Archivi del mese: febbraio 2022

Esercito, cambio al vertice della brigata “Friuli”, il generale Massimiliano Belladonna subentra al parigrado Stefano Lagorio

L’avvicendamento al comando della brigata aeromobile “Friuli” è stato presenziato dal generale della divisione “Vittorio Veneto” Angelo Michele Ristuccia

Bologna, 26 febbraio 2022 – Cerimonia di  avvicendamento al comando della brigata aeromobile “Friuli” tra il generale di brigata Stefano Lagorio, cedente, e il generale di brigata Massimiliano Belladonna, subentrante, ieri 25 febbraio, presso la caserma Mameli di Bologna, alla presenza del comandante della divisione “Vittorio Veneto” generale di divisione Angelo Michele Ristuccia.

All’evento hanno preso parte anche i gonfaloni e i labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e alcune autorità civili e militari di Bologna.

Il generale Stefano Lagorio lascia il comando della unità dell’Esercito Italiano dopo oltre due anni intensi, che hanno visto la brigata “Friuli” impegnata in attività operative sia in Patria sia all’estero. La brigata infatti è stata impegnata in ambito estero nell’operazione Leonte XXX inserita nella missione delle Nazioni Unite “United Nation Interim Force in Lebanon” e in ambito nazionale nell’operazione “Strade Sicure” in concorso alle Forze di Polizia, negli interventi per pubbliche calamità e nella serie di esercitazioni finalizzate alla certificazione del raggiungimento, da parte dei reparti dipendenti, della loro piena capacità operativa nella condotta di attività di Personnel Recovery, Medical Evacuation (MEDEVAC) e RAID aeromobili a premessa del loro impiego, quali Task Group Aeromobili, nei teatri operativi afgano e iracheno.

Discorso del generale di brigata Stefano Lagorio

Durante il discorso di commiato, il generale Lagorio ha espresso la sua profonda gratitudine agli uomini e alle donne della “Friuli” per il diuturno impegno e per la straordinaria professionalità dimostrata durante il periodo di comando, manifestando al contempo il proprio orgoglio. AL termine del su discorso il generale ha augurato un buon lavoro al suo subentrante.

Il generale Lagorio andrà a ricoprire un nuovo incarico presso il Comando Forze Operative Nord in Padova.

Discorso del generale di brigata Massimiliano Belladonna

Il generale subentrante, Massimiliano Belladonna, è stato il comandante del distaccamento “Friuli” durante l’impiego della brigata in territorio libanese.

Il generale di divisione Angelo Michele Ristuccia

Il generale di divisione Angelo Michele Ristuccia, nel suo intervento di saluto, si è congratulato con il generale Lagorio per l’eccellente lavoro svolto ed ha sottolineato “come la Brigata aeromobile sia ormai una risorsa pregiata sia per l’elevatissima tecnologia dei sistemi d’arma in dotazione, sia per la professionalità del proprio personale”.

La cerimonia ha segnato anche il passaggio della dipendenza della brigata dalla divisione “Vittorio Veneto” al comando Aviazione dell’Esercito, comandato dal generale di divisione Andrea Di Stasio presente alla cerimonia. Con l’acquisizione della Grande Unità da combattimento aeromobile diventerà l’unico Comando dell’Esercito ad avere in seno tutte le capacità aeree della Forze Armata.

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: Comando Forze Operative Nord
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Missione in Libano: i lagunari alla guida di Unifil Italbatt

Il reggimento “Serenissima” al quarto mandato nella missione in Libano

Il gen. Stecca consegna il gagliardetto al col. Guaschino

Shama, 24 febbraio 202 – La cerimonia militare di avvicendamento tra il 66° Reggimento Fanteria Aeromobile Trieste e il Reggimento Lagunari Serenissima si è svolta 22 febbraio 2022 presso la base italiana di Al Mansouri, sede del comando di ITALBATT, la Task Force italiana responsabile del Settore Ovest di UNIFIL, nel pieno rispetto delle norme per il contenimento del COVID-19.

La cerimonia, svolta al cospetto delle Bandiere di Guerra dei due reggimenti, è stata presieduta dal comandante del Settore Ovest di UNIFIL, generale di brigata Massimiliano Stecca.

