Qatar, brigata Pinerolo conclude esercitazione bilaterale Steel Storm

Qatar, 16 ottobre 2020 – La brigata “Pinerolo” congiuntamente al personale dell’Esercito del Qatar, ieri mattina ha condotto la fase finale dell’esercitazione “Steel Storm”.

La complessa attività tattica si è svolta alla presenza dell’ambasciatore del Qatar in Italia, S.E. Abdulaziz Bin Ahmed Al Malki Al Jehani e, per le Forze Armate Italiane, del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina e del comandante delle Forze Operative Sud, generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota. Per le forze armate del Qatar, hanno partecipato il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Ghanim Shaheen Al-Ghanim e il comandante delle Forze Terrestri del Qatar, maggior generale Saeed Hesayen Mohammed Al-Khayarin.

Il generale Enzo Vecciarelli ha voluto ringraziare tutti gli uomini e donne dell’Esercito Italiano e del Qatar che hanno partecipato all’attività, evidenziando capacità tecniche e sinergia nel raggiungimento degli obiettivi esercitativi.

Attività bilaterali tra gli Eserciti di Italia e Qatar per incrementare l’integrazione e l’interoperabilità.

Le attività hanno avuto inizio lo scorso 4 ottobre, a seguito di una pianificazione coordinata tra le due nazioni. L’addestramento congiunto ha avuto lo scopo di innalzare il livello di conoscenza e la capacità di operare con i principali sistemi d’arma e di comando e controllo digitalizzati di cui la “Pinerolo” è dotata. Le attività, svolte nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di contrasto al COVID-19, hanno consentito un proficuo scambio di esperienze tra le unità esercitate.    

Le forze schierate, organizzate in unità pluriarma, hanno operato in uno scenario warfighting, sia in fase di pianificazione sia di condotta, sfruttando i sistemi NEC (Network Enabled Capability). Contestualmente, è stato verificato il livello di interoperabilità raggiunto tra i due Eserciti.

Il comandante della brigata meccanizzata “Pinerolo”, generale di brigata Giovanni Gagliano, durante un briefing a premessa dell’atto tattico, ha illustrato alle autorità le attività condotte dalle unità partecipanti alla “Steel Storm”, mettendo in evidenza il pieno raggiungimento di tutti gli obiettivi addestrativi.

L’evento conclusivo ha visto le forze dell’Esercito Italiano e del Qatar dispiegate simultaneamente nelle aree di Torre Veneri (Lecce) e di Torre di Nebbia (Bari), distanti tra loro oltre 250 Km, e impegnate nella condotta di esercitazioni di livello complesso minore rinforzato a fuoco, con l’impiego di sistemi di comando e controllo digitalizzati. Durante l’attività, le unità italiane, su base 7° reggimento Bersaglieri, e i colleghi del Qatar hanno impiegato diverse piattaforme e sistemi d’arma tra cui VBM 8×8 Freccia, sia in versione combat sia porta mortaio da 120 mm, VBL Puma, blindo armate Centauro, carri armati Ariete, due elicotteri da esplorazione e scorta A129 Mangusta e due elicotteri multiruolo NH90.

Sono stati inoltre schierati e integrati nella manovra assetti specialistici quali tiratori scelti, Advanced Combat Reconaissance Team (ACRT) del Genio, dotati di VTMM Orso equipaggiati con sensori e attrezzature per la ricerca e la rimozione di ordigni esplosivi improvvisati, e un team per il pilotaggio del drone AeroVironment RQ-11 Raven.

Mediante l’utilizzo dei sistemi di comunicazione dei posti comando digitalizzati, gli ospiti e gli osservatori hanno potuto apprezzare tutte le fasi della manovra, condotte simultaneamente nelle due differenti aree addestrative.

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Folgore, paracadutisti del 183 rgt Nembo concludono esercitazione Steel Forge 2-2020

Il comandante del Nembo col. Vincenzo Zampella parla ai paracadutisti

Carpegna (PU), 9 ottobre 2020 – Oltre 200 paracadutisti del 183° Nembo hanno condotto la seconda di una serie di esercitazioni denominate Steel Forge, nei giorni scorsi, presso il poligono militare di Carpegna (PU).

Con questa esercitazione il reggimento ha voluto addestrare unità di manovra del battaglione verificando l’efficacia delle procedure tecnico-tattiche. Tema principale è stata la fase esercitativa che ha interessato  il plotone mortai pesanti “Pegaso” della 12^ compagnia “Leopardi” che ha sparato con mortai Thomson da 120 millimetri.

