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Corso BLSD dell’Ares 118 Lazio a favore del personale militare al 72° Stormo di Frosinone

Frosinone, 28 febbraio 2021 – Il corso di primo soccorso BLSD – Basic Life Support Defibrillation, a cura dell’ARES 118 Lazio a favore del personale militare, si è svolto nei giorni scorsi presso il 72° Stormo di Frosinone. 

L’acronimo BLSD (Basic Life Support Defibrillation) indica l’insieme delle manovre che sono finalizzate al ripristino del battito cardiaco in caso di arresto. Un’operazione essenziale che chiunque può praticare, purché adeguatamente formato, e che può salvare la vita. Per questo motivo, la legge disciplina puntualmente la diffusione e l’uso dei defibrillatori semiautomatici esterni, ed impone, per il loro utilizzo, precisi obblighi di formazione. 

La collaborazione tra le due istituzioni, continua pertanto anche  nel delicato settore del primo soccorso,  che si unisce alle attività già consolidate di supporto discendenti dal protocollo d’intesa HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) fra il 72° Stormo dell’Aeronautica Militare, l’ARES 118 Lazio, l’ASL di Frosinone e la società ELITALIANA (che fornisce elicotteri e piloti per il servizio di elisoccorso gestito da ARES 118). Il protocollo d’intesa prevede che le eliambulanze in servizio per il 118 possano atterrare a trovare supporto operativo e logistico presso l’Aeroporto Militare “G. Moscardini” di Frosinone.

Il servizio dell’elisoccorso è fondamentale per la tempestività del sistema di emergenza sanitaria 118 che consente nel corso dell’anno decine di scali scali presso l’Aeroporto Militare di Frosinone senza soluzione di continuità anche nei giorni festivi e durante la notte.

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Il 72° Stormo di Frosinone, unica scuola nel settore dell’ala rotante in Italia, forma i piloti di elicottero dell’Aeronautica Militare e delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, nonché frequentatori stranieri. La sinergia interforze ed interagenzia, sviluppata nel campo dell’addestramento presso la Scuola elicotteri di Frosinone, si inserisce nell’ottica di continuo miglioramento della formazione e contestuale ottimizzazione delle risorse.

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Aeronautica Militare, brevettati 31 nuovi piloti delle scuole di volo

Frosinone, 24 febbraio 2021 – Una cerimonia per la consegna dei brevetti a 31 piloti addestrati presso le scuole di volo dell’Aeronautica Militare si è svolta questa mattina, presso l’aeroporto militare “G. Moscardini” di Frosinone, sede del 72° stormo.

L’evento, tenuto nel pieno rispetto delle misure di contenimento previste dall’emergenza epidemiologica in corso, è stata presieduto dal capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, alla presenza del comandante delle Scuole A.M./3ª Regione Aerea, generale di squadra aerea Aurelio Colagrande e di una ridotta rappresentanza di autorità civili e militari.

I prestigiosi brevetti sono stati rilasciati a seguito del completamento dell’impegnativo percorso addestrativo svolto dal personale appartenente all’Aeronautica Militare, all’Esercito Italiano e alla Guardia di Finanza. Nello specifico, hanno conseguito il brevetto 17 piloti militari dell’Aeronautica presso il 61° stormo di Galatina-Lecce e, presso il 72° stormo di Frosinone, 3 piloti militari dell’AM, 8 piloti dell’Esercito e 3 della Guardia di Finanza.

Uniformi di colori diversi, piloti di Forza Armate diverse, ma accomunati da un unico obiettivo: servire il  Paese”.

capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica generale Alberto Rosso

I piloti appartenenti all’Aeronautica Militare saranno destinati alle linee “caccia”, “plurimotore”, “a pilotaggio remoto” ed “ala rotante”, mentre i piloti dell’Esercito Italiano e della Guardia di Finanza saranno impiegati sugli elicotteri dei rispettivi reparti di impiego. 

A margine della cerimonia è stata consegnata una targa di merito al miglior istruttore di volo del 61° e 72° stormo ed un trofeo alla memoria del Sottotenente pilota Carlo Negri, medaglia d’oro al valore militare, agli allievi piloti che hanno conseguito i migliori risultati in volo.

