Archivi del giorno: settembre 23, 2020

Nuova illuminazione sul monumento del bersagliere di Porta Pia per celebrare i 150 anni di Roma capitale

Roma, 20 settembre 2020 – La Breccia di Porta Pia è giunta al 150 anniversario, una battaglia che vide combattere sotto la stessa bandiera soldati di ogni estrazione sociale, provenienti da tutte le regioni del Paese. 

L’amministrazione capitolina per celebrare l’evento ha voluto donare alla piazza e al monumento dei bersaglieri una nuova illuminazione, cosi da rendere omaggio all’evento che ha consentito a Roma di essere proclamata capitale.

Un evento a cui hanno partecipato autorità militari e civili. L’evento è iniziato con un concerto del duo composto da Vanessa Cremaschi ed Emiliano Begni.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli

Dopo il concerto ha preso la parola il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli che ha ricordato le gesta eroiche dei Bersaglieri che con la loro audacia fecero arrendere gli uomini della difesa pontificia. Una battaglia che si concluse con decine di vittime in entrambi gli schieramenti: 49 caduti tra le fila dell’Esercito Italiano (il primo fu il maggiore Giacomo Pagliari) e 69, tra morti e feriti, nei ranghi papalini.

A seguire il discorso della sindaca di Roma dottoressa Virginia Raggi che ha descritto tra le innovazioni per Roma anche una illuminazione più capillare nelle zone periferiche della capitale dove a volte è pressocché inesistente.

Infine ha preso la parola il responsabile illuminazione pubblica di Areti Alberto Scarlatti, che ha illustrato le caratteristiche tecniche dell’illuminazione della piazza di Porta Pia.

Presenti inoltre alla cerimonia il capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina, il capo dell’Arma dei Trasporti e Materiali, maggior generale Gerardo Restaino, il presidente di ANB generale (in quiescenza) Matteo Renzi e il presidente di ANB di Roma generale (in quiescenza) Nunzio Paolucci.

Numerosi i bersaglieri in congedo che hanno prestato servizio per garantire la sicurezza dell’evento insieme alle forze dell’ordine, Carabinieri, Polizia e Polizia Municipale.

Al termine della cerimonia la fanfara dei bersaglieri ha concluso la serata suonando il canto degli italiani di Mameli.

Alcuni momenti della serata

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Carabinieri, celebrazione del centenario della nascita e del 77° anniversario del sacrificio del vicebrigadiere MOVM Salvo D’Acquisto

Torre di Palidoro (Fiumicino/RM) 23 settembre 2020 – Inaugurato nuovo polo museale storico e ambientale presso la Torre di Palidoro proprio lì dove il vice brigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto versò il proprio sangue il 23 settembre 1943.
Abbiamo voluto manifestare con questo evento come questo non sia solo luogo di commemorazione ma luogo di riflessione rivolto al futuro. Un luogo della memoria storica, ma anche un luogo del futuro, dell’ambiente e dell’educazione”, queste le parole con cui il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, ha descritto il significato del nuovo polo museale storico e ambientale.

Il polo museale con uno spazio a lui dedicato è incastonato nel contesto della riqualificazione dell’area. La medievale Torre di Palidoro è stata restaurata dalla Regione Lazio al fine di rendere fruibile il complesso, la cui gestione è stata affidata all’Arma dei Carabinieri che ha provveduto all’allestimento dello spazio interno dell’edificio garantendone l’apertura al pubblico. L’Arma ha provveduto anche al recupero dell’area verde di pertinenza, a cura del personale del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, garantendo il rispetto delle preesistenze vegetazionali e la graduale reintroduzione di specie vegetali autoctone tipiche dell’area protetta. Particolare importanza è stata attribuita alla realizzazione di un percorso didattico ambientale, con la realizzazione di “un’Aula nel Bosco” al fine di rendere fruibile l’area alle scolaresche, nonché di spazi dedicati al riposo e alla riflessione.

Il progetto museale si compone di due parti, che illustrano alcune vicende dei Carabinieri negli anni dal 1940 al 1946 nonché i dettagli della vita di Salvo D’Acquisto, dall’infanzia al suo gesto eroico. Esso è stato inaugurato alla presenza del Ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini  – che ha tagliato il nastro inaugurale – accompagnato dal presidente della giunta regionale del Lazio, onorevole Nicola Zingaretti, dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, dal comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, e dal fratello dell’Eroe, prof. Alessandro D’Acquisto. La presentazione è stata a cura del comandante interregionale “Podgora”, generale di corpo d’armata Ilio Ciceri.  