Questa serie di eventi addestrativi si prefigge lo scopo di consolidare le capacità del reparto e di portare a termine  l’approntamento dell’unità in previsione dell’impiego quale LRF (Land Reserve Force). La Steel Forge 2^-2020 è stata inserita nell’esercitazione federata “Dagger Resolve 2020” al fine di addestrare il personale nel più ampio ambito del Battlespace Management (BSM), perché addestrarsi in un contesto realistico permette di consolidare competenza, flessibilità, rapidità decisionale e spirito d’iniziativa.

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Fonte e immagini
: 183 rgt paracadutisti Nembo
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Esercito, avvicendamento al Centro Militare Veterinario, il colonnello Mario Piero Marchisio è il nuovo comandante

Roma, 9 ottobre 2020 – Con una cerimonia in pieno rispetto delle norme vigenti per il contenimento del Covid-19, si è svolto questa mattina l’avvicendamento al comando del Centro Militare Veterinario (CEMIVET) tra il colonnello Simone Siena ed il parigrado Mario Piero Marchisio, alla presenza del Capo Reparto Veterinaria del Comando Sanità e Veterinaria dell’Esercito, colonnello Giovanni Rucco, presso la Caserma “Villy Pasquali” di Grosseto.

Colonnello Mario Piero Marchisio

La cerimonia, ha visto schierato un picchetto d’onore, una rappresentanza del Gruppo Cinofilo e del Reparto Ippico oltre ad ufficiali, sottufficiali e graduati del CEMIVET. Presenti all’evento le più alte autorità civili, militari e religiose del capoluogo, a dimostrazione del forte legame tra la comunità locale e l’Esercito.

Il colonnello Simone Siena lascia la guida del Centro dopo quasi cinque anni di intense attività addestrative ed operative. Il CEMIVET sotto il suo comando ha garantito gli avvicendamenti in operazioni all’estero di Ufficiali Veterinari e di binomi cinofili, in Afghanistan, Libia, Iraq e Kosovo, oltre a fornire un prezioso concorso a numerosi Reparti della Forza Armata in attività addestrative nazionali e internazionali.

Significativi risultati sono stati raggiunti anche dal dipendente Reparto Ippico che cura il settore dell’allevamento equestre per tutta la Forza Armata. Infatti, negli ultimi tre anni l’Esercito è stato riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo come miglior “Allevamento di cavalli di razza Sella Italiano”. Il titolo è stato conferito per gli eccellenti risultati sportivi raggiunti dai puledri nati presso l’Ente.

Non ultimo lo sviluppo della capacità cinofila per il comparto operazioni speciali dell’Esercito e il progetto in collaborazione con l’Istituto “Humanitas” per la diagnostica del tumore prostatico attraverso le urine, con l’utilizzo dei cani, che ha suscitato notevole interesse da parte della comunità scientifica mondiale portando rappresentanti del CEMIVET a presentare il progetto al Parlamento Europeo.

Il colonnello Giovanni Rucco, nel suo intervento, ha espresso il proprio compiacimento per gli eccellenti risultati raggiunti dal Centro. Il Colonnello Siena, che andrà a ricoprire l’incarico di Capo Reparto Veterinaria presso il Comando Sanità e Veterinaria dell’Esercito in Roma, ha ringraziato, nel suo discorso di commiato, gli uomini e le donne del reparto che con professionalità e passione si sono spesi nelle molteplici attività affrontate durante il suo periodo di comando.

Il Centro Militare Veterinario, ente dipendente dal Comando Logistico dell’Esercito, è responsabile della definizione, del coordinamento e del controllo delle misure volte a garantire la tutela della salute degli animali in tutti i contesti di impiego. Pertanto, è una realtà articolata che unisce componenti specialistiche come il Gruppo cinofilo, che forma i binomi “cane–conduttore” impiegati in contesti operativi sul territorio nazionale e all’estero, le componenti allevatoriali e addestrative del cavallo e l’Infermeria veterinaria, a supporto di attività cliniche, diagnostiche e chirurgiche dei suddetti animali.

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Il Corpo degli Ingegneri dell’Esercito compie 40 anni (video)

Roma, 9 ottobre 2020 – Il Corpo degli Ingegneri compie oggi 40 anni. Venne costituito il 9 ottobre 1980 a seguito dell’unificazione dei preesistenti Servizi Tecnici delle diverse Armi e ora è impegnato più che mai sui progetti ad alta valenza tecnologica e sulle sfide che è chiamato ad affrontare per omologare e fornire mezzi, materiali e sistemi d’arma che rispondano appieno alle attuali esigenze operative della Forza Armata.

