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Napoli: eccellenze militari italiane per la Festa delle Forze Armate a disposizione della cittadinanza partenopea

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Napoli, 9 novembre 2019 – Le eccellenze delle quattro Forze Armate, Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, e della Guardia di Finanza sono state in mostra nel capoluogo partenopeo per quattro giorni nella splendida location di piazza del Plebiscito. Molti i cittadini che sono stati attirati dall’evento e hanno curiosato tra gli stand, facendo domande  e testando “sul campo” le diverse discipline.

Per l’Esercito i militari della Folgore, Bersaglieri e Alpini hanno illustrato a grandi e piccini le attività sportive quali combattimento militare, arrampicata, e ginnastica, attrezzature per disinnescare IED e ordigni chimici; mezzi militari quali il Lince in versione non tattica e la blindo utilizzata delle missioni di pace, mentre i piloti dell’Aves presenti con un simulatore aereo, dopo aver fatto provare l’ebbrezza di un decollo o un atterraggio, rilasciavano un attestato di partecipazione.

La Marina era presente con il personale del reggimento San Marco che in uno stand illustrava l’equipaggiamento bellico in dotazione ai militari, e uno stand del reparto speciale del COMSUBIN la cui eccellenza era un equipaggiamento da palombaro per perlustrare fondali marini, fino a 12 ore di autonomia per un peso di circa 300 kg.

L’Aeronautica era presente con un velivolo delle Frecce Tricolori, dove a turno i visitatori potevano salire per osservare la strumentazione e un drone Predator in dotazione al 32° stormo di Amendola (FG).

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Stand dell’Arma dei Carabinieri con militari e mezzi di trasporto da antichi a contemporanei, una sezione dedicata all’investigazione scientifica e una dedicata alla tutela del patrimonio, al contrasto alla contraffazione di banconote e monete, e una rappresentanza della forza speciale d’assalto dell’Arma.

Infine, last but not least, uno stand esplicativo della Guardia di Finanza, per illustrare attività collegata agli illeciti marittimi (la GdF è l’unica forza di Polizia per contrastare crimini in mare), un elicottero di search and rescue e il fiore all’occhiello del drone Colibrì, pilotabile fino a un km di distanza, sempre per il contrasto all’illegalità.

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La redazione di MNFI ringrazia i responsabili della pubblica informazione: il maresciallo Matera, il capitano Bellusci e il capitano Giampietro per il supporto dato per il tour e per la loro disponibilità.

(di Monica Palermo)

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Presentato alla Luiss “Soldati”, il CalendEsercito 2020 (acquistabile online)

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Roma, 9 novembre 2019 – Presentato il nuovo calendario dell’Esercito italiano nell’aula magna Mario Arcelli della Libera Università Internazionale degli Studi Sociali (LUISS) Guido Carli. Il CalendEsercito 2020, quest’anno è intitolato “Soldati” e il tema è l’identità del soaldato italiano.

L’evento si è tenuto alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, di alte autorità militari tra cui il generale Rolando Mosca Moschini, autorità civili e religiose oltre che di numerosi studenti dell’ateneo e dell’Istituto Magistrale Statale di Roma.

L’edizione 2020 del CalendEsercito è stata realizzata anche grazie alla collaborazione con la società Leonardo, sponsor principale dell’opera e rappresentata per l’occasione dall’amministratore delegato di Leonardo dott. Alessandro Profumo.

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Il calendario è stato illustrato dai moderatori dott.ssa Benedetta Rinaldi e dott. Francesco Giorgino che, insieme al generale Farina e al direttore generale della Luiss, dott. Giovanni Lo Storto, hanno spiegato il significato dell’opera editoriale dedicata al tema “l’Essere Soldati”, quale fondamentale pilastro dell’Esercito Italiano: essere Soldati vuol dire servire in armi la Patria con lealtà e orgoglio, onorare e rafforzare i valori, le tradizioni e le virtù militari, essere fedeli sempre al proprio giuramento, dimostrare coraggio e altruismo, essere pronti a sacrificare la vita per la difesa del nostro Paese e il bene della collettività.