Il generale di brigata Massimiliano Stecca

Presenti numerose autorità, civili, militari e religiose, tra le quali il Dr. Mohamed Jaffal, Kaymakan di Tiro l’ing. Hassan Dobouk, presidente dell’Unione delle Municipalità di Tiro nonché sindaco di Tiro.

Il colonnello Claudio Guaschino è subentra oggi al comando il reggimento Lagunari Serenissima di Venezia con un gruppo squadroni del Reggimento Genova Cavalleria (4°) di Palmanova (UD) con aliquote del Reggimento Cavalleggeri di Lodi (15°) di Lecce e una compagnia del 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine ed un plotone Serbo.

I Caschi Blu del 66° Trieste hanno condotto, in circa sette mesi di mandato, 8.752 attività operative sul territorio e lungo la Blue Line (linea di demarcazione che divide il Libano con Israele), di cui 835 condotte congiuntamente con le Forze Armate Libanesi (LAF) e 54 progetti CIMIC a favore della popolazione locale, tra cui il progetto “Forlì per il Libano”, promosso dal sindaco della città forlivese, dr. Gian Luca Zattini, e coordinato in terra libanese dal colonnello Marco Licari comandante uscente di ITALBATT.

La Task Force di ITALBATT, oltre che dal citato 66° reggimento fanteria Aeromobile Trieste era composta anche da un gruppo squadroni del reggimento Lancieri di Novara (5°) di Codroipo (UD), un battaglione del 6° Reggimento Logistico di Budrio (BO) e una Compagnia Genio Guastatori paracadutisti di Legnago (VR) e da personale appartenente alle Forze Armate della Repubblica di Serbia.

La missione Italiana in Libano, attualmente a guida Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo sesto mandato nella Terra dei Cedri con i colori delle Nazioni Unite, ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte oltre 1.000 militari italiani.

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: Joint Task Force  – Lebanon Sector West
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Libano, cambio di responsabilità al National Support Element, il rgt logistico “Pozzuolo del Friuli” subentra al 6° rgt logistico di supporto generale

Shama, 22 febbraio 2022 – Passaggio di autorità (transfer of autority) dell’Italian National Support Element (IT NSE) tra il 6° reggimento logistico di supporto generale di Budrio (BO) e il reggimento logistico “Pozzuolo del Friuli” di Remanzacco (UD), il 20 febbraio presso la base “Millevoi”, sede del comando del Settore Ovest di UNIFIL a guida Italiana.

La cerimonia si è svolta al cospetto della Bandiera di guerra del reggimento Logistico “Pozzuolo del Friuli”, ed è stata presieduta del comandante e del Settore Ovest di UNIFIL e Joint Task Force Lebanon, generale di brigata Massimiliano Stecca.

Alla cerimonia hanno partecipato anche autorità libanesi, tra cui il sindaco di Shama Abdel Kader Safieddine e il Mukthar di Shama Issam Mossen e, presenti alla manifestazione, anche una rappresentanza di Caschi Blu del Sector West di UNIFIL.

Il colonnello Marco Ventola

Il colonnello Marco Ventola, comandante uscente, ha ringraziato i Caschi Blu italiani per il lavoro svolto a supporto del contingente italiano e per le numerose attività svolte in sei mesi di mandato; tra queste, oltre 6300 ore di lavoro delle officine (per oltre 950 ordini di lavoro) e oltre 1300 interventi nel settore manutentivo e infrastrutturale.

Il comandante del Settore Ovest di UNIFIL, generale di brigata Massimiliano Stecca, ha ringraziato i militari che dallo scorso agosto hanno operato nei ranghi dell’IT NSE per il prezioso contributo fornito a tutte le attività, garantendo un supporto fondamentale per l’espletamento di tutti i compiti assegnati al Contingente Italiano in un momento particolarmente critico per il Libano che, oltre ad affrontare l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia, si trova ad attraversare un difficile momento di crisi economica.

Il momento culmine della cerimonia è stato il passaggio del gagliardetto tra il comandante cedente e quello subentrante colonnello Enzo Dursi.

La cerimonia militare si è svolta nel pieno rispetto delle norme per il contenimento del COVID-19.