Il Corpo ora ricopre un ruolo fondamentale nel processo di miglioramento costante dell’Esercito effettuando studi scientifici e tecnici, sviluppando regolamentazioni per la manutenzione, l’uso e la riparazione di mezzi e materiali, nonché progettando e collaudando immobili e infrastrutture, rappresentando una risorsa insostituibile.

Orgogliosi eredi delle tradizioni e dei servizi tecnici dell’Esercito, gli ufficiali ingegneri contribuiscono in maniera decisiva al costante rinnovamento della Forza Armata generando innovativi e virtuosi processi di sviluppo in stretta sinergia con il mondo accademico e dell’industria.

Il loro prezioso lavoro è stato particolarmente apprezzato anche durante l’emergenza Covid-19, quando alcuni ufficiali ingegneri sono stati impiegati in una azienda italiana per potenziare la produzione di respiratori polmonari, destinati ai reparti di terapia intensiva nel momento di maggior bisogno.

Il Corpo degli Ingegneri dell’Esercito comprende ufficiali laureati in un’ampia gamma di discipline tecnico – scientifiche provenienti da corsi di laurea di durata quadriennale e quinquennale, impiegati in diverse articolazioni della Difesa, essi assolvono ai propri compiti istituzionali presso le Direzioni Tecniche (TERRARM, GENIODIFE, ARMAEREO, TELEDIFE e NAVARM), gli organi centrali, i Poli di Mantenimento (Roma, Terni, Piacenza e Nola), gli Stabilimenti, il Centro Polifunzionale di Sperimentazione (CEPOLISPE), il Centro Logistico Interforze NBC (CETLI NBC), gli Uffici Tecnici Territoriali (Torino e Nettuno), gli Stabilimenti dell’Agenzia Industrie Difesa.

Ufficiali brillanti e sempre pronti a mettere al servizio del Paese la loro competenza e professionalità, in qualsiasi circostanza, gli Ufficiali del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito, contraddistinti dall’elmo di Minerva sulle loro mostreggiature, rappresentano una preziosa risorsa per tutto il nostro Paese.

Nel video augurale agli Ufficiali del Corpo, il tenente generale ing. Paolo Giovannini, direttore degli armamenti terrestri e capo del corpo degli ingegneri dell’Esercito ricorda i programmi di sviluppo e potenziamento quali “l’ammodernamento del carro Ariete, la sperimentazione delle nuove piattaforme VTLM2 e VBM, l’acquisizione di sistemi ed equipaggiamenti con il programma Soldato Sicuro, lo sviluppo e l’ammodernamento di munizionamento di vario calibro”

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Carabinieri, presentati i nuovi comandanti della provincia reggina

Reggio Calabria, 2 ottobre 2020 – Presentati i nuovi comandanti giunti nella provincia reggina questa mattina presso il Comando dei Carabinieri.

Il colonnello Marco Guerrini è nato nel 1971. Ha intrapreso la carriera militare nel 1991. Ha frequentato il 173^ corso dell’Accademia Militare di Modena, completando la propria formazione presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma nel 1996.

Colonnello Marco Guerrini

Proveniente dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, dove dal 2017 ha svolto le funzioni di Capo Ufficio Ordinamento e Capo Ufficio Operazioni, dal 14 settembre 2020 è il Comandante Provinciale di Reggio Calabria.
Promosso al grado di colonnello nel 2016, mentre era al comando del Gruppo Carabinieri  di Palermo, è stato, tra l’altro, in passato Comandante della Compagnia di Nocera Inferiore in Campania e Capo della Sala Operativa del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Laureato in Giurisprudenza, nonché in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, ha frequentato con successo corsi di formazione professionale presso gli istituti di formazione interforze sia nell’ambito dello Stato Maggiore della Difesa sia per conto del Ministero. É sposato e ha una figlia.

Tenente colonnello Gianluca Migliozzi

Il tenente colonnello Gianluca Migliozzi, è nato nel 1978. Ha intrapreso la vita militare all’età di 15 anni frequentando la Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli e conseguendo la maturità scientifica. Al termine del successivo quinquennio formativo previsto per gli Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri ha maturato notevoli e diversificate esperienze professionali a varie latitudini sia in ambito nazionale che internazionale tra cui il Comando della Compagnia di San Lazzaro di Savena e Casoria e numerosi incarichi di staff presso il Reggimento Carabinieri MSU in Kosovo ed il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, da cui proviene.
Laureato in Giurisprudenza, Scienze Politiche ed Internazionali, nonché in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, ha frequentato con successo corsi di formazione professionale presso gli istituti di formazione interforze sia nell’ambito dello Stato Maggiore Difesa sia per conto del Ministero dell’Interno.
E’ insignito di numerose onorificenze nazionali ed internazionali. È sposato e ha due figli.

