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UNA DONNA IN PERICOLO DI VITA, VOLO URGENTE DI UN FALCON 50 DELL’AERONAUTICA MILITARE DA PESCARA A PISA LA TRASPORTA IN OSPEDALE

Pescara, 28 luglio 2021 – Una donna, in imminente pericolo di vita, ieri pomeriggio è stata trasportata d’urgenza da Pescara a Pisa a bordo di un Falcon 50 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare.

La paziente, accompagnata da un’equipe di personale sanitario specializzato, è stata trasportata barellata da Pescara a Pisa, dove un’autoambulanza ha effettuato il trasporto verso l’ospedale Santa Chiara di Pisa per consentirne il ricovero.

La richiesta di trasporto sanitario urgente, effettuata dalla Prefettura di Pescara a seguito dell’allarme lanciato dalla Centrale Operativa del 118, è pervenuta alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare che ha tra le proprie funzioni anche quella di disporre e gestire questo tipo di missioni in favore dei cittadini.

Equipaggi e velivoli da trasporto dell’Aeronautica Militare sono pronti giorno e notte, 365 giorni all’anno, 24 ore su 24 per assicurare, laddove richiesto e ritenuto necessario per motivi di urgenza, il trasporto sanitario di persone in imminente pericolo di vita, trasporto organi o equipe mediche come in questa occasione. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare e della 46ª Brigata Aerea di Pisa.

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: Aeronautica Militare
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SPAZIO, AERONAUTICA MILITARE: SIGLATI ACCORDI DI COLLABORAZIONE NEL CAMPO DEL VOLO UMANO SPAZIALE CON CNR E THALES ALENIA SPACE ITALIA

Roma, 18 luglio 2021 – Due importanti accordi di collaborazione sono stati siglati nei giorni scorsi a Roma, presso la Casa dell’Aviatore. Accordi tesi a valorizzare le conoscenze e le competenze dell’Aeronautica Militare nel settore aerospaziale ed in particolare del volo umano spaziale, settore nel quale la Forza Armata – coerentemente con le linee programmatiche del Ministero della Difesa – ha la competenza per la gestione operativa e la sperimentazione in microgravità. Un nuovo ambito strategico, quello dell’accesso alle orbite basse terrestri, al quale si sta guardando con sempre maggiore attenzione, anche tramite il volo umano spaziale, nell’ottica di accrescere la competenza della Difesa nel settore ed incrementare il livello di protezione delle infrastrutture spaziali nazionali.

Gli accordi – siglati dal capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, rispettivamente con la prof.ssa Maria Chiara Carrozza, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), e con l’ing. Massimo Claudio Comparini, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia – testimoniano il ruolo di eccellenza acquisito dall’Italia nell’ambito della ricerca scientifica e delle capacità industriali nel settore aerospaziale e si inseriscono in una più ampia cornice di collaborazioni che la Forza Armata sta sviluppando con il mondo delle Istituzioni, quale ad esempio il recente accordo siglato con la Regione Emilia Romagna, dell’industria e della ricerca scientifica per accrescere mutuamente quelle competenze ritenute necessarie nell’ambito dell’esplorazione umana dello spazio nel settore del Commercial Spaceflight. Tra gli accordi già in essere quelli discendenti dalla duratura e consolidata sinergia con l’Agenzia Spaziale Italiana che evidenziano il forte legame tra istituzioni militari e civili con l’obiettivo di rafforzare le capacità nazionali in un settore strategico ed essenziale per la ricerca scientifica, la sperimentazione e la difesa nazionale.

“Lo Spazio è la dimensione naturale della nostra Forza Armata, una risorsa fondamentale per l’Italia che va tutelata, valorizzata, protetta e difesa” queste le prime parole del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di squadra aerea Alberto Rosso, che poi ha aggiunto“La ricerca e la valorizzazione, anche commerciale, dello spazio va affrontata insieme grazie ad una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato. Una sinergia tra Istituzioni, una responsabilità condivisa con il mondo dell’industria che ci consente di valorizzare a pieno le competenze dell’Italia. La collaborazione internazionale, con gli Stati Uniti per esempio, tra Istituzioni e con il mondo dell’industria è il valore aggiunto per consentire al paese di crescere. Questi accordi nel settore spaziale, che si aggiungono alla consolidata e proficua collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana rappresentano un valore aggiunto per il prossimo futuro.”

