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Archivi del giorno: ottobre 13, 2017

Libano: il contingente italiano dona una moto spazzatrice

Contingente militare italiano in Libano – Donata moto spazzatrice alle municipalità locali

Il Gen.B. Olla e le autorita' locali inaugurano il veicolo

Shama (Libano), 13 ottobre 2017 – I militari italiani, impiegati nella missione UNIFIL in Libano, hanno inaugurato oggi una moto spazzatrice destinata alle municipalità del Sud del Libano.

Il generale di brigata Francesco Olla, comandante della Joint Task Force – Lebanon, accolto nella città di Bint Jbeil dalle autorità locali e civili, ha presenziato alla cerimonia preparata per l’importante donazione del contingente a supporto della popolazione.

Risultato del lavoro e dei progetti dallo staff del CIMIC (Civil and Military Cooperation) che da sempre opera a favore delle Autorità locali e le Associazioni non governative, la moto spazzatrice è stata devoluta per il miglioramento delle condizioni e della qualità della vita della popolazione libanese che vive a Sud del fiume Litani, nel rispetto di quanto sancito dalla Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 2006.

Il Comandante della JTF-L passa le chiavi al Sindaco di Bint Jbeil

Per la storica amicizia, prendo atto degli sforzi fatti dall’amico e fratello generale Olla e il suo staff per fornire uno strumento che contribuirà efficacemente alla pulizia delle strade della città e nella creazione di un più ambiente sicuro e più sano per le persone” è quanto dichiarato dall’ing. Afif Bazzi, sindaco di Bint Jbeil, durante il discorso di ringraziamento al Contingente Italiano.

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Attualmente su base Brigata “Granatieri di Sardegna”, la Joint Task Force – Lebanon è schierata nella Terra dei Cedri dal 27 Aprile scorso con l’Operazione italiana “Leonte XXII”, e ha alle sue dipendenze un contingente multinazionale composto da unità provenienti da dodici Paesi contributori diversi.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Carabinieri, operazione Racoon II, sequestrate pellicce di orsetto lavatore importate illegalmente dalla Cina

Pellicce di orsetto lavatore importate illegalmente dalla Cina per il mercato italiano degli accessori di abbigliamento.  

 Schermata 2017-10-13 alle 11.26.09

Sesto Fiorentino (FI), 13 ottobre 2017 – I Carabinieri Forestali Raggruppamento Servizio CITES (Convention on International Trade of endangered Species of Wild Fauna and Flora) hanno sequestrato a Sesto Fiorentino (FI) oltre 5.500 capi di abbigliamento, tra cappelli, sciarpe e guanti realizzati con pelliccia di procioni (orsetto lavatore o Procyon lotor) allevati e provenienti dalla Cina, in violazione della normativa comunitaria che regolamenta il commercio di pelli e pellicce (Regolamento (CEE) n. 3254/91, per la cui violazione è previsto in Italia l’arresto fino ad un anno e l’ammenda da 10 a 100mila euro). Il regolamento vieta l’introduzione e l’uso nella Unione Europea di pellicce e prodotti con queste ottenuti, di animali da pelliccia, come il procione, il coyote, la lince ed altri, che provengano da paesi che non assicurino che per la loro cattura, allevamento e abbattimento non siano usate tagliole o metodi cruenti che producano gravi sofferenze. E’ per questo che l’introduzione di pellicce di procione è illegale se non proviene da Paesi riconosciuti, a garanzia che gli animali non siano stati sottoposti ad uccisioni illegali, maltrattamento e sevizie. I capi in questione infatti erano stati importati illegalmente dalla Cina, paese in cui non esistono allevamenti autorizzati, e per questo i Carabinieri  CITES, specializzati in questo settore, hanno provveduto a deferire all’A.G. il proprietario di una ditta e hanno sequestrato la merce illegale.

Allertati da un caso di importazione di dubbia provenienza di un ingente quantitativo di caratteristici pon-pon, realizzati con pelli di procione (Procyon lotor), gli investigatori del raggruppamento Carabinieri CITES di Roma, coadiuvati dal Nucleo Carabinieri CITES Firenze, hanno provveduto ad eseguire un immediato controllo presso i magazzini e la sede della ditta importatrice sita nella zona industriale fiorentina. Tra le migliaia di prodotti in esposizione, costituiti da semilavorati, giubbotti, giacche, abiti, accessori di abbigliamento etc., i militari hanno individuato la merce illegalmente introdotta e pronta per essere alienata sul mercato italiano ai rivenditori al dettaglio.

