Archivi del giorno: aprile 22, 2022

Libano: commemorata la festa del reggimento Genova Cavalleria, ricordato il 226° anniversario della Battaglia del Bricchetto

I Dragoni di Genova Cavalleria inquadrati in ITALBATT ricordano in Libano il 226° anniversario del Bricchetto

Shama, 22 aprile 2022 – I Caschi Blu del Reggimento Genova Cavalleria (4°), attualmente impegnati nella missione UNIFIL in Libano, hanno ricordato il 226° anniversario della battaglia del Bricchetto, festa di Corpo del Reggimento.

Nel corso di due sobrie cerimonie svoltesi presso le basi italiane di Al Mansouri e di Shama, i Dragoni di Genova Cavalleria hanno deposto una corona di alloro al monumento ai Caduti.

Ad entrambe le commemorazioni, nel pieno rispetto delle normative per il contenimento del Covid-19, ha presenziato il comandante di ITALBATT (a guida Reggimento Lagunari Serenissima) colonnello Claudio Guaschino, e il comandante del Gruppo Squadroni di Genova Cavalleria, tenente colonnello Terenzio Mazzei, inquadrato nelle fila di ITALBATT.

Un ulteriore squadrone del reggimento Genova Cavalleria fornisce la Sector Mobile Reserve del comandante del Settore Ovest.

Il 21 aprile 1796 i Dragoni di Genova Cavalleria si immolavono nei pressi del Colle del Bricchetto a Mondovì (CN) respingendo la cavalleria napoleonica. Per tale fatto d’arme furono concesse allo Stendardo del Reggimento due Medaglie d’Oro al Valor Militare dall’allora Duca di Savoia e re di Sardegna Vittorio Amedeo III, che nella motivazione scrisse: …una sola non sia sufficiente a premiare tanto valore…

____________________________

La missione italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo sesto mandato nella Terra dei cedri con i colori delle Nazioni Unite, al comando del Generale di Brigata Massimiliano Stecca ed ha la responsabilità del settore Ovest di Unifil in cui operano 3.800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte 1.000 militari italiani.

____________________________
© All rights reserved
Fonte e © immagini:


Libano: conferenza storica per i Caschi Blu Italiani

L’iniziativa culturale ha rappresentato un’altra occasione di vicinanza tra i Caschi Blu del Contingente italiano e la realtà del Libano nel quale operano

Tiro, 22 aprile 2022 – Il Contingente italiano in Libano ha organizzato una conferenza incentrata sulla storia del Libano e sulle connessioni con quella Italiana, dagli albori della storia alla Tiro romana, che si è tenuta alla Base Millevoi, sede del comando del Settore Ovest di UNIFIL a guida italiana.

La conferenza, organizzata dalla Cellula Pubblica informazione nel più ampio rispetto delle norme anti contagio da Covid-19, ha avuto quale relatore il Prof. Hassan Ramez Badawi, archeologo docente di storia dell’arte antica dell’Università degli Studi Libanese di Beirut e membro dell’Associazione Laureati Libanesi in Italia. 

All’evento culturale hanno assistito il comandante del Settore Ovest di UNIFIL, generale di brigata Massimiliano Stecca, i comandanti delle unità dipendenti, lo staff del comando e un’ampia rappresentanza di Caschi Blu Italiani.

Il convegno ha rappresentato, oltre che un gradito gesto di vicinanza verso UNIFIL e i suoi Caschi Blu, un’importante approfondimento storico in favore del personale italiano. Tale iniziativa ha integrato le lezioni di cultural awareness che fanno parte delle attività propedeutiche all’impiego estero e che consentono a tutto il personale militare di conoscere e operare al meglio nel contesto operativo di riferimento.

Il professor Badawi nel suo intervento finale ha voluto ringraziare l’Italia per l’opportunità concessagli nei primi anni 80’, nel bel mezzo della guerra civile Libanese, quando, grazie ad una borsa di studio del Ministero degli Esteri Italiano e dell’ambasciata italiana in Libano, diede avvio ai suoi studi all’Accademia di Belle Arti di Roma.