Nell’ambito della collaborazione tra l’Aeronautica Militare e Thales Alenia Space Italia, joint venture tra Thales 67% e Leonardo 33%, l’accordo ha lo scopo di promuovere l’accesso all’orbita bassa terrestre a favore delle Istituzioni, della comunità scientifica nazionale, dell’industria e degli operatori commerciali, favorendo lo sviluppo di una filiera di ricerca su temi strategici quali per esempio medicina, nuovi materiali, biogenetica, nonché supportare le possibilità di sviluppo tecnologico e OT&E (Operational Testing & Evaluation) in microgravità. Tale approccio consentirà, altresì, di valorizzare le competenze industriali nazionali nel settore delle infrastrutture spaziali, sia per lo sviluppo di nuove capacità operative, sia per l’incremento di nuove competenze scientifiche e tecnologiche. La Forza Armata, ampliando la conoscenza dei nuovi protocolli addestrativi in sviluppo nel contesto del Commercial Spaceflight grazie alla Letter of Agreement firmata proprio con Axiom Space nel 2019, intende supportare queste progettualità attraverso specifiche professionalità che saranno al servizio della strategia nazionale di settore.

Sono particolarmente onorato di aver siglato questo accordo di collaborazione con l’Aereonautica Militare volto a promuovere l’accesso e lo sfruttamento commerciale all’orbita bassa terrestre” – ha dichiarato Massimo Claudio Comparini, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia. – “Vista  la nostra competenza distintiva e leadership nella realizzazione di elementi pressurizzati per la Stazione Spaziale Internazionale, oggi, più che mai, il nostro interesse è quello di rafforzare le conoscenze e capacità nell’ambito del volo umano e al contempo di essere parte e contribuire allo sviluppo di una filiera nazionale di ricerca su temi strategici – quali a titolo di esempio la medicina, i materiali e la biogenetica – naturalmente in linea con le linee di sviluppo della Agenzia Spaziale Italiana. Vogliamo continuare ad essere un punto di riferimento industriale a livello internazionale, un partner essenziale per le missioni di esplorazione umana in orbita bassa e nello spazio profondo sviluppando tecnologie rispondenti alle esigenze degli utenti, anche in ambito difesa nazionale, e al centro di un processo collaborativo con l’intero ecosistema spaziale, dalle nostre istituzioni, le agenzie internazionali, fino alle società private, come il nostro partner Axiom, insieme al quale stiamo portando avanti sfidanti iniziative per lo sviluppo di nuovi mercati, di una nuova economia basata su destinazioni spaziali commerciali.

A ciò si aggiunge l’accordo con il CNR, che rafforza un già costituito programma di collaborazione nell’ambito delle opportunità di sperimentazione in microgravità legate al Commercial Spaceflight e alle nuove frontiere dell’esplorazione. In tale ambito, lo scopo di tale accordo è quello di cooperare per l’incremento del patrimonio di conoscenze scientifiche e tecnologiche della Pubblica Amministrazione, per l’individuazione e lo sviluppo di programmi di ricerca, per la formazione e per altre iniziative di comune interesse, volte a diffondere, la “cultura della ricerca” e la “cultura aerospaziale” nazionali. In particolare, con riferimento alla tematica del Commercial Spaceflight e del volo umano, saranno individuati temi ed attività scientifiche e tecnologiche d’interesse congiunto, che coinvolgeranno la comunità accademica e della ricerca nazionale.

