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Roma: bersaglieri del 7° reggimento di Altamura pattugliano la pineta di Castel Fusano

I militari pugliesi nella capitale partecipano all’operazione “Strade Sicure”

Bersaglieri a Castel FusanoRoma, 12 agosto 2017 – I bersaglieri del 7° reggimento di Altamura stanno partecipando, dal 14 luglio a Roma, all’operazione “Strade Sicure” nell’ambito del raggruppamento Lazio Umbria Abruzzo, a guida della brigata Granatieri di Sardegna. I militari del raggruppamento svolgono servizi di vigilanza statica e dinamica di siti ritenuti sensibili come ambasciate, sedi istituzionali, monumenti, luoghi di culto, scuole, residenze, stazioni delle metropolitane, snodi ferroviari, aeroporti e centri per gli immigrati.

In seguito ai devastanti incendi della pineta di Castel Fusano, un polmone verde tra l’urbe e il litorale, le autorità hanno deciso di impiegare l’Esercito Italiano e in particolare i bersaglieri di Altamura nel delicato servizio di pattugliamento volto a prevenire e reprimere qualsiasi atto criminoso per la salvaguardia del personale in servizio, della popolazione e dell’area boschiva interessata, percorrendo alcuni itinerari stabiliti. Il servizio è svolto sia a bordo dei mezzi che appiedato, di giorno e di notte. I bersaglieri collaborano con le Forze di Polizia presenti nell’area della pineta e si è creata una sinergia con la Centrale Operativa Interforze già attiva per il controllo della zona. Infatti, i bersaglieri hanno contribuito a spegnere direttamente o ad avvisare la Centrale di alcuni principi d’incendio.

L’impiego dei bersaglieri del 7° reggimento a Castel Fusano dimostra come l’Esercito sia una risorsa che opera a favore della collettività a 360 gradi” – ha dichiarato il ten. col. Vincenzo Legrottaglie, capo cellula pubblica informazione del raggruppamento.

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Il servizio dei bersaglieri è iniziato il 4 agosto e nella stessa data l’operazione “Strade Sicure” è entrata nel suo nono anno. Dall’inizio dell’operazione i soldati hanno garantito a livello nazionale il proprio apporto alla sicurezza pubblica, contribuendo all’arresto di oltre 15.500 persone di cui 280 dall’inizio dell’anno, controllando e identificando quasi 2.930.000 individui (circa 290.000 solo quest’anno) e sequestrando oltre 2,2 tonnellate di sostanze stupefacenti (oltre 30 kg nell’anno corrente).

Attualmente, circa 7.000 uomini e donne dell’Esercito sono impiegati in 48 località distribuite su tutto il territorio nazionale, con oltre 1100 mezzi.

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Fonte e immagini: Pubblica informazione operazione Strade Sicure
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Emergenza incendi: anche oggi l’Aeronautica Militare in volo per contrastare i roghi in Sicilia

L’equipaggio dell’80° Centro CSAR chiamato ancora una volta ad intervenire

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Decimomannu (CA), 8 agosto 2017 – Senza sosta l’attività degli uomini e dei mezzi dell’Aeronautica Militare nella lotta agli incendi che stanno affliggendo la regione Sicilia.

L’equipaggio dell’80° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) di Decimomannu (Cagliari), a bordo di un elicottero HH-212, sta operando dalla tarda mattinata di oggi in tre diverse località nella parte ovest della Sicilia. Sino ad ora sono state effettuate due missioni, prima in una zona nel comune di Erice (TP) e successivamente nel comune di Bisacquino (PA) che hanno visto impegnato l’elicottero militare in oltre 20 sganci per un totale di circa 16.000 litri d’acqua. Attualmente l’elicottero dell’Aeronautica Militare si sta dirigendo in una zona nel comune di Termini Imerese (PA).

L’80° Centro C.S.A.R. fa parte del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che ha come compiti quello di Search and Rescue (Ricerca e soccorso) nel territorio nazionale e nelle acque territoriali e internazionali intorno l’Italia e di cooperazione e intervento a favore della popolazione civile in caso di calamità. Negli ultimi anni anche in virtù del mutato scenario mondiale il 15° Stormo è anche impegnato in missioni umanitarie internazionali parallelamente agli impegni nazionali. Il Reparto ha inoltre acquisito le capacità di soccorso e di supporto nei riguardi di personale militare in territorio ostile (Combat SAR) e di supporto alla sicurezza di aree e obiettivi sensibili in occasione di grandi eventi pubblici in territorio nazionale come l’intercettazione di velivoli a basse prestazioni (Slow Movers Interception).

