CONCLUSA LA 2^ SESSIONE DI INTEGRAZIONE TECNICA 2021, ATTIVITÀ CONDOTTE DAL CE.SI.VA. E DALLA BGT PINEROLO CON IL COORDINAMENTO DI SME

Campagna di sperimentazione per verificare lo sviluppo delle capacità di sistemi, piattaforme ed equipaggiamenti del Programma “Forza NEC”.

Lecce, 5 luglio 2021 – Si è conclusa a Lecce, la 2^ Sessione di Integrazione Tecnica che ha consentito di portare avanti gli obiettivi di sperimentazione del programma Forza NEC (Network Enabled Capability), finalizzato a garantire il collegamento diretto e immediato, in una rete informativa, tra ogni elemento operativo schierato sul terreno.

L’attività è stata svolta dal Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.) e dalla brigata “Pinerolo” sotto il coordinamento dello Stato Maggiore dell’Esercito. In particolare, la “Pinerolo”, prima unità digitalizzata dell’Esercito, con un’aliquota del suo comando, il dipendente 9° reggimento Fanteria e unità ad alta connotazione specialistica provenienti da tutta la Forza Armata, ha materializzato sul terreno un laboratorio complesso e verificata l’integrazione tra posti comando e unità dei vari livelli ordinativi, schierate sul terreno.

Il contributo fornito dalle unità operative che impiegano gli assetti NEC consente di effettuare le opportune valutazioni sia sul grado di maturità tecnologica raggiunta dai sistemi sia sulla bontà dell’impiego operativo nell’ambito di uno specifico e complesso scenario di riferimento.

Le Sessioni di Integrazione Tecnica (SIT) sono propedeutiche alla Sessione di Integrazione Operativa (SIO) e rappresentano un momento importante per verificare la maturità tecnologica dei sistemi e indirizzarne il successivo sviluppo.

Tutte le attività si sono svolte nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di contrasto al COVID-19.

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Fonte
: Stato Maggiore Esercito
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ORDINE PUBBLICO: L’UEFA ANNULLA I BIGLIETTI DEI TIFOSI INGLESI ACQUISTATI DOPO IL 28 GIUGNO

Roma, 1 luglio 2021 – L’UEFA, in occasione dell’incontro di calcio “Ucraina- Inghilterra” previsto per il prossimo 3 luglio allo Stadio Olimpico di Roma, su proposta del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha adottato un protocollo connesso al contenimento dell’emergenza pandemica relativo alla partecipazione del pubblico all’evento sportivo.

In particolare, con riferimento al vigente regime regolatorio, che riguarda chi ha soggiornato o transitato nel Regno Unito negli ultimi quattordici giorni, è stata prevista una particolare ticketing policy (politica sui biglietti) che prevede il blocco inderogabile della vendita e della trasferibilità dei biglietti entro le ore 21 di oggi e l’annullamento dei tagliandi venduti ai residenti nel Regno Unito a partire dalle ore 00 del 28 giugno.

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, oltre a mettere in campo misure atte a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica, ha disposto rigorosi controlli per verificare il puntale rispetto del provvedimento emesso dalla Uefa.

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Fonte
: Polizia di Stato
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CONCLUSA UFFICIALMENTE LA MISSIONE ITALIANA IN AFGHANISTAN. RIENTRO, IN TOTALE SICUREZZA, DELL’ULTIMO MILITARE DEL CONTINGENTE

Pisa, 1 luglio 2021 – Il 29 giugno si è conclusa ufficialmente la missione italiana in Afghanistan. Queste le parole con cui il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha commentato l’arrivo presso l’aeroporto militare di Pisa del generale di brigata Beniamino Vergori comandante del contingente, e degli ultimi militari che erano ancora schierati ad Herat: “Con il rientro dell’ultimo uomo del contingente italiano, è terminato in totale sicurezza un imponente sforzo logistico e operativo condotto con puntualità e sicurezza dalle nostre Forze Armate. Non termina però l’impegno della comunità internazionale, Italia in primis, per l’Afghanistan che continuerà in altre forme, a partire dal rafforzamento della cooperazione allo sviluppo e al sostegno alle istituzioni repubblicane afghane“.
Si è conclusa così la fase del rientro del contingente italiano dall’Afghanistan.

