Archivi del giorno: Maggio 17, 2022

Roma, basilica di San Giovanni, ordinazione di tre nuovi cappellani militari

Conoscere, amare e condurre per essere una cosa sola con il Padre: don Luigi, don Valerio e don Giuseppe sono presbiteri della Chiesa di Dio

Roma, 17 maggio 2022 – (di Christian Massaro) La Chiesa Militare, nei primi vespri della IV domenica di Pasqua, detta del Buon Pastore, ha accolto come presbiteri don Luigi Benemerito, don Valerio Carluccio e don Giuseppe Massaro, giovani che, attratti dall’amore del Signore, hanno deciso di seguirlo per diventare suoi annunciatori dedicandosi in particolare agli uomini e alle donne con le stellette. La celebrazione è stata presieduta dall’Ordinario Militare, mons. Santo Marcianò e concelebrata da mons. Daniele Libanori, vescovo ausiliare di Roma e da un centinaio di sacerdoti, cappellani militari e amici dei tre eletti. Ha assistito alla messa mons. Luca Brandolini, vicario dell’arciprete della Basilica di San Giovanni in Laterano che ha ospitato la liturgia di ordinazione.

La liturgia, curata nei particolari, ha potuto godere della direzione musicale di mons. Marco Frisina, direttore del coro della diocesi di Roma, e nell’insieme si è distinta per il clima di famigliarità e di aderenza con la vita quotidiana, senza la quale sarebbe vuoto formalismo: dopo la proclamazione del Vangelo, seguendo il rito di ordinazione, il vescovo ha chiesto al rettore del Seminario-Scuola Allievi Cappellani di attestare che Luigi, Valerio e Giuseppe sono degni di ricevere l’ordine sacro.

Il Rettore don Maurizio alla risposta rituale ha fatto precedere una lunga premessa, di cui riportiamo una breve parte: “nel formulare questa risposta sono andato a rivedere gli appunti dei colloqui, quelle frasi dove la loro voce si fa forte, gli occhi diventano lucidi e brillano, perché ci sono dentro le cose che dicono, e allora questa risposta attiene veramente al loro cammino, a quei momenti e alle cose che hanno detto. Hanno capito che il Signore li chiamava perché stessero con lui, per annunciare il Vangelo ai militari, sostenendo così il cammino di tanti fratelli e sorelle con le stellette e non solo, consapevoli che nella loro piccolezza abita la grandezza di Dio. È assieme alle famiglie, al presbiterio, ai formatori, ai militari conosciuti nelle caserme, ai parroci, alla comunità del seminario, assieme a tutta questa assemblea posso dire che dalle informazioni raccolte presso il popolo cristiano e secondo il giudizio di coloro che ne hanno curato la formazione, posso attestare che ne sono degni.

All’omelia don Santo ha delineato tre dimensioni che qualificano il pastore: trasmettere la luce restando umili servitori davanti alla parola; condurre verso la luce, conoscendo il Padre e le pecore affidate, amandole, essendo una cosa sola con loro; farsi canali della luce stando davanti a Dio. Così il vescovo ai tre eletti: “Il sacerdozio non è un fare ma un essere che scaturisce dallo stare. Stare davanti a Dio soprattutto nella tribolazione, nostra e di coloro che ci sono affidati, e davanti alle grandi tribolazioni della storia: voi diventate cappellani militari in un tempo in cui gli uomini e le donne delle nostre forze armate sono tribolati dalla pandemia e dalla minaccia di una terribile guerra.

La celebrazione è proseguita con l’interrogazione dei candidati, che si sono liberamente assunti gli impegni del presbiterato e, nelle mani dell’Arcivescovo, hanno promesso a lui ed ai suoi successori filiale rispetto e obbedienza. Il canto delle litanie con la prostrazione dei tre diaconi ha preceduto l’imposizione delle mani da parte del vescovo e dei presbiteri presenti e la grande preghiera consacratoria per la quale Luigi Valerio e Giuseppe sono diventati sacerdoti della Chiesa di Dio.

Con questo nuovo ed eterno carattere sacramentale, ai novelli sacerdoti sono state unte le mani con il sacro crisma, mani pronte a ricevere il pane ed il vino per la celebrazione della Messa che caratterizzerà ogni giorno della loro vita, dopo avere indossato la casula aiutati dai sacerdoti che hanno curato la loro formazione. In seguito, per la prima volta attorno all’altare papale della Cattedrale di Roma hanno concelebrato l’eucaristia assieme al vescovo e a tutti i presbiteri presenti.

