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Archivi del giorno: gennaio 19, 2017

Aeronautica militare, emergenza maltempo: soccorsi tre uomini isolati dalla neve

Tre uomini isolati dalla neve in Sardegna soccorsi da un elicottero dell’aeronautica militare e dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS)

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Cagliari, 19 gennaio 2017 – Un elicottero AB-212 dell’ 80° Centro C/SAR di Decimonannu (Ca) è intervenuto per prestare aiuto nel comune di Urzulei (OG). 

Un elicottero AB-212 dell’80° Centro Combat SAR (Search And Rescue) di Decimomannu (Ca), del 15°Stormo dell’Aeronautica Militare, ha soccorso oggi tre persone isolate dalla neve, caduta copiosamente in questi giorni nella provincia sarda dell’Ogliastra.

A seguito dell’attivazione da parte del Comando delle Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE), l’elicottero è decollato dalla base aerea di Decimomannu nel primo pomeriggio con a bordo una squadra del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico.

Le operazioni di soccorso sono state particolarmente difficoltose a causa delle marginali condizioni meteo e dal considerevole strato nevoso.

Una volta raggiunte l’area di intervento, l’equipaggio ha provveduto al recupero dei tre uomini che si trovavano in zone particolarmente impervie. Completati i recuperi l’elicottero si è diretto presso il campo sportivo di Urzulei dove ha sbarcato i soccorsi.

Al termine delle operazioni l’elicottero rientrava presso la base di Decimomannu.

L’attività svolta oggi rientra anch’essa nell’ambito del più ampio dispositivo della Difesa che sta lavorando in stretto coordinamento con la Protezione Civile su tutto il territorio nazionale per far fronte all’emergenza neve che sta interessando tutta l’Italia.

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L’80° Centro C/SAR è uno dei reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, inoltre concorre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Le Forze Armate incrementano la presenza nelle zone del sisma e del maltempo

Generale Graziano: “Priorità il raggiungimento di aree isolate”

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Roma, 19 Gennaio 2017 – Continua e si rafforza il concorso delle Forze Armate alla macchina dei soccorsi, coordinata dalla Protezione Civile, per cercare di allievare i disagi causati dal nuovo sciame sismico e dalla concomitante eccezionale ondata di maltempo che ha investito l’Italia centrale.

 Ai circa 1.800 militari delle tre Forze Armate e dei Carabinieri che già stavano operando in quelle aree, si sono aggiunti, nella giornata di ieri, assetti per liberare i centri abitati e le principali arterie di comunicazione dalla morsa del gelo. Recependo le indicazioni del Governo e del Ministro della Difesa e a seguito di contatti diretti tra il capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, e il responsabile della Protezione Civile, ingegnere Fabrizio Curcio, le Forze Armate stanno rendendo disponibili ulteriori contingenti di personale e mezzi. Si tratta di un impegno rilevante, che porterà il contributo complessivo della Difesa a circa 3.000 militari, oltre 950 tra mezzi ruotati e mezzi speciali del genio, nonché 16 elicotteri.

In queste ore il personale delle Forze Armate sta operando in condizioni di estrema difficoltà, senza sosta” – ha dichiarato il capo di stato maggiore della Difesa, generale Graziano – “e numerosi sono i casi di situazioni critiche per la popolazione, in cui l’intervento dei nostri militari è stato risolutore e provvidenziale”.

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Messi a disposizione dai militari anche undici sgombraneve a turbina, al fine di contribuire al ripristino della viabilità nelle aree più critiche, tanto nella zona del cratere quanto nelle provincie di Teramo e Chieti, e unità specializzate nella meteorologia della neve, in valanghe e in ricerca dispersi. In prontezza sono stati posti anche gli alpini paracadutisti laddove ci fosse l’esigenza di raggiungere immediatamente zone isolate attraverso il lancio di personale e materiali di prima necessità.

