Archivi del mese: agosto 2022

Turista infortunato nel trapanese viene recuperato da un elicottero dell’82° centro C/SAR dell’Aeronautica Militare (video)

Il soccorso dell’infortunato è stato effettuato con un elicottero HH-139B dell’82° Centro C/SAR in cooperazione con una squadra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

Cala Capreria (TP), 9 agosto 2022 – Un equipaggio dell’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) del 15° stormo dell’Aeronautica Militare, di stanza a Trapani, ieri pomeriggio, 8 agosto, ha effettuato il recupero di un turista infortunatosi a Cala Capreria nella Riserva naturale dello Zingaro (TP). 

L’equipaggio, in prontezza d’allarme con elicottero HH-139B, dopo aver ricevuto l’ordine di missione dalla Sala Operativa del Rescue Coordination Center (RCC) di Poggio Renatico (FE) è decollato dall’aeroporto di Trapani poco prima delle 15:30 per imbarcare a Castellammare del Golfo due tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Sicilia. Una volta imbarcati, l’elicottero militare si è diretto immediatamente nella zona di intervento dove, in considerazione della zona particolarmente impervia, l’uomo è stato recuperato tramite l’uso del verricello.

Una volta a bordo ed in sicurezza, l’infortunato è stata trasportato a Castellammare del Golfo dove è stato affidato alle cure del 118. Terminato l’intervento, l’equipaggio ha fatto rientro a Trapani per riprendere, alle 16.30, il servizio di prontezza SAR.

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L’82° Centro è uno dei reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche estreme. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7500 persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e la lotta agli incendi in Sicilia.

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Fonte e materiale multimediale
: Aeronautica Militare


Libano, cambio al comando del Settore Ovest di UNIFIL

La brigata cavalleria Pozzuolo del Friuli cede il controllo del settore a guida italiana alla brigata meccanizzata Aosta

Shama, 5 agosto 2022 – La cerimonia cha ha decretato il cambio al vertice del Contingente italiano inserito nell’United Nation Interim Force in Lebanon (UNIFIL), si è svolta il 3 agosto nel Quartier Generale Italiano di Shama, intitolato al tenente Andrea Millevoi (MOVM), alla presenza del generale di divisione Aroldo Lazaro Sàenz, Force Commander (FC) e Head of Mission (HoM) della Missione UNIFIL.

A sancire il trasferimento d’autorità il passaggio della Bandiera delle Nazioni Unite tra il generale di brigata Massimiliano Stecca, comandante della brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” e il generale di brigata Giuseppe Bertoncello, comandante della brigata meccanizzata “Aosta”.

IL SALUTO TRA IL COMANDANTE DI SECTOR WEST CEDENTE E SUBENTRANTE

Alla cerimonia hanno preso parte l’ammiraglio di divisione Valter Zappellini, capo di Stato Maggiore del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), l’ambasciatrice d’Italia in Libano, S.E. Nicoletta Bombardiere, e le massime autorità civili, militari e religiose del Libano del sud.

IL GENERALE DI DIVISIONE LAZARO DURANTE IL SUO INTERVENTO

Il generale Aroldo Lazaro Sàenz, dopo aver salutato le autorità civili, militari e religiose intervenute, ha colto l’occasione per ringraziare l’Italia e tutti i paesi contributori per il continuo sostegno al Settore Ovest e in generale a tutto UNIFIL, nello specifico ha voluto elogiare i pacekeepers della “Leonte XXXI” per aver contribuito con professionalità al perseguimento della missione a sostegno del governo libanese e le sue Forze Armate nell’esercitare la sovranità nel sud Libano. Il comandante infine ha ringraziato il generale di brigata Massimiliano Stecca, per il suo entusiasmo, abilità, leadership e profonda comprensione dell’ambiente locale, che hanno permesso ai pacekeepers del Settore Ovest di eseguire in modo esemplare tutti i compiti assegnati, a beneficio di UNIFIL e di questo paese.

IL GENERALE STECCA DURANTE IL SUO DISCORSO FINALE

“…sin dal primo giorno mi sono sentito a casa, sono sempre stato accolto con calore e con grandi sorrisi – ha detto il generale Massimiliano Stecca nel suo discorso finale –  “…la missione in Libano non è solo una questione di quante pattuglie si conducono, quanti chilometri si percorrono o quanti progetti si inaugurano; non è neanche solo una questione di colori dei nostri baschi o delle  bandiere, il Libano è una questione di emozioni ed è una questione di persone – ha continuato il comandante del Settore Ovest di UNIFIL- …ringrazio tutti  a partire dal Force Commander che ha sempre avuto fiducia  in me, ringrazio tutte le Autorità Civili, Militari e Religiose per il supporto concesso a tutte le iniziative che ho proposto e infine concedetemi di ringraziare i miei Caschi Blu, donne e uomini che hanno servito per la pace sotto la mia guida….è stato un onore essere il vostro Comandante…grazie!”

