Archivi del mese: settembre 2022

Difesa, intenso fine settimana per gli equipaggi dell’Aeronautica Militare

Un fine settimana all’insegna di un’intensa attività operativa per gli equipaggi dell’Aeronautica Militare. Impegnati velivoli da trasporto, soccorso aereo e difesa aerea

Roma, 26 settembre 2022 – Un KC767A del 14° Stormo è decollato, nella mattinata di sabato 24 settembre, dall’aeroporto militare di Pratica di Mare alla volta del Pakistan, precisamente a Karachi, per trasportare circa 16 tonnellate di materiale (medicinali, vestiario e materiale tecnico tra cui tende pneumatiche e motopompe) che potranno essere utilizzate per aiutare la popolazione locale duramente colpita dalla recente alluvione.

La particolare missione umanitaria è stata gestita ed organizzata dal Comando Operativo di Vertice Interforze dello Stato Maggiore della Difesa in stretto coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri – Cooperazione Internazionale.

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La giornata di domenica 25 settembre, è stata invece caratterizzata da due interventi che hanno interessato gli equipaggi in prontezza d’allarme del Soccorso Aereo e della Difesa Aerea.

Un elicottero HH-139A dell’84° Centro Combat Search & Rescue (C/SAR) è decollato in mattinata dall’aeroporto militare di Gioia del Colle (BA), dopo essere stato attivato dal Rescue Coordination Centre del Comando Operazioni Aerospaziali, alla volta di Castelsaraceno, una località montana in provincia di Potenza, per recuperare due giovani escursionisti rimasti bloccati su una parete rocciosa a seguito del peggioramento delle condizioni meteorologiche.

L’equipaggio militare, in stretto coordinamento con il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, dopo aver atteso un discreto miglioramento della visibilità fortemente condizionata dalle marginali condizioni meteorologiche, si è diretto nella zona di operazioni per il recupero, tramite l’uso del verricello, dei due escursionisti. Nonostante la zona particolarmente impervia e le particolari condizioni di visibilità, l’equipaggio militare in stretta sinergia con i tecnici del CNSAS hanno terminato positivamente la missione portando in sicurezza i due giovani, lasciati poi alle cure dei sanitari giunti nella località lucana.

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In tarda mattinata, in conclusione, due velivoli caccia Eurofighter sono decollati rapidamente su allarme (in gergo tecnico scramble) dall’aeroporto militare di Istrana (TV), sede del 51° Stormo, a seguito dell’attivazione da parte del Combined Air Operations Centre di Torrejon per intercettare un velivolo PC12 olandese decollato dall’aeroporto di Budel (Olanda) e diretto a Roma-Ciampino che aveva perso i contatti radio con gli enti del traffico aereo.

I due caccia intercettori, guidati dal personale “Guida Caccia” dell’11° Gruppo DAMI (Difesa Aerea Missilistica Integrata) del Comando Operazioni Aerospaziali, hanno rapidamente raggiunto il velivolo civile olandese e, dopo il supporto fornito dai due caccia militari, ha ristabilito il contatto con gli enti del controllo del traffico aereo civili proseguendo la sua rotta verso la Capitale.

Attività operative come quelle condotte in questo fine settimana sono la dimostrazione della prontezza degli equipaggi di volo e di tutto il personale dell’Aeronautica Militare che 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, sono al servizio del Paese. Competenze e professionalità che possono essere espresse grazie al continuo addestramento del proprio personale.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare


Libano, il contingente italiano porta a termine progetto CIMIC, ristrutturata la sede comunale di Al Boustan

Ultimato il progetto CIMIC di rifacimento della sede comunale alla municipalità di Al Boustan nel Libano del Sud

Il generale Bertoncello e il sindaco di Al Boustan inaugurano la sede comunale

Libano del sud, 23 settembre 2022 – I Caschi Blu del contingente italiano che opera in Libano sotto l’egida della Nazioni Unite, attualmente su base Brigata Aosta, hanno ultimato il progetto di rifacimento della sede comunale della municipalità di Al Boustan, cittadina a sud del Paese.

