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2 giugno, Italia celebra il  74° anniversario della Festa della Repubblica

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Roma 1 giugno 2020 – Tutto pronto per le celebrazioni del 74° anniversario della Festa della Repubblica.
Domani mattina il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella deporrà una corona di alloro all’Altare della Patria. Omaggio a tutti i Caduti. Saranno presenti il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, le principali autorità istituzionali, politiche e militari.

Alla cerimonia in Piazza Venezia saranno presenti anche rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e del mondo della sanità. A causa delle misure di tutela sanitaria adottate per contrastare la diffusione del Covid -19 quest’anno la sfilata su via dei Fori Imperiali non avrà luogo.
Una celebrazione necessariamente in tono minore ma nel segno della ripartenza e della bandiera italiana che caratterizza il manifesto istituzionale dedicato al giorno in cui tutti gli italiani esprimono un sentimento di appartenenza all’Italia, orgogliosi della sua storia e di quanto ha saputo costruire negli anni.

Un 2 giugno caratterizzato dal Tricolore che idealmente abbraccia tutti gli italiani. Lo stesso che, durante la cerimonia, la Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) disegnerà sulla Capitale concludendo idealmente il percorso iniziato il 25 maggio scorso che ha portato il tricolore sui cieli d’Italia.
Il Tricolore, simbolo della giornata, sarà esposto su tutti i Palazzi del Dicastero.

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Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha sentito telefonicamente nenei giorni scorsi il tenente colonnello Gaetano Farina, comandante della Pattuglia Acrobatica Nazionale  (PAN) ringraziandolo per l’abbraccio Tricolore che le Frecce hanno regalato all’Italia in queste cinque giornate che precedono il 2 giugno.

La pattuglia acrobatica, acclamata con ancora più emozione, si conferma infatti tra i simboli identitari del nostro Paese. Espressione di talento ed eccellenza italiana, in questo speciale abbraccio ha voluto rendere omaggio a tutte le vittime del coronavirus e ispirare un messaggio di speranza e fiducia nel futuro.

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L’iniziativa si concluderà domani 2 giugno con il sorvolo di Roma, le Frecce porteranno il tricolore sui cieli della Capitale effettuando alcuni passaggi sulla città durante la cerimonia di deposizione di una corona di alloro presso l’Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica.

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Festa del 2 giugno anche per i militari italiani in Afghanistan

Un momento della cerimonia. Da destra l’ambasciatore Cantone con la signora Tania, il generale Camporeale, il dott. Claudi, il generale Panizzi

Kabul (Afghanistan), 4 giugno 2019 – Nel ricordo dei caduti di tutte le guerre, tra allenamento fisico, cibo della nostra cucina e tanta solidarietà: ecco come si festeggia il 2 giugno tra i soldati italiani in missione a Kabul.

I militari del contingente italiano domenica 2 giugno hanno celebrato la Festa della Repubblica Italiana insieme ai soldati dei 41 diversi Paesi che compongono la coalizione internazionale a guida NATO. La celebrazione si è svolta nella base militare di Camp RS, quartier generale della Missione Resolute Support (RS) nella missione in Afghanistan, sotto la guida dal generale di corpo d’armata Salvatore Camporeale, vicecomandante di RS e Italian Senior National Representative. 

L’alzabandiera

Nel cortile dell’alzabandiera, l’ambasciatore d’Italia in Afghanistan, sua eccellenza Roberto Cantone, accompagnato dal generale Camporeale e alla presenza del comandante di RS e delle Forze Statunitensi in Afghanistan, generale USA Austin Scott Miller, ha deposto una corona al monumento ai caduti. Alla cerimonia hanno preso parte anche il Senior Civilian Representative della NATO, l’ambasciatore inglese Sir Nicholas Kay, il personale dell’ambasciata d’Italia a Kabul e gli uomini e le donne del comando di Resolute Support.

Il generale Camporeale, nel suo discorso introduttivo, ha spiegato ai presenti il significato delle celebrazioni odierne, illustrando storicamente il percorso politico e sociale che, il 2 giugno del 1946, portò il popolo italiano e esprimere, con un referendum istituzionale, la propria scelta tra la forma di Stato monarchica o repubblicana.

