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Archivi del giorno: aprile 12, 2019

Polizia smantella gruppo criminale di cittadini stranieri dediti all’immigrazione di cittadini africani con documenti falsi (video)

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Pordenone, 12 aprile 2019 – E’ in corso dalle prime ore dell’alba una vasta operazione della Polizia di Stato di Pordenone che sta eseguendo arresti e perquisizioni, nei confronti dei componenti di un gruppo criminale transnazionale dedito all’introduzione illegale di cittadini africani, previa falsificazione di documenti.  

L’indagine della Squadra Mobile di Pordenone ha interessato la locale comunità ghanese, individuando una persona, di tale nazionalità, in grado di far giungere in Italia e nei Paesi dell’Unione Europea, cittadini africani predisponendo falsa documentazione, dai visti ai passaporti, per assicurarne l’ingresso illegale, previo pagamento di ingenti somme di denaro.  

Si è quindi delineato un ben strutturato ed articolato sodalizio operante da almeno due anni e  gestito da un ghanese regolarmente soggiornante a Pordenone, referente per la propria comunità, in grado di far giungere dal continente africano connazionali privi dei requisiti di ingresso falsificando materialmente i documenti di viaggio, con tariffario pari a euro 6.000 escluse le spese per il viaggio aereo, pagamenti illeciti effettuati  tramite  i circuiti internazionali di transfer-money, somme autoriciclate in Ghana attraverso investimenti immobiliari.

Infatti dal contesto investigativo si riscontrava una vera e propria tratta di persone sulla rotta Accra- Instanbul – Bologna, ma anche Parigi o Amsterdam oltre che aeroporti dislocati in altri paesi  dell’Unione Europea.

I positivi risultati dell’investigazione hanno quindi determinato il  P.M. a richiedere ed ottenere dal G.I.P. una ordinanza di custodia cautelare in carcere in ordine ai reati ex art. 12 comma 1,3 lett. D) 3 ter lett.b) D.Lvo. 286/98 e 110 c.p. (favoreggiamento dell’immigrazione illegale pluriaggravato in concorso) nei confronti del capo del gruppo, un 30enne ghanese residente in provincia di Pordenone, operaio in un’azienda che produce mobili. Altri 4 ghanesi risultano indagati, in ordine ai medesimi capi d’imputazione, ed il titolare di una ex agenzia di viaggi è stato sottoposto a perquisizione domiciliare sempre disposta dalla Procura della Repubblica di Pordenone titolare dell’inchiesta.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Carabinieri Tutela Ambiente: il NOE di Firenze smantella attività illecita di smaltimento rifiuti nel pratese

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Firenze, 12 aprile 2019 – Una serie di perquisizioni locali e personali condotte dai militari del NOE di Firenze e gli agenti della Polizia Locale di Prato, in collaborazione con il NOE di Brescia e Caserta hanno condotto a un’attività illecita di smaltimento dei rifiuti nel distretto tessile pratese. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Comando Tutela Ambientale e ha coinvolto nell’attività di smantellamento decine di militari.

Le operazioni, scattate oggi all’alba, hanno interessato obiettivi nelle province di Caserta, Pistoia e Lucca, nonché appartamenti e studi di professionisti ubicati nei quartieri “VIP” di Prato e Bergamo, dove risiedono alcuni degli indagati e dove le aziende monitorate hanno le rispettive sedi legali.

Una capillare ricerca e successivo ritrovamento di documenti, atti amministrativi, fatture, ma anche di e-mail e dati telematici ha consentito agli inquirenti di ricostruire la complessa ed occulta rete di contatti che, dall’agosto 2018 al gennaio 2019 avrebbe consentito agli indagati si smaltire illecitamente, in Italia e all’estero, centinaia di tonnellate di rifiuti tessili.

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I militari dell’Arma sono riusciti ad intercettare due container che dai documenti di trasporto avrebbero dovuto contenere materiale tessile recuperato, mentre erano di fatto pieni di cascami tessili frammisti a plastica, carta ed altre tipologie di rifiuti nell’ordine di circa 50 tonnellate.