La donazione, pianificata e condotta in tutte le fasi di esecuzione, dalla progettazione alla realizzazione finale, è stata coordinata dagli specialisti del Multinational Cimic Group di Motta di Livenza (TV) e si inquadra nell’ambito di intervento dei progetti di cooperazione civile e militare per l’amministrazione civile.

Grazie al contributo della prestazione professionale di architetti libanesi e all’apporto di manodopera locale si è cercato di dare ulteriore incentivo all’economia di un’area in difficoltà per la persistente crisi economica che attanaglia da due anni la Terra dei Cedri.

A margine della cerimonia di completamento dei lavori di ristrutturazione degli uffici e dell’intera facciata del palazzo cittadino, il sindaco di Al Boustan, Adnan Al Ahmad ha espresso la sua gratitudine personale e quella dell’intera comunità al generale di brigata Giuseppe Bertoncello, comandante del settore occidentale della missione UNIFIL (United Nation Interim Force in Lebanon) e del contingente nazionale, il quale ha rimarcato la continua opera di vicinanza dell’Italia e dei peacekeeper dell’Onu a supporto delle istituzioni del Paese.

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La missione italiana in Libano a guida Brigata Meccanizzata Aosta, al suo terzo mandato nella Terra dei Cedri con i colori delle Nazioni Unite, ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3.800 Caschi Blu di 16 dei 48 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte oltre 1.000 Caschi Blu italiani.

Le attività svolte in Teatro Operativo sono condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), guidato dal Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo.

Il COVI è l’organo di staff del Capo di Stato Maggiore della Difesa, deputato alla pianificazione, coordinazione e direzione delle operazioni militari, delle esercitazioni interforze nazionali e multinazionali e delle attività a loro connesse.

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Fonte e immagini: Joint Task Force  – Lebanon Sector West


Sicilia, un elicottero HH139B dell’Aeronautica Militare soccorre un escursionista traumatizzato, trasportandolo da Marettimo a Trapani (video)

L’intervento di soccorso è stato possibile grazie all’efficace sinergia tra il personale militare dell’equipaggio e gli operatori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS)

Trapani, 18 settembre 2022 – Un elicottero HH139B dell’82° centro Combat Search and Rescue (C.S.A.R.) dell’Aeronautica Militare è decollato, nel primo pomeriggio, dall’aeroporto militare di Trapani per effettuare un intervento di soccorso e recupero a favore di escursionista rimasto infortunato presso una zona impervia dell’isola di Marettimo (TP).

L’equipaggio dell’Aeronautica Militare, in servizio di prontezza SAR (Search and Rescue – ricerca e soccorso) nazionale, a seguito di richiesta di intervento del CNSAS alla Regione Sicilia, ha ricevuto l’ordine di decollo immediato dalla sala operativa del Rescue Coordination Center del Comando Operazioni Aerospaziali dell’Aeronautica Militare di stanza a Poggio Renatico (FE).

L’equipaggio è decollato intorno alle ore 14:10 ed ha raggiunto in pochi minuti il campo di Castellammare del Golfo dove ha imbarcato il team composto da due operatori del CNSAS.

Alle ore 14.45, l’elicottero militare ha raggiunto il sentiero a strapiombo sul mare, ove ha effettuato l’intervento di soccorso, recuperando l’uomo traumatizzato (probabile frattura alla gamba sinistra). L’operazione di recupero è stata possibile grazie all’uso del verricello ed alla stretta cooperazione fra il personale aerosoccorritore dell’Aeronautica Militare e il team del CNSAS.

Alle 15.20 le operazioni di soccorso sono terminate con l’atterraggio dell’elicottero nell’apposita piazzola dell’Ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, dove il traumatizzato è stato immediatamente affidato alle cure mediche.

Successivamente, intorno alle ore 16.00, l’elicottero militare è rientrato alla base aerea di Trapani, sede del 82°Centro CSAR, dove ha ripreso la prontezza SAR Nazionale.

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L’82° centro Combat Search and Rescue è uno dei reparti del 15° stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche estreme.

Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7500 persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e la lotta agli incendi in Sicilia.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare


Difesa, elicotteri delle Forze Armate a supporto per l’emergenza alluvione nelle Marche

Pesaro, 18 settembre 2022 – Le Forze Armate sono prontamente intervenute in supporto per la tutela della collettività colpita dal forte alluvione che si è abbattuto sulle Marche.

Su richiesta della Prefettura di Pesaro e previo allertamento del Comando Operazioni Aeree dell’Aeronautica Militare, un elicottero HH-139 dell’83° gruppo SAR (Search and Rescue) dell’Aeronautica Militare di Cervia, ha condotto attività di ricognizione delle aree alluvionate nel comune di Cantiano, riuscendo a recuperare con il verricello e a salvare un agricoltore rimasto isolato a causa delle inondazioni.

Il mio pensiero e quello della Difesa è rivolto ai cittadini delle Marche, fortemente colpiti questa notte dall’alluvione. Le Forze Armate sono intervenute da subito per supportare la Protezione Civile e le autorità competenti, che stanno assistendo gli abitanti in questo momento di particolare difficoltà”. Così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha commentato gli sviluppi dell’alluvione della scorsa notte nelle Marche.

Successivamente, su richiesta della prefettura di Ancona, un elicottero UH-90 del 7° reggimento Aviazione dell’Esercito “VEGA” di Rimini, ha concorso alle attività di ricerca di eventuali dispersi nella zona del comune di Barbara in provincia di Ancona, permettendo il recupero di alcuni autoveicoli ribaltati per il maltempo.

Vicino ai cittadini delle Marche.
Le Forze Armate supportano la Protezione Civile e le autorità competenti

Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini

Le Forze Armate garantiscono ognitempo le proprie capacità operative ad ampio spettro e nell’ambito di domini di intervento fortemente diversificati, in soccorso e in assistenza alla popolazione nei casi di pubblica calamità, in coordinamento con il Servizio Nazionale della Protezione Civile.

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa


Libano: il pattugliamento dei Caschi Blu è anche Market Walk

In Libano i Caschi Blu di UNIFIL controllano il territorio anche con lo strumento della Market Walk e della Community Engagement Walk

Market Walk nei villaggi del Libano del Sud

Libano del sud, 15 settembre 2022 – I Caschi Blu del contingente italiano di UNIFIL (la United Nation Interim Force in Lebanon), attualmente su base Brigata Aosta, hanno avviato già dal 2014 un programma di Market Walk, cioè pattugliamenti a piedi nei luoghi di mercato, all’interno dei villaggi situati nell’area di operazioni del Libano del Sud.

L’attività consiste nell’assicurare la presenza e la circolazione di personale militare dell’ONU nelle strade principali dei villaggi, nei mercati e nei maggiori centri di aggregazione, al fine di aumentare la percezione di sicurezza per la popolazione e avvicinare la componente militare alle comunità locali.

Già dalle prime esperienze di Market Walk, i riscontri avuti dalla popolazione sono stati molto positivi, facendo percepire la presenza dei militari, in generale, in modo diverso.

Il programma delle Market Walk rientra nell’ambito delle attività di assistenza alla popolazione libanese, che è uno dei compiti principali stabiliti dalla risoluzione n. 1701 del 2006 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità tra Libano e Israele e al supporto alle Forze Armate libanesi.

Si tratta di un’attività operativa a tutti gli effetti che concorre, assieme alle cosiddette pattuglie classiche motorizzate ed appiedate, a garantire presenza e sorveglianza sul territorio. Di più, esse permettono una relazione interpersonale con la popolazione, permettendo di ottenere da essa input per comprenderne più a fondo le esigenze. A questo, nel tempo, si sono aggiunte le LAF (Lebanese Armed Forces) che, oltre a garantire un’idonea cornice di sicurezza ai peacekeeper di UNIFIL, ha consentito anche ad esse di immergersi ancor di più nel tessuto sociale.

Nel tempo, a questa tipologia di pattugliamento, si sono affiancate le Community Engagement Walk, attività svolte da personale militare specializzato nell’ingaggio della popolazione civile, con lo scopo di far comprendere alla comunità in cui essi operano quali siano gli scopi e i pilastri della missione che conducono per conto della Nazioni Unite, nonché quello di comprendere e analizzare a loro volta come la popolazione percepisca la presenza degli operatori di pace sul territorio.

