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Aeronautica, volo ambulanza dalla Sardegna a Roma per salvare una bimba in pericolo di vita

Roma, 17 gennaio 2021 – Con un volo del C130J della 46esima Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare, venerdì scorso è stata trasportata, con la massima urgenza, una bimba di meno di un mese in imminente pericolo di vita. Il trasporto da Alghero a Ciampino, si è concluso con il trasferimento della piccola all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Il C130, uno degli assetti che l’Aeronautica Militare tiene in prontezza ogni giorno e a qualunque ora per i trasporti sanitari urgenti, era decollato dall’aeroporto di Pisa nel primo pomeriggio alla volta di Alghero, da dove e’ ripartito con la piccola, imbarcata dentro una culla termica, assistita da un’equipe dell’ospedale di Sassari dove era ricoverata dalla nascita.

Il volo sanitario è stato attivato, su richiesta della Prefettura di Sassari, dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che si occupa, tra l’altro, del coordinamento di questo genere di attività a favore della popolazione civile su tutto il territorio nazionale.

Attraverso i suoi Reparti di Volo, l’Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento e in grado di operare in qualsiasi condizione meteorologica per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, come accaduto oggi, ma anche di organi ed equipe mediche per trapianti. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° stormo di Ciampino, del 14° stormo di Pratica di Mare e, come in questo caso, della 46a srigata Aerea di Pisa.

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Aeronautica Militare, trasporto in biocontenimento per due pazienti Covid con C-130J da Bergamo a Bari

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Pisa, 3 aprile 2020 – Un velivolo dell’Aeronautica Militare, ha trasportato in bio-contenimento ieri mattina altre due persone positive al Covid. Un C-130J della 46ª  Brigata Aerea, li ha trasportati da Bergamo a Bari.

L’aereo è decollato dalla base di Pisa alla volta di Bergamo con a bordo un team di medici ed infermieri della Forza Armata specializzati in trasporti in alto bio-contenimento. Arrivati all’aeroporto di Serio i due pazienti sono stati  imbarcati nel velivolo  all’interno delle speciali barelle ATI (Aircraft Transit Isolator) che è poi ripartito in direzione Bari, dove è atterrato alle 15:15. Al termine delle operazioni di sbarco dei pazienti, il C-130J è rientrato a Pisa, pronto per altre esigenze. 

Sono quattordici, con quella odierna, le missioni di trasporto in biocontenimento effettuate dai velivoli dell’Aeronautica Militare sul territorio nazionale e all’estero per trasferire in sicurezza ed in totale isolamento pazienti da un ospedale all’altro, supportando così i centri di cura del nord Italia in questo momento maggiormente interessati dall’epidemia.  

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L’attività di trasporto in biocontenimento rientra tra i supporti che il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, sin dalle prime fasi, ha messo a disposizione della Protezione Civile e degli altri dicasteri impegnati per l’emergenza Coronavirus. Il trasporto in biocontenimento è una capacità peculiare dell’Aeronautica Militare, unica ad averla in Europa insieme alla Royal Air Force del Regno Unito, per il trasporto di malati infettivi in totale isolamento e sicurezza.

La missione di oggi è la prima che parte direttamente dalla base aerea di Pisa, che come accaduto con Cervia nelle scorse settimane, diventa un hub temporaneo dove equipaggi e velivoli C-130J e C-27J  della 46ª brigata Aerea sono sempre pronti al decollo insieme ai medici e agli infermieri del team di bio-contenimento dell’Infermeria Principale di Pratica di Mare.  

46ª Brigata Aerea Aeronautica MilitareL’impegno della 46ª  Brigata Aerea è duplice in questo momento: solo nelle ultime 48 ore, infatti, ben otto voli sono stati effettuati con C-130J e C-27J per supportare il ponte aereo organizzato su tutto il territorio nazionale per velocizzare il trasferimento di materiale sanitario per conto della Protezione Civile. Un grande sforzo operativo e logistico della Difesa nel suo complesso, che ha visto i velivoli dell’Aeronautica Militare impegnati giorno e notte, sia in Italia che all’estero, in 17 missioni di volo, raggiungendo finora 8 regioni italiane diverse e numerosi capoluoghi di provincia e trasportando in totale 100 tonnate di materiale. 

