Pubblicata la versione per ciechi ed ipovedenti del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri (video)

Roma, 30 dicembre 2020 – Da oggi 30 dicembre 2020 è disponibile sul sito www.carabinieri.it una speciale versione del calendario storico dell’Arma dei Carabinieri dedicata alle persone affette da cecità o ipovedenti.

L’audio racconto propone un’introduzione del giornalista Paolo Di Paolo, due interviste, rispettivamente all’autore dei testi dell’opera, professore Valerio Massimo Manfredi e al maestro Francesco Clemente, autore delle tavole nonché un intervento del professore Aldo Onorati relativo ai riferimenti danteschi presenti nei testi.

A seguire viene letta la prefazione al Calendario del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, ed i testi dei singoli mesi a cura del prof. Manfredi, preceduta dalla descrizione delle tavole.

Il Calendario, narra la storia del maresciallo Donato Alighieri che, percorrendo le dodici tavole, racconta alcuni eventi quotidiani del suo percorso professionale che misteriosamente si legano con i versi del quasi omonimo Sommo Poeta, portandoci così nella Divina Commedia e vivendo valori comuni alla stessa quali l’ispirazione, il coraggio, l’inventiva e la generosità. Il tutto è abbellito da dodici tavole del maestro Francesco Clemente, un esponente della Transavanguardia italiana, che fu anche collaboratore di Andy Warhol, in cui sono rappresentate l’essenza e le emozioni di ogni racconto. L’arte di Clemente e la scrittura di Manfredi sono perfettamente sposate alla profonda conoscenza dantiana di Aldo Onorati, testimone nel mondo della Divina Commedia, esponente della lecturae Dantis, che in maniera corale, ricordando i settecento anni della morte di Dante, raccontano lo spirito di sacrificio e di fedeltà del Carabiniere che veglia sui cittadini.

L’obiettivo di questo progetto è quello di trasmettere il vero significato del calendario, ovvero l’attenzione dell’Arma alla protezione e al supporto delle categorie più deboli, anche a coloro che non hanno la possibilità di vederne e leggerne il contenuto.

Cliccare il link seguente: https://extranet.carabinieri.it/v2015/?uid=2AE6680D2B32E712964D

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Esercito, programma Blindo Centauro, DAT sigla contratto con Iveco-Oto Melara per approvigionare i reggimenti di cavalleria di linea

Le due versioni di Blindo Centauro

Roma, 30 dicembre 2020 – È stato siglato dalla Direzione degli Armamenti Terrestri (DAT) e dalla società consortile Iveco – Oto Melara il contratto per la fornitura di 86 sistemi Blindo Centauro 2, con una possibile opzione per ulteriori 10 piattaforme.

L’acquisizione in argomento, naturale proseguimento di un processo già avviato nel 2018 e che mira a far fronte a un’esigenza totale dell’Esercito Italiano di 150 mezzi, si inquadra nell’ambito delle attività programmate dallo Stato Maggiore dell’Esercito finalizzate a dotare i Reggimenti di Cavalleria di Linea di una piattaforma che, recependo le più recenti innovazioni tecnologiche, possa essere impiegata, con la massima sicurezza, anche nei Teatri Operativi caratterizzati da un elevato livello di minaccia.

Blindo Centauro 2, prove di superamento del gradino presso CEPOLISPE

La Centauro 2 rappresenta un eccezionale passo in avanti rispetto alla precedente Centauro I in termini di potenza, osservazione, mobilità, ergonomia, condotta di tiro, comunicazione oltre, naturalmente, alla massima protezione dell’equipaggio. Dotata di un moderno powerpack da oltre 700HP e della trasmissione ad H, tipica dei blindati 8×8.

La blindo Centauro 2 si avvale di un’architettura interamente digitale e di una torre di nuova generazione con cannone da 120mm e sistemi di Comunicazione Comando e Controllo che la rendono tra i più moderni dei mezzi in dotazione all’Esercito. Il risultato è un veicolo blindato innovativo in grado di operare in ogni scenario: dalle missioni a difesa della sicurezza nazionale, alle operazioni di supporto e mantenimento della pace ad ogni altro teatro operativo in cui l’Esercito è chiamato a intervenire.

