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Esercitazione “UNA ACIES 2020”: gli istituti di formazione dell’Esercito Italiano di nuovo in campo

Foto 3 Allievi Marescialli della Scuola Sottufficiali dell'Esercito in a...

Torino, 08 luglio 2020 – Nei prossimi giorni, per la durata di tre mesi, circa 1000 frequentatori dell’Area della Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, provenienti dal Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, dall’Accademia Militare di Modena e dalla Scuola Sottufficiali di Viterbo, inizieranno l’esercitazione congiunta denominata “UNA ACIES 2020”.

Le attività addestrative si svolgeranno contemporaneamente presso le Scuole d’Arma e di Specialità (Scuola di Fanteria, Scuola di Cavalleria, Comando di Artiglieria, Comando di Artiglieria Contraerea, Comando Genio, Scuola dei Trasporti e Materiali, Scuola di Commissariato e Centro Addestramento di Paracadutismo); Comandi vari (Comando Militare della Capitale, Comando dei Supporti Logistici, Direzione di Amministrazione dell’Esercito); presso le vaste aree addestrative del poligono di Monte Romano (Viterbo) e di Torre Veneri (Lecce),  ed in parte anche nelle rispettive sedi di servizio per i corsi in e-learning tenuti dal Comando Trasmissioni e dalla Scuola Telecomunicazioni Forze Armate.

Foto 4 Propedeutica tiri Allievi Marescialli della Scuola Sottufficiali ...

Le attività addestrative saranno un momento fondamentale per la verifica operativa delle capacità raggiunte a livello dottrinale, dai frequentatori degli Istituti di Formazione.

L’addestramento a favore di Ufficiali, Marescialli, Allievi Ufficiali ed Allievi Marescialli prevederà varie attività:

  • le squadre e plotoni di fanteria a fuoco con armi portatili e di reparto,
  • corso di istruttore al combattimento in aree urbane,
  • pattuglie diurne e notturne in ambiente non permissivo,
  • impiego dei principali mezzi e sistemi d’arma in dotazione alla fanteria, alla cavalleria (Blindo Puma, Centauro e Carro Ariete), all’artiglieria (FH70),
  • procedure per la difesa nucleare biologica, chimica e ambientale,
  • addestramento con esplosivi, impiego dei mezzi e dei materiali del genio (Ponte Bailey),
  • corso di protezione delle forze,
  • sicurezza delle comunicazioni, cyber defence, 
  • corso scorte tecniche,
  • impiego dei mezzi mobili campali,
  • corso di pattugliatore scelto e di abilitazione al lancio con il paracadute ad apertura vincolata.

La molteplicità delle attività addestrative di “UNA ACIES 2020” svolta dagli uomini e dalle donne dell’Area della Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito Italiano, costituiscono una rilevante occasione di crescita per i futuri quadri dell’Esercito, riuniti “in un’unica schiera”.

Foto 1 Ufficiali frequentatori della Scuola di Applicazione in partenza ...

Tutte le attività logistiche ed addestrative vengono condotte nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti in materia di pandemia COVID-19.

Foto 2 Allievi Ufficiali dell'Accademia Militare in partenza per Una Aci...

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I Granatieri di Sardegna si addestrano in montagna

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San Candido (BZ), 9 aprile 2019 – Il 1° reggimento Granatieri di Sardegna ha condotto una serie di attività addestrative per conseguire piene e complete capacità di combattimento tali da poter condurre tutte le operazioni dello spettro dei conflitti, dalle attività militari in tempo di pace fino al warfighting.

I militari dell’Esercito a San Candido sono stati ospiti del battaglione alpini “Bassano”, sotto la guida degli istruttori del 6° reggimento alpini e si sono addestrati alle procedure tecnico – tattiche tipiche dell’ambiente montano, guida fuori strada road su terreno misto ed in presenza di neve e ghiaccio, capacità di muovere ed operare nei boschi ed in aree urbanizzate e marcia di reparto in quota con dislivelli e carichi progressivi.

Queste alcune della attività che hanno rappresentato il quotidiano impegno delle compagnie che si sono alternate in Val Pusteria nell’ambito di un intenso e impegnativo ciclo addestrativo.

