Il generale Pietro Serino, capo di SME, alla “Nunziatella” per la presentazione del libro “Kepì”  

Il libro è un catalogo dei reperti e cimeli della sala museale sequestrati alle organizzazioni criminali

Colonnello Francesco Sciascia

Napoli, 15 dicembre 2021 – Presentato il “Catalogo dei Reperti e Cimeli della Sala Museale di Storia, Arte e Cultura della Scuola Militare Nunziatella” ieri pomeriggio presso la Chiesa della Santissima Annunziata della Scuola Militare Nunziatella, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito ed ex-allievo del corso 1974-1978, generale di corpo d’armata Pietro Serino.

La collezione di opere d’arte, composta da dipinti, manufatti e altri reperti, sequestrati tra il 2016 e il 2020 alle organizzazioni criminali dai Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale, è ospitata dalla Nunziatella, scrigno di cultura dove si esalta la legalità, che unitamente a quanto insegnato tra le mura del Rosso Maniero, sia in termini di cultura sia di tradizioni, sono fucina di cittadini consapevoli di una coscienza morale e capaci di apprezzare il bello.

Il capo di SME generale di corpo d’armata Pietro Serino

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito nel suo intervento ha affermato che “Il Museo fornisce alla Scuola uno spazio rinnovato, accessibile e razionale che contribuisce a creare quel “contesto di bellezza e perfezione” che ha segnato la permanenza di tutti noi ex allievi nei tre anni. Esso rappresenta un ponte con altri istituti scolastici e con tutta la comunità, che potrà visitarne le sale. Un ponte creato proprio in nome dell’arte quale elemento di comunione. La raccolta di queste opere d’arte rappresenta un percorso di sinergica collaborazione tra le Istituzioni, dimostrando come i legami nati nel Rosso Maniero siano la linfa di virtuose collaborazioni a vantaggio dell’intera collettività”.

La presentazione è stata condotta dalla dottoressa Barbara Petrillo. Il comandante della scuola, colonnello Ermanno Lustrino, ha dato il benvenuto alla platea salutando i presenti, per poi lasciare la parola a esponenti del mondo scientifico e culturale.

Colonnello Ermanno Lustrino

Tra gli ospiti intervenuti l’avvocato Giuseppe Izzo e il colonnello Francesco Sciascia, rispettivamente presidente e vice presidente dell’associazione Ex-Allievi Nunziatella, il professore Roberto Nicolucci, direttore Scientifico della Sala Museale di Storia, Arte e Cultura della Scuola, il maggiore Giampaolo Brasili, già comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, il professore Stefano Causa, docente presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, e il dottor Luigi La Rocca, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli.

L’opera è il risultato di un’attenta ricerca, ricostruzione e di un approfondimento storico artistico volto a valorizzare e tramandare la nostra “memoria ufficiale”, attraverso le preziose collezioni conservate all’interno della Scuola Militare Nunziatella dell’Esercito: un’inestimabile eredità e ponte verso il futuro per le nuove generazioni.

L’evento si è svolto nel pieno rispetto delle norme vigenti per il contrasto ed il contenimento da COVID-19.

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Fonte e immagini
: Stato Maggiore Esercito
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Aeronautica Militare: Falcon 50 trasporta uomo in imminente pericolo di vita da Gioia del Colle a Linate

Un velivolo Falcon 50 dell’Aeronautica Militare decollato dal 31° Stormo di Ciampino  ha effettuato il trasporto sanitario d’urgenza

Milano, 15 dicembre 2021 – Alle ore 17:00 circa di ieri, 14 dicembre, si è concluso il trasporto sanitario d’urgenza effettuato da un Falcon 50 del 31° stormo dell’Aeronautica Militare che, dall’aeroporto militare di Gioia del Colle (BA), ha volato con a bordo un uomo di 55 anni, in imminente pericolo di vita, sino a quello di Linate (MI).

La richiesta del trasferimento immediato al Policlinico “San Matteo” di Pavia è stata avanzata dalla Prefettura di Matera alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti quello di organizzare e gestire questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale.

A bordo del velivolo militare, il paziente è stato imbarcato insieme all’equipe medica. Ad attenderli all’aeroporto di Linate l’autoambulanza, per completare il trasferimento verso il policlinico di Pavia.