La sperimentazione nello spazio, ed in particolare in microgravità, offre scenari sperimentali non realizzabili a gravità ordinaria, poiché permette di isolare processi altrimenti mascherati dall’effetto della gravità terrestre. Si tratta dunque di una frontiera di grande interesse scientifico. Tra i settori in cui questa attività trova applicazione ricordiamo lo studio delle nubi interstellari di polveri e ghiaccio e, nel campo delle scienze ambientali, la comprensione di processi atmosferici che rivestono un ruolo essenziale nel sistema climatico, nel ciclo dell’acqua, nella formazione delle precipitazioni. Anche nel settore dell’ingegneria e della fisica la sperimentazione nello spazio in microgravità consente di attivare un “laboratorio privilegiato”, nel quale è possibile semplificare la fluidodinamica e concentrarsi sulla chimica e sulla fisica dei processi, con l’obiettivo di sviluppare nuove tecnologie per la realizzazione di sistemi energetici e di propulsione efficienti ed ecosostenibili. Sono quindi molto lieta della firma di questo accordo e fiduciosa che la sperimentazione, progettata in collaborazione con l’Aeronautica Militare, amplierà gli studi già realizzati a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS)- le parole della prof.ssa Maria Chiara Carrozza, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Nella stessa giornata, è stata siglata anche una collaborazione tra Thales Alenia Space Italia, quale realtà dell’industria nazionale leader mondiale nell’ambito delle infrastrutture spaziali, e la Società Axiom Space, società americana selezionata dalla NASA per la realizzazione dei primi moduli spaziali che formeranno il segmento commerciale della Stazione Spaziale Internazionale. Una collaborazione industriale che testimonia la vivacità e il valore strategico del Commercial Spaceflight, come occasione di incremento delle capacità tecnologiche, di stimolo alla In-Orbit economy e di consolidamento dei tradizionali rapporti bilaterali tra Stati Uniti ed Italia. In tale collaborazione sarà coinvolto anche personale dell’Aeronautica Militare, inviato in addestramento presso la sede di Axiom di Houston, in Texas, per sperimentare per la prima volta nuovi protocolli addestrativi e che in questa circostanza fornirà supporto anche alle fasi di analisi, progettazione, ingegnerizzazione e messa in opera dei moduli.

Gli accordi, oltre a riconoscere un reciproco interesse nell’ambito dei rispettivi compiti d’istituto nel settore del volo spaziale umano, della space economy e del Commercial Spaceflight, rafforzano la cooperazione tra pubbliche amministrazioni, enti di ricerca e realtà dell’industria nazionale ed internazionale. La collaborazione tra il mondo della Difesa, della ricerca (pubblica e privata) e dell’industria è cruciale per garantire al Paese un’opportunità di crescita tecnologica e sviluppo economico attraverso l’individuazione di percorsi strategici che consentano un adattamento efficace all’evoluzione di un ambiente operativo e di un settore economico dinamico come quello aerospaziale, a supporto della sicurezza e della collettività quale contributo alla resilienza nazionale.

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: Aeronautica Militare
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UN UOMO COLTO DA MALORE NEL PARCO DELLE MADONIE, INTERVIENE UN EQUIPAGGIO DELL’82° CENTRO C.S.A.R. DELL’AERONAUTICA MILITARE

Palermo, 8 luglio 2021 – Nelle prime ore del pomeriggio dii ieri un equipaggio dell’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search And Rescue) dell’Aeronautica Militare con sede a Trapani è decollato per una missione di soccorso con elicottero HH-139B per recuperare un uomo colto da malore presso il Parco delle Madonie.

L’elicottero si è diretto presso l’aeroporto di Palermo Boccadifalco per imbarcare una squadra operativa del C.N.S.A.S. (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) per poi dirigersi verso la zona di operazioni.

Giunto in zona, intorno alle ore 15:00, l’equipaggio ha immediatamente calato al suolo con il verricello l’aerosoccorritore ed il team del C.N.S.A.S. che si sono rapidamente diretti verso il punto di recupero, inaccessibile da parte di ambulanze o altri mezzi di soccorso.  Dopo aver messo in sicurezza l’uomo, l’equipaggio dell’HH-139B ha quindi eseguito l’estrazione del paziente tramite verricello e, successivamente, di tutto il team a terra, lasciando la zona di operazioni alle 15.15.

Pochi minuti dopo, l’elicottero è atterrato sulla piazzola dell’ospedale di Petralia Sottana, dove il paziente è stato affidato alle cure mediche del personale sanitario.

