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Esercitazione Saber Strike 2018: paracadutisti della Folgore e assetti dell’AM a fianco della 82’ divisione aviotrasportata statunitense

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Roma 10 giugno 2018 – Conclusa nei giorni scorsi in Germania, in Lettonia e in Polonia una delle fasi più delicate e articolate dell’esercitazione Saber Strike 2018 dove le Forze Armate italiane, a fianco dei militari alleati di diverse nazioni,  hanno operato con i paracadutisti della brigata Folgore ed assetti aerei della 46^ brigata aerea dell’Aeronautica Militare. In tale contesto di esercitazione, una “Coalition of the Willings” affronta un nemico “ibrido” in uno scenario improntato al massimo realismo.

L’esercitazione ha come scopo quello di consolidare le capacità professionali, tecniche e tattiche del personale delle Forze Armate appartenente alle diverse specialità e nazioni al fine di rafforzare, di integrare l’interoperabilità e di standardizzare l’applicazione delle procedure delle unità che costituiscono l’Airborne Community chiamata a rispondere ad una situazione di crisi internazionale.

Tra i paracadutisti della Folgore sotto il diretto comando e controllo tattico della 82^ divisione e della 173^ Infantry Brigade Combat Team (Airborne) in Lettonia,  gli esploratori del 186° reggimento paracadutisti Folgore hanno operato come unità  di Long Range Surveillance integrando la capacità dell’aviolancio con la tecnica della caduta libera con expertise di pattuglia guida e con capacità di ricerca ed acquisizione di informazioni tese ad individuare e a verificare preventivamente le zone lancio e le zone d’atterraggio.

L’individuazione di queste zone necessaria per garantire l’immissione dell’aliquota della forza più consistente realizza una Joint Forcible Entry in ambiente semi-permissivo che consiste in un’operazione avioportata a supporto dell’entrata in teatro di successivi scaglioni di forze. Tale esercitazione  rappresenta una verifica non solo da parte della Folgore della nuova capacità, ma  un arricchimento delle Forze Armate italiane che si sono dotate di un nuovo strumento di interoperabilità con le Forze Armate della NATO e della Airborne Community.

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Nei giorni di esercitazione si sono susseguite attività di aviolancio di CDS (Container Delivery System) per rifornire e per consegnare equipaggiamenti alle truppe dispiegate sul terreno, dove l’Aeronautica Militare con l’impiego di un aereo C130J, velivolo per il trasporto tattico adatto ad atterrare su piste particolarmente corte e  non asfaltate, ha supportato le unità terrestri.

L’esercitazione rappresenta un’eccellente opportunità e un significativo ritorno per la Difesa in termini di interoperabilità e integrazione con le Forze Armate straniere e di massimizzazione del valore addestrativo per via del realismo dello scenario e per l’impiego dei vari assetti specialistici nazionali ed internazionali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Al via “Corvus Corax”, l’esercitazione congiunta tra Aeronautica Militare e Guardia di Finanza

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Roma, 23 maggio 2018 – Inizia domani 24 maggio in Puglia la prima parte dell’esercitazione congiunta tra Aeronautica Militare e Guardia di Finanza “Corvus Corax”. Come già avvenuto a dicembre 2016, le due istituzioni agiranno in concomitanza per integrare e migliorare le capacità di coordinamento e cooperazione nelle attività di Difesa degli spazi aerei e marittimi nazionali, con riguardo anche alla lotta ai traffici illeciti.

La prima parte dell’esercitazione prevede l’intercettazione congiunta, da parte di assetti dell’Aeronautica Militare e della Guardia di Finanza, di un velivolo ultraleggero utilizzato per il trasposto clandestino di materiale illecito attraverso lo spazio aereo italiano.

La seconda parte dell’esercitazione, che si terrà lunedì 28 maggio, simulerà invece l’intercettazione di un natante veloce proveniente dal mare internazionale, utilizzato sempre per traffico illecito. In entrambi gli eventi dell’esercitazione, le operazioni si concluderanno con l’arresto dei trafficanti da parte degli uomini della Guardia di Finanza.

