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Accademia Militare, il 183° corso “Lealtà” celebra i 20 anni dall’ingresso in Accademia Militare

Un ventennale denso di emozioni che gli ufficiali hanno condiviso con i cadetti del 203° corso, nel ricordo della Medaglia d’Oro Giuseppe La Rosa

Modena, 14 ottobre 2022 – Questa mattina, nel Cortile d’Onore del Palazzo Ducale di Modena, alla presenza del comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, generale di corpo d’armata Carlo Lamanna e del comandante dell’Accademia Militare, generale di divisione Davide Scalabrin, ha avuto luogo la cerimonia militare per le celebrazioni del ventesimo anniversario dall’ingresso in Istituto del 183° corso “Lealtà”, del quale fa anche parte il Maggiore dell’Esercito Giuseppe La Rosa, ultimo italiano insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

Inquadrati come un’unica schiera, come il motto “UNA ACIES” dell’Accademia Militare, gli ufficiali del 183° corso “Lealtà” e i cadetti dell’omonimo 203° corso, gli uni di fronte agli altri hanno suggellato, con il tradizionale “gemellaggio”, il profondo vincolo di fratellanza che lega tra loro le diverse generazioni di Allievi che, tra le mura austere del più antico tra gli istituti di formazione militare del mondo, trascorrono i primi anni di formazione per la nomina a Ufficiali dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri.

La cerimonia ha visto il Reggimento Allievi ed i propri gemelli radunisti, in cortile d’Onore sotto gli sguardi curiosi dei propri familiari, uniti nella deposizione di una corona in memoria dei caduti presso il lapidario dell’Accademia Militare e infine nel tipico canto all’unisono dell’inno “Una Acies”.

Il generale Lamanna, nel salutare gli ufficiali dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri con un “Bentornati nella Casa Madre” ha sottolineato l’importanza simbolica del raduno, che lega le diverse generazioni di ufficiali “Voi Ufficiali del 183° corso “Lealtà” sapete che oggi più che in passato rappresenterete l’Esempio che i vostri giovanissimi gemelli dovranno seguire durante il loro percorso accademico e professionale. Gesti come quello del vostro collega di corso, il Magg. Giuseppe La Rosa, che ha sacrificato la propria vita con altissimo senso del dovere per salvaguardare quella dei propri uomini, rappresentano la linfa e la guida certa dalla quale i nostri giovani Allievi si faranno continuamente accompagnare verso le future sfide che le Forze Armate dovranno affrontare al mutare dello scenario di riferimento”.

Il tenente colonnello Martella, capo corso del 183° corso “Lealtà”, nel rivolgersi ai cadetti del 203° corso, ha voluto ricordare la persona straordinaria di Giuseppe La Rosa: “Quando quella mattina dell’8 giugno del 2013 ci veniva data la terribile notizia che Giuseppe era caduto nel deserto dell’Afghanistan, noi tutti del 183° corso siamo andati con i ricordi a quel settembre del 2001, quando abbiamo fatto ingresso per la prima volta in Accademia. Abbiamo ripensato alla frase che è scolpita nell’arco dell’ingresso di questo Istituto: “PREPARO ALLE GLORIE D’ITALIA I NUOVI EROI. Idealmente, abbiamo tutti voluto immaginare che quella frase l’avessero scolpita nel marmo chissà quanti anni prima proprio per il nostro Giuseppe. Solo che lui non lo sapeva. Nessuno poteva sapere cosa saremmo diventati e quante “lacrime in silenzio” avremmo dovuto divorare“. 

Il 183° corso “Lealtà” ha fatto ingresso in Accademia Militare nel settembre 2001. Oggi gli Ufficiali che lo compongono, di grado Maggiore e Tenente Colonnello, sono impiegati in tutti i reparti ed enti dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri, oltre che presso organismi di vertice delle rispettive Forze Armate e comandi multinazionali o di contingenza con sede sia in Italia sia all’estero.

L’Accademia Militare, istituita il 1° gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia, è oggi l’Istituto di formazione militare a carattere universitario responsabile della formazione iniziale dei futuri Ufficiali del ruolo normale dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, in un percorso di studi che porta al conseguimento della laurea in scienze Strategiche, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Veterinaria, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e Giurisprudenza.

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Fonte e immagini: COVI


Accademie militari: pubblicati bandi di concorso per 396 posti

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Roma, 8 gennaio 2019 –  Ha preso il via da qualche giorno la campagna arruolamenti per futuri Ufficiali delle Forze Armate.