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Il 1° reggimento Granatieri di Sardegna è un reggimento di fanteria leggera, impiegato sia nei vari teatri d’operazione, Kosovo, Afghanistan e Libano sia in operazioni di homeland security. Alla veste operativa abbina quella cerimoniale assicurando lo svolgimento di servizi di alta  rappresentanza tra i quali i picchetti in onore dei Capi di Stato e di governo in visita agli organi costituzionali italiani, cerimonie di commemorazione, deposizione di corone, la guardia d’onore al Palazzo del Quirinale, al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati e al Sacello del Milite Ignoto all’Altare della Patria.

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Inoltre, importante è stato il contributo fornito dai granatieri sin dalle prime ore nelle zone del centro Italia colpite dal sisma del 2016, nelle attività di primo soccorso in supporto della popolazione locale.

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Fonte e immagini: COMFOP Sud
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Esercito: attività addestrative Livex per operare in ambienti reali utilizzando armi individuali, veicoli e sistemi d’arma in dotazione

3 - CAT C. Teulada addestramento

Roma, 28 novembre 2018 – Tre gli impegni “Livex” che si sono tenuti nel mese di novembre presso i dipendenti Centri di Addestramento Tattico di Capo Teulada, Lecce e Monteromano.

Nel quadro della programmazione delle attività addestrative del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.), dal 5 al 23 novembre i dipendenti Centri di Addestramento Tattico (C.A.T.) di Capo Teulada, Lecce e Monteromano sono stati impegnati in tre distinte esercitazioni “Livex”.

Lo scopo delle esercitazioni “livex”, è quello di permettere alle unità addestrate di operare in ambienti reali utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione. L’attività, condotta in due distinti momenti, vede una fase di preparazione comprendente lo studio dello scenario e degli obiettivi addestrativi nel corso della quale sono schierati i sensori di rilevamento sul campo e i dispositivi mobili per il controllo e la valutazione dell’esercitazione, e una fase di condotta che si sviluppa con azioni continuative sul terreno di 36/48 ore, costantemente seguite da osservatori/controllori e analisti in grado di monitorare e valutare i processi decisionali dei Comandanti di ogni livello e il comportamento delle unità sul terreno.

Il 5 novembre, presso l’area addestrativa di Capo Teulada, ha preso il via l’esercitazione “Capricorno 5/2018”, attività a fuoco a partiti contrapposti che ha visto confrontarsi unità BLUFOR formate da un gruppo tattico del 1° reggimento bersaglieri a unità OPFOR composte da un complesso minore del 3° reggimento bersaglieri. Nel corso dell’esercitazione, finalizzata all’approntamento del personale di futuro impiego in Niger, il 1° rgt. bersaglieri ha operato su più missioni: dalla condotta di pattuglie da ricognizione all’impiego della riserva; dalla pianificazione e condotta di scorta convogli alla distribuzione di aiuti umanitari, al trattamento dei feriti, ecc.. 

La settimana dopo e fino al 15 di novembre al C.A.T. di Lecce si è tenuta l’attività a fuoco, “Centauro 5/2018”. In tale contesto le unità BLUFOR composte da Ufficiali frequentatori Ufficiali del 196° C.T.A. della Scuola di Cavalleria (1 plotone carri) si sono fronteggiate con unità OPFOR a livello plotone del 31° reggimento carri utilizzando, per la prima volta in una attività continuativa, i kit di simulazione in dotazione per il C.A. “Ariete”.

Lo scopo dell’attività è stato quello di addestrare gli ufficiali alle procedure di impiego del plotone carri durante attività tattiche offensive e difensive nel combattimento classico, assicurando la perfetta formazione dei corsisti quali comandanti di uomini e, nello specifico, di rafforzare le capacità di concepire, pianificare e condurre un’attività tattica protratta nell’arco delle 24 ore con particolare riferimento allo sfruttamento del terreno.

