Archivi del mese: marzo 2022

UNIFIL: caschi blu italiani formano alimentaristi del Libano del Sud

I Caschi Blu Italiani hanno tenuto un corso in scienze alimentari per 27 donne dell’Associazione Martire

Tiro, 31 marzo 2022 – I Caschi Blu Italiani hanno organizzato nei giorni scorsi, presso la sede della Croce Rossa Internazionale di Tiro, un corso di formazione per alimentaristi in favore di 27 donne dell’Associazione Martire tenente colonnello Sobhi Al Akoury.

Il corso è stato condotto dall’ufficiale medico veterinario del contingente italiano, con l’obbiettivo di fornire un quadro generale di tutti i principali rischi di contaminazione degli alimenti e di realizzare una formazione concreta sulle norme igienico sanitarie.

Ogni partecipante ha conseguito la formazione professionale che le consentirà di operare nel campo alimentare. Nel corso sono statti trattati argomenti inerenti: la manipolazione degli alimenti, le metodologie di conservazione, tempi di cottura, principali batteri e virus pericolosi nel campo alimentare e relativi metodi da utilizzare per controllarne lo sviluppo, nonché l’aggiornamento relativo alla normativa per la prevenzione del Covid-19 negli ambienti di lavoro.

Il comandante del Settore Ovest di UNIFIL e del contingente italiano, generale di brigata Massimiliano Stecca, ha voluto personalmente dare l’avvio ai lavori, sottolineando come questo tipo di iniziative siano fondamentali nel fornire strumenti e conoscenze utili alle partecipanti per sviluppi professionali e aggiornamento nello specifico settore.

L’evento, organizzato dalla consulente di genere del comandante del Settore Ovest, rientra tra i progetti della più ampia campagna orientata all’integrazione della prospettiva di genere delle Nazioni Unite, finalizzata all’abbattimento delle differenze e all’uguaglianza di genere.

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La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo sesto mandato nella Terra dei Cedri con i colori delle Nazioni Unite, e ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani.

Caschi Blu italiani operano nel Libano con imparzialità e trasparenza, a ridosso della Blue Line (linea blu), linea di demarcazione con Israele, per garantire la stabilità nell’area da oltre 15 anni, monitorando la cessazione delle ostilità, assistendo e supportando le Forze Armate Libanesi (LAF) e fornendo supporto alla popolazione locale, anche attraverso numerosi corsi di formazione a favore delle realtà pubbliche e associazionistiche del Libano del Sud.

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Fonte e immagini:
Contingente Italiano
Joint Task Force  – Lebanon Sector West
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L’Aja, forze di polizia di 21 paesi al secondo incontro del Law Enforcement Forum (LEF) sul Next Generation EU

L’Aja (Olanda), 31 marzo 2022 – Si è svolto oggi, 31 marzo 2022, a L’Aja in Olanda il secondo incontro del Law Enforcement Forum (LEF) sul Next Generation EU, tenutosi per la prima volta a Roma il 21 e 22 settembre scorso, che nasce da un’iniziativa della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, condivisa da Europol, con l’obiettivo di prevenire il rischio d’infiltrazione della criminalità organizzata nei fondi dei Recovery and Resilience Plans.

La minaccia e il punto di partenza dell’incontro è la metamorfosi della criminalità organizzata che investe fiumi di denaro sporco non soltanto in attività illecite (come il narcotraffico) ma che diventa essa stessa impresa, strozzando l’economia legale e i mercati finanziari.

Alla riunione hanno partecipatole le forze di polizia di 21 Paesi europei e diverse agenzie e istituzioni europee (DG HOME, DG ECFIN, EPPO, EUROJUST, OLAF, CEPOL, ENAA), con apertura e conclusione dei lavori a cura del vice direttore generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Vittorio Rizzi e del direttore esecutivo di Europol, Catherine De Bolle.

