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Archivi del giorno: novembre 8, 2017

Messina, operazione Beta: i carabinieri del R.O.S. sequestrano società e beni per otto milioni di euro

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Messina, 8 novembre 2017 – I carabinieri del R.O.S., con il supporto del Comando Provinciale Carabinieri di Messina, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. di Messina su richiesta del procuratore aggiunto, dr. Sebastiano Ardita, e dei sostituti, dr.ssa Liliana Todaro, dr.ssa Maria Pellegrino e dr. Antonio Carchietti.

Il provvedimento – che s’inquadra nella complessiva strategia di contrasto della Procura di Messina, guidata dal dr. Maurizio De Lucia – colpisce assetti societari e beni mobili e immobili per un valore complessivo di circa otto milioni di euro ed è stato notificato a Romeo Vincenzo, Romeo Pasquale e Grasso Biagio, tutti raggiunti nel luglio scorso dall’ordinanza di custodia cautelare cd. Beta, a carico di 30 soggetti, gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, turbata libertà degli incanti, esercizio abusivo dell’attività di giochi e scommesse, riciclaggio, reati in materia di armi ed altro.

Dalle attività svolte dai militari del R.O.S. era emerso un grave quadro indiziario relativo all’operatività (mai documentata in precedenza) nel capoluogo peloritano di una cellula di cosa nostra catanese, diretta emanazione della più nota famiglia mafiosa dei Santapaola e sovraordinata rispetto ai clan che tradizionalmente operano nei quartieri cittadini. Al vertice del sodalizio, la figura di Romeo Vincenzo, che operava sotto la supervisione del padre, Francesco (cognato del noto Santapaola Benedetto, inteso Nitto), e con la collaborazione dei fratelli, Pasquale, Benedetto e Gianluca. L’attività investigativa aveva tracciato l’esistenza di un’entità criminale ancorata alle tradizioni mafiose ma, al tempo stesso, capace di relazionarsi proficuamente con professionisti locali ed esponenti della amministrazioni locali, proiettando i propri interessi in diversi settori dell’imprenditoria, che aveva pesantemente infiltrato e finanziato.

Il sequestro rappresenta il naturale sviluppo di quell’attività investigativa, di cui richiama nella sostanza il compendio indiziario, con particolare riferimento all’appartenenza degli indagati a cosa nostra ed a numerosi episodi di trasferimento fraudolento delle quote societarie per sottrarle ad eventuali misure di prevenzione patrimoniali.

Esso colpisce imprese attive nei settori di maggiore interesse del sodalizio criminale, controllate – totalmente o pro quota – dagli indagati, perlopiù attraverso compiacenti “prestanome”, ed in particolare:

  • 7 società del settore immobiliare e dei lavori edili in genere, alcune delle quali interessate a rilevanti interventi di edilizia abitativa, pubblica e privata, nel capoluogo (riqualificazione di Fondo Fucile e realizzazione di un complesso immobiliare in zona Torrente Trapani);
  • 2 società del settore degli apparecchi da intrattenimento, su cui si stanno concentrando gli interessi delle organizzazioni criminali a livello nazionale.

Sono state, infine, sequestrate, tre autovetture, tre immobili siti in Messina e 17 conti correnti.

Il valore complessivo dei beni sequestrati ammonta a circa 8 milioni di euro.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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Seconda tappa della cattedra itinerante “Aggiornamento professionale del personale sanitario dell’Esercito”

 

Gen. Germani_Gen. di Marco_Gen. BarozziFirenze, 8 novembre 2017 – Il comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Leonardo di Marco, è intervenuto ieri mattina mattina, presso la storica Sala del ‘Cenacolo’ della direzione di amministrazione dell’Esercito italiano in Firenze, alla seconda tappa della cattedra itinerante sul tema “Aggiornamento professionale del personale sanitario dell’Esercito”.

L’attività, organizzata dal comandante di sanità e veterinaria dell’Esercito e consigliere del capo di Stato Maggiore della Difesa per la sanità militare interforze, magg. Gen. Mario Alberto Germani, a favore di tutti gli ufficiali medici delle unità della Forza Armata dislocate nel centro utalia e che verrà replicata a Messina per le restanti aree meridionali e insulari, si prefigge lo scopo di fornire un’occasione di aggiornamento e addestramento per il personale sanitario militare sulle tematiche di rilievo operativo, dottrinale, clinico e medico legale, anche alla luce della recente revisione dello strumento militare.