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La Corvus Corax nasce dall’esigenza, maturata negli ultimi anni, di fronteggiare minacce di natura asimmetrica, rappresentate anche da vettori dall’impiego non strettamente militare, quali ad esempio velivoli dalle basse prestazioni, bassa velocità e volo condotto a bassa e bassissima quota. Con l’edizione di quest’anno, è stato introdotto quale obiettivo dell’intercettazione anche un natante, allo scopo di estendere e ottimizzare la capacità di intervento contro un’altra tipologia di mezzo di trasporto, usato spesso per attività criminali.

L’esercitazione vuole verificare e dimostrare come l’utilizzo sinergico di diverse componenti militari e corpi armati dello Stato consenta di ampliare le possibilità di impiego del dispositivo di difesa aerea a supporto delle operazioni delle forze dell’ordine, a tutela della comunità e della legalità.

L’Aeronautica Militare impiegherà per l’esercitazione, oltre agli enti adibiti al controllo del Traffico Aereo e della Difesa Aerea, diversi velivoli che attueranno una staffetta alternandosi al controllo dei vettori clandestini. Oltre ai caccia F-2000, impiegati quotidianamente proprio per difendere lo spazio aereo nazionale, saranno utilizzati anche elicotteri HH-139 (uno della GDF e uno dell’AM), particolarmente efficaci nella cosiddetta attività SMI (Slow Movers Interception, ossia intercettazione di vettori lenti). In particolare, l’elicottero della GDF, di tecnologia allo stato dell’arte e recentemente acquisito dal Corpo nell’ambito di un complessivo programma di ammodernamento della propria flotta, è dotato di un innovativo sistema di missione (denominato RW ATOS) costituito da sensori di ricerca e scoperta ad altissime prestazioni che permette di eseguire, anche in tempo di notte, missioni di pattugliamento aeromarittimo per il contrasto dei traffici illeciti perpetrati in danno dell’Italia e dell’Unione Europea, nell’ambito dei compiti in via esclusiva di polizia economico-finanziaria e di polizia unica del mare attribuiti al Corpo.  

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Novità di questa seconda iterazione della Corvus Corax sarà l’impiego di ulteriori assetti dell’Aeronautica Militare. Tra questi, gli F-35 dell’AM, già inseriti nel contesto della difesa aerea nazionale. L’utilizzo degli F-35 per questo tipo di attività è reso possibile dalla flessibilità di impiego che caratterizza il mezzo aereo e consente di trarre vantaggio dai sensori allo stato dell’arte del velivolo e dalla sua elevatissima capacità di raccogliere informazioni senza essere osservato.

Altra novità è l’impiego dell’assetto CAEW (Conformal Airborne Early Warning), vera e propria stazione volante di scoperta, comando e controllo, anch’essa esempio di tecnologia avanzata, in grado di dialogare con tutti gli assetti coinvolti e coordinarne le operazioni.

All’esercitazione parteciperà, inoltre, il pattugliatore marittimo P72-A del 41° stormo di Sigonella.

La Guardia di Finanza, forte delle recente attribuzione della responsabilità operativa esclusiva di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica in mare, parteciperà al dispositivo di avvistamento e intercettazione mediante l’impiego dei suoi assetti aeronavali, quotidianamente impegnate nelle attività di contrasto ai traffici illeciti.

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Le operazioni saranno coordinate a livello nazionale dalla centrale operativa del comando generale della Guardia di Finanza, coinvolgendo i comandi provinciali di Bari e Lecce e il reparto operativo aeronavale di Bari.

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Fonte: Stato Maggiore Aeronautica Militare
Immagini: gentile concessione Onnis Gian Luca
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Difesa: conclusa la parte esercitativa della Joint Stars 2018

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Decimomannu (CA), 18 maggio 2018 – Con il Distinguished Visitor Day, organizzato nell’aeroporto militare di Decimomannu, sede del Reparto Sperimentale e di Standardizzazione al Tiro Aereo (R.S.S.T.A.) dell’Aeronautica Militare, si è conclusa la parte live dell’esercitazione Joint Stars 2018 (JS18), attività addestrativa di maggiore rilevanza nazionale, organizzata e gestita direttamente dallo Stato Maggiore della Difesa per il tramite del suo “braccio operativo”, ovvero il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI).