L’impresa rappresenta un esempio di virtuosa attività di collaborazione mediante la quale la Direzione Armamenti Terrestri ha espresso le sue alte competenze tecnico-amministrative. Il lavoro della DAT ha permesso di giungere alla stipula del contratto che consentirà alla Forza Armata di impiegare un veicolo che garantisce elevati livelli di protezione per il personale, tecnologicamente avanzato e dalle prestazioni all’avanguardia.

L’Esercito Italiano si conferma faro di tecnologia e innovazione e prosegue nel suo più ampio progetto di razionalizzazione e sviluppo capacitivo di lungo termine, un processo di trasformazione tecnologica che continua a coinvolgere il sistema produttivo nazionale. 

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Sicurezza garantita anche a Natale dall’Esercito con l’operazione Strade Sicure

Bari, 26 dicembre 2020 – Il personale del raggruppamento Puglia e Basilicata, a guida 9° reggimento fanteria, impegnato nell’operazione “Strade Sicure”, ha ricevuto nella giornata del Santo Natale, la visita del comandante della brigata “Pinerolo”, generale di brigata Giovanni Gagliano, che accompagnato dal colonnello Luca Carbonetti, comandante del raggruppamento, ha incontrato presso tutti i siti di vigilanza della città di Bari i militari impegnati senza sosta a garantire la sicurezza.

Il comandante della brigata “Pinerolo” generale Giovanni Gagliano, saluta il personale impegnato nell’operazione Strade Sicure nel giorno del santo natale.

Il generale Giovanni Gagliano ha indirizzato gli auguri per le festività natalizie agli uomini e alle donne della “Pinerolo”, esprimendo loro parole di elogio per l’impegno e la dedizione profusi e per i risultati conseguiti nello svolgimento delle attività finalizzate ad assicurare l’ordine pubblico delle due regioni in concorso alle Forze dell’Ordine.

Oltre 500 gli uomini e le donne dell’Esercito Italiano impegnati ininterrottamente anche in queste festività per garantire la sicurezza dei principali siti pugliesi e lucani. Nei sei mesi appena trascorsi, nelle due regioni di competenza, i militari di “Strade Sicure” hanno condotto circa 4.000 pattuglie, identificando oltre 25.000 persone; tra questi interventi, 18 i fermi effettuati per diverse tipologie di reato che hanno portato in alcuni casi a provvedimenti cautelari nei confronti dei soggetti denunciati.

Numerose inoltre le attività congiunte con le Forze dell’Ordine da cui sono scaturiti sequestri di armi da fuoco, munizioni ed un considerevole quantitativo di sostanze stupefacenti, ma anche interventi in soccorso di cittadini colti da malore o vittime di incidenti stradali.

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Aeronautica Militare, bimba di quattro giorni in pericolo di vita trasportata da Catania a Napoli

Messina, 20 dicembre 2020 – Un Falcon 50 del 31° stormo dell’Aeronautica Militare è atterrato questa mattina sull’aeroporto di Capodichino, con a bordo una bimba di appena quattro giorni di vita, per la quale si è reso necessario il trasporto sanitario di urgenza dal Policlinico di Messina all’ospedale Santobono di Napoli.

Il volo salva-vita, richiesto dalla prefettura di Messina, è stato immediatamente coordinato dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti anche quello di disporre e gestire questo tipo di missioni attraverso l’attivazione di uno dei velivoli che la Forza Armata tiene pronti, 24 ore su 24, in varie basi, per questo genere di necessità.

Il velivolo era decollato dallo scalo di Ciampino nella notte; una volta raggiunto l’aeroporto di Catania ed effettuato l’imbarco – nel rispetto delle misure precauzionali connesse all’emergenza sanitaria Covid-19 – della neonata all’interno di una culla termica, dei familiari e dell’equipe medica al seguito, è ridecollato alla volta dello scalo campano, dal quale – in ambulanza – la piccola è stata trasferita presso l’ospedale Santobono. L’equipaggio una volta rientrato a Ciampino ha ripreso il servizio di prontezza operativa.