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Fonte e immagine: Aeronautica Militare
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Sulla rete eumostwanted.eu, il sito per dare la caccia ai latitanti

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Roma, 4 agosto 2017 – La rete europea ENFAST (European Network Fugitive Active Search Team) – network delle forze di Polizia europee costituito per agevolare lo scambio di informazioni volte al rintraccio di latitanti, nel gennaio 2016, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza attraverso il sito internet www.eumostwanted.eu, pagina web che si prefigura l’obiettivo di raccogliere informazioni – anche anonime – che possano agevolare la localizzazione di quei latitanti la cui cattura è ritenuta di primaria importanza dal paese europeo che ne ha diffuso le foto e le informazioni di dettaglio.

L’iniziativa odierna, denominata “Summer campaign 2017”, consiste nell’invio di una cartolina postale al latitante individuato dallo Stato che, attraverso il seguente linkwww.eumostwanted.eu/summercampaign, conduce alla citata pagina web.

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Il progetto si prefigge lo scopo di ripetere i successi ottenuti nel dicembre 2016, quando 3 latitanti di altri Stati esteri sono stati arrestati grazie ad informazioni anonime che singoli utenti del web hanno inviato alla forza di Polizia che aveva segnalato il fuggitivo.

Dalla nascita del sito sono stati localizzati e arrestati 14 latitanti, tutti assicurati alla giustizia grazie a soffiate anonime.

Attualmente, i latitanti italiani presenti nel sito sono:

  1. Matteo Messina Denaro;
  2. Giovanni Motisi;
  3. Marco Di Lauro – quest’ultimo oggetto dell’iniziativa in parola.

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L’unità nazionale FAST Italia è ubicata all’interno della Divisione S.I.Re.N.E. del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia ed ha provveduto ad arrestare nel corso dell’anno 2017 già 4 latitanti a seguito dello sviluppo delle informazioni giunte dagli omologhi gruppi investigativi esteri, mentre ha assicurato alla giustizia italiana n. 8 latitanti ricercati dall’Italia e localizzati all’estero.

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Fonte: Polizia di Stato
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Aeronautica Militare: incendio nel palermitano, interviene l’80° centro C.S.A.R.

Un elicottero HH-212 è decollato per spegnere un incendio a Carini (PA)

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Trapani, 4 agosto 2017 – Alle ore 10.30 di oggi 04 agosto, è decollato, dalla base aerea di Trapani Birgi, un elicottero HH-212 dell’80° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) di Decimomannu (CA) per spegnere un incendio divampato in località Cozzo di Santa Venere, nel comune di Carini (PA).

L’attività antincendio ha visto impegnato l’equipaggio dell’HH-212 per 2 ore di volo in zona di operazioni al fine di supportare le operazioni delle squadre a terra, per contrastare l’incendio che, complice il leggero vento da Nord/Nord Est, si è esteso rapidamente. Al termine delle operazioni l’elicottero dell’80° Centro C.S.A.R. ha fatto scalo per rifornimento all’aeroporto di Palermo Boccadifalco, supportato dal 4° Reparto Volo della Polizia di Stato.

Equipaggi ed elicotteri dell’80° Centro sono rischierati da oltre tre settimane sulla base di Trapani al fine di integrare e supportare il dispositivo posto in essere per fronteggiare l’emergenza incendi nelle province di Trapani e di Palermo.

Dal C.O.A. (Comando Operazioni Aeree) di Poggio Renatico (FE), attraverso la sala operativa dell’82° Centro C.S.A.R. di Trapani, giunge agli equipaggi in prontezza l’ordine di decollo e la zona di intervento. L’azione di contrasto ai fronti di fuoco dell’HH-212 spesso si affianca a quella dei velivoli Canadair, rischierati sempre sulla base trapanese.

L’80° Centro è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita e il concorso alle attività antincendio, operando in qualsiasi condizione meteorologica. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7100 persone in pericolo di vita.

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Fonte e immagine: Aeronautica Molitare
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Esercito: 9 anni di Strade Sicure

Porto di CATANIA (5)

Roma, 04 agosto 2017 – L’operazione “Strade Sicure” avviata il 4 agosto 2008, vede i militari dell’Esercito impiegati in ambito nazionale, in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia, per il presidio del territorio e delle principali aree metropolitane e la sorveglianza dei punti sensibili. Attualmente, circa 7.000 uomini e donne dell’Esercito sono impiegati in 48 località distribuite su tutto il territorio nazionale, con oltre 1100 mezzi.

Militari del 185° in servizio presso la Corte di Cassazione (9) 

Dall’inizio dell’operazione “Strade Sicure” i soldati hanno garantito costantemente il proprio apporto alla sicurezza della popolazione e hanno contribuito a:

  • arrestare oltre 15.500 persone di cui 280 dall’inizio dell’anno;
  • controllare e identificare quasi 2.930.000 persone, (circa 290.000 solo quest’anno);
  • sequestrare oltre 2,2 tonnellate di sostanze stupefacenti (oltre 30 kg nell’anno in corso).