L’incontro è stato caratterizzato da un approccio operativo basato su una preventiva analisi dei rischi per ciascun Paese beneficiario in relazione alle aree d’intervento previste dai Piani e ai presidi offerti dalle singole normative nazionali a protezione dell’economia legale.

L’idea è quella di intercettare la minaccia senza aspettare che l’infiltrazione della criminalità organizzata emerga da risultanze investigative: se queste evidenziassero già la commissione di reati la prevenzione non avrebbe funzionato e la mafia sarebbe già entrata nel circuito dell’economia legale, inquinando i mercati.

L’obiettivo è quello di giungere ad un action plan europeo, articolato e trasversale in grado di arginare il rischio di infiltrazione e preservare il benessere finanziario EU, perché le vulnerabilità di un Paese non si estendano con un effetto domino agli altri Stati e ciascuno possa, invece, beneficiare delle best practice esistenti, come patrimonio condiviso del law enforcement europeo.

La posizione italiana, espressa da rappresentanti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, si è focalizzata sulla necessità di un’efficiente scambio di dati di intelligence, ovvero d’informazioni a carattere preventivo e non necessariamente collegate ad indagini penali; sulla condivisione di best practices e indicatori per prevenire l’infiltrazione della criminalità organizzata con particolare focus connesso ai settori che riceveranno maggiori fondi dal Next Generation EU, come la green economy, e sulla promozione di banche dati strutturate sul modello italiano della Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici e della Banca Dati Unica per la Documentazione Antimafia, che consentono una visione integrata della spesa nazionale, il monitoraggio e il controllo dell’intero ciclo di vita degli appalti pubblici.

A margine del LEF si è svolto un incontro bilaterale tra il prefetto Rizzi e il direttore di Europol Catherine De Bolle: piattaforme criptate, crimini dell’odio, cyber attacchi, ricadute sulla sicurezza interna del conflitto russo-ucraino sono stati gli argomenti affrontati al fine di garantire una maggiore integrazione operativa in ambito europeo.

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Fonte e immagini: Ministero dell’Interno / Polizia di Stato
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Rinnovato l’accordo per i 20 anni del CIMIC, firmato il nuovo Memorandum of Understanding dalle 6 Participating Nations

Le sei Participating Nations hanno tracciato le linee programmatiche del Multinational CIMIC Group nell’anno del ventennale.

Firma del Memorandum of Understanding

Udine, 24 marzo 2022 – La 37° edizione del “Coordinating Committee” (CC), la riunione internazionale che il Comitato di Coordinamento composto dai rappresentanti delle 6 Participating Nations (PNs) del Multinational CIMIC Group (MNCG), Grecia, Italia, Portogallo, Romania, Slovenia e Ungheria, indice con cadenza semestrale, si è svolta nei giorni scorsi, nelle suggestive sale del Castello di Udine.

Un’edizione, questa, di particolare importanza nell’ambito dell’Alleanza Atlantica e del consesso delle 6 Participating Nations, perché ha visto il rinnovo del Memorandum of Understanding (MoU), ovvero l’accordo legale alla base della costituzione dell’ente specializzato nella cooperazione civile-militare, unico per il suo impiego e la sua missione.

Il MoU, firmato nel 2004, è stato rinnovato, grazie alla forte volontà delle nazioni contributrici, nei suoi obiettivi e nei suoi basamenti legali che, di fatto, ribadiscono l’unità d’intenti tra le Nazioni e nella vision della NATO nonché nel framework del MNCG Operational Concept.

Maggior generale Camelo, nuovo chairman del Coordinating Committe
Controammiraglio Luca Conti

L’evento, che ha visto la partecipazione di alti rappresentanti dei 6 differenti Ministeri della Difesa, ha sancito anche il passaggio di Chairmanship tra l’Italia e il Portogallo, ovvero tra il già presidente del comitato, contrammiraglio Luca Conti, vice capo reparto SMD III – Politica Militare e Pianificazione e il maggiore generale Filipe Camelo Duarte Santos, National Military Representative presso il comando supremo delle Forze Alleate in Europa.

