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Archivi del giorno: maggio 14, 2018

Esercito: conclusa l’esercitazione livex “Scorpione 2/2018” a Monteromano

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Monteromano (VT), 14 maggio 2018 – Si è conclusa nei giorni scorsi  l’esercitazione livex “Scorpione 2/2018” che si è svolta presso il Centro Addestramento Tattico di Monteromano. L’esercitazione è iniziata il 2 maggio e ha visto contrapposte unità BLUFOR, composte da un complesso minore del 7° rgt. bersaglieri, a unità OPFOR, formate da un plotone del 1° rgt. Granatieri di Sardegna. L’attività rientra nell’ambito dell’operazione “Ippocrate”, ed è stata propedeutica all’approntamento di unità della Forza Armata di prossima immissione in teatro operativo libico. 

Numerose le attività esercitate nel corso delle due settimane di addestramento, come la vigilanza ed il presidio di obiettivi puntiformi e areali, il pattugliamento appiedato e motorizzato in zone estese ed aree urbane, il trattamento dei feriti, ecc. La componente “Live”, permette alle unità della Forza Armata di operare in ambienti reali utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione, ed è distribuita sui centri di addestramento tattici di Capo Teulada, Lecce, Monte Romano, Cesano di Roma e  Brunico.

Nell’ambito della simulazione addestrativa Live, Constructive e Virtual, il Centro di Simulazione e Validazione costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo, avvalendosi della collaborazione di esperti di settore e di personale già impiegato nel teatro operativo di riferimento.

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Fonte e immagini: CeSiVa (Centro Simulazione e Validazione Esercito)
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Elicottero dell’Aeronautica Militare soccorre infartuato da peschereccio a sud della Sardegna

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Cagliari, 14 maggio 2018 – Un elicottero HH-212 dell’80° centro SAR dell’Aeronautica Militare è intervenuto oggi pomeriggio per recuperare d’urgenza un marinaio colpito da infarto a bordo di un peschereccio in navigazione a circa sessanta miglia a sud di Cagliari.

La missione, richiesta dal 13° MRSC (Maritime Rescue Sub Center) di Cagliari al Rescue Coordination Center del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE), si è resa necessaria viste le critiche condizioni di salute dell’uomo, un trentenne membro dell’equipaggio dell’imbarcazione.

L’elicottero dell’80° centro SAR (Search and Rescue) di Decimomannu (CA), uno degli assetti dell’Aeronautica Militare in prontezza h24 sul territorio nazionale per attività di ricerca e soccorso, pochi minuti dopo l’attivazione, era sulla verticale del peschereccio per il recupero dell’infartuato; l’intervento, nonostante le avverse condizioni di vento e mare forte,  è stato condotto in tempi brevissimi dal personale aero-soccorritore AM grazie ad una speciale barella calata tramite verricello sul peschereccio. L’uomo è stato trasportato all’ospedale Brotzu di Cagliari.

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L’80° Centro è uno dei reparti del 15° stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, inoltre concorre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi.

Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° stormo hanno salvato circa 7.300 persone in pericolo di vita. Solo nel 2017 sono state oltre 450 le ore di volo effettuate dai velivoli dell’Aeronautica Militare per prestare soccorso a più di 200 persone in difficoltà o in imminente pericolo di vita:  equipaggi appartenenti appunto al 15° stormo di Cervia e ai centri SAR (Search and Rescue) dipendenti, così come al 31° Stormo di Ciampino,  alla 46^ Brigata Aerea di Pisa e al 14° stormo di Pratica di Mare, sempre pronti  a decollare in brevissimo tempo per qualsiasi destinazione in Italia e all’estero su richiesta di ospedali, prefetture e nel caso di missioni all’estero di rappresentanze diplomatiche.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Aeronautica
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Esercito: a San Donà del Piave il 66° raduno dei bersaglieri

Momento della Sfilata 2

San Donà di Piave (VE), 14 Maggio 2018 – Una domenica di forti emozioni nella città di San Donà di Piave dove si è concluso il 66° Raduno Nazionale dei Bersaglieri, alla presenza di diverse autorità civili e militari, a cominciare dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, che sabato sera ha voluto partecipare al Festival di bande militari “Military Tattoo: la musica unisce i popoli” e al saggio ginnico dei bersaglieri dell’11° reggimento.

A salutare le decine di migliaia di bersaglieri in servizio e in congedo e le tantissime famiglie che hanno assistito al raduno, il decano in servizio del corpo e comandante del NATO Joint Force Command di Brunssum, generale di corpo d’armata Riccardo Marchiò, il presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri (A.N.B.) generale di brigata Ottavio Renzi, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il sindaco di San Donà di Piave, Andrea Cereser, e il sindaco della città di Matera, Raffaello Giulio De Ruggieri, dove si svolgerà il raduno il prossimo anno.