I bandi di concorso per l’ammissione al 201° corso delle Accademie Militari sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale – 4^ serie speciale – del 28 dicembre 2018 .

sono stati pubblicati i bandi di concorso  per l’anno accademico 2019/2020.

Complessivamente sono disponibili 396 posti per allievi ufficiali di Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri e sono così ripartiti:

  • Esercito Italiano: concorso, per esami, per l’ammissione di Allievi al primo anno di corso dell’Accademia Militare di Modena.
    – Totale posti a concorso n.148
  • Marina Militare: concorso, per esami, per l’ammissione di Allievi alla prima classe dei corsi normali dell’Accademia Navale di Livorno.
    – Totale posti a concorso n. 110
  • Aeronautica Militare: concorso, per esami, per l’ammissione di Allievi alla prima classe dei corsi regolari dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli.
    – Totale posti a concorso n. 83
  • Arma dei Carabinieri: concorso, per esami, per l’ammissione di Allievi al primo anno di corso dell’Accademia Militare per la formazione di base degli Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri.
    – Totale posti a concorso n.55

Le domande di partecipazione potranno essere presentate entro 30 giorni decorrenti da quello successivo alla pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale, 4ª Serie Speciale.

Il concorso scade il 28 gennaio 2019.

Possono partecipare i cittadini italiani che abbiano compiuto il diciassettesimo anno di età e non abbiano superato il giorno di compimento del ventiduesimo anno di età alla scadenza del termine di presentazione delle domande, che abbiano conseguito o siano in grado di conseguire un diploma d’istruzione superiore idoneo per l’iscrizione all’Università.

Le Accademie Militari sono scuole post diploma che consentono di conseguire una laurea, di affrontare un addestramento militare e di iniziare una carriera all’interno di una delle Forze armate.

http://www.difesa.it/SGD-DNA/Staff/DG/PERSOMIL/Concorsi/Uff/Pagine/Accademie2019.aspx

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Accademia Militare di Modena, 187 allievi ufficiali hanno prestato giuramento

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Modena, 18 febbraio 2017 – Oggi, nel Palazzo Ducale di Modena sede dell’Accademia Militare, 187 allievi ufficiali, 136 dell’Esercito e 51 dell’Arma dei Carabinieri, del 198° corso “SALDEZZA” hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana.

Tra le autorità militari presenti alla cerimonia, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, il capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Tullio Del Sette, il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, il comandante generale della Guardia di Finanza, generale di corpo d’armata Giorgio Toschi, il comandante per la formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, il comandante dell’Accademia Militare, generale di divisione Salvatore Camporeale e il padrino del 198 corso Saldezza, il generale di corpo d’armata Rosario Aiosa, Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Intervenute anche molte autorità civili, tra cui il senatore Carlo Giovanardi, cadetto “ad honorem“, il sindaco di Modena, dott. Giancarlo Muzzarelli e il prefetto di Modena, dottoressa Maria Pia Paba.

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Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito rivolgendosi ai cadetti del 198 corso ha sottolineato l’importanza del giuramento prestato “un atto solenne con cui vi siete impegnati ad agire sempre animati da un elevato senso del dovere, con spirito di abnegazione e di sacrificio….per adempiere con disciplina e onore tutti gli obblighi che il nostro status di militare impone“.

Il generale Danilo Enrico ha, poi, richiamato i valori fondanti di una scelta basata su una cosciente adesione a quei principi, tra i quali coraggio, fedeltà, lealtà alle Istituzioni, senso del dovere, tenacia, che rappresentano la base valoriale di tutto il personale delle Forze Armate, esortando, in conclusione, gli allievi ufficiali del 198 corso ad affrontare con Saldezza morale e materiale tutte le sfide e le difficoltà che si incontreranno lungo il percorso appena intrapreso.