Il 37° Coordinating Committe ha fornito anche la possibilità di discutere in merito ai prossimi obiettivi del MNCG, delineando il futuro dell’unità in uno scenario geopolitico in cui l’Alleanza Atlantica è chiamata a fronteggiare sfide sempre più complesse.

Un momento del Coordinating Committee

I rappresentanti hanno ribadito la volontà di mettere a disposizione personale di rapido impiego a favore dell’Alleanza Atlantica: ogni anno, infatti, l’ente fornisce assetti prontamente dispiegabili attraverso i bacini della NATO Response Force (NRF) e del Joint Rapid Reaction Forces (JRRF).

In tema di seminari e conferenze è stata posta l’attenzione sulla prossima CIMIC Units Commanders’ Conference che si svolgerà dal 27 al 29 giugno 2022 presso la città di Treviso e che vedrà la partecipazione di membri di Organizzazioni Internazionali, Nazionali e Non Governative proveninenti da tutto il mondo, nonché la presenza di qualificati guest speaker che interverranno in merito al tema ‘‘Building trustful relationship between different actors through effective interaction: Civil and Military aspects”, identificato in stretto coordinamento con il Supreme Headquarters Allied Powers in Europe (SHAPE).

Il chairman ha ringraziato i partecipanti per essere convenuti all’evento, segno di una sentita e forte volontà di continuare a sostenere la missione del MNCG e ad incrementare, in futuro, il bacino delle Participating Nations nello spirito del Patto Atlantico.

Scambio di doni

Il comandante del MNCG ha espresso la sua soddisfazione nel veder rinnovato il MoU per celebrare formalmente i 20 anni dalla costituzione del MNCG, reparto che svolge da sempre un ruolo fondamentale nel coordinare gli sforzi e l’impegno comune delle sei Nazioni rappresentanti, verso gli obiettivi e gli scenari delineati dalla NATO.

Esponenti dei Ministeri della Difesa delle rispettive Participating Nations

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Fonte e immagini
: Multinational CIMIC Group
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Libano: il comandante di UNIFIL, generale Aroldo Lazaro, in visita al Settore Ovest

Il comandante di UNIFIL maggior generale Aroldo Lazaro ha visitato la base Millevoi, sede del comando del Sector West e del Contingente Italiano in Libano

Shama, 30 marzo 2022 – Il maggior generale spagnolo Aroldo Lazaro, a un mese dalla sua nomina quale capo della missione e Force Commander di UNIFIL, ha visitato oggi per la prima volta la base “Millevoi”, sede del comando del Sector West e del Contingente Italiano in Libano.

Il comandante di UNIFIL è stato accolto dal generale di brigata Massimiliano Stecca, comandante del Settore Ovest, che ha illustrato al generale Lazaro, in un briefing tutte le attività in corso, aggiornandolo sulla situazione operativa e logistica del settore a guida italiana.

Durante il saluto ai Caschi Blu del Sector West, il comandante di UNIFIL ha voluto esprimere la sua soddisfazione ed il ringraziamento per il lavoro svolto con particolare riferimento all’implementazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Il generale Aroldo Lazaro ha avvicendato, lo scorso febbraio, il generale di divisione Stefano Del Col, dopo oltre tre anni e mezzo di mandato.

Anche per l’Ufficiale Generale spagnolo è un ritorno in Libano dopo aver partecipato alle precedenti missioni nel 2011, 2013 e comandato il Sector East di UNIFIL nel 2016.

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La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nella “Terra dei Cedri” con i colori delle Nazioni Unite, e ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani.

I Caschi Blu italiani operano nel Libano con imparzialità e trasparenza, a ridosso della Blue Line (linea blu), linea di demarcazione con Israele, per garantire la stabilità nell’area da oltre 15 anni, monitorando la cessazione delle ostilità, assistendo e supportando le Forze Armate Libanesi (LAF) e fornendo supporto alla popolazione locale anche attraverso numerosi progetti CIMIC.

