Archivi del giorno: dicembre 27, 2015

Iraq, assalto della Delta Force. Numerosi terroristi eliminati

di Franco Iacch

Iraq, 27 dicembre 2015 – Commandos curdi supportati da alcune squadre della Delta Force hanno fatto irruzione in una struttura dello Stato Islamico nei pressi di Hawija, venerdì sera, eliminando numerosi terroristi. E’ quanto ha dichiarato il comandante della polizia di Kirkuk all’agenzia curda Rudaw. Da rilevare che il Pentagono non ha ancora commentato il raid, anche se la notizia dell’incursione ha ormai fatto il giro del mondo.

Le numerose squadre coinvolte, supportate da elicotteri pesanti e cannoniere in ruolo di copertura, hanno fatto irruzione alle 23 di venerdì scorso, nel tribunale della città di Riyadh, a est di Hawija. L‘obiettivo della missione era quella di liberare i prigionieri trattenuti all’interno della struttura. Secondo la polizia di Kirkuk, numerosi terroristi sono stati eliminati.

La Delta Force avrebbe eliminato anche Hussein Umair Assafi, comandante della prigione. Non si hanno informazioni sul numero dei soldati curdi peshmerga liberati. Il commando USA, considerando che il raid è avvenuto venerdì scorso, non ha riportato alcuna perdita.

Questa è la seconda operazione contro lo Stato Islamico, in poco meno di due mesi, condotta dai reparti speciali USA. In una simile operazione, lo scorso ottobre, le forze speciali americane e curde hanno preso d’assalto una prigione a Hawija e liberato 70 ostaggi. In quel frangente, gli USA persero anche un elemento della Delta, il sergente Joshua Wheeler.

L’operazione è stata condotta dalla Delta Force, anche se… per continuare a leggere clicca QUI

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Fonte: difesaonline.it - Immagine: Navy SEALs

Ottavo corso addestrativo di fanteria ai peshmerga curdi, esercitazione finale

Erbil (Kurdistan iracheno), 27 dicembre 2015 – Gli addestratori militari del contingente italiano dislocati ad Erbil e nel nord del Kurdistan iracheno, dopo cinque settimane, hanno concluso nei giorni scorsi l’ottavo ciclo addestrativo a favore di 260 peshmerga.

I peshmerga impegnati in esercitazioni finali che si sono svolte in diverse aree addestrative del Kurdistan iracheno hanno dimostrato di aver acquisito sul campo la piena capacità operativa che gli consentirà di condurre le operazioni militari contro l’autoproclamatosi Stato Islamico.

In particolare, le Forze di Sicurezza Curde, su richiesta del Ministry of Peshmerga, sono state addestrate dai trainers italiani e della coalizione al combattimento nei centri urbani, all’applicazione delle procedure contro ordigni improvvisati (C-IED), all’esecuzione del primo soccorso sanitario, all’impiego dei sistemi d’arma di precisione e al tiro indiretto.

Il comandante del contingente italiano e i trainers, al termine delle esercitazioni addestrative, hanno ricevuto il sentito ringraziamento dei comandanti delle Forze di Sicurezza Curdi consapevoli di aver migliorato nei vitali aspetti tattici che gli consentiranno di vincere e di sopravvivere sul complesso campo di battaglia.

I 200 militari italiani sui 600 del Kurdish Training Coordination Center (KTCC), rappresentato da 7 nazioni europee, sono il maggiore contingente contributore in termini di addestratori che dal gennaio 2015 hanno addestrato oltre 2200 peshmerga su un totale di 5000.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa

L’ordinario militare ha trascorso il Natale con il contingente italiano in Kosovo

Pristina (Kosovo), 27 dicembre 2015 –  Si è conclusa la visita in Kosovo dell’arcivescovo ordinario militare per l’Italia. Monsignor Santo Marcianò, ha trascorso il Natale con i militari italiani impiegati nella missione Kosovo Force (KFOR). Giunto a Pristina il giorno della vigilia, è stato accolto dal comandante della Forza Multinazionale NATO KFOR, generale di divisione Guglielmo Luigi Miglietta.

Monsignor Marcianò si è poi trasferito a Pec, nella sede del Multinational Battle Group West (MNBG-W), comando multinazionale a guida italiana, dove ha incontrato i militari del contingente italiano ai quali ha rivolto gli auguri di Natale e testimoniato l’opera e il valore della loro missione in Kosovo.

Nel pomeriggio l’ordinario militare ha fatto visita alla casa famiglia della “Caritas Umbria” di Klina, donando capi di vestiario e giocattoli messi a disposizione dalla Caritas Umbria e dal 4° reggimento carri di Persano. Questa struttura si occupa fin dai primi anni dopo il conflitto dell’accoglienza di numerosi bambini kosovari  senza distinzione di etnia o religione e supporta un importante progetto educativo a favore di minori provenienti da gravi situazioni di disagio o degrado familiare.

Rientrato nella base di “Villaggio Italia”, monsignor Marcianò ha partecipato alla cena di Natale e ha celebrato, unitamente al cappellano del contingente don Fausto Amantea, la Santa Messa. Lafunzione religiosa è stata preceduta dal rito di apertura della Porta Santa nella chiesa di Camp “Villaggio Italia” intitolata a San Francesco come gesto simbolico che si inserisce nell’anno Giubilare straordinario.

A Natale, monsignor Marcianò ha celebrato la funzione religiosa a Pristina, nella cappella della base del Multinational Specialized Unit, per il personale militare italiano di tutte le Forze Armate e delll’Arma dei Carabinieri.

Nel corso dell’omelia, monsignor Marcianò ha sottolineato l’importanza e il significato dei valori legati alla celebrazione del Natale: “Vivere la vita per gli altri dà senso alla propria”, e poi, rivolgendosi ai militari che trascorrono questa festività lontano dai propri affetti, “Voi con la vostra presenza in Kosovo, mettendo a rischio le vostre vite, permettete ad altri di vivere”.

Al termine della funzione, il comandante di KFOR, generale Miglietta, ha ringraziato l’Ordinario Militare, il capo della missione EULEX, Gabriele Meucci e l’Ambasciatore d’Italia in Kosovo, Andreas Ferrarese, presenti all’evento.

Per il soldato, l’essere in operazioni è una condizione straordinaria ma non anomala poiché rappresenta l’apice del servizio che offre al suo Paese nel mondo”, ha detto il generale Miglietta, “professionalità e senso di umanità sono il patrimonio più riconosciuto e apprezzato, anche nel soldato italiano in terra balcanica dove i nostri uomini e donne con le stellette si alternano per creare un futuro migliore per la popolazione del Kosovo”.

Al termine della celebrazione monsignor Marcianò si è intrattenuto con i militari per lo scambio degli auguri natalizi.

Il contingente italiano di KFOR augura “buone feste” a tutti i colleghi impegnati nelle missioni fuori area e sul territorio nazionale.

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Fonte e immagini: KFOR

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