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Infine, dal 12 al 23 novembre, al C.A.T. di Monteromano, nell’ambito della 2^ sessione di Integrazione Operativa 2018 del Programma Forza NEC, si è svolta l’esercitazione “Scorpione 6/2018”. L’esercitazione è stata finalizzata all’esigenza di valutare l’incremento di capacità di combattimento, in termini di situational awareness e di superiorità di ingaggio di una minore unità equipaggiata con i sistemi del programma forza NEC rispetto a una minore unità non dotata di tali sistemi. In questo contesto, il C.A.T. di Monteromano è stato impiegato, in veste di “Battle Lab” nella condotta di un “Prototype Refinement Experiment”, in un’esercitazione force on force di 48h durante la quale le unità BLUFOR, composte da complesso minore costituito su base del 6° rgt Bersaglieri, si sono contrapposte a una unità OPFOR formata da un plotone del 1° rgt Granatieri di Sardegna e dell’8° rgt Lancieri Montebello.

8 -CAT Monteromano addestramento

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Fonte e immagini: Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito
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Monte Romano: la Granatieri in addestramento insieme alla Folgore

Monte Romano (VT), 2 dicembre 2015 – Si è conclusa, nel poligono permanente di Monte Romano (VT), un’altra fase del programma SIAT (Sistema Integrato per l’Addestramento Terrestre), progetto dell’Esercito Italiano finalizzato all’evoluzione dell’addestramento dei militari in differenti contesti operativi.

Il programma SIAT ha come obiettivo la simulazione dell’impiego di unità, sistema live, nonché un sistema virtual in grado di riprodurre la condotta di operazioni in uno scenario artificiale sulla base dell’ambiente e dell’obiettivo addestrativo da conseguire.

Particolare attenzione viene posta anche all’addestramento dello staff all’esercizio della funzione operativa di comando e controllo sulle unità dipendenti (sistema constructive) in situazione tattiche che possono svilupparsi durante la simulazione.

In tale contesto, un complesso minore del 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna” ha operato come opposing force (OPFOR), nell’ambito del sistema live, contro un complesso minore rinforzato del 183° Reggimento paracadutisti “Nembo”, in ambiente sia diurno che notturno, per la durata di una settimana. Scopo dell’attività è stato quello di incrementare le capacità del personale nell’applicazione delle tecniche e delle procedure relative ad uno scenario ad alta intensità o comunque in un ambiente non permissivo, replicando sul terreno i principali scenari e attività operative che si sono riscontrate nell’impiego fuori area.

L’esercitazione si è articolata in tre fasi, da una iniziale di prova (rehearsal), approntamento dei mezzi e dei materiali schierati, si è passati ad una fase centrale di attività live con le truppe sul terreno, arrivando ad una conclusiva di ripiegamento (redeployment) e ricondizionamento di uomini, mezzi e materiali.

Il progetto SIAT si propone, entro i prossimi anni, di offrire uno strumento addestrativo aderente ai molteplici contesti operativi in cui i militari dell’Esercito Italiano operano, sia sul territorio nazionale che internazionale.​

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Fonte e immagini: COMFOTER

I Rangers del 4° Rgt alpini paracadutisti in addestramento tattico con gli omologhi statunitensi

Roma, 04 settembre 2015 – Alla presenza del sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Giovanbattista Borrini, i Rangers del 4° Reggimento alpini paracadutisti hanno condotto nella giornata di ieri, in ambiente di alta montagna, una serie di attività tattiche con un plotone di “Rangers” statunitensi del 75° Reggimento stanziato a Fort Benning in Georgia.

L’addestramento, sviluppato a carattere continuativo e in condizioni meteorologiche decisamente difficoltose, è stato incentrato sulla condivisione di procedure operative e tecniche alpinistiche con la controparte specialistica d’oltreoceano.

Gli eccellenti esiti della complessa attività bilaterale, terminata con una esercitazione notturna che includeva l’effettuazione di un raid congiunto in alta quota, hanno ulteriormente confermato l’elevato grado di interoperabilità fra i due reparti per operazioni speciali, nonché evidenziato il reciproco interesse a consolidare una preziosa e proficua partnership.