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Missioni di questo tipo necessitano della massima tempestività. I Reparti di volo dell’Aeronautica Militare sono a disposizione della collettività 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, con mezzi ed equipaggi in grado di operare, anche in condizioni meteorologiche complesse, per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, ma anche di organi, equipe mediche o ambulanze.

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Aeronautica Militare, Covid-19: rimpatriati due italiani dall’Albania con un trasporto in biocontenimento su un C-130j (video)

Roma, 20 dicembre 2020 – Due uomini affetti da COVID-19 sono stati rimpatriati da Tirana, nella notte tra sabato 19 e domenica 20 dicembre, con un trasporto in biocontenimento, effettuato da un C130J della 46ª brigata aerea di Pisa.

Il volo che ha trasportato i pazienti, all’interno di due speciali barelle isolanti, è decollato da Pisa alla volta di Pratica di Mare. Una volta giunto nell’aeroporto romano ed aver imbarcato le barelle e l’equipe medica specializzata dell’Aeronautica Militare, il velivolo è ripartito per l’aeroporto di Tirana. Da qui il C130J è ridecollato alla volta di Amendola, dove è atterrato dopo circa un’ora di volo, consentendo ai pazienti di essere celermente trasferito dalla Protezione Civile presso la struttura di destinazione.

Il trasporto è stato richiesto dal COAU (Centro Operativo Aereo Unificato) della Protezione civile ed è stato coordinato dal Comando delle Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE). Il velivolo a cui è stato assegnato il task è un C130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa, uno dei velivoli che la Forza Armata mantiene in stato di prontezza per esigenze di supporto alla collettività.

Per l’emergenza COVID-19 le Forze Armate hanno messo in campo uno sforzo considerevole, impiegando Dal 23 ottobre (2^ fase) una media giornaliera di 1141 militari per un totale complessivo di giornate/uomo di 65.058 in attività che vanno dal supporto logistico a quello tecnico sanitario, quale ad esempio quello fornito dai team interforze di 366 medici e 700 infermieri che operano nei DTD, in concorso nelle strutture sanitarie militari e civili e negli ospedali da campo.

Forze Armate al servizio del Paese.
Continua senza sosta
l’impegno della Difesa in questa emergenza.

Ministro della Difesa Lorenzo Guerini

“Le Forze Armate, sin dall’inizio dell’emergenza, sono in prima linea al servizio del Paese e continua senza sosta l’impegno di tutta la Difesa, pronta a dare la sua parte anche con la distribuzione dei vaccini con l’operazione Eos” così ha commentato il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

Il supporto del Ministero della Difesa si esplicita anche tramite altre risorse messe a disposizione della collettività, tramite il Comando Operativo di vertice Interforze, ovvero 73 mezzi aerei per il trasporto anche in bio-contenimento e 322 mezzi per il trasporto di materiale sanitario e dispositivi di protezione individuale.

Oltre questi assetti, la Difesa ha reso disponibili:

  • 18 strutture logistiche delle Forze Armate con funzione “Covid Hotel”,
  • 2.353 posti per pazienti in quarantena/isolamento,
  • 4 ospedali da campo,
  • 152 posti nel nosocomio militare del Celio a Roma e nei Centri Ospedalieri militari di Milano e Taranto.

Infine, per la gestione dell’emergenza, è stato incrementato di oltre 750 unità il dispositivo impiegato nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, per un totale di circa 7.803 militari che concorrono al controllo del territorio, in supporto e stretto coordinamento con le Forze dell’Ordine.

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Continua senza sosta l’attività di sperimentazione della bgt Pinerolo nel processo di digitalizzazione dello strumento militare, conclusi i test del sistema C2D/N EVO

Barletta, 20 dicembre 2020

Personale specialistico dell’Esercito e tecnici dell’Industria della Difesa hanno svolto, presso l’82° reggimento fanteria “Torino”, l’attività di sperimentazione del sistema, in corso di realizzazione, denominato C2D/N EVO, per valutare la rispondenza del prototipo a tutti i requisiti attesi. L’attività si è svolta nell’ambito del processo di miglioramento dell’efficienza dei sistemi di Comando e Controllo.

