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Archivi del giorno: gennaio 1, 2019

Concluso per l’Esercito un anno di impegno a tutto campo con oltre 10.500 militari impegnati durante le festività natalizie in Italia e all’estero

Libano, Caschi Blu italiani

Roma, 1 gennaio 2019 – L’Esercito, anche durante queste festività, continua a sostenere con le proprie unità operative un impegno a tutto campo nell’ambito sia delle operazioni ONU, NATO e UE, condotte nelle aree di maggior interesse strategico per la Nazione sia delle operazioni sul territorio nazionale fornendo concorso alle forze dell’ordine con l’operazione “Strade Sicure” e sia intervenendo con i suoi assetti a spiccata connotazione “duale” in ogni evento emergenziale che ha colpito l’Italia.

Sono oltre 3.200 i militari dell’Esercito impiegati nei principali teatri operativi dell’Afghanistan, del Libano, dell’Iraq, del Kosovo e oltre 7.300 quelli sul territorio nazionale che in queste festività stanno continuando a svolgere i propri compiti istituzionali a salvaguardia della sicurezza internazionale e delle principali aree metropolitane del Paese.

Da pochi giorni la brigata aeromobile “Friuli” ha assunto il comando del contingente schierato ad Herat in Afghanistan, mentre la brigata bersaglieri “Garibaldi”, da inizio autunno, è responsabile del settore ovest della missione Unifil in Libano a comando italiano; in Iraq, Somalia e Mali, unità e personale specialistico della Forza Armata addestrano le forze di sicurezza locali mentre in Kosovo dove, peraltro, l’Italia dal 2013 detiene la leadership della missione Nato-Kfor, opera l’8° Reggimento artiglieria “Pasubio”.

Per tutto l’anno appena concluso l’Esercito ha addestrato e approntato le unità da inviare nelle principali aree di operazione e fornito personale specialistico per numerosi altri impegni internazionali solo numericamente meno importanti, garantendo una rotazione continua e una presenza costante nelle missioni internazionali, nonché circa 8000 militari prontamente impiegabili a disposizione della Nazione.

Sul territorio nazionale, i militari dell’Esercito, congiuntamente alle Forze dell’Ordine, sono impegnati, sin dal 4 agosto 2008, in 53 città nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, per il pattugliamento delle principali aree metropolitane e la vigilanza di installazioni e obiettivi sensibili, nonché l’importante contributo fornito in Campania, agendo in risposta all’emergenza “Terra dei fuochi” per la prevenzione e contrasto di crimini ambientali, e nell’Italia centrale nelle zone colpite dal sisma del 2016 dove sono presenti le unità specialistiche dell’Esercito impiegate in numerose attività a sostegno della popolazione e dei comuni dei crateri sismici. Dall’inizio dell’operazione a oggi sono state arrestate complessivamente circa 16.000 persone; oltre 12.500 individui sono stati fermati e circa 19.000 sono stati denunciati a piede libero. Sono stati inoltre effettuati controlli a circa 3 milioni e 300 mila persone e a 1 milione e 400 mila mezzi, sequestrati oltre 13.000 mezzi, 1150 armi e 2.290 chili di droga, mentre la millesima demolizione di infrastrutture pericolanti avvenuta poche settimane fa indica il forte impegno a favore delle aree del cratere sismico appenninico.

Disinnesco ordigni, artificieri all'opera

Nel 2018, i nuclei artificieri dei reparti del genio hanno eseguito circa 3.000 interventi specialistici per la bonifica di ordigni esplosivi e residuati bellici (oltre 30.000 negli ultimi 10 anni), e sono stati messi in esercizio, a favore della Pubblica Amministrazione, ponti del tipo Bailey per il ripristino della viabilità e 14 campagne antincendio effettuate con velivoli dell’Aviazione dell’Esercito.

L’Esercito, quest’anno, ha poi fornito, in più occasioni, il concorso nei casi di pubblica calamità alla Protezione civile per il soccorso della popolazione e il ripristino della viabilità, sia nelle emergenze causate da maltempo, intense precipitazioni nevose e piovose che hanno colpito indistintamente tutto il Paese, sia in eventi drammatici di natura antropologica come il crollo del ponte “Morandi” a Genova.

Un impegno dinamico e a 360 gradi quello dell’Esercito, che evidenzia una spiccata valenza duale, nell’ottica di dotare lo Strumento Militare Terrestre sia di avanzate capacità di combattimento delle unità sul terreno, sia di poter intervenire tempestivamente in situazioni di emergenza o di pubblica utilità. Una Forza Armata, dunque, che continuerà a operare, come ha sempre fatto, per la difesa e la sicurezza del Paese, tra la gente e per la gente nella piena aderenza ai principi e ai valori che contraddistinguono la sua azione, rispondendo agli impegni che sarà, di volta in volta, chiamata a sostenere. Perché, come il motto cita, “Noi ci siamo sempre”, certi che saranno sempre in grado di migliorarci facendo “Di più insieme”.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Aeronautica in volo l’ultimo dell’anno per salvare la vita a un bimbo di due anni

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Reggio Calabria, 1 gennaio 2019 – Non si ferma neanche per l’ultimo dell’anno l’attività dell’Aeronautica Militare a favore della collettività: un Falcon 50 del 31° stormo di Ciampino è volato ieri verso Reggio Calabria, dove ha imbarcato un bambino di due anni in imminente pericolo di vita a causa di una grave insufficienza cardio respiratoria. L’aereo con a bordo il piccolo, accompagnato dalla mamma, dal papà e da un medico, ha fatto successivamente ritorno sullo scalo romano, dove ad attenderli c’erano un’ambulanza per l’immediato trasferimento all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Ad attivare la richiesta del trasporto sanitario d’urgenza, per il paziente ricoverato presso l’Ospedale di Polistena (RC), è stata la Prefettura di Reggio Calabria che si è interfacciata con la Sala Situazioni di Vertice dell’Aeronautica Militare.

Falcon50

Missioni di questo tipo necessitano della massima tempestività e l’Aeronautica Militare, attraverso i suoi reparti di volo, mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità anche nei giorni di festa ed in grado di operare in condizioni meteorologiche marginali. 

Sono centinaia gli interventi di questo tipo ogni anno da parte dei velivoli dell’Aeronautica Militare, mezzi sempre pronti al decollo e che hanno la capacità di imbarcare equipe ed apparecchiature mediche e sanitarie specifiche, come ad esempio le culle termiche.

Ensign_of_the_31º_Stormo_of_the_Italian_Air_Force.svg (1)I trasporti sanitari d’urgenza sono solo uno dei servizi per la collettività svolti dall’Aeronautica Militare. Anche in questo momento, oltre agli equipaggi del 31° Stormo, piloti e specialisti dei reparti della difesa aerea, del soccorso e trasporto aereo nonché personale specializzato nel controllo del traffico aereo, centri radar e meteo, sono sempre pronti a garantire 24 ore su 24 i compiti assegnati a servizio del Paese.

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Fonte: Stato Maggiore Aeronautica Militare
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Monica Palermo

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