioni di trasporto sanitario d’urgenza e di tipo umanitario, voli salva-vita per il trasporto di organi, di equipe mediche o a favore di cittadini bisognosi di cure imminenti in strutture ospedaliere specializzate.

  • 79 gli interventi di ricerca e soccorso di persone gravemente ferite, disperse o in pericolo di vita in zone impervie di montagna o in mare
  • 27 gli interventi a favore della Campagna Antincendi Boschivi, che ha visto Centri C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) dell’Aeronautica concorrere allo spegnimento dei roghi, a tutela della popolazione e dell’ambiente, in sinergia con le Agenzie e Corpi dello Stato.
  • 25 i decolli immediati – in gergo scramble – da parte dei caccia intercettori che si sono alzati in volo per andare a verificare ed identificare aerei sprovvisti delle autorizzazioni al sorvolo dello spazio aereo italiano o che avevano perso il contatto radio con gli enti nazionali del controllo del traffico aereo.
Pilota di Eurofighter

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa


Difesa aerea: aereo civile perde contatto radio, interviene un coppia di caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare

eurofighter
Due caccia Eurofighter (imm. di repertorio © AM)

L’intercettazione, da parte degli Eurofighter decollati dalla base del 51° stormo caccia di Istrana

Istrana, 3 gennaio 2023 – Nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 2 gennaio, una coppia di velivoli caccia intercettori Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in servizio di allarme, sono  decollati dalla base aerea di Istrana, sede del 51° stormo, per raggiungere ed identificare un velivolo civile Cessna 525 decollato da Palma di Mallorca e diretto a Vienna che durante la rotta aveva perso temporaneamente i contatti radio con gli enti nazionali del traffico aereo civile.

L’ordine di decollo immediato, in gergo tecnico scramble, è stato dato dal CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon in Spagna, ente NATO responsabile dell’area, in coordinamento con il Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico e gli enti della Forza Armata deputati alla sorveglianza dello spazio aereo nazionale e NATO.

L’intercettazione e la “visual identification” (VID), avvenuta nei cieli di Parma, è stata resa possibile grazie alle coordinate e alle informazioni fornite dal personale “guida caccia” da terra. Dopo aver raggiunto il velivolo ed averlo scortato per un breve tratto, l’equipaggio dell’aereo civile ha ristabilito i contatti radio con gli enti del controllo del traffico aereo preposti. La coppia di velivoli Eurofighter ha fatto così rientro sull’aeroporto militare di Istrana per riprendere il turno di prontezza di allarme per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo nazionale.

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L’Aeronautica Militare assicura 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la sorveglianza dello Spazio Aereo Nazionale, mediante un complesso sistema di difesa aerea integrato sin dal tempo di pace con quello degli altri paesi NATO.

Sono stati 25 i decolli immediati (scramble) nel 2022 da parte dei caccia intercettori dell’Aeronautica Militare che si sono alzati in volo per andare a verificare ed identificare aerei sprovvisti delle autorizzazioni al sorvolo dello spazio aereo italiano o che avevano perso il contatto radio con gli enti nazionali del controllo del traffico aereo. L’ordine di decollo immediato, viene impartito dal CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon (Spagna), responsabile del servizio di sorveglianza dello spazio aereo del sud Europa, alle sale operative del 11° Gruppo D.A.M.I. di Poggio Renatico (FE) e del 22° Gruppo D.A.M.I. di Licola (NA). I due Gruppi sono posti, per il tramite del Reparto D.A.M.I., alle dipendenze della Brigata Controllo Aerospazio che svolge le funzioni di Service Provider e referente di Forza Armata, attraverso il Comando Operazioni Aerospaziali, nei settori di Difesa Aerea Missilistica Integrata e di Coordinamento e Controllo del Traffico Aereo.

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Precetto di Natale per il presidio militare di Frosinone, Santa Messa officiata dal SE mons. Spreafico

Frosinone, 20 dicembre 2022 – Questa mattina presso la chiesa Sacro Cuore di Frosinone si è svolta la cerimonia religiosa del Precetto di Natale organizzata dal 72° Stormo dell’Aeronautica Militare, in qualità di Comando di Presidio militare. La Santa Messa è stata officiata dal vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino e di Anagni-Alatri, S.E. Mons. Ambrogio Spreafico, alla presenza delle Autorità civili e militari del territorio.