Il capitano Tommaso Settimio ha intrapreso la carriera militare frequentando nel 2007 l’Accademia Militare di Modena, completando nel 2012 la propria formazione presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma.

Capitano Tommaso Settimio

Dal 2012 ad oggi ha prestato servizio nell’organizzazione territoriale dell’Arma dei Carabinieri ricoprendo diversi incarichi in Sicilia, Lombardia e Campania in qualità di Comandante di Nucleo Operativo e Radiomobile, Comandante di Compagnia e Comandante di Sezione di Nucleo Radiomobile della città di Napoli. E’ laureato in giurisprudenza ed ha assunto di recente il Comando della Compagnia di Villa San Giovanni.

Capitano Andrea Barbieri

Il capitano Andrea Barbieri, 39enne, originario dei Castelli Romani, ha frequentato il 190° corso dell’Accademia Militare di Modena e, successivamente, la Scuola Ufficiali dei carabinieri di Roma, dove si è laureato in Giurisprudenza presso l’università di Roma Tor Vergata, frequentata sino al 2013. Successivamente è stato destinato per tre anni a Pisa, dove ha diretto, da tenente, il comando del Nucleo Operativo e Radiomobile. Prima di subentrare all’ incarico di Comandante della Compagnia di Gioia Tauro, è stato al comando della Compagnia di San Giovanni Valdarno. É sposato ed ha un figlio.

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Polizia di Stato, cambio al vertice della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) e della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA)

Roma, 2 ottobre 2020 – Cambio ai vertici di due direzioni strategiche nella lotta alla criminalità organizzata quali la Direzione Investigativa Antimafia (DIA) e la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA), due uffici in cui lavorano insieme operatori di tutte le forze di polizia.

L’insediamento del nuovo direttore della DIA dirigente generale della Polizia di Stato Maurizio Vallone, che succede al generale dell’Arma dei Carabinieri Giuseppe Governale, e del direttore della DCSA, generale di divisione della Guardia di Finanza Antonino Maggiore, che ha assunto le funzioni già dal luglio scorso, prendendo il posto del Dirigente Generale della Polizia di Stato Giuseppe Cucchiara, si è svolto con una breve cerimonia alla presenza del vice direttore generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Vittorio Rizzi. Una corona è stata deposta per tutti i caduti delle forze di polizia.

Entrambi i direttori hanno un prestigioso percorso professionale alle spalle, maturato in uffici operativi sul territorio nazionale. L’ultimo incarico del dr. Vallone è stato quello di Questore di Reggio Calabria, mentre quello del Generale Maggiore è stato quello di comandante del Nucleo per la repressione delle frodi nei confronti dell’UE presso la presidenza del Consiglio dei Ministri.

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Aeronautica Militare, consegnate le Aquile ai piloti delle scuole di volo del 72° e 61° stormo

Il sottosegretario Angelo Tofalo appunta un Aquila al pilota

Pratica di Mare (RM), 2 ottobre 2020 – Cerimonia di consegna delle “Aquile” a 29 piloti ed un navigatore provenienti dalle Scuole di Volo dell’Aeronautica Militare questa mattina presso l’aeroporto militare “Mario de Bernardi” di Pratica di Mare.

Le scuole di volo interessate sono il 72° stormo di Frosinone per le linee elicottero, il Centro Addestramento Equipaggi Multi Crew per le linee di trasporto aereo e il 61° stormo di Lecce per le linee jet.

Hanno presenziato alla cerimonia il sottosegretario di Stato alla Difesa, onorevole Angelo Tofalo, il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Alberto Rosso e il comandante del comando delle scuole AM/3a Regione Aerea di Bari, generale di squadra aerea Aurelio Colagrande.

Il culmine della cerimonia è stato quando le massime autorità presenti hanno appuntato le aquile distintive sulle divise dei 18 brevettati a Frosinone a cui se ne sonoaggiunti altri 12 provenienti dalle altre scuole di volo del Comando Scuole.