Durante il mandato, ai sensi dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, i Caschi Blu appartenenti alla Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” hanno condotto circa 2.500 attività di pattugliamento appiedato e a bordo di mezzi, diurno e notturno; di queste, oltre il 16% sono state condotte in stretta sinergia con le Forze Armate Libanesi (LAF). Ad integrazione sono state sviluppate sul terreno 200 attività di controllo in aree sensibili e più di 4.000 tra scorte e posti di osservazione, temporanei e permanenti, al fine di monitorare il rispetto del cessate il fuoco nell’area di operazioni assegnata, tra il fiume Litani a nord e la Blue Line a sud, linea di demarcazione tra il territorio libanese e quello Israeliano.

Di particolare menzione è stato l’incremento delle attività Close Land Air Monitoring (CLAM) Helipatrols, attività operative che vedono il coordinamento tra le pattuglie motorizzate sul terreno e il personale della stessa unità imbarcato sugli elicotteri AB 212 appartenenti alla Task Force ITALAIR. La finalità è stata quella di aumentare la capacità del Settore Ovest di UNIFIL di monitorare e sorvegliare le aree più critiche tra Libano e Israele, le sensitive areas (aree sensibili) presenti nella zone di operazioni per prevenire eventuali tensioni tra i due Stati ed eventi che possano minare l’attuale cessate il fuoco.

Nell’ambito del supporto alle autorità locali e alla popolazione civile, sono state portate a termine circa 450 attività di Cooperazione Civile-Militare (CIMIC) e di Genere (GENDER) in tutto il settore di competenza, tra le quali: assistenza medica, corsi di formazione, donazioni, inaugurazioni e monitoraggio di progetti, eventi in favore della piccola imprenditoria e incontri/riunioni con le autorità civili, militari e religiose. Tali attività sono state fondamentali per mantenere e migliorare i rapporti di confidenza, fiducia reciproca e credibilità della Missione UNIFIL.

Tra le principali attività svolte spiccano la donazione di numerosi impianti fotovoltaici, eventi in favore della piccola imprenditoria (“International woman day market” e “Sector West Summer Market”) ed eventi rivolti agli artisti locali (“Art Exhibition”) organizzati ed ospitati all’interno della base italiana e corsi di formazione medica e per alimentaristi. Di rilievo inoltre il contributo all’organizzazione della mezza maratona di Tiro, che ha visto il contingente italiano ospitare la conferenza stampa di presentazione nella base di Shama e contribuire alla condotta della manifestazione con mezzi, materiali e personale specializzato, oltre che con una nutrita partecipazione di corridori.

Di fondamentale importanza è risultato anche l’addestramento congiunto con le Forze Armate Libanesi (LAF), che ha portato ad un miglioramento costante delle procedure di Comando e Controllo (C2), con specifico riferimento alla condivisione delle informazioni e delle comunicazioni, rafforzando il coordinamento delle procedure tecnico-tattiche e la familiarizzazione nell’impiego dei mezzi e dei materiali in dotazione, implementando la sinergia in ambito United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL).

Durante la missione è stato altresì sottoscritto il Framework Agreement, accordo quadro che ha sancito ufficialmente l’inizio della collaborazione tra la Joint Task Force Lebanon Sector West (JTF-L SW) e l’associazione dell’Ordine di Malta Libano,  che si pone l’obiettivo di rafforzare la cooperazione umanitaria, nel rispetto della dignità e al fine di soddisfare le necessità delle persone vulnerabili che vivono nel sud del Libano specificatamente in 5 aree: assistenza medica, assistenza sociale, agro umanitaria e nel prossimo futuro nell’educazione e nelle energie alternative.

Con la cerimonia è terminato il sesto mandato nella Terra dei Cedri della brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” al Comando della Joint Task Force – Lebanon Sector West e del Contingente Italiano ed è cominciato il terzo mandato della Brigata Meccanizzata “Aosta”.

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Nella missione Italiana in Libano denominata LEONTE il contingente italiano è responsabile del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 15 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani.

Le attività svolte in teatro operativo sono condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), guidato dal Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo.

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Fonte e immagini
: Joint Task Force  – Lebanon Sector West


Difesa, si è concluso il dispiegamento del contingente italiano in Ungheria

Roma, 02 agosto 2022 – Si è concluso il dispiegamento di oltre 250 tra uomini e donne delle truppe alpine dell’Esercito Italiano, che contribuiranno alla costituzione di uno dei nuovi quattro battlegroup della NATO, schierati sul fianco sud-est dell’Alleanza Atlantica nell’ambito dell’operazione denominata Enhanced Vigilance Activity (eVA).

Il contingente italiano, che opererà sotto comando ungherese, è su Brigata Alpina Taurinense con personale del 3° reggimento Alpini, del 1° reggimento Artiglieria Terrestre, del reggimento Nizza Cavalleria (1°) e del 32° reggimento Genio Guastatori.