Il ministro Lorenzo Guerini ha dichiarato: “Da Palidoro, nel ricordo del sacrificio di Salvo D’Acquisto, desidero rinnovare il mio più sentito e profondo ringraziamento a tutti i Carabinieri, che ovunque siano chiamati ad operare, contribuiscono a preservare i valori civili che abbiamo conquistato a duro prezzo e per i quali, settantasette anni fa, Salvo D’Acquisto sacrificò la sua vita. Il gesto del giovane Vice Brigadiere è il simbolo dello spirito di sacrificio e della dedizione dell’Arma al servizio del prossimo e ancora oggi la sua figura, il suo messaggio e il suo esempio sono un punto di riferimento per tutti i Carabinieri d’Italia”.

La cerimonia si è svolta in occasione della celebrazione del centenario della nascita e del 77mo anniversario del sacrificio della vita del vice brigadiere Salvo D’Acquisto, per cui è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. Il ministro della Difesa, il comandante generale e le autorità hanno inoltre deposto una corona d’alloro ai piedi della stele eretta in ricordo del giovane decorato. Salvo D’Acquisto venne fucilato dai nazisti proprio in questo parco, dopo aver offerto la sua persona al posto di 22 civili che rappresentavano le vittime innocenti di una rappresaglia.

Il centenario che si avvicina”, ha rimarcato il generale Giovanni Nistri, “ci ricorda la nascita che si contrappone alla morte, come un chicco di grano che morendo ha prodotto i suoi frutti che andranno anche al di là del fatto storico. E quindi abbiamo voluto che questa giornata fosse una esemplificazione dei frutti che crescono”.

Chi era il vice brigadiere Salvo D’Acquisto

  • Il vice brigadiere Salvo D’Acquisto nacque a Napoli il 15 ottobre 1920 da Salvatore D’Acquisto, operaio di origine palermitane, e Ines Marignetti, casalinga, e fu primo di cinque figli;
  • a quattordici anni lasciò gli studi per lavorare con uno zio a contribuire ai disagi economici della famiglia;
  • il 15 agosto 1939 si arruolò nell’Arma dei Carabinieri: una strada che già fu percorsa dal nonno e da due zii materni marescialli, e da uno zio paterno, carabiniere;
  • il 15 gennaio 1940 venne promosso Carabiniere;
  • il 10 febbraio 1940 fu destinato alla Legione di Roma e assegnato al Nucleo per le fabbricazioni di guerra;
  • il 28 ottobre 1940 venne mobilitato ed assegnato alla 608ª Sezione CC RR per la divisione aerea “Pegaso” dell’Aeronautica Militare raggiungendo con la propria sezione la Tripolitania;
  • il 13 settembre 1942 rientrò in Patria per la frequenza del 1° corso accelerato allievi sottufficiali;
  • il 15 dicembre dello stesso anno venne promosso vicebrigadiere;
  • il 22 dicembre 1942 giunse, in sottordine, alla Stazione Carabinieri di Torrimpietra di cui assume il comando in S.V.;
  • il 23 settembre 1943 i tedeschi, per rappresaglia a seguito della morte, verosimilmente accidentale, di un loro militare, si apprestavano a fucilare ventidue innocenti abitanti di Torrimpietra, quando il giovane Vicebrigadiere si assunse la responsabilità di quella morte pagando con la sua vita la salvezza degli ostaggi.

Motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”, concessa motu proprio dal Luogotenente Generale del Regno Umberto di Savoia:

“ Esempio luminoso di altruismo, spinto fino alla suprema rinunzia della vita, sul luogo stesso del supplizio, dove, per barbara rappresaglia, era stato condotto dalle orde naziste, insieme con 22 ostaggi civili del territorio della sua stazione, pur essi innocenti non esitava a dichiararsi unico responsabile d’un presunto attentato contro le forze armate tedesche. Affrontava così da solo, impavido la morte, imponendosi al rispetto dei suoi stessi carnefici e scrivendo una nuova pagina indelebile di purissimo eroismo nella storia gloriosa dell’Arma.”

Torre di Palidoro (Roma), 23 settembre 1943.D. Luog. 15 febbraio 1945.          

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