Il generale Salvatore Farina, nel corso del suo intervento, ha sottolineato che l’Esercito è un’istituzione moderna, pronta ed efficiente, basata sull’elemento umano e supportata da moderne tecnologie, elemento cardine del sistema di difesa per la sicurezza interna ed esterna del Paese, costantemente proiettata al futuro e contraddistinta da principi e ideali di eccezionale portata, racchiusi in un passato glorioso.

“Armi, corpi e specialità differenti, legate a tradizioni, esperienze e prerogative spesso uniche, vengono coltivate e mantenute vive con grande attenzione e orgoglio”, ha successivamente aggiunto il capo di SME evidenziando inoltre che “tradizioni radicate e antiche delineano i molti volti dei nostri soldati e costituiscono il valore aggiunto di un esercito che, nella sua diversità, costituisce un’unica grande famiglia salda e coesa”.

“Siamo orgogliosi che l’Esercito Italiano abbia scelto la Luiss per presentare l’edizione 2020 del suo calendario” ha dichiarato il direttore generale della Luiss Giovanni Lo Storto: “Questa iniziativa si inserisce nell’ambito di una stretta collaborazione tra la Luiss e lo Stato Maggiore dell’Esercito tesa a migliorare la conoscenza reciproca tra i nostri studenti, i professionisti di domani, e le Forze Armate. La collaborazione con l’Esercito Italiano risponde alla domanda di esperienza pratica da parte degli studenti, utile per loro e per il loro inserimento nel mondo del lavoro. Guardare con i propri occhi quello che leggono sui libri è per i ragazzi un importante passo di crescita e una possibilità unica di capire la loro effettiva vocazione professionale”.

“L’industria della Difesa svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo del Paese, in quanto pone le condizioni per la sua sicurezza, stabilità e crescita. Con responsabilità e orgoglio Leonardo rappresenta la punta di diamante dell’industria nazionale che, anche grazie alla stretta partnership con le Forze Armate nella definizione di nuove capacità e prodotti, riesce ad affermarsi con successo sui mercati internazionali”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Leonardo dott. Alessandro Profumo. “Il nostro compito è quello di sviluppare le migliori tecnologie per la sicurezza e l’operatività dell’Esercito, con particolare attenzione all’utilizzatore finale, il soldato, al quale questo calendario è dedicato”.

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Il “CalendEsercito 2020” intende, quindi, esaltare l’inestimabile patrimonio di ogni Arma, Corpo e specialità narrandone, una a una, le principali vicende di ieri e di oggi e mettendo in evidenza l’operato dei Soldati, di ogni ordine e grado, quotidianamente impegnati al servizio del Paese. Sono proprio loro a rappresentare la vera ricchezza dell’Esercito, a renderlo unico e impareggiabile e che, nel servire il Tricolore animati da valori quali l’altruismo, l’abnegazione e la dedizione, possono affermare con orgoglio, noi siamo SOLDATI!

Ulteriore novità dell’edizione 2020, è rappresentata da “Noi Siamo l’Esercito” il calendario fotografico, inserto del CalendEsercito che scandirà i mesi del prossimo anno con dodici scatti e altrettanti valori identitari della Forza Armata.

L’edizione di quest’anno, disponibile sia nella versione classica tradizionale “da muro” sia in quella “fotografica”, contribuirà a sostenere l’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani ed i Militari di Carriera dell’Esercito (O.N.A.O.M.C.E.) alla quale sarà devoluta una quota del ricavato delle vendite. L’Opera Nazionale assiste, attualmente, circa 500 orfani di Ufficiali, Sottufficiali, Graduati nonché dei militari di truppa, a ciascuno dei quali eroga sussidi annuali per la formazione scolastica e per particolari necessità di carattere economico-familiare.

 

 

“CalendEsercito 2020” è un progetto editoriale, realizzato e prodotto dallo Stato Maggiore dell’Esercito e può essere acquistato online sul sito esercito.difesa.it 

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Presentato Calendario di SMD del 2020, nel circolo ufficiali della Marina Militare a Napoli

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Napoli, 9 novembre 2019 – Presentato il “Calendario dello Stato Maggiore della Difesa 2020: 20 anni con le donne nelle Forze Armate” in concomitanza con la Festa dell’Unita d’Italia e delle Forze Armate il 4 novembre presso il circolo ufficiali della Marina Militare di  Napoli alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli.