I Baschi Blu italiani interagiscono con la popolazione libanese

Inoltre, nel corso di queste attività vengono effettuati acquisti dai soldati, utili a muovere la micro economia locale, il cui beneficio viene avvertito soprattutto nelle aree rurali meno sviluppate commercialmente. 

A queste attività, si aggiungono quelle di cooperazione civile e militare (CIMIC) per la panificazione e realizzazione di progetti di aiuto alla popolazione, le cui esigenze emergono grazie ai quotidiani incontri che i comandanti ai vari livelli svolgono con i rappresentanti delle autorità civili e religiose del Libano del Sud (Key Leader Engagement). Di questi ultimi, da inizio anno ne sono stati condotti circa 200 nell’area di responsabilità a guida Brigata Aosta.

Per quanto concerne le relazioni con la popolazione, un altro tassello importante è costituito dalla forte presenza di personale femminile tra i militari delle Market Walk e delle Community Engagement Walk che facilita la possibilità di raggiungere le fasce della popolazione più restie ad avere contatti con i Caschi Blu di UNIFIL, quali donne, anziani e bambini, garantendo una migliore valutazione dei bisogni e delle richieste da parte delle autorità locali, in aderenza anche a quanto stabilito dalle risoluzioni n. 1325 del 2000 e n. 2242 del 2015 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che prevedono di assicurare una partecipazione significativa delle donne in tutti gli aspetti delle operazioni, nonché di aumentarne il numero. 

Peacekeeper italiani incontrano le autorità della municipalità di Ain Ibil

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La missione italiana in Libano a guida Brigata Meccanizzata Aosta, al suo terzo mandato nella Terra dei Cedri con i colori delle Nazioni Unite, ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3.800 Caschi Blu di 16 dei 48 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte oltre 1.000 Caschi Blu italiani.

Le attività svolte in Teatro Operativo sono condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), guidato dal generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo.

Il COVI è l’organo di staff del Capo di Stato Maggiore della Difesa, deputato alla pianificazione, coordinazione e direzione delle operazioni militari, delle esercitazioni interforze nazionali e multinazionali e delle attività a loro connesse.

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Fonte e immagini: Joint Task Force  – Lebanon Sector West


Difesa aerea: aereo civile perde contatto radio, interviene un caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare

Immagine di repertorio AM

Roma, 12 settembre 2022 – Un velivolo caccia intercettore Eurofighter dell’Aeronautica Militare è decollato, nella tarda mattinata di oggi, dalla base aerea di Istrana, sede del 51° Stormo, per raggiungere ed identificare un velivolo privato di nazionalità tedesca, decollato da Amburgo e diretto in Corsica che durante la rotta aveva perso temporaneamente i contatti radio con gli enti nazionali del traffico aereo civile.

L’ordine di decollo immediato, in gergo tecnico “scramble”, è stato dato dal CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon in Spagna, ente NATO responsabile dell’area, in coordinamento con il Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico e gli enti della Forza Armata deputati alla sorveglianza dello spazio aereo nazionale e NATO.

L’intercettazione e la “visual identification” (VID), avvenuta nei pressi dell’Isola d’Elba, è stata resa possibile grazie alle coordinate e alle informazioni fornite dal personale “guida caccia” da terra. Dopo aver scortato il velivolo per un ulteriore tratto di volo, l’Eurofighter del 51° Stormo è rientrato ad Istrana per riprendere il turno di prontezza a terra per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo nazionale ed il velivolo civile ha proseguito sulla rotta prestabilita.

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L’Aeronautica Militare assicura 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la sorveglianza dello Spazio Aereo Nazionale, mediante un complesso sistema di difesa aerea integrato sin dal tempo di pace con quello degli altri paesi NATO. L’ordine di decollo immediato, in gergo scramble, viene impartito dal CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon (Spagna), responsabile del servizio di sorveglianza dello spazio aereo del sud Europa, alle sale operative del 11° Gruppo D.A.M.I. di Poggio Renatico (FE) e del 22° Gruppo D.A.M.I. di Licola (NA). I due Gruppi sono posti, per il tramite del Reparto D.A.M.I., alle dipendenze della Brigata Controllo Aerospazio che svolge le funzioni di Service Provider e referente di Forza Armata, attraverso il Comando Operazioni Aerospaziali, nei settori di Difesa Aerea Missilistica Integrata e di Coordinamento e Controllo del Traffico Aereo Operativo.