La Difesa ha dato dimostrazione di come le capacità operative delle Forze Armate siano dotate di un elevato livello di interoperabilità, mantenendo inalterati gli scopi addestrativi delle singole componenti, come ha voluto sottolineare il comandante operativo di Vertice Interforze, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone “l’obiettivo  principale è stato quello di conseguire il maggior livello possibile di interoperabilità delle Forze Armate, con un intelligente uso di tutte le specialità per raggiungere un obiettivo comune grazie anche allo sviluppo ed all’integrazione di procedure comuni”.

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Le autorità militari e civili hanno assistito ad un evento tattico complesso, che ha visto operare in sinergia tutti gli assetti delle Forze Armate e alcune componenti dell’US Marines Corps. Durante queste due settimane esercitative oltre 2000 militari, più di 25 tra velivoli ed elicotteri, decine di mezzi terrestri, navali ed anfibi sono stati impegnati in intense attività addestrative diurne e notturne.

La JS18 è stata concepita per addestrare i comandi e le forze sulle diverse tipologie di missione che potranno essere oggetto di future operazioni nazionali, multinazionali e di coalizione e si pone come preziosa opportunità per conseguire, attraverso l’addestramento congiunto di Esercito Italiano, Marina Militare e Aeronautica Militare sinergia ed economie, nonché per condividere risorse e massimizzare l’interoperabilità in ambito Difesa, affinando la capacità d’intervento con un’impronta sempre più marcatamente interforze.

Articolata in due parti, la “Joint Stars” ha permesso, in questa prima fase che si è appena conclusa, di federare le concomitanti esercitazioni “Golden Wings” dell’Esercito Italiano, “Mare Aperto” della Marina Militare e “Vega 18” dell’Aeronautica Militare nonché, sulla base dell’esigenza di ricercare una sempre più marcata interoperabilità a livello multinazionale, l’esercitazione “Ramstein Guard 6-2018” condotta dalla NATO.

Diversamente dalla precedenti edizioni, i Comandi e le unità in addestramento sono state messe di fronte a ulteriori difficoltà, poiché lo scenario d’impiego ha previsto la simulazione d’intervento in un ambiente caratterizzato da minacce cibernetiche e da quelle chimico-biologiche e radioattive (CBRN). Inoltre, tenuto conto che la Difesa italiana è responsabile, per tutto il 2018, della gestione della NATO Response Force, sono state testate anche le capacità delle unità militari italiane inserite nella NATO Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), cioè la forza di intervento rapido dell’Alleanza Atlantica, vera e propria “punta di lancia” della struttura NATO di risposta alle crisi internazionali.

La “Joint Stars” nella fase live è stata una prova per la Difesa anche in ambito tutela ambientale, poiché lo sviluppo di attività addestrative di tale tipologia consente, grazie all’effettuazione contemporanea e coordinata di esercitazioni che coinvolgono assetti tratti da tutte le Forze Armate, di ottimizzare l’impiego delle aree addestrative, concentrando nel tempo e nello spazio le attività stesse e, pertanto, riducendo sensibilmente l’impatto sui territori e sulle popolazioni locali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Elicottero dell’Aeronautica Militare soccorre infartuato da peschereccio a sud della Sardegna

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Cagliari, 14 maggio 2018 – Un elicottero HH-212 dell’80° centro SAR dell’Aeronautica Militare è intervenuto oggi pomeriggio per recuperare d’urgenza un marinaio colpito da infarto a bordo di un peschereccio in navigazione a circa sessanta miglia a sud di Cagliari.

La missione, richiesta dal 13° MRSC (Maritime Rescue Sub Center) di Cagliari al Rescue Coordination Center del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE), si è resa necessaria viste le critiche condizioni di salute dell’uomo, un trentenne membro dell’equipaggio dell’imbarcazione.

L’elicottero dell’80° centro SAR (Search and Rescue) di Decimomannu (CA), uno degli assetti dell’Aeronautica Militare in prontezza h24 sul territorio nazionale per attività di ricerca e soccorso, pochi minuti dopo l’attivazione, era sulla verticale del peschereccio per il recupero dell’infartuato; l’intervento, nonostante le avverse condizioni di vento e mare forte,  è stato condotto in tempi brevissimi dal personale aero-soccorritore AM grazie ad una speciale barella calata tramite verricello sul peschereccio. L’uomo è stato trasportato all’ospedale Brotzu di Cagliari.