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Il National Support Element è dedicato al supporto delle forze Italiane impiegate in Libano, e raggruppa tutti gli assetti necessari alla gestione delle attività nazionali da e verso la Patria, impiegando diverse unità tra le quali la Joint Multimodal Operation Unit (JMOU), il Centro di Gestione dell’Infrastruttura (IMC), un plotone del 7° reggimento Difesa chimica, batteriologica, radiologica e nucleare (CBRN), un team del 3° reggimento Genio Guastatori di Udine ed una squadra del 33° reggimento guerra elettronica (EW) di Treviso.

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Joint Task Force  – Lebanon Sector West
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I Granatieri di Sardegna celebrano una Santa Messa in suffragio di Don Alberto Genovese, duca di San Pietro

Celebrazione della Santa Messa in suffragio di Don Alberto Genovese, Duca di San Pietro, per i Granatieri di Sardegna 

​Roma, 19 febbraio 2022 – I militari della “Granatieri”, la più antica unità militare dell’Esercito Italiano, schierati in armi, hanno presenziato ieri mattina, alla celebrazione della Santa Messa in suffragio di don Alberto Genovese, duca di San Pietro, officiata da monsignor Sergio Siddi, vicario generale dell’Ordinariato Militare per l’Italia, svoltasi nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.

La cerimonia è stata preceduta dallo sfilamento dei reparti della brigata “Granatieri” in uniforme storica del 1848 che, marciando dalla caserma “Macao” di Castro Pretorio lungo le strade della capitale, hanno raggiunto la Chiesa di Stato situata in Piazza della Repubblica.

La cerimonia si è svolta alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, e di diverse autorità, tra le quali il consigliere per gli Affari del Consiglio Supremo di Difesa e Segretario del Consiglio Supremo di Difesa, generale Rolando Mosca Moschini, il comandante delle Forze Operative Sud, generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota, e diversi ex capi di Stato Maggiore dell’Esercito.

Presenti all’ultracentenaria tradizione anche i discendenti diretti della dinastia Genovese sempre partecipi e vicini ai “Bianchi Alamari”.

Il comandante della bgt Granatieri di Sardegna, generale di brigata Liberato Amadio

Al termine della funzione religiosa, il comandante della brigata “Granatieri di Sardegna”, generale di brigata Liberato Amadio, ha voluto soffermarsi sul significato della celebrazione: “La simbolica cerimonia ha superato il suo carattere originario ergendosi a simbolo delle tradizioni dei “Granatieri di Sardegna”. Le tradizioni militari costituiscono un patrimonio morale ed educativo per chiunque abbia servito nelle Forze Armate e soprattutto nell’Esercito. Il sentimento che ne scaturisce si sintetizza con il semplice ma significativo concetto di “spirito di corpo”.

STORIA DEL DUCA DI SAN PIETRO

Don Bernardino Antonio Genovese, Duca di San Pietro, patrizio sardo e padre di Alberto, il 10 luglio 1744 costituì a Cagliari, a sue spese, il Reggimento di fanteria d’ordinanza “di Sardegna” con il fine di garantire la sicurezza dei coloni appena approdati sull’isola di San Pietro, prospiciente le coste sarde. Due anni più tardi, nel 1776, suo figlio Alberto Genovese, che ne ereditò il titolo nobiliare, donò al Reggimento 120.000 vecchie lire di Piemonte, fissandone l’uso per la costituzione e la successiva manutenzione della musica reggimentale, nonché di un fondo di pietà per l’assistenza delle famiglie bisognose dei Granatieri. Nella scrittura testamentaria, il Duca di San Pietro dispose, altresì, che venisse celebrato: “perpetuamente… anniversario in suffragio ed in memoria di esso, Sig. Duca Alberto, nel giorno anniversario della di Lui morte”. La volontà dell’antico benefattore nel porre il soldato e la sua famiglia al centro del suo testamento sono ancora oggi una priorità dell’Esercito.

I “Granatieri di Sardegna” ricordano e onorano Il Duca di San Pietro, loro benefattore, dal 18 febbraio 1776, insieme a tutti i Caduti negli oltre tre secoli di storia della specialità.

LA SPECIALITA’ DEI GRANATIERI

I “Granatieri”, specialità dell’Arma di Fanteria, partecipano e concorrono alle principali missioni nazionali ed internazionali in cui la Forza Armata è chiamata ad intervenire; attualmente sono impegnati con il comando del Raggruppamento “Lazio e Abruzzo” nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” e forniscono, con il concorso di altri reparti dell’Esercito, circa 1.500 militari in supporto alle Forze dell’Ordine, assicurando una quotidiana presenza sul territorio della Capitale.