Il calendario ricorda la ricorrenza del ventennale della legge 380 del 20 ottobre 1999, che ha sancito la possibilità del reclutamento femminile nelle Forze Armate e nella Guardia di Finanza avvenuto, di fatto, dall’anno successivo.

Lo Stato Maggiore della Difesa in occasione di questi vent’anni trascorsi, ha voluto ricordare la ricorrenza con un calendario che rappresenta tutte le donne dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri che con la loro presenza hanno di fatto contribuito, insieme ai loro colleghi uomini, alla sicurezza della collettività sia in ambito nazionale che internazionale.

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“Il 10% del personale delle Forze Armate è costituito da donne. 16 mila di voi hanno un grado intermedio, ma non vedo l’ora che possiate raggiungere incarichi di vertice. Porterete sicuramente qualcosa di nuovo, di innovativo, di geniale. Porterete anche la vostra sensibilità di donne”, ha detto il generale Vecciarelli.

All’evento, oltre ad autorità civili e militari, hanno preso parte alcune delle donne militari protagoniste degli scatti del calendario 2020:

  • il caporal maggiore capo dell’Esercito Italiano Sarah Dicon del 41° Reggimento Cordenons, pilota di APR (velivoli a pilotaggio remoto). Sarah appare nell’immagine di copertina del calendario, la foto è stata scattata in Libano nel corso di una operazione di sorveglianza del territorio;
  • il comune di 1^ classe della Marina Militare Serena Giuseppina Resta, sommergibilista operatrice al sonar figura nel mese di giugno nel corso di un’uscita giornaliera con il sommergibile Scirè;
  • il maggiore pilota dell’Aeronautica Militare, Federica Maddalena, undici anni di esperienza su velivolo Eurofighter e oggi pilota istruttore sul velivolo T-346, appare al mese di novembre in una foto ripresa in Estonia nel corso di una operazione di Nato Air Policing – Difesa dello Spazio Aereo;
  • il tenente dell’Arma dei Carabinieri, Nastassia Magno comandante del 196° plotone Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, figura nel mese di agosto con una immagine scattata nel corso delle prove notturne svolte ai Fori imperiali in preparazione della sfilata per la Festa della Repubblica;
  • infine pur non apparendo nel calendario, ha portato la sua testimonianza per la Guardia di Finanza Eleonora Macaluso, Tenente Pilota di elicottero, in forza alla Sezione Aerea di Venezia in qualità di Comandante del nucleo operativo.

Il calendario 2020 dello Stato Maggiore Difesa è dedicato alla Fondazione Francesca Rava – NPH Italia che da sempre si impegna per i bambini in difficoltà anche tramite progetti di supporto alle donne, alle mamme e alle giovani. La Fondazione nel 2020, per una fortunata coincidenza, celebra anch’essa i suoi 20 anni di attività.

Per vedere il video della Difesa della presentazione cliccare QUI

Per acquistare il Calendario Stato Maggiore della Difesa 2020, edito da Rodrigo Editore cliccare l’immagine sottostante

  •  6.00
  • Formato: 30×30 cm
  • Allestimento: spirale metallica
  • Pagine: 28 + copertina
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A sei bandiere di guerra la medaglia dell’Ordine Militare d’Italia durante la cerimonia del 4 novembre a Napoli (video)

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Napoli, 8 novembre 2019 – Le Forze Armate quest’anno hanno celebrato la loro festa e l’unita d’Italia a Napoli sotto richiesta del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per donare ulteriore lustro alla città. Mezzi militari, sfilamento di reparti interforze, associazioni d’arma, hanno “invaso” la città, da largo Diaz a Piazza del Plebiscito, dando cosi possibilità ai napoletani di avvicinarsi alla Marina Militare, Aeronautica, Esercito, Carabinieri e alla Guardia di Finanza, l’unica forza di polizia adibita al controllo Marittimo.

