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Archivi del giorno: novembre 20, 2017

Nave Virginio Fasan ferma sei sospettati di pirateria 350 miglia a est delle coste somale

Operazione atalanta: sei sospettati di pirateria fermati da nave virginio fasan 350 miglia nautiche ad est delle coste della somalia

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Roma, 20 novembre 2017 – Il 19 novembre, nave Virginio Fasan ha intercettato e sottoposto a fermo un gruppo di sei persone sospettate di atti di pirateria. I sei, tutti di nazionalità somala, a bordo di due piccole imbarcazioni, avevano tentato l’abbordaggio nei giorni precedenti di un portacontainer e di un peschereccio d’altura, battenti rispettivamente bandiera Panamense e delle Seychelles. Gli eventi si sono svolti tra il 17 e 19 Novembre a circa 320 miglia nautiche a SE dalle coste somale all’altezza della città di Mogadiscio, in Oceano Indiano.

L’azione, diretta dal comandante in mare dell’operazione EU NAVFOR Somalia – Atalanta, Contrammiraglio Fabio Gregori imbarcato su Nave Virginio Fasan, ha visto l’intervento congiunto della fregata italiana, con l’elicottero di bordo ed il team della Brigata Marina San Marco, nonché di un aereo da pattugliamento marittimo spagnolo (MPRA), appartenente anch’esso alle Forze Europee dell’Operazione Atalanta.

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In particolare, Nave Fasan si trovava il giorno 17 Novembre in pattugliamento a circa 60 miglia nautiche dalla costa sud della Somalia, quando ha ricevuto informazioni su un attacco di pirateria al portacontainer. L’Unità militare si è diretta quindi alla massima velocità verso la posizione dell’evento, mentre veniva ordinato all’aereo da pattugliamento spagnolo di sorvolare la stessa zona di mare per effettuare una ricerca approfondita in area.

Lo stesso velivolo, durante la mattina del 18 Novembre, ha acquisito notizia che un peschereccio era stato anch’esso attaccato da un gruppo di pirati armati. Intensificando le ricerche in area, la sera del 18 Novembre, l’elicottero di bordo di Nave Fasan è riuscito ad identificare due piccole imbarcazioni in una posizione coerente e correlabile con quella degli avvenuti attacchi.

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Ieri mattina nave Fasan ha abbordato alcuni barchini per effettuare l’ispezione del personale e del carico. Gli elementi caratteristici riscontrati durante l’ispezione delle imbarcazioni hanno permesso di riconoscere quest’ultime come le imbarcazioni responsabili degli attacchi alle unità mercantili. Ciò è stato possibile anche grazie alle informazioni fotografiche e alle testimonianze fornite dagli equipaggi delle stesse.

Queste evidenze, unite all’infondatezza e alla incoerenza di alcune informazioni fornite dai sei sospettati durante l’ispezione, ha portato il comandante di fave Fasan, c.f. Sebastiano Rossitto, a procedere al fermo degli equipaggi.

In seguito al fermo, i sospetti pirati sono stati portati a bordo della fregata Virginio Fasan in attesa che si concludano ulteriori accertamenti allo scopo di confermare la possibilità di perseguirli legalmente in virtù degli accordi internazionali esistenti in materia tra l’Unione Europea e gli Stati costieri maggiormente attivi nel contrasto al fenomeno della pirateria.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Carabinieri, operazione Dark Web: scoperta filiera di diffusione di banconote false (video)

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Padova, 20 novembre 2017 – Nella mattinata del 18 novembre 2017 i Carabinieri di Padova  hanno dato corso a ulteriori sequestri di banconote contraffatte del taglio di 50 euro e di altri documenti, smerciate in attività commerciali di quel centro. 

Tale sequestro si inquadra in una complessa ed articolata attività di indagine con la quale i Carabinieri di Padova e di Este stanno contrastando una cellula di distribuzione di banconote false e schede telefoniche anonime, molto attiva nella rete sommersa (il c.d. “Dark Web”).

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L’attività investigativa, coordinata dalla  Procura della Repubblica di Rovigo, nei mesi scorsi ha già permesso di neutralizzare due componenti di una filiera di distribuzione di valuta contraffatta e sim-card intestate a terzi, che operavano nel territorio nazionale e in molti Paesi esteri. Si tratta di due giovani soggetti incensurati di Este, coadiuvati da un fiorentino in corso di identificazione.