Alle molteplici attività operative/addestrative, anche nel contrasto al Covid-19, si aggiungono i più importanti servizi presidiari della Capitale e di Alta Rappresentanza presso le principali sedi istituzionali della Repubblica.

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: Stato Maggiore Esercito
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Aeronautica Militare, bambino in pericolo di vita trasportato d’urgenza con un Falcon 50 da Alghero a Genova

Un bambino di 6 anni trasferito d’urgenza a bordo di un Falcon 50 del 31° stormo di Ciampino

Genova, 17 febbraio 2022 – Si è da poco concluso il volo del Falcon 50 del 31° stormo dell’Aeronautica Militare che ha trasportato un bambino di 6 anni in imminente pericolo di vita. Il trasporto, avvenuto con la massima urgenza da Alghero a Genova, si è concluso con il trasferimento del piccolo paziente presso l’ospedale pediatrico Gaslini di Genova.

Il Falcon 50, uno degli assetti che l’Aeronautica Militare tiene in prontezza ogni giorno e a qualunque ora per i trasporti sanitari urgenti, è decollato dall’aeroporto di Ciampino per imbarcare il paziente ad Alghero. Ripartito dalla città sarda con a bordo anche un’equipe medica per l’assistenza durante il volo, il velivolo militare si è diretto a Genova.

Il volo sanitario è stato attivato, su richiesta della prefettura di Sassari, dalla Sala Situazioni di Vertice del comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che si occupa, tra l’altro, del coordinamento di questo genere di attività a favore della popolazione civile su tutto il territorio nazionale.

Attraverso i suoi Reparti di Volo, l’Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento e in grado di operare anche in condizioni meteorologiche marginali per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, come accaduto oggi, ma anche di organi ed equipe mediche per trapianti. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° stormo di Ciampino, del 14° stormo di Pratica di Mare e della 46^ brigata aerea di Pisa.

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: Aeronautica Militare
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UNIFIL: contingente italiano a sostegno degli scout del Libano

I Caschi Blu italiani di UNIFIL conducono un’attività benefica a favore all’Associazione Scout del Sud del Libano di Tiro

Shama, 17 febbraio 2022 – Il personale di ITALBATT (il battaglione italiano del Sector West di UNIFIL), a guida 66° reggimento aeromobile di Forlì, la settimana scorsa ha consegnato, all’Associazione Scout del Sud del Libano di Tiro, materiali per il giardinaggio, l’agricoltura, per la piantumazione di agrumi e piante oltre che diversi strumenti musicali. L’attività benefica rientra nell’ambito di un progetto “Quick Impact Project” finanziato e realizzato dall’Ufficio Affari Civili del comando di UNIFIL.

La cerimonia si è svolta nella sede della scuola primaria di Tiro dove i rappresentati di UNIFIL, tenente colonnello Federico Boldrin, comandante del gruppo squadroni di ITALBATT, in rappresentanza del comandante, colonnello Marco Licari, e il referente dell’Ufficio Affari Civili di UNIFIL, Nasser Sabbah, hanno consegnato il materiale al dr. Ahemed Saleh Direttore dell’Istruzione del sud e al dr. Mohamed Fakih direttore generale dello Scout Nazionale in Libano alla presenza di una rappresentanza di scout.

La cerimonia di donazione ha avuto il suo momento principale nel taglio del nastro e si è conclusa con la piantumazione di alcune piante come simbolo di speranza per le generazioni future, eco sostenibilità e vicinanza alla popolazione locale.

Quick Impact Project sono progetti su piccola scala, di rapida attuazione e hanno lo scopo di indirizzare i beni di prima necessità alle popolazioni locali, supportando al tempo stesso le Autorità locali in stretta collaborazione con UNIFIL.
 
La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo sesto mandato nella terra dei cedri con i colori delle Nazioni Unite, ed ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani.

Il sostegno alla popolazione e alle istituzioni locali è uno dei pilastri della risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, compito fondamentale che il contingente italiano, al comando del generale di brigata Massimiliano Stecca, svolge con impegno teso anche a rinsaldare i tradizionali vincoli di amicizia che legano Libano e Italia.

I Caschi Blu italiani operano nel Libano del sud a ridosso della Blu Line (Linea Blu), linea di demarcazione con Israele, per garantire la stabilità nell’area da oltre 15 anni.