Attraverso i suoi Reparti di Volo, l’Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento e in grado di operare anche in condizioni meteorologiche complesse per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, come accaduto oggi, ma anche di organi ed equipe mediche per trapianti. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° stormo di Ciampino, del 14° stormo di Pratica di Mare e della 46ª brigata aerea di Pisa.

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: Aeronautica Militare
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Messa interforze in preparazione al santo Natale organizzata dal CME Abruzzo Molise

L’Aquila, 15 dicembre 2021 – Una messa interforze in preparazione al Santo Natale, nel cammino del Sinodo,  è stata celebrata il 13 dicembre 2021, nella basilica di San Bernardino da Siena a L’Aquila.

La solenne celebrazione eucaristica, organizzata dal Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise”, è stata presieduta dall’arcivescovo metropolita dell’Aquila, s. e. rev. cardinale Giuseppe Petrocchi e concelebrata dai cappellani militari dell’XI zona pastorale interforze Abruzzo Molise. 

Alla celebrazione, hanno partecipato le associazioni combattentistiche e personale non più in servizio, le massime autorità militari e civili del capoluogo abruzzese, tra cui il prefetto de L’Aquila dott.ssa Cinzia Teresa Torraco, e il prefetto di Pescara, dott. Giancarlo Di Vincenzo, a conferma dell’indissolubile legame creatosi ormai tra la comunità militare e la regione.

Al termine le autorità intervenute hanno ringraziato l’arcivescovo metropolita dell’Aquila, s. e. rev. cardinale Giuseppe Petrocchi che ha espresso parole di gratitudine per il duro lavoro svolto dal personale delle Forze Armate e dei corpi armati dello Stato, con l’unico compito di portare pace e sicurezza su tutto il territorio nazionale, ha sottolineato come questo momento di condivisione interforze è estremamente significativo di come tutto il personale appartenente ai corpi armati e alle forze di polizia dello stato operino sospinti da virtuosi ideali comuni, seppur con competenze diverse.

La celebrazione, organizzata dal Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise”, si è svolta nel pieno rispetto delle norme per il contenimento della diffusione del CoVid-19.

On. Pezzopane, prefetto Torraco e comandante Iovinelli

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Fonte e immagini
: Comando Militare Esercito Abruzzo Molise
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Afghanistan, al via l’operazione Aquila Omnia Bis, la Difesa attiva ponte aereo per altri 500 ex collaboratori

Foto © Difesa rientro scorso da Kabul

Herat, 27 novembre 2021 – Partita l’operazione “Aquila Omnia-Bis”. Obiettivo è il trasferimento in Italia di circa 500 persone, tra ex collaboratori della Difesa e i rispettivi nuclei familiari, che al momento si trovano nei paesi vicini all’Afghanistan o che sono in possesso della documentazione (passaporti e visti) che consentirebbe loro di lasciare il paese asiatico.

Ad avviare l’operazione Omnia Bis è stato il capo di Stato Maggiore della Difesa ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, a seguito della richiesta del Ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, pianificata e diretta dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), comandato dal generale di squadra aerea Silvano Frigerio.

Una volta effettuate le verifiche da parte del COVI, il personale afghano potrà essere trasferito in Italia con vettori commerciali. Tutte le attività saranno coordinate con Ministero dell’Interno, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dipartimento di Protezione Civile, Croce Rossa Italiana e con gli addetti militari per la Difesa presso le ambasciate dei Paesi di riferimento.

Nei giorni scorsi sono giunti in Italia i primi sette cittadini afghani di questo secondo ponte aereo umanitario, tra i quali una donna al nono mese di gravidanza che, trasferita all’ospedale “Grassi” di Ostia subito dopo l’atterraggio a Roma Fiumicino, ha dato alla luce una bambina. Terminato il periodo di isolamento/quarantena presso apposite strutture alloggiative, i sette ospiti verranno inseriti nel programma “Sistema di Accoglienza e Integrazione” (SAI) del Ministero dell’Interno.

Altri arrivi sono previsti nei prossimi giorni e saranno monitorati dalla Difesa.