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Fonte e immagini: COMFOTER

Cordoglio del capo di SMD per il decesso di una giovane volontaria durante addestramento in montagna

 

Claudio Graziano

Roma, 27 maggio 2015 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, appresa la triste notizia del decesso del caporal maggiore Alessia Chiaro, in servizio presso Reggimento Logistico Julia di Merano ed impegnata in un’attività addestrativa di movimento in  montagna, ha espresso ai familiari del militare e al capo di Stato Maggiore dell’Esercito profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

Volontari del CNSAS Marche in volo sull’HH-139. Addestramento del corpo nazionale soccorso alpino e speleologico con l’aeronautica militare

Macerata, 20 dicembre 2014 -Venerdì 12 Dicembre, la località di Pioraco (Macerata) ha fatto da sfondo all’addestramento del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) con l’Aeronautica Militare.

Sono numerose le occasioni in cui il CNSAS e l’A.M. si trovano a lavorare fianco a fianco in missioni di Ricerca e Soccorso (SAR) ed allo scopo di aumentare sempre di più la standardizzazione e la sinergia tra i due organi, continua l’attività di addestramento congiunto.

Il livello di addestramento dei volontari CNSAS era vario. Per la maggior parte di loro questa è stata la prima occasione per conoscere da vicino la nuova macchina del 15° Stormo: l’elicottero HH-139. A prescindere dall’esperienza pregressa dei partecipanti, quella di Pioraco, è stata per tutti un’ottima palestra: a brevissima distanza dal campo base è stato possibile sfruttare rilievi fino a 4000 piedi di quota sia per imbarchi e sbarchi dall’elicottero che per verricelli da parete rocciosa.
Per l’Equipaggio di Volo è stata un’ottima opportunità per poter simulare a pieno un intervento reale in territorio montuoso sconosciuto.
Nel corso delle operazioni tutti i volontari hanno avuto la possibilità di esercitarsi nelle fasi di imbarco e sbarco dall’elicottero oltre a quelle ancora più delicate di salita e discesa al verricello. Inoltre è stato possibile effettuare anche attività con la nuova barella verricellabile “Kong”.

Esercitazioni di questo tipo sono fondamentali sia per il personale dell’Aeronautica Militare che per gli enti che collaborano con la forza armata: l’utilizzo di procedure comuni, infatti, assicura la massima celerità in caso di impiego reale, oltre a permettere di minimizzare i rischi operativi connessi agli interventi di soccorso.

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Fonte: Aeronautica Militare
(15° Stormo - Cervia)

 

 

 


Il 9° Reggimento della brigata Taurinense in addestramento sulle cime della Majella

​Parco della Majella, 3 ottobre 2014 – Terminata oggi l’attività addestrativa del 9° Reggimento nel parco della Majella. Gli alpini della Brigata Taurinense hanno condotto tre settimane di addestramento al movimento in montagna, in diverse zone dell’Appennino abruzzese.

Per molti giovani alpini, appena arruolati, è stata la prima esperienza in assoluto sui sentieri appenninici, con marce di difficoltà progressiva e in assetto regolamentare con arma e zaino affardellato.

Il programma delle escursioni, momento formativo essenziale per le unità di specialità alpina, ha compreso ben 6 ascensioni, ha toccato vette intorno ai 2800 metri, 4 scavalcamenti di colle, 4 marce notturne e 14 pernotti in quota, oltre a 2 itinerari su vie ferrate. Lo sviluppo lineare complessivo del movimento in montagna è stato di 160 km, con 12000 metri di dislivello da superare.

Per il 9° Reggimento, comandato dal colonnello Massimo Iacobucci, si è trattato di un gradito ritorno, dopo oltre un decennio, sulle vette della Majella, area appenninica di formidabile bellezza ed assoluta difficoltà alpinistica, luogo in cui tradizione alpina e storia militare si sono più volte incrociate durante il secolo scorso.

Numerose le località dove gli uomini e le donne del  9° hanno costituito le proprie basi dalle quali partire in marcia: gli accampamenti della 93^ compagnia “fai strada” e della 108^ compagnia “a zump de camosce” in successione sono stati allestiti nei territori di Campo di Giove, Passo San Leonardo e Pacentro  mentre il comando di reggimento ha costituito il proprio centro decisionale nelle suggestive aree del parco della Majella.

