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Emergenza immigrati: oltre 600 migranti trasferiti dall’Aeronautica Militare

 

Lampedusa, 24 febbraio 2015 – Ieri il quinto giorno consecutivo del ponte aereo organizzato dall’Aeronautica Militare per il trasferimento di immigrati da Lampedusa. Da lunedì 16, giorno di inizio del ponte aereo, sono state 622 in totale le persone trasportate e 8 i voli effettuati con i velivoli da trasporto C-130J della 46ª brigata aerea di Pisa. Nella sola giornata di giovedi, i voli sono stati 2: il primo ha trasferito 81 immigrati da Lampedusa a Bologna; il secondo ne ha trasferiti 79 sempre nel capoluogo emiliano.

I trasporti di migranti sono disposti dalla sala situazioni dello stato maggiore dell’Aeronautica Militare in risposta alle richieste provenienti dalle prefetture che di volta in volta ne fanno richiesta.

La 46ª brigata aerea di Pisa è un reparto trasporti dell’Aeronautica Militare che ha fra i suoi compiti anche quello di intervenire in caso di situazioni di emergenza o pubbliche calamità. Con i suoi velivoli C-27J e C-130J, è altresì impegnata nel trasporto di persone in immediato pericolo di vita che necessitino di essere trasferiti con urgenza rimanendo all’interno di un’ambulanza.

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Fonte: Aeronautica Militare
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L’aeronautica militare commemora l’eccidio di Kindu (Congo) avvenuto l’11 novembre del 1961, nel quale persero la vita 13 aviatori

Roma, 12 novembre 2014 – Sono passati 53 anni dai tragici giorni di Kindu, prima missione internazionale che l’Aeronautica Militare, con il personale e i mezzi della 46^ brigata aerea di Pisa, affrontava dopo il secondo conflitto mondiale.

Con quella missione, che cercava di riportare l’ordine nel Congo sconvolto dalla guerra civile, sotto l’egida dell’ONU, cominciavano a concretizzarsi quella serie di interventi di tipo umanitario, oggi genericamente identificati nelle attività di peace-keeping. L’Aeronautica Militare, per l’impegno profuso in quella operazione, senza risparmio di uomini e mezzi, raccolse il plauso internazionale. 

In quel fatale 11 novembre 1961, tuttavia, la Forza Armata pagò un alto prezzo in termini di vite umane: 13 aviatori, equipaggi di due velivoli C-119 della 46^ brigata aerea, furono catturati ed uccisi dai soldati congolesi, che li avevano scambiati per mercenari belgi coinvolti nel conflitto.

La notizia del brutale massacro colse il Paese di sorpresa. I drammatici resoconti, le cronache giornalistiche del raccapricciante massacro fecero inorridire e sussultare la Nazione, che si strinse idealmente alle famiglie dei caduti, in un’incredibile gara di solidarietà.

Per l’Aeronautica Militare, ricordare l’eccidio di Kindu è sempre motivo di commozione e, al tempo stesso, orgoglio. I 13 aviatori, i primi a cadere in una missione al servizio della comunità internazionale dopo la Seconda Guerra Mondiale, costituiscono ancora oggi un simbolo dell’impegno e del sacrificio che la lotta per la pace richiede.

Gli aviatori che persero la vita:

  • Onorio De Luca, 25 anni, Treppo Grande (UD) – Sottotenente pilota
  • Filippo Di Giovanni, 42 anni, Palermo – Maresciallo motorista
  • Armando Fausto Fabi, 30 anni, Giuliano di Roma (FR) – Sergente maggiore elettromeccanico di bordo
  • Giulio Garbati, 22 anni, Roma – Sottotenente pilota
  • Giorgio Gonelli, 31 anni, Ferrara – Capitano pilota e vicecomandante
  • Antonio Mamone, 28 anni, Isola Capo Rizzuto (CZ) – Sergente marconista
  • Martano Marcacci, 27 anni, Collesalvetti (LI) – Sergente elettromeccanico di bordo
  • Nazzareno Quadrumani, 42 anni, Montefalco (PG) – Motorista
  • Francesco Paga, 31 anni, Pietralcina (BN) – Sergente marconista
  • Amedeo Parmeggiani, 43 anni, Bologna – Maggiore pilota e comandante dei due equipaggi
  • Silvestro Possenti, 40 anni, Fabriano (AN) – Sergente maggiore montatore
  • Francesco Paolo Remotti, 29 anni, Roma – Tenente medico
  • Nicola Stigliani, 30 anni, Potenza – Sergente maggiore montatore
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Fonte: Stato Maggiore dell'Aeronautica