I container sono stati posti sotto sequestro, unitamente a materiale informatico e alla copiosa documentazione rinvenuta, dalla quale emergono elementi per ritenere che parte dell’attività illecita si svolgesse anche in Polonia e Bulgaria.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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La battaglia di Ortona e tecniche di combattimento urbano attuali alla conferenza di oggi dell’ANUTEI

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Roma, 12 aprile 2019 – Conferenza su La Battaglia di Ortona si terrà oggi pomeriggio alle 17.00 alla Casa della Memoria e della Storia, via San Francesco di Sales 5, Roma. L’evento è organizzato dall’Associazione Nazionale Ufficiali Tecnici dell’Esercito Italiano (ANUTEI) in collaborazione con Zetema. Ingresso libero.

Attraverso il racconto dei testimoni si ricostruiranno le fasi dei combattimenti e delle distruzioni e si esamineranno le tecniche di combattimento urbano attuali, come abbiamo purtroppo recentemente visto ad Aleppo e a Mosul in Siria.

Interverranno il generale Antonio Gucciardino (presidente nazionale dell’ANUTEI), il dottor Francesco di Cintio, l’avvocato Andrea Di Marco, il  tenente colonnello Livio Cavallaro e il signor Tommaso Cespa, testimone degli avvenimenti, il professor Giovanni Cespa e altri relatori.image

Ortona, nel dicembre del 1943, fu teatro di sanguinosi scontri in ambiente urbano da essere completamente distrutta, tanto da essere soprannominata “la Stalingrado d’Italia”.

Questa cittadina che dista pochi chilometri da Pescara, 75 anni fa rappresentava il fulcro della Linea Gustav sull’Adriatico, omologo di Cassino per il fronte del Tirreno. Il maresciallo Montgomery, comandante delle truppe alleate, vedeva nella sua conquista la possibilità di arrivare in tempi brevi a Roma percorrendo la via Tiburtina, creando così un’alternativa al fronte di Cassino.

A Ortona si svolsero aspri combattimenti fra i paracadutisti tedeschi della 1ª divisione “Fallschirmjager”, insieme alla 90ª divisione Panzergrenadier, e gli alleati in prevalenza canadesi e indiani dell’8ª armata.  Nel corso degli scontri furono coinvolti una parte degli abitanti, non tutti evacuati, al punto che oltre mille di essi persero la vita, oltre a quanti, circa cinquecento, che rimasero vittime dello scoppio di residuati bellici per diverso tempo a guerra conclusa.

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© All rights reserved
Fonte: ANUTEI
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Il capo di SMD generale Enzo Vecciarelli all’evento Ernest e Young su Difesa e industria 4.0

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Roma, 12 aprile 2019“La Difesa quale volano di crescita per l’economia nazionale” è il titolo dell’evento Ernest & Young che si è tenuto ieri mattina presso l’Hotel St. Regis di Roma dove sono intervenuti il ministro della Difesa, dott.ssa Elisabetta Trenta, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli ed il segretario generale della Difesa e direttore nazionale degli armamenti, il generale di corpo d’armata Nicolò Falsaperna oltre a diversi rappresentanti del comparto industriale per la Difesa.

L’incontro ha rappresentato l’occasione per dibattere la trasformazione del settore della Difesa nel segno dell’industria 4.0 (quarta rivoluzione industriale, processo che porterà a una produzione industriale del tutto automatizzata e interconnessa) per la quale è necessaria una visione di sistema e una strategia che favorisca il coordinamento lungo tutta la filiera industriale al fine di affrontare le principali sfide che interessano il settore e generare benefici per l’economia del Paese.

 

83bb4cfc-90cc-405b-80bf-902c42812103img-20190411-wa0029MediumIl capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, nel suo intervento ha evidenziato il ruolo chiave della Difesa nella crescita del sistema economico del Paese in una visione di sistema che favorisca virtuose contaminazioni e interconnessioni.

“Ritengo che l’immagine del volano sia particolarmente evocativa ed enfatizzi adeguatamente il ruolo della Difesa quale accumulatore di energie del Paese, capace di rilasciarle nei tempi giusti ed in modo diffuso, creando comunque e sempre valore”, ha sottolineato il generale Vecciarelli che ha chiuso il suo intervento enfatizzando il fatto che risulta “essenziale prefigurare e modellare uno strumento militare che sia ben equilibrato in termini di ricerca sviluppo e sostegno, al fine di irradiare esternalità positive in senso tanto economico-sociale quanto tecnico tramite industrie collegate e commesse estere”.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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