L’equipaggio dopo aver fatto scalo presso l’aeroporto di Palermo Boccadifalco per sbarcare la squadra del C.N.S.A.S ha fatto poi rientro presso la base militare di Trapani Birgi, dove è atterrato alle ore 16:30. L’equipaggio ha quindi ripreso il normale servizio di prontezza SAR nazionale in attesa di un potenziale successivo ordine di missione.

L’intervento è stato avviato su richiesta del C.N.S.A.S. e coordinato dalla Sala Operativa del Rescue Coordination Center (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (FE), che ha attivato l’equipaggio in prontezza d’allarme H24 dell’82° Centro C.S.A.R.

L’82° Centro C.S.A.R. è uno dei reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche marginali.

In questi giorni, inoltre, il personale e gli assetti dell’82° Centro CSAR sono costantemente impegnati nella Campagna Antincendio Boschivo (AIB), in seguito all’accordo siglato tra il Ministero della Difesa e il Dipartimento della Protezione Civile.

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: Aeronautica Militare
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Afghanistan: nuovi mezzi antincendio Panther all’aeroporto di Herat

Il contingente italiano rischierato in Afghanistan, attraverso la Joint Air Task Force – Airfield Operation Cell (JATF-AOC) gestisce l’aeroporto di Herat e assicura la funzione di Senior Airfield Authority.

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Herat, 26 luglio 2021 – Nei giorni scorsi sono stati consegnati all’aeroporto di Herat tre mezzi antincendio modello “Panther” 6×6 Ca-5 necessari per supportare il settore aeronautico afgano. acquistati con fondi italiani attraverso un progetto supervisionato dal fondo NATO-Afghan National Army Trust Fund e gestito da UNOPS, sono stati consegnati all’aeroporto di Herat.

I tre Panther sono dotati di serbatoi che possono contenere fino a 12.500 litri di acqua, 1.500 litri di schiuma estinguente e 250Kg di polvere, e permetteranno di garantire la categoria antincendio ICAO 9 (International Civil Aviation Organization) prevista per i velivoli molto grandi, i cosiddetti wide body, che potranno operare regolarmente dallo scalo di Herat senza alcuna limitazione.

© Alpha Fire Tech

A breve sarà avviata la fase di addestramento del personale sulle caratteristiche e le capacità di questi mezzi estremamente avanzati, un addestramento che vedrà coinvolti, in diverse fasi, il personale dell’Aeronautica Militare, quello civile e quello militare afghano.

L’addestramento sarà affidato all’AlphaFireTech un’importante azienda internazionale specializzata nel settore antincendio che fornisce numerosi servizi tra cui l’addestramento, la gestione e la manutenzione dei mezzi.

Durante la consegna dei mezzi, oltre al colonnello Claudio Castellano comandante della Joint Task Air Force (JATF) e Senior Airfield Authority (SAA) dell’aeroporto di Herat, Task Force inquadrata nel Comando Herat a guida Italiana su base Brigata Paracadutisti Folgore posto sotto il comando del generale Beniamino Vergori, erano presenti anche un rappresentante dell’Afghanistan Civil Aviation Authority (ACAA), specializzato in sicurezza nelle operazioni antincendio ed istruttore nell’utilizzo dei mezzi nonché il direttore e il vice direttore dello scalo civile dell’Aeroporto di Herat e il comandante del Gruppo di Supporto dell’Afghan Air force (AAF) colonnello Abdul Matin Hamdark.

La JATF-AOC, cellula costituita da personale dell’Aeronautica Militare esperto (Subject Matter Expert S.M.E.) nella regolamentazione, conformità e vigilanza dei servizi aeroportuali e della navigazione aerea, supervisiona la corretta erogazione dei servizi aeroportuali essenziali e residuali e la corretta integrazione del personale afgano nell’ambito del piano di transizione dell’aeroporto di Herat alle autorità afgane. #UnaForzaperilPaese 

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: contingente italiano Afghanistan
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AERONAUTICA MILITARE, VOLO D’URGENZA CON UN HH139 DEL 15 STORMO, PER SALVARE UN UOMO IN FIN DI VITA

Latina, 25 giugno 2021 – E’ giovedi pomeriggio 24 giugno. Sull’isola di Ponza, un uomo si è sentito male, è in imminente pericolo di vita e necessita di un trasporto urgente.