L’evacuazione della scorsa estate dei cittadini afghani da Kabul – ha sottolineato il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini è stata un’operazione molto complessa, ma l’impegno incessante e silenzioso delle Forze Armate italiane è proseguito anche in questi mesi. L’operazione Aquila Omnia bis di oggi testimonia il risultato di un lungo lavoro di squadra grazie alla forte collaborazione tra i Ministeri della Difesa, Esteri, Interni e i servizi di informazione”.

Allo stato attuale si stima che nei Paesi contigui all’Afghanistan (tra i quali Pakistan, Iran e Turchia) si trovino circa 40 afghani (quasi 200, considerando anche i familiari al seguito), che risulta abbiano collaborato, a vario titolo, con la Difesa italiana.

Sono inoltre in corso contatti con ex-collaboratori inseriti nelle liste cosiddette H2 e H3 della Difesa, per i quali è già stato completato il vetting (verifiche) ma che non è stato possibile evacuare da Kabul durante la precedente Operazione “Aquila Omnia”. Si tratta di uomini, donne e bambini per i quali è in corso la definizione delle modalità con cui realizzare il loro trasferimento in Italia.

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Fonte
: Ministero della Difesa
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Il capo di SME generale Pietro Serino in visita al Ce.Si.Va.

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, ha fatto visita al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito per approfondire le potenzialità in materia di simulazione e sperimentazione.

Arrivo del Capo di SME

Civitavecchia, 25 novembre 2021 – Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, ha fatto visita, nella giornata di ieri, al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.) di Civitavecchia.

Il capo di SME, accompagnato dal comandante del comando delle Forze Operative Terrestri-COE, generale di corpo d’armata Giovanni Fungo, è stato accolto dal comandante del Ce.Si.Va., il generale di divisione Claudio Minghetti, dal cappellano militare don Massimo Carlino, dal sottufficiale di corpo, il 1° maresciallo luogotenente Cesare Bucini e dal graduato più anziano del Ce.Si.Va., il caporal maggiore capo scelto qualifica speciale Giuseppe Cognata.

Il generale Pietro Serino saluta il il personale del Ce.Si.Va

Il generale Pietro Serino dopo aver ricevuto gli onori da parte di un picchetto in armi del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito, ha salutato la Bandiera d’Istituto e insieme al generale Giovanni Fungo e al generale Claudio Minghetti si è intrattenuto per una breve office call sulle principali attività istituzionali del Centro.

In particolare, nel corso della visita, il generale Minghetti ha evidenziato il ruolo primario che il Ce.Si.Va. ricopre in ambito Forza Armata, in materia di simulazione e sperimentazione, soffermandosi, principalmente, sulle esercitazioni che periodicamente vengono svolte a favore dei comandi di futuro impiego nei vari teatri operativi e sull’attività di sviluppo e sperimentazione.

Visita ai locali SIAT e ITB (7)

Il capo di SME ha poi incontrato il personale militare e civile in servizio presso il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito, con cui si è complimentato per l’ottimo lavoro svolto, rendendo la simulazione sempre più attagliata e aderente alla realtà cui i militari devono formarsi e addestrarsi, sottolineando l’importanza dell’addestramento a tutti i livelli e garantendo l’impegno della Forza Armata allo sviluppo e all’implementazione del settore simulazione, per fornire al soldato tutti gli strumenti per affrontare ogni situazione operativa.

L’esigenza di poter replicare il più fedelmente la realtà dei moderni scenari operativi e la crescente necessità di utilizzare le aree addestrative in forma eco-sostenibile, riducendo l’inquinamento acustico e l’uso di munizionamento attivo, hanno portato l’Esercito a fare sempre più ricorso alla simulazione addestrativa, vero valore aggiunto del ciclo di addestramento e approntamento delle Unità.

Il generale Pietro Serino ha poi fatto visita alle infrastrutture dedicate alle esercitazioni per posti Comando e alla sperimentazione.

Il Ce.Si.Va. punto di riferimento in ambito Forza Armata nel campo della simulazione addestrativa e del virtual training.

