Avvicendamento del comandante tecnico dell’Esercito, il generale Angelo Gervasio subentra al generale Paolo Giovannini

un momento della cerimonia

Montelibretti, 15 febbraio 2020 – Cerimonia di avvicendamento per l’incarico di comandante tecnico tra il tenente generale Paolo Giovannini, cedente, e il maggiore generale Angelo Gervasio, subentrante, si è svolta ieri presso il Centro Polifunzionale di Sperimentazione dell’Esercito di Montelibretti (Roma), presieduta dal comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo.

Nel suo discorso il generale Figliuolo ha espresso gratitudine al generale Giovannini, capo del corpo degli ingegneri dell’Esercito e prossimo direttore degli armamenti terrestri, rimarcando le altissime qualità morali che, accompagnate alla competenza tecnica e alla forte volontà realizzatrice, hanno caratterizzato il suo operato durante tutto il mandato.

Numerosi sono stati i frutti dell’intenso lavoro svolto dal generale Giovannini in qualità di comandante tecnico, tra cui il coordinamento delle attività di ripristino e di reintroduzione in servizio  dell’obice 105/14, lo sviluppo di un software in grado di fornire in tempo reale la fattibilità logistica di una missione operativa, la stipula di accordi di collaborazione scientifica con l’Università “Sapienza” di Roma e il contributo per l’implementazione dei nuovi orientamenti di Forza Armata nell’ambito dei controlli di efficienza del munizionamento dell’Esercito.

Il comandante logistico ha poi rivolto gli auguri per il nuovo incarico al generale Gervasio che ha appena lasciato la direzione del Polo di Mantenimento dei Mezzi di Telecomunicazione, Elettronici e Optoelettronici (POLMANTEO) di Roma.

Alla cerimonia sono intervenuti i comandanti intermedi del Comando Logistico dell’Esercito insieme ad alcune autorità civili e militari e rappresentanti dell’Associazione Nazionale Ufficiali Tecnici dell’Esercito e dell’Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito.

Il comando tecnico è comando intermedio dell’area logistica, con alle dipendenze gli enti esecutivi dello specifico settore deputati alla sperimentazione e valutazione tecnica ai fini dell’idoneità all’impiego di tutti i mezzi, materiali, sistemi d’arma, equipaggiamenti della Forza Armata, nonché su problematiche connesse con le attività nel settore nucleare, biologico e chimico.

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L’impegno delle Forze Armate per il rientro dei connazionali dalla Cina

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Roma, 13 febbraio 2020 – In stretto coordinamento con la protezione civile e con gli altri dicasteri per il tramite del COI sono stati  organizzati nei giorni scorsi i voli dedicati al rientro dei cittadini italiani bloccati a Wuhan, la città cinese maggiormente colpita dall’emergenza sanitaria legata alla diffusione del nuovo coronavirus. A bordo dei velivoli militari è stato impiegato personale medico, infermieri e adeguato equipaggiamento sanitario per fronteggiare possibili casi di infezione e per garantire un trasporto sicuro.

Il primo volo, avvenuto il 2 febbraio  scorso con un KC767A in dotazione al 14º Stormo dell’Aeronautica Militare, ha riportato in patria i primi 56 italiani che si trovavano nella citta di Wuhan. Una volta giunti in Italia, dopo i primi screening medici da parte del team sanitario, composto da medici e infermieri dell’Aeronautica Militare e personale specializzato dell’ospedale Spallanzani, sono stati trasportati e sottoposti ad un periodo di osservazione presso il Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito presso la città militare della Cecchignola.

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Il 9 febbraio scorso, sempre un KC767A dell’Aeronautica Militare è decollato da Brize Norton (Inghilterra) con otto italiani, rientrati da Wuhan (CINA), ed è poi atterrato a Pratica di Mare. I connazionali, dopo i primi controlli medici, sono stati trasportati con mezzo militare presso l’ospedale militare del Celio, dove trascorreranno un periodo di sorveglianza sanitaria a cura del personale medico dell’Esercito, come previsto da protocollo sanitario.

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Al momento  è pianificato il prossimo rientro di un ulteriore connazionale dalla Cina su di un velivolo KC-767A dell’Aeronautica Militare, allestito per garantire il trasporto in bio-contenimento con a bordo personale sanitario specializzato, medici e infermieri dell’Esercito e dell’Aeronautica, coordinati da un team dell’ospedale Spallanzani.

