Archivi del giorno: novembre 15, 2017

Afghanistan: TAAC-W: abilitato il primo plotone dell’esercito afghano ai combattimenti in quota

Tecniche di combattimento in quota per l’Afghan National Army 

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Si è concluso dopo circa tre settimane di addestramento il primo corso di tecniche di combattimento in quota dedicato ai kandak (battaglioni) ordinari del 207º corpo d’armata dell’esercito afghano, che ha permesso la formazione di un plotone organico e che continuerà con l’addestramento di unita similari.

Il corso, svolto presso Camp Arena, base italiana sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), è stato sviluppato dagli istruttori di alpinismo del 2° Reggimento alpini di Cuneo nell’area addestrativa indoor inaugurata lo scorso ottobre. Il Training Center italiano è in grado fornire un ampio ventaglio di elementi utili alla formazione individuale e di plotone delle unità afghane, consentendo, inoltre, esercitazioni efficaci e realistiche con evidenti vantaggi sia tattici che logistici per le forze in addestramento. 

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L’obiettivo del corso, fortemente richiesto dai vertici delle forze armate locali, è stato quello di istruire una prima unità organica alle tecniche di combattimento in montagna proseguendo, in futuro, con ulteriori corsi volti alla formazione di un intero battaglione. Tramite l’esecuzione di numerosi esercizi tattici svolti su parete artificiale e presso le isole addestrative del complesso, gli allievi afghani hanno mostrato, con un’esercitazione finale molto complessa, le abilità acquisite durante il Mountain Warfare course – assoluta eccellenza e unico del suo genere in Afghanistan –  impressionando positivamente le autorità presenti per le abilità tecniche, coraggio ed entusiasmo.

Il generale Hedayat, comandante del 207° corpo d’armata dell’Afghan National Army ha ringraziato il contingente italiano  per il lavoro svolto sin ora per innalzare il livello addestrativo delle sue forze, sottolineando gli ultimi successi avuti dalle sue brigate grazie all’assistenza fornita dagli “expeditionay advisory package” (EAP) del TAAC W a supporto dei comandi impegnati nelle operazioni di contrasto alle cellule terroristiche.

Il generale Massimo Biagini, comandante del TAAC-W, ha incitato gli allievi delle ANDSF, a continuare a lavorare con energia ed entusiasmo per essere sempre più efficaci e difendere il loro Paese da coloro che ne minacciano la pace e la prosperità.

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L’interesse che le Forze di Sicurezza afghane e la coalizione NATO hanno da tempo mostrato verso le capacità operative delle truppe da montagna, particolarmente adatte ad un ambiente dalle caratteristiche orografiche tipiche dell’area nord della provincia di Herat, ha spinto la brigata alpina Taurinense – attualmente alla guida del contingente italiano di Resolute Support – a inserire l’addestramento al combattimento in ambiente montano nei programmi di formazione delle unita ordinarie, per implementare l’ efficacia delle ANDSF durante le operazioni nell’area nord di Herat.

La creazione e la professionalizzazione delle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF) è stato, nel corso del 2017, un aspetto prioritario per il governo afghano e per la missione RS, e in tal senso il contingente italiano è riuscito a dare un contributo decisivo all’addestramento e all’assistenza in operazione alle unità afghane dislocate nella provincia di Herat, protagoniste nei mesi scorsi di numerosi interventi di contrasto al terrorismo e di mantenimento della sicurezza nell’intera regione.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Afghanistan
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La Granatieri rientra dal Libano dopo 6 mesi di missione

Celebrato il rientro del contingente italiano dal Libano, dopo 6 mesi di attività in supporto alla popolazione ed alle forze armate libanesi 

 171114 gra 6. cerimonia dell'alzabandiera al Reggimento Lancieri di Montebello (8°)

Roma, 15 novembre 2017 – Si è svolta nei giorni scorsi, presso l’ippodromo militare di Tor di Quinto in Roma, la cerimonia di rientro del contingente italiano dall’Operazione “Leonte XXII” in Libano, alla presenza del Comandante del COMFOPSUD, generale di corpo d’armata Luigi Francesco De Leverano, di autorità civili e militari oltre ai familiari ed amici dei militari rientrati dalla missione. 