Quindici ufficiali dell’Aeronautica Militare saranno destinati rispettivamente alle linee “caccia”, “plurimotore” ed “ala rotante”; gli altri piloti dell’Esercito Italiano, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, che hanno frequentato il corso presso il 72° stormo di Frosinone, scuola di addestramento per l’ala rotante, saranno quindi impiegati sugli elicotteri. A margine della cerimonia è stata consegnata una targa di riconoscimento a tre istruttori di volo provenienti da ciascuna delle tre scuole di volo dell’Aeronautica che si sono particolarmente distinti durante il periodo di formazione dei brevettandi.


Il sottosegretario Angelo Tofalo rivolgendosi ai piloti ha sottolineato ai piloti che “Il Paese è orgoglioso di voi. Fate parte di Forze armate e Corpi differenti, piloterete aeromobili diversi ma, da oggi, avete in comune l’aquila sul petto ed entrate così a far parte della famiglia dei piloti militari“, e ha inoltre espresso parole di apprezzamento per l’Aeronautica Militare, le Forze Armate e i Corpi dello Stato che hanno impiegato i propri assetti durante l’emergenza Covid-19. “Un contributo prezioso che ha consentito di riportare a casa i nostri connazionali, trasportare i contagiati in bio-contenimento, oltre ai presidi sanitari, operando in grande sinergia con la Protezione Civile“. Infine, evidenziando il ruolo importante e fondamentale degli istruttori, l’onorevole Angelo Tofalo ha aggiunto: “Il modello addestrativo italiano è riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, grazie alla professionalità ed alla generosa dedizione degli istruttori. L’Italia, grazie all’Arma Azzurra, è un riferimento importante per le aeronautiche delle altre nazioni perché offre un sistema di addestramento al volo tra i più tecnologici e moderni che punta a standard qualitativi sempre più elevati“.


Il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, rivolgendosi ai piloti ha rimarcato che “Quella di oggi è una tappa importante perché sottolinea una doppia sfida che l’Aeronautica Militare ha portato a termine: suggellare un percorso di formazione complesso e molto selettivo, uno dei compiti più importanti che la Difesa ci assegna ed un esempio di concreta ed efficace integrazione e cooperazione interforze ed interministeriale, il tutto in un periodo estremamente difficile a causa della situazione di emergenza sanitaria“. aggiungendo poi che: “Le Scuole dell’Aeronautica Militare, come tutte le forze armate, non si sono mai fermate. Un traguardo conseguito dopo aver superato una selezione severa, un periodo intenso di studio ed una serie continua di esami in volo, che idealmente unisce questi ragazzi a tutti i loro predecessori, del presente e del passato, e a tutti coloro che fanno del volo la propria ragione di vita. Questi giovani alimenteranno i Reparti volo delle nostre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato a supporto delle varie missioni assegnate, sia in ambito nazionale che internazionale“.


Il comandante delle scuole dell’AM/3^ R.A., generale di squadra aerea Aurelio Colagrande rivolgendosi ai giovani piloti, ha voluto sottolineare come “il brevetto di pilota e navigatore militare e il brevetto militare di pilota di elicottero vogliono dire professionalità, responsabilità, senso del dovere, coraggio, altruismo. Essere pronti a dare tutto sé stessi per il proprio leader o per il proprio gregario, per il proprio capo equipaggio, per il proprio copilota in caso di difficoltà. Essere pronti a tutto per svolgere la propria missione, anche al limite delle proprie possibilità, al servizio della collettività e per salvare vite umane quando necessario. Entusiasmanti attività operative vi attendono. – ha aggiunto il comandante generale Colagrande – Vi auguro di vivere da protagonisti la meravigliosa avventura del volo militare

Il 72° stormo ai tempi del CoViD

Attraverso le opportune rimodulazioni delle procedure interne, che hanno consentito di operare nel pieno rispetto delle disposizioni per la tutela della salute del personale, sono stati effettuati tutti i corsi previsti dall’offerta formativa della scuola senza soluzione di continuità e nel pieno rispetto delle tempistiche previste dai singoli iter.

Nell’intero anno 2020 solo il 72° stormo riuscirà a brevettare 30 militari:

  • 10 dell’Aeronautica di cui 8 piloti e 2 istruttori,
  • 6 piloti dell’Esercito,
  • 1 pilota della Capitaneria di Porto,
  • 4 piloti dei Carabinieri,
  • 5 piloti della Guardia di Finanza
  • 4 piloti dei Vigili del Fuoco.