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Foto e immagini:
Contingente Italiano
Joint Task Force  – Lebanon Sector West
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Esercito, la FAI scopre i tesori culturali del Ce.Si.Va.

Nel trentesimo anno di vita, le giornate FAI di Primavere 2022 fanno tappa al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito per scoprire i suoi tesori storico-culturali

Visita al museo e sacrario

Civitavecchia, 29 marzo 2022 – Il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.), nel pieno rispetto delle norme anticovid 19, questo fine settimana ha aperto le porte al Fondo Ambiente Italia (FAI) per far conoscere ai propri soci, ed ai molti cittadini intervenuti, i tesori storico-culturali custoditi presso la caserma “Giorgi” di Civitavecchia.

Il FAI, fondazione senza scopo di lucro nata nel 1975 con il fine di tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano, e rinsaldare i valori del vivere civile, nel celebrare il trentesimo anniversario delle giornate FAI di primavera, sabato 26 e domenica 27 marzo, ha coinvolto oltre 400 città italiane e circa 7000 siti di particolare rilevanza culturale.

Tra questi, il comando del Centro Simulazione e Valutazione dell’Esercito di Civitavecchia, grazie alla sinergia messa in campo con il capo gruppo FAI locale, sig. Daniele Di Giulio, ha giocato un ruolo di primissimo piano nella promozione sul territorio del suo patrimonio artistico.

Tre, infatti, i siti del Centro che lo scorso week end stati oggetto di questa importante iniziativa: il museo storico e Sacrario, depositario di oltre 140 anni di storia; la biblioteca, custode di oltre 130.000 volumi d’inestimabile valore; le cisterna romane, imponente opera architettonica risalente all’epoca dell’imperatore Traiano scoperte nel 1987 dall’archeologo locale Ennio Brunori.

Il Centro Simulazione e Validazione dell’eccellenza
è un polo d’eccellenza non solo nel campo della simulazione e del “virtual training”, ma anche in quello afferente la storia e la cultura.

Il dispositivo messo in atto da un nutrito gruppo di volontari del FAI e da personale militare e civile del Ce.Si.Va. ha consentito agli oltre 160 visitatori provenienti da tutto il Lazio, di trascorrere una meravigliosa giornata all’insegna della cultura.

L’incontro odierno, nel suo insieme, è stato pienamente apprezzato dai tanti visitatori intervenuti e dal rappresentante locale del FAI, sig. Daniele Di Giulio, il quale, a termine attività, ha colto l’occasione per ringraziare il comandante del Ce.SI.Va., il generale Claudio Minghetti per la piena disponibilità nell’aprire le porte del Centro alla cittadinanza, auspicando per il futuro, l’organizzazione di altri nuovi incontri.

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Fonte e immagini
: Ce.SI.Va.
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L’Aeronautica Militare, si avvicina al centenario, celebrato il 99° anniversario al 31° stormo di Ciampino

Roma, 29 marzo 2022 – La cerimonia di celebrazione del 99° anniversario della costitu-zione dell’Aeronautica Militare, si è svolta ieri, 28 marzo, a Ciampino (Roma), sede del 31° stormo, alla presenza del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

L’Aeronautica Militare nacque ufficialmente come Forza Armata autonoma e indipendente il 28 marzo 1923.

L’evento di Ciampino, ad alto valore istituzionale, ha segnato l’inizio del conto alla rovescia in vista del centenario che si celebrerà il 28 marzo 2023 e ha testimoniato ancora una volta, la continuità del patrimonio di valori, passione e identità dell’Arma Azzurra, fondamentale per contribuire, con le altre istituzioni, civili e militari, alla sicurezza nazionale e internazionale nonché alla salvaguardia della collettività, esprimendo tutte le capacità del potere aerospaziale a sostegno del Paese. 

Ad un anno esatto dal proprio centenario, l’Aeronautica Militare ha dato il via a un percorso ricco di appuntamenti, organizzati in tutta Italia, per raccontarsi ripercorreranno il proprio passato e mostrando ai cittadini la Forza Armata di oggi e gli obiettivi per il futuro.