L’operazione è nata sia a seguito della continua collaborazione con le forze di polizie estere e con l’agenzia Europol sia grazie all’approfondita analisi del fenomeno che il Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria ha prestato, da alcuni anni, in ambienti internet sommersi (il citato “Dark Web”), dove attualmente è possibile commercializzare beni e servizi di qualsiasi tipo, sia leciti ma soprattutto illeciti.

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L’indagine è stata avviata a seguito di una segnalazione proveniente dalla polizia austriaca che, nell’ottobre dello scorso anno, comunicava ai Carabinieri del Comando Antifalsificazione Monetaria il rinvenimento di 20 banconote false del taglio di 20 euro, risultate spedite dall’ufficio postale di Este.

Le successive attività svolte dai Carabinieri del Comando Provinciale di Padova, anche attraverso alcuni servizi di pedinamento, consentivano di identificare il soggetto che, sotto falso nome, effettuava spedizioni di banconote contraffate e sim card intestate a terzi ignari, consentendo di rintracciare 5 plichi in Padova, presso il centro meccanizzato postale ed il centro di smistamento di un corriere, spediti da Este e destinati alla Grecia ed alla Svizzera, che contenevano 124 banconote di diverso taglio del valore nominale di euro 6.000, risultate di fattura tale da trarre in inganno la pubblica fede.

L’arresto dell’autore delle spedizioni, appena maggiorenne, ed il sequestro di diverse apparecchiature informatiche ha permesso di accertare come il giovane avesse aperto diversi “negozi virtuali” nel “dark web”, attraverso i quali vendeva banconote contraffatte, reperite attraverso la rete di abilissimi falsari dell’area campana nota con la sigla “Naples Group”, ad acquirenti di diversi Paesi europei, dell’Oriente e del Nord America.

L’attività dei giovani individuati era particolarmente redditizia, atteso che, dall’analisi del portafogli elettronico in Bitcoin sequestrato all’arrestato, è emerso che erano state eseguite circa 640 transazioni per un ammontare di 79,85 Bitcoin, che al cambio attuale valgono circa 500.000 euro.

Questa ulteriore operazione dei Carabinieri nel settore del contrasto alla contraffazione fornisce lo spunto per rinnovare l’allarme sui pericoli che si annidano nella rete (ben noti negli ambienti investigativi), soprattutto nel web sommerso (deep web) e nella rete oscura (dark web), in cui sono attivi siti, raggiungibili solo attraverso specifici software, che offrono i più svariati beni e servizi di natura illecita, quali appunto banconote contraffatte, sostanze stupefacenti, carte di credito e di debito. Tali siti occulti consentono di riciclare i più diversi oggetti proventi di delitti (p. es. in essi hanno un florido mercato i telefoni cellulari oggetto di furto), offrono guide, chiaramente dietro compenso, per hackerare account dei più noti social network.

Ma ciò che è più preoccupante, ancor di più in questo particolare periodo storico in cui molti Paesi sono nel mirino del radicalismo religioso, è la facilità con la quale è possibile procurarsi falsi documenti di identità, quali patenti di guida, carte di identità e passaporti.

Per contrastarne tale crimine, come dimostra l’attività investigativa appena illustrata, l’Arma, con i suoi Reparti Speciali, è impegnata nel monitoraggio della rete e per acquisire elementi di analisi che oltre a contrastare il traffico consentano di fornire elementi utili per conoscere i reati propedeutici al finanziamento e alla copertura di possibili terroristi.      

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Fonte e immagini (tratte dal video): Arma dei Carabinieri
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Libano: i caschi blu celebrano l’International Children Day delle Nazioni Unite e dell’UNICEF

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Shama, 20 novembre 2017 – Il personale del settore ovest di UNIFIL a guida italiana dal 20 al 23 novembre condurrà alcune attività per celebrare l’International Children’s day delle Nazioni Unite e dell’UNICEF.

In particolare, il personale di UNIFIL ha incontrato quasi 400 bambini nelle scuole pubbliche delle località di Siddiqin, Boustan & Ramya e Dibil per dedicare loro un importante momento e per farli sentire una parte importante della vita degli adulti e un aspetto fondamentale per la costruzione di società migliori per il futuro.

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E’ stata un’occasione per sottolineare l’importanza di questa giornata, per promuovere il miglioramento del benessere dei minori e per svolgere un ruolo rilevante nel rendere la Giornata universale dei bambini  sempre più importante all’interno delle nostre società.

La giornata universale dei bambini delle Nazioni Unite fu istituita nel 1954 e il 20 novembre 1959 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò la Dichiarazione dei diritti dell’infanzia.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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