Sono quattro gli Stormi dell’Aeronautica Militare che con gli assetti Eurofighter assicurano il servizio di Difesa Aerea: il 4° Stormo di Grosseto, il 36° Stormo di Gioia del Colle, il 37° Stormo di Trapani ed il 51° Stormo di Istrana. Da marzo 2018, inoltre, nel sistema di difesa aerea nazionale sono stati integrati anche i velivoli F-35A del 32° Stormo di Amendola, che contribuiscono, con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione, alla difesa dei cieli italiani e che sono stati i primi aeroplani di 5^ generazione ad essere stati impiegati dalla NATO per sorvegliare lo spazio aereo dell’Alleanza in una operazione NATO di Air Policing.

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Fonte e immagine: Aeronautica Militare


UNIFIL, incessante l’attività dei caschi blu italiani nel controllo della Blu Line tra Libano e Israele a tutela della popolazione

Pattugliamento appiedato sulla Blue Line

Shama, 10 settembre 2022 – I Caschi Blu italiani della missione UNIFIL (United Nation Interim Force in Lebanon), a pochi giorni dal rinnovo della risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che ne legittima la presenza in Libano, continuano senza sosta, ad assicurare il controllo della propria area di responsabilità. In particolare i militari della Joint Task Force Lebanon, su base Brigata Aosta, hanno assunto il comando del Settore Ovest della missione da circa un mese e ad oggi hanno già effettuato oltre 7.000 attività di monitoraggio della linea di demarcazione (Blue Line) e del settore assegnato dalla missione, di cui oltre 1.500 condotte dalla componente di manovra italiana, contribuendo non solo alla stabilità dell’area, ma soprattutto a dare impulso all’incremento della percezione di sicurezza da parte della popolazione locale che, grazie alle oltre 750 pattuglie effettuate in concorso con le LAF (Lebanese Armed Forces), ripone piena fiducia nelle proprie istituzioni e nella missione UNIFIL.

  • 7.000 attività di monitoraggio della linea di demarcazione (Blue Line)
  • 1.500 attività condotte dalla componente di manovra italiana
  • 750 pattuglie effettuate in concorso con le LAF

A queste attività, si aggiungono quelle di cooperazione civile e militare (CIMIC) per la pianificazione e realizzazione di progetti di aiuto alla popolazione, le cui esigenze emergono grazie ai quotidiani incontri che i comandanti ai vari livelli svolgono con i rappresentanti delle autorità civili e religiose del Libano del Sud (Key Leader Engagement).

La Blue Line rappresenta quella linea pratica di demarcazione, lunga 120 chilometri di cui 60 nell’area della Joint Task Force Lebanon (JTF-L) – Sector West, che separa il Libano da Israele e che, convenzionalmente, permette l’identificazione di violazioni accidentali tra le parti.

La Task Force di manovra a guida italiana (Italbatt), su base reggimento 5˚ reggimento fanteria Aosta di Messina con il gruppo squadroni del reggimento Lancieri d’Aosta (6°) di Palermo, il battaglione logistico del reggimento logistico Aosta, una compagnia del 4° reggimento genio guastatori di anch’essi di Palermo, unitamente a personale specialistico del 28˚ reggimento Pavia di Pesaro, del Multinational Cimic Group di Motta di Livenza (PN) e delle Forze Armate della Repubblica di Serbia, assicura, quotidianamente, sulla base della risoluzione n. 1701 del 2006 delle Nazioni Unite, il monitoraggio della cessazione delle ostilità, favorendo il mantenimento della stabilità nell’area di interesse, in un contesto in cui l’equilibrio si coniuga con l’operato imparziale e trasparente dei peacekeeper del contingente italiano. 