Scambio doni

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Fonte e immagini:
CE.SI.VA.
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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Polizia presenta la nuova brochure “Questo non è amore 2021” (video)

Catania, 24 novembre 2021 – In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato ha presentato a Catania la 5ª edizione della brochure “…Questo non è amore”, campagna nazionale permanente finalizzata a prevenire la violenza di genere. L’evento si è tenuto a Catania alla presenza del ginistro dell’Interno prefetto Luciana Lamorgese e del Capo della Polizia, direttore generale della Pubblica Sicurezza prefetto Lamberto Giannini.

Con questo progetto la Polizia di Stato rinnova il proprio impegno a sensibilizzare, in modo semplice e lineare, le vittime di violenza e non solo, nella convinzione che la lettura delle storie raccontate nella brochure, purtroppo tutte vere, rappresenti uno stimolo a chiedere aiuto e a denunciare.

Sono 89 al giorno, infatti, le donne vittime di reati di genere che si contano in Italia, secondo le segnalazioni raccolte dalle Divisioni Anticrimine delle Questure; nel 62% di casi si tratta di maltrattamenti in famiglia.

Il tasso più alto di donne che si rivolgono alle Forze dell’ordine per le richieste di ammonimento si registra nelle regioni del sud, in particolare in Sicilia; e proprio da questa regione, da Catania, città scossa nel recente passato da alcuni gravi episodi di femminicidio, che è necessario dire basta!

Grazie alle iniziative già realizzate dalla Polizia di Stato sul campo della prevenzione, è stato possibile registrare una leggera diminuzione dell’andamento degli omicidi di donne rispetto agli omicidi in genere: se nel periodo gennaio-agosto 2020 le donne vittime di femminicidio erano il 48% di tutte quelle uccise, nell’analogo periodo del 2021 l’indice scende al 41%.

Nel 72% dei casi l’autore è il marito o l’ex marito; in 1 caso su 2 ha usato un’arma da taglio; il 70% delle vittime erano italiane.

Sale il dato delle donne che lasciano figli piccoli: nel gennaio-agosto 2020 era del 25%, mentre nell’analogo periodo del 2021 del 31%; è del 40% se si considerano gli omicidi commessi fino alla data della pubblicazione della brochure.

Sul fronte della prevenzione continua ad essere l’ammonimento del Questore il provvedimento più efficace: secondo il Direttore Centrale Anticrimine, Prefetto Francesco Messina, “La sfida contro il femminicidio si gioca esclusivamente nel campo della prevenzione”, ed infatti l’intervento repressivo, ovvero l’arresto di chi arriva a compiere un atto del genere, assume un valore del tutto relativo poiché avviene laddove gli strumenti preventivi non abbiano avuto efficacia.

Il numero più alto di ammonimenti per atti persecutori si registra al sud; quello degli ammonimenti per violenza domestica, invece, nelle regioni del nord Italia.

Aumenta di poco il numero delle recidive nei casi di violenza domestica: i soggetti denunciati successivamente all’irrogazione dell’ammonimento passano dal 7% al 9%; diminuiscono sensibilmente invece le recidive per atti persecutori: dall’11% al 6%.

Nel 49% dei casi i soggetti ammoniti, sia per stalking che per violenza domestica, vivono o hanno vissuto con la vittima.

Si offre, però, anche una mano agli uomini maltrattanti, a coloro che agiscono violenza senza ancora sfociare in un reato più grave che richiede un intervento di polizia giudiziaria. La Polizia di Stato, grazie al protocollo Zeus, indica anche agli uomini un percorso utile per uscire dal ciclo della violenza, una strada per gestire la loro rabbia.

La Polizia di Stato rappresenta, in questo senso, uno snodo fondamentale di una rete composta da istituzioni, enti locali, centri antiviolenza e di recupero dei maltrattanti, associazioni di volontariato che si impegnano ogni giorno per affermare un’autentica parità di genere, contro stereotipi e pregiudizi.

App YouPol per chiedere aiuto. In un periodo storico caratterizzato da emergenze che hanno segnato la storia di tutto il mondo, la Polizia di Stato ha adattato il suo approccio operativo attualizzandolo con nuovi strumenti tecnologici, come l’app YouPol, che tuttavia non sostituisce – per i casi gravi – la chiamata al Numero di Emergenza Unico Europeo “112” e/o 113, soprattutto nei casi di pericolo imminente. Questo numero è sempre attivo, 24 ore su 24 e per 365 giorni all’anno, però YouPol può aiutare le vittime e i testimoni di atti di violenza domestica a chiedere aiuto.

