Archivi del giorno: gennaio 16, 2020

L’Aquila, il CME “Abruzzo Molise” riceve la visita dell’ordinario militare monsignor Santo Marcianò

 

Foto 1 S.E. Marcianò parla al picchetto1 

L’Aquila, 16 gennaio 2020 – Il comandante militare dell’Esercito per l’Abruzzo e il Molise, colonnello Marco Iovinelli, ha ricevuto l’ordinario militare per l’Italia, S.E. monsignor Santo Marcianò, in visita pastorale presso la caserma “Campomizzi”, sede del Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise”.

Foto 6 S.E. Marcianò parla al personaleLa visita è iniziata con la resa degli onori presidiari da parte di un picchetto in armi del 9° reggimento alpini presso l’ingresso della caserma “Campomizzi” ed è proseguita con la firma dell’albo d’onore del Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise” e con un breve office call con il colonnello Iovinelli. Al termine della visita l’ordinario militare ha  incontrato il personale militare e civile del comando, dell’ufficio documentale di Chieti e del 9° reggimento alpini. L’incontro è stato sicuramente utile per divulgare l’opera di assistenza spirituale che i cappellani militari giornalmente conducono nei confronti di tutti gli appartenenti alle Forze Armate in servizio in Italia e all’estero, delle loro famiglie, dei pensionati, dei reduci, degli invalidi per servizio, delle famiglie dei caduti e del personale civile.

Foto 4 Col. Iovinelli e S.E. Marcianò

Nel corso dell’incontro con il personale del 9° reggimento alpini, il comandante, colonnello Paolo Sandri, ha sottolineato il legame con le tradizioni e con i caduti, anche nella considerazione che proprio in questi giorni ricorrono gli anniversari legati alle gesta della ritirata di Russia. Nell’occasione è stata benedetta la nuova iscrizione monumentale “Noi siamo quelli di Selenyj Jar”, dedicata ai caduti del battaglione “L’Aquila” e del battaglione “Vicenza”.

Foto 5 Un monemto dell'incontro

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Fonte e immagini: Comando Militare Esercito Abruzzo
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L’82 rgt fanteria Torino celebra il 77° anniversario dei fatti d’arme sul fronte russo

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Barletta, 16 gennaio 2020 – L’82° reggimento fanteria “Torino”, unità alle dipendenze della brigata meccanizzata “Pinerolo”, ha commemorato il 77° anniversario dei fatti d’arme di Tscherkowo avvenuti sul fronte russo il 16 gennaio del 1943.

In Russia, l’unità dell’Esercito Italiano, diede prova delle straordinarie capacità e del valore dei propri uomini che scrissero col sangue una delle pagini più tristi e memorabili della storia, per i quali venne concessa la Medaglia d’oro al Valor Militare.

Deposizione corona al Monumento ai Caduti

La cerimonia ha avuto inizio con la deposizione da parte del comandante del reggimento, colonnello Sandro Iervolino, della corona d’alloro al “Monumento ai Caduti” a cui è seguita la celebrazione della messa in ricordo di tutti i caduti, officiata dal cappellano militare Don Francesco Rizzi nella Cappella “San Martino”. La cerimonia è continuata con la resa degli onori alla Bandiera di Guerra, con il reparto schierato in armi sul piazzale dell’alzabandiera e la lettura della Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Allocuzione Comandante 82° Rgt F. Torino

Il comandante, durante la sua allocuzione ha ricordato gli eroici avvenimenti prima con il Corpo di Spedizione e poi con l’Armata Italiana in Russia (estate 1941 – inverno 1943). L’epopea dei reparti dell’Esercito Italiano ai tempi della Grande Guerra ed in particolare dell’82° reggimento fanteria “Torino” in Russia è una delle pagine più gloriose e dolorose della nostra storia; l’82° lasciò sul campo di battaglia la quasi totalità dei suoi uomini, compresi coloro che perirono di fame e di stenti nei campi di prigionia ben oltre la fine delle ostilità.

Oggi come allora, i Fanti del Torino, impiegati su diversi fronti in Italia e all’estero, ispirati e guidati dall’esempio dei loro predecessori, nonché dai valori dell’Esercito Italiano, operano con lo stesso entusiasmo, passione e dedizione per l’adempimento del proprio dovere, secondo il motto del reggimento: “Credo e Vinco”. Ne sono testimonianza i numerosi attestati di apprezzamento da parte delle superiori autorità ricevuti durante le attività operative/addestrative svolte recentemente in Italia e all’estero. Da ricordare le sessioni di campagne di sperimentazione, esercitazione “Toro 2019” in cooperazione con la brigata spagnola “Aragon I”, nonché missioni nazionali ed internazionali, dove il reparto, impiegato quale reggimento pilota nell’ambito del progetto di digitalizzazione della Forza Armata e del progetto “Soldato sicuro”, ha dato prova di grandi capacità professionali.

Resa degli Onori al Comandante di Reggimento

Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità militari e civili, associazioni combattentistiche e d’arma e una delegazione di ex “Fanti del Torino” in congedo, provenienti da tutta Italia per assistere alla commemorazione e visitare la caserma “R. Stella” di Barletta, attuale sede dell’82° reggimento fanteria “Torino”.

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Fonte e immagini: Brigata “Pinerolo”
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