La prefettura di Latina invia una richiesta di soccorso al Rescue Coordination Center del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (FE). Poco dopo un elicottero HH-139A dell’85° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare è gia in volo, dopo essere decollato dalla base aerea di Pratica di Mare per raggiungere l’aeroporto militare di Latina, sede del 70° Stormo,  per caricare a bordo l’equipe medica.

L’elicottero HH-139A, con a bordo il personale medico, riparte dal capoluogo laziale per atterrare sulla piazzola del teleposto di Ponza (LT), dove viene imbarcato l’uomo bisognoso di cure urgenti. L’equipaggio quindi decolla alla volta dell’aeroporto militare di Latina dove affida il paziente alle cure dei medici del 118.

L’elicottero è poi rientrato sulla base di Pratica di Mare per riprendere la normale prontezza per l’allarme SAR nazionale.

L’85° Centro C.S.A.R.  è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche marginali. 

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BIMBO SCOMPARSO A PALAZZUOLO SUL SENIO, ANCHE L’AERONAUTICA MILITARE IMPEGNATA NELLE RICERCHE CON UN ELICOTTERO HH-139B

Si tratta del primo intervento reale per l’HH-139B, elicottero per la ricerca e soccorso dotato di un nuovo allestimento e recentemente assegnato al 15° Stormo

Ravenna, 22 giugno 2021 – Un HH-139B del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare è decollato da pochi minuti dall’aeroporto militare di Cervia (RA) per contribuire alle ricerche del piccolo bambino scomparso sull’appennino tosco-emiliano, in località Palazzuolo sul Senio (FI).

Si tratta del primo intervento reale in una missione di ricerca e soccorso per un HH-139B del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare di Cervia (RA). La nuova versione dell’elicottero militare è dotato di nuove strumentazioni ed alcune soluzioni tecnologiche allo stato dell’arte che fanno dell’HH-139B uno degli assetti ad ala rotante più all’avanguardia in dotazione all’Aeronautica Militare.

In particolare, la sofisticata telecamera termica (termo scanner) di cui è dotato il nuovo elicottero rendono l’HH139B un assetto fondamentale nella ricerca e soccorso di dispersi in ambienti particolarmente impervi o con scarse condizioni di luce, come in questo specifico caso.

La richiesta di intervento è pervenuta al Rescue Coordination Center del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (FE) dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Toscana, che con le altre agenzie dello Stato è impegnato da diverse ore nella ricerca del bimbo di appena 21 mesi.

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Il 15° Stormo – costituito il 1° giugno del 1931, 90 anni fa – con i suoi elicotteri HH-101A, HH-139 (nelle versioni A e B) e HH-212, ha la missione di recuperare gli equipaggi in difficoltà sia in tempo di pace (S.A.R. – Search & Rescue, ossia Ricerca e soccorso) che in tempo di crisi ed in operazioni fuori dai confini nazionali (C.S.A.R. – Combat S.A.R.). Lo Stormo fornisce anche supporto alle Operazioni Speciali e concorre in caso di gravi calamità ad attività di pubblica utilità, quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi. Da alcuni anni il 15° Stormo fornisce anche un prezioso supporto all’attività di antincendio boschivo.

La qualità dell’addestramento degli equipaggi, le caratteristiche tecnologiche degli elicotteri in dotazione nonché l’impiego di apparecchiature e tecniche speciali, quali l’utilizzo di visori notturni (Night Vision Goggle), fanno spesso del 15° Stormo l’unica componente elicotteristica in grado di gestire con successo le situazioni di emergenza più complesse.

Instancabile e costante è l’impegno degli uomini e delle donne del 15° Stormo nel salvare vite umane. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato oltre 7200 persone in pericolo di vita.

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: Aeronautica militare
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AERONAUTICA: FALCON STRIKE 2021, l’ESERCITAZIONE INTERNAZIONALE DI 5ª GENERAZIONE, IMPEGNATI CACCIA F-35 DI QUATTRO DIVERSI PAESI

Ferrara, 9 giugno 2021 – Il 7 giugno è iniziata l’esercitazione aerea multinazionale ‘Falcon Strike 2021’, che ha preso il via, dalla base aerea di Amendola, sede del 32° Stormo.