Tutti i reparti coinvolti nell’operazione eVA provengono da un intenso ciclo addestrativo che li ha visti partecipare, solo nell’ultimo semestre, alle esercitazioni “Volpe Bianca 22” nell’alta Val di Susa nel mese di marzo, “Cold Response 22”  in Norvegia nel mese di aprile, “Maurin 22” nell’alta Valle Maira nel mese di maggio e “Candelo 22” nella baraggia biellese nel mese di giugno, senza contare il continuo addestramento di specialità a vivere, muovere e combattere in montagna.

Con l’adesione all’iniziativa eVA dopo il previsto iter autorizzativo parlamentare, l’Italia si conferma tra le principali contributrici al rafforzamento della postura di deterrenza e difesa della NATO sul fianco Est.

Tutte le attività operative e addestrative condotte dalle Forze Armate italiane sul fianco sud-orientale della NATO sono disposte dal capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone,  e svolte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comado Operativo di Vertice Interforze (COVI).

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Fonte e immagini
: Stato Maggiore Della difesa


Libano, contingente italiano impegnato in attività CIMIC mette in opera un impianto fotovoltaico per alimentare un pozzo artesiano

Taglio del nastro in occasione dell’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico

Shama, 2 agosto 2022 – Il contingente italiano, in piena attività CIMIC, nei giorni scorsi a portato a termine la fornitura e messa in opera di un impianto fotovoltaico per produrre energia per alimentare una pompa di sollevamento dell’acqua di un pozzo artesiano, inoltre sono stati donati 6 computer ad una scuola e giocattoli della chiesa locale, nella vicina Rumaish, municipalità inserita nell’area di responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL a guida italiana.

Tutti gli eventi sono stati presieduti dal generale di brigata Massimiliano Stecca, comandante del Settore Ovest di UNIFIL e del contingente italiano in Libano.

Gli eventi sono stati presenziati dal sindaco Milal Hal Alan, per l’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico, dal direttore della scuola, Tony Elyas Hajj per la donazione dei computer e da padre Najib Al Amil per la donazione dei giochi.

Tutte le iniziative portate a termine hanno riscosso il plauso e il ringraziamento delle autorità locali, che hanno manifestato sentimenti di stima e gratitudine nei confronti del contingente italiano per i materiali donati, fondamentali per alleviare i problemi quotidiani connessi con la crisi economica e sociale che sta attraversando il Libano, portando in tal modo un sorriso sui volti dei bambini che ne rappresentano il futuro.

La donazione dell’impianto fotovoltaico, organizzata dalla Cellula G9 (Cooperazione Civile-Militare) del Comando del Sector West, si inquadra nell’area di intervento destinata al supporto essenziale all’ambiente civile/energia elettrica.

I computer donati alla pubblica Scuola Tecnica sono arrivati grazie all’impegno congiunto dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria (ANAC) della Regione Veneto e dell’Associazione Lagunari Truppe Anfibie (ALTA) di Treviso, sempre al fianco del contingente nazionale di Leonte XXXI nelle iniziative promosse a favore della popolazione.

I giocattoli donati alla chiesa Tajaly sono giunti dall’Italia grazie all’Associazione Internazionale Regina Elena, costantemente presente tra le numerose realtà di volontariato e assistenza che hanno risposto all’appello di aiutare la popolazione libanese in questo momento di grave crisi economica e sociale.

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La missione Italiana in Libano è attualmente a guida brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo sesto mandato nella Terra dei Cedri con i colori delle Nazioni Unite, e ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 15 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani.

Le attività svolte in teatro operativo sono condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), guidato dal generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo.

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Fonte e immagini
: Joint Task Force  – Lebanon Sector West


Donna infortunata sulla scogliera trapanese tratta in salvo da un elicottero del 82° centro C/SAR dell’Aeronautica Militare

Il soccorso dell’infortunata è stato effettuato con un elicottero HH-139B dell’82° Centro C/SAR in cooperazione con una squadra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

Trapani, 2 agosto 2022 – Una donna ieri pomeriggio camminando sugli scogli di Cala Fossa dello Stinco, a Castellammare del Golfo (TP) si infortuna, non può camminare. Immediatamente la sala operativa del Rescue Coordination Center (RCC) di Poggio Renatico (FE), appena ricevuta la notizia, ordina la missione di salvataggio all’equipaggio di un HH-139.

Un equipaggio del 15° stormo, in prontezza d’allarme con elicottero HH-139B, decolla dall’aeroporto di Trapani poco prima delle 16:30 per imbarcare due tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Sicilia. Una volta imbarcati, l’elicottero militare si dirige immediatamente nella zona di intervento. Raggiunta la Fossa dello Stinco, in considerazione della zona particolarmente impervia, la donna viene recuperata tramite l’uso del verricello.

Una volta a bordo ed in sicurezza, l’infortunata viene trasportata all’Ospedale civico di Palermo dove viene affidata alle cure dei sanitari. Terminato l’intervento, l’equipaggio rientra a Trapani per riprendere la prontezza di allarme SAR.

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L’82° Centro è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche estreme. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7500 persone in pericolo di vita. Dal 2018 il reparto ha acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e la lotta agli incendi in Sicilia.

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Fonte e immagini
: Aeronautica Militare


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