Il professore, oltre che essere docente ordinario dell’Università Libanese, è un visiting professor alle università di: Catania-Siracusa e la Tuscia (Italia), Tokyo, Nara e Hirosaki (Giappone), Damasco ed Aleppo (Siria) e Cairo (Egitto). Archeologo-pittore, specializzato con oltre 30 anni di esperienza professionale, nel corso della carriera accademica ha concentrato i suoi sforzi nel campo del restauro, delle scoperte archeologiche e in particolare dei mosaici. Avendo lavorato in molti Paesi del Mediterraneo, ha una profonda conoscenza dell’archeologia del Mediterranea e in particolare quella Libanese.

________________________________________________

La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo sesto mandato nella Terra dei Cedri con i colori delle Nazioni Unite, ed ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani.

I Caschi Blu italiani operano nel Libano con imparzialità e trasparenza, a ridosso della Blue Line (linea blu), linea di demarcazione con Israele, per garantire la stabilità nell’area da oltre 15 anni, monitorando la cessazione delle ostilità, assistendo e supportando le Forze Armate Libanesi (LAF) e fornendo supporto alla popolazione locale anche attraverso numerosi progetti CIMIC.

________________________________________________
© All rights reserved
Fonte e immagini
: Contingente Italiano
Joint Task Force  – Lebanon Sector West


Polizia di Stato, Udine, posa di 9 pietre d’inciampo a memoria degli appartenenti alla Questura di Udine deportati nel 1944

Gli appartenenti alla Questura di Udine furono deportati nel 1944 e deceduti nei campi di sterminio nazisti

Udine, 22 aprile 2022 – La Questura di Udine nel 1944 fu interessata da rastrellamenti da parte delle SS naziste che riguardarono una quarantina di funzionari, guardie di pubblica sicurezza e impiegati civili; dieci furono deportati nei campi di sterminio nazisti e nove non fecero più ritorno in Patria.

I nove deportati che morirono nei campi di sterminio furono:

  • Vice commissario aggiunto Filippo Accorinti, di anni 29, deportato a Mauthausen, dove morì il 20 aprile 1945.
  • Guardia di PS Alberto Babolin, di anni 28,  deportato a Mauthausen, dove morì il 19 gennaio 1945.
  • Vice brigadiere Bruno Bodini, di anni 36, deportato a Buchenwald, dove morì il 20 febbraio 1945.
  • Applicato di Ps Giuseppe Cascio, di anni 37 anni, deportato a Mauthausen, dove morì il 12 febbraio 1945.
  • Guardia di PS Mario Comini di anni 28, deportato a Dachau, dove morì 15 ottobre 1944.
  • Commissario Antonino D’Angelo, di anni 33, deportato a Mauthausen, dove morì il 16 aprile 1945
  • Guardia di Ps Anselmo Guido Luigi Pisani, di anni 33, deportato a Mauthausen, dove morì il 2 gennaio 1945.
  • Vice Commissario Mario Savino, di anni 31, deportato a Ebensee, dove morì il 15 marzo 1945.
  • Commissario Giuseppe Sgroi, di anni 35, deportato a Ebensee, dove morì il 16 aprile 1945.

Unico sopravvissuto di quelle deportazioni fu il maresciallo Spartero Toschi, arrestato a 42 anni. Dopo la prigionia tornò a Udine, dove morì nel 1964.

I tragici eventi sono rimasti quasi sconosciuti per molti anni; nel 2000 la locale sezione dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, spronata anche dai D.S. della Polizia di Stato Giuseppe Vollono  e Elio Romano, ricostruì i fatti, promosse e commissionò una stele commemorativa collocata nel nell’area del Sacrario della Questura. 

Nel 2020, in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria, la Questura, il Comune e la Sezione dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato hanno siglato il proposito di posare nove pietre d’inciampo per restituire i nomi dei poliziotti deportati e uccisi nei campi nazisti alla memoria collettiva di questa città dove, provenienti da molte regioni italiane, prestavano servizio.