L’obiettivo da conseguire è quello di disporre, con tempistiche ridotte, di un sistema di Comando Controllo e Navigazione (C2N) idoneo a sostituire quello attualmente in uso sulle piattaforme VBM “FRECCIA”, ovvero il C2D del SICCONA (Sistema di Comando, Controllo e Navigazione) e che risulti, al tempo stesso, performante per le piattaforme combat EVOlute di prossima acquisizione.

L’attività, svoltasi in bianco in un contesto simulato di warfighiting, è il risultato di un percorso innovativo di sviluppo basato su un confronto continuo tra Esercito e Industria Difesa durato circa sette mesi sotto la supervisione del VI Reparto Sistemi C5I dello Stato Maggiore dell’Esercito.

“Prosegue l’ammodernamento delle unità dell’Esercito
che saranno impegnate sempre più spesso
in scenari imprevedibili”

L’attività di verifica funzionale del C2D/N EVO è stata condotta mediante l’esecuzione di test tecnici disciplinati da una direzione d’esercitazione guidata dal Ce.Si.Va. (Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito) e costituita da personale specialistico della Brigata meccanizzata “Pinerolo”, del Comando Trasmissioni-RTE e con la partecipazione di personale del III, IV e VI Reparto dello Stato Maggiore dell’Esercito oltre a personale delle aziende LEONARDO e LARIMART.

Sono stati schierati simultaneamente all’interno della caserma “R. Stella” e presso il poligono di Foce Ofanto rispettivamente il Posto Comando Digitalizzato su Shelter (PCD nodo T5) e un’unità di manovra basata su 13 VBM “FRECCIA”, che hanno consentito di testare il sistema in divenire congiuntamente ad altri sistemi di nuova generazione, tra cui il TC2 (Tactical Command and Control) del soldato sicuro, integrati con il SIACCON ADV.

Il comandante della brigata “Pinerolo”, generale di brigata Giovanni Gagliano, al termine dell’attività, ha ringraziato tutto il personale militare e civile per l’impegno e la professionalità messa in campo sottolineando l’importanza di proseguire con determinazione nell’azione di ammodernamento delle unità dell’Esercito che saranno impegnate sempre più spesso in scenari imprevedibili e che necessiteranno di capacità tecnologiche sempre più fondamentali per la sicurezza del personale.
Tutte le attività sono state condotte nel pieno rispetto delle misure di sicurezza relative al contenimento della diffusione epidemiologica da COVID-19.

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Fonte e immagini
: Stato Maggiore Esercito
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Polizia, operazione Sister White, smantellata rete corrieri della droga, in Sicilia, in prevalenza nigeriani

Trapani, 20 dicembre 2020 – La Polizia di Stato di Palermo ha arrestato 13 persone in prevalenza cittadini extracomunitari di nazionalità nigeriana, neutralizzando una delle principali roccaforti del traffico di sostanze stupefacenti del capoluogo siciliano.

Le indagini dei poliziotti della squadra mobile consentivano di delineare l’esistenza di un’associazione a delinquere di tipo gerarchico e piramidale. Al vertice si ponevano due soggetti di nazionalità nigeriana, con precedenti specifici in materia di stupefacenti, regolarmente presenti sul territorio nazionale, tanto da beneficiare anche del “reddito di cittadinanza”, che erano coadiuvati da altri 5 connazionali e supportati da un cittadino italiano.

In particolare uno degli arrestati, ossia Capo, era l’intellettuale del gruppo, colui che si occupava del reperimento degli strumenti propedeutici alla conservazione del sodalizio criminoso nei momenti di fibrillazione, quali l’individuazione dei legali per le difese dei partecipi che fossero stati tratti in arresto, nonché si poneva quale trat-d’union con gli altri membri di vertice, mentre c’era chi intratteneva l’asse fornitore-acquirente-spacciatore di grossi quantitativi di sostanze stupefacenti, con l’ausilio di diversi soggetti in qualità di corrieri ed ovulatori.

Altri membri del gruppo venivano individuati nel gestore di un proprio business illegale che si affidava alla struttura ed ai mezzi dell’associazione per garantirsi la disponibilità di sostanza stupefacente da rivendere, anche se sprovvisto della liquidità economica necessaria, nonché dei canali di approvvigionamento propri di quest’ultima; in chi intratteneva i rapporti con gli “ovulatori” oltre che essere preposto alla conversazione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente; in chi era incaricato alla custodia presso la propria abitazione della droga e dei profitti della sua rivendita, oltre a fungere da corriere. Infine vi erano i  pusher delegati alla vendita al minuto ai tossicodipendenti.