Il conferimento del brevetto rappresenta uno dei traguardi più significativi nella vita di un aviatore”. Ha esordito così il generale di squadra aerea Aurelio Colagrande, comandante delle scuole A.M./3ª regione aerea, nel corso del suo intervento. “Oggi raggiungiamo questo obiettivo qui al 72° Stormo di Frosinone, una delle scuole di volo più importanti dell’Aeronautica Militare, un reparto altamente specializzato, polo d’eccellenza nell’ambito della formazione al volo su ala rotante, dove si respira un clima di vera integrazione interforze”.

Avete volato circa 5650 ore, a bordo di velivoli ad ala fissa ed ala rotante, a cui si aggiungono 1800 ore di addestramento sul simulatore, per un totale di circa 6300 sortite – ha concluso il generale Colagrande. “È stato senz’altro un periodo di sacrifici, di sudore e di fatica ma oggi, grazie al vostro impegno e alle vostre capacità, il nostro Paese si arricchisce di nuovi piloti, pronti a fare, fino in fondo, il proprio dovere”.

Il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, dopo aver rivolto un saluto iniziale a tutte le autorità civili e militari presenti, si è rivolto direttamente ai giovani piloti: “Il brevetto conseguito oggi corona la fine di una fase di preparazione e suggella un sogno che molti di noi avevano sin da bambini”. Parlando poi nello specifico dell’aquila turrita, simbolo dei piloti militari dell’Aeronautica Militare, ha aggiunto: “Il brevetto che portiamo rappresenta la nostra ragion d’essere, la nostra utilità coincide con la nostra capacità di utilizzare il mezzo aereo per perseguire gli obiettivi della Forza Armata nel più ampio contesto della Difesa e della Sicurezza del Paese”.

A conclusione del suo intervento, il Gen. Rosso ha voluto evidenziare come: “Uniformi di colori diversi, piloti di Forze Armate diverse, siano accomunati da un unico obiettivo: servire il  Paese […] Avete condiviso passione e dedizione, sforzi e sacrifici, una ricchezza umana e di amicizia che vi accompagnerà per tutta la vita. Vi auguro di avere tutte le soddisfazioni che meritate, di raggiungere tutti gli obiettivi prefissati, senza mai dimenticare che siete servitori dello Stato”.

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61° stormo di Galatina (LE)

Scuola di volo di lunghe tradizioni, provvede alla formazione e all’addestramento su aviogetti degli allievi piloti. Oggi è di fatto una realtà internazionale che ospita piloti e istruttori provenienti da tutto il mondo: un’eccellenza dunque al servizio del Paese, che offre un sistema integrato di addestramento al volo tra i più avanzati al mondo.

Il 72° stormo di Frosinone

E’ una scuola unica nel settore dell’ala rotante in Italia, forma i piloti di elicottero dell’Aeronautica Militare e delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, nonché frequentatori stranieri. La sinergia interforze ed interagenzia, sviluppata nel campo dell’addestramento presso la Scuola elicotteri di Frosinone, si inserisce nell’ottica di continuo miglioramento della formazione e contestuale ottimizzazione delle risorse.

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Addestramento suggestivo per il 72° Stormo con attività di volo in montagna

Frosinone, 27 gennaio 2021 – Il 72° Stormo in queste giornate di fine gennaio è stato impegnato nelle attività di incremento professionale dei suoi equipaggi di volo. I piloti istruttori si sono addestrati nell’innevata cornice dei monti Ernici, a cavallo tra Lazio ed Abruzzo, per affinare le loro capacità ed abilità di pilotaggio, utilizzando l’elicottero TH-500B equipaggiato per l’atterraggio in montagna con pattini da neve.