171114 gra 5. Lo Stendardo del Reggimento ''Lancieri di Montebello'' (8°)

Gli uomini e le donne appartenenti alla brigata “Granatieri di Sardegna” sono rientrati da pochi giorni dal Libano dove hanno avuto per circa 6 mesi la guida del Joint Task Force Lebanon, il comando multinazionale a guida italiana che opera nella regione sud del paese, dove l’Esercito e le altre forze Armate italiane, riscuotono sempre maggiore ed unanime consenso. 

Il generale Luigi Francesco De Leverano, comandante delle Forze Operative Sud, nel corso del suo intervento ha ringraziato il generale di brigata Francesco Olla e tutti i militari schierati per gli eccellenti risultati conseguiti e per l’altissima professionalità dimostrata in un contesto multinazionale e in un teatro impegnativo e delicato come quello libanese.

In circa sei mesi i militari italiani hanno svolto ininterrottamente attività di supporto alla popolazione locale, attraverso iniziative a loro favore, oltre alle attività operative di controllo delle zone di confine e della linea di demarcazione, meglio nota come Blue Line. 

La cerimonia si è svolta presso l’Ippodromo Militare di Tor di Quinto, una delle sedi del Reggimento Lancieri di Montebello (8°), che durante l’operazione è stato al comando dell’unità di manovra del contingente italiano (ITALBATT). 


Sardegna: trasporto d’urgenza per una bambina di tre mesi in pericolo di vita

 

Si è da poco concluso un trasporto sanitario da Alghero a Genova a favore di una bambina di tre mesi in imminente pericolo di vita.

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Alghero, 15 novembre 2017 – La giovane paziente è stata trasportata nel capoluogo ligure da un Falcon 50 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare per essere ricoverata all’Ospedale Gaslini.

La richiesta di supporto è pervenuta dalla Prefettura di Sassari alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della squadra aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti quello di organizzare e gestire – in coordinamento con prefetture, ospedali e presidenza del Consiglio dei Ministri – questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale.

Equipaggi e velivoli da trasporto dell’Aeronautica Militare sono pronti giorno e notte per assicurare, laddove richiesto e ritenuto necessario per motivi di urgenza, il trasporto sanitario di persone in imminente pericolo di vita.

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Sono migliaia ogni anno le ore di volo effettuate dai velivoli del 31° Stormo di Ciampino, dal 14° Stormo di Pratica di Mare e dalla 46^ Brigata Aerea di Pisa, assetti sempre in prima linea in caso di emergenza.

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Fonte: Aeronautica Militare
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Piero e Raimondo d’Inzeo: due fratelli, una leggenda

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Roma, 15 novembre 2017 – Dopo quattro anni di minuziose ricerche e lunghe interviste, e dopo il lavoro di stesura del testo e di organizzazione delle immagini, l’opera dedicata ai leggendari fratelli Piero e Raimondo d’Inzeo è finalmente terminata e pronta per soddisfare l’interesse e la curiosità dei lettori.  

Il progetto, promosso dalla Fondazione Vittorio Orlandi comprende un libro narrativo e un libro fotografico che insieme ripercorrono la vita e le imprese agonistiche dei due campioni azzurri raccontando la loro storia di atleti, di cavalieri, di uomini, di figli e di padri.

L’opera è stata presentata oggi, quarto anniversario della scomparsa di Raimondo d’Inzeo presso il salone d’onore del Coni a Roma nel corso di una interessante conferenza. La piacevolissima intervista all’autore del giornalista televisivo Marino Bartoletti, con corredo di  splendide immagini e fotografie d’epoca e di significative testimonianze, è stata un toccante revival delle gesta dei due grandi campioni, visti anche al di fuori dell’ambito prettamente sportivo. La cerimonia si è svolta  al cospetto delle più alte cariche istituzionali sportive (il presidente del Coni Giovanni Malagò e il presidente della Fise Marco Di Paola), presente Vittorio Orlandi, dinanzi una platea di oltre 200 ospiti tra cui i figli dei  D’Inzeo con le famiglie, autorità militari, giornalisti, addetti ai lavori, grandi nomi dello sport  e anche a molte delle persone che hanno offerto il proprio contributo finalizzato alla realizzazione del progetto.

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Umberto Martuscelli, sostenuto nei quattro anni di lavoro dalla preziosa collaborazione di Vittoria Smania, ha costruito un’opera narrativa ricca di approfondimenti, episodi, curiosità, retroscena, momenti di vita pubblica e di vita privata che si sono succeduti nel corso di un arco di tempo che prende avvio a partire dagli anni Trenta. Il volume biografico ora in uscita termina con la conquista del podio individuale da parte di Piero e Raimondo d’Inzeo alle Olimpiadi di Roma 1960: il completamento dell’opera avverrà con la futura pubblicazione del secondo libro, quello che coprirà l’arco di tempo compreso tra i Giochi Olimpici di Roma e la scomparsa dei due formidabili campioni azzurri.