Prima della benedizione don Giuseppe, in rappresentanza dei tre novelli sacerdoti, ha voluto ringraziare i presenti per il momento di grazia vissuto che apre ad una vita di annuncio e di servizio: “qualsiasi parola sarebbe insufficiente per esprimere la nostra gratitudine davanti ad una meraviglia del genere non possiamo sentirci che piccoli, non la conclusione ma l’inizio del nostro sogno più grande, seguire Gesù che riempie la vita”.

A don Giuseppe, don Luigi, don Valerio, fratelli amati e da oggi sacerdoti della Chiesa di Dio, l’augurio di essere sempre profumo di Cristo nella nostra bella Chiesa Ordinariato Militare, conoscendo, amando e conducendo la porzione di popolo di Dio che vi sarà affidata, con la gratitudine al Signore per questo vero momento di grazia vissuto in comunione con la Chiesa Universale.

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Articolo: Christian Massaro
Fotografie: Monica Palermo


NATO: la Difesa partecipa alla Swifts Response 2022 con oltre 500 paracadutisti della Folgore

Macedonia del Nord , 17 maggio 2022 – Dal 6 al 20 maggio oltre 500 paracadutisti della Brigata “Folgore”  dell’Esercito Italiano, oltre ad assetti aerei della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare, sono impiegati in Macedonia del Nord nell’esercitazione multinazionale “SWIFT RESPONSE 2022” (SR22).

La brigata “Folgore” partecipa annualmente, di norma con unità del livello complesso minore (circa 200 unità), alla pianificazione e condotta di operazioni di Ingresso Forzato (c.d. Joint Forcible Entry Operations – JFEOs), congiuntamente alle aviotruppe dei principali Paesi dell’Alleanza Atlantica e dei paesi partner (c.d. “Airborne Community”), quali forze ad elevatissima prontezza e rapidità di schieramento, capaci di operare non solo nei tre ambienti operativi classici (air, land, maritime), ma anche nei due emergenti ambiti di confronto (cyber e spazio). 

Le JFEO, in particolare, sono operazioni eseguite in territorio potenzialmente ostile, sfruttando la terza dimensione e proiettando forze, con brevissimo preavviso, per la conquista e successiva occupazione di una posizione solida e sicura, allo scopo di condurre una o più operazioni successive.

Quest’anno la SR22 ha previsto l’esecuzione di cinque JFEO in 4 nazioni diverse, in un’area che va dal Circolo Polare Artico, ai Paesi Baltici fino ai Balcani. 

La brigata “Folgore” ha partecipato con un gruppo tattico pluriarma, interamente aviolanciato e costituito da tutte le componenti della Grande Unità da combattimento (combat, combat support e combat service support), del 187° reggimento Folgore, 183° reggimento Nembo, 186° reggimento Folgore, 185° reggimento artiglieria paracadutista Folgore, 8° reggimento genio guastatoriparacadutisti Folgore e trasmettitori del reparto comando.

Lo sviluppo della manovra assegnata al Gruppo Tattico italiano è stato sostenuto dagli assetti del Reggimento Logistico e dalla compagnia avio rifornimenti della “Folgore”, che ha effettuato il lancio di materiali, armamento e viveri per assicurare le risorse operative necessarie per la condotta di un’ampia gamma di attività tattiche offensive e abilitanti, incluso il superamento di un corso d’acqua (“river crossing operation”).

Dopo una fase concettuale e di pianificazione sviluppata congiuntamente ai paracadutisti dei Paesi Alleati, le unità esploranti della “Folgore” hanno eseguito un aviolancio con la tecnica della caduta libera ad alta quota e la navigazione “a paracadute aperto” nell’area dell’esercitazione, per assolvere compiti di ricerca e ricognizione delle zone di lancio e delle aree obiettivo ed assicurare un flusso informativo costante e puntuale per aggiornare la situazione operativa. 

Successivamente, imbarcate su un C130J della 46ª brigata aerea dell’Aeronautica Militare e tre C130J della US Air Force decollati dall’aeroporto militare di Pisa e dalla stazione aeromobili della Marina Militare di Grottaglie (Taranto), tutte le forze sono state aviolanciate con il compito di occupare, espandere e consolidare la testa di aviosbarco, quale condizione indispensabile per l’afflusso delle follow-on forces

Nelle diverse fasi dell’azione, i paracadutisti italiani hanno effettuato “attività di scavalcamento” del 2nd para battalion dell’Esercito britannico e hanno impiegato gli elicotteri della Royal Air Force britannica per l’azione sugli obiettivi in profondità.