Un momento toccante e straordinario con la chiusura di un capitolo significativo della nostra storia. Terminano 20 anni di sforzo nazionale che hanno visto la dedizione e lo spirito di sacrificio dei nostri oltre 50.000 uomini e donne in divisa che si sono avvicendati in questi lunghi anni e voglio ricordare con gratitudine i 723 feriti e con profonda commozione le 53 vittime italiane che hanno perso la vita al servizio della Repubblica e per portare stabilizzazione e pace in Afghanistan” ha affermato Guerini.

L’impegno italiano in Afghanistan – così come annunciato dal Ministro della Difesa lo scorso 8 giugno nel corso della cerimonia dell’ammainabandiera presso la base italiana nel Paese asiatico – continuerà non solo sotto il profilo delle attività di cooperazione allo sviluppo e rafforzamento delle Istituzioni ma anche nell’addestramento e potenziamento delle Forze di Sicurezza afgane, per non disperdere i risultati ottenuti finora.

Ministro Guerini: “Con il rientro dell’ultimo militare Italiano, avvenuto nel rispetto della sicurezza del nostro contingente, si è conclusa ufficialmente la missione italiana in Afghanistan. Voglio ricordare con gratitudine i 723 feriti e con profonda commozione le 53 vittime italiane che hanno perso la vita al servizio della Repubblica”

L’operazione di rientro si è contraddistinta per la sua complessa natura – operativa e logistica, comprendendo tutto lo spettro delle attività operative militari. Uno sforzo significativo che il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) ha pianificato e condotto sulla base di un quadro situazionale corrente di un teatro operativo volatile e complesso che ha richiesto un’attenta e costante analisi di tutti gli aspetti prettamente operativi legati alla difesa e protezione del Contingente.

Si conclude di fatto, per l’Italia la missione Resolute Support, subentrata dal 1 gennaio 2015 alla missione ISAF, che ha avuto come focus in questi anni, la formazione, la consulenza e l’assistenza alle Afghan Security Institutions (ASI – Ministry of Defense and Ministry of Interior) e alle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF) a livello ministeriale, istituzionale, e al livello operativo.

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Fonte
: Ministero della Difesa
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Afghanistan: nuovi mezzi antincendio Panther all’aeroporto di Herat

Il contingente italiano rischierato in Afghanistan, attraverso la Joint Air Task Force – Airfield Operation Cell (JATF-AOC) gestisce l’aeroporto di Herat e assicura la funzione di Senior Airfield Authority.

© Alpha Fire Tech

Herat, 26 luglio 2021 – Nei giorni scorsi sono stati consegnati all’aeroporto di Herat tre mezzi antincendio modello “Panther” 6×6 Ca-5 necessari per supportare il settore aeronautico afgano. acquistati con fondi italiani attraverso un progetto supervisionato dal fondo NATO-Afghan National Army Trust Fund e gestito da UNOPS, sono stati consegnati all’aeroporto di Herat.

I tre Panther sono dotati di serbatoi che possono contenere fino a 12.500 litri di acqua, 1.500 litri di schiuma estinguente e 250Kg di polvere, e permetteranno di garantire la categoria antincendio ICAO 9 (International Civil Aviation Organization) prevista per i velivoli molto grandi, i cosiddetti wide body, che potranno operare regolarmente dallo scalo di Herat senza alcuna limitazione.

© Alpha Fire Tech

A breve sarà avviata la fase di addestramento del personale sulle caratteristiche e le capacità di questi mezzi estremamente avanzati, un addestramento che vedrà coinvolti, in diverse fasi, il personale dell’Aeronautica Militare, quello civile e quello militare afghano.

L’addestramento sarà affidato all’AlphaFireTech un’importante azienda internazionale specializzata nel settore antincendio che fornisce numerosi servizi tra cui l’addestramento, la gestione e la manutenzione dei mezzi.

Durante la consegna dei mezzi, oltre al colonnello Claudio Castellano comandante della Joint Task Air Force (JATF) e Senior Airfield Authority (SAA) dell’aeroporto di Herat, Task Force inquadrata nel Comando Herat a guida Italiana su base Brigata Paracadutisti Folgore posto sotto il comando del generale Beniamino Vergori, erano presenti anche un rappresentante dell’Afghanistan Civil Aviation Authority (ACAA), specializzato in sicurezza nelle operazioni antincendio ed istruttore nell’utilizzo dei mezzi nonché il direttore e il vice direttore dello scalo civile dell’Aeroporto di Herat e il comandante del Gruppo di Supporto dell’Afghan Air force (AAF) colonnello Abdul Matin Hamdark.

