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Archivi del giorno: febbraio 20, 2016

Aperta al pubblico la Caserma dei Corazzieri, i maestosi custodi del Capo dello Stato

di Alessandro Menenti

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Roma, 20 febbraio 2016 – Lo hanno annunciato oggi in conferenza stampa il consigliere del Presidente della Repubblica per la stampa e comunicazione Giovanni Grasso, il vice comandante dell’Arma dei Carabinieri generale di corpo d’armata Vincenzo Giuliani e il colonnello Alessandro Casarsa Comandante del Reggimento Corazzieri.

“Virtus in Periculis Firmior”, la virtù si rafforza nel pericolo, è il motto delle stemma araldico che sovrasta la caserma “Alessandro Negri di Sanfront” sede e base operativa del Reggimento Corazzieri, in via XX Settembre 12 a Roma.

Per la prima volta la struttura militare sarà aperta al pubblico dal 27 febbraio 2016 come già avvenuto per il Palazzo del Quirinale per volere del Presidente della Repubblica.

Questo edificio, intitolato al comandante degli squadroni Carabinieri durante la Carica di Pastrengo nella 1° guerra d’indipendenza, fà parte del complesso di costruzioni monastiche annesse alla Chiesa di Santa Susanna che risale al VI secolo.

Il comandante del Reggimento colonnello Alessandro Casarsa risponde alle domande di noi giornalisti e presenta il Corpo dei Corazzieri. 

La caserma ospita tra l’altro due scuderie, una selleria, un maneggio coperto, un laboratorio dove vengono realizzati su misura elmi e corazze, la Cappella intitolata a San Giorgio, il corridoio delle Corazze, il salone delle moto storiche.

Nelle scuderie “Nearco” e “Dublino”, due campioni sportivi del passato, sono ospitati 43 cavalli quasi tutti di razza irlandese, alti al garrese almeno un metro e settanta e di mantello dal baio chiaro al baio scuro. Scelti tra quelli di particolare indole e prestanza fisica idonea ad essere montati da Corazzieri alti almeno un metro e novanta e gravati dal peso di circa dieci chili tra elmo e corazza.

Il Reggimento Corazzieri fà parte dell’Arma dei carabinieri e composto da personale scelto. Un mondo a sé con regole precise e antiche, un Corazziere deve saper svolgere qualunque compito, come recita il filmato proiettato nel corso della conferenza stampa, il servizio di piantonamento al Palazzo, la scorta motorizzata al Presidente, il governo dei cavalli e la loro ferratura, la riparazione delle bardature, la protezione personale al Capo dello Stato “il loro compito precipuo”.

Unica forza di polizia titolata ad operare all’interno del Quirinale, addestrata per fronteggiare qualunque emergenza, i Corazzieri devono essere tiratori scelti, esperti di arti marziali, artificieri, antisabotatori, ottimi cavalieri e motociclisti.

La Caserma “Maggiore Alessandro Negri di Sanfront” sta a Roma in via XX settembre, 12 e sarà aperta al pubblico il sabato mattina per due visite, alle 9.30 e alla 10.30.

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La visita, che dura un’ora, è gratuita previa prenotazione nominativa e non cedibile per un massimo di 25 persone.

Le prenotazioni si possono effettuare:

  • on line dal sito internet http://palazzo.quirinale.it/corazzieri/caserma.html
  • tramite call center al n. 06.39.96.75.57 dal lunedì al venerdì 9.00 – 13.00, il sabato 9.00 – 14.00
  • INFOPOINT (Salita di Montecavallo, 15A) il martedì, venerdì, sabato e domenica dalle 9.00 alle 17.00

La procedura di prenotazione comporta un costo di E 1,50. E’ obbligatorio essere muniti di un documento di riconoscimento.

 

© All rights reserved
Immagini: Alessandro Menenti, Monica Palermo
Riprese: Alessandro Menenti
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Polizia, Padova: l’ispettore Rosario Sanarico rimane incastrato perlustrando il fondale del Brenta per cercare il corpo di Isabella Noventa

Padova, 20 febbraio 2016 – Rosario Sanarico detto Sasà, sub del Centro nautico Ispettore Capo della Polizia di Stato di La Spezia, è rimasto incastrato mentre stava perlustrando il fondale del Brenta a Padova. Era in immersione alla ricerca del corpo di Isabella Noventa. Rosario era molto amato per la sua grande disponibilità e generosità con tutti. Sasà, 52 anni, lascia la moglie e due figli: una ragazza di 26 anni e un bambino di 7 anni. Così si legge sulla pagina Facebook della polizia postale “Una vita da social”, pagina molto seguita sul social network.

Ma chi era Rosario Sanarico?

Rosario Sanarico era nato a Napoli il 10 ottobre del 1963 e dopo essere entrato in Polizia non ancora ventenne, nel 1984 era stato assegnato al Centro Nautico e Sommozzatori della Polizia di Stato di La Spezia. Qui ha frequentato il corso per operatore subacqueo come primo passo di una lunga serie di abilitazioni professionali conseguite in questo particolare settore operativo che lo hanno portato ad assumere incarichi di crescente importanza nell’ambito del nucleo sommozzatori del CNeS di La Spezia.