L’esercitazione, oltre ai fini addestrativi di istituto, è risultata determinante per mantenere invariata la capacità operativa di poter intervenire nei luoghi isolati in seguito ad eventi atmosferici estremi. Questo tipo di capacità divenne molto utile durante l’abbondante nevicata del 2012 quando gli elicotteri TH-500B del 72° Stormo soccorsero la popolazione residente in diverse località, prive di corrente elettrica, riscaldamento ed acqua. Le sortite effettuate permisero di consegnare per tempo alimenti e medicinali alla popolazione rimasta isolata. Diverse, in quella circostanza, furono le operazioni di concorso con la Croce Rossa per soccorrere persone dializzate. 

Il maggiore Francesco Q., istruttore di volo del 72° Stormo spiega che: “Volare in montagna ci permette di mantenere sempre elevati i livelli di sicurezza e di addestramento. Gli istruttori possono incrementare le loro capacità ed esperienze e reinvestirle nella formazione delle future generazioni di piloti. Inoltre, cooperando con altre realtà della grande comunità dei soccorritori in montagna, il contributo dell’elicottero con la sua versatilità di movimento è fondamentale e i piloti devono essere sempre addestrati per poter intervenire nella corretta cornice di sicurezza.”

L’ambiente montano con i suoi elementi ostili (altitudine, vento, condizioni meteo avverse, terreni scoscesi e illusioni ottiche) è da sempre il luogo in cui si confrontano le abilità di pilotaggio e le conoscenze acquisite. Infatti l’allievo che affronta il percorso formativo con l’Aeronautica Militare termina la sua attività istruzionale proprio con l’addestramento al volo in montagna.

Ricognizioni con venti turbolenti, avvicinamenti su creste, atterraggi su un pattino, decolli su orridi e cenge sono da un lato affascinanti per la sfida alla Natura ma richiedono un’elevata conoscenza ed interpretazione di ciò che sta succedendo. Pilotare un elicottero in queste condizioni presuppone conoscenze dell’aerodinamica del volo, della meteorologia per comprendere le condizioni ambientali e lo studio dei venti, della medicina aerospaziale per prevenire il disorientamento spaziale e di tecniche di coordinamento e gestione della performance sotto stress.

Il 72° Stormo, unica scuola nel settore dell’ala rotante in Italia, è il reparto dipendente dal Comando Scuole Aeronautica Militare/3^ Regione Aerea di Bari, che forma i piloti di elicottero dell’Arma Azzurra, delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, nonché frequentatori stranieri. La sinergia interforze ed interagenzia, sviluppata nel campo dell’addestramento presso la Scuola elicotteri di Frosinone, si inserisce nell’ottica di continuo miglioramento della formazione e contestuale ottimizzazione delle risorse.


Sinergia addestrativa Aeronautica Militare e Aviazione Esercito, undici piloti AVES conseguono il brevetto militare di pilota di elicottero

5 Brevetti al 72esimo

Frosinone. 21 gennaio 2021 – Cinque piloti dell’Esercito Italiano hanno conseguito il Brevetto Militare di Pilota di Elicottero (BMPE) il 19 gennaio a Frosinone, presso il 72° stormo dell’Aeronautica Militare, a seguito della fase istruzionale prevista dall’accordo tecnico firmato il 29 novembre 2019 dal generale di brigata aerea Luigi Casali, capo di Stato Maggiore del Comando delle Scuole dell’AM/3ª Regione Aerea, e dal generale di brigata Paolo Riccò, comandante dell’Aviazione dell’Esercito (AVES).

L’accordo tecnico, che ha dato avvio ad una sinergia nella attività addestrative standardizzate per il conseguimento del BMPE a favore di 11 frequentatori dell’AVES, si inserisce nell’ambito delle linee programmatiche della Difesa volte al miglioramento continuo nel campo della formazione e alla contestuale ottimizzazione delle risorse.

Per addestrare i piloti dell’AVES, gli istruttori del 72° stormo dell’Aeronautica Militare, responsabile del rilascio del Brevetto Militare di Pilota di Elicottero, hanno operato, in un’ottica di costante cooperazione tra le due Forze Armate, con un’aliquota di elicotteri RH-206C del Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito (CAAE) rischierata presso l’Aeroporto “G. Moscardini” di Frosinone già dal febbraio 2020.