In questo momento, l’impegno principale delle donne e degli uomini delle Forze Armate è finalizzato soprattutto al ripristino della viabilità, per permettere di raggiungere i luoghi colpiti, consentendo così il flusso degli aiuti e lo sgombero delle persone isolate” ha affermato il generale Graziano. “A tal fine, stiamo impiegando soprattutto mezzi speciali del genio – turbine sgombraneve, pale da neve cingolate, pale da neve ruotate, mezzi con lame sgombraneve, macchine movimento terra e cingolati – che sono duali: nati per scopi prettamente militari, hanno caratteristiche tali da poter essere proficuamente impiegati in ogni situazione di emergenza. Quindi, uno sforzo corale perché è necessario, in tali situazioni, rispondere celermente alle esigenze delle popolazioni in difficoltà“, ha concluso il capo di SMD.

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© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa
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Norcia, emergenza neve: carabinieri salvano due coniugi inglesi rimasti isolati

Colonne di neve di oltre tre metri. I Carabinieri di Norcia traggono in salvo due cittadini inglesi rimasti isolati nella frazione di Pescia

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Spoleto (PG), 19 Gennaio 2017 – La scorsa notte i Carabinieri della Tenenza di Norcia hanno tratto in salvo due anziani coniugi inglesi, rimasti completamente isolati all’interno della loro abitazione nella frazione di Pescia.

Il comune di Norcia, già duramente provato dalle scosse sismiche del 24 Agosto e del 26 e 30 Ottobre 2016, nei giorni scorsi è stato avvolto da una fitta e prolungata nevicata, che in alcune frazioni ha assunto le dimensioni di una vera e propria bufera, ricoprendo del tutto alcune zone con colonne di neve alte anche più di tre metri.

Questo è quanto accaduto alla frazione di Pescia, posta ad una altitudine di circa 1100 metri. Un piccolo centro raggiungibile solo attraverso una stradina che si inerpica lungo il fianco del Monte Pizzuto; una stradina già disastrata dal terremoto che l’aveva resa impraticabile e che nel giro di poche ore è stata ricoperta da circa due metri di neve. Il risultato è stato che le uniche due persone che ancora abitavano la frazione, due coniugi di nazionalità inglese, sono rimaste isolate e bloccate all’interno della loro abitazione.

La richiesta di aiuto è scattata nel tardo pomeriggio di ieri, 18 gennaio, quando ancora una volta la terra è tornata a tremare con enorme veemenza e dopo che Pescia è rimasta anche priva di corrente elettrica. I Carabinieri di Norcia – dopo aver effettuato un primo sopralluogo per capire la fattibilità dell’operazione di soccorso – hanno deciso di utilizzare due mezzi speciali in dotazione all’Arma: un gatto delle nevi ed una motoslitta.

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Alle operazioni hanno preso parte anche due volontari del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria, i quali hanno deciso di affrontare sia il pericolo valanghe che quello del possibile crollo del manto stradale sottostante, già gravemente lesionato dalle scosse telluriche dei mesi scorsi. Grazie ai mezzi speciali equipaggiati per affrontare situazioni di emergenza estreme, i Carabinieri – dopo oltre quattro ore trascorse lottando contro la bufera in atto e le colonne di neve fresca – hanno raggiunto il centro della piccola frazione al confine tra Umbria e Lazio, portando in salvo i due anziani coniugi che sono stati trovati bloccati in casa, impauriti ma in buone condizioni generali. I due, poi,  sono stati trasportati presso i container collettivi installati a Norcia, dove hanno potuto trascorre la notte al caldo e finalmente al sicuro.

Ma non sono mancate le difficoltà. Non solo il pericolo slavina, sempre in agguato visto il susseguirsi delle scosse sismiche; in alcuni punti infatti, a causa di alcune piccole valanghe, la neve raggiungeva anche i 4 metri di altezza ed i soccorritori hanno dovuto spalare la neve  – a mano – per poter consentire il passaggio dei veicoli e la buona riuscita dell’operazione. In altri tratti, invece, a causa delle pessime condizioni del manto stradale, la neve nascondeva profonde buche, nelle quali veicoli e militari più volte sono rimasti impantanati.

E’ incessante l’opera che l’Arma dei Carabinieri a Norcia, così come nell’intera Valnerina, presta senza soluzione di continuità, al fine di garantire non soltanto la prevenzione e la repressione dei reati ma anche il soccorso a tutte le popolazioni colpite dai tragici eventi degli ultimi mesi. Anche le frazioni ed i centri più piccoli ed isolati sono costantemente vigilati, dando ad ogni singolo cittadino la possibilità di ottenere aiuto e soccorso in qualunque circostanza e qualunque siano le condizioni climatiche e/o geomorfologiche.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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Teramo, emergenza freddo: carabinieri offrono pasti caldi e rifugio alla cittadinanza

I carabinieri offrono rifiugio e un pasto caldo in caserma agli abitanti di Valle Castellana e Nerito di Crognaleto

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Teramo, 19 gennaio 2017 – I comandi stazione Carabinieri di Valle Castellana e Nerito di Crognaleto da ieri danno ospitalità a circa 50 cittadini del comune di Valle Castellana e della frazione Nerito del Comune di Crognaleto. Entrambi i municipi si trovano tra i Monti della Laga in provincia di Teramo e gli abitanti, complessivamente, sono meno di duemila.

Alle avverse condizioni meteo che in questi giorni hanno interessato l’intera provincia con abbondanti precipitazioni nevose e che hanno comportato l’isolamento dei comuni, nonché l’interruzione di energia elettrica, si sono aggiunte tre forti scosse di terremoto avvertite nella mattinata di ieri.

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Alcuni abitanti dei citati centri, impauriti per la stabilità dei loro immobili, infreddoliti per l’assenza di energia elettrica con cui far funzionare gli impianti di riscaldamento, hanno chiesto aiuto ai Carabinieri i quali non hanno esitato ad aprire le porte delle Caserme per ospitarli offrendo loro un riparo, del tepore e la luce originata dall’unico generatore elettrico funzionante.

I giovanissimi Carabinieri presenti nei Comandi Stazione si sono immediatamente prodigati per accogliere i cittadini infreddoliti, dar loro ospitalità ed offrire un pasto caldo.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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Allerta meteo: forte pericolo valanghe centro Italia

Le scosse di terremoto hanno determinato ulteriori probabilità di distacco valanghe a causa delle abbondanti nevicate. Si consiglia di prestare molta attenzione.

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Roma, 19 gennaio 2017 – Le abbondanti ed estese nevicate delle ultime 24-48 ore, associate al vento forte localmente da burrasca, ancora in atto, insieme a quelle previste nelle prossime 24 ore, stanno determinando in tutte le aree montane dell’Appennino centrale (Marche, Abruzzo, Lazio e Molise), un aumento sempre più significativo del pericolo valanghe attualmente sul grado FORTE 4 in aumento (il massimo è il grado MOLTO FORTE 5). Le scosse di terremoto in corso nelle suddette aree determinano una ulteriore probabilità di provocare il distacco di valanghe.

In particolare nelle suddette aree montane, dove presente uno spessore superiori ai 30 cm, su tutti i siti abituali di scaricamenti valanghe, su tutti i pendii ripidi, fino a quote di fondovalle, al di sopra dei 700 mt, sussiste una estrema instabilità del manto nevoso ed un conseguente pericolo di distacco spontaneo di masse nevose (valanghe) di medie e grandi dimensioni sia  in aree non controllate e non antropizzate (alta quota) sia in aree antropizzate.

Probabile distacco provocato anche con passaggio di motoslitte, singoli escursionisti e sciatori ovvero con un debole sovraccarico (singolo sciatore e/o escursionista) e di qualsiasi altro mezzo meccanico.

Evitare le prossime ore ed i prossimi giorni assolutamente le uscite e la frequentazione di pendii ripidi innevati (inclinazione maggiore di 27°), a piedi, con gli sci, con le ciaspole o con le motoslitte o con qualsiasi altro mezzo meccanico, che sollecitando l’instabilità del manto nevoso attualmente esistente potrebbero determinare su pendii ripidi distacchi di valanghe di medie e grandi dimensioni su aree frequentate e su eventuali strutture, infrastrutture, strade e piste da sci.