Momento della cerimonia

Questo 66° raduno nazionale è intitolato “Piave 2018”, nome con cui, quest’anno, si vogliono ricordare e commemorare tutti i caduti della Grande Guerra. La manifestazione coincide, infatti, con l’anno della chiusura delle celebrazioni del centenario del primo grande conflitto mondiale. Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito nel salutare tutti i Bersaglieri in servizio e in congedo, ha detto: “una continuità tra passato e presente, i Bersaglieri sono stati sempre protagonisti dal Risorgimento ai giorni nostri nella storia d’Italia, uomini e donne che quotidianamente ancora oggi assolvono il proprio dovere in ogni luogo per garantire stabilità e sicurezza.”

Oltre 60 fanfare si sono esibite per giorni nelle piazze della città suonando e cantando brani storici del corpo: la “ricciolina”, “il reggimento di papà”, “arrivederci Roma”, “la corsa di resistenza” e tante altre.

La Bandiera dell'11° reggimento Bersaglieri

Ieri mattina la Bandiera di Guerra, la fanfara e una compagnia dell’11° reggimento Bersaglieri di Orcenico Superiore (PN) hanno aperto lo sfilamento finale, seguiti da decine di sezioni dell’A.N.B. provenienti da ogni regione d’Italia. Hanno sfilato tutti di corsa – 180 passi al minuto come stabilivano i regolamenti militari del 1836 e come vuole ancora oggi la tradizione – su un percorso di circa 4 chilometri. Percorso che, per la prima volta, ha previsto l’attraversamento dei comuni di San Donà di Piave e Musile di Piave, legati da un fiume sacro che i radunisti, tutti rigorosamente muniti di cappello piumato, hanno percorso per ben due volte, uno dei quali a pochi centimetri dalla superficie dell’acqua, grazie al contributo del 2° reggimento Genio Pontieri dell’Esercito che ha effettuato il gittamento di un ponte galleggiante motorizzato.

Il Ponte del 2° reggimento Genio Pontieri sul fiume Piave

Attualmente sono circa 4.000 gli uomini e le donne dell’Esercito impiegati all’estero in 14 diversi paesi e più di 7.000 quelli che operano giornalmente all’interno dei nostri confini per interventi di pubblica utilità. Parte di questi uomini e donne sono bersaglieri. 

#Piave2018 il tema del 66° Raduno Nazionale dei Bersaglieri

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Termina l’impegno della fregata Espero nell’operazione NATO Sea Guardian

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Souda (Creta), 14 maggio 2018 – Da oggi a mercoledì 16 maggio, la fregata Espero della Marina Militare sosterà nel porto di Souda, nell’isola di Creta (Grecia), al termine del suo impegno nell’ambito dell’operazione NATO Sea Guardian.

Nave Espero è partita lo scorso 23 aprile dalla base navale di Taranto e dopo una fase di integrazione e addestramento con le altre navi alleate, il 28 aprile ha iniziato le operazioni di pattugliamento nel Mediterraneo orientale.

La Sea Guardian è una operazione altamente flessibile in grado di assolvere un ampio spettro di compiti nell’ambito della sicurezza marittima che includono la sorveglianza degli spazi marittimi di interesse (Maritime Situational Awareness) e il contrasto al terrorismo marittimo, assicurando nel contempo la formazione a favore delle forze di sicurezza dei paesi rivieraschi (Maritime Security Capacity-Building).

Oltre a queste attività, le forze navali assegnate all’operazione, quando specificatamente autorizzate, possono effettuare attività di interdizione marittima, di tutela della libertà di navigazione, di protezione delle infrastrutture marittime sensibili e il contrasto alla proliferazione delle armi di distruzione di massa.

Nave Espero al comando del capitano di fregata Giorgio Occhetto, è una fregata anti sommergibile appartenente alla Classe Maestrale. Varata il 19 novembre 1983 ed entrata in servizio il 4 maggio 1985, la nave ha un equipaggio di circa 160 militari, tra uomini e donne, comprensivo dei team specialistici della brigata Marina San Marco e della componente aerea della Marina Militare con un elicottero AB212 imbarcato.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Tragica fine per un sottufficiale dell’Aeronautica Militare, il primo maresciallo Antonio Carbone perde la vita in un incidente

Cordoglio del ministro della Difesa, del capo di Stato Maggiore della Difesa e del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica

lutti_nGioia del Colle (BA), 14 maggio 2018 – Un sottufficiale dell’Aeronautica militare è morto a causa a seguito di un grave incidente sul lavoro avvenuto nella base militare di Gioia del Colle. Vittima il primo maresciallo Antonio Carbone, in servizio presso la base dell’Aeronautica del 36° stormo di Gioia del Colle (BA).

Il ministro Roberta Pinotti ha espresso a nome suo e di tutto il personale della Difesa “affettuose condoglianze e vicinanza alla famiglia, e solidarietà all’Aeronautica militare”.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, appresa la triste notizia del grave incidente sul lavoro avvenuto al 36° stormo di Gioia del Colle (BA), in cui ha perso la vita il primo maresciallo Antonio Carbone, ha espresso ai familiari del militare e al capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, “profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale”.

Il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, addolorato ha espresso il proprio profondo cordoglio per la morte del 1° maresciallo Antonio Carbone, sottolineando che “gli uomini e le donne della Forza Armata si stringono uniti e commossi ai familiari del collega scomparso”.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa, AM
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