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Una cerimonia ufficiale per commemorare la giornata si è svolta tra lungomare Caracciolo e largo Diaz dove militari uomini e donne delle quattro Forze Armate, Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, la Guardia di Finanza si sono ammassati di fronte alle numerose autorità militari, civili e religiose.

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La cerimonia è stata presenziata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini e da capo di Stato Maggiore generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli. Presenti i capi di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina, della Marina Militare ammiraglio ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, dell’Aeronautica Militare generale di squadra aerea Alberto Rosso, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri generale Giovanni Nistri e il comandante della Guardia di Finanza generale di corpo d’armata Giuseppe Zafarana.

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Nel corso della cerimonia 6 bandiere di guerra sono state onorificate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la medaglia dell’Ordine Militare d’Italia:

  • Bandiera di guerra della Marina Militare e delle Forze Navali,
  • Bandiera di guerra del 151° reggimento Fanteria “Sassari”
  • Bandiera di guerra del 4° reggimento Alpini Paracadutisti,
  • Bandiera di guerra del 51° stormo dell’Aeronautica Militare,
  • Bandiera di guerra del 7° reggimento Carabinieri “Trentino Alto Adige”,
  • Bandiera di guerra del 13° reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”.

Nel dettaglio le motivazioni dell’onorificenza:

Bandiera di guerra della Marina Militare e delle Forze Navali, 
Mar Mediterraneo, 12 marzo 2015 – 31 dicembre 2018

Gli equipaggi delle Forze Navali della Marina Militare, impegnati nell’Operazione “Mare Sicuro”, conducevano con abnegazione, elevata professionalità, perizia marinaresca, ed eccezionale umanità e spirito di servizio, una meritoria missione di contrasto all’uso illegittimo dell’alto mare.

Hanno assicurato il necessario livello di sicurezza marittima per la tutela dei molteplici interessi nazionali esposti a crescenti rischi e incertezze causati dall’aggravarsi della minaccia terroristica.

Sovente esponevano la propria vita a manifesto pericolo per la cattura di unità ed il fermo degli equipaggi appartenenti a organizzazioni criminali dedite ai traffici illeciti, raccogliendo, altresì, informazioni utili a comprendere l’andamento della crisi mediterranea. In tale ambito gli equipaggi delle Forze Navali della Marina Militare hanno meritato il plauso della Nazione tutta e della Comunità Internazionale, dando lustro e prestigio alla Forza Armata.

Bandiera di guerra del 151° reggimento fanteria “Sassari”
Afghanistan, Libano e Iraq, 2007 – 2018 

Prestigiosa unità che per oltre un decennio ha condotto molteplici attività di elevata valenza per la sicurezza e la stabilizzazione di territori caratterizzati da diffusa violenza interetnica e significativa minaccia terroristica.

Nel solco delle più fulgide tradizioni della Fanteria italiana, il 151°, costantemente animato da abnegazione e saldezza morale, ha dato prova di audacia e altissimo senso del dovere conducendo con magistrale perizia operazioni ad elevato rischio in contesti impervi quali l’Afghanistan, il Libano e l’Iraq. In questa ultima regione i fanti della Sassari, a presidio della strategica diga di Mosul, hanno dato ennesima prova di perizia e dedizione al dovere.

Reggimento da sempre riconosciuto quale unità d’eccellenza della nostra Fanteria, fedele al proprio motto “sa vida pro sa patria”, ha contribuito a dare lustro all’Esercito e all’Italia in ambito internazionale.

Bandiera di guerra del 4° reggimento Alpini Paracadutisti
Mozambico, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Afghanistan, Libano, Iraq, Libia e Somalia, 2002 – 2018

Unità delle Forze Speciali, impiegata in molteplici e rischiosi Teatri Operativi, si prodigava con altissima professionalità e indiscusso coraggio nel compimento delle ardue missioni assegnate, esercitando con straordinaria efficacia la propria limpida, ardita e intelligente azione militare in ogni situazione operativa di particolare complessità e delicatezza.