Fin dalle prime fasi, l’Aeronautica Militare ha fornito un significativo contributo al dispositivo messo in campo dal Ministero della Difesa a supporto del Ministero degli Affari Esteri, della Salute e della Protezione Civile: dalle missioni per il rientro di cittadini italiani e stranieri dalla Cina e dal Giappone, effettuate con velivoli KC-767A del 14º Stormo di Pratica di Mare nel mese di febbraio, nonché il supporto logistico garantito ai velivoli dei paesi stranieri e NATO atterrati sugli aeroporti militari di Pratica di Mare e Villafranca con a bordo attrezzature e materiale sanitario a supporto dell’emergenza.

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Coronavirus, C-130J dell’Aeronautica Militare trasporta 5 tonnellate di mascherine e materiale sanitario da Fiumicino a Malpensa

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Roma, 28 marzo 2020 – Un C-130J della 46^ brigata aerea dell’Aeronautica Militare è in volo da Fiumicino a Malpensa con a bordo circa 5 tonnellate di mascherine ed altro materiale sanitario destinato alle strutture ospedaliere del nord Italia.

L’attività dell’Aeronautica rientra nell’ambito delle attività di supporto, fortemente volute dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini, che le Forze Armate stanno assicurando in concorso al dipartimento della Protezione Civile e agli altri Dicasteri impegnati per fronteggiare l’emergenza Coronavirus

Il volo, che atterrerà in serata presso il capoluogo Lombardo, rientra nell’ambito del piano di trasporti militari messi a disposizione dalla Difesa per velocizzare la distribuzione di materiale sanitario a favore della Protezione Civile. 

Con quello di oggi, sale a cinque il numero dei trasporti di materiale ed attrezzature sanitarie effettuati dai velivoli dell’Aeronautica Militare dall’inizio dell’emergenza CoVid19.

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Sono tredici ad oggi, invece, le missioni di trasporto effettuate dall’Aeronautica Militare per trasferire in sicurezza pazienti da un ospedale all’altro, alleviando così la pressione sui centri di cura del nord Italia in questo momento maggiormente interessati dal problema.

Gli assetti e gli equipaggi sono in stato di allerta operativa, 24 ore su 24, pronti a partire in tempi strettissimi. Le attività vengono coordinate dal Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Ferrara), centro nevralgico della Forza Armata che attraverso il proprio Air Operation Center è deputato a ricevere e valutare le richieste che di volta in volta possono arrivare da ospedali, prefetture o, in questo caso in modo accentrato, dalla Protezione Civile, traducendo le stesse in ordini di missione per i reparti di volo designati.

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COVID-19, due velivoli Aeronautica militare in un volo Germania/Italia per trasporto attrezzature per la respirazione (video)

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Pratica di Mare, 19 marzo 2020 – Due velivoli dell’Aeronautica Militare, un KC-767 del 14° Stormo ed un C-130J della 46^ Brigata Aerea, partiti alle prime luci dell’alba da Colonia in Germania, sono atterrati questa mattina intorno alle 8:30 sull’aeroporto di Pratica di Mare.IMG-20200319-WA0022

I due aerei hanno trasportato un carico di circa sette tonnellate di attrezzature per l’assistenza respiratoria ed altri apparati di supporto e materiale sanitario che è destinato alla Protezione Civile e sarà distribuito alle strutture ospedaliere maggiormente in difficoltà per l’emergenza sanitaria in atto nel Paese.

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Questo genere di missioni rientrano nell’ambito delle attività di supporto, fortemente volute dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini, che le Forze Armate stanno assicurando in concorso al Dipartimento della Protezione Civile e agli altri Dicasteri impegnati per fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto nel Paese. 

Un impegno che vede, in particolare, l’Aeronautica Militare impegnata per il trasporto di pazienti in bio-contenimento, attraverso speciali barelle isolate A.T.I. (Aircraft Transit Isolator), dalle aree e dagli ospedali del Nord Italia in questo momento maggiormente colpiti dall’emergenza.

