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Archivi del giorno: Mag 24, 2016

Continua “L’Esercito combatte” a Padova per ricordare la Grande Guerra

Padova, 24 maggio 2016 – Si è conclusa con il lancio dei paracadutisti la prima parte de “L’Esercito combatte” a Padova in piazza Prato della Valle. La giornata intensa di eventi è iniziata questa mattina ad Asiago con la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Sacrario Militare, nell’ambito delle celebrazioni del Centenario della Grande Guerra. Ad accogliere ed accompagnare il capo dello Stato, oltre al Ministro della Difesa Roberta Pinotti, al generale Claudio Graziano, capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

La visita si è svolta alla presenza di numerose autorità civili e militari e di una delle 11 delegazioni di studenti partite da tutta Italia (Caserta, Pordenone, Roma, Sassari, Messina, Udine, Gorizia, Livorno, Torino, Bologna, Lecce) nell’ambito dell’iniziativa “L’Esercito combatte”, che ha raggiunto i principali sacrari e cimiteri militari della Prima Guerra Mondiale (Pasubio, Pocol, Asiago, Monte Grappa, Montello, Fagarè, Oslavia, Caporetto, Redipuglia, Prosecco e Monte San Michele).

Dalle 14.00, in piazza Prato della Valle, si è svolta l’attività “Esercito e giovani” e “L’Esercito in piazza”, con la presenza di numerosi stand e mezzi dell’Esercito attualmente impiegati, tra cui un elicottero A-129 Mangusta, un sistema lanciarazzi MLRS, una finta parete di roccia degli alpini, la palestra fitness dei paracadutisti, una blindo e un carro armato. Il lancio di paracadutisti dell’Esercito alle 17.00 ha tenuto tutta la piazza con il naso all’insù per ammirare la discesa della bandiera italiana in Piazza con il nuovo marchio dell’Esercito e la neonata Mascotte, Lupo Vittorio.

È proprio lui la novità nazionale della manifestazione di Padova, Lupo Vittorio, un giovane allievo della scuola militare italiana che sogna di diventare un militare dell’Esercito Italiano perché questo per lui significa essere davvero utile agli altri, alla pari della Forza Armata che è una risorsa per il Paese. Presenti insieme alle autorità civili il capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Claudio Graziano e dell’Esercito il generale di c.a. Danilo Errico che a margine della manifestazione rispondendo alle domande dei giornalisti, ha sottolineato che “l’Esercito è l’espressione della collettività nazionale, un popolo in uniforme; le nuove tecnologie ci consentono di operare in un contesto diverso, siamo all’estero in quei Paesi dove c’è la necessità di ristabilire e ricostruire le istituzioni e l’unità“. E poi ha concluso “con il nostro mestiere ripetiamo quello che hanno fatto i nostri nonni con l’Italia, noi aiutiamo questi Paesi a ritrovare se stessi“.

La giornata di celebrazioni si concluderà questa sera alle 20.45 con lo spettacolo al Teatro Verdi dal titolo “L’Esercito combatte: suoni e memorie della Grande Guerra” e domani in piazza Prato della Valle di Padova si replica dalle 09:30 alle 18:00.

Il progetto “L’Esercito combatte” è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l’Esercito Italiano e il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, con l’obiettivo di far conoscere e far vedere da vicino ai giovani studenti i luoghi simbolo del conflitto, al fine di diffondere la conoscenza storica e culturale della Grande Guerra. Tra le iniziative de “L’Esercito Combatte” anche il concorso grafico “La Grande Guerra a colori” con l’obiettivo di stimolare i giovani a raccontare attraverso il disegno eventi o situazioni legate alle Grande Guerra. I lavori che perverranno saranno selezionati da una commissione composta da rappresentanti del MIUR e dell’Esercito e i vincitori saranno premiati con la pubblicazione dei lavori sul sito www.esercito.difesa.it in una pagina dedicata.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito
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Il Conservatorio di Napoli celebra l’anniversario della Grande Guerra

Il pubblico e le autorità

Il pubblico e le autorità

Napoli, 24 maggio 2016 – Ieri 23 maggio alle ore 18.00, nella sala Scarlatti del Conservatorio, si e svolta la manifestazione conclusiva per le Commemorazioni per il Centenario della Grande Guerra 1916-1918, con un concerto dell’Orchestra di fiati, coro e solisti del San Pietro a Majella, con musiche legate a temi d’ispirazione patriottica, da La Leggenda del Piave di Mario al ‘Va Pensiero’ da Nabucco  di Verdi, con selezioni da opere di Bellini (I Puritani, Norma) e ancora di Verdi (Ernani, I Lombardi ala prima crociata), insieme alla Rapsodia Patriottica “Come nacque la leggenda del Piave” di Bruna Catalano Gaeta.  Sul podio Paolino Addesso direttore e Gabriele Blair conduttore. Solisti Mario Luciano Greco, tenore e Mariano Buccino, basso.