La JATF-AOC, cellula costituita da personale dell’Aeronautica Militare esperto (Subject Matter Expert S.M.E.) nella regolamentazione, conformità e vigilanza dei servizi aeroportuali e della navigazione aerea, supervisiona la corretta erogazione dei servizi aeroportuali essenziali e residuali e la corretta integrazione del personale afgano nell’ambito del piano di transizione dell’aeroporto di Herat alle autorità afgane. #UnaForzaperilPaese 

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Fonte
: contingente italiano Afghanistan
Picture © Alpha Fire Tech
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AERONAUTICA MILITARE, VOLO D’URGENZA CON UN HH139 DEL 15 STORMO, PER SALVARE UN UOMO IN FIN DI VITA

Latina, 25 giugno 2021 – E’ giovedi pomeriggio 24 giugno. Sull’isola di Ponza, un uomo si è sentito male, è in imminente pericolo di vita e necessita di un trasporto urgente.

La prefettura di Latina invia una richiesta di soccorso al Rescue Coordination Center del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (FE). Poco dopo un elicottero HH-139A dell’85° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare è gia in volo, dopo essere decollato dalla base aerea di Pratica di Mare per raggiungere l’aeroporto militare di Latina, sede del 70° Stormo,  per caricare a bordo l’equipe medica.

L’elicottero HH-139A, con a bordo il personale medico, riparte dal capoluogo laziale per atterrare sulla piazzola del teleposto di Ponza (LT), dove viene imbarcato l’uomo bisognoso di cure urgenti. L’equipaggio quindi decolla alla volta dell’aeroporto militare di Latina dove affida il paziente alle cure dei medici del 118.

L’elicottero è poi rientrato sulla base di Pratica di Mare per riprendere la normale prontezza per l’allarme SAR nazionale.

L’85° Centro C.S.A.R.  è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche marginali. 

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POLIZIA DI STATO, SI CHIUDE L’ANNO ACCADEMICO DEL XXXVI CORSO DI ALTA FORMAZIONE

Roma, 24 giugno 2021 – La cerimonia di chiusura dell’Anno Accademico 2020/2021 si è svolta questa mattina presso l’Auditorium “Prefetto Carlo Mosca” della  Scuola di perfezionamento per le Forze di Polizia del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, alla presenza del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, del capo della Polizia – direttore generale della Pubblica Sicurezza Lamberto Giannini, del  direttore della Scuola Generale di Divisione dell’Arma dei Carabinieri Giuseppe La Gala, del comandante Interregionale “Podgora” dell’Arma dei Carabinieri generale di corpo d’armata Carmelo Burgio, del comandante in seconda della Guardia di Finanza generale di corpo d’armata Giuseppe Vicanolo, del direttore generale della formazione del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria consigliere Riccardo Turrini Vita e del direttore del Master Universitario di secondo livello in “Sicurezza, Coordinamento interforze e Cooperazione internazionale” presso l’Università “Sapienza” di Roma Mihaela Gavrila.

La Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia è la struttura istituzionalmente deputata, secondo un modello unico in Europa, a curare la formazione dell’alta dirigenza della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Penitenziaria in una prospettiva interforze che valorizza il modello di coordinamento.

La scuola ammette anche funzionari e ufficiali superiori di Polizia provenienti da altre nazioni e rappresenta un punto di riferimento significativo per l’intero sistema della sicurezza attraverso lo svolgimento di corsi di alta formazione, corsi di aggiornamento in materia di coordinamento interforze e di cooperazione internazionale e corsi di analisi criminale di I e II livello. Presso la Scuola vengono altresì organizzati incontri e convegni di studio, con la collaborazione di università, istituti culturali ed enti specializzati nella formazione, sia italiani che stranieri.

I frequentatori del XXXVI Corso di Alta Formazione hanno ricevuto il diploma ed il distintivo del corso di alta formazione nonché il Diploma del Master Universitario di secondo livello. Agli uditori provenienti da Albania, Kosovo, Niger, Brasile e Stati Uniti d’America sono stati consegnati dai rispettivi rappresentanti diplomatici presenti all’evento.

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Fonte
: Polizia di Stato
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IL RITROVAMENTO DEL PICCOLO NICOLA È PIENO DI INCOGNITE, CE LE ILLUSTRA LA GIORNALISTA CLAUDIA SVAMPA

Roma, 23 Giugno 2021 – La felicità sui social, per il ritrovamento del piccolo Nicola, si è diffusa a macchia d’olio. Per alcuni però ci sono degli interrogativi da colmare, dei dubbi sull’accaduto.