Tra le ascensioni più importanti figurano il monte Mileto (quota 2793), il monte Tavola Rotonda (q. 2403), il monte Amaro (q. 2796) ed il monte Morrone (q. 2061) quest’ultima quota conquistata dopo un passaggio suggestivo sul versante dominato dall’eremo di Celestino V.

La sicurezza è stata fornita da 2 squadre di soccorso costituite da istruttori militari di alpinismo, le sale operative delle basi hanno avuto la possibilità di tracciare in tempo reale le posizioni delle compagnie in marcia mediante l’integrazione GPS-radio, garantendo al comando del Reggimento rischierato il controllo istantaneo delle attività addestrative e logistiche.

Per il 9° Alpini, il campo marciante appena concluso ha rappresentato non solo un momento addestrativo peculiare ed importantissimo, ma oltremodo l’occasione per rivivere con i numerosi gruppi ANA della zona le tradizioni della storia degli Alpini abruzzesi e di onorare i numerosi caduti con le stellette che sui pendii della Majella parteciparono alla liberazione d’Italia alla fine seconda guerra mondiale.

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Fonte: Esercito

Esercitazione finale “European union police services training”, EUPST 2011-2013

25 settembre 2014 – Nella mattinata odierna, presso la sede del Centro di Eccellenza per le Stability Police Units dell’Arma dei Carabinieri (CoESPU), alla presenza del vice comandante generale dell’Arma dei Carabinieri generale di corpo d’armata Ugo Zottin, di componenti del Servizio Europeo per l’Azione Esterna (EEAS), di delegati del CIVCOM (Comitato per gli Aspetti Civili della Gestione delle Crisi), organo consultivo in seno all’UE che fornisce informazioni ed elabora raccomandazioni, sugli aspetti civili della gestione delle crisi, al Comitato politico e di sicurezza (PSC)., nonché di rappresentanti di Organizzazioni Internazionali dell’UE e di 45 Forze di Polizia/Gendarmerie, si è tenuto l’atto conclusivo della settima sessione addestrativa del progetto “European Union Police Services Training 2011 – 2013” (EUPST 2011-2013).

     L’esercitazione, iniziata il 15 settembre u.s. e organizzata dall’Arma dei Carabinieri, ha riguardato attività teoriche e pratiche nei settori della gestione del quartier generale di una missione di Polizia internazionale, dell’ordine pubblico, delle investigazioni sulla criminalità organizzata locale dedita anche al traffico di esseri umani ed al traffico illecito di rifiuti, delle indagini forensi, delle attività delle unità di intervento speciale, dei servizi di protezione, della bonifica di ordigni esplosivi, nonché del rispetto dei diritti umani, parità di genere e protezione dei gruppi vulnerabili (in specie donne, bambini e rifugiati).

     L’esercitazione ha coinvolto, oltre al personale dell’Arma (250 militari), 264 operatori di polizia (compresa Polizia di Stato e Guardia di Finanza) provenienti da 35 Paesi dell’UE (Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Estonia, Francia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Spagna), Extra UE contributori della politica di sicurezza e difesa comune (Albania, Canada, Cile, Georgia, Macedonia, Moldavia, Montenegro, Nuova Zelanda, Serbia, Svizzera, Turchia, Ucraina e Stati Uniti d’America) e dell’Unione Africana (AU) (Ghana, Kenya, Nigeria, Camerun, Ruanda e Sud Africa), nonché esperti ed osservatori di 9 organizzazioni internazionali: organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), Associazione delle Gendarmerie Nazionali (FIEP), Comunità per lo Sviluppo dell’Africa Meridionale (SADC), Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentali (ECOWAS), EuroGendFor (EGF), Dipartimento per le Peace Keeping Operations delle Nazioni Unite (UNDPKO, Comitato Internazionale della Croce Rossa – ICRC, Organizzazione Mondiale per la Migrazione -(IOM-OIM), l’Accademia Europea di Polizia (CEPOL).