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L’80° Centro è uno dei reparti del 15° stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, inoltre concorre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi.

Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° stormo hanno salvato circa 7.300 persone in pericolo di vita. Solo nel 2017 sono state oltre 450 le ore di volo effettuate dai velivoli dell’Aeronautica Militare per prestare soccorso a più di 200 persone in difficoltà o in imminente pericolo di vita:  equipaggi appartenenti appunto al 15° stormo di Cervia e ai centri SAR (Search and Rescue) dipendenti, così come al 31° Stormo di Ciampino,  alla 46^ Brigata Aerea di Pisa e al 14° stormo di Pratica di Mare, sempre pronti  a decollare in brevissimo tempo per qualsiasi destinazione in Italia e all’estero su richiesta di ospedali, prefetture e nel caso di missioni all’estero di rappresentanze diplomatiche.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Aeronautica
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Tragica fine per un sottufficiale dell’Aeronautica Militare, il primo maresciallo Antonio Carbone perde la vita in un incidente

Cordoglio del ministro della Difesa, del capo di Stato Maggiore della Difesa e del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica

lutti_nGioia del Colle (BA), 14 maggio 2018 – Un sottufficiale dell’Aeronautica militare è morto a causa a seguito di un grave incidente sul lavoro avvenuto nella base militare di Gioia del Colle. Vittima il primo maresciallo Antonio Carbone, in servizio presso la base dell’Aeronautica del 36° stormo di Gioia del Colle (BA).

Il ministro Roberta Pinotti ha espresso a nome suo e di tutto il personale della Difesa “affettuose condoglianze e vicinanza alla famiglia, e solidarietà all’Aeronautica militare”.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, appresa la triste notizia del grave incidente sul lavoro avvenuto al 36° stormo di Gioia del Colle (BA), in cui ha perso la vita il primo maresciallo Antonio Carbone, ha espresso ai familiari del militare e al capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, “profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale”.

Il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, addolorato ha espresso il proprio profondo cordoglio per la morte del 1° maresciallo Antonio Carbone, sottolineando che “gli uomini e le donne della Forza Armata si stringono uniti e commossi ai familiari del collega scomparso”.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa, AM
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Aeronautica Militare: conclusa con successo la campagna Blazing Shield 2018

 

20180426_ChinaLake_1ConclusaCampagna_14China Lake (California), 26 aprile 2018 – Si è conclusala campagna Blazing Shield 2018, presso la Naval Air Weapons Station di China Lake nello stato della California, che ha visto per la prima volta la partecipazione congiunta di quattro velivoli Tornado, quattro Eurofighter ed un C27J dell’Aeronautica Militare.

I velivoli italiani hanno eseguito più di 300 uscite aeree per un totale di 830 ore di volo complessive. Per la gestione dell’intera esercitazione è stato costituito un Reparto Autonomo di Volo (RAV) comandato dal colonnello Marco Bertoli e composto da più di 220 militari dell’Aeronautica Militare, provenienti prevalentemente dai reparti operativi del Comando Forze di Combattimento di Milano (2° stormo di Rivolto, 4° stormo di Grosseto, 6° stormo di Ghedi, 36° stormo di Gioia del Colle e dal 37° stormo di Trapani) e dalla 46^ brigata aerea di Pisa, ma anche dallo Stato Maggiore Aeronautica, da diversi reparti del comando logistico, dal ReSTOGE e dal reparto sperimentale di volo.

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Blazing Shield ha rappresentato un’importante e significativa occasione, non solo per testare operativamente il nuovo missile AARGM sul Tornado ECR, ma anche per consolidare le capacità di auto difesa dei tre velivoli in dotazione all’Aeronautica Militare, ampliandone la flessibilità di impiego nei teatri in cui saranno chiamati ad operare. Oltre al successo ottenuto sul piano delle attività di testing e validazione, grazie al pieno raggiungimento degli obiettivi prefissati sin dalla fase di pianificazione, la campagna ha evidenziato anche la piena capacità della Forza Armata di rischierare ed operare un dispositivo complesso, fatto di personale, velivoli e mezzi in grado di produrre un notevole volume di attività di elevato livello qualitativo, a notevoli distanze dall’Italia ed in condizioni ambientali molto diverse da quelle presenti sul territorio nazionale.