Animati da abnegazione, valore e ardimento, spesso schierati in condizioni operative e ambientali di elevato rischio, gli Alpini del 4°, fedeli al proprio motto “in adversa ultra adversa”, hanno ottenuto importanti risultati operativi consentendo il raggiungimento di obiettivi di rilevanza strategica.

Ammirevole esempio di Reparto che, per audacia e altissimo senso del dovere, ha contribuito ad accrescere il prestigio dell’Esercito Italiano in contesti internazionali dando lustro alla Nazione.

Bandiera di guerra del 51° stormo dell’Aeronautica Militare
Cieli dell’Afghanistan, della Libia e dell’Iraq, 2015 – 2019

Prestigiosa unità di volo dell’Aeronautica Militare, dalle gloriose tradizioni, impiegata senza soluzione di continuità, nei vari teatri di crisi al servizio della comunità internazionale.

Dopo aver operato nell’ambito dell’operazione ISAF in Afghanistan e aver partecipato all’operazione UNIFIED PROTECTOR in Libia, il 51° Stormo, a brevissima distanza dal proprio rientro, è stato dapprima rischierato sulla base di Trapani, per oltre un anno, per il monitoraggio della delicata e contingente situazione politica nel Mediterraneo. Successivamente ha sostenuto con i propri velivoli, in totale autonomia e con ingenti sacrifici da parte del proprio personale, l’operazione PRIMA PARTHICA, per contrastare la minaccia del terrorismo islamico in terra irachena.

Il valore, le spiccate virtù militari, l’amor Patrio, lo straordinario spirito di sacrificio e l’esemplare efficienza che da sempre contraddistinguono questo glorioso Reparto, hanno permesso di totalizzare oltre 11000 ore di volo in operazioni reali e di pervenire a risultati di grande rilievo, oggetto di numerosi riconoscimenti in ambito internazionale.

Bandiera di guerra del 7° reggimento Carabinieri “Trentino Alto Adige”
Territorio estero, 1982 – 2018

Reggimento Carabinieri di spiccata preparazione ed efficienza, impiegato in numerose missioni all’estero per il mantenimento della pace e per la protezione delle sedi diplomatiche nazionali nelle aree di maggiore instabilità, dava prova di perizia e di ardimento, nel solco delle più fulgide e gloriose tradizioni militari dell’Arma.

Dalle martoriate terre balcaniche ai remoti territori iracheni e afgani, conduceva molteplici attività per ristabilire condizioni di sicurezza, operando con fermezza e determinazione, non disgiunte da eccezionale umanità. Ovunque necessario, agiva a salvaguardia degli interessi nazionali, tutelando l’esercizio delle funzioni del Corpo diplomatico.

L’instancabile e meritorio impegno rendeva testimonianza dell’ammirevole tenacia e della straordinaria capacità del Reparto, che guadagnavano il plauso degli alleati e della comunità internazionale, accrescendo il lustro delle Forze Armate italiane e della Nazione.

Bandiera di guerra del 13° reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”
Territorio estero, 1991 – 2018

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Reggimento Carabinieri di spiccata preparazione ed efficienza, nel solco delle gloriose tradizioni militari dell’Arma, offriva reiterate prove di ammirevole valore e lodevole determinazione in molteplici missioni condotte all’estero per il mantenimento della pace e nella protezione delle sedi diplomatiche nazionali nelle aree di maggiore instabilità.

Dalle martoriate terre balcaniche ai remoti territori iracheni e afgani, assolveva ai compiti assegnati con risoluta fermezza e ammirevole capacità, non disgiunte da eccezionale umanità, operando in contesti ambientali, sempre caratterizzati da elevato rischio. Ovunque necessario, agiva a salvaguardia degli interessi nazionali tutelando l’esercizio delle funzioni del Corpo diplomatico.

Il tenace impegno e l’appassionata dedizione del Reparto, uniti agli straordinari risultati operativi conseguiti, riscuotevano il plauso degli alleati e della comunità internazionale, accrescendo il lustro delle Forze Armate italiane e della Nazione.