I cinque neo brevettati si sono dunque aggiunti ai sei piloti dell’Esercito che già nello scorso mese di agosto avevano completato il loro iter istruzionale. I frequentatori, dopo il superamento della fase teorica del corso e l’inizio dell’addestramento in volo a partire dalla primavera del 2020, hanno complessivamente effettuato oltre 1.000 ore di volo sull’elicottero RH-206C. Oltre ai sei piloti dell’EI, nel 2020 hanno portato a termine l’iter istruzionale:

  • 16 piloti dell’Aeronautica Militare,
  • 4 della Guardia di finanza,
  • 4 dei Vigili del Fuoco,
  • 4 dell’Arma dei Carabinieri,
  • 1 pilota della Capitaneria di Porto, 
  • 1 pilota straniero,
    per un totale di 36 brevetti nel 2020, un risultato che conferma i numeri del 2019, nonostante le limitazioni dovute al Covid-19.

È stata un’esperienza dall’elevato ritorno formativo anche per gli istruttori del 72° Stormo, che hanno adattato le loro consolidate capacità di insegnamento ad un elicottero diverso da quelli normalmente impiegati presso l’aeroporto  Moscardini di Frosinone”, ha commentato il colonnello Davide Cipelletti, comandante del 72° Stormo. “Abbiamo superato le difficoltà intrinseche nella gestione del nuovo elicottero, producendo manuali ad hoc e creando procedure ed un syllabus addestrativo in armonia con quelli già consolidati presso lo Stormo. L’RH-206C si è confermata una macchina formativa, la cui gestione ha impegnato a fondo il personale navigante del 72° Stormo e quello manutentore dell’AVES. Grazie alla costante cooperazione tra le due Forze Armate – ha continuato il colonnello Cipelletti –  operando le opportune rimodulazioni dell’attività operativa e nonostante tutte le limitazioni imposte dall’emergenza epidemiologica, sono stati rispettati i termini dell’accordo brevettando gli 11 frequentatori con considerevole anticipo rispetto alle tempistiche previste. Un’ulteriore dimostrazione dell’operato del personale del 72° Stormo che, consapevole dell’importanza del proprio ruolo, ha saputo conseguire risultati eccezionali”.

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Aeronautica, volo ambulanza dalla Sardegna a Roma per salvare una bimba in pericolo di vita

Roma, 17 gennaio 2021 – Con un volo del C130J della 46esima Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare, venerdì scorso è stata trasportata, con la massima urgenza, una bimba di meno di un mese in imminente pericolo di vita. Il trasporto da Alghero a Ciampino, si è concluso con il trasferimento della piccola all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Il C130, uno degli assetti che l’Aeronautica Militare tiene in prontezza ogni giorno e a qualunque ora per i trasporti sanitari urgenti, era decollato dall’aeroporto di Pisa nel primo pomeriggio alla volta di Alghero, da dove e’ ripartito con la piccola, imbarcata dentro una culla termica, assistita da un’equipe dell’ospedale di Sassari dove era ricoverata dalla nascita.

Il volo sanitario è stato attivato, su richiesta della Prefettura di Sassari, dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che si occupa, tra l’altro, del coordinamento di questo genere di attività a favore della popolazione civile su tutto il territorio nazionale.

Attraverso i suoi Reparti di Volo, l’Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento e in grado di operare in qualsiasi condizione meteorologica per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, come accaduto oggi, ma anche di organi ed equipe mediche per trapianti. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° stormo di Ciampino, del 14° stormo di Pratica di Mare e, come in questo caso, della 46a srigata Aerea di Pisa.

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Aeronautica Militare: volo urgente da Perugia a Milano per una bambina in pericolo di vita

Perugia, 8 gennaio 2021 – Un trasporto sanitario d’urgenza è stato effettuato con un Falcon 900 del 31° stormo dell’Aeronautica Militare, nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 8 gennaio. Una bambina di 11 anni, ricoverata presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, è stata trasportata d’urgenza dall’aeroporto di  Perugia a quello di Linate. La giovane paziente, accompagnata dalla madre, è stata imbarcata sul velivolo militare sotto la costante supervisione di un’equipe medica specialistica.