La compagine si avvaleva altresì dell’opera di un italiano con compiti logistici, fungendo da autista del gruppo disponibile ad accompagnare i membri del vertice nei luoghi utili alla cura del loro business.

Le indagini sono state avviate a fine Aprile 2020 e sono state svolte sia con metodi d’investigazione tradizionale, quali osservazione, pedinamenti, sia avvalendosi d’intercettazione telefoniche ed ambientali, supportate da video-riprese che consentivano di documentare un traffico di droga del tipo “cocaina” ed “eroina” che giungeva a Palermo prevalentemente  dalla provincia di Napoli, per poi essere smistata, oltre che sulla locale piazza di spaccio, anche nei comuni di Marsala, Mazara del Vallo, Castelvetrano e Licata.

Il sodalizio criminoso era punto di rifornimento di una ramificata rete di spaccio locale e extra-provinciale anche per la “concorrenzialità” dei prezzi praticati nonché per la possibilità di far giungere importanti quantitativi di sostanza stupefacente,  nonostante le misure restrittive sugli spostamenti previste dalle norme volte al contrasto della diffusione del Covid-19.

Per il trasporto, infatti, il gruppo si avvaleva di corrieri, la gran parte dei quali viaggiavano a bordo di pullman di linea o tramite treno, i quali nascondevano la sostanza stupefacente in confezioni di bagnoschiuma precedentemente svuotate, fra gli indumenti, all’interno di parti intime o ingerite, previo confezionamento in ovuli, anche 50 alla volta.

A loro volta i pusher occultavano le dosi in bocca per consegnarle ai clienti, che raggiungevano tramite mezzi elettrici o biciclette in punti d’incontro concentrati prevalentemente nel centro storico, in particolare fra le vie del quartiere rionale di “Ballarò” e della Stazione centrale – via Oreto.

Per ordinare o trasportare i quantitativi di sostanza stupefacente era stato coniato un vero e proprio glossario, con l’utilizzo di parole “in codice”.

Nel corso dell’operazione, denominata appunto “Sister White”, a riprova della florida attività di distribuzione, venivano tratti in arresto 5 soggetti italiani e 4 soggetti extra-comunitari, con sequestro di circa 1,500 Kg di cocaina e 500,00 gr di eroina, oltre a 9.000,00 Euro in contanti .

La droga sequestrata, tutta di purissima qualità, aveva un valore all’ingrosso di circa 100.000,00 Euro che sulle piazze di spaccio avrebbe reso sino a 300.000,00 Euro a seconda della percentuale di sostanza con cui sarebbe stata tagliata.

Gli arresti sono stati eseguiti in varie parti del Sud Italia, da Palermo sino a Castel Volturno (NA), con l’ausilio di personale delle Squadre Mobili di Napoli e Trapani.

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Operazione Strade Sicure, raggruppamento “Puglia e Basilicata”, 11° rgt genio guastatori cede il comando al 9° rgt fanteria “Bari”

Avvicendamento tra il col. Simone Gatto ed il col. Luca Carbonetti

Foggia, 18 dicembre 2020 – Ha avuto luogo oggi l’avvicendamento alla guida del raggruppamento “Puglia-Basilicata” nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”. L’11° reggimento genio guastatori di Foggia, comandato dal colonnello Simone Gatto, ha ceduto le consegne al 9° reggimento fanteria “Bari” di Trani, comandato dal colonnello Luca Carbonetti, unità entrambe inquadrate alle dipendenze della brigata “Pinerolo”.

Oltre 500 gli uomini e le donne dell’Esercito Italiano impegnati per garantire giornalmente la sicurezza delle principali piazze di Bari, della stazione e del Porto, assicurando anche il servizio di sorveglianza pressi i Centri di Accoglienza e Richiedenti Asilo (CARA) e i Centri per il Rimpatrio (CPR) pugliesi e lucani. Un dispositivo interforze, inoltre, garantisce il presidio dell’Aeroporto di Bari e del Porto di Taranto.