Con quasi 100 anni di storia sulle ali, la nostra è oggi una forza aerea apprezzata in Italia e all’estero, moderna ed in grado di esprimere tutte le forme del potere aero-spaziale a sostegno di uno strumento militare che opera al servizio del Paese, in piena sinergia ed unicità d’intenti con le componenti terrestri e navali.

Queste le parole del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Luca Goretti, che ha ricordato, tra le altre cose, “il contributo fornito dalla Forza Armata durante la pandemia, il ponte aereo dall’Afghanistan e l’attuale contributo alla difesa e sicurezza dell’Italia nonché alla stabilità internazionale”.

Il comandante ha poi sottolineato che: “Per essere pronti ed efficaci è necessario essere al passo con i tempi; è infatti indissolubile, quale elemento caratterizzante, il fortissimo legame tra l’Aeronautica ed il rapido progresso tecnologico che impone di effettuare alla stessa velocità scelte, a volte audaci ma necessariamente lungimiranti, per essere in grado domani, di affrontare tutto lo spettro della conflittualità moderna, anche all’interno di nuovi domini come lo spazio ed il cyber”

Rivolgendosi poi agli uomini e donne della Forza Armata il generale Luca Goretti ha concluso: “Avviciniamoci al Centenario dell’Aeronautica con entusiasmo, fierezza ed orgoglio. Conto su ognuno di voi affinché diventiate dei veri “ambasciatori in azzurro” del centenario. Sarà una grande occasione per raccontare la nostra storia, far conoscere i nostri valori, i nostri ideali e le nostre preziose capacità al servizio della collettività e delle istituzioni“.A Ciampino erano presenti diverse autorità politiche e militari, tra cui il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini e il capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone.

Ministro della Difesa Lorenzo Guerini

“Oggi – ha sottolineato il ministro Lorenzo Guerini durante il suo intervento – iniziamo l’ultima tappa verso il traguardo dei 100 anni con un’Aeronautica all’avanguardia tecnologica, dotata di professionalità alta-mente specializzate che, con lo stesso spirito precursore dei primi anni, si proietta verso il futuro per continuare ad essere rilevante in un contesto geopolitico particolarmente sfidante.
Lo slancio verso il progresso, presidio della sovranità tecnologica nazionale e garanzia di sicurezza per i nostri concittadini di oggi e di domani, riguarda tutti i settori della Forza Armata che si sviluppano, come è stato ricordato, sulla scia dei velivoli di 5^ generazione e si proiettano lungo le linee future di nuovi programmi, come ad esempio il ‘Programma Tempest’.
Gli investimenti per la Difesa sono importanti e funzionali ai nostri beni più preziosi, la sicurezza, presupposto imprescindibile per la pace, giacché la capacità di deterrenza è fondamentale per preservare i valori fondamentali della nostra società e le conquiste delle nostre democrazie, recentemente drammaticamente messe a repentaglio dalla sanguinosa invasione dell’Ucraina. In questa tragica attualità che affligge i nostri pensieri ma che rinsalda la nostra volontà collettiva, sottolineo il prezioso contributo fornito dall’Arma Azzurra, che ringrazio a nome di tutto il Governo, per l’impegno e la professionalità messe in campo a tutela dello spazio aereo dell’Alleanza Atlantica, così come ringrazio le altre componenti dello strumento militare schierate nel dispositivo messo in campo a difesa degli spazi euro-atlantici”.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, dopo un indirizzo di saluto ai presenti, ha ribadito come l’attuale crisi russo ucraina abbia evidenziato “un ampliamento dell’orizzonte operativo che ha visto aggiungersi ai tre domini tradizionali, terra mare e cielo, i domini spazio e cyber. E’ proprio il dominio cibernetico che sta avendo una grossa rilevanza durante questa crisi, sia nella preparazione del campo di battaglia sia nella gestione; lo spazio, oggi popolato da satelliti e sensori in grado di fornire informazioni, immagini, connessioni dati e comunicazioni, è destinato a trasformarsi nel prossimo futuro in vero e proprio teatro di scontro. L’Aeronautica Militare, che ha sempre creduto e investito nell’ambito di attività correlate allo spazio, rappresenta oggi la Forza Armata trainante per lo sviluppo di sempre maggiori capacità interforze in detto dominio”.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, ha infine rimarcato come “in questo conflitto, in maniera altrettanto marcata, è emerso un mondo di confronto particolarmente subdolo, quello rappresentato dalla guerra cognitiva che ha caratterizzato l’avvio e ancora oggi altera il reale svolgimento di questa crisi. Una guerra cognitiva che non prevede l’uso della violenza, ovviamente, ma una manipolazione strutturata dell’informazione, quindi disinformazione, mass-media usati in maniera indiscriminata e strumentale, maligna, anche per influenzare le decisioni e per condizionare il grande pubblico. Tutti questi sono orizzonti con cui noi dovremo confrontarci in futuro. Questo comporterà sicuramente dei cambi di postura e di preparazione che ci vedrà impegnati a 360 gradi con le altre istituzioni e con gli altri dicasteri in maniera sinergica, perseguendo ambito interforze un’integrazione e interoperabilità sempre più spinta verso la gestione delle operazioni multidominio. In questo senso l’Aeronautica che da sempre ha avuto nel suo DNA il binomio velocità e innovazione, sta già giocando un ruolo trainante, dimostrato di essere assolutamente all’avanguardia“.