 

 

“In questo 2 giugno” – ha detto invece l’ambasciatore Cantone – “voglio rivolgere la mia profonda gratitudine alle Forze Armate italiane, che sono impiegate in Afghanistan sin dal 2001 e che, con dedizione e sacrificio, lavorano ogni giorno per il progresso e lo sviluppo di questo Paese”.

Prima della cerimonia militare, la giornata di celebrazioni è iniziata con il consueto allenamento fisico domenicale. Il personale della base infatti, ogni domenica, si riunisce per svolgere quello che i soldati americani chiamano physical training (o più semplicemente “PT”), un circuito di corsa intervallato da diversi esercizi di resistenza e potenza muscolare: piegamenti sulle braccia, arrampicate alla fune, trazioni alla sbarra, parallele, pull-up con bilanciere e via dicendo. Per l’occasione – generale Miller in testa – i partecipanti hanno indossato una maglietta commemorativa commissionata ad hoc dal contingente italiano. La maglia, naturalmente di colore azzurro e “graffiata” su una spalla con i colori della bandiera italiana, reca sul petto la scritta “2 June 2019, Italian National Day, Kabul”.

 

Al termine della cerimonia militare, nel giardino intitolato a Nancy Dupree – la storica americana che per mezzo secolo si è impegnata a preservare il patrimonio afghano dai danni causati dall’invasione sovietica, dalla guerra civile e dall’era talebana – il generale Camporeale e il contingente italiano hanno invitato gli ospiti e i residenti della base a una degustazione di prodotti tipici della nostra cucina.

 

In questa occasione non è mancata la solidarietà benefica, anch’essa tipicamente italiana. Il contingente ha infatti esteso l’invito alle suore missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta e all’Associazione Pro Bambini di Kabul, una realtà intercongregazionale, gestita da una Onlus italiana, presente nella capitale afghana dal 2004. Le prime si dedicano all’assistenza delle famiglie disagiate e accolgono nella loro sede una quindicina di bambine abbandonate, disabili e/o vittime di abusi. L’Associazione, invece, ha aperto a Kabul una scuola per ragazzi affetti dalla sindrome di Down, che vengono gradualmente preparati a inserirsi nella scuola pubblica. 

La Festa della Repubblica è il giorno in cui tutti gli italiani esprimono un sentimento di appartenenza all’Italia, orgogliosi della storia del nostro Paese e di quanto chi ci ha preceduto ha saputo costruire negli anni: una storia che trova oggi solide fondamenta nei principi e nei doveri della nostra Carta Costituzionale.

Le suore missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta a Camp RS

Resolute Support è una missione a guida NATO avviata il 1° gennaio 2015 al temine dell’operazione ISAF. La Coalizione, alla quale aderiscono 41 Paesi alleati e partner della NATO, è oggi guidata dal Generale USA Austin Scott Miller e il suo scopo è contribuire all’addestramento, assistenza e consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali, al fine di giungere alla creazione di uno stato di diritto, istituzioni credibili e trasparenti e, soprattutto, di Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate, in grado di assumersi autonomamente il compito di garantire la sicurezza del Paese e dei propri cittadini.

1. Foto del Physical Training del 2 giugno 2019

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Afghanistan
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Festa della Repubblica: il Tricolore

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Roma, 1 giugno 2018 – Domani 2 giugno la Repubblica Italiana celebra il 72° anniversario della sua costituzione. La Festa della Repubblica è il giorno in cui tutti gli italiani esprimono un sentimento di appartenenza all’Italia, orgogliosi della sua storia e di quanto ha saputo costruire negli anni. Storia che si fonda sulla nostra Carta Costituzionale. Simbolo di questa giornata, il Tricolore.

La Repubblica Italiana nacque il 2 giugno 1946: il referendum popolare indetto per scegliere la forma istituzionale dello Stato e per eleggere i rappresentanti dell’assemblea costituente segnò l’inizio della vita dell’Italia Repubblicana.

Simbolo di questa giornata, il Tricolore.

Più che una semplice insegna di Stato, il Tricolore è un indiscusso vessillo di libertà, simbolo di un popolo che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di uguaglianza e di giustizia.