L’esercitazione Falcon Strike 2021 è uno degli eventi addestrativi più importanti dell’anno organizzati dall’Aeronautica Militare, che fino al 15 giugno vedrà impegnati oltre 50 velivoli tra caccia, aerei da trasporto e da rifornimento in volo ed altri assetti di supporto. Per la prima volta in Europa, nell’ambito di un evento esercitativo multinazionale, opereranno insieme F-35A ed F-35B di quattro diverse Nazioni che hanno aderito al programma Joint Strike Fighter (JSF):  Stati Uniti, Italia, Regno Unito e Israele.

Foto: U.S. Air Force

Per la prima volta presenti in uno scenario estero
gli F-35 Ha’Adir dell’aviazione israeliana

L’esercitazione, sotto il comando e controllo del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (Ferrara), ha l’obiettivo di riprodurre uno scenario operativo in cui si svolgono operazioni aeree complesse con assetti di 5ª generazione appartenenti a diverse nazioni. Gli scenari esercitativi sono stati creati per offrire agli equipaggi di volo ed ai team di supporto un contesto complesso, altamente mutevole e non permissivo, in cui potersi addestrare in varie tipologie di missioni, tra cui la protezione di assetti aerei di alto valore, le operazioni di Close Air Support, l’interdizione aerea con gestione strategica e tattica, il supporto alle forze speciali a terra, le operazioni di targeting dinamico.

Le attività di volo vengono svolte all’interno di spazi aerei dedicati all’addestramento, nell’ambito dei quali saranno svolte attività EW (Electronic Warfare) e SBAD (Surface Base Air Defence); in tale contesto opereranno anche il sistema di comando e controllo/radar SIRIUS del 2° Stormo di Rivolto (Udine) e una componente SAMP-T dell’Esercito Italiano.

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Aeronautica Militare
Foto del F-35 israeliano: U.S. Air Force
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AERONAUTICA, INNOVATION DAYS: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA SICUREZZA

Aperto a Roma, martedì 25 maggio, un ciclo di eventi per presentare progetti sviluppati insieme a partner tecnologici di primo piano in campo internazionale

Roma, 26 maggio 2021 – Un ciclo di incontri e webinar dedicati alla presentazione di nuovi progetti di studio, ricerca e applicazione nell’ambito della Digital Innovation & Transformation, sviluppati insieme ad aziende e partner tecnologici di primo piano in campo internazionale: questo il tema portante degli Innovation Days organizzati dall’Aeronautica Militare che hanno preso il via ieri, martedì 25 maggio, presso il Reparto Sistemi Informatici ed Automizzati (ReSIA) della Forza Armata a Roma.

L’evento, che ha visto la presenza del capo di Stato Maggiore AM, generale di squadra aerea Alberto Rosso, del Comandante Logistico AM, generale di squadra aerea Giovanni Fantuzzi, di rappresentanti del mondo universitario e delle aziende partner nei progetti presentati – Cisco, Hewlett Packard Enterprise (HPe) e DEAS – si inserisce nel quadro dei progetti di ricerca promossi dall’Aeronautica Militare con il piano “Logistica 4.0”, un vasto programma di innovazione dei processi organizzativi e tecnologici messo a punto grazie ad una stretta e proficua collaborazione creativa con università, start up, PMI e grandi attori del settore dell’industria aero-spaziale nazionale.

Guardare all’innovazione e alle nuove tecnologie, sviluppare nuove competenze anche nel settore logistico, per lavorare in maniera più efficace, efficiente e con un minore dispendio di energie e di risorse, è un dovere e allo stesso tempo una grande opportunità. Con questo evento abbiamo l’occasione di portare un ulteriore tassello all’interno di un processo di crescita che ci permette di valorizzare i giovani, la tecnologia e la capacità di guardare al futuro” – queste le parole del generale di squadra aerea Alberto Rosso, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, a margine dell’evento.

L’iniziativa si inquadra, in particolare, nel Digital Innovation Hangar – Aeronautica Militare, progetto con cui il Comando Logistico AM intende consolidare competenze specifiche nell’utilizzo delle tecnologie emergenti automatizzando i processi organizzativi a beneficio dell’ottimizzazione delle risorse e della qualità dei servizi.