Questi i numeri durante i sei mesi di mandato dei soldati italiani:

  • 4.000 pattuglie,
  • identificate oltre 25.000 persone,
  • 18 fermi effettuati per diverse tipologie di reato.

Numerose inoltre le attività congiunte con le Forze dell’Ordine da cui sono scaturiti sequestri di armi da fuoco, munizioni ed un considerevole quantitativo di sostanze stupefacenti, ma anche interventi in soccorso di cittadini colti da malore o vittime di incidenti stradali.

L’Esercito Italiano concorre dal 2008 all’operazione “Strade Sicure” su tutto il territorio nazionale in collaborazione con le Forze dell’Ordine, per contrastare la criminalità e prevenire eventuali attacchi terroristici e atti di sabotaggio. 

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Fonte
: Stato Maggiore Esercito
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Esercito: presentato il progetto “Caserme Verdi” in Puglia in videoconferenza

Bari, 17 dicembre 2020 – Si è tenuta ieri pomeriggio la presentazione del progetto dell’Esercito Italiano “Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi”, dedicato allo studio e alla realizzazione di infrastrutture militari di nuova generazione, efficienti, funzionali, ispirate a criteri costruttivi innovativi con basso impatto ambientale e ridotti costi di manutenzione.

L’appuntamento, organizzato presso il Palazzo della Regione Puglia, nel pieno rispetto delle limitazioni per il contenimento della diffusione del Covid-19, è stato condotto in video – collegamento tra Bari, Roma, Lecce e Foggia e moderato dalla conduttrice televisiva Carla De Girolamo.

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, promotore dell’iniziativa a livello nazionale, ha partecipato in collegamento da Roma nella sede di Palazzo Esercito.

A Bari, la conferenza è stata seguita, in presenza, dal presidente della Regione Puglia, dott. Michele Emiliano, dalla presidente del consiglio regionale pugliese, dott.ssa Loredana Capone, dall’on. Davide Galatino, membro della IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati, dal comandante della brigata meccanizzata “Pinerolo”, generale di brigata Giovanni Gagliano, dal comandante Militare Esercito “Puglia”, colonnello Donato Ninivaggi, dal sindaco di Bari e presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), Antonio Decaro, e dall’assessore ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture Giuseppe Galasso. Inoltre sono intervenuti dalle loro sedi il Magnifico Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino, e il prorettore vicario, Loredana Ficarelli.

Il sindaco di Bari e presidente dell’ANCI Antonio Decaro

In collegamento da Lecce hanno partecipato il Sindaco del capoluogo salentino, Carlo Salvemini, intervenuto in collegamento dalla propria sede, e il Magnifico Rettore dell’Università del Salento, prof. Fabio Pollice, ospite per l’occasione del Comandante della Scuola di Cavalleria, Generale di Brigata Claudio Dei. 

Da Foggia, dalla caserma Sernia-Pedone, hanno preso parte alla conferenza il comandante del 21° reggimento artiglieria “Trieste”, colonnello Andrea Gallieni, e il sindaco di Foggia, Franco Landella.

Nel suo intervento il generale Farina ha ricordato che il progetto “Caserme Verdi” è nato circa due anni fa e rientra nelle priorità della Forza Armata, in quanto lo sviluppo dell’area infrastrutturale dell’Esercito contribuisce, oltre che al benessere del personale, anche all’operatività stessa dei reparti militari. “Lo stato delle nostre infrastrutture non era, e non è ancora, adeguato a quelli che sono gli standard moderni. Alcune caserme sono state costruite un secolo fa, mentre quasi tutte hanno più di cinquant’anni. Per questo motivo abbiamo voluto avviare, iniziando da 28 basi dislocate in tutta Italia, il progetto Caserme Verdi con il quale ci siamo posti l’obiettivo di ammodernare le nostre infrastrutture, renderle più rispettose dell’ambiente ed efficaci dal punto di vista energetico, fare in modo che possano ospitare sia i soldati che le loro famiglie, costruire nelle adiacenze impianti sportivi e strutture ricreative e sanitarie, fruibili anche da parte della cittadinanza.”