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Joint Task Force  – Lebanon Sector West
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Conclusa l’esercitazione “Dagger Guard” con paracadutisti della “Folgore” e della 173 Airborne Brigade

Il 186° reggimento paracadutisti “Folgore” si è addestrato con il 54th Brigade Engineer Battalion (BEB) della 173rd Infantry Brigade Combat Team (Airborne).

Dandolo (PN), 15 febbraio 2022 – Esercitazioni senza sosta per i paracadutisti della Folgore, che hanno appena terminato una delle attività addestrative finalizzate a implementare e migliorare l’integrazione e l’interoperabilità con la 173rd Infantry Brigade Combat Team – Airborne (IBCT-A), di stanza a Vicenza.

Un plotone paracadutisti della Permanent Training Company del 186° reggimento paracadutisti “Folgore”, in particolare, è stato inquadrato in un complesso del 54th BEB della 173 IBCT(A), con il compito di eseguire una Joint Forcible Entry Operation (JFEO) sulla zona lancio FRIDA di Maniago.

L’esercitazione Dagger Guard ha focalizzato l’addestramento sulle capacità di infiltrazione tramite aviolancio, un’abilità imprescindibile per soddisfare il requisito di tempestività d’impiego, rapidità di proiezione e profondità di penetrazione, con la priorità di mantenere le potenzialità peculiari delle aviotruppe e la condotta delle attività addestrative disposte dal Comando Forze Operative Nord.

L’obiettivo delle attività esercitative è stato di far conseguire e mantenere la massima capacità operativa alle unità dipendenti, per essere prontamente impiegabili in ambienti operativi ad alta intensità e sviluppare i livelli di interoperabilità e integrazione degli assetti Combat e Combat Support  con assetti analoghi dei principali Paesi dell’Alleanza Atlantica e dei Paesi Partner (c.d. “Airborne Community”).

L’esercitazione condotta in un’area addestrativa diversa da quelle normalmente utilizzate, ha consentito di fornire all’attività il massimo realismo e di far accrescere e mantenere i livelli di prontezza operativa delle minori unità, verificando e implementando le procedure tecnico-tattiche e d’impiego della Brigata “Folgore”. 

Per le sue caratteristiche di dinamicità, flessibilità e prontezza operativa, la Brigata paracadutisti “Folgore” è tra gli strumenti a disposizione dell’Esercito per assicurare la capacità di risposta immediata della Difesa per far fronte, con tempestività, a situazioni di crisi e ad esigenze che richiedono di impiegare forze anche in località difficilmente raggiungibili. 

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Fonte
: Brigata paracadutisti Folgore
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UNIFIL: i caschi blu tra musica e beneficenza in Libano

Al Bazuriyah (Libano del Sud), 12 febbraio 2022 – Un nuovo tassello arricchisce il progetto “Forlì per il Libano”. Musica con scopo benefico è stata la new entry di quest’anno. L’iniziativa è nata l’estate scorsa dalla collaborazione tra i fanti aeromobili del 66° reggimento fanteria aeromobile Trieste e la Città di Forlì, capitanata dal sindaco Gian Luca Zattini con il supporto della giunta comunale e la cittadinanza tutta, si arricchisce di un nuovo tassello, questa volta con un impronta artistica oltre che benefica.

I Caschi Blu italiani di UNIFIL donano strumenti musicali agli studenti in Libano

Un concerto benefico si è tenuto il 26 dicembre scorso presso la suggestiva cornice del San Giacomo a Forlì, al fine di raccogliere fondi per finanziare l’acquisto di strumenti musicali per i ragazzi dello Smart College di Al Bazuriyah, nel Sud del Libano. Iniziativa resa possibile anche grazie alla collaborazione offerta dall’associazione No.Vi.Art. e dal comune e dell’Istituto musicale Angelo Masini.

Questo ennesimo progetto di solidarietà è nato dalla volontà della professoressa Maria Teresa Indellicati, presidente di No.Vi.Art, che grazie ad un grandissimo impegno ormai pluriennale riesce con la propria associazione a creare un ponte di solidarietà tra i popoli, un ponte arricchito da note artistiche, proprio verso quelle terre in cui i giovani risentono maggiormente dei postumi di conflitti e dell’instabilità socio-economica.

