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Archivi del giorno: aprile 23, 2019

Polizia intensifica i controlli in ambito ferroviario nel week end di Pasqua, 15.737 controlli e 8 arresti

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Roma, 23 aprile 2019 – La Polizia di Stato ha intensificato i controlli in ambito ferroviario, di seguito alcuni numeri del bilancio di questi giorni:

  • 15.737 controlli effettuati, 8 arrestati e 55 indagati;
  • 1.976 pattuglie in stazione e 381 a bordo treno;
  • 834 convogli ferroviari scortati con una media di 208 treni al giorno;
  • 118 servizi antiborseggio in abiti civili per contrastare i furti a danno dei viaggiatori;
  • 13 gli stranieri rintracciati in posizione irregolare;
  • 40 le sanzioni elevate in materia di sicurezza ferroviaria;
  • 5 i minori non accompagnati rintracciati dal personale della Specialità e restituiti alle famiglie o collocati in comunità.

Gli arresti hanno riguardato per lo più autori di furti e soggetti ricercati perché colpiti da provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria.

A Pescara un trentacinquenne italiano pluripregiudicato è stato arrestato dagli operatori della Polfer mentre tentava di rubare un’auto civetta della Polizia Ferroviaria nel parcheggio riservato ai mezzi della Polizia di Stato.

A Milano un cittadino algerino è stato arrestato per aver tentato di rubare all’interno di uno zaino indossato da una turista: dopo essersi posizionato alle spalle della vittima sul tapis roulant che conduce dalla stazione ferroviaria alla metro, il ladro è entrato in azione, ma è stato prontamente bloccato dagli operatori Polfer in servizio in abiti civili.

© All rights reserved
Fonte e immagine: Polizia di Stato
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Basco grigio verde per gli incursori del 9° Col Moschin

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Livorno, 23 aprile 2019 – Il 9° Col Moschin: sintesi di eccellenza, valori e tradizione indosseranno il basco che appartenne alle prime unità speciali.

La cerimonia di consegna del basco grigio-verde al 9° reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin” si è svolta nei giorni scorsi presso la Caserma Vannucci di Livorno, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina. 

Schierati nel piazzale erano presenti tutti i reparti del Comando Forze Speciali dell’Esercito di Pisa: il 4° reggimento Alpini Paracadutisti, il 185° reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi e il 28° reggimento “Pavia”. Era inoltre presente la banda ed una rappresentanza della brigata Paracadutisti “Folgore”, a simboleggiare lo storico legame con il reggimento. 

La cerimonia, semplice ma ricca di tradizioni, ha avuto inizio con il lancio di alcuni incursori istruttori di paracadutismo che hanno portato al suolo la bandiera italiana, dell’Esercito e del 9° reggimento “Col Moschin”. Dopo un breve discorso, con il quale il comandante di reggimento ha rimarcato il legame imprescindibile sia con i reparti Arditi operanti nei due conflitti mondiali sia con la Brigata Folgore, il generale Farina ha personalmente calzato il nuovo basco sul capo del comandante di reggimento, il quale, successivamente, ha dato l’ordine agli incursori di indossarlo.

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Il capo di SME nel suo discorso ha ripercorso le imprese che hanno caratterizzato la storia dei reparti d’assalto sino a giungere alle recenti operazioni condotte dagli incursori, richiamando le gesta di alcuni di loro che nel corso di poco più di un secolo dalla loro costituzione, anche sacrificando loro stessi, hanno scritto pagine importanti della storia dell’Esercito. Nell’evidenziare come il “9°” rappresenti la punta di diamante delle Forze Speciali sia in ambito nazionale che internazionale, il generale Farina si è soffermato sull’importanza dei valori intrinseci degli operatori del reggimento: sacrificio, coraggio, temerarietà; ed ha evidenziato come questi valori, parimenti alle tradizioni ed alla storia del reparto, debbano essere tramandati verso il personale più giovane affinché sulle basi di un glorioso passato, possa costruirsi un grandioso futuro.    

A suggellare l’importanza del momento, tra le autorità, erano anche presenti molti ex comandanti del reparto, tra cui il generale Franco Angioni e il generale Marco Bertolini, il comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER COE), generale di corpo d’armata Federico Bonato e il comandante del Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS), generale di divisione Nicola Zanelli, di Roma, il sig. prefetto di Livorno dott. Gianfranco Tomao e una rappresentanza delle autorità locali e dell’Associazione Nazionale Incursori Esercito. Portare il basco grigio-verde per gli incursori dell’Esercito è dare nuovo valore ad una parte delle proprie origini allorquando, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, il plotone speciale e la successiva Compagnia Speciale, embrione delle Forze Speciali dell’Esercito, indossava proprio i colori di questo basco.

Successivamente la cerimonia ha visto la consegna dei brevetti da incursore all’ultima sezione di allievi che ha terminato i due anni di iter e che, successivamente, si sono uniti ai ranghi del battaglione d’assalto.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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