Iraq: completato il trasporto di aiuti umanitari a sostegno delle popolazioni del nord (Video)

Roma,  20 agosto 2014 – L’ultimo C-130J dell’Aeronautica Militare italiana è atterrato oggi a Erbil completando il ponte aereo che dal 16 agosto ha trasportato, con 6 voli, 49 tonnellate di acqua e generi alimentari,  200 tende da campo e 400 sacchi a pelo per gli sfollati e i profughi minacciati dallo Stato islamico che hanno trovato rifugio nei campi delle Nazioni Unite nel nord dell’Iraq.

IMG-20140815-WA0006L’intervento, disposto dai ministri della difesa e degli esteri, ha visto l’impiego di velivoli C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa che per questa operazione, sono stati  rischierati presso le strutture della Task Force Air di Al Bateen (EAU), dalla quale l’aeronautica militare supporta da anni il teatro afghano, e dove sono avvenute le operazioni di carico dei velivoli con il materiale messo a disposizione per la popolazione colpita dalla crisi. Tra il personale impiegato anche un nucleo del 16° Stormo Fucilieri dell’aria per la sicurezza dei velivoli.

Nel dispositivo predisposto per l’emergenza presente, inoltre, personale dell’Esercito Italiano con un plotone di paracadutisti aviorifornitori destinati a preparare i carichi in caso di aviolancio e un plotone paracadutisti del 187° reggimento della brigata paracadutisti  Folgore con compiti di force protection.

 

Come avviene lo stoccaggio dei beni umanitari da inviare in Iraq (Video: Aeronautica Militare)

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
(Ufficio Pubblica Informazione)

Il 15° Stormo di Cervia ha ospitato l’attività addestrativa aviolancistica degli Incursori del 17° Stormo

 

Cervia (RA), 31 luglio 2014 – Durante la settimana dal 14 al 18 luglio, un distaccamento di Incursori ha effettuato attività aviolancistica, presso la base militare di Cervia (RA), sede del 15° Stormo.

L’attività, finalizzata al rilascio delle qualifiche aviolancistiche in Tecnica della Caduta Libera (Brevetto TCL) e per la specializzazione di Direttore di Lancio (DL), è stata condotta, in collaborazione con la Scuola di Paracadutismo Militare Italiana dell’Esercito Italiano, mediante il supporto aereo di C-27 della 46^ Brigata Aerea di Pisa.

L’addestramento condotto in modalità Interforze, è un elemento peculiare della componente aeronautica delle Forze Speciali che, a vario titolo, operano in contesti sia “single service” che all’interno di pacchetti operativi complessi, sotto il Comando del COFS (Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali).

La connotazione prettamente aeronautica degli Incursori del 17° Stormo, si rispecchia nella qualifica di Combat Controller: tale figura è la prima ad essere inserita mediante aviolancio in un territorio potenzialmente ostile o proibitivo, per valutare le condizioni di sicurezza di una striscia di terra, ove necessario di ammorbidire la presenza nemica sul posto, ed eventualmente guidare il fuoco aereo. Solo dopo la messa in sicurezza dell’area d’operazione, il Combat Controller è anche addestrato per autorizzare e guidare l’atterraggio dei velivoli.

La figura del Combat Controller pertanto, oltre a richiedere le capacità di una forza speciale, è anche fondamentale nella realizzazione di ponti aerei, evacuazione di connazionali, azioni a tutela degli interessi nazionali ed in risposta a situazioni di crisi.

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Fonte: Aeronautica Militare
(17° Stormo – Furbara (Rm) – Cap. Cristina Ferdinandi)

 


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