La missione italiana in Libano a guida Brigata meccanizzata Aosta, al suo terzo mandato nella Terra dei Cedri con i colori delle Nazioni Unite, ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3.800 Caschi Blu di 16 dei 48 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte oltre 1.000 Caschi Blu italiani. Negli ultimi giorni la Moldavia si è aggiunta tra i paesi che contribuiscono allo staff del comando.

Il pattugliamento del tratto della Blue Line che insiste nell’area di Italbatt, insieme al contributo ghanese (Ghanbatt), irlandese e polacco (Irishpolbatt) nelle rispettive zone di pertinenza sotto il comando italiano, costituisce l’asse portante della stabilità del settore. 

Le attività svolte in Teatro Operativo sono condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), guidato dal generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo.

Il COVI è l’organo di staff del Capo di Stato Maggiore della Difesa, deputato alla pianificazione, coordinazione e direzione delle operazioni militari, delle esercitazioni interforze nazionali e multinazionali e delle attività a loro connesse.

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Fonte e immagini: Joint Task Force  – Lebanon Sector West


Esercito, concluso corso esploratore paracadutista, 26 nuovi esploratori per la Brigata Paracadutisti “Folgore”

Ventisei paracadutisti, tra sottufficiali, graduati e volontari, hanno concluso il 6° corso per “Esploratore Paracadutista” presso il Centro Addestramento Paracadutismo (CAPAR) di Pisa.

Attività con battello pneumatico

Pisa, 10 settembre 2022 – I 26 partecipanti al corso per Esploratori Paracadutisti hanno superato fasi formative a difficoltà crescente nell’arco di otto settimane, che sono state precedute da una severa selezione degli aspiranti. Il massimo realismo, è stato il fattore predominante del corso, per riprodurre gli scenari di complessità e difficoltà d’impiego operativo, nei quali i dispositivi operatori della “Folgore” sono chiamati a pianificare, preparare e condurre le attività tattiche tipiche della funzione Reconnaissance, Surveillance and Target Acquisition (RSTA), nell’ambito di un’Operazione di Ingresso Forzato (Joint Forcible Entry Operation).

La componente da ricognizione svolge un ruolo imprescindibile, quale parte integrante della “Forza Avanzata”, nell’ambito di operazioni avioportate eseguite in territori morfologicamente difficoltosi o negati da forze ostili (Anti Access Area Denial – A2/AD) per la conquista e successiva occupazione di una posizione solida e sicura al fine di costituire una testa di aviosbarco e condurre una o più operazioni successive.

Il corso per Esploratori Paracadutisti, è solo uno dei primi passi formativi per il raggiungimento di una capacità specialistica “di nicchia”, da sviluppare con il conseguimento di altre qualifiche e abilitazioni presso il CAPAR (come il corso di paracadutismo ad apertura comandata con la tecnica HALO/HAHO con e senza ossigeno) e presso altri enti di formazione specialistici (sopravvivenza e resistenza agli interrogatori, riconoscimento mezzi, corsi ambientali, ecc.)

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La brigata paracadutisti “Folgore” è tra gli strumenti a disposizione dell’Esercito per assicurare la capacità di risposta e intervento immediato a situazioni di crisi ed emergenza, che richiedono di proiettare, in tempi ridotti, importanti dispositivi in grado di operare in tutti gli ambiti di confronto.

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Fonte e immagini: Brigata Paracadutisti Folgore


Aeronautica Militare, trasporto sanitario urgente Lamezia Terme-Roma per un bambino in imminente pericolo di vita

Un velivolo Falcon 900 del 31° stormo  dell’Aeronautica Militare si è levato in volo nel cuore della notte per consentire il ricovero urgente

Roma, 8 settembre 2022 – Un velivolo Falcon 900 dell’Aeronautica Militare è atterato poco dopo la mezzanotte all’aeroporto di Ciampino (RM). L’aereo era decollato, circa un’ora prima, da Lamezia Terme con a bordo un bambino di appena 11 mesi  in imminente pericolo di vita.

Il volo salva-vita è stato disposto, su richiesta della Prefettura di Catanzaro, dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare che ha tra i vari compiti anche quello di coordinare questo genere di attività a favore della popolazione civile su tutto il territorio nazionale.