Esercito ha predisposto i seguenti allestimenti

Presso il Centro Olimpico Sportivo dell’Esercito:

  • 18 camere Singole
  • 4 camere doppie
  • 5 camere triple
  • 3 camere quintuple per i connazionali rimpatriati;
  • 1 presidio sanitario composto da 1 ufficiale medico, 2 sottufficiali infermieri e 1 operatore sanitario

Presso l’ospedale militare del Celio:  

  • 1 camera singola
  • 2 camere doppie
  • 1 camera tripla
  • 1 presidio sanitario composto da 1 ufficiale medico, 2 sottufficiali infermieri e 1 operatore sanitario

Due ambulanze, messe a disposizione dall’esercito, sono sempre presenti presso le due strutture militari.

Vengono inoltre assicurati i servizi essenziali quali catering anche per intolleranti, servizio di sanificazione, lavatrici ed asciugatrici oltre a tutto il materiale per l’igiene personale.

“Il mio ringraziamento va agli uomini e alle donne delle Forze Armate che senza alcun risparmio, notte e giorno, hanno operato al servizio dei connazionali rientrati e che stanno ancora rientrando dalla Cina in una situazione di emergenza sanitaria a livello mondiale. In particolare ho apprezzato la collaborazione con altre articolazioni dello stato, con cui sono state condotte le operazioni di trasporto aereo, comprese le necessarie predisposizioni di assistenza attuate in volo sul KC767 dell’Aeronautica Militare e in Italia presso le strutture della Cecchignola e del Policlinico Celio dell’Esercito”,  ha affermato il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli. 

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Esercito, ora al policlinico militare Celio esami diagnostici anche per la cittadinanza

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Roma, 13 febbraio 2020 – Si amplia la collaborazione tra il policlinico militare di Roma “Celio” e l’azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata. L’intesa, che prevede per gli utenti la fruizione di esami radiologici con apparecchiature di ultima generazione, ha già consentito, dopo le prime tre settimane di attività, di supportare il Sistema Sanitario Regionale con 107 esami svolti a favore dei pazienti. In particolare sono stati effettuati 41 esami di mammografia, 24 di tomografia computerizzata e 42 di risonanze magnetiche nucleari.

La collaborazione viene effettuata nella fascia oraria pomeridiana dal lunedì al venerdì consentendo così di ampliare gli slots dedicati alle prestazioni erogate in regime ordinario.

Il servizio reso dall’unità di diagnostica del Policlinico Militare di Roma si aggiunge all’accordo in essere relativo ai 40 posti letto resi disponibili al Sistema Sanitario Regionale (nelle branche chirurgiche e mediche). L’intento, infatti, è quello di ridurre le liste di attesa relative alla diagnostica per immagini per i cittadini della città di Roma.

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Oltre 800 volontari del 17° rgt “Acqui” hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana

 

Capua (CE), 08 febbraio 2020 – Oltre 800 volontari in ferma prefissata di un anno (VFP-1) dell’Esercito Italiano, appartenenti al 3° blocco del 2019, hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana ieri mattina sul piazzale d’onore della Caserma “Oreste Salomone”, sede del Comando Divisione “Acqui” e del 17° reggimento Addestramento Volontari (RAV) “Acqui”

Alla cerimonia, presieduta dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, hanno preso parte numerose autorità militari, civili e religiose, tra cui il vice prefetto di Caserta, dott. Michele Lastella, il sindaco di Capua, arch. Luca Branco ed il vescovo di Capua, monsignor Salvatore Visco. Presenti alla cerimonia anche il comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Camporeale, i gonfaloni di Bellona (CE) e Mignano Monte Lungo (CE), i labari ed i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma del territorio, oltre alle migliaia di parenti ed amici giunti a Capua da ogni parte d’Italia per condividere, con i giovani Volontari, la solennità di questo giorno indelebile per ogni soldato.

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«Quella che oggi vi apprestate a sostenere, è una promessa solenne», ha ricordato il comandante del 17° RAV, colonnello Giuseppe Zizzari, «che vi impegna di fronte agli altri, ma soprattutto di fronte a voi stessi. Una promessa fatta sul proprio onore! Con la vostra promessa vi impegnate ad essere cittadini esemplari, perché oggi, ancora di più, il nostro paese ha la voglia e la speranza di credere in una gioventù pulita, integra e animata da nobili sentimenti». Così, al cospetto della gloriosissima Bandiera di Guerra del Reggimento, gli uomini e le donne del 3° blocco 2019 hanno suggellato l’atto solenne di giuramento con la tradizionale formula del “Lo giuro!”, cantando all’unisono l’Inno di Mameli, eseguito dalla Fanfara della Brigata Garibaldi.