Il volume fotografico (in grande formato e composto da quasi un migliaio di immagini) esce ora con i testi sia in italiano sia in inglese, mentre di quello narrativo è in corso la traduzione ugualmente in inglese: l’uscita è prevista entro la prima metà del 2018.

I due libri sono in vendita presso il sito www.fratellidinzeo.it 

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Presentato a Roma il calendario annuale dell’Esercito Italiano

Un “lungo filo rosso” che lega tra loro i fatti e la storia del nostro Paese attraverso il CalendEsercito 2018

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Roma, 15 novembre 2017 – Si è tenuta oggi a Roma, nella Biblioteca Militare centrale di Palazzo Esercito, la presentazione del “CalendEsercito 2018”, quest’anno dedicato a 12 percorsi tematici della storia d’Italia e della Forza Armata. L’evento è iniziato con un video messaggio del ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, con cui è stato rivolto un indirizzo di saluto a tutti i presenti, tra cui il Sottosegretario di Stato alla Difesa on. Domenico Rossi, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano e il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico.

6. Il Dott. D'Andrea e la giornalista Flavia Fratello introducono il CalendEsercito 2018

Un “lungo filo rosso” che racconta la gioventù italiana, la bandiera, la sanità, le uniformi militari e tanti altri temi che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese nell’epoca pre-unitaria, nella Prima guerra mondiale e sino ai giorni nostri. Diverse epoche e diversi eserciti che si confrontano in dodici itinerari, rendendo visibile la continuità di valori e ideali nella trasformazione della società italiana, illustrati attraverso immagini d’epoca, alcune di proprietà dell’Esercito Italiano e altre gentilmente concesse da collezionisti privati. 

Nelle sue prime pagine il “CalendEsercito 2018” offre un primo scorcio di quella che fu la gioventù dei nostri nonni e bisnonni, con il loro entusiasmo, la loro voglia di cambiare e di credere sino in fondo agli ideali d’identità nazionale che hanno costituito le premesse fondanti dell’unificazione italiana. Il paginone centrale è dedicato alla bandiera, simbolo della nostra Patria e vessillo tricolore per il quale sono morti milioni di italiani, sin da quando, nel 1794, fece la sua prima apparizione come bandiera della Repubblica Cispadana. Nelle altre pagine del prodotto editoriale vengono trattati i temi della sanità militare, illustrando quello che fu il lavoro frenetico di migliaia di medici militari che nel corso del primo conflitto mondiale offrirono assistenza e cure ai militari feriti in combattimento, delle donne, del cibo, degli animali, dell’uniforme militare, da secoli segno distintivo di chi difende il proprio Paese.

3. Autorità intervenute alla cerimonia-1

Il generale Errico, nel corso del suo intervento, ha sottolineato come “l’Esercito senta la grande responsabilità di mantenere vivo il ricordo di tutti quegli eventi della storia della nostra Patria che hanno coinvolto intere generazioni che hanno contribuito in maniera determinante a costruire l’Italia di oggi”.

Insieme al “CalendEsercito 2018” è stata presentata l’opera a fumetti dal titolo “Non chiamatelo fiume”, un volume grafico realizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito insieme a Federica Dal Forno (curatrice), Vingenzo Beccia (disegnatore), Marco Pascoli e Paolo Pozzato (consulenti storici). L’opera vuole ricordare la Grande Guerra, uno dei periodi più cruciali nella storia del nostro Paese. 14 tavole grafiche e un’immagine panoramica di circa 7 metri piegata a fisarmonica ed espandibile per raccontare le principali battaglie combattute lungo il fronte alpino italiano, dai fatti di Caporetto sino alla vittoria finale.

13. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Graziano durante il suo intervento

Il “CalendEsercito 2018”, realizzato con la collaborazione di Michele D’Andrea, Enrico Ricchiardi e Pino Pelloni, è stato presentato grazie alla collaborazione della giornalista Flavia Fratello.

Prodotto da GEMMAGRAF, può essere acquistato online sul sito www.gemmagraf.it

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Fonte e immagine: Stato Maggiore Difesa
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