Schermata 2017-10-13 alle 11.26.34

Non è la prima volta che il settore della moda viene sottoposto a controlli mirati da parte del Servizio CITES. Già nel 2010, con le operazioni “Racoon” e “Rascal”, furono circa mille i capi di abbigliamento griffati e Made in Italy sequestrati ad una nota catena di moda romana presso numerose boutique della capitale dagli agenti CITES e 600 i “colli” realizzati con procione provenienti da Pechino e sottoposti a sequestro.

Il fenomeno del traffico di esemplari animali, vivi, morti o parti derivate, anche appartenenti a specie protette, destinati all’industria della moda, ancora registra numeri elevati. La merce sequestrata dai Carabinieri Forestali, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato cifre sino  a 200.000 euro. I controlli si estenderanno ad altri centri di importazione e vendita di pelli e pellicce animali.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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L’Esercito ricorda Caporetto all’Auditorium di Roma

Soldato in uniforme storica    

Roma, 13 ottobre 2017 – Nell’ambito del progetto “L’Esercito rESISTE”, legato alle commemorazioni del centenario della Grande Guerra per l’anno 2017, si è tenuto ieri alle 20.30, nella sala “Sinopoli” dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, lo spettacolo teatrale e musicale dal titolo Caporetto: nasce l’Italia, che ha visto la presenza del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Danilo Errico oltre a numerose autorità civili, religiose e militari.

Discorso del Generale Claudio Graziano

Particolarmente apprezzato lo spettacolo teatrale, nel corso del quale gli attori Massimo Reale, Edoardo e Silvia Strano hanno dato vita a un susseguirsi di testi, musiche e suoni della Grande Guerra. Gli attori hanno così affrontato il tema del conflitto bellico e raccontato, con delicatezza e rigore, i fatti di Caporetto attraverso le lettere e le testimonianze di uomini e donne, soldati e persone comuni, che vissero quei momenti tragici ed eroici della storia del nostro Paese. La banda dell’Esercito e il coro dell’Associazione Nazionale Alpini sezioni di Roma hanno accompagnato le letture con l’esecuzione di un repertorio di brani musicali.

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nell’omaggiare gli ospiti e nel tratteggiare le attività in cui oggi è impegnato l’Esercito,  ha detto “La scelta di servire in armi il Paese significa essere pronti a mettersi in gioco, con orgoglio e convinzione, per la comunità nazionale, per l’Italia e soprattutto per i valori democratici che essa difende e promuove a favore degli ultimi e degli indifesi in ogni parte del mondo”.

Banda dell'Esercito suona il Canto degli Italiani 2

La manifestazione si è conclusa con l’inno nazionale eseguito dalla banda musicale dell’Esercito.

Il 2017 è il terzo anno dedicato alle commemorazioni per il centenario della Grande Guerra. Così come avvenuto negli anni scorsi con “L’Esercito marciava…” e “L’Esercito combatte”, la Forza Armata ha voluto realizzare una serie di attività ed eventi su tutto il territorio nazionale volti a favorire presso le giovani generazioni e verso cittadinanza in generale, la conoscenza dell’evento bellico che ha segnato la nostra nazione e ha contribuito alla costruzione dell’identità nazionale.

Discorso del Generale di C.A. Danilo Errico

Il 1917 fu l’anno della ritirata di Caporetto, della crisi economica, il periodo più duro della guerra, ma fu anche l’anno in cui l’Esercito Italiano dimostrò una grande capacità di resistenza, l’anno in cui fu costituita la linea di difesa lungo il Piave, punto di partenza e chiave di volta della successiva vittoria della guerra. Da qui l’idea di chiamare il progetto generale delle attività legate alla commemorazione della Grande Guerra per il 2017 “L’Esercito rESISTE”, perché oggi come ieri, l’Esercito “esiste”, “resiste” nel tempo e “continua” la sua opera di difesa della Patria e per la sicurezza dei cittadini.

Un momento della recitazione 1

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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