La richiesta di trasporto, come previsto in questi casi, è pervenuta dalla prefettura di Perugia alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti quello di disporre e gestire questo tipo di missioni attraverso l’attivazione di uno dei velivoli che la Forza Armata tiene pronti 24 ore su 24, in varie basi, per questo genere di necessità.

Dopo l’atterraggio a Linate, avvenuto alle 15:10 circa, la bambina è stata trasferita in ambulanza per essere ricoverata all’Ospedale Niguarda di Milano.

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Missioni di questo tipo necessitano della massima tempestività. I Reparti di volo dell’Aeronautica Militare sono a disposizione della collettività 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, con mezzi ed equipaggi in grado di operare, anche in condizioni meteorologiche complesse, per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, ma anche di organi, equipe mediche o ambulanze.

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Aeronautica Militare 2020, un anno sempre in prima linea con 44.000 donne e uomini al servizio incessante dei cittadini e del Paese

Roma, 31 dicembre 2020 – Il 2020 è stato un anno impegnativo, difficile da raccontare, da riassumere e con sfide emotive importanti. Un anno in cui l’Aeronautica Militare non si è mai fermata, fondendo il quotidiano servizio che la Forza Armata è chiamata ad assolvere per le Istituzioni e la collettività, con il supporto nella lotta all’emergenza Covid-19.

  • Oltre 70 i trasporti sanitari umanitari e d’urgenza nell’anno che volge al termine, voli salva-vita per il trasporto di organi, di equipe mediche o a favore di cittadini bisognosi di cure imminenti in strutture ospedaliere specializzate. Molti anche i bambini così trasportati presso i poli pediatrici d’eccellenza nazionali.
  • 25 gli interventi di ricerca e soccorso di persone gravemente ferite, disperse o in pericolo di vita in zone impervie di montagna o in mare.
  • Oltre 20 interventi a favore della Campagna Antincendi Boschivi della scorsa estate, che ha visto Centri C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) dell’Aeronautica concorrere allo spegnimento dei roghi divampati sul nostro territorio, a tutela della popolazione e dell’ambiente, in efficace sinergia con le Agenzie e Corpi dello Stato.
  • 36 i decolli su scramble che hanno interessato i caccia della difesa aerea per la salvaguardia dello spazio aereo italiano, così come dell’Islanda e della Lituania, membri dell’Alleanza Atlantica privi di un sistema di difesa aerea autonomo, a favore dei quali l’Italia, alternandosi con altri membri della NATO, svolge missioni di Air Policing (pattugliamento aereo).
  • 5 missioni umanitarie a supporto della popolazione colpita dall’alluvione in Ucraina, lo scorso giugno, ed in Libano, ad agosto, a seguito dell’esplosione presso il porto di Beirut.
  • 9 le operazioni fuori dai confini nazionali, lontani da casa ma con la consapevolezza di concorrere alla risoluzione di crisi umanitarie, alla tutela delle popolazioni e alla salvaguardia della vita umana.

In questo 2020, con i nuovi caccia di 5ª generazione l’Aeronautica Militare ha dato dimostrazione di essere tra le poche forze aeree al mondo ad avere una propria capacità expeditionary, ovvero la piena ed autonoma capacità di proiezione in tempi rapidi del potere aerospaziale anche a grandi distanze dalla madrepatria ed in contesti difficili, al servizio del Paese. 

Il 2020 è stato l’anno del Giubileo Lauretano, indetto da Papa Francesco ed esteso a tutto il 2021, in occasione del centenario della proclamazione della Beata Vergine di Loreto quale “Patrona degli Aeronauti”.

Nell’anno che si conclude oggi, infine, l’Aeronautica Militare è stata chiamata a rispondere ad un’emergenza sanitaria senza precedenti per contribuire, con tutte le sue capacità, a fianco delle altre Istituzioni dello Stato, a salvare vite umane e a ridare speranza alla popolazione.

Dalla prima missione a Wuhan del 2 febbraio sono stati effettuati

  • 3 voli di rimpatrio a favore di connazionali,
  • 69 missioni in bio-contenimentoper il trasporto in sicurezza di pazienti contagiati, grazie all’impiego delle barelle ATI (Aircraft Transit Isolator) certificate per l’impiego sui velivoli militari,
  • oltre 102 missioni di trasporto di materiale e di personale sanitarioovunque fosse necessario.

L’impegno dell’Aeronautica continua oggi con:

  • Operazione IGEA, che permette nelle postazioni Drive-Through-Difesa (DTD) il prelievo di campioni biologici tramite tamponi per la ricerca di SARS-COV-2
  • Operazione EOS, per lo stoccaggio presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare dei vaccini, destinati alla distribuzione capillare sull’intero territorio nazionale.
Nessuna descrizione disponibile.

Un anno caratterizzato da ostacoli e difficoltà questo 2020, in cui l’Aeronautica Militare, oltre a svolgere senza sosta la propria missione al servizio del Paese, ha voluto dare un segnale di speranza alla Nazione, abbracciandola simbolicamente con i fumi tricolore della Pattuglia Acrobatica Nazionale. E’ nata così l’iniziativa Abbraccio Tricolore, quale segno di unità, coesione, solidarietà e ripresa, con cui le Frecce Tricolori, in occasione della Festa della Repubblica, hanno sorvolato tutte le regioni italiane, a voler testimoniare l’impegno e la vicinanza al Paese in un periodo particolare a causa dell’emergenza pandemica.

E’ un Abbraccio che idealmente perdura oggi, insieme agli auguri per un 2021 di speranza, segno dell’affetto, della passione e del senso del dovere dei 44.000 uomini e donne dell’Aeronautica Militare che operano incessantemente per difendere la sicurezza dei cittadini e del Paese ogni singolo giorno dell’anno.

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Aeronautica Militare, bimba di quattro giorni in pericolo di vita trasportata da Catania a Napoli

Messina, 20 dicembre 2020 – Un Falcon 50 del 31° stormo dell’Aeronautica Militare è atterrato questa mattina sull’aeroporto di Capodichino, con a bordo una bimba di appena quattro giorni di vita, per la quale si è reso necessario il trasporto sanitario di urgenza dal Policlinico di Messina all’ospedale Santobono di Napoli.

Il volo salva-vita, richiesto dalla prefettura di Messina, è stato immediatamente coordinato dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti anche quello di disporre e gestire questo tipo di missioni attraverso l’attivazione di uno dei velivoli che la Forza Armata tiene pronti, 24 ore su 24, in varie basi, per questo genere di necessità.

Il velivolo era decollato dallo scalo di Ciampino nella notte; una volta raggiunto l’aeroporto di Catania ed effettuato l’imbarco – nel rispetto delle misure precauzionali connesse all’emergenza sanitaria Covid-19 – della neonata all’interno di una culla termica, dei familiari e dell’equipe medica al seguito, è ridecollato alla volta dello scalo campano, dal quale – in ambulanza – la piccola è stata trasferita presso l’ospedale Santobono. L’equipaggio una volta rientrato a Ciampino ha ripreso il servizio di prontezza operativa.

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Missioni di questo tipo necessitano della massima tempestività. I Reparti di volo dell’Aeronautica Militare sono a disposizione della collettività 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, con mezzi ed equipaggi in grado di operare, anche in condizioni meteorologiche complesse, per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, ma anche di organi, equipe mediche o ambulanze.

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Aeronautica Militare, Covid-19: rimpatriati due italiani dall’Albania con un trasporto in biocontenimento su un C-130j (video)

Roma, 20 dicembre 2020 – Due uomini affetti da COVID-19 sono stati rimpatriati da Tirana, nella notte tra sabato 19 e domenica 20 dicembre, con un trasporto in biocontenimento, effettuato da un C130J della 46ª brigata aerea di Pisa.

Il volo che ha trasportato i pazienti, all’interno di due speciali barelle isolanti, è decollato da Pisa alla volta di Pratica di Mare. Una volta giunto nell’aeroporto romano ed aver imbarcato le barelle e l’equipe medica specializzata dell’Aeronautica Militare, il velivolo è ripartito per l’aeroporto di Tirana. Da qui il C130J è ridecollato alla volta di Amendola, dove è atterrato dopo circa un’ora di volo, consentendo ai pazienti di essere celermente trasferito dalla Protezione Civile presso la struttura di destinazione.

Il trasporto è stato richiesto dal COAU (Centro Operativo Aereo Unificato) della Protezione civile ed è stato coordinato dal Comando delle Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE). Il velivolo a cui è stato assegnato il task è un C130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa, uno dei velivoli che la Forza Armata mantiene in stato di prontezza per esigenze di supporto alla collettività.

Per l’emergenza COVID-19 le Forze Armate hanno messo in campo uno sforzo considerevole, impiegando Dal 23 ottobre (2^ fase) una media giornaliera di 1141 militari per un totale complessivo di giornate/uomo di 65.058 in attività che vanno dal supporto logistico a quello tecnico sanitario, quale ad esempio quello fornito dai team interforze di 366 medici e 700 infermieri che operano nei DTD, in concorso nelle strutture sanitarie militari e civili e negli ospedali da campo.

Forze Armate al servizio del Paese.
Continua senza sosta
l’impegno della Difesa in questa emergenza.

Ministro della Difesa Lorenzo Guerini

“Le Forze Armate, sin dall’inizio dell’emergenza, sono in prima linea al servizio del Paese e continua senza sosta l’impegno di tutta la Difesa, pronta a dare la sua parte anche con la distribuzione dei vaccini con l’operazione Eos” così ha commentato il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

Il supporto del Ministero della Difesa si esplicita anche tramite altre risorse messe a disposizione della collettività, tramite il Comando Operativo di vertice Interforze, ovvero 73 mezzi aerei per il trasporto anche in bio-contenimento e 322 mezzi per il trasporto di materiale sanitario e dispositivi di protezione individuale.

Oltre questi assetti, la Difesa ha reso disponibili:

  • 18 strutture logistiche delle Forze Armate con funzione “Covid Hotel”,
  • 2.353 posti per pazienti in quarantena/isolamento,
  • 4 ospedali da campo,
  • 152 posti nel nosocomio militare del Celio a Roma e nei Centri Ospedalieri militari di Milano e Taranto.

Infine, per la gestione dell’emergenza, è stato incrementato di oltre 750 unità il dispositivo impiegato nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, per un totale di circa 7.803 militari che concorrono al controllo del territorio, in supporto e stretto coordinamento con le Forze dell’Ordine.

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Leonardo e Aeronautica Militare, posata la prima pietra dell’International Flight Training School, il più avanzato centro di addestramento al volo

Roma, 17 dicembre 2020 – Posata ieri la prima pietra della nuova International Flight Training School durante una cerimonia presso la base dell’Aeronautica Militare di Decimomannu in Sardegna. La cerimonia si è svolta anche alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa, Giulio Calvisi, il presidente della Regione Sardegna, on. Christian Solinas, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, il presidente di Leonardo, Luciano Carta, l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo e il capo della divisione velivoli di Leonardo, Marco Zoff.

L’International Flight Training School (IFTS) nasce dalla collaborazione strategica tra l’Aeronautica Militare e Leonardo per la realizzazione di un centro di addestramento avanzato al volo che costituirà il riferimento internazionale nella formazione dei piloti militari a partire dalla fase avanzata dell’addestramento di quei piloti successivamente impiegati su velivoli caccia di ultima generazione.

Luciano Carta, presidente di Leonardo, ha dichiarato che “L’International Flight Training School porta in dote un altissimo grado di innovazione tecnologica e di capacità di addestramento all’avanguardia, che contribuiranno a valorizzare il ruolo della nostra Aeronautica e della nostra Azienda in un contesto internazionale sempre più complesso e competitivo. Per questo motivo Leonardo metterà a disposizione competenze, tecnologia e innovazione per sostenere la nascita del più importante centro di addestramento per l’aviazione militare, un vanto per l’Italia, per l’Europa e per i nostri alleati strategici”.

Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo ha dichiarato: “L’International Flight Training School, in grado di soddisfare la crescente domanda dell’Aeronautica Militare e dei Paesi partner per la formazione dei propri piloti, rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione sinergica tra Forza Armata e Industria con importanti ricadute per il sistema Paese. Abbiamo messo a fattor comune il consolidato know-how dell’Aeronautica Militare e l’eccellenza di Leonardo nell’ambito dei sistemi integrati per l’addestramento dei piloti militari ottimizzando il rapporto costo/efficacia per la formazione del pilota e rafforzando il posizionamento internazionale di Leonardo quale Training Service Provider”.

“L’evento di oggi, seppur semplice e purtroppo limitato alla presenza di poche autorità, rappresenta un momento importante e nello stesso tempo un ulteriore tassello di un progetto ambizioso e di rilevanza internazionale non solo per l’Aeronautica Militare e per Leonardo ma per tutto il Sistema Paese”, ha dichiarato il generale di squadra aerea Alberto Rosso, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare. “Da oggi in questa base dell’AM iniziano i lavori per la realizzazione delle infrastrutture che ospiteranno una modernissima scuola di volo avanzata. In essa si addestreranno i piloti militari italiani e dei Paesi stranieri che hanno riconosciuto e affermano la validità e l’efficacia del nostro sistema addestrativo integrato, sviluppato e destinato a coloro che voleranno su velivoli di 4ª e 5ª generazione. Insieme a Leonardo” – ha aggiunto il generale Alberto Rosso – “mettiamo a sistema competenze e tecnologie per creare, nel modo più costo-efficace, professionisti all’avanguardia, capaci di operare e gestire velivoli sempre più tecnologici e complessi. La competenza, la qualità e la lunga esperienza sia dell’Aeronautica Militare che della nostra industria nel campo dell’addestramento sono il miglior biglietto da visita per questa offerta formativa innovativa e di assoluta eccellenza”.

“Parliamo di un progetto importante che, per l’impegno militare e industriale nell’IFTS, prevede già oggi un periodo di attività almeno ventennale. La partnership tra l’Aeronautica Militare, in possesso di una lunga e consolidata esperienza nell’addestramento al volo, e Leonardo leader nel training integrato, rappresenta una chiara sinergia tra due eccellenze italiane, una collaborazione che genererà da una parte un ampliamento dell’offerta addestrativa, con importanti ricadute positive anche sull’indotto locale in termini di occupazione diretta ed indiretta e dall’altra la possibilità, per Leonardo, di attrarre ulteriori investimenti esteri, rafforzando il prestigio e la leadership mondiale nel settore”, ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi.

Con l’avvio dei lavori per la costruzione del nuovo campus IFTS presso la Base di Decimomannu verrà realizzata una vera e propria accademia del volo in grado di ospitare allievi, personale tecnico nonché aree ricreative, mensa, impianti sportivi, infrastrutture logistico-manutentive che dovranno gestire l’operatività della flotta di 22 velivoli M-346 (denominato T-346A dall’Aeronautica Militare). Un intero edificio sarà dedicato al Ground Based Training System (GBTS) per ospitare le aule di formazione e l’installazione di un moderno sistema di addestramento basato su sistemi di simulazione di ultima generazione. La realizzazione di tali opere avrà positive ricadute in favore dell’indotto locale. Completato l’adeguamento infrastrutturale, l’IFTS sarà operativa a partire dal 2022, generando importanti ricadute occupazionali sul territorio.

Grazie all’imminente arrivo del nuovo M-345 di Leonardo presso la base del 61° Stormo dell’Aeronautica Militare di Galatina (Lecce), che andrà a sostituire gradualmente le flotte di T-339A e FT-339C, si procederà con il progressivo spostamento della fase avanzata del syllabus addestrativo, basata sul velivolo M-346, presso la base di Decimomannu.

L’M-346 di Leonardo rappresenta la punta di diamante del reparto di addestramento al volo dell’Aeronautica Militare, dove si sono già formati oltre ai piloti italiani, quelli provenienti da altri Paesi quali Stati Uniti, Spagna, Francia, Austria, Olanda, Polonia, Singapore, Argentina, Grecia e Kuwait.

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Fonte e immagini
: Aeronautica Militare – Leonardo
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