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Nel suo intervento il comandante logistico ha voluto sottolineare la fondamentale importanza di un aperto confronto e una sinergica condivisione di intenti tra coloro, che a vario titolo, hanno dirette responsabilità nell’assicurare il sostegno sanitario nell’ambito della Forza Armata.

In particolare, nel corso dei lavori, sono stati trattati molti aspetti legati alla riorganizzazione della Sanità Militare in ottica interforze, alle esperienze e lezioni apprese dai teatri operativi, alla nuova dottrina logistico – sanitaria e alle innovazioni tecnologiche nonché alle vigenti direttive in tema di idoneità al servizio e agli aspetti clinici e medico legali delle condizioni di malnutrizione.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Comando logistico dell'Esercito
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Unione Europea: il generale Graziano nominato presidente del Comitato Militare

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Bruxelles, 7 novembre 2017 – Il generale Claudio Graziano, capo di Stato maggiore della Difesa, è stato nominato presidente del Comitato militare della UE.

Di seguito la sua prima dichiarazione dopo essere stato eletto presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea (Chairman of the European Union Military Committee – CEUMC) dai 27 capi di Stato Maggiore della Difesa dei Paesi membri dell’Unione Europea, riunitisi oggi a Bruxelles.

schermata-2017-11-02-alle-18-52-22.pngSono onorato della nomina a Presidente dello European Union Military Committee e ringrazio tutti i Capi di Stato Maggiore della Difesa dei Paesi dell’Unione per la fiducia accordatami. Desidero esprimere la mia gratitudine al Governo, e in particolare al Ministro della Difesa, Senatrice Roberta Pinotti, per il pieno supporto alla mia candidatura. All’attuale Chairman, il Generale Mikhail Kostarakos, rivolgo un caloroso ringraziamento per lo straordinario lavoro svolto. In attesa di assumere l’incarico, voglio rimarcare che continuerò ad assolvere, con assoluta dedizione e grande orgoglio, i compiti di Capo di Stato Maggiore della Difesa al servizio del Paese e confermo la mia ammirazione per tutti i militari italiani che quotidianamente, in Patria e all’estero, operano con grande e coraggio e abnegazione. Posso solo anticipare che, una volta in carica, mi impegnerò al massimo delle mie capacità per rafforzare ulteriormente l’autorevolezza del Comitato Militare, per contribuire fattivamente al progetto di realizzazione della Difesa europea e per garantire che l’Unione Europea sia pienamente in grado di rispondere a 360º alle nuove sfide alla sicurezza”.

L’incarico, di durata triennale, sarà ricoperto a partire dal mese di novembre 2018, quando il generale Graziano succederà all’attuale presidente, il generale Mikhail Kostarakos, in carica dal 6 novembre 2015.

Il presidente del Comitato Militare è la più alta autorità militare della UE e, come tale, è il consulente militare dell’alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione, ma ha anche il compito di presentare i pareri e le decisioni di natura militare, assunte dal Comitato Militare, presso il Comitato Politico e di Sicurezza (PSC), nonché di fornire direttive e linee guida al direttore generale dello European Union Military Staff (EUMS).

Il Comitato Militare è stato istituito, con decisione del Consiglio dell’Unione Europea, il 22 gennaio 2001, con il compito di dirigere tutte le attività militari nel quadro dell’UE, con particolare riferimento alla pianificazione e l’esecuzione delle missioni militari. L’Italia aveva già ottenuto la guida dell’alto consesso con il Generale Rolando Mosca Moschini, che fu in carica dall’aprile 2004 al novembre 2006.

L’odierna nomina, oltre a confermare la chiara professionalità del Generale Graziano e la stima di cui gode a livello internazionale, è anche una preziosa conferma di quanto sia apprezzato l’impegno delle Forze Armate italiane nel mondo. I militari italiani garantiscono infatti un contributo fondamentale per l’Unione Europea, non solo in termini di partecipazione numerica, ma anche per la qualità professionale dimostrata in decenni di partecipazione alle operazioni della UE. Parimenti, la nomina del Generale Graziano è anche un riconoscimento del ruolo politico-strategico giocato dal nostro Paese, che crede profondamente nella necessità della creazione di un sistema di Difesa europea.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa 
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