Dati concreti che si aggiungono all’effetto deterrenza che la presenza dei militari esercita sulla microcriminalità.

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Questi risultati sono frutto sia del continuo addestramento effettuato per questa specifica attività sia dell’esperienza maturata dai militari nelle missioni internazionali, durante le quali hanno acquisito la capacità di individuare la minaccia e di intervenire in maniera discriminata rapidamente in condizioni di stress psico-fisico.

Nell’ultimo anno, sempre in ambito “Strade Sicure”, l’Esercito è intervenuto con compiti specifici per il Giubileo Straordinario della Misericordia, mentre dal 24 agosto scorso, a seguito del terremoto che ha colpito l’Italia centrale, tuttora concorre alla sicurezza delle aree evacuate nei centri urbani maggiormente colpiti. Altro grande evento che ha visto l’Esercito cooperare con le Forze di Polizia è stato il G7 a Taormina, dove per esigenze connesse con la sicurezza dell’evento, nel mese di maggio il dispositivo di “Strade Sicure” è stato incrementato di 2.400 soldati.

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Dal 2008 ad oggi si è passati da 3.000 soldati agli attuali 7.000 che presidiano il territorio in sinergia con le Forze di Polizia. In questi 9 anni, sempre in ambito “Strade Sicure”, l’Esercito è intervenuto con compiti specifici a L’Aquila per il terremoto del 2009, a Milano per l’EXPO 2015 contribuendo alla sicurezza interna ed esterna dell’area espositiva ed ha fornito una cornice di sicurezza ai principali eventi del 2016 e a quelli tuttora in corso, concorrendo alla sorveglianza delle frontiere e all’attività di prevenzione, ricerca di discariche illegali e roghi di rifiuti dolosi, in Campania, nella cosiddetta “Terra dei fuochi”.

L’operazione Strade Sicure dimostra come l’Esercito sia una risorsa duale al servizio del Paese, in grado di mutuare capacità prettamente militari in capacità al servizio della collettività per pubblica utilità, e nei casi di calamità naturali come il concorso fornito alla Protezione Civile di elicotteri dell’aviazione dell’Esercito nella campagna antincendio boschiva e l’impiego di assetti del genio nel recente terremoto per il ripristino della viabilità, sgombero macerie e lavori di urbanizzazione.

 

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Castel Fusano: carabinieri forestali arrestano quarto piromane

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Roma, 4 agosto 2017 – A seguito dell’intensificazione dell’attività di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi, ieri sera i Carabinieri del gruppo forestale di Roma hanno arrestato un 63enne del luogo, sorpreso in flagrante poco dopo aver appiccato un incendio nella pineta di Castel Fusano.

L’uomo, oggetto di osservazione da alcune ore, era stato visto introdursi con fare sospetto all’interno della pineta per poi uscirne poco dopo. I militari, dopo averlo seguito per un tratto, hanno trovato un rudimentale ordigno formato da un volantino arrotolato. Immediatamente hanno spento le fiamme che si stavano sviluppando, per continuare l’inseguimento.

Il piromane è stato così fermato poco lontano. Dalla perquisizione del suo veicolo sono state rinvenute le rimanenti pagine del volantino pubblicitario utilizzato per far divampare il fuoco.

Si è proceduto al suo arresto e al suo trasferimento in carcere con l’incriminazione di “incendio boschivo” doloso.

I servizi di pattugliamento dei Carabinieri del Gruppo Forestale e del Comando Provinciale di Roma proseguiranno per tutta l’estate al fine di prevenire il verificarsi di ulteriori analoghi episodi.

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Font e immagine: Arma dei Carabinieri
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Trapani: polizia sequestra nave Juventa per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

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Trapani, 2 agosto 2017 – Questa mattina, presso il porto di Lampedusa (AG), investigatori del servizio centrale operativo della Polizia di Stato, della squadra mobile di Trapani e del nucleo speciale d’intervento – sezione operazioni della Guardia Costiera hanno eseguito il sequestro preventivo della motonave “Iuventa”, battente bandiera olandese ed operante per conto dell’organizzazione non governativa tedesca “Jugend Rettet”, disposto dal GIP del tribunale di Trapani, dr. Emanuele Certosimo, su richiesta del dr. Andrea Tarondo, sostituto procuratore della Repubblica di Trapani.

Le indagini, avviate nell’ottobre del 2016 e condotte con l’utilizzo di sofisticate tecniche e tecnologie investigative, hanno consentito di raccogliere elementi indiziari in ordine all’utilizzo della motonave “Iuventa” per condotte di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

La predetta motonave è stabilmente dedita al soccorso di migranti in prossimità delle coste libiche ed al loro trasbordo su altre navi sempre in acque internazionali, permanendo abitualmente nel Mar Libico, in prossimità delle acque territoriali del Paese africano.

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Fonte e immagine: Polizia di Stato
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