L’opuscolo “…questo non è amore”, elaborato dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, è stato studiato per offrire alla cittadinanza un servizio di informazione, sensibilizzazione ed aiuto sui temi del contrasto alla violenza di genere, anche per l’emersione del “sommerso”, con l’obiettivo di aiutare le donne a difendersi da violenze fisiche, psicologiche, verbali ed economiche.

Spesso il primo passo è il più difficile: la paura di essere giudicate, la vergogna di raccontare dettagli della propria vita privata, il timore di rimanere sole. A volte però basta solo una spalla a cui appoggiarsi, qualcuno con cui parlare, una rete di sostegno indispensabile per iniziare un nuovo percorso di vita libero dalla violenza e dal dolore.

La campagna “…questo non è amore” non si ferma al 25 novembre, poiché è fondamentale che l’azione di prevenzione e di informazione sia portata avanti costantemente, tutto l’anno; ed infatti la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato coordina a livello nazionale il progetto “Camper”, con cui équipe multidisciplinari composte da funzionari di polizia, medici, psicologi, rappresentanti di centri antiviolenza e ad altre istituzioni e associazioni impegnate su questi temi, distribuiscono la brochure nelle piazze (durante il lockdown nei supermercati), mettendo a disposizione le proprie competenze per aiutare le donne a sentirsi meno sole e a liberarsi di violenze e sopraffazioni, a volte nascoste e vissute il solitudine.

#essercisempre è un impegno costante perché, come affermato dal Prefetto Lamberto Giannini, “il silenzio aiuta l’aguzzino, mai la vittima”.

#aiutiamoledonneadifendersi


Conclusa l’esercitazione “Mangusta 2021” che ha visto impegnati circa 700 militari della Folgore

Circa 700 militari impegnati nell’attività addestrativa condotta dalla Brigata paracadutisti “Folgore”

Aviorifornimenti di materiali © bgt paracadutisti Folgore

Roma, 24 novembre 2021 – L’esercitazione “Mangusta”, una fondamentale attività addestrativa, sul territorio nazionale, per la Brigata Paracadutisti “Folgore”, si è conclusa nei giorni scorsi.

Lo scopo dell’esercitazione è stao quello di addestrare la Grande Unità da combattimento nella pianificazione, preparazione e condotta di operazioni avioportate e di attività tattiche militari (offensive, difensive, abilitanti), in un contesto caratterizzato da conflittualità ibrida (regolare, irregolare, cyber) e in ambiente semi-permissivo/ostile, nell’ambito di una campagna finalizzata alla presa, tenuta e allargamento di una testa di aviosbarco (Initial Entry Force) a premessa del ricongiungimento con le “follow-on forces”.

Il focus addestrativo, quest’anno, è stato ampliato verso le attività mirate alla verifica delle procedure d’impiego, in un’ottica di incremento dell’integrazione interforze e del livello di interoperabilità con le forze alleate.

I moderni scenari operativi sempre più caratterizzati da incertezza e volatilità, impongono la necessità di preparare costantemente il personale a mantenere e migliorare gli standard individuali e collettivi, incrementare le capacità operative di High Readiness Force, mediante lo sviluppo di operazioni complesse, e sincronizzare la proiezione e l’applicazione del combat-power nel tempo e nello spazio, integrando l’intero spettro del supporto aerotattico ed esprimendo il Mission Command fino ai minimi livelli.

Mortai pesanti schierati a difesa dell’aeroporto © bgt paracadutisti Folgore

Le unità paracadutisti sono unità specialistiche preparate per la conquista e tenuta di obiettivi vitali attraverso la proiezione del combat-power e del supporto tramite la terza dimensione. La capacità di svolgere compiti specifici, che spaziano dall’occupazione preventiva di posizioni e basi avanzate (fondamentali per abilitare successive operazioni terrestri e aeree) alla condotta di incursioni di livello tattico, è diretta funzione del binomio mobilità strategica–livello di prontezza, fattori che costituiscono i principali parametri di misurazione dell’efficacia dell’impiego di unità avio portate.