Il Capo di SME ha menzionato, tra i tanti, l’esempio di Camp Derby (vicino Pisa), struttura destinata a ospitare i reparti speciali dell’Esercito (in particolare il 9° Reggimento d’assalto “Col Moschin”), dove sono già state installate tutte le principali componenti logistiche e ricreative (dalle palestre agli asili). Un altro esempio recente si inquadra nella regione siciliana, a Palermo, dove è stata costruita “Città Esercito”, comprendente impianti sportivi e strutture di fisioterapia destinati alla collettività e costruiti in sinergia con il Comune e con l’Università di Palermo. Parlando, nello specifico, della Regione Puglia, il Generale Farina ha detto che “l’Esercito, polo di tecnologia ed innovazione, anche qui avvierà un processo di trasformazione e di digitalizzazione delle strutture presenti nelle principali sedi di Foggia, Bari e Lecce. La realizzazione di queste opere non sarà merito del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito o dei capi progettisti, ma dovrà essere il frutto di un lavoro di squadra tra la Forza Armata, gli enti locali, le Università e tutti coloro che possono contribuire sia con le idee che con strumenti finanziari”.

Il Presidente Emiliano nel suo messaggio di saluto ha evidenziato il fortissimo legame tra Esercito e istituzioni regionali, ricordando di aver toccato con mano il lavoro svolto dai militari, in Italia, impegnati nell’operazione “Strade Sicure” per il controllo del territorio e, di recente, nell’operazione “Igea” per il contrasto alla Pandemia Covid 19, nonché nei vari teatri operativi dove, personalmente, si è recato. “Il progetto “Caserme Verdi” rafforza l’interazione tra l’Esercito Italiano, le Istituzioni e la società civile, in un gioco di squadra che dà forza e speranza al nostro popolo”. 

“Quello presentato è un progetto ambizioso e lungimirante, che parte dalla riconversione funzionale di 28 grandi complessi di edilizia militare, risalenti in media alla metà del secolo scorso, per proiettarli nel futuro partendo da alcuni principi chiave di efficienza e sostenibilità e dal dato fondamentale di una necessaria apertura di questi immensi spazi agli usi civili”, ha dichiarato il Sindaco di Bari e Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), evidenziando come il  programma rappresenti un atto dovuto agli uomini e alle donne dell’Esercito Italiano che meritano luoghi di lavori sicuri, salubri e adeguati ai nuovi obiettivi della politica nazionale.

In Puglia il progetto coinvolgerà le caserme “Briscese” di Bari, “Sernia Pedone” di Foggia e le caserme “Nacci” e “Floriani” di Lecce.


Leonardo e Aeronautica Militare, posata la prima pietra dell’International Flight Training School, il più avanzato centro di addestramento al volo

Roma, 17 dicembre 2020 – Posata ieri la prima pietra della nuova International Flight Training School durante una cerimonia presso la base dell’Aeronautica Militare di Decimomannu in Sardegna. La cerimonia si è svolta anche alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa, Giulio Calvisi, il presidente della Regione Sardegna, on. Christian Solinas, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, il presidente di Leonardo, Luciano Carta, l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo e il capo della divisione velivoli di Leonardo, Marco Zoff.

L’International Flight Training School (IFTS) nasce dalla collaborazione strategica tra l’Aeronautica Militare e Leonardo per la realizzazione di un centro di addestramento avanzato al volo che costituirà il riferimento internazionale nella formazione dei piloti militari a partire dalla fase avanzata dell’addestramento di quei piloti successivamente impiegati su velivoli caccia di ultima generazione.

Luciano Carta, presidente di Leonardo, ha dichiarato che “L’International Flight Training School porta in dote un altissimo grado di innovazione tecnologica e di capacità di addestramento all’avanguardia, che contribuiranno a valorizzare il ruolo della nostra Aeronautica e della nostra Azienda in un contesto internazionale sempre più complesso e competitivo. Per questo motivo Leonardo metterà a disposizione competenze, tecnologia e innovazione per sostenere la nascita del più importante centro di addestramento per l’aviazione militare, un vanto per l’Italia, per l’Europa e per i nostri alleati strategici”.

Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo ha dichiarato: “L’International Flight Training School, in grado di soddisfare la crescente domanda dell’Aeronautica Militare e dei Paesi partner per la formazione dei propri piloti, rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione sinergica tra Forza Armata e Industria con importanti ricadute per il sistema Paese. Abbiamo messo a fattor comune il consolidato know-how dell’Aeronautica Militare e l’eccellenza di Leonardo nell’ambito dei sistemi integrati per l’addestramento dei piloti militari ottimizzando il rapporto costo/efficacia per la formazione del pilota e rafforzando il posizionamento internazionale di Leonardo quale Training Service Provider”.

“L’evento di oggi, seppur semplice e purtroppo limitato alla presenza di poche autorità, rappresenta un momento importante e nello stesso tempo un ulteriore tassello di un progetto ambizioso e di rilevanza internazionale non solo per l’Aeronautica Militare e per Leonardo ma per tutto il Sistema Paese”, ha dichiarato il generale di squadra aerea Alberto Rosso, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare. “Da oggi in questa base dell’AM iniziano i lavori per la realizzazione delle infrastrutture che ospiteranno una modernissima scuola di volo avanzata. In essa si addestreranno i piloti militari italiani e dei Paesi stranieri che hanno riconosciuto e affermano la validità e l’efficacia del nostro sistema addestrativo integrato, sviluppato e destinato a coloro che voleranno su velivoli di 4ª e 5ª generazione. Insieme a Leonardo” – ha aggiunto il generale Alberto Rosso – “mettiamo a sistema competenze e tecnologie per creare, nel modo più costo-efficace, professionisti all’avanguardia, capaci di operare e gestire velivoli sempre più tecnologici e complessi. La competenza, la qualità e la lunga esperienza sia dell’Aeronautica Militare che della nostra industria nel campo dell’addestramento sono il miglior biglietto da visita per questa offerta formativa innovativa e di assoluta eccellenza”.

“Parliamo di un progetto importante che, per l’impegno militare e industriale nell’IFTS, prevede già oggi un periodo di attività almeno ventennale. La partnership tra l’Aeronautica Militare, in possesso di una lunga e consolidata esperienza nell’addestramento al volo, e Leonardo leader nel training integrato, rappresenta una chiara sinergia tra due eccellenze italiane, una collaborazione che genererà da una parte un ampliamento dell’offerta addestrativa, con importanti ricadute positive anche sull’indotto locale in termini di occupazione diretta ed indiretta e dall’altra la possibilità, per Leonardo, di attrarre ulteriori investimenti esteri, rafforzando il prestigio e la leadership mondiale nel settore”, ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi.

Con l’avvio dei lavori per la costruzione del nuovo campus IFTS presso la Base di Decimomannu verrà realizzata una vera e propria accademia del volo in grado di ospitare allievi, personale tecnico nonché aree ricreative, mensa, impianti sportivi, infrastrutture logistico-manutentive che dovranno gestire l’operatività della flotta di 22 velivoli M-346 (denominato T-346A dall’Aeronautica Militare). Un intero edificio sarà dedicato al Ground Based Training System (GBTS) per ospitare le aule di formazione e l’installazione di un moderno sistema di addestramento basato su sistemi di simulazione di ultima generazione. La realizzazione di tali opere avrà positive ricadute in favore dell’indotto locale. Completato l’adeguamento infrastrutturale, l’IFTS sarà operativa a partire dal 2022, generando importanti ricadute occupazionali sul territorio.

Grazie all’imminente arrivo del nuovo M-345 di Leonardo presso la base del 61° Stormo dell’Aeronautica Militare di Galatina (Lecce), che andrà a sostituire gradualmente le flotte di T-339A e FT-339C, si procederà con il progressivo spostamento della fase avanzata del syllabus addestrativo, basata sul velivolo M-346, presso la base di Decimomannu.

L’M-346 di Leonardo rappresenta la punta di diamante del reparto di addestramento al volo dell’Aeronautica Militare, dove si sono già formati oltre ai piloti italiani, quelli provenienti da altri Paesi quali Stati Uniti, Spagna, Francia, Austria, Olanda, Polonia, Singapore, Argentina, Grecia e Kuwait.

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Fonte e immagini
: Aeronautica Militare – Leonardo
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