In una chiesa gremita si sono susseguiti al leggio, a latere dell’Altare, rappresentanti delle varie Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato. Ai lati della navata centrale erano schierati anche i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma con i Labari. Presenti anche i rappresentanti degli ordini cavallereschi.

Particolarmente toccante è stato il momento della lettura della preghiera della Patria. Durante l’omelia monsignor Spreafico ha parlato del valore della pace, in riferimento alle aree di conflitto sparse per il mondo, enfatizzando il prezioso lavoro degli uomini e delle donne in uniforme.

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Fonte e immagini: 72° Stormo Frosinone Aeronautica Militare


Incidente Eurofighter, oggi i funerali del capitano pilota Altruda nella cattedrale di San Lorenzo a Trapani

Trapani, 17 dicembre 2022 – Sarà celebrato oggi il rito funebre del capitano Fabio Antonio Altruda, che nei giorni scorsi ha perso la vita durante una esercitazione a bordo dell’Eurofighter monoposto da lui pilotato.

Le esequie si terranno oggi, sabato 17 dicembre, alle 14.30 nella Cattedrale di San Lorenzo a Trapani.

La celebrazione, officiata dal vescovo di Trapani, S.E.R. monsignor Pietro Maria Fragnelli, si terrà alle ore 14:30.

Alla cerimonia funebre, che sarà aperta al pubblico, saranno presenti autorità militari, civili e religiose, che si stringeranno insieme al capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Luca Goretti, ai familiari ed ai colleghi per l’ultimo saluto al giovane pilota.

In segno di profondo rispetto, di lutto e vicinanza ai familiari dell’ufficiale pilota, oggi le bandiere di tutte le basi dell’Aeronautica Militare saranno a mezz’asta.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare


L’Aeronautica Militare comunica che al momento sono ancora ignote le cause del tragico incidente dell’Eurofighter

(immagine di repertorio © Aeronautica Militare)

Trapani, 17 dicembre 2022 – Sono ancora ignote le cause dell’incidente nel quale il Capitano Altruda ha perso tragicamente la vita ai comandi del caccia Eurofighter, precipitato nei pressi della base aerea siciliana nel tardo pomeriggio di martedì 13 dicembre al rientro da una missione di addestramento. 

Non è possibile, al momento, formulare alcuna ipotesi in merito alle cause. E’ cio che comunica l’Aeronautica Militare in un comunicato alla stampa.

Saranno le inchieste della Procura di Trapani e della commissione di sicurezza del volo istituita come da prassi dall’Aeronautica Militare a raccogliere ed analizzare i dati e le informazioni utili a stabilire la dinamica dei fatti.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare


Aeronautica, recuperata la salma del pilota, il capo di Stato Maggiore AM da stamane nella base di Trapani

Il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, è da stamattina nella base aerea di Trapani

Trapani, 14 dicembre 2022 – E’ stata recuperata da pochi minuti la salma del capitano Fabio Antonio Altruda, l’ufficiale pilota che era ai comandi del caccia Eurofighter del 37° Stormo di Trapani precipitato nel tardo pomeriggio di ieri, a poca distanza dalla base aerea militare siciliana, mentre si apprestava all’atterraggio di ritorno da una missione di addestramento.

Sull’area dell’incidente, circoscritta e presidiata dalle forze dell’ordine, in accordo con l’autorità giudiziaria, sono a lavoro squadre specializzate dei Vigili del Fuoco ed un team di specialisti dell’Aeronautica Militare per le operazioni di messa in sicurezza del sito e l’avvio delle attività di recupero dei resti del velivolo e delle previste attività di prevenzione e bonifica ambientale del terreno interessato dall’evento.  Sul posto è già presente anche la commissione nominata dalla Forza Armata che dovrà occuparsi dell’inchiesta tecnica interna di sicurezza del volo volta ad accertare le cause dell’incidente.

Non è possibile al momento formulare alcuna ipotesi in merito alle cause dell’incidente: solo l’analisi dei dati e delle informazioni che già in questo momento gli inquirenti stanno raccogliendo ed acquisendo, e che verranno ulteriormente perfezionate una volta a disposizione i resti del velivolo, potrà consentire di stabilire la dinamica dei fatti.