Durante la fase di trasporto aereo dall’Italia e di aviolancio in Macedonia, i velivoli sono stati scortati da due caccia Eurofighter del 37° stormo dell’Aeronautica Militare e da due AV-8B II plus della Marina Militare, decollati dalla portaerei Cavour. 

Gli stessi aerei d’attacco hanno garantito la sicurezza dell’area effettuando Close Air Support (CAS), tramite la guida dei nuclei Joint Terminal Attack Controller (JTAC) in organico alla Brigata paracadutisti “Folgore”.

La “Folgore” è la grande unità da combattimento con capacità specialistica dell’Esercito Italiano, in grado di esprime capacità operative efficaci, versatili e full spectrum, secondo il principio della massima integrazione inter-arma, interforze e interoperabilità multinazionale.


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Fonte e immagini
: Brigata Paracadutisti Folgore


Marina Militare, esercitazione Mare Aperto 2022, SSSD Pucciarelli a bordo della portaerei Cavour

Due intense giornate passate a Bordo della portaerei Cavour.

Mar Tirreno, 17 maggio 2022 – La Mare Aperto 2022, la più importante e complessa esercitazione della nostra Marina Militare, quest’anno vede coinvolte tutte le FA, ben 7 nazioni della NATO, corpi ausiliari e della Protezione Civile, e studenti di numerosi atenei nazionali, su un’ampia porzione di spazio multidimensionale comprendente le acque e le aree costiere e litorali di Tirreno, Adriatico, Ionio e Canale di Sicilia, tutto sotto la supervisione del Comando in Capo della Squadra Navale.

Ciò che colpisce” ha affermato il senatore Stefania Pucciarelli durante la cerimonia dell’ammaina bandiera sul Ponte di Volo di Nave Cavour “oltre le diverse sfumature operative e tecnico organizzative di questa esercitazione, è lo straordinario spirito di squadra che rende questo condensato di tecnologia veramente una ‘grande famiglia’.

L’obiettivo della Mare Aperto è testare i livelli di prontezza e capacità d’azione, nonché addestrarsi intensamente al loro miglioramento in uno scenario a ‘massimo realismo’, nell’ambito dell’intero spettro di intervento afferente al dominio delle operazioni marittime: navali, subacquee, aeree, anfibie, di forze speciali, di contromisure mine, idro-oceanografiche e del più ampio supporto tecnico-specialistico, formativo-addestrativo, medico-sanitario e logistico-amministrativo.

“Appuntamento addestrativo annuale con connotazione internazionale, interforze e a supporto degli atenei italiani”.

SOTTOSEGRETARIO DI STATO ALLA DIFESA STEFANIA PUCCIARELLI

Ogni Unità Navale è un microcosmo” ha poi continuato il Sottosegretario Pucciarelli “con una sua spiccata autosufficienza che va curata e garantita con continuità e questo richiede professionalità, impegno, senso di responsabilità e sacrifici. La responsabilità di chi è pienamente cosciente di far parte di un meccanismo complesso ove ogni ingranaggio, grande o piccolo che sia, è fondamentale per il funzionamento generale.

Nel pomeriggio il sottosegretario ha assistito, nel poligono sardo di Capo Teulada, ad un’operazione di sbarco anfibio – opzione d’intervento che colloca la nostra Marina e l’Italia tra quelle poche Nazioni al mondo con analoga componente di nicchia – garantita dalla sinergia tra le capacità del dispositivo aeronavale e quelle della Brigata Marina San Marco che quest’anno ha assunto il ruolo di componente anfibia della forza di risposta rapida della NATO (Nato Response Force – NRF 2022).

Di fronte a tutto questo” ha affermato il Senatore Pucciarelli “ciò che sento e desidero fare è ribadire il mio impegno di italiana e di donna delle istituzioni, affinché ci sia ampia contezza di tutto questo, nelle sedi decisionali e tra la gente. Perché di questa professionalità, di questo impegno, di questo senso della responsabilità e di questi sacrifici – individuali e, della propria sfera di affetti – ne sia riconosciuta l’esistenza e l’importanza.

La fase storica che stiamo vivendo” evidenzia il senatore “ha ricordato brutalmente quanto siano importanti alcuni privilegi di cui godiamo, da italiani e da appartenenti al blocco valoriale occidentale. Libertà, eguaglianza, democrazia, stato di diritto – per quanto talvolta non-perfetti – sono straordinarie conquiste, pagate anche a caro prezzo, che non dobbiamo più dare per scontate. Come sulla nave ci sono ripartizioni di compiti e sistemi di ridondanza affinché tutte le funzionalità possano essere assicurate con continuità, così dobbiamo capire che la pace va costruita, rafforzata e promossa giorno per giorno.