Nell’attività di quest’anno, sviluppata nel mese di novembre in diverse aree della Toscana e del Friuli Venezia Giulia, sono stati integrati, in un dispositivo pluriarma, tutte le unità della Brigata Paracadutisti “Folgore” con assetti della Brigata Informazioni Tattiche, che hanno supportato le attività con le capacità di sorveglianza del campo di battaglia, guerra elettronica e ricerca informativa da fonti umane; assetti statunitensi della 173° Airborne Division; un Landing Zone Control team del plotone esploranti della 11^ Air mobile Brigade olandese; velivoli della 46^ aerobrigata di Pisa impiegati per inserzione del personale tramite aviolancio e per gli aviorifornimenti; 3 elicotteri NH90 e 2 elicotteri A129 Mangusta della brigata aeromobile “Friuli”.

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Fonte e © immagini
: Brigata Paracadutisti Folgore
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COVI, Esercito e Aeronautica Militare nell’esercitazione “Lampo 21”, obiettivo evacuare connazionali da paesi ostili

Esercito e Aeronautica Militare insieme nell’esercitazione “Lampo 21” pianificata e coordinata dal COVI

Roma, 19 novembre 2021 – Reparti dell’Esercito Italiano e dell’Aeronautica Militare nei prossimi giorni saranno impegnati nell’esercitazione Lampo 21, le Forze Armate si testeranno in scenari ipotetici per l’evacuazione di connazionali da un’area considerata di crisi.

L’attività, pianificata e coordinata dall’Italian Joint Force Headquarters (ITA-JFH) del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI) entrerà nella sua fase esecutiva lunedì prossimo e interesserà prevalentemente l’area di Piacenza.

Si tratta di un’esercitazione nazionale interforze di tipo Command Post Exercise/Live Exercise (CPX-LIVEX), concepita per addestrare i comandi e le forze sul campo su una specifica tipologia di missione che potrebbe essere oggetto di future operazioni nazionali, multinazionali o di coalizione. 

Lo scopo è testare la capacità delle Forze Armate di intervenire prontamente in un contesto emergenziale a favore dei propri connazionali all’estero, con l’impiego della componente terrestre e aerea.

Tra gli assetti dell’Esercito Italiano che prenderanno parte all’esercitazione, i lagunari del Reggimento “Serenissima di Mestre, i genieri del 2° Reggimento Pontieri di Piacenza, personale del Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito di Civitavecchia e del 41° Reggimento IMINT Cordenons di Sora.

Velivoli dell’Aeronautica Militare si alzeranno in volo da Pratica di Mare e Fiumicino per raggiungere i sedimi aeroportuali di Ghedi e di Montichiari sotto il coordinamento del Joint Movement Coordination Centre del COVI.

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Fonte e immagini
: Comando Operativo di Vertice Interforze
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Folgore, il 187° rgt commemora il cinquantesimo anniversario della sciagura della Meloria

La mattina del 9 novembre del 1971 si inabissava “Gesso 4”, velivolo della Royal Air Force. Persero la vita 46 paracadutisti del 187° Reggimento, 6 membri dell’equipaggio britannico e un sottufficiale dell’allora 9° Battaglione sabotatori “Col. Moschin”

Il monumento ai caduti della Meloria presso la località Banditella (© Comando bgt paracadutisti “Folgore”)

Livorno, 15 novembre 2021 – Autorità civili e militari della città di Livorno hanno commemorato, nei giorni scorsi, il 50° anniversario dell’incidente aereo della Meloria, a cui hanno partecipato i parenti delle vittime di uno degli eventi più drammatici che ha coinvolto le Forze Armate Italiane dal dopoguerra ad oggi.

Il 9 novembre 1971 un velivolo Hercules C 130 del Regno Unito con a bordo 52 militari tra paracadutisti del 187° Reggimento Paracadutisti Folgore ed equipaggio di volo della Royal Air Force britannica, decollato dall’aeroporto San Giusto di Pisa e diretto verso il tavoliere di Villacidro in Sardegna, per effettuare un lancio nel contesto dell’esercitazione internazionale “Cold Stream”, precipitò alle secche della Meloria, il tratto di mare antistante la città di Livorno.