Lo scopo dell’iniziativa, che si è finalizzata proprio negli ultimi giorni di gennaio, oltre a creare un rapporto di amicizia e fratellanza tra i ragazzi italiani e quelli libanesi, è stato poter donare agli studenti dello Smart College diversi strumenti musicali tra cui una tastiera, due chitarre ed altro materiale necessario per continuare a coltivare la loro passione per la musica.

Un ruolo fondamentale nella gestione di tutte le attività è affidato alla coordinatrice dalla scuola, la dottoressa Yasmine Ghaddar, la quale ha seguito passo dopo passo lo sviluppo del progetto, consapevole che questo legame con i nuovi amici italiani riveste un’importanza fondamentale, specialmente nel momento di immensa difficoltà socio-economica che sta investendo il popolo libanese. La stessa ogni giorno si adopera per garantire ai giovani studenti libanesi un futuro migliore fatto di cultura e consapevolezza dei propri mezzi.

La donazione degli strumenti musicali permetterà, agli studenti libanesi, di prepararsi al meglio per il festival Musica e giovani del Mediterraneo, in programma a Forlì per la prossima estate, evento che vede ogni anno coinvolti ragazzi provenienti dall’area mediterranea e balcanica.

La missione italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo sesto mandato nella Terra dei cedri con i colori delle Nazioni Unite, con la responsabilità del settore ovest di UNIFIL in cui operano 3.800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte 1.000 militari italiani.

Il sostegno alla popolazione e alle istituzioni locali è uno dei pilastri della Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, compito fondamentale che il contingente italiano, al comando del generale di brigata Massimiliano Stecca, svolge con impegno teso anche a rinsaldare i tradizionali vincoli di amicizia che legano Libano e Italia.

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Joint Task Force  – Lebanon Sector West
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L’Aeronautica Militare con elicottero HH-139B ha contribuito al soccorso di due escursionisti sull’appennino marchigiano

Ancona, 12 febbraio 2022 – Un elicottero HH-139B dell’83° centro Combat Search & Rescue del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare è intervenuto nei giorni scorsi (giovedi 10 febbraio) per la ricerca e il soccorso di due escursionisti rimasti bloccati sul Monte Murano, in località Serra San Quirico (AN) sull’appennino marchigiano.

L’elicottero militare, uno degli assetti della Forza Armata sempre pronti al decollo sul territorio nazionale anche per questo genere di interventi, attivato dal Rescue Coordination Center del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE), si è immediatamente alzato in volo dall’aeroporto militare di Cervia, sede del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, e si è diretto nell’area di operazioni per iniziare le ricerche.

Il soccorso dei due escursionisti sul Monte Murano, sull’appennino marchigiano, è avvenuto in collaborazione con i tecnici del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Una volta individuati gli escursionisti, l’equipaggio militare, avendo constatato l’impossibilità di effettuare un recupero con verricello per le critiche condizioni del vento, ha supportato i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico delle Marche e quello del nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale) del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco a terra.

In particolare, grazie all’impiego di alcuni fari e l’utilizzo di particolari apparati di cui è dotato l’elicottero militare HH-139B è stato possibile supportare e dirigere i soccorritori verso i due escursionisti in difficoltà.

Il 15° Stormo con i suoi elicotteri HH-139 (nelle versioni A e B) ha la missione di recuperare gli equipaggi in difficoltà sia in tempo di pace (S.A.R. – Search & Rescue, ossia Ricerca e soccorso) che in tempo di crisi ed in operazioni fuori dai confini nazionali (C.S.A.R. – Combat S.A.R.). Lo Stormo concorre in caso di gravi calamità ad attività di pubblica utilità, quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi. Da alcuni anni il 15° Stormo fornisce anche un prezioso supporto all’attività di antincendio boschivo.

La qualità dell’addestramento degli equipaggi, le caratteristiche tecnologiche degli elicotteri in dotazione nonché l’impiego di apparecchiature e tecniche speciali, quali l’utilizzo di visori notturni (night vision goggle), fanno spesso del 15° Stormo l’unica componente elicotteristica in grado di gestire con successo le situazioni di emergenza più complesse.