A gennaio è stata realizzata la mostra biografica organizzata dall’Associazione Nazionale Polizia di Stato nelle sale di palazzo Morpurgo, con l’esposizione di uniformi, materiali del tempo e materiale riferito ai deportati. La mostra è ora stata allestita nell’atrio del Conservatorio e sarà riproposta negli istituti scolastici e nelle sedi universitarie cittadine.

Le nove pietre d’inciampo sono state posate oggi davanti alla sede dell’epoca della Questura, in via Treppo, durante una commossa cerimonia alla presenza, oltre che dei discendenti dei nove caduti e del figlio dell’unico sopravvissuto, del capo della Polizia Lamberto Giannini, dell’arcivescovo Bruno Mazzoccato, del prefetto Massimo Marchesiello, del sindaco Pietro Fontanini e di numerose autorità. 

Nell’occasione gli studenti del Liceo Classico “Stellini” di Udine hanno partecipato proponendo alcune riflessioni sugli eventi ricordati e sugli insegnamenti della Storia alla luce dello scenario geopolitico attuale, mentre l’attrice Gioia D’Angelo, nipote del commissario Antonino D’Angelo, ha espresso un monologo.

Il Maestro Lucio Degani, primo violino dei Solisti Veneti, professore al Conservatorio Tomadini di Udine,  ha suonato un brano a conclusione della cerimonia. 

____________________________________
© All rights reserved
Fonte e immagini
: Polizia di Stato


Imola, Formula1, le Frecce Tricolori daranno il via al Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna

La Pattuglia Acrobatica Nazionale stenderà il Tricolore più lungo del mondo sulla griglia di partenza

Imola, 22 aprile 2022 – Le Frecce Tricolori domenica 24 aprile sorvoleranno l’Autodromo Internazionale “Enzo e Dino Ferrari”, dando il via al “Formula 1 Rolex Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna”. La Pattuglia Acrobatica Nazionale, con i suoi 9 velivoli MB 339 PAN, effettuerà una serie di passaggi a seguire le note dell’Inno di Mameli, stendendo in cielo il Tricolore più lungo del mondo. 

La manifestazione automobilistica, che avrà inizio oggi venerdì 22 con le qualifiche, si terrà alla presenza del pubblico dopo due edizioni a porte chiuse. Non era mancato però, in questo periodo difficile, il sostegno delle Frecce Tricolori: già nel 2021, infatti, la P.A.N. aveva sorvolato l’autodromo della Motor Valley emiliano – romagnola in occasione del Gran Premio.

“Dopo lo spettacolare sorvolo dello scorso anno, si tratta di un graditissimo ritorno delle Frecce Tricolori a Imola, che suggella da un lato l’apertura al pubblico del Gran Premio di F.1, dopo il blocco imposto lo scorso anno dalla pandemia, e dall’altro il ritorno del nostro Autodromo nel calendario ufficiale del Campionato del Mondo di F.1 fino al 2025″ – sottolinea il sindaco di Imola, Marco Panieri -.

“Stendere ancora una volta il Tricolore sul Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna per noi è motivo di grande orgoglio.” Queste le parole del comandante delle Frecce Tricolori, tenente colonnello Stefano Vit. “Lo scorso anno ho avuto l’onore di sorvolare l’autodromo di Imola da Capo Formazione, quest’anno invece sarò a terra in veste di Comandante, una nuova emozione che sono felice di condividere con tutti gli appassionati della Formula 1 che finalmente potranno tornare a vedere un Gran Premio.”

Il connubio tra il mondo dei motori e l’Aeronautica Militare si è consolidato negli anni. Sin dal 1923, infatti, l’Arma Azzurra, che si appresta a celebrare il suo Centenario, condivide con le scuderie di Formula 1 la propensione per la velocità, l’innovazione, la ricerca e la tecnologia, oltre naturalmente allo spirito di squadra. Tali valori, portati avanti dal costante operato degli uomini e delle donne in azzurro, in sinergia con il Sistema Italia, consentono all’Aeronautica Militare di poter svolgere al meglio la missione cui è chiamata: operare al servizio del Paese per la difesa e la salvaguardia della collettività.