La Mare Aperto 22 conferma quanto la dimensione marittima rivesta un ruolo cruciale per l’Italia, il mare è l’asse principale delle interconnessioni tra popoli e per gli interscambi tra le diverse aree del mondo, è la principale fonte, diretta e indiretta, delle risorse pregiate del pianeta, limitate in quantità e capacità di rigenerazione e oggetto di crescenti contese.

Una Nazione come L’Italia” conclude il sottosegretario Stefania Pucciarelli al termine della sua visita a bordo di Nave Cavour e nelle aree di interesse dell’esercitazione” deve quindi guardare alle proprie prospettive di crescita sostenibile e prosperità inclusiva dotandosi di una congrua capacità di difesa avanzata che rivolga particolare attenzione alla dimensione marittima. Questo è sostanzialmente il vostro ruolo di militari e di marinai – cruciale per il presente e il futuro della nostra nazione – di cui dovete andare orgogliosi.

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Fonte immagine
: Ministero della Difesa
(Segreteria del sottosegretario di Stato sen. Stefania Pucciarelli)


Libano: i Caschi Blu di UNIFIL conducono la Enhanced Combinex

L’attività addestrativa svolta in Libano è stata organizzata dalla Cellula Pianificazione e Addestramento del Settore Ovest a guida italiana

BMR GHANESE DURANTE IL SUO INTERVENTO

Shama, 17 maggio 2022 – Si è conclusa l’esercitazione Enhanced Combinex, un’attività addestrativa organizzata dalla Cellula Pianificazione e Addestramento del Settore Ovest a guida italiana, presso la base UNP 2-45, sede del battaglione a guida Irlandese. Coinvolti nelle attività assetti che operano sul terreno e nella terza dimensione e le sale operative ai vari livelli decisionali. 

I temi sui cui si è basata l’esercitazione hanno avuto come finalità migliorare le procedure di Comando e Controllo (C2), con specifico riferimento alla condivisione delle informazioni e delle comunicazioni, in risposta ad un evento di tentativo di interdire la libertà di movimento Denial of Freedom of Movement (DFOM).

IL TACTICAL OPERATIONS CENTRE SEGUE LE UNITA’ SUL TERRENO

In particolare, per il Settore Ovest sono stati impegnati la sala operativa di settore (Tactical Operations Centre TOC), la riserva mobile di Settore (Sector Mobile Reserve SMR) a guida italiana fornita dal reggimento Genova Cavalleria (4°), la riserva mobile di battaglione (Battalion Mobile Reserve BMR) ed un’ulteriore pattuglia del contingente ghanese. 

Per il comando di UNIFIL hanno partecipato la sala operativa di Naqoura (Joint Operations Centre JOC), la riserva del comandante di UNIFIL (Force Comander’s Reserve FCR) a guida Francese, nonché l’assetto elicotteristico AB 212 di ITALAIR, fornito dal 2° reggimento Aviazione dell’Esercito Sirio di Lamezia Terme.

Il momento addestrativo segue ed integra il seminario sul Denial of Freedom of Movement condotto nello scorso mese di aprile presso la base Millevoi di Shama, sede del Contingente italiano, sviluppato a favore di tutte le unità dipendenti, voluto dal generale di brigata Massimiliano Stecca, Comandante dei Caschi Blu del Sector West.  

Tale iniziativa punta a migliorare ed incrementare le capacità gestionali e di risposta ad eventuali episodi di tensione che potrebbero verificarsi nell’area di operazioni.


La piena libertà di movimento è un elemento fondamentale per permettere alle forze di UNIFIL di implementare la risoluzione 1701 delle Nazioni Unite; giornalmente infatti i Caschi Blu conducono attività di pattugliamento indipendente e congiunto con le Forze Armate Libanesi in tutta l’Area di Operazioni, attività incrementata ulteriormente nelle ultime settimane per evitare eventuali atti dimostrativi da parte di facinorosi.

La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo sesto mandato nella Terra dei Cedri con i colori delle Nazioni Unite, ed ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani.

SW SMR IN MOVIMENTO VERSO L’AREA DI INTERESSE

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Fonte e immagini: Contingente Italiano
Joint Task Force  – Lebanon Sector West



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