In occasione della cerimonia, infine, sono state conferite due importanti onorificenze:

  • Medaglia d’Argento al Valor Aeronautico al 9° Stormo di stanza a Grazzanise (Ce) e al suo personale, assegnata per l’impegno profuso in Abbruzzo, in soccorso alle popolazioni civili coinvolte nell’eccezionale “emergenza neve” che, nel gennaio 2017, colpì parte dell’Italia; contributo determinante per salvare molte vite umane.
  • Medaglia d’Argento al Valor Aeronautico anche per il generale di divisione aerea, Maurizio Cantiello, capo della Task Force AM – COVID19 che, durante la fase più critica della pandemia di Covid-19, ha assicurato, prontamente e in ogni circostanza, l’immediato impiego del personale dell’Aeronautica Militare, a supporto del Paese e delle numerose esigenze definite dalla Protezione Civile, tra le quali: i trasporti in alto bio-contenimento, il supporto con personale sanitario aeronautico e l’ allestimento di campi ospedalieri.

La cerimonia di Ciampino è stata preceduta, in mattinata, dalla deposizione di una corona d’alloro in onore ai caduti sul Piazzale dei Tre Archi del Palazzo dell’Aeronautica.

Venerdì 25 marzo, invece, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della ricorrenza, ha concesso un’udienza al generale Goretti, accompagnato da una rappresentanza del personale della Forza Armata (https://www.quirinale.it/elementi/65682).

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: Aeronautica Militare
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Libano: i Caschi Blu si addestrano con le Forze Armate Libanesi

I Caschi Blu del Contingente Italiano in Libano continuano giornalmente nell’attività congiunta con la controparte Libanese

Shama, 28 marzo 2022 – I Caschi Blu italiani si sono addestrati con le Forze Armate Libanesi, nei giorni scorsi. Un’attività, in bianco, della durata di una settimana, che ha visto i soldati italiani addestrarsi con i colleghi libanesi nell’impiego del mortaio da 120 millimetri, arma a tiro curvo in dotazione all’Esercito Italiano, con particolare riferimento alla mappatura degli obbiettivi, ai calcoli di tiro e all’impiego del mortaio stesso.