Grazie alla razionalizzazione delle procedure e dei mezzi in linea volo si è riusciti a contenere, a parità di offerta formativa, la durata del periodo istruzionale a favore dell’aumento dell’output della scuola in termini di piloti brevettati. Basti pensare che nel solo anno 2020 saranno brevettati complessivamente 8 nuovi piloti AM a fronte di 9 piloti AM in totale brevettati negli scorsi 3 anni.

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Cambio al vertice delle Forze Operative Sud, prende il comando il generale Giuseppenicola Tota (video)

Napoli, 02 ottobre 2020 – Cerimonia di avvicendamento al vertice delle Forze Operative Sud tra il generale di corpo d’armata Rosario Castellano e il parigrado Giuseppenicola Tota questa mattina nel cortile di Palazzo Salerno, sede del Comando Forze Operative Sud. Cambio avvenuto alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina.

Il passaggio di consegne è stato ufficializzato alla presenza del sindaco della città partenopea, dott. Luigi De Magistris unitamente al gonfalone della città di Napoli, decorato di medaglia d’Oro al Valor Militare, del prefetto di Napoli, dott. Marco Valentini, dell’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, della dott.ssa Valeria Fascione, assessore all’innovazione e internalizzazione della Regione Campania e  di altre autorità civili e militari, nonché dei comandanti alle dirette dipendenze del COMFOPSUD collegati in videoconferenza dalle sedi stanziali.

La cerimonia è avvenuta nel pieno rispetto delle misure di distanziamento sociale previste dalle normative in vigore e delle più recenti ordinanze regionali.

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale Salvatore Farina

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito nel suo intervento, rimarcando i risultati ottenuti dal COMFOP SUD nel periodo di comando del generale Rosario Castellano, dandogliene pienamente merito, ha sottolineato quanto “l’Esercito rappresenta un’organizzazione forte, solida e coesa che non dimentica le radici del passato guardando al futuro, condividendo gli sforzi comuni con le altre Forze Armate e Istituzioni per il bene della Patria e del Paese intero”. Ul generale ha inoltre salutato la città di Napoli  nella quale “l’Esercito c’è stato, c’è e ci sarà sempre in prima linea, con impegno e operando DI PiÙ INSIEME”. 

Il generale Rosario Castellano nel suo discorso ha fatto un bilancio del suo periodo di comando, attraverso la proiezione di un video che ha mostrato le attività operative e addestrative, oltre a quelle promozionali e sociali che hanno consolidato il legame con la città di Napoli. A proposito di questo legame il generale uscente ha inoltre sottolineato che “La presenza dei militari del COMFOP SUD al fianco delle Istituzioni locali, nelle occasioni importanti e in tutti i momenti critici, è stata costante e sempre tangibile” ed evidenziando che “è stato dato particolare impulso alle attività che hanno interessato la cooperazione civile e militare, nell’ottica di sviluppare una sinergia tra istituzioni, fondamentale per dare un contributo concreto alla società, mediante la stipula di protocolli e accordi su diversi settori, dalla sicurezza stradale, allo sport, all’educazione civica, all’integrazione sociale, al soccorso ai senzatetto”.

Il generale Rosario Castellano ha poi augurato al generale Giuseppenicola Tota di raggiungere, durante il suo periodo di comando, i più importanti e prestigiosi traguardi.

Il generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota

Il generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota, comandante subentrante, proviene da Verona dove è stato comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto. Tra i principali incarichi: è stato il comandante del 1° reggimento bersaglieri, della brigata Garibaldi e dell’Accademia Militare, nonchè vice capo e capo del III reparto, capo del V Reparto Affari Generali dello Stato Maggiore dell’Esercito e, in ambito interforze, Capo  Ufficio di Stato Maggiore dell’Ufficio Generale del capo di Stato Maggiore della Difesa.

Nel suo indirizzo di saluto il Generale Tota, rivolgendosi ai comandanti dei reparti dipendenti, ha evidenziato come questo momento rappresenti una tappa particolarmente significativa della sua carriera, consapevole di assumere il comando di un complesso molto articolato e unico, invidiabile per capacità e tradizioni, ma con la certezza di avere a disposizione personale di grande esperienza e alto livello di professionalità.