Il generale Farina, rivolgendosi ai giurandi, ha sottolineato l’importanza dei valori cardine dell’Esercito nella vita di ogni militare, tra cui il dovere, la fedeltà, la disciplina, l’onore, l’esempio e la lealtà, ma primo su tutti il giuramento, la cui formula, pronunciata in modo solenne, contiene tutti i principi e i valori dell’individuo che diventa Soldato, rappresentando il suo Paese e la sua Bandiera ed impegnando tutte le sue energie in difesa della Patria.

CAPUA7Nelle parole rivolte ai militari, il generale Farina ha evidenziato il loro ingresso pieno ed ufficiale nella famiglia dell’Esercito, una famiglia con una storia secolare e tradizioni patriottiche, impegnata in Italia e all’Estero per assolvere i compiti a cui è chiamata.

Il capo di SME ha ricordato inoltre che l’Esercito, è oggi un’istituzione efficiente e pronta, composta da uomini e donne capaci e proiettata verso una urgente innovazione tecnologica, che opera costantemente per la difesa e la sicurezza interna ed esterna dell’Italia alla quale ogni componente deve essere fiero di appartenere.

Gli 848 giovani soldati hanno gridato all’unisono «Presente!» nel ricordo dei 7 militari che hanno iniziato il loro percorso nei ranghi dell’Esercito Italiano, proprio nella Caserma “O. Salomone”, caduti nell’adempimento del dovere, nelle missioni internazionali; così i VFP-1 del 3° blocco 2019 hanno commemorato ed impresso nella loro memoria i nomi di chi, prima di loro, ha promesso solennemente fedeltà per servire il nostro Paese fino al sacrificio massimo.

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A premessa della cerimonia, ha assunto particolare rilevanza la consegna ai giovani volontari del diario “Io sono un Soldato”. Questa pubblicazione nasce come riferimento per guidare nella crescita professionale ogni militare, aiutandolo a riflettere sull’importanza della tutela e della salvaguardia dei Valori fondanti dell’Esercito e sulla responsabilità di cui ognuno di loro è rivestito verso la Comunità militare a cui appartiene e verso tutta la collettività. In tale occasione, i Comandanti e gli Istruttori, primi formatori dei VFP-1 dell’Esercito Italiano, hanno distribuito alle nuove generazioni di soldati questo diario, simbolo di valori e di identità militari.

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Soave ricorda i caduti della campagna di Russia con una cerimonia

Soave (VR), 01 febbraio 2020 – La battaglia di Nikolajewka, una delle pagine più dolorose, ma anche più eroiche della storia, è stata ricordata oggi con una cerimonia per commemorare il 77° anniversario di tanti giovani che in condizioni estreme, il 26 gennaio 1943, dopo il crollo del fronte italiano sul fiume Don, riuscirono eroicamente a rompere l’accerchiamento dell’esercito sovietico e a ritirarsi, uscendo dalla morsa dell’Armata Rossa.

2. Un momento della cerimonia all'Isola della MemoriaDavanti al monumento nazionale dedicato ai caduti di tutte le patrie nella campagna di Russia, numerose autorità civili e militari, le associazioni combattentistiche e d’arma, la sezione ANA di Verona, le delegazioni estere e circa un centinaio di studenti provenienti dagli Istituti scolastici di Soave e San Bonifacio hanno ricordato, commossi, gli oltre 40mila caduti che, nel gennaio di 77 anni fa, combatterono valorosamente nei pressi dell’allora città russa di Nikolajewka, oggi Livenka, ai confini con l’Ucraina.

1. Sfilata per le vie della città di Soave

La cerimonia ha avuto inizio con una sfilata, partita dal Municipio di Soave e con la deposizione di una corona all’Isola della Memoria, proseguendo poi con la resa degli onori ai caduti di Germania, Italia, Romania, Russia e Ungheria, nazioni coinvolte in quella cruenta battaglia. A sugellare il toccante momento, la cerimonia dell’Alza Bandiera con il sottofondo dei 5 inni nazionali e l’accensione della Lampada Votiva ai piedi del Monumento che riproduce il sottopasso ferroviario di Nikolajewka, teatro dell’eccidio e punto d’inizio della storica ritirata.

I partecipanti si sono poi ritrovati all’auditorium della Cantina Rocca Sveva di Soave per leggere alcuni passi delle testimonianze di chi quella guerra l’ha vissuta davvero.

6. Gli studenti leggono alcuni passi delle testimonianze dei reduci

Dopo i saluti iniziali del senatore Gastone Savio, fra i promotori del pellegrinaggio, del sindaco di Soave Gaetano Tebaldi, del vice presidente del Consiglio Regionale del Veneto Massimo Giorgetti, del governatore distrettuale 2060 del Rotary Stefano Campanella e del presidente di Assoarma di Verona Roberto Pellegrini, è stata la volta degli studenti dell’ISISS Dal CERO e del Liceo GUARINI di San Bonifacio che hanno letto alcuni passi delle straordinarie testimonianze dei reduci di quella sanguinosa guerra: “…Eravamo allo sbaraglio, senza vestiti, senza mangiare, con 45-47 gradi sotto lo zero. Nevicava, quanta neve, sotto ogni mucchio c’era un morto…tutti i giorni moriva qualcuno…”. Ed ancora: “…Nel lungo viaggio verso casa, ci fu anche chi fu costretto a rubare ai morti stivali e indumenti: i nostri non bastavano a respingere il freddo della steppa…”.

8. Il Generale TOTA e gli studenti intonano il Canto degli Italiani

In una sala gremita, avvolta da un surreale e rispettoso silenzio, infine, le toccanti parole del generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota, comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto che si è rivolto ai proprio ai giovani studenti, esortandoli a studiare la storia, a difendere le nostre tradizioni e a cantare il nostro Inno: “Mameli aveva 20 anni quando compose i versi del Canto degli Italiani, ha sottolineato commosso il generale Tota, e morì poco dopo difendendo la repubblica romana, sono stati i giovani a volere fortemente l’unità d’Italia. Cantare l’inno non è, e non deve essere una moda, ma è sentirsi insieme figli nonni, padri, madri, è sentirsi una sola cosa perché rappresenta la nostra identità nazionale nella quale sono racchiuse tutte le nostre tradizioni. La nostra Patria, rappresenta una sintesi meravigliosa di unità. Vi auguro di avere coscienza di quei valori che vale la pena difendere. Vale certamente la pena battersi per un amico, perché l’amicizia è dovere di responsabilità, vale certamente la pena difendere e battersi per un’idea. Siate custodi di questi valori”.

Il generale Tota, con un inaspettato fuori programma, ha quindi invitato sul palco i giovani studenti intonando insieme a loro il Canto degli Italiani, cantato a gran voce e con un’emozione quasi palpabile da tutti i partecipanti alla manifestazione.

7. La consegna degli attestati ai reduci Ambrosi e Pippa

Piena di commozione, infine, anche la consegna degli attestati di riconoscenza e benemerenza concessi dall’amministrazione comunale ai due reduci testimoni viventi di quei drammatici episodi della nostra storia: Marino Ambrosi e Giuseppe Pippa, rispettivamente classe 1920 e 1922, che hanno voluto fortemente presenziare all’intera cerimonia. A Marino Ambrosi, che proprio domenica, 2 febbraio compie 100 anni, vanno i migliori auguri di buon compleanno!

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Fonte e immagini: Forze Operative Terrestri di Supporto
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MilitarMente, attività della Difesa per potenziare il benessere psicologico e mentale dei suoi militari

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Roma, 01 febbraio 2020 – In un’epoca di crescente allerta in più ambiti, di stress accumulato, molte sono le pressioni a cui è sottoposto chi indossa una divisa, che sia una missione di pace all’estero o in un servizio d’ordine locale in Patria, un’esercitazione o la lontananza dalle famiglie. Pressioni che potrebbero compromettere un benessere psicofisico del personale militare.

Ed ecco che dal 2019 una sezione sul sito Difesa, dal nome “MilitarMente”, che è interamente dedicata all’argomento benessere psichico. Una serie di informazioni utili e consigli in tema di benessere psicologico e salute mentale per scoprire come migliorare la qualità di vita e sviluppare e/o potenziare le risorse personali, relazionali e professionali di chi indossa una divisa.

Gli argomenti trattati spaziano in più settori, come vincere lo stress, come sviluppare la resilienza, come prevenire un suicidio, l’importanza delle relazioni.

Di seguito l’elenco, cliccando l’immagine si arriva alla pagina inerente:

Mantenimento della salute psichica

Schermata 2020-02-01 alle 20.01.53Cos’è la salute per un militare? – La salute è “uno stato di benessere fisico, mentale e sociale e non solamente assenza di malattia o infermità” (Organizzazione Mondiale della Sanità, 1948): non si parla solo di assenza di malattia, ma della possibilità per la persona di raggiungere adeguate condizioni sociali (economiche, lavorative, abitative etc.) e uno stato di equilibrio psicologico ed emotivo… (segue sul sito Difesa, cliccare l’immagine)

Lo stress si può gestire

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Stress – La parola stress è ormai entrata a pieno titolo nel linguaggio comune con numerosi significati e talvolta in contrasto tra loro (tensione, ansia, fatica, apprensione, depressione, malattia, ecc.). Per lavorare insieme su questo tema, primo step necessario per il mantenimento della salute psichica… (segue sul sito Difesa, cliccare l’immagine)

La Resilienza

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Che cosa è? – La resilienza è la capacità di un individuo di resistere e superare le inevitabili circostanze avverse della vita, adattandosi alle richieste che l’ambiente presenta, e di imparare da tale esperienza, in una trasformazione che permette di maturare nuove competenze e strategie… (segue sul sito Difesa, cliccare l’immagine)

L’importanza delle relazioni

Le relazioni sono risorse per ogni individuo e in particolare per un uomo o una donna in uniforme.

Esse non vanno mai date per scontate. È importante prendersi cura del rapporto di coppia, così come della propria famiglia, dei figli e dei propri amici.

È uno scambio che, se vissuto con equilibrio e in modo sano, rafforza e mantiene la salute psichica dell’individuo… (segue sul sito Difesa, cliccare l’immagine)

Prevenzione del suicidio

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Un’efficace prevenzione del suicidio richiede che ognuno sia a conoscenza dei fattori di rischio del suicidio e sappia come gestirli.

Pensare che una persona cara, un familiare, un amico, un collega si possa suicidare, certamente spaventa e fa sentire impotenti. Quando si conosce una persona, tuttavia, siamo spesso in grado di dire quando è in crisi, perché siamo in grado di riconoscere il suo disagio… (segue sul sito Difesa, cliccare l’immagine)

 

Inoltre tre sezioni dedicate alla prevenzione e al supporto:

Il Disagio Psichico

Nella sezione è spiegato in cosa consiste il disagio psichico e quali sono, sottolineando che “Secondo alcuni studiosi, “il disagio è la manifestazione delle difficoltà di assolvere ai compiti evolutivi che vengono richiesti dal contesto sociale, per il conseguimento dell’identità personale e per l’acquisizione delle abilità necessarie alla soddisfacente gestione delle relazioni quotidiane”. Per altri studiosi, “Il disagio è una domanda non patologica inerente i bisogni psicologici ed affettivi, le difficoltà familiari e di relazione”… (segue sul sito Difesa, cliccare il titolo).

Campagna Informativa

2019 / Combattiamo per la vita!

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Una sezione che descrive la campagna informativa, partita a marzo 2019, in cui si può scaricare un .pdf che spiega le strategie di intervento, della campagna di prevenzione del fenomeno suicidario in ambito Difesa denominata “Combattiamo per la vita”, tesa a prevenire il fenomeno attraverso l’informazione e la sensibilizzazione di tutto il personale sui principali fattori di rischio e la loro gestione… È partita nel mese di marzo 2019… (segue sul sito Difesa, cliccare l’immagine)

 

 

 

Infine una sezione di risorse utili con info  e contatti in caso di necessità, brochure scaricabili e tante altre informazioni utili, con sezioni dedicate a ogni Forza Armata, Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri.

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Fonte e immagini: difesa.it
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Eurispes “rapporto Italia 2020”: gli italiani confermano la fiducia nei confronti delle Forze Armate

260px-EurispesRoma, 31 gennaio 2020 – Confermato il gradimento degli italiani verso Forze Armate, secondo quanto emerge dal “32° Rapporto Italia 2020” dell’Eurispes, presentato ieri a Roma, che nella parte relativa al livello di fiducia nelle Istituzioni evidenzia una costanza nelle percentuali di consenso verso l’operato degli uomini e donne delle Forze Armate.

Secondo i dati dell’indagine condotta dall’istituto di studi politici, economici e sociale, le Forze Armate “continuano ad essere amate nel nostro Paese” e si tengono salde su posizioni di “fiducia consolidata” attestate al 72% circa. 7 italiani su 10 dimostrano l’apprezzamento per l’impegno profuso a sostegno della salvaguardia del territorio e della collettività nazionale ed internazionale, e confermano la fiducia degli italiani nei confronti dei militari.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, ha ricordato come “questi dati attestano che l’attività svolta quotidianamente dai militari  al servizio della collettività sia percepita dai cittadini come essenziale per la loro difesa e la loro sicurezza” ed ha espresso “una profonda gratitudine nei confronti del personale delle Forze Armate impegnato, in Patria e all’estero, nello svolgimento del proprio dovere, con dedizione, professionalità, senso della solidarietà e spesso a rischio della loro vita”.

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