Cooperazione, interoperabilità e coordinamento: sono questi i parametri fondamentali sui quali si è basata l’attività addestrativa condotta nei giorni scorsi dai Caschi Blu Italiani, del Battaglione di manovra Italiano (ITALBATT) nel Settore Ovest di UNIFIL, svoltasi in stretta collaborazione con le Forze Armate Libanesi (LAF) nei pressi di Tiro.

Il momento addestrativo si è concluso con la consegna degli attestati ai colleghi libanesi da parte del comandante di ITALBATT (su base Reggimento Lagunari Serenissima), colonnello Claudio Guaschino.

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L’attività congiunta (operativa e addestrativa) con le Forze Armate Libanesi è prevista dalla risoluzione dell’ONU 1701 e fa parte dei compiti assegnati ai Caschi Blu di UNIFIL con l’obbiettivo di raggiungere l’incremento dell’interoperabilità e il miglioramento delle capacità del personale delle LAF e di UNIFIL. Tali attività sono condotte quotidianamente, anche con pattugliamenti congiunti lungo la Blue Line (linea di demarcazione tra Libano e Israele) e nell’intera Area di Operazione compresa tra il fiume Litani a Nord e la Blue Line a Sud.

La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo sesto mandato nella Terra dei Cedri con i colori delle Nazioni Unite, e ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani.

I Caschi Blu italiani operano nel Libano con imparzialità e trasparenza, a ridosso della Blue Line (linea blu), linea di demarcazione con Israele, per garantire la stabilità nell’area da oltre 15 anni, monitorando la cessazione delle ostilità, assistendo e supportando le Forze Armate Libanesi (LAF) e fornendo supporto alla popolazione locale.

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Fonte e immagini
: Contingente Italiano
Joint Task Force  – Lebanon Sector West
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Modena, accademia militare, 230 allievi ufficiali del 203° corso “Lealtà” giurano fedeltà alla Repubblica Italiana

Gli allievi ufficiali dell’Accademia Militare di Modena hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana

Modena, 25 marzo 2022 – Gli allievi ufficiali del 203° corso “Lealtà” hanno prestato solenne giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, questa mattina nella storica cornice del Cortile d’Onore del Palazzo Ducale di Modena, sede dell’Accademia Militare.

La cerimonia si è svolta alla presenza del capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino e del padrino del corso, generale di corpo d’armata Rosario Aiosa, Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Presenti al giuramento autorità civili e religiose modenesi, tra le quali il sindaco, Gian Carlo Muzzarelli, il vicario del prefetto, Pinuccia Niglio, e il presidente della Provincia, Gian Domenico Tomei.

Comandante dell’Accademia militare, generale di divisione Davide Scalabrin

L’atto solenne, avvenuto dinanzi la Bandiera d’Istituto e suggellato con la lettura della tradizionale formula del giuramento, pronunciata dal comandante dell’Accademia militare, generale di divisione Davide Scalabrin, sancisce l’ingresso a pieno titolo degli Allievi Ufficiali nei ranghi dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, per servire l’Italia e le sue istituzioni.

Capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone

Il capo di Stato Maggiore della Difesa si è rivolto ai giovani Allievi Ufficiali dicendo: “Da qui, come da tutte le accademie ci si aspetta dei leader militari che devono essere capaci di confrontarsi con le sfide che si presenteranno nel vostro percorso. Tutto sta cambiando in maniera molto veloce e mi aspetto che anche voi saprete essere pronti e capaci a effettuare idonei cambiamenti oramai ineludibili in modo tempestivo ed efficace per la nostra Difesa e per il nostro Paese”.

Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nel ringraziare i genitori per la presenza e la vicinanza – tornati in Accademia Militare dopo il periodo di restrizioni dovute alla pandemia – rivolgendosi agli Allievi Ufficiali, ha sottolineato: “L’impegno che oggi avete preso con il Giuramento affonda le sue radici nell’ordinamento democratico di cui avete assunto la responsabilità di diventare custodi… Da oggi siate sempre orgogliosi della scelta che avete fatto, una scelta che vi rende Cittadini a pieno titolo di questa nostra Repubblica”.