Di seguito alcune considerazioni della giornalista Claudia Svampa, che ha scritto anche sulla sua pagina di Facebook, sulla faccenda del piccolo bimbo scomparso nel Mugello e poi ritrovato sano e salvo:

“É un sospiro di sollievo il ritrovamento, sano e salvo, di #Nicola il piccolino di 21 mesi scomparso la sera di lunedì da casa in maniera inspiegabile. Eppure le storie di cronaca non sappiamo più raccontarle, perché, se così non fosse, apparirebbe inverosimile tutta la vicenda.

🔘 Alle nove di lunedì sera i genitori mettono a letto il piccolo Nicola, secondogenito di 21 mesi. I genitori abitano in una cascina nella zona boschiva del Mugello insieme al fratellino maggiore di 4 anni. I bimbi sono abituati a giocare all’aperto e a muoversi con sicurezza intorno all’abitazione, nella misura in cui ciò possa essere compatibile con le capacità di un bimbo di neanche due anni.

🔘 Tre ore dopo, a mezzanotte, i genitori entrano nella cameretta per sorvegliare il piccolo e trovano il lettino vuoto. Si presume che inizino le ricerche del bambino in autonomia e la mattina seguente, molte ore dopo la scomparsa, allertano le forze dell’ordine.

🔘 Per tutta la giornata di martedì e la nottata tra martedì e mercoledì si cerca il bambino con grande dispiegamento di uomini e mezzi: elicotteri con termoscanner, droni, cani molecolari, pattugliamenti a piedi e nei boschi. Sommozzatori nel vicino laghetto.

🔘 Questa mattina alle 9,30 del tutto fortuitamente il cronista de “La vita in diretta” che con la troupe stava raggiungendo l’abitazione dei genitori di Nicola in auto, ha un attacco di panico in macchina e scende a tre km di distanza dalla casa, fermandosi sul ciglio della strada per respirare profondamente. Avanza a piedi ancora un po’ cercando di rilassarsi e sente dei lamenti. Chiama il nome del piccolo che a sua volta risponde invocando la mamma. A quel punto il giornalista ferma una pattuglia dei carabinieri e insieme raggiungono #Nicola praticamente illeso dopo due notti e una giornata nel bosco e lo traggono in salvo.

🔘 Nicola, ripetiamo 21 mesi, sarebbe uscito di casa tra le 21 e le 24, indossando magliettina e scarpette da solo (presumiamo sia stato messo a dormire scalzo e con il pigiamino), avrebbe percorso circa tre km a piedi, precipitando, fortunatamente senza ferirsi in un dirupo nei boschi, sarebbe rimasto quasi due giorni senza mangiare e bere, e avrebbe trascorso due notti da solo nel bosco. Il suo ritrovamento – nonostante il massiccio e tecnologico dispiegamento di uomini e mezzi – é avvenuto grazie al provvidenziale quanto fortuito attacco di panico di un giornalista Rai. Questa é la narrazione dell’accaduto che facciamo. E che ci obbliga a porci domande perché ha dell’inverosimile.”

La giornalista si chiede inoltre, in uno dei commenti al suo post “mi chiedo tante cose: come non possa essere disidratato, ferito, terrorizzato, afono, e, non ultimo come possa calzare non solo le scarpine ma avere le suole completamente pulite dopo 36 ore nel bosco con un tasso di umidità notturna quasi del 90% e un terreno chiaramente sporco al calpestio.”

Qual è il vostro punto di vista, cosa ne pensate?

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CARABINIERI RITROVANO SANO E SALVO NICOLA, IL BAMBINO DISPERSO NEL MUGELLO, GRAZIE ALLA SEGNALAZIONE DI UN GIORNALISTA DELLA RAI

Palazzuolo sul Senio loc. Quadalto (FI), 23 giugno 2021 – La segnalazione di un giornalista della RAI, , che ha sentito un flebile guaito provenire da scarpata sottostante, ha consentito ai militari dell’Arma di ritrovare sano e salvo Nicola Tanturli, scomparso il 21 giugno dalla sua abitazione dell’Alto Mugello. E’ stato ritrovato a 2,5 km di distanza da casa.

Il Lgt CS Danilo Ciccarelli, comandante della Stazione CC Scarperia, impegnato nelle ricerche, si è calato a 25 metri individuando il piccolo, che ha chiesto subito della mamma. Lo stesso luogotenente lo ha riportato sulla strada sterrata riconsegnandolo alla mamma.