Nell’occasione sono stati presentati, in particolare, dallo stesso Re.S.I.A. e dal Re.G.I.S.C.C.  (Reparto Gestione e Innovazione Sistemi di Comando e Controllo), una serie di progetti di studio, ricerca e applicazione delle nuove tecnologie ai processi e attività dell’Aeronautica Militare, sviluppati in house dagli specialisti della Forza Armata, già in fase di sperimentazione ed applicazione. Tra questi, un applicativo per la manutenzione a distanza di apparati aeronautici, sviluppato con tecnologia Blockchain, Natural Language Processing e Artificial Intelligence; due sistemi di controllo accessi ed identità digitale, sviluppati  attraverso tecnologie di Artificial Intelligence, Computer Vision, Blockchain e Biometric Authentication/Identification; un sistema di Object Detection,  sviluppato con tecnologia di Intelligenza Artificiale per automatizzare e supportare funzioni di analisi dei dati immagine collezionati dalle piattaforme Intelligence, Surveillance, Reconnaissance (ISR) dell’Aeronautica Militare.

Fino al 4 giugno si terranno una serie di webinar riservati al personale della Forza Armata nell’ambito dei quali verranno trattati alcuni dei temi più attuali in campo informatico, tra cui l’automazione dei processi, l’applicazione della biometria e dell’Intelligenza Artificiale alla protezione delle infrastrutture e dei comandi vocali e delle app in mobilità applicati al concetto di smart office.

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: Aeronautica Militare
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Aeronautica e cultura, i capolavori dell’illustratore Marcello Dudovich esposti al palazzo dell’Aeronautica di Roma

Roma, 7 maggio 2021 – È stata inaugurata oggi a Roma, presso Palazzo Aeronautica, la mostra “Marcello Dudovich al tempo della committenza Aeronautica: 1920 – 1940”, che rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 11 luglio e vedrà eccezionalmente esposte presso le sale storiche della sede istituzionale della Forza Armata oltre duecento opere dell’artista triestino e del suo collaboratore Walter Resentera. L’esposizione rientra tra le iniziative organizzate dall’Aeronautica Militare in occasione del novantesimo anniversario del Palazzo Aeronautica,  inaugurato il 28 ottobre 1931.

Marcello Dudovich, vissuto tra il 1800 e il 1900, è stato un pubblicitario, pittore e illustratore italiano, che insieme a Leonetto Cappiello, Adolf Hohenstein, Giovanni Maria Mataloni e Leopoldo Metlicovitz ha dato vita al moderno cartellonismo pubblicitario italiano.

A Palazzo Aeronautica saranno riuniti per la prima volta anche documenti, foto e cimeli provenienti da prestatori e collezioni italiane, pubbliche e private, e sarà possibile ammirare alcuni dei dipinti murali che il famoso pittore e cartellonista realizzò dal 1931 al 1933 negli ambienti dell’allora Ministero dell’Aeronautica. La riscoperta ed il restauro di tali opere murali, rimaste finora nascoste al pubblico, è stata possibile grazie alla virtuosa collaborazione tra l’Aeronautica Militare e la Soprintendenza Speciale Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Roma.

La mostra è certamente un forte ed esplicito segno di rinascita e di ritorno alla vita normale, alla riscoperta di momenti di cultura, di promozione dei nostri valori e delle nostre ricchezze”. Così la sottosegretaria alla cultura Lucia Borgonzoni all’inaugurazione della mostra dedicata al pittore e cartellonista Marcello Dudovich al Palazzo dell’Aeronautica. “Dudovich – spiega la sottosegretaria soprattutto nei grandi manifesti pubblicitari affissi nelle piazze, nelle edicole e nelle vie delle città, è conosciuto per la capacità di portare in scena immagini di attualità e di storie quotidiane rivisitate in chiave moderna. La grande operazione di restauro del suo ciclo pittorico, avvenuta in costante dialogo con la Soprintendenza Speciale di Roma, all’interno della cornice del Palazzo dell’Aeronautica continua Borgonzoni è la volontà di valorizzare ancor più tutta la grande storia della cultura aeronautica”- conclude la sottosegretaria Mic.