Nel video le sei bandiere di guerra di posizionano davanti al palco d’onore

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Immagini di Monica Palermo
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Nuovo comandante per il 1 rgt Aves Antares, il colonnello Aruanno cede il comando al colonnello Quartuccio

(di Monica Palermo)

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Viterbo, 2 novembre 2019 – Nuovo comandante per il 1 rgt Aves Antares. Con una cerimonia è avvenuto l’avvicendamento tra il colonnello Raffaele Aruanno, cedente, e il colonnello Giovanni Quartuccio, subentrante, all’interno dell’hangar del 28° Gruppo Squadroni “Tucano” dell’aeroporto Fabbri di Viterbo.

Dal 31 ottobre la Bandiera di Guerra, simbolo indiscusso di valori assoluti per tutti i baschi azzurri del reggimento, è passata dalle mani del colonnello Aruanno, che andrà a ricoprire l’incarico di capo di Stato Maggiore del Comando Brigata Aeromobile “Friuli”, nelle mani del colonnello Giovanni Quartuccio, proveniente dal 3° Reparto Pianificazione Generale dello Stato Maggiore dell’Esercito.

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L’evento è stato presenziato dal comandante dell’aviazione dell’Esercito, generale di brigata Paolo Riccò, da autorità militari e civili della città di Viterbo e da una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito.

Il colonnello Aruanno, nel suo discorso di commiato, ha tracciato una sintesi di questo suo periodo di comando mostrando soddisfazione per l’esperienza, la professionalità e l’impegno con cui gli uomini e le donne del reggimento hanno operato per portare a termine tutti gli obiettivi prefissati.

“Voi siete Antares e porterò con me l’orgoglio di essere stato il vostro Comandante e aver fatto parte di questa splendida unità.” Ha affermato il colonnello Aruanno.

Al suo successore, il comandante uscente ha formulato l’augurio di buon lavoro nel proseguire le innumerevoli attività che vedono il reggimento protagonista essenziale sia nella gestione degli impegni operativi e addestrativi sia nella condotta di interventi a supporto di enti locali e soccorso nazionale.

“Non c’è stata esercitazione o attività operativa in cui non sia stato richiesto l’intervento dei nostri CH-47”. Ha evidenziato Aruanno.

Schermata 2019-11-02 alle 09.06.12Il colonnello Raffaele Aruanno nel 2016 è stato insignito con la Medaglia d’Oro al Valor dell’Esercito per una sua missione svolta il 5 gennaio 2014, che gli è stata consegnata dal presidente della repubblica Sergio Mattarella nel corso della celebrazione della Festa dell’Esercito presso l’ippodromo militare Pietro Giannattasio di Tor di Quinto, per leggere la motivazione cliccare il link che riporta a un articolo su military News from Italy http://tiny.cc/i8zkfz

 