Il velivolo militare è inizialmente decollato proprio dall’aeroporto militare di Ciampino, sede del 31° Stormo, verso l’aeroporto di Lamezia Terme, dove ha imbarcato il piccolo paziente, la mamma e l’equipe medica che ha garantito un monitoraggio continuo durante il trasporto aereo.

Il velivolo militare è poi tornato all’aeroporto di Ciampino; un’ambulanza ha completato il trasporto sanitario fino a raggiungere l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

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I trasporti  a favore di cittadini in imminente pericolo di vita vengono svolti con equipaggi, velivoli da trasporto ed elicotteri dell’Aeronautica Militare e consistono in un intenso lavoro di squadra che richiede professionalità, addestramento e dedizione. Sono migliaia ogni anno le ore di volo effettuate dai velivoli del 31° stormo di Ciampino, dal 14° stormo di Pratica di Mare, dal 15° stormo di Cervia e dalla 46ª brigata aerea di Pisa, assetti sempre in prima linea in caso di emergenza.

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Fonte e immagine
: Aeronautica Militare


Difesa aerea: aereo civile perde contatto radio, scramble (decollo) immediato per due caccia intercettori dalla base di Trapani

Foto di repertorio AM

Trapani, 8 settembre 2022 – Nel pomeriggio di oggi, due velivoli caccia intercettori Eurofighter dell’Aeronautica Militare sono decollati dalla base aerea di Trapani Birgi, sede del 37° stormo Caccia, per raggiungere ed identificare un velivolo da trasporto Airbus 319 in volo sulla tratta Milano Malpensa – Palermo, che durante la rotta aveva perso momentaneamente i contatti radio con gli enti nazionali del traffico aereo civile.

L’ordine di decollo immediato, in gergo tecnico scramble, è stato dato dal CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon in Spagna, ente NATO responsabile dell’area, in coordinamento con il Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico e gli enti della Forza Armata deputati alla sorveglianza dello spazio aereo nazionale e NATO.

Già durante la fase di avvicinamento al velivolo civile, resa possibile grazie alle informazioni fornite dal personale “guida caccia” da terra, l’Airbus ha ripristinato le comunicazioni radio. E’ stata comunque portata a termine da parte dei due caccia la prevista procedura di “visual identification”(VID) e dopo averlo scortato per un ulteriore tratto di volo, i due caccia sono rientrati a Trapani per riprendere il turno di prontezza a terra per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo nazionale.

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L’Aeronautica Militare assicura 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la sorveglianza dello Spazio Aereo Nazionale, mediante un complesso sistema di difesa aerea integrato sin dal tempo di pace con quello degli altri paesi NATO. L’ordine di decollo immediato, in gergo scramble, viene impartito dal CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon (Spagna), responsabile del servizio di sorveglianza dello spazio aereo del sud Europa, alle sale operative del 11° Gruppo D.A.M.I. di Poggio Renatico (FE) e del 22° Gruppo D.A.M.I. di Licola (NA). I due Gruppi sono posti, per il tramite del Reparto D.A.M.I., alle dipendenze della Brigata Controllo Aerospazio che svolge le funzioni di Service Provider e referente di Forza Armata, attraverso il Comando Operazioni Aerospaziali, nei settori di Difesa Aerea Missilistica Integrata e di Coordinamento e Controllo del Traffico Aereo Operativo.

Sono quattro gli Stormi dell’Aeronautica Militare che con gli assetti Eurofighter assicurano il servizio di Difesa Aerea: il 4° stormo di Grosseto, il 36° stormo di Gioia del Colle, il 37° stormo di Trapani ed il 51° stormo di Istrana. Da marzo 2018, inoltre, nel sistema di difesa aerea nazionale sono stati integrati anche i velivoli F-35A del 32° Stormo di Amendola, che contribuiscono, con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione, alla difesa dei cieli italiani e che sono stati i primi aeroplani di 5^ generazione ad essere stati impiegati dalla NATO per sorvegliare lo spazio aereo dell’Alleanza in una operazione NATO di Air Policing.

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: Aeronautica Militare


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