     Due settimane molto intense, durante le quali i frequentatori dei Paesi partecipanti, dapprima, hanno messo a confronto le rispettive procedure d’intervento nelle varie materie al fine di sintetizzare le tecniche più efficaci per migliorare l’interoperabilità nelle missioni internazionali di gestione civile delle crisi, applicandole successivamente ad un caso pratico ambientato in un ipotetico scenario caratterizzato da un’area geografica ad alta instabilità ove una forza di Polizia Internazionale interviene sotto mandato dell’Unione Europea (il cui intervento era stato chiesto dalle Nazioni Unite) per affiancare la polizia locale e le organizzazioni non governative nella immediata gestione di turbative dell’ordine pubblico e nella lotta al crimine organizzato.

     L’iniziativa si inquadra nel più ampio progetto “EUPST 2011-2013” promosso dalla Commissione Europea e sviluppato da un Consorzio multinazionale composto dal Collegio Europeo di Polizia (CEPOL), dal Ministero degli Affari Esteri ed Europei Francese, dalla Gendarmeria Nazionale Francese, dalla Guardia Civil spagnola, dalla Gendarmeria Romena, dalla Marechaussee dei Paesi Bassi e dall’Arma dei Carabinieri, che ne ha assunto la leadership.

     L’obiettivo dell’intero progetto è quello di addestrare complessivamente 2400 operatori di Polizia-Gendarmeria di Paesi UE (60%, 1440 u.), contributori extra UE della Politica di Sicurezza e Difesa Comuni (20%, 480 u.) ed appartenenti all’Unione Africana (20%, 480 u.) per un più efficace e coordinato futuro impiego in missioni internazionali di gestione civile delle crisi sotto egida Nazioni Unite, Unione Africana o Unione Europea.

     L’attuale esercitazione svolta in Italia a Vicenza presso il Centro di Eccellenza dell’Arma dei Carabinieri per le Stability Police Units (CoESPU), è quella finale del programma addestrativo voluto dalla UE, e segue analoghe attività organizzate in Spagna dalla Guardia Civil (duplice sessione), in Francia dalla Gendarmeria Nazionale Francese, in Kenya a cura dell’Arma dei Carabinieri, in Camerun a cura del Ministero degli Affari Esteri Francese, nei Paesi Bassi  a cura del Marechaussee olandese.

Ulteriori informazioni potranno essere reperite sul sito internet www.eupst.eu e su twitter #EUPST_2011-2013.

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Fonte: Comando generale Arma dei Carabinieri
(V Reparto - SM - Ufficio Stampa)


Enna: teminati gli addestramenti dei genieri del 4 reggimento a Villarosa

Enna, 7 luglio 2014 – Si è conclusa nei giorni scorsi, un’importante attività addestrativa condotta dal 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo, presso la diga “Morello” in località Villarosa (Enna).

L’intenso addestramento dei genieri è stato finalizzato al mantenimento della capacità combat in ambiente lacustre/fluviale e a mantenere i livelli addestrativi in caso di pubbliche calamità.
La serie di atti tattici della specialità guastatori che si sono susseguiti nel periodo addestrativo sono stati riassunti in un’esercitazione finale nella quale la compagnia guastatori ha simulato lo svolgimento di una ricognizione operativa finalizzata al forzamento di un corso d’acqua inguadabile impiegando natanti a motore e a remi, seguita da una “presa di costa/sponda” minata. Durante quest’ultima fase, i guastatori hanno esaltato le loro specifiche capacità di bonifica speditiva e di forzamento di aree minate per l’apertura di corridoi sicuri all’interno del quale infiltrate i nuclei di demolizione impegnati ad effettuare il sabotaggio di un simulato centro di trasmissioni “nemico”.

All’esercitazione erano presenti autorità locali (rappresentati del comune di Villarosa, peraltro comune gemellato con il 4° reggimento genio), autorità civili e militari e un gruppo parrocchiale locale composto da ragazzini accompagnati dagli animatori. Per lo svolgimento delle attività logistiche di supporto il reggimento ha fatto uso di aree boschive concesse dal comune e dalla regione Sicilia che sono state restituite alle autorità nel migliore dei modi mettendo in evidenza il legame di sempre tra natura e Forze Armate.

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Fonte: Comando delle Forze Operative Terrestri
Foto: © Comando delle Forze Operative Terrestri


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