Il generale Graziano, nel suo discorso ha sottolineato che “le sfide che vi attendono sono sicuramente importanti ed è necessario che voi viviate gli anni della formazione con impegno e dedizione con la consapevolezza che ai Comandanti di oggi è richiesta una preparazione sempre più a 360 gradi per interagire con tutti gli attori che operano accanto alla componente militare nelle aree di crisi e nelle situazioni di emergenza“.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa ha poi concluso ricordando agli allievi che “tra pochi anni sarete chiamati ad operare sia in Patria sia all’estero per garantire la sicurezza nazionale ed internazionale sempre più intimamente connesse: siate sempre esempio per i vostri uomini e tenete alto il nome delle nostre Forze Armate, che grazie alla professionalità di chi vi ha preceduto sono sicuramente tra le migliori al mondo

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Gli allievi del 198 corso Saldezza sono giunti a questo importante traguardo dopo un duro tirocinio che li ha visti impegnati di recente nella campagna tattica invernale, durante la quale hanno svolto una intensa attività addestrativa.

Il 198 corso conta 136 allievi ufficiali dell’Esercito, di cui il 16% donne. Il 21% degli allievi proviene dal nord Italia, il 19% dal centro, il 60% dal sud e dalle isole. Le donne, invece sono rappresentate per oltre il 26% rispettivamente dal nord e centro Italia, per il restante 48% dalle regioni meridionali, isole comprese. Presenti, anche, 17 allievi stranieri.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Il generale Graziano interviene a Modena in occasione del giuramento del 197° corso

Modena, 11 marzo 2016 – Il generale Claudio Graziano, capo di Stato Maggiore della Difesa, rispondendo ai giornalisti a margine del giuramento degli allievi del 197° corso dell’accademia militare, ha ribadito che una eventuale missione in supporto alla Libia, come indicato chiaramente dal nostro governo, avverrà solo sulla base di una richiesta del nuovo governo libico e nel quadro di una legittimazione internazionale. Per quanto attiene al ruolo delle Forze Armate, va ricordato che hanno maturato una grande esperienza nella formazione e addestramento: lo fanno da 30 anni e lo continuano a fare oggi in Iraq, in Libano e in Afghanistan con le forze di sicurezza locali. In tutti questi anni di missioni abbiamo imparato che la strada per arrivare alla sicurezza di un Paese in crisi (come la Libia) passa attraverso forze locali addestrate e preparate.

Noi dobbiamo essere orientati, sulla base delle richieste che arriveranno dalle autorità  libiche, a supportare questo processo fondamentale che porterà a stabilizzare questa area così importante del Mediterraneo. Per le Forze Armate Italiane è un dovere essere addestrate e preparate in base alle direttive nazionali, e quindi predisporre diverse opzioni che dovranno ovviamente tenere conto delle richieste del governo libico.
Le attuali missioni evolvono continuamente, sono dinamiche, e richiedono quindi costante preparazione e addestramento delle nostre forze. Ciò è particolarmente vero nel fianco sud dell’Europa, laddove il contesto operativo è caratterizzato da un elevato numero di rischi e minacce diversificati”.

Interpellato poi sulla scelta di entrare in Accademia, il capo di Stato Maggiore della Difesa ha evidenziato che “I giovani Ufficiali che affrontano la carriera militare lo fanno in un momento completamente diverso dagli anni in cui io decisi di entrare in Accademia. Erano anni difficili, poco dopo il 68, in piena Guerra Fredda, e le Forze Armate stavano recuperando la fiducia del Paese.
Oggi lo scenario è completamente diverso. Minacce e rischi sono di tutt’altro genere.
Ritengo che la formazione garantita nelle accademie di tutte le Forze Armate sia estremamente valida e prepari comandanti perfettamente all’altezza dei tempi. Basti pensare che numerose missioni internazionali sono guidate da Generali/Ammiragli italiani.
Il consenso del Paese verso le Forze Armate è fortemente aumentato e ciò anche grazie ai nostri giovani che sono garanzia del nostro futuro”.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
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Il generale Bernardini saluta la bandiera dell’accademia militare di Modena

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Modena, 23 giugno 2014 – Il generale di corpo d’armata Roberto Bernardini, comandante delle Forze Operative Terrestri, si è recato oggi in visita all’accademia militare di Modena.

L’alto ufficiale, già comandante del prestigioso istituto di formazione degli ufficiali dell’esercito e dell’arma dei carabinieri nel periodo 2008-2010, dal prossimo 15 settembre lascerà il servizio attivo ed ha pertanto voluto ritornare alla “casa madre” dove aveva iniziato il proprio percorso professionale nella forza armata.

Ricevuto dall’attuale comandante, generale di divisione Giuseppenicola Tota, ha reso omaggio alla Bandiera di istituto dinanzi alla quale aveva prestato giuramento nella primavera del 1972.

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Fonte: Comando delle forze operative terrestri

 

 


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