Instancabile e costante è l’impegno degli uomini e delle donne del 15° Stormo nel salvare vite umane. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato oltre 7300 persone in pericolo di vita.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Esercito Italiano: pubblicato il concorso per 6000 VFP1 per l’anno 2022

BANDO DI CONCORSO VFP1 ANNO 2022

Immagine di repertorio CME Abruzzo

Roma, 9 febbraio 2022 – Il bando di concorso relativo al reclutamento di 6000 VFP1 nell’Esercito Italiano Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 11 del’8 febbraio 2022. I posti saranno ripartiti in tre blocchi di incorporamento di 2000 posti ciascuno, con il seguente calendario per la presentazione delle domande:

  • 1° blocco – domande dal 9 febbraio 2022 al 10 marzo 2022,
    per i nati dal  10 marzo 1997 al 10 marzo 2004, estremi compresi;
  • 2° blocco – domande dal 2 maggio 2022 al 31 maggio 2022,
    per i nati dal 31 maggio 1997 al 31 maggio 2004, estremi compresi;
  • 3° blocco – domande dal 1° agosto 2022 al 30 agosto 2022,
    per i nati dal 30 agosto 1997 al 30 agosto 2004, estremi compresi.

Per ogni incorporamento i candidati parteciperanno per i posti per incarico principale che sarà assegnato/a dalla Forza armata e, nel caso in cui fossero in possesso dei relativi requisiti, potranno esprimere il gradimento a concorrere per uno dei posti previsti per incarico di:

  • Elettricista infrastrutturale
  • Idraulico infrastrutturale
  • Muratore
  • Falegname
  • Fabbro
  • Meccanico di mezzi e piattaforme

Il numero di posti per ogni blocco degli incarichi sopra descritti è specificato all’interno del bando. I candidati che hanno proposto domanda esprimendo il gradimento per uno di questi incarichi, qualora idonei vincitori per il settore richiesto saranno assegnati al suddetto settore d’impiego. Se invece risulteranno idonei non vincitori per il settore di preferenza, saranno collocati nella graduatoria generale e assegnati, se vincitori, ai posti per incarico principale. Vediamo nei prossimi paragrafi quali sono i requisiti di partecipazione e quali saranno le prove del concorso.

Requisiti Generali:

  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • aver compiuto il 18° anno di età e non aver superato il giorno del compimento del 25° anno di età;
  • non essere stati condannati per delitti non colposi, anche con sentenza di applicazione della pena su richiesta, a pena condizionalmente sospesa o con decreto penale di condanna, ovvero non essere in atto imputati in procedimenti penali per delitti non colposi;
  • non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall’impiego in una pubblica amministrazione, licenziati dal lavoro alle dipendenze di pubbliche amministrazioni a seguito di procedimento disciplinare, ovvero prosciolti, d’autorità o d’ufficio, da precedente arruolamento nelle forze armate o di polizia, a esclusione dei proscioglimenti a domanda, per inidoneità psico-fisica e mancato superamento dei corsi di formazione di base di cui all’art. 957, comma 1, lettera e-bis del Codice dell’ordinamento militare;
  • aver conseguito il diploma di istruzione secondaria di primo grado (ex scuola media inferiore);
  • non essere stati sottoposti a misure di prevenzione;
  • aver tenuto condotta incensurabile;
  • non aver tenuto comportamenti nei confronti delle istituzioni democratiche che non diano sicuro affidamento di scrupolosa fedeltà alla Costituzione repubblicana e alle ragioni di sicurezza dello Stato;
  • idoneità psico-fisica e attitudinale per l’impiego nelle forze armate in qualità di volontario in ferma prefissata di un anno, conformemente alla normativa vigente;
  • esito negativo agli accertamenti diagnostici per l’abuso di alcool e per l’uso, anche saltuario od occasionale, di sostanze stupefacenti nonché per l’utilizzo di sostanze psicotrope a scopo non terapeutico;
  • non essere in servizio quali volontari nelle forze armate.

INFO

Tutti gli altri requisiti possono essere consultati leggendo il Bando di Concorso, o contattando il Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise” – Ufficio Reclutamento e Comunicazione Sezione PI/PR/IP  Telefono 0862/25345, 0862/412552  int. 0211 – sotrin 1452211
Ten. Col. Valeriano COSTANTINI
C.le Magg.Ca. Sc.Q.S. Fabio CARETTA
infoconcorsi@cmeaq.esercito.difesa.it

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Fonte e immagine:
Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise”
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