 Il 203° corso “Lealtà” è frequentato da 230 Allievi Ufficiali, di cui 35 donne e 195 uomini.

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L’Accademia Militare di Modena, istituita il 1° gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia, è oggi l’Istituto di formazione militare a carattere universitario responsabile della formazione iniziale dei futuri Ufficiali del ruolo normale dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, in un percorso di studi che porterà al conseguimento della laurea in scienze Strategiche, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Veterinaria, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e Giurisprudenza.

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: Stato Maggiore dell’Esercito
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Libano: il contingente italiano a sostegno della popolazione di Bint Jubail dona presidi sanitari

Il contingente italiano nella missione in Libano prosegue nella sua opera di sostegno alla popolazione locale attraverso i progetti di cooperazione Civile-Militare

Shama, 23 marzo 2022 – Caschi Blu italiani del Settore Ovest di UNIFIL, nei giorn scorsi hanno donato dei presidi sanitari (mascherine, igienizzanti, guanti di protezione, tute protettive, kit tamponi) all’ospedale governativo e al centro di sviluppo sociale di Bint Jubail.

La cerimonia di consegna è avvenuta alla presenza del colonnello Vito Nitti, capo dello staff del Settore Ovest, in rappresentanza del generale di brigata Massimiliano Stecca, del sindaco di Bint Jubail, dr. Abdulmajid Afif Bazzi e del direttore dell’ospedale dott. Tawfic Farj.

“Grazie a questa donazione e al vostro impegno – ha detto nel suo discorso il direttore dell’ospedale – la popolazione della municipalità di Bint Jubail, con particolare riferimento alle fasce più deboli, potrà prevenire e contrastare in maniera più efficacie il contagio da COVID-19, piaga che sta affliggendo non solo il Libano ma il mondo intero, la salute è il bene primario al quale non si può rinunciare”.

Il progetto si inserisce nel quadro delle attività di intervento e di supporto essenziale all’ambiente civile del settore salute, orientato alla riduzione e al contrasto del virus COVID-19.

Il progetto  va a sommarsi a tanti altri, coordinati e condotti dalla Cellula G9 (Cooperazione Civile e Militare) del quartier generale del Sector West di UNIFIL.

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Fonte e immagini: Contingente Italiano
Joint Task Force  – Lebanon Sector West
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Difesa aerea: bang sonico per un caccia dell’Aeronautica Militare sul nord Italia

Il volo supersonico era stato pianificato e condotto nel rispetto delle regole previste

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Istrana (Tv), 21 marzo 2022 – Un caccia F-2000 Eurofighter del 51° stormo dell’Aeronautica Militare, di stanza a Istrana (Tv), durante una missione di volo pianificata, intorno alle ore 14 di lunedì 21 marzo, ha superato la barriera del suono all’altezza di Chioggia (Ve) generando un bang sonico a circa 14mila metri di quota, nello spazio aereo sovrastante la parte nord del mare Adriatico.

Il volo, regolarmente autorizzato e condotto nel rispetto delle regole in vigore, rientra tra le normali attività addestrative per il mantenimento della prontezza operativa dei Reparti impegnati nella difesa dello spazio aereo nazionale.

L’attività è avvenuta alla quota e velocità previste, in aree appositamente create per l’effettuazione di  voli supersonici e manovre addestrative. Il boato è stato avvertito al suolo nonostante la quota elevata perché le condizioni meteorologiche di vento e temperatura hanno, verosimilmente, amplificato la propagazione dell’onda d’urto.

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L’Aeronautica Militare assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri Paesi appartenenti alla NATO.

La difesa dello spazio aereo nazionale, oltre che dal 51° stormo di Istrana (Tv) è garantita dal 4° stormo (Gr), dal 36° stormo (Ba), dal 37° stormo (Tp) con velivoli Eurofighter e dal 32° stormo di stanza ad Amendola (Fg) con caccia F-35.

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: Aeronautica Militare
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