L’ordinario militare s.e mons. Santo Marcianò con alcuni familiari delle vittime (© Comando bgt paracadutisti “Folgore”)

La commemorazione, che si è svolta il 9 novembre, è iniziata al cimitero della Cigna con la deposizione di una corona e la resa degli onori presso il monumento ai caduti del “Gesso 4”, è proseguita con la celebrazione della Santa Messa presso la Cattedrale di S.Francesco, Duomo di Livorno, officiata dall’Ordinario Militare S.E. Santo Marcianò, alla quale ha fatto seguito la deposizione di una corona presso il Monumento ai Caduti della Meloria in località Banditella e di una corona in mare nel punto esatto nel quale si inabissò il C 130.

Il comandante della Folgore rivolge il suo saluto (© Comando bgt paracadutisti “Folgore”)

Nel corso del suo intervento il comandante della brigata “Folgore”, generale di brigata Roberto Vergori, nel rivolgere un sentito ringraziamento ai familiari dei caduti, ha sottolineato quanto la loro memoria sia unificante per il nostro Paese. Tenere vivo il ricordo di tutti i nostri Caduti – ha precisato – è una missione di altissimo valore etico e morale, che contribuisce al consolidamento di una coscienza civile e alla crescita personale e collettiva.

Il cte del 187 rgt par Folgore durante il suo messaggio (© Comando bgt paracadutisti “Folgore”)

Il comandante del 187° reggimento, colonnello Mauro Zandonadi, ha espresso la propria gratitudine ai presenti, tra cui anche i parenti delle vittime britanniche con una rappresentanza della Royal Air Force, invitando a non far svanire mai la memoria e il rispetto verso il sacrificio degli uomini che cinquant’anni orsono decollarono per la loro ultima missione senza fare ritorno.

Le autorità rendono omaggio ai caduti (© Comando bgt paracadutisti “Folgore”)

© All rights reserved
Fonte e immagini
: Comando Brigata Paracadutisti “Folgore”
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Esercito, cambio alla guida della Brigata Folgore, prende il comando il generale Roberto Vergori

Il comandante cedente consegna lo scudetto della Folgore al comandante subentrante

Pisa, 15 novembre 2021 – Cerimonia di avvicendamento alla guida della Brigata Paracadutisti Folgore tra il generale di brigata Beniamino Vergori e il fratello, parigrado, Roberto Vergori, nei giorni scorsi presso il Centro Addestramento di Paracadutismo di Pisa, alla presenza del generale di divisione Angelo Michele Ristuccia.

Il comandante cedente nel suo intervento ha evidenziato quanto l’elemento più importante della “Folgore” sia proprio l’uomo, il paracadutista, il soldato doppiamente volontario che ha scelto di servire la Patria e ha scelto di farlo indossando il basco amaranto. “I sentimenti che ci animano devono sempre essere quelli di operare per essere all’altezza del personale alle proprie dipendenze, di riuscire ad adempiere ai nostri compiti nel migliore dei modi, con lealtà, con onestà, con coraggio, con professionalità, anteponendo sempre gli interessi dell’ Istituzione che rappresentiamo”.

Il generale Roberto Vergori
Il generale Beniamino Vergori durante il suo intervento

Durante gli oltre due anni passati al comando il generale Beniamino Vergori ha visto i paracadutisti della Folgore operare su molteplici fronti, dalle missioni fuori area in quasi tutti i Teatri Operativi dove sono impegnate le Forze Armate Italiane, alla conduzione della delicatissima fase finale della missione “Resolute Support” in Afghanistan compresa l’operazione di evacuazione del personale italiano ed afghano, agli impegni sul territorio nazionale nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”.

La Brigata Paracadutisti “Folgore” è una grande unità dell’Esercito Italiano che, operando anche nella terza dimensione, è in grado, con breve preavviso, di pianificare, preparare e condurre ogni tipo di operazione militare schierando, con aviotrasporto o aviolancio, le proprie unità a grandi distanze.

La “Folgore” può condurre ogni tipo di operazione militare aviotrasportando o aviolanciando le proprie unità anche a grandi distanze.

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Fonte e immagini
: Comando Brigata Paracadutisti Folgore
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