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Archivi del giorno: dicembre 18, 2015

Marina Militare: 75° anniversario dell’impresa di Alessandria

Roma, 18 dicembre 2015 – La Marina militare ricorda domani l’Impresa di Alessandria: un atto di eroismo avvenuto durante la seconda guerra mondiale. Nella notte fra il 18 e il 19 dicembre 1941 sei operatori della Regia Marina, a bordo di tre siluri a lenta corsa (detti “maiali”), si introdussero nella base della Marina britannica di Alessandria d’Egitto, affondando due corazzate e danneggiando seriamente altre due navi militari. L’azione assegnò la supremazia strategica all’Italia sul Mediterraneo centro-orientale per circa un anno, fino allo sbarco delle truppe americane in Marocco.

L’impresa di Alessandria portò all’affondamento delle corazzate Queen Elizabeth e Valiant, oltre al danneggiamento della petroliera Sagona e del cacciatorpediere Jervis. Il sommergibile Scirè, che aveva trasportato i tre mezzi subacquei, riuscì ad allontanarsi indisturbato. Ma il suo destino sì compì otto mesi più tardi, quando, nel tentativo di replicare l’impresa di Alessandria, fu affondato con tutto il suo equipaggio dalle difese costiere del porto britannico di Haifa, nell’odierno Israele.

L’anniversario sarà ricordato a Venezia a bordo del cacciatorpediniere multiruolo Luigi Durand de la Penne, che porta il nome del comandante di quella missione, catturato in mare dagli inglesi e rinchiuso insieme al suo secondo sul ponte più basso della corazzata Valiant dopo aver rivelato che la nave era stata minata, per consentire all’equipaggio di mettersi in salvo. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, per simboleggiare la stima personale e la ritrovata amicizia tra il popolo italiano e quello britannico, fu lo stesso ex comandante dell’unità affondata, commodoro sir Charles Morgan, a voler appuntare la medaglia d’oro al valor militare sul petto dei sei coraggiosi incursori, che erano stati fatti prigionieri.

Nave Durand de la Penne, varata nel 1989, ha preso parte a tutte le più importanti operazioni, esercitazioni ed attività umanitarie degli ultimi 25 anni. Nel 2006 è stata la prima nave occidentale ad entrare nel porto di Beirut per evacuare civili di varia nazionalità dai combattimenti in corso, trasferendoli a Cipro. Tra il 2013 e il 2014 ha partecipato all’operazione “Mare Nostrum” e alla fine di dicembre del 2014 ha svolto il ruolo di piattaforma avanzata in mare per il salvataggio tramite elicotteri dei passeggeri del traghetto Norman Atlantic, distrutto da un incendio.

LEGGI TUTTA LA STORIA AI LINK:  

  1. Con la partenza del sommergibile Scirè da La Spezia inizia una delle azioni più celebri della nostra Storia
  2. 9 dicembre 1941, il sommergibile Scirè raggiunge Lero. L’impresa di Alessandria si avvicina
  3. Inizia la fase operativa della missione GA3, una delle pagine più gloriose della storia della Marina Militare
  4. 18 dicembre 1941: il grande giorno, l’Impresa di Alessandria
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Fonte e immagini: Marina Militare

 

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UNIFIL: il patriarca maronita riceve il generale Portolano

 

Il generale Portolano a colloquio con il patriarca maronita

Il generale Portolano a colloquio con il patriarca maronita

Beirut, 18 dicembre 2015 – “UNIFIL è un messaggio di speranza”. E’ in queste parole del Patriarca maronita Bechara Boutros al-Rahi il senso dell’incontro con il generale di divisione Luciano Portolano, capo missione e comandante delle Forze ONU nel Libano meridionale, che ha avuto luogo ieri mattina presso la sede patriarcale in Beirut.

Al centro del colloquio la complessa crisi politico-istituzionale che non consente di arrivare all’elezione del Presidente della Repubblica e la necessità di un dialogo tra le diverse componenti del Paese, necessario per guidare il Libano fuori dall’impasse politica in cui si trova da oltre un anno e mezzo.

Nonostante la situazione nel Libano meridionale continui a rimanere calma e stabile” ha detto il Generale “anche l’area di responsabilità di UNIFIL risente del vacuum presidenziale”. “Credo che la chiave di volta nel contribuire alla stabilità non solo del Sud ma dell’intero Paese da parte di UNIFIL risieda nella stretta cooperazione con le Forze Armate Libanesi ma soprattutto nel lavorare con il popolo libanese e non per esso. Occorre dunque che quanto fatto nel sud si possa replicare in tutto il Paese e che cioè l’intera popolazione libanese cosi come quella del sud sia capace di assumersi la responsabilità del proprio futuro”, ha continuato il generale Portolano.

Da parte sua, il patriarca ha manifestato pieno apprezzamento per l’operato di UNIFIL, condividendo appieno