commiatoDi seguito il discorso integrale di commiato del colonnello Aruanno: “Buongiorno e benvenuti. Voglio ringraziare la madrina del Reggimento, la Signora Ombretta Bartolini, il Sindaco di Viterbo Giovanni Arena, tutte le autorità civili e militari, i gentili ospiti, l’ANAE, le associazioni combattentistiche e d’Arma per essere oggi presenti a questa cerimonia e dare così lustro a questa giornata che per il 1° ANTARES e per me ha una grande importanza.
Nel lasciare oggi, dopo 2 anni, il Comando del Reggimento, il mio primo doveroso pensiero va a tutti coloro che hanno dato la vita servendo in armi la nostra Patria e in particolare a coloro che lo hanno fatto servendo l’Aviazione dell’Esercito. Il riordino dell’AVES, che stiamo vivendo in questi mesi, ha comportato grandi cambiamenti per il 1° ANTARES. Tra questi cambiamenti c’è stato il distacco dal Reggimento del 28° TUCANO, Gruppo di volo di professionisti di levatura eccezionale a cui va la mia grande stima e riconoscenza per l’ottimo lavoro svolto sotto il mio comando in Patria e all’estero. A Voi uomini e donne di ANTARES dico che costituite e siete uno dei Reparti migliori che l’Esercito Italiano possa vantare e sta a voi mantenerne alto il prestigio e il nome del Reggimento con i fatti e l’impegno di ogni giorno. Non c’è stata esercitazione o attività operativa in cui non sia stato richiesto l’intervento dei nostri CH47 e voi avete sempre risposto egregiamente. Voi siete ANTARES e porterò con me l’orgoglio di essere stato il vostro Comandante e aver fatto parte di questa splendida unità.
Oggi ringrazio tutti quelli tra voi che sono stati al mio fianco in questi due anni e ringrazio anche coloro che, scegliendo di non farlo, hanno reso il mio compito più difficile ma mi hanno consentito di apprezzare ancor più i primi. Nel salutare, voglio solo ricordarvi che abbiamo giurato davanti a questa gloriosa Bandiera di “adempiere con disciplina ed ONORE, a tutti i doveri del nostro stato”. Con ONORE! Ricordatelo sempre. Ringrazio lei il Comandante dell’AVES e tutti i colleghi su Viterbo per il supporto e la collaborazione.
Un ringraziamento particolare lo devo alla mia famiglia, a mia moglie e mio figlio e attraverso loro ringrazio tutte le famiglie di “Antares”, che ci aiutano quotidianamente, condividendo e sopportando con noi ansie e sacrifici.
Al mio successore Col. Giovanni Quartuccio auguro di tutto cuore le migliori soddisfazioni. In bocca al lupo! Nostro Signore protegga e benedica gli uomini e le donne di “ANTARES” e noi tutti quando volando, solchiamo il cielo e ci conceda sempre atterraggi sicuri. Tenete alto il nostro motto: “PRIMUS NOMINE FACTISQUE FULGENTIOR” Viva il 1° “Antares”! Viva l’Aviazione dell’Esercito!”

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Afghanistan: corsi per le Forze Armate afghane

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Herat, 1 novembre 2019 – Terminati nei giorni scorsi i corsi Basic Gender Course e Counter-IED (Improvised Explosive Device), che si sono tenuti presso il Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, nell’ambito della missione in Afghanistan.

Il Basic Gender Course è stato organizzato a favore del personale del 207° Corpo d’Armata dell’Esercito afghano (Afghan National Army – ANA) e della Polizia di Herat (Afghan National Police – ANP).

Lo scopo del corso è stato quello di aggiornare e sensibilizzare il personale militare e di polizia sulle tematiche riferite alla prospettiva di genere: dal ruolo della donna nelle Forze di Sicurezza sino alle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla tutela della donna e dei bambini.

Il Counter-IED (Improvised Explosive Device) Course, rivolto al personale femminile afghano, ha fornito gli elementi di base per l’individuazione, il riconoscimento e la segnalazione/marcamento dell’area di pericolo.

Durante le fasi del corso, tenuto da istruttori dell’Arma del Genio dell’Esercito Italiano, è stata sottolineata l’importanza di promuovere, a militari e civili, la sensibilizzazione alle corrette procedure da adottare in caso di rinvenimento di ordigni inesplosi o improvvisati, prima dell’intervento dei reparti specializzati dell’ANA e dell’ANP.

Il TAAC-W di Herat, a guida brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” al comando del generale di brigata Giovanni Parmiggiani, pone da sempre particolare attenzione alla formazione di tutto il personale delle Forze di Sicurezza afghane, nei cui ranghi molti ruoli, anche di rilievo, sono oggi ricoperti da donne: dimostrazione dei livelli d’integrazione sociale femminile, decisamente incoraggianti, raggiunti dall’Afghanistan in meno di 20 anni.

Resolute Support, missione a guida NATO, è composta da militari di 38 nazioni, tutti uniti in un unico scopo, quello di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali al fine di facilitare le condizioni per la creazione di uno stato di diritto, Istituzioni credibili e trasparenti e soprattutto, Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate.

Questo percorso è rivolto a consentire alle Forze di Sicurezza afgane di assumere il compito di garantire la sicurezza del Paese.