“Storia, stile, modernità ed innovazione:  valori che rappresentano una sintesi perfetta di questa mostra, così come del Palazzo che la ospita, nel quale oggi dopo 90 anni Marcello Dudovich fa ritorno con rinnovata classe, raffinatezza ed eleganza” ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, a margine dell’inaugurazione. “Il Palazzo dell’Aeronautica è uno di quei pochi casi in cui un contenitore espositivo si inserisce perfettamente permeato in un armonioso ordine sistemico tra lo spazio, le opere esposte, la storia, gli uomini che l’hanno scritta ed il pubblico.”

La mostra rappresenta un viaggio ideale tra i luoghi e le pulsioni di quegli anni, che Dudovich rappresenta nelle sue opere attraverso la modernità di volti femminili che arrivano all’immaginario collettivo per la loro eleganza persuasiva, le stilizzate e fluide movenze e per le forge dei loro abiti vivacemente colorati.

Palazzo Aeronautica, in occasione del suo novantesimo compleanno, si presenta così non solo come un apprezzato ed originale complesso architettonico, ma anche come luogo di storia, che raccoglie ancora oggi la professionalità e la missione della Forza Armata, la sua identità e il suo glorioso passato. Un edificio suggestivo e coinvolgente in grado di suscitare emozioni non solo tra gli estimatori dell’arte e dell’architettura, ma anche in quanti vogliano osservare e comprendere la fiducia nel progresso, la cultura aeronautica e la passione per il mondo del volo e dell’aerospazio.

L’Aeronautica Militare, che con responsabile impegno tutela e valorizza il patrimonio culturale affidatole dalla storia, apre periodicamente le porte del proprio Palazzo, realizzato in soli due anni dal giovane architetto Roberto Marino su commissione di Italo Balbo e custode di straordinarie opere architettoniche e pittoriche uniche nel panorama del razionalismo italiano, permettendo ad appassionati o semplici curiosi di ammirare il Piazzale con il Lapidario, lo Scalone d’onore, le Sale Nobili, ricche di cimeli storici e di bellissime pitture murarie che testimoniano l’avvincente storia dell’Aeronautica italiana, la Fontana degli Eroi.

La mostra sarà visitabile il sabato, la domenica e nei giorni festivi nel pieno rispetto della normativa anti–Covid, previa prenotazione sul sito http://www.aeronautica.difesa.it/dudovich/.

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Volo salvavita dell’Aeronautica Militare per un neonato di quattro giorni

Ciampino, 1 maggio 2021 – Il piccolo è stato trasportato dalla Sardegna con un velivolo Falcon 50 del 31° Stormo, presso l’Ospedale Gaslini di Genova

Una missione tempestiva quella di ieri del Falcon 50, del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare, che ha trasportato, all’interno di una culla termica, un neonato di appena quattro giorni in imminente pericolo di vita. Il trasporto, avvenuto con la massima urgenza dall’Ospedale Civile S.S. Annunziata di Sassari, si è concluso con il ricovero del piccolissimo paziente presso l’Ospedale Gaslini di Genova.

Il Falcon 50, uno degli assetti che l’Aeronautica Militare tiene in prontezza operativa ogni giorno, 24 ore su 24, è decollato dall’aeroporto di Ciampino per imbarcare la culla termica contenente il piccolo paziente ad Alghero, insieme ad un’equipe medica che ne ha assicurato l’assistenza durante il volo.

Ripartito dall’aeroporto sardo, l’aereo è poi atterrato poco prima delle 21 a Genova dove il piccolo è stato immediatamente trasferito in ospedale.

Il volo sanitario è stato attivato, su richiesta della prefettura di Sassari, dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che si occupa, tra l’altro, del coordinamento di questo genere di attività a favore della popolazione civile su tutto il territorio nazionale.

Attraverso i suoi Reparti di Volo, l’Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento e in grado di operare in ogni condizione meteorologica per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita ma anche di organi ed equipe mediche per trapianti. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare e della 46a brigata Aerea di Pisa.

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Fonte
: Aeronautica Militare
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