L’Esercito: un’organizzazione forte, solida e coesa che non dimentica le radici del passato guardando al futuro

(gen. Salvatore Farina)

Il COMFOP SUD, che ha la responsabilità dell’operazione “Strade Sicure” e “Terra dei Fuochi” nella sua area di competenza, analizzando il numero degli arresti, delle denunce, dei fermi, dei mezzi controllati, delle armi e degli stupefacenti sequestrati, ha raggiunto, in questi anni, risultati certamente di grosso rilievo. Tra questi, dal punto di vista operativo è stato significativo l’impiego di personale dell’Esercito in occasione della 30a Summer Universiade a Napoli, di uomini e donne dell’operazione Strade Sicure che hanno partecipato alla gestione dell’emergenza epidemiologica intervenendo nei campi della sicurezza e incrementando il controllo e la vigilanza delle zone rosse; di medici e infermieri militari per il supporto sanitario, nonché di militari specializzati intervenuti nella bonifica di ordigni esplosivi e residuati bellici.

Per quanto riguarda le attività addestrative delle dipendenti unità, si evidenziano la “Joint Stars “, condotta dalla Divisione Acqui, le Esercitazioni “NASR” in Qatar dalla Brigata “Garibaldi” e “TORO” in Spagna dalla Brigata “Pinerolo” che ha, inoltre, continuato il lavoro di sviluppo della Campagna di Sperimentazione del progetto Forza NEC (Network Enabled Capability), che si prefigge lo scopo di abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni nelle operazioni militari per mezzo di nuove tecnologie informatiche, conducendo varie Sessioni di Integrazione Operativa (SIO). A latere, tra gli obiettivi raggiunti in questo periodo vi è anche il completamento del trasferimento della Divisione “Acqui” dalla storica sede di S. Giorgio a Cremano a quella di Capua, dove è ora pienamente operativa.

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Esercito e riabilitazione equestre per recupero psicofisico dei militari che hanno subito eventi traumatici o stressogeni

Roma, 1 ottobre 2020 – Iniziata la fase pratica del progetto sperimentale per i militari dell’Esercito presso l’Ippodromo Militare del reggimento “Lancieri di Montebello” del percorso riabilitativo, basato sugli Interventi Assistiti con gli Animali (I.A.A.), indirizzato ai militari dell’Esercito per il recupero psicofisico correlato sia agli Eventi Potenzialmente Traumatici (E.P.T.) che stressogeni.

L’inizio della prima fase pratica del progetto sanitario è stato presieduto dal sottosegretario di Stato alla Difesa – dott. Giulio Calvisi, alla presenza della Medaglia d’Oro al Valor Militare – tenente colonnello Gianfranco Paglia, il sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito – generale di corpo d’armata Giovanni Fungo ed il presidente del Centro di Riabilitazione Equestre “Girolamo De Marco” – dott. Patrizio Amore.

Il sottosegretario ha voluto fortemente essere presente per l’avvio di questa nuova e importante iniziativa. Queste le sue parole: “Ringrazio il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Salvatore Farina, il Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Giovanni Fungo e tutto il personale militare che ha lavorato intensamente in questi mesi per dare vita a questo progetto, la cui importanza e i cui benefici sono ampiamente riconosciuti anche dalla scienza. Al fine di garantire l’opportunità di partecipazione a un più ampio numero di militari, la Difesa ha intenzione di replicare questo progetto in tutti gli altri Centri Ippici Militari dell’Esercito, attraverso protocolli d’Intesa con ulteriori associazioni di settore, a dimostrazione di quanto l’attenzione al benessere psicofisico del personale rappresenti un valore importante e centrale per la Difesa.”

Il progetto è frutto di un protocollo di intesa siglato lo scorso 16 luglio tra lo Stato Maggiore dell’Esercito e il Centro di Riabilitazione Equestre “Girolamo De Marco” (C.R.E.).

In tale contesto, è previsto un intervento di riabilitazione avanzato mediante l’utilizzo del cavallo, anch’esso militare, come ausilio terapeutico-riabilitativo, per affrontare e superare difficoltà fisiche, psichiche, relazionali e comportamentali, a similitudine di quanto già attuato da nazioni quali, Stati Uniti e Gran Bretagna, con programmi basati sulla cosiddetta Equine-Assisted Therapy (ETA), sempre in favore dei propri militari.

Il progetto sanitario prevede il coinvolgimento di militari partecipanti alle attività di terapia assistita con il cavallo e nello specifico, l’attività in maneggio avrà una durata di circa venti settimane e si svilupperà in cooperazione con la ONLUS – C.R.E. “Girolamo De Marco”, operante presso il Centro Ippico Militare dei Lancieri di Montebello da circa trent’anni, già accreditato nello specifico settore in base alle linee guida dettate dal Ministero della Salute e di comprovata esperienza e affidabilità, il quale esprime in seno alla propria organizzazione tutte le figure sanitarie e professionali. Inoltre il progetto sarà presieduto da un ufficiale del Corpo di Sanità nominato dallo Stato Maggiore dell’Esercito che ne garantirà il monitoraggio e la supervisione.

Terminata la prima fase sperimentale e valutati gli esiti in termini di efficacia, lo Stato Maggiore dell’Esercito potrà considerare la possibilità di svolgere una successiva fase, dando l’opportunità di partecipazione ad un più ampio numero di militari partecipanti, con modalità e tempi da definirsi e coinvolgendo, eventualmente gli altri Centri Ippici Militari della Forza Armata dislocati su tutto il territorio nazionale, attraverso protocolli d’intesa con ulteriori associazioni accreditate nel settore della riabilitazione equestre. Inoltre, attraverso l’analisi dei risultati del progetto verranno valutate e approfondite le singole competenze dei partecipanti per divenire una nuova opportunità di inserimento nella compagine sociale, militare, attraverso percorsi di sport e/o impiego in centri ippici.

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Il capo di SME generale Salvatore Farina in visita alla brigata Pinerolo impegnata nella Sessione di Integrazione Operativa 2020

Lecce, 1 ottobre 2020 – Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, ha visitato ieri mattina, la brigata “Pinerolo” attualmente schierata nel poligono di Torre Veneri (Lecce) e impegnata nella condotta della Sessione di Integrazione Operativa (SIO) 2020 nell’ambito della Campagna di Sperimentazione del progetto “Forza NEC” (Network Enabled Capability).

All’evento hanno partecipato anche il presidente della IV commissione Difesa della Camera dei Deputati, on. Gianluca Rizzo, e i membri onorevoli Davide Galantino, Roberto Ferrari, Giovanni Russo e Giovanni Luca Aresta.

Il progetto “Forza NEC”, congiunto Difesa-Industria, si prefigge lo scopo di ridurre i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni nelle operazioni militari per mezzo di nuove tecnologie informatiche.

Il generale Salvatore Farina, accompagnato dal comandante delle Forze Operative Sud, generale di corpo d’armata Rosario Castellano, dopo aver ricevuto un punto di situazione sulla Sessione di Integrazione in corso da parte del comandante della brigata “Pinerolo”, generale di brigata Giovanni Gagliano, ha visitato i posti comando digitalizzati, schierati in poligono.

Lo scopo dell’esercitazione, svolta nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di contrasto al COVID-19, è stato quello di acquisire un’effettiva capacità di operare in modo completamente digitalizzato, utilizzando sistemi di Comando e Controllo, mezzi tattici, nonché equipaggiamenti individuali in un contesto warfighting.

Il capo di SME, grazie all’impiego di apparati di comunicazione dei posti comando digitalizzati, ha potuto assistere ad un’esercitazione di livello gruppo tattico digitalizzato, impegnato in un’operazione di stabilizzazione di un’area di crisi.

In tale contesto operativo, oltre alcune unità della Marina Militare e dell’Aeronautica, l’Esercito italiano ha schierato sia un posto comando mobile di brigata su piattaforma VTMM “Orso”, con la possibilità di gestione della situazione delle unità sul terreno in tempo reale attraverso un flusso di comunicazioni digitali, sia il VTLM 2-NEC, veicolo dotato di maggiore mobilità rispetto alla versione precedente e in grado di garantire la connessione tra i diversi livelli di comando.

In particolare sono stati validati anche il Posto Comando di Brigata su tenda, il comando reggimento, i sistemi di comunicazione “fly away”completamente digitalizzati e il Tactical Communication Control Kit (TCCK), che ha consentito di operare con successo la prima integrazione con i velivoli F35 dell’Aeronautica Militare e con le componenti della Landing Force della Marina Militare.

La SIO 2020 ha confermato la piena maturità dei sistemi oggetto di validazione: posto comando di brigata, Communication Information System (CIS), Posto Comando su VTMM Orso, VTLM2-NEC, TCCK, SIACCON e SICCONA.

Al termine dell’esercitazione, incontrando il personale militare, il generale Salvatore Farina ha ringraziato la commissione Difesa per l’attenzione rivolta alla Forza Amata si è congratulato con tutti i partecipanti all’esercitazione, dai comandanti ai più giovani militari, e ha sottolineato come “la sperimentazione debba continuare anche in futuro per avere sistemi all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, della sicurezza e delle prestazioni”.

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