Tali avvertenze rimangono valide anche in caso bel tempo, rammentando che i primi tre giorni di sole dopo un periodo di nevicate come quelle che si stanno registrando in questi giorni, sono i più pericolosi per il distacco spontaneo e/o provocato di valanghe. Provocato si intende dal passaggio anche di un singolo sciatore e/o escursionista con le ciaspole o operatore a piedi.

Necessità di monitorare i siti abituali di pericolo valanghe da parte dei Comprensori sciistici, delle Commissioni Valanghe locali e/o anche delle Autorità locali di protezione civile, specie quelli che sovrastano strade e centri abitati ed edifici.

Per approfondimenti ed informazioni  consultare e seguire gli aggiornamenti in tempo reale (pericolo valanghe e nevicate in atto) sul sito web www.meteomont.gov.it oppure l’APP METEOMONT, del Servizio Nazionale Neve e Valanghe  METEOMONT dei Carabinieri Forestali.

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Fonte: Comando unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare Carabinieri
Immagine: http://www.meteomont.gov.it/infoMeteo/
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Generale Graziano: fondamentale intervento dei mezzi speciali dell’esercito per emergenza neve

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Roma, 18 gennaio 2017 –Nelle zone del Centro Italia interessate dall’emergenza neve sono prontamente intervenuti oltre 250 militari, andandosi a sommare ai 1800 che già stavano operando nelle aree colpite dai vari eventi sismici susseguitisi a partire dallo scorso agosto.” Così il capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ai microfoni di Rai News 24 parlando degli ultimi interventi delle Forze Armate per cercare di alleviare i disagi causati dall’eccezionale ondata di maltempo che sta paralizzando parte del nostro Paese.

I militari – ha precisato il generale Graziano – sono prevalentemente dell’Esercito ma non dobbiamo dimenticare che sono impiegati o in prontezza anche assetti della Marina e dell’Aeronautica, oltre che dei Carabinieri.

È chiaro che la combinazione di tre diverse situazioni emergenziali – la ricostruzione post-terremoto, la nuova ondata sismica e le proibitive condizioni meteorologiche – impongono al personale delle Forze Armate e della Protezione Civile di operare in condizioni talvolta estreme. Ma sono proprio queste difficoltà a spronaci a dare il massimo per aiutare, sostenere e confortare la popolazione.

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In questo momento, l’impegno essenziale dei nostri militari, che stanno lavorando senza sosta, è finalizzato soprattutto al ripristino della viabilità, per permettere di raggiungere i luoghi colpiti, consentendo così il flusso degli aiuti e lo sgombero delle persone isolate. A tal fine, stiamo impiegando soprattutto mezzi speciali del genio – apripista, spazzaneve, turbine da neve, cingolati – che sono duali: nati per scopi prettamente militari, hanno caratteristiche tali da poter essere proficuamente impiegati in ogni situazione di emergenza. Si tratta di  un impegno corale perché  è necessario rispondere celermente alle esigenze delle popolazioni in difficoltà” ha sottolineato il capo di stato maggiore della Difesa.

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L’intero sistema Paese, sin dal 24 agosto, notte del primo evento sismico in centro Italia, ha reagito prontamente. I contatti tra la Protezione Civile, la Difesa, i volontari e tutti gli Enti competenti sono stati immediati e costanti, perché solo agendo in maniera sinergica e coordinata si possono raggiungere risultati concreti. Le Forze Armate stanno dimostrando, ancora una volta, di essere una preziosa risorsa per il Paese, poiché sono pronte ad intervenire tempestivamente in caso di esigenza e necessità. Il modo con cui il personale militare sta operando, senza sosta e in condizioni di disagio, mi inorgoglisce profondamente e credo meriti il ringraziamento della collettività, ma in questo momento il nostro primo pensiero e la nostra priorità sono le persone che hanno bisogno e sono in difficoltà.” Ha concluso il generale Graziano.

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Fonte e Immagini: Stato Maggiore della Difesa
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Antonella Lallo

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