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Emergenza immigrati: oltre 600 migranti trasferiti dall’Aeronautica Militare

 

Lampedusa, 24 febbraio 2015 – Ieri il quinto giorno consecutivo del ponte aereo organizzato dall’Aeronautica Militare per il trasferimento di immigrati da Lampedusa. Da lunedì 16, giorno di inizio del ponte aereo, sono state 622 in totale le persone trasportate e 8 i voli effettuati con i velivoli da trasporto C-130J della 46ª brigata aerea di Pisa. Nella sola giornata di giovedi, i voli sono stati 2: il primo ha trasferito 81 immigrati da Lampedusa a Bologna; il secondo ne ha trasferiti 79 sempre nel capoluogo emiliano.

I trasporti di migranti sono disposti dalla sala situazioni dello stato maggiore dell’Aeronautica Militare in risposta alle richieste provenienti dalle prefetture che di volta in volta ne fanno richiesta.

La 46ª brigata aerea di Pisa è un reparto trasporti dell’Aeronautica Militare che ha fra i suoi compiti anche quello di intervenire in caso di situazioni di emergenza o pubbliche calamità. Con i suoi velivoli C-27J e C-130J, è altresì impegnata nel trasporto di persone in immediato pericolo di vita che necessitino di essere trasferiti con urgenza rimanendo all’interno di un’ambulanza.

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Fonte: Aeronautica Militare

L’aeronautica militare commemora l’eccidio di Kindu (Congo) avvenuto l’11 novembre del 1961, nel quale persero la vita 13 aviatori

Roma, 12 novembre 2014 – Sono passati 53 anni dai tragici giorni di Kindu, prima missione internazionale che l’Aeronautica Militare, con il personale e i mezzi della 46^ brigata aerea di Pisa, affrontava dopo il secondo conflitto mondiale.

Con quella missione, che cercava di riportare l’ordine nel Congo sconvolto dalla guerra civile, sotto l’egida dell’ONU, cominciavano a concretizzarsi quella serie di interventi di tipo umanitario, oggi genericamente identificati nelle attività di peace-keeping. L’Aeronautica Militare, per l’impegno profuso in quella operazione, senza risparmio di uomini e mezzi, raccolse il plauso internazionale. 

In quel fatale 11 novembre 1961, tuttavia, la Forza Armata pagò un alto prezzo in termini di vite umane: 13 aviatori, equipaggi di due velivoli C-119 della 46^ brigata aerea, furono catturati ed uccisi dai soldati congolesi, che li avevano scambiati per mercenari belgi coinvolti nel conflitto.

La notizia del brutale massacro colse il Paese di sorpresa. I drammatici resoconti, le cronache giornalistiche del raccapricciante massacro fecero inorridire e sussultare la Nazione, che si strinse idealmente alle famiglie dei caduti, in un’incredibile gara di solidarietà.

Per l’Aeronautica Militare, ricordare l’eccidio di Kindu è sempre motivo di commozione e, al tempo stesso, orgoglio. I 13 aviatori, i primi a cadere in una missione al servizio della comunità internazionale dopo la Seconda Guerra Mondiale, costituiscono ancora oggi un simbolo dell’impegno e del sacrificio che la lotta per la pace richiede.

Gli aviatori che persero la vita:

  • Onorio De Luca, 25 anni, Treppo Grande (UD) – Sottotenente pilota
  • Filippo Di Giovanni, 42 anni, Palermo – Maresciallo motorista
  • Armando Fausto Fabi, 30 anni, Giuliano di Roma (FR) – Sergente maggiore elettromeccanico di bordo
  • Giulio Garbati, 22 anni, Roma – Sottotenente pilota
  • Giorgio Gonelli, 31 anni, Ferrara – Capitano pilota e vicecomandante
  • Antonio Mamone, 28 anni, Isola Capo Rizzuto (CZ) – Sergente marconista
  • Martano Marcacci, 27 anni, Collesalvetti (LI) – Sergente elettromeccanico di bordo
  • Nazzareno Quadrumani, 42 anni, Montefalco (PG) – Motorista
  • Francesco Paga, 31 anni, Pietralcina (BN) – Sergente marconista
  • Amedeo Parmeggiani, 43 anni, Bologna – Maggiore pilota e comandante dei due equipaggi
  • Silvestro Possenti, 40 anni, Fabriano (AN) – Sergente maggiore montatore
  • Francesco Paolo Remotti, 29 anni, Roma – Tenente medico
  • Nicola Stigliani, 30 anni, Potenza – Sergente maggiore montatore
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Fonte: Stato Maggiore dell'Aeronautica