Espressione delle speranze e degli eroismi di un popolo diviso che voleva l’Italia unita – nel suo Canto agli Italiani, Mameli scriveva nel 1847 “Raccolgaci un’unica bandiera, una speme” – il Tricolore da simbolo di riscossa è divenuto emblema di libertà conquistata con il sacrificio di molti.

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Ricordiamo che con la proclamazione, il 17 marzo 1861, del Regno d’Italia, la sua bandiera continuò ad essere per consuetudine quella della prima guerra d’indipendenza. Ma la mancanza di una apposita legge al riguardo – emanata solo per gli stendardi militari – portò alla realizzazione di vessilli di foggie diverse dall’originaria, spesso addirittura arbitrarie.

Soltanto nel 1925 si definirono, per legge, i modelli della bandiera nazionale e della bandiera di Stato. Quest’ultima (da usarsi nelle residenze dei sovrani, nelle sedi parlamentari, negli uffici e nelle rappresentanze diplomatiche) avrebbe aggiunto allo stemma la corona reale.

Dopo la nascita della Repubblica, un decreto legislativo presidenziale del 19 giugno 1946 stabilì la foggia provvisoria della nuova bandiera, confermata dall’Assemblea Costituente nella seduta del 24 marzo 1947 e inserita all’articolo 12 della nostra Carta Costituzionale.

Consacrato dalla nostra storia nazionale, con l’entrata in vigore della Costituzione, quindi, il Tricolore è diventato ufficialmente la bandiera della Repubblica e continua a sventolare, dal Nord al Sud, sulla vita del nostro Paese.

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Fonte e immagini: sito Ministero della Difesa
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Parata del 2 giugno, sfilano i reparti (photoreportage)

Roma, 2 giugno 2017 – Come di consueto nella cornice dei Fori Imperiali, dal Colosseo a piazza Venezia, si è svolta la parata dedicata alla Festa della Repubblica, che ha celebrato il 71° anniversario dalla sua costituzione.

A seguire alcune immagini, e un pdf da scaricare, per chi fosse interessato a visionarle tutte.

Cliccare per scaricare il pdf ——–>  Parata 2 giugno 2017 (pesa 14mb ca, e sono circa 300 foto)


Applauso si, applauso no. Dovere di cronaca super partes

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Roma, 4 giugno 2017 – Per dovere di cronaca, non è questione di applaudire o meno, ma crediamo piuttosto che ci siano persone a cui piace aizzare gli animi, e che dietro potrebbero esserci manipolazioni politiche. Ci siamo cascati pure noi con l’articolo precedente e ci sembrava giusto rettificare.

Come da queste foto la Boldrini a volte applaude, a volte no. Il Presidente non è tenuto ad applaudire, a lui rendono omaggio i reparti in quanto istituzione, non persona fisica. Non crediamo sia una questione di simpatie o antipatie per un reparto o meno, ma solo una casualità e noncuranza delle ripercussioni di un tale gesto.

Ci troviamo in pieno accordo con quanto detto dal generale Bertolini e dal generale Fantini, entrambi della Folgore, in un articolo su congedatifolgore.com (cliccare QUI per andare all’articolo).


Parata del 2 giugno. Mattarella e Boldrini non applaudono la Folgore. Disappunto sul web.

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Roma, 3 giugno 2017 – Come si legge su più siti web legati alle Forze Armate, grande disappunto per il mancato applauso da parte del presidente Sergio Marrarella e del presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini al passaggio della Folgore, durante la parata di ieri.


Fotoreportage della parata militare del 2 giugno 2016 a Roma

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Roma, 13 giugno 2016 – Il 2 giugno per la festa della Repubblica si è svolta a Roma la tradizionale parata militare, ma questa volta, invece dei mezzi militari e forze speciali, hanno sfilato 400 sindaci italiani. La domanda sorge spontanea… che hanno di militare i sindaci? In quanto festa della Repubblica giusto che le rendano omaggio, ma perché proprio in una rivista che finora è stata prettamente militare?

Di seguito il reportage della parata della nostra fotografa Monica Palermo.

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Immagini: Ph. Monica Palermo
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Oggi prova di sorvolo su Roma di due velivoli delle frecce tricolori

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Roma, 1 giugno 2016 – Due aerei MB-339 della Pattuglia Acrobatica Nazionale proveranno il sorvolo sui Fori Imperiali in vista della rivista militare per la Festa della Repubblica.

Nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 1° giugno, due velivoli della Pattuglia Acrobatica Nazionale effettueranno una serie di sorvoli su Roma in preparazione del tradizionale passaggio tricolore della formazione al completo in programma domani per la Festa della Repubblica del 2 Giugno.

I velivoli MB-339PAN decolleranno, intorno alle 11,30, dalla base aerea di Pratica di Mare, dove da oggi il team è rischierato.

Per il 2 Giugno, il primo passaggio della formazione è in programma intorno alle 9,15 sull’Altare della Patria, per gli onori delle massime autorità al Sacello del Milite Ignoto; il secondo passaggio ci sarà invece al termine della rivista militare, intorno alle ore 11,00, per gli onori al Presidente della Repubblica. A dirigere da terra la formazione, come di consueto, ci sarà il comandante delle Frecce Tricolori, il tenente colonnello Jan Slangen, che dalla terrazza più alta del complesso monumentale del Vittoriano sarà in contatto radio con il capo formazione e gli altri velivoli del team.

Le “Frecce Tricolori” sono uno dei reparti di volo dell’Aeronautica Militare, con sede nell’aeroporto militare di Rivolto (Udine). Il reparto ha il compito di rappresentare, con le proprie esibizioni, le capacità degli uomini e le donne dell’Aeronautica Militare e di portare in alto nei cieli di tutto il mondo i colori dell’Italia.

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Fonte: Aeronautica Militare – Immagine: Ph. Monica Palermo

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Autorità e militari italiani impegnati in KFOR hanno celebrato la Festa della Repubblica a Belo Polje

Kosovo, 2 giugno 2015 – Si è svolta questa mattina a Belo Polje, alla presenza dell’ambasciatore per l’Italia in Kosovo S.E. Andreas Ferrarese, la cerimonia militare in occasione del 69° anniversario della proclamazione della Repubblica. Nel corso della cerimonia cui ha preso parte il comandante di KFOR, generale di divisione Francesco Paolo Figliuolo, è stato svolto un alzabandiera solenne ed è stata data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica.

Tribuna d'onore

Nel corso del suo intervento l’ambasciatore Ferrarese ha evidenziato come la missione delle Forze Armate italiane in Kosovo sia viva ed attuale. I problemi che si addensano ai margini dell’Europa potrebbero ripercuotersi nell’area balcanica, e una delle chiavi per avere dei Balcani stabili è la stabilità del Kosovo.

Sento la responsabilità – ha dichiarato il generale Figliuolo nel suo intervento – di rassicurare tutti i militari che ci hanno preceduto in Kosovo, che continueremo a svolgere il nostro compito con professionalità, correttezza ed imparzialità. Sono orgoglioso, ha continuato COMKFOR, di trascorrere questo giorno con voi; per noi soldati questo è il modo migliore di onorare la nostra Nazione e di vivere il motto di KFOR, “Example, Endeavour, Entrust”.

Il Generale Figliuolo passa in rassegna i reparti

Ad accogliere le autorità e gli ospiti convenuti, uno schieramento interforze di militari dell’Esercito, appartenenti al 5° Reggimento Alpini, al 132° Reggimento Carri e all’8° Reggimento Trasporti, i carabinieri della Multinational Specialized Unit (MSU), dell’Aereonautica e della Marina Militare. Alla cerimonia hanno partecipato anche  i contingenti sloveno, austriaco e moldavo, inquadrati all’interno del Multinational Battle Group West (MNBG-W) a guida italiana di stanza proprio a Camp Villaggio Italia.

Alla cerimonia era presente anche S.E. Gabriele Meucci, capo della missione EULEX e i comandanti italiani delle unità inquadrate nella KFOR: il colonnello Francesco Maria Chiaravalloti, comandante della MSU, il colonnello Corrado Benzi comandante del Joint Regional Detachment Center e il “padrone di casa” colonnello Carlo Cavalli, comandante del MNBG-W.

Un momento della cerimonia

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Kosovo

Buon 2 giugno!

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Buon 2 giugno 2015 dalla redazione di MNFI.


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