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China Lake Naval Air Weapons Station (NAWS) è una base aerea della US Navy che ospita la Naval Air Warfare Center Weapons Division (NAWCD) che gestisce il Land Test Range ed il Sea Test Range, quest’ultimo situato presso la base gemella di Point Mugu. La NAWCD, che si articola su due gruppi volo (il VX-30 ed il VX-31) con in dotazione il velivolo F-18, è un’organizzazione inserita all’interno del Naval Air Systems Command (NAVAIR) ed è deputata a mantenere un centro di eccellenza nello sviluppo degli armamenti per il dipartimento della Marina degli Stati Uniti.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Aeronautica Militare
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Al via l’operazione tra Aeronautica Militare e Guardia Costiera per l’addestramento dei piloti

La collaborazione tra Aeronautica Militare e Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera scaturisce da un accordo siglato nel febbraio scorso e riflette l’approccio interforze ed inter-agenzia promosso dal Ministero della Difesa per ottimizzare le risorse disponibili.

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Roma, 24 aprile 2018 – Effettuato il primo volo dell’elicottero AW-139 della Guardia Costiera (GC) consegnato  giovedì 20 aprile al 72° Stormo di Frosinone dell’Aeronautica Militare (AM) per avviare l’addestramento degli equipaggi di volo della GC da parte degli istruttori dell’Aeronautica Militare.

L’attività discende dall’accordo stipulato tra Aeronautica Militare e Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera in data 7 febbraio 2018, e siglato dal generale di squadra aerea Settimo Caputo, sottocapo di Stato Maggiore, e dall’ammiraglio ispettore capo Vincenzo Melone, allora comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera.

Tale accordo consentirà a personale della Guardia Costiera di accedere ai corsi di specializzazione, abilitazione, qualificazione, addestramento e formazione organizzati dall’AM. L’Aeronautica riceve in cambio la disponibilità di un elicottero AW139 CdP presso il 72° stormo di Frosinone per un massimo di n. 300 ore di volo annue.

L’accordo costituisce un modello virtuoso per realizzare sinergie tra amministrazioni dello Stato e rappresenta un valido riferimento per il futuro sviluppo della cooperazione nei reciproci ambiti operativi.

La collaborazione tra Aeronautica Militare e Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Corpo della Marina Militare, discende dalla visione interforze ed interagenzia riportata nel “Libro bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa” ed è un esempio di ottimizzazione dei processi e della razionalizzazione delle risorse.

L’accordo nasce dall’interesse di AM e Guardia Costiera a sviluppare sinergie in campo aeronautico, non limitandosi al settore addestrativo ma estendendosi anche all’ambiente operativo, con il fine di garantire una maggiore tempestività e capillarità degli interventi in favore della popolazione.

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Il 72° stormo ha il compito di formare e addestrare i frequentatori dell’AM ai fini del conseguimento del brevetto di pilota militare “Helicopter Track” (MPLH – Helicopter Military Pilot Licence Phase 3A and 3B), del brevetto militare di pilota di elicottero per il personale dell’Esercito Italiano, Carabinieri e Guardia di Finanza, e del brevetto di pilota di elicottero per i frequentatori appartenenti ai Corpi dello Stato e provenienti da Paesi stranieri. Inoltre, partecipa, con i propri assetti, all’attività operativa della Forza Armata e, su richiesta, è in grado di offrire il concorso alle operazioni di Protezione Civile e SAR (Search and Rescue – Soccorso e Recupero). Nella base di Frosinone si provvede, inoltre, alla formazione dei futuri istruttori (PIT course – Pilot Instructor Training), degli specialisti e degli operatori di bordo.

Il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera ha come compiti la salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo, la tutela dell’ambiente marino, dei suoi ecosistemi nonché l’attività di vigilanza dell’intera filiera ittica, dalla tutela delle risorse a quella del consumatore finale. A queste ultime si aggiungono le ispezioni sul naviglio nazionale mercantile, da pesca e da diporto, condotta anche sulle navi mercantili estere che scalano i porti nazionali.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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