Iraq: completato il trasporto di aiuti umanitari a sostegno delle popolazioni del nord (Video)

Roma,  20 agosto 2014 – L’ultimo C-130J dell’Aeronautica Militare italiana è atterrato oggi a Erbil completando il ponte aereo che dal 16 agosto ha trasportato, con 6 voli, 49 tonnellate di acqua e generi alimentari,  200 tende da campo e 400 sacchi a pelo per gli sfollati e i profughi minacciati dallo Stato islamico che hanno trovato rifugio nei campi delle Nazioni Unite nel nord dell’Iraq.

IMG-20140815-WA0006L’intervento, disposto dai ministri della difesa e degli esteri, ha visto l’impiego di velivoli C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa che per questa operazione, sono stati  rischierati presso le strutture della Task Force Air di Al Bateen (EAU), dalla quale l’aeronautica militare supporta da anni il teatro afghano, e dove sono avvenute le operazioni di carico dei velivoli con il materiale messo a disposizione per la popolazione colpita dalla crisi. Tra il personale impiegato anche un nucleo del 16° Stormo Fucilieri dell’aria per la sicurezza dei velivoli.

Nel dispositivo predisposto per l’emergenza presente, inoltre, personale dell’Esercito Italiano con un plotone di paracadutisti aviorifornitori destinati a preparare i carichi in caso di aviolancio e un plotone paracadutisti del 187° reggimento della brigata paracadutisti  Folgore con compiti di force protection.

 

Come avviene lo stoccaggio dei beni umanitari da inviare in Iraq (Video: Aeronautica Militare)

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Questo video non esiste

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
(Ufficio Pubblica Informazione)

Il 15° Stormo di Cervia ha ospitato l’attività addestrativa aviolancistica degli Incursori del 17° Stormo

 

Cervia (RA), 31 luglio 2014 – Durante la settimana dal 14 al 18 luglio, un distaccamento di Incursori ha effettuato attività aviolancistica, presso la base militare di Cervia (RA), sede del 15° Stormo.

L’attività, finalizzata al rilascio delle qualifiche aviolancistiche in Tecnica della Caduta Libera (Brevetto TCL) e per la specializzazione di Direttore di Lancio (DL), è stata condotta, in collaborazione con la Scuola di Paracadutismo Militare Italiana dell’Esercito Italiano, mediante il supporto aereo di C-27 della 46^ Brigata Aerea di Pisa.

L’addestramento condotto in modalità Interforze, è un elemento peculiare della componente aeronautica delle Forze Speciali che, a vario titolo, operano in contesti sia “single service” che all’interno di pacchetti operativi complessi, sotto il Comando del COFS (Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali).

La connotazione prettamente aeronautica degli Incursori del 17° Stormo, si rispecchia nella qualifica di Combat Controller: tale figura è la prima ad essere inserita mediante aviolancio in un territorio potenzialmente ostile o proibitivo, per valutare le condizioni di sicurezza di una striscia di terra, ove necessario di ammorbidire la presenza nemica sul posto, ed eventualmente guidare il fuoco aereo. Solo dopo la messa in sicurezza dell’area d’operazione, il Combat Controller è anche addestrato per autorizzare e guidare l’atterraggio dei velivoli.

La figura del Combat Controller pertanto, oltre a richiedere le capacità di una forza speciale, è anche fondamentale nella realizzazione di ponti aerei, evacuazione di connazionali, azioni a tutela degli interessi nazionali ed in risposta a situazioni di crisi.

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Fonte: Aeronautica Militare
(17° Stormo – Furbara (Rm) – Cap. Cristina Ferdinandi)

 


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