Il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Luca Goretti, è da stamattina presente presso la base aerea di Trapani, per essere vicino, offrire il sostegno ed esprimere il cordoglio di tutta la Forza Armata ai familiari del giovane pilota scomparso, così come a tutto il personale del 37° Stormo.

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Fonte: Aeronautica Militare


Il 72° stormo di Frosinone celebra la Madonna di Loreto, patrona degli aeronauti

Frosinone, 14 dicembre 2022 – Ieri mattina presso la Cappella del 72° Stormo di Frosinone è stata celebrata la Santa Messa, in occasione della Beata Vergine Lauretana, patrona degli aeronauti.

La celebrazione eucaristica è stata officiata dal 2° cappellano militare capo, mons. Antonio Coppola e da padre Battista Pellegrino alla presenza del comandante di stormo, colonnello pilota Marco Boveri, delle autorità civili e militari del territorio, di una rappresentanza del personale della Base e dell’Associazione Arma Aeronautica. Al termine è stata letta la preghiera dell’Aviatore.

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Il 72° Stormo, unica scuola nel settore dell’ala rotante in Italia, è il reparto dipendente dal Comando Scuole dell’Aeronautica Militare/ 3^ Regione Aerea di Bari, che forma i piloti di elicottero dell’Arma Azzurra, delle altre FF.AA. e Corpi Armati dello Stato, nonché frequentatori stranieri. La sinergia interforze ed interagenzia sviluppata nel campo dell’addestramento presso la Scuola Elicotteri di Frosinone, si inserisce nell’ottica di continuo miglioramento della formazione e contestuale ottimizzazione delle risorse.

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Cenni Storici

La solennità mariana si ricollega alla tradizione secondo la quale il sacello, venerato a Loreto, sia la camera nella quale nacque Maria a Nazareth, in Galilea, dove fu educata e dove ricevette l’annuncio angelico. La Casa di Nazareth era stata trasformata in chiesa sin dai tempi apostolici. Costituita da soli tre muri, essa era posta innanzi all’apertura di una grotta scavata nella roccia, che ora si trova all’interno della Basilica dell’Annunciazione dell’omonima città della Galilea. Il muro mancante a Loreto è ora occupato dall’altare sul quale si trova la statua della Beata Vergine di Loreto o Vergine Lauretana.

Il trasporto delle pareti della Santa Casa avvenne per mare su navi crociate. Questo è attestato dal fatto che dopo la cacciata dei cristiani dalla Terra Santa da parte dei musulmani, un membro della famiglia Angeli si interessò per salvare la Santa Casa dalla sicura distruzione, trasportandola prima a Trsat, nell’odierna Croazia, nel 1291, poi ad Ancona nel 1293 nei pressi della località di Posatora (il cui nome la tradizione fa derivare proprio da questo evento: “posaet-ora”, fermati e prega). Lì ci restò per nove mesi, dopodiché gli Angeli la risollevarono di nuovo per posarla nei pressi di Porto Recanati, in località “Banderuola”, dove ancora oggi sorge una chiesetta; lì c’era un boschetto, proprietà di una nobildonna di Recanati di nome Loreta, da cui l’espressione: “Andiamo dalla Madonna di Loreta” da parte dei pellegrini (da tale manifestazione popolare venne dato probabilmente il nome alla città di Loreto) e infine a Loreto il 10 dicembre 1294.

Secondo gli studiosi, pertanto, i trasferimenti avvennero a cura degli Angeli, nel senso che fu la famiglia Angeli, imparentata con l’imperatore di Costantinopoli, che si occupò del trasporto delle pietre via mare su navi crociate, pietre che poi vennero murate nuovamente una volta giunte a destinazione. Di fatto la malta che tiene insieme le pietre dei tre muri è costituita da materiali e realizzata con metodo sconosciuti nelle Marche, ma tradizionali in Terra Santa; sicché – secondo questa ipotesi – la famiglia Angeli avrebbe dovuto trasportare via nave la Casa lasciandola tutta intera. Dagli studi trascorsi nei secoli si è accertato che le misure dei muri “di Loreto” coincidono perfettamente con quelle dei monconi rimasti a Nazareth e che effettivamente la famiglia Angeli fu coinvolta nella traslazione della Casa fino alle terre italiche.