Il piccolo Nicola, sarà portato all’ospedale di Borgo San Lorenzo per gli accertamenti del caso.

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Fonte
: Arma dei Carabinieri
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BIMBO SCOMPARSO A PALAZZUOLO SUL SENIO, ANCHE L’AERONAUTICA MILITARE IMPEGNATA NELLE RICERCHE CON UN ELICOTTERO HH-139B

Si tratta del primo intervento reale per l’HH-139B, elicottero per la ricerca e soccorso dotato di un nuovo allestimento e recentemente assegnato al 15° Stormo

Ravenna, 22 giugno 2021 – Un HH-139B del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare è decollato da pochi minuti dall’aeroporto militare di Cervia (RA) per contribuire alle ricerche del piccolo bambino scomparso sull’appennino tosco-emiliano, in località Palazzuolo sul Senio (FI).

Si tratta del primo intervento reale in una missione di ricerca e soccorso per un HH-139B del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare di Cervia (RA). La nuova versione dell’elicottero militare è dotato di nuove strumentazioni ed alcune soluzioni tecnologiche allo stato dell’arte che fanno dell’HH-139B uno degli assetti ad ala rotante più all’avanguardia in dotazione all’Aeronautica Militare.

In particolare, la sofisticata telecamera termica (termo scanner) di cui è dotato il nuovo elicottero rendono l’HH139B un assetto fondamentale nella ricerca e soccorso di dispersi in ambienti particolarmente impervi o con scarse condizioni di luce, come in questo specifico caso.

La richiesta di intervento è pervenuta al Rescue Coordination Center del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (FE) dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Toscana, che con le altre agenzie dello Stato è impegnato da diverse ore nella ricerca del bimbo di appena 21 mesi.

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Il 15° Stormo – costituito il 1° giugno del 1931, 90 anni fa – con i suoi elicotteri HH-101A, HH-139 (nelle versioni A e B) e HH-212, ha la missione di recuperare gli equipaggi in difficoltà sia in tempo di pace (S.A.R. – Search & Rescue, ossia Ricerca e soccorso) che in tempo di crisi ed in operazioni fuori dai confini nazionali (C.S.A.R. – Combat S.A.R.). Lo Stormo fornisce anche supporto alle Operazioni Speciali e concorre in caso di gravi calamità ad attività di pubblica utilità, quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi. Da alcuni anni il 15° Stormo fornisce anche un prezioso supporto all’attività di antincendio boschivo.

La qualità dell’addestramento degli equipaggi, le caratteristiche tecnologiche degli elicotteri in dotazione nonché l’impiego di apparecchiature e tecniche speciali, quali l’utilizzo di visori notturni (Night Vision Goggle), fanno spesso del 15° Stormo l’unica componente elicotteristica in grado di gestire con successo le situazioni di emergenza più complesse.

Instancabile e costante è l’impegno degli uomini e delle donne del 15° Stormo nel salvare vite umane. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato oltre 7200 persone in pericolo di vita.

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Fonte
: Aeronautica militare
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Il generale Carlo Cerrina dell’Arma dei carabinieri in visita di commiato al Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise”

da sx colonnello Marco Iovinelli e il gen. b. Carlo Cerrina

L’Aquila, 16 giugno 2021 – Il colonnello Marco Iovinelli, comandante del Comando Militare Esercito Abruzzo Molise, ha ricevuto oggi in visita di commiato il generale di brigata Carlo Cerrina, comandante della Legione Carabinieri “Abruzzo e Molise”,  che nei prossimi giorni, lascerà la Regione per assumere l’incarico di comandante della Legione Allievi Carabinieri di Roma.

Nell’incontro svoltosi in un clima di viva cordialità, è stata evidenziata la fattiva e proficua collaborazione tra le amministrazioni regionali e le varie Forze Armate presenti nella Regione.

Nel corso dell’incontro il generale Cerrina ha tracciato un bilancio dell’attività svolta durante il suo mandato, esaltandone i risultati resi ancor più difficoltosi dalla grave pandemia che ha colpito il Paese e che ha visto la Forza Armata in prima linea su molteplici fronti.  Ha quindi ringraziato tutti i militari del Comando per l’elevato impegno e la grande abnegazione con cui assicurano la presenza dello Stato nella Regione.

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Fonte
: Stato Maggiore Esercito – CME Abruzzo Molise
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