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Roma: palazzo Marina apre le porte al pubblico, il 4 novembre, festa delle Forze Armate, giornata della trasparenza

Palazzo Marina

Roma, 1 novembre 2019 – In occasione della “Giornata della Trasparenza” la Marina Militare parteciperà all’iniziativa aprendo le porte alla cittadinanza con visite guidate gratuite dello storico Palazzo Marina. 

Il personale della Forza Armata, accompagnerà i visitatori all’interno del Palazzo, sede dello Stato Maggiore Marina, in cui predominano elementi metaforici legati al mare, come se l’intera struttura dovesse essere il palcoscenico decorato della vita marittima della Nazione.

La visita rappresenta, infatti, un’occasione per immergersi nella storia dell’Italia marittima, attraverso un percorso che permette di visitare il cortile interno, il monumentale Scalone d’Onore che porta al Salone dei Marmi, i lunghi corridoi screziati dai marmi, l’elegante Biblioteca Storica con gli oltre 40 mila volumi molti dei quali manoscritti rari, e diverse stanze raramente aperte al pubblico.

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L’ingresso avverrà dall’entrata di Lungotevere delle Navi 15/17 dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 14.00 alle 18.00.

Il 4 novembre sarà celebrato il giorno dell’Unità Nazionale e Giornata della Forze Armate, in cui 35 città italiane saranno coinvolte nelle manifestazioni dedicate ad una ricorrenza particolarmente significativa per il nostro Paese. Il 4 novembre, infatti, l’Italia ricorda l’Armistizio di Villa Giusti – entrato in vigore il 4 novembre 1918 – che consentì agli italiani di rientrare nei territori di Trento e Trieste, e portare a compimento il processo di unificazione nazionale iniziato in epoca risorgimentale.

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Storia del palazzo Marina: 

“… L’Amministrazione da me presieduta deve provvedere alla costruzione di un fabbricato per la sede dei suoi uffici centrali. Tale fabbricato, oltre che rispondere alle esigenze dei vari servizi di questa Amministrazione, dovrà anche soddisfare quelle dell’estetica in relazione alla specie degli uffici che vi si devono sistemare, e in armonia agli importanti edifici pubblici della capitale..”.

Schermata 2019-11-01 alle 12.51.18Così scriveva il 18 dicembre 1911 l’allora Ministro della Marina al Consigliere per l’edilizia del Presidente del Consiglio di quell’epoca, Antonio Giolitti, ed è così che la nuova sede ministeriale della Marina Militare trova la sua locazione fuori della seicentesca Porta del Popolo, sull’attuale Lungotevere delle Navi.

L’Opera è tra le più significative dell’architetto Giulio Magni (Velletri 1859 – Roma 1930), nipote del Valadier, collaboratore di Giuseppe Sacconi alla realizzazione del Vittoriano. Il progetto, iniziato nel 1912 e inaugurato il 26 ottobre 1928, attinge al repertorio Liberty romano, con decisa impronta di “michelangiolismo eclettico” con assonanze proprie del “barocchetto”. Il Palazzo si estende per un area complessiva di 31 mila mq di cui 11.500 coperti e 4.580 a cortili e giardini. Alto 28 e lungo 142 metri, 6 piani e sotto tetto per l’allocazione di circa 750 ambienti ufficio. Diceva Michele Vocino nel giorno dell’Inaugurazione: “La Marina, bisogna pur dirlo a suo vanto, dovunque pone piede, a bordo o a terra, sa subito lasciare, come può, una certa impronta di signorilità e di eleganza…”.

Schermata 2019-11-01 alle 12.51.18A conferma di quanto asserito negli anni 30 si trova riscontro nel propileo d’ingresso arricchito dalle ancore di due corazzate austriache la “Viribus Unitis” affondata durante la Prima Guerra Mondiale e la “Tegetthoff” preda bellica consegnata all’Italia nel 1919 e smantellata, nel 1925, a La Spezia. Il prospetto posteriore (Via Flaminia) oltre al giardino all’italiana si arricchisce di un’artistica cancellata, opera della Società Ciangottini. La precedente sede era posta nel settecentesco convento di Sant’Agostino, in Via della Scrofa, espropriato nel 1871.

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