Nel corso della sua trentennale attività, aveva acquisito una notevolissima esperienza partecipando ad un gran numero d’interventi, spesso svolti in condizioni ambientali molto difficili, come ad esempio i soccorsi in occasione del naufragio della Costa Concordia, tanto da diventare uno dei sommozzatori della Polizia più esperti e apprezzati anche fuori dall’ambiente professionale per il suo carattere generoso e leale.
Il suo curriculum professionale vanta anche numerosi riconoscimenti conseguiti per l’attività svolta tra cui l’Attestato di Pubblica Benemerenza” come testimonianza per l´opera e l’impegno prestato in interventi di protezione civile.
Per le sue spiccate doti umane e professionali “Sasà” Sanarico era considerato dai dirigenti del Centro Nautico di La Spezia un prezioso collaboratore  ed era diventato un punto di riferimento per tutti i sommozzatori della Polizia di Stato.
Lascia la moglie Antonella ed i figli Alessio ed Annavera.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Visita del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri a reparti del Comando Legione Carabinieri “Calabria”

Reggio Calabria, 20 febbraio 2016 – Si è conclusa, oggi, una due giorni di visita del generale di corpo d’armata Tullio Del Sette, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, ad alcuni reparti della Legione Carabinieri “Calabria”.

Accompagnato dal generale di corpo d’armata Silvio Ghiselli, comandante del Comando Interregionale Carabinieri “Culqualber” di Messina, il generale Del Sette è stato ricevuto a Catanzaro dal generale di brigata Andrea Rispoli, comandante della Legione Carabinieri “Calabria”.

Presso il Comando Legione di Catanzaro, l’alto ufficiale ha incontrato una rappresentanza di ufficiali, marescialli, brigadieri, appuntati e carabinieri, il comitato di base della rappresentanza militare e il personale dell’Arma in congedo.

Durante la sua permanenza in Calabria, il  Sette ha anche visitato la compagnia di Lamezia Terme (CZ), il comando provinciale di Vibo Valentia, il gruppo operativo “Calabria” di Vibo Valentia, la tenenza di Rosarno (RC), le compagnie di Gioia Tauro (RC), Taurianova (RC) e Palmi (RC), Tropea (VV), il Comando Carabinieri di Catanzaro, la Compagnia di Soverato (CZ), il gruppo di Locri (RC), le stazioni di Bovalino (RC), Platì (RC), San Luca (RC) e Siderno (RC), la compagnia di Bianco (RC) e la stazione di Africo (RC).

Il generale Del Sette ha rivolto a tutti i militari il suo “vivo e sentito compiacimento” per l’impegno e la dedizione profusi nell’espletamento dei propri compiti in un territorio particolarmente difficile, ma l’occasione è stata anche utile per una valutazione sulle condizioni generali dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Il comandante ha poi incontrato le vedove dei militari dell’Arma vittime del dovere ed ha deposto un cuscino di fiori presso la lapide eretta a San Luca in memoria del brigadiere Carmine Tripodi, vittima di agguato mafioso.

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Fonte e immagine: Arma dei Carabinieri
(Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria)
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Trieste: inaugurazione del Centro Polifunzionale della Polizia di Stato

La struttura è stata intitolata alla memoria dell’Ispettore capo della Polizia di Stato Luigi Vitulli, Medaglia d’Oro al Valor Civile e Vittima del Dovere.

 

Trieste, 20 febbraio 2016 – Questa mattina, alla presenza del capo della Polizia, direttore generale della Pubblica Sicurezza prefetto Alessandro Pansa, del prefetto di Trieste Annapaola Porzio, del questore di Trieste Antonio Maiorano, del sindaco Roberto Cosolini e del direttore centrale della Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato Roberto Sgalla, di numerose autorità civili e militari e dei familiari dei caduti della Polizia di Stato, è stato inaugurato il nuovo Centro Polifunzionale della Polizia di Stato di via Mascagni, che è stato intitolato alla memoria dell’ispettore capo della Polizia di Stato Luigi Vitulli, Medaglia d’Oro al Valor Civile e  Vittima del Dovere.

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La cerimonia è iniziata all’esterno della struttura con gli onori resi al capo della Polizia da un picchetto composto da 27 allievi agenti della Scuola di Polizia di Trieste e  la scopertura della targa da parte del capo della Polizia e di Novella Vitulli operatore tecnico della Polizia di Stato in servizio a Trieste, figlia dell’ispettore capo Luigi Vitulli.

Dopo il consueto taglio del nastro da parte del capo della Polizia l’inaugurazione è proseguita all’interno dove, da un podio allestito nel piazzale principale, hanno preso la parola il questore di Trieste Antonio Maiorano, il sindaco Roberto Cosolini e il prefetto Alessandro Pansa.

Al termine della cerimonia il capo della Polizia ha consegnato il diploma di intitolazione del Centro Polifunzionale alla vedova dell’Ispettore Capo Luigi Vitulli, la signora Barbara Battistella.

Il prefetto Pansa ha poi effettuato una visita della nuova struttura e salutato tutto il personale e le organizzazioni sindacali.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Polizia di Stato
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