Il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico “Frecce Tricolori”

Il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, questa la denominazione ufficiale delle Frecce Tricolori, è un Reparto di Volo dell’Aeronautica Militare che dal 1° Marzo 1961, data della sua costituzione a Rivolto (UD), ha il compito di rappresentare le capacità dell’intera Forza Armata. La missione assegnata alle Frecce Tricolori è infatti quella di rappresentare agli occhi dell’Italia e del mondo, attraverso le proprie spettacolari acrobazie, i valori fondanti dell’Aeronautica Militare: professionalità, spirito di squadra, costante impegno e ricerca del miglioramento. 

Le Frecce Tricolori, eredi di una lunga e gloriosa tradizione acrobatica del passato, sono oggi un Reparto costituito da circa 100 militari, che hanno il grato compito di rappresentare, attraverso il proprio lavoro, gli oltre 40.000 uomini e donne dell’Aeronautica Militare. 

La Pattuglia Acrobatica Nazionale si appresta a celebrare, il prossimo 1° maggio, il tradizionale evento dell’ultimo Addestramento Acrobatico presso la Base Aerea di Rivolto. Tale data, che coincide con l’anniversario della prima manifestazione aerea delle Frecce Tricolori (il 1° maggio 1961 sull’aeroporto di Trento-Gardolo) segna ogni anno la fine di un intenso periodo di addestramento e l’avvio della stagione acrobatica. 

L’evento, tradizionalmente riservato ad autorità, membri dei Club Frecce Tricolori e dell’Associazione Arma Aeronautica, si terrà quest’anno nel pieno rispetto delle vigenti normative a contenimento del contagio da Covid-19. 

Nei prossimi mesi le Frecce Tricolori, compatibilmente con il normalizzarsi della situazione pandemica, saranno impegnate in numerose manifestazioni in Italia e all’estero.

__________________________________________________
© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Aeronautica


Esercito, Open Day a L’Aquila per gli aspiranti volontari in ferma prefissata (VFP1)

Svolto l’Open Day a favore dei VFP1

Saluto del comandante Marco Iovinelli

L’Aquila, 22 aprile 2022 – Grande interesse all’Open Day de L’Aquila, per gli aspiranti abruzzesi interessati a essere reclutati nell’Esercito in qualità di Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1) del 1° blocco 2022, che si è svolto ieri presso il complesso caserme “Pasquali – Campomizzi”.

L’iniziativa, fortemente voluta dal colonnello Marco Iovinelli, è stata organizzata dal Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise” con la collaborazione del 9° reggimento Alpini, per consentire ai candidati di vivere in prima persona, prima della presentazione alle prove selettive, la realtà della Forza Armata, anche attraverso le testimonianze dirette del personale in servizio.

La giornata ha avuto inizio con il saluto da parte del comandante del Comando Militare dell’Esercito per l’Abruzzo e per il Molise, colonnello Marco Iovinelli, subito dopo i giovani aspiranti hanno assistito alla proiezione di alcuni video sulle specialità della Forza Armata ed a un breve briefing sull’unità e sulle opportunità di carriera offerte dall’Esercito.

Sono state inoltre illustrate loro le prove concorsuali che saranno chiamati a sostenere e il Progetto Sbocchi Occupazionali, al quale i candidati potranno accedere, all’atto del congedo senza demerito, per l’inserimento nel mondo del lavoro.

I ragazzi hanno poi potuto visitare una mostra statica di armi, mezzi e materiali in dotazione all’Esercito nonché assistere ad alcune attività teoriche e pratiche.


______________________________________________
© All rights reserved
Fonte e immagini: Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise”


OpinioniWeb-XYZ

Opinioni consapevoli per districarci nel marasma delle mezze verità quotidiane!

Ornitorinco Nano

Blog musicale personale

Monica Palermo

One shot one smile

Antonella Lallo

Lucania la mia ragione di vita

Notizie

Rispetto e onore al Tricolore!

Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

Rassegna di analisi, ricerche e studi sulle relazioni internazionali nello scenario mediterraneo

Rassegna Stampa Militare

Blog sul tema della Difesa e la Cooperazione Internazionale, di Antonio Conte. Edito dal 2009

Libano

Tre anni in Libano 2006-2009

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade