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Archivi del giorno: settembre 13, 2019

Iraq, lutto per la Marina Militare, il capo di 1ª classe Roberto Marfè muore per un malore in servizio

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Foto di repertorio

Baghdad (Iraq), 13 settembre 2019 – Il capo di prima classe Roberto Marfè in missione a Baghdad, è deceduto oggi pomeriggio a causa di un improvviso malore dopo aver ricevuto le prime cure dal personale sanitario.

La moglie e i familiari del militare informati della notizia hanno subito ricevuto assistenza da un nucleo di supporto composto dal personale sanitario del Comando Logistico di Napoli della Marina Militare e dal cappellano militare dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli.

 

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, a nome delle Forze Armate e suo personale, ha espresso ai familiari e ai colleghi della Marina Militare profondo cordoglio per la scomparsa del capo di prima classe Roberto Marfe’.

“Ho appreso con profondo dolore la notizia della drammatica scomparsa del Capo di 1^ Classe Roberto Morfè, colto da un improvviso malore” ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini “La scomparsa improvvisa e prematura di un giovane sottufficiale impegnato in una missione italiana in Iraq, per portare pace e stabilità, rappresenta una perdita incolmabile per la sua Famiglia, per le Forze Armate e per l’Italia tutta. In questo momento – ha sottolineato il ministro – voglio esprimere alla famiglia di Roberto e alla Marina Militare Italiana le più sentite condoglianze di tutto il personale della Difesa e mie personali”.

Cordoglio anche da Angelo Tofalo, appena rieletto sottosegretario di Stato alla Difesa dal governo Conte II, dopo appresa la notizia della scomparsa del militare: “Sentimenti di dolore e commozione. Alla famiglia del sottufficiale e alla Marina Militare giunga il mio più sentito cordoglio e vicinanza”.

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Polizia: incontro tra il vice direttore generale della pubblica sicurezza Vittorio Rizzi e il segretario generale Interpol Jurgen Stock

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Lione, 13 settembre 2019 – Si è svolto oggi un incontro a Lione tra una delegazione italiana guidata dal prefetto Vittorio Rizzi, vice direttore generale della Pubblica Sicurezza e direttore centrale della Polizia Criminale, e una delegazione di funzionari Interpol, con a capo il segretario generale Jurgen Stock.

A determinare l’incontro è stato il momento storico contemporaneo in cui una società globale e liquida anche la minaccia criminale non conosce confini e la cooperazione internazionale di polizia rappresenta l’arma più potente per combattere fenomeni come il terrorismo, lo sfruttamento dei fenomeni migratori e la criminalità organizzata che hanno sempre più natura transnazionale.

Obiettivo dell’incontro per la delegazione italiana è stato quello di illustrare la strategia volta a potenziare la cooperazione con la più grande agenzia internazionale di polizia, che riunisce 194 Paesi del mondo, attraverso una serie di azioni di formazione, di investimento e di innovazione tecnologica.

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Da sx: segretario generale Interpol Jurgen Stock, prefetto Vittorio Rizzi

Calorosa ed accogliente l’ospitalità di Interpol che ha apprezzato l’attenzione italiana, fortemente sostenuta dal Capo della Polizia, direttore generale della Pubblica sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli, di lavorare perché il bagaglio culturale del law enforcement sia costantemente aggiornato sull’uso dei canali di comunicazione e delle banche dati per sfruttare al massimo le potenzialità straordinarie offerte dalla cooperazione internazionale di polizia nel lavoro quotidiano dell’operatore, sia di indagine che di controllo del territorio reale e virtuale.

Proficui i primi esiti dell’incontro in cui si sono gettate le basi per progettualità ad hoc tra il dipartimento della Pubblica Sicurezza e l’Interpol, per il contrasto ai cartelli criminali italiani di stampo mafioso che hanno sempre più ambizioni internazionali, con particolare riguardo soprattutto alla ‘ndrangheta.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Operazione Crisalide, Carabinieri impegnati contro la ‘ndrangheta, 28 arresti (video)

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Catanzaro, 13 settembre 2019 – Dalle prime luci dell’alba i Carabinieri di Catanzaro e di Lamezia Terme sono impegnati in un’operazione contro la ‘ndrangheta della piana lametina.

Gli uomini dell’Arma stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 28 persone, tra affiliati e contigui della cosca Cerra-Torcasio-Gualtieri, gruppo criminale operante nel traffico di stupefacenti nonché già responsabile, tra l’altro, di una aggressiva e violenta attività estorsiva nei confronti di commercianti e imprenditori di Lamezia Terme.

Il provvedimento cautelare é stato emesso su richiesta della Procura del capoluogo calabrese, diretta dal procuratore dott. Nicola Grattieri, che ha coordinato le indagini dei Carabinieri. 

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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Disinnescato ordigno bellico a Battipaglia da artificieri del 21° rgt genio guastatori della bgt bersaglieri “Garibaldi”

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Salerno, 13 settembre 2019 – Gli artificieri del 21° reggimento Genio Guastatori della brigata Bersaglieri “Garibaldi” di Caserta, unità specializzata dell’Esercito Italiano, hanno neutralizzato nei giorni scorsi un ordigno bellico risalente al Secondo Conflitto Mondiale nel comune di Battipaglia in provincia di Salerno.

L’ordigno, una bomba d’aereo modello GP di fabbricazione inglese da 124 kg contenente circa 30 kg di esplosivo, è stato rinvenuto in buone condizioni di conservazione durante i lavori di scavo in un’azienda privata. Le caratteristiche della bomba hanno imposto che l’intervento fosse svolto sul luogo del ritrovamento, in quanto un congegno anti rimozione ne impediva il trasporto per le operazioni di brillamento. Pertanto, l’Esercito Italiano ha adottato una serie di misure di sicurezza necessarie a garantire l’incolumità della popolazione locale.

Le operazioni sono iniziate già nei giorni precedenti all’attività, con lo sgombero dell’ospedale di Santa Maria delle Speranza; fin dall’alba dell’8 è iniziata l’evacuazione di 36000 persone (circa il 72% degli abitanti), la sospensione dei servizi essenziali quali erogazione di energia elettrica e gas nonché lo stop della circolazione stradale e ferroviaria per un raggio di 1600 metri dal luogo del ritrovamento della bomba. A ulteriore protezione dell’area circostante, l’Esercito ha realizzato delle strutture di fortificazione campali, mentre, data la lunga durata dell’intervento, il Comune ha allestito tre strutture di accoglienza, con punti ristoro per i cittadini evacuati.

La delicata operazione di disinnesco è stata condotta da un team di artificieri dell’Esercito, ad essa hanno partecipato, inoltre, circa 500 unità delle Forze dell’Ordine, della Croce Rossa Italiana, della Prefettura di Salerno e del comune di Battipaglia. L’attività si è articolata in quattro fasi: nella prima fase gli artificieri, tramite l’ausilio di attrezzature tecniche, hanno praticato un foro sul corpo dell’ordigno; nella seconda fase si è proceduti alla “lisciviatura”, ossia allo svuotamento dell’esplosivo tramite un getto acqua; nella terza fase l’esplosivo estratto è stato bonificato tramite combustione libera e nella quarta fase si è proceduto al brillamento della spoletta con l’ausilio di una carica esplosiva.

Gli specialisti del 21° Reggimento Genio Guastatori, coordinati dal Comando delle Forze Operative Sud, intervengono quasi quotidianamente con criterio areale per disinnescare residuati bellici, infatti, nell’anno in corso, sono stati già 119 gli interventi condotti, tra cui due bombe d’aereo. L’Esercito Italiano opera, oltre che nelle missioni internazionali, anche sul territorio nazionale a supporto della popolazione civile anche in caso di calamità naturali.

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Aeronautica: “Grifone 2019” in Umbria 27 squadre e 13 aeromobili si esercitano per il soccorso aereo

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Foligno (PG), 13 settembre 1019 – Nella provincia di Perugia (Umbria), sta giungendo al termine la dodicesima edizione dell’esercitazione “Grifone”, il più importante e complesso evento addestrativo dell’Aeronautica Militare nel campo della ricerca e soccorso aereo, organizzato e condotto in collaborazione con il Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).

A questa edizione, che si svolge sull’aeroporto civile di Foligno in collaborazione con l’Aeroclub della cittadina umbra, partecipano 13 aeromobili e 27 squadre di ricerca e soccorso a terra, appartenenti a Reparti di volo delle Forze Armate italiane, Corpi Armati dello Stato ed altri Enti ed Amministrazioni italiane e straniere che aderiscono all’accordo  internazionale SAR. Med. Occ. (Search And Rescue Mediterraneo Occidentale).

logo-grifone-2019La “Grifone” è un’esercitazione organizzata annualmente dall’Aeronautica Militare per promuovere un addestramento congiunto in ambito Difesa e con le più importanti realtà nazionali ed internazionali del soccorso aereo in ambiente montano. L’evento costituisce una preziosa opportunità per verificare la capacità della macchina del soccorso nel suo complesso. Nello specifico verrà approntato un centro di coordinamento, comando e controllo di operazioni di ricerca e soccorso in un luogo isolato  ed impervio, operativo sia di giorno che di notte, per eventi specifici quali ad esempio un incidente aereo, scenario di search and rescue tipico aeronautico, o anche per interventi in caso di calamità ed emergenze di altro genere.  Questo evento è anche un’occasione per accrescere la standardizzazione e la conoscenza reciproca delle procedure in ambito internazionale, al fine di ottenere – laddove ce ne sia bisogno – la massima capacità ed efficacia di intervento da parte di tutte le forze disponibili.

All’esercitazione, oltre ad elicotteri, postazioni di comando e controllo mobile ed assetti logistici dell’Aeronautica Militare, partecipano assetti aerei e personale dell’Esercito Italiano, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco, del Corpo Ausiliario Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, del CNSAS – Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico, della Protezione Civile e del Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza 118 della Provincia di Perugia. Tra i partecipanti stranieri è prevista la partecipazione di un elicottero AS-555 Fennec dell’Armée de l’Air (Francia), di un AS-332 spagnolo e di un AS-332 della Luftwaffe svizzera, nonché di osservatori stranieri di diversi Paesi tra cui Austria, Bosnia, Portogallo, Emirati Arabi Uniti e Serbia. 

Inoltre, per il secondo anno, nell’ambito della “Grifone” si svolgerà una concomitante esercitazione – denominata “Eleos” – incentrata sulla gestione post incidente aereo che vedrà interessato personale civile e militare dell’Aeronautica Militare, dell’Università degli Studi di Urbino, Polizia di Stato e Agenzia Regionale per la protezione ambientale delle Marche (ARPAM).  In questo ambito l’addestramento si concentrerà sulla ricerca e recupero di materiali, sulla prevenzione infortuni, sulla protezione ambientale, sulle attività della polizia giudiziaria e sulla gestione dello stress.

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Fonte: Aeronautica Militare
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Aeronautica, difesa aerea: un caccia F-2000 intercetta sopra Venezia ultraleggero tedesco senza piano di volo

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Venezia, 13 settembre 2019 – Un caccia F-2000 Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in prontezza per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo, si è alzato rapidamente in volo ieri mattina dalla base aerea di Istrana (TV), sede del 51° Stormo, per intercettare un ultraleggero tedesco decollato dall’Austria e diretto in Italia senza essere in possesso del previsto piano di volo, documento che ogni velivolo proveniente da uno Stato estero e diretto nello spazio aereo nazionale è obbligato ad avere.

Giunto nell’area interessata, il caccia F-2000 Eurofighter ha identificato il velivolo civile a sud di Bibione, in provincia di Venezia, e lo ha scortato fino all’Aviosuperficie del Litorale di Caorle (VE), dove di fatto l’ultraleggero era diretto. Sul posto sono poi intervenuti i Carabinieri competenti di zona per i previsti controlli di sicurezza. Il pilota civile, oltre a non aver notificato formalmente i dettagli del previsto piano di volo, è decollato col il transponder – ovvero il sistema elettronico di identificazione della rotta a bordo di aerei – in avaria. 

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Fonte: Aeronautica Militare
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