A Loreto furono realizzati fondamenta e muri di protezione, poi, nel 1468, fu posta mano alla costruzione del Santuario per iniziativa di papa Paolo II. E subito iniziarono anche i pellegrinaggi, cui partecipavano molti personaggi “di alto lignaggio”. Tali pellegrinaggi, già attivi dall’inizio del 1300, per quanti, prendendo la strada costiera, erano diretti a S. Michele al Gargano oppure in Terrasanta, si intensificarono ulteriormente nei secoli XV e XVI, fino ad indurre nel 1520 papa Leone X ad equiparare il voto dei pellegrini del Santuario di Loreto a quello di Gerusalemme, che di fatto era già stato “superato” nell’ambito dei grandi pellegrinaggi penitenziali.

Nel 1912, la Società Aviatori e Aeronauti dell’Aria, con sede a Torino, si era già affidata alla protezione della Vergine Lauretana, e in modo analogo si comportarono altre associazioni del settore. Finita la I Guerra Mondiale, il Reale Aero Club d’Italia intraprese iniziative per ottenere la proclamazione della Madonna di Loreto quale Patrona degli aeronauti.

Nel 1920 il fenomeno dell’aviazione, rimasto per tempo limitato e riservato ad un numero relativamente piccolo di appassionati, conquistati dall’aspetto ardimentoso del volo umano, aveva conosciuto un grande incremento, specialmente durante il tragico periodo del primo conflitto mondiale. Si attivarono concretamente iniziative per assicurare che questa nuova forma di mobilità avesse un suo celeste patrono. La devota tradizione lauretana appariva particolarmente adatta, e orientava la scelta verso la Madonna di Loreto.

La convinzione di questa miracolosa traslazione “volante” spinse papa Benedetto XV, accogliendo i desideri dei piloti della prima guerra mondiale, a nominare con il Breve Pontificio del 24 marzo 1920, la Beata Vergine di Loreto “Patrona di tutti gli aeronautici”. La protezione di Maria, pertanto, non si limita al trasporto aereo operato dalle Forze Armate, ma si riferisce ad ogni persona che viaggia e a quanti, nei velivoli stessi o nei servizi di terra, sono responsabili della sicurezza e della tranquillità di coloro che sono trasportati.

Il Santo Padre approvò anche la formula di benedizione degli aerei, che fece inserire nel Rituale Romano. La formula è costituita da tre orazioni speciali. Nella prima si implora Dio affinché l’aereo serva alla sua gloria e al bene dell’umanità e si fanno voti di incolumità per coloro che se ne servono. Nella seconda e nella terza si implora affinché la Vergine Maria e l’Angelo del Signore accompagnino i trasvolatori e li facciano arrivare incolumi alla meta. Il 12 settembre dello stesso anno ebbe luogo a Loreto una cerimonia religioso-patriottica per la proclamazione della Madonna di Loreto a Patrona. Di lì a poco, il 28 marzo 1923, l’Aeronautica Militare sarebbe stata fondata quale Forza Armata autonoma. Da allora, in tutti i Reparti dell’Aeronautica Militare, si venera la Virgo Lauretana.

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Fonte e immagini: 72° Stormo


Aeronautica, Eurofighter precipitato: continuano le ricerche del pilota

Trapani, 13 dicembre 2022 – Continuano le ricerche, sia da terra, sia con un elicottero HH139 del Centro Search and Rescue di Trapani, del pilota del caccia monoposto Eurofighter del 37° Stormo di Trapani, precipitato per cause al momento non note durante la fase di rientro alla base madre da una missione addestrativa.

Si sta lavorando per circoscrivere l’area dell’impatto del velivolo, avvenuto a circa 5 miglia sud est della base aerea siciliana. Sul posto, oltre a forze dell’ordine e vigili del fuoco, anche un team di specialisti dello Stormo.

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Fonte e immagine: Aeronautica Militare


Aeronautica Militare: precipitato caccia Eurofighter, in corso le ricerche del pilota

(immagine di repertorio)

Trapani, 13 dicembre 2022 – Nel tardo pomeriggio di oggi un velivolo monoposto Eurofighter del 37° Stormo di Trapani, di rientro da una missione addestrativa, per cause al momento non note, è precipitato al suolo a circa 5 miglia a sud-est della base aerea di appartenenza.

Un elicottero del 82 Centro SAR è immediatamente decollato dalla base di Trapani per localizzare la zona precisa dell’impatto e per la ricerca del pilota.

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Fonte e immagine: Aeronautica Militare


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