Deposizione della  corona di alloro ai Caduti

Deposizione della corona di alloro ai Caduti

La manifestazione è inziata con la deposizione di una corona di alloro ai Caduti, a cui è seguita l’illustrazione delle Mostre storiche sulla Prima Guerra Mondiale: “Azzurro che valore – Gli sportivi nella Grande Guerra” (Istituto Nazionale del Nastro Azzurro) e Uniformi e Cimeli (Accademia Faleristica Italiana).

Durante la manifestazione il prof. Domenico Sapio, docente del Conservatorio di Napoli, ha illustrato il lavoro Il Piave racconta la Grande Guerra con le ricerche condotte nell’Archivio Storico del Conservatorio unitamente, all’archivista Masina Boccia, che hanno riportato alla luce i documenti relativi agli allievi che persero la vita durante la guerra.

Il Conservatorio di Napoli ha ricordato in quest’occasione anche gli studenti del San Pietro a Majella che partirono per il fronte occidentale durante le Prima Guerra Mondiale e non fecero più ritorno in Patria. “Entrando in Conservatorio –  ha spiegato il direttore Elsa Evangelista – alzando lo sguardo, i visitatori hanno  potuto vedere una lapide di bronzo, su cui sono indicati i nomi degli studenti del San Pietro a Majella  caduti nella Grande Guerra: Alfredo Giorgianni, Nicola Gotti, Giuseppe Scioli e Alfredo Dell’Orefice, iscritti nel 1914: avevano compiuto da poco i 18 anni. Oggi con il progetto “L’Esercito combatte” ed in occasione delle celebrazioni della Grande Guerra li ricordiamo con estrema gratitudine. Il loro sogno di diventare musicisti, coltivato con grandi sacrifici, non si realizzò mai”. A noi tocca adesso ricordare i loro nomi, come emblema del potere della musica di creare ponti di pace”.

“Il progetto ‘L’Esercito combatte’, il cui nome nasce per ricordare le grandi battaglie che l’Esercito Italiano condusse nel 1916 – ha  sottolineato il generale B. Salvatore Polimeno comandante delle Forze di Difesa Interregionale Sud – prosegue il percorso intrapreso nel 2015 con ‘L’Esercito marciava’, volto a ricordare il processo identitario e il ruolo svolto dall’Esercito nella creazione dello spirito di Unità Nazionale e si avvale della collaborazione tra il MIUR e il Ministero della Difesa. L’Esercito Combatte ha voluto essere una risposta alla richiesta di una identità valoriale e di un riconoscimento culturale di cui la collettività sente fortemente il bisogno”.

Per l’occasione sono intervenuti i familiari di alcuni caduti nelle missioni di peacekeeping e di Giovanni Ermete Gaeta, in arte E.A. Mario, che compose proprio in Campania “La Leggenda del Piave”.

La commemorazione ha riscosso il plauso del gen. c.a. Luigi Francesco De Leverano, comandante del 2° FOD intervenuto quale comandante del Presidio Militare Esercito, alla presenza delle Autorità, delle rappresentanze militari e del corpo consolare. 

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Fonte e immagini: Comando Forze di Difesa Interregionale Sud SM
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I militari di 30 nazioni in pellegrinaggio a Lourdes

di padre Pier Luca Bancale

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Lourdes, 24 maggio 2016 – Dal 19 al 23 maggio si è svolto il LVIII Pellegrinaggio Militare Internazionale a Lourdes, iniziativa nata dopo la II guerra mondiale per riconciliare e radunare intorno a Maria i militari che avevano combattuto sui diversi fronti.

Quest’anno erano presenti 30 nazioni, che per 4 giorni hanno riempito il Santuario e la cittadina francese di musica, marce ed allegria e partecipato alle diverse celebrazioni internazionali e nazionali nel Santuario. La delegazione italiana, tra militari e civili era composta da 2000 persone circa, guidate all’Ordinario Militare mons. Santo Marcianò e da molti cappellani con i loro reparti.

Oltre ai momenti di intensa preghiera alla Grotta, alle Messe, all’adorazione eucaristica e alle numerosissime confessioni, Lourdes è sempre il momento di incontro e di scambio tra militari di tantissime nazioni: dalle Guardie Svizzere del Papa, presenti con un plotone ed il loro comandante, alle Guardie della Regina d’Inghilterra, dai Marines americani alla Legione Straniera, alla Guardia Civil spagnola, ai nostri Carabinieri con la fanfara del 3 Rgt. Lombardia, ai cadetti di Modena, Livorno, Pozzuoli, Bergamo e delle 4 Scuole Militari, ai croati, tedeschi, austriaci, polacchi, coreani, argentini, africani… 

Particolarmente toccante la cerimonia dell’offerta del cero alla Madonna da parte delle diverse delegazioni.

Molto bello e toccante vedere tanti malati e disabili assistiti dai militari oltre che dai tanti volontari.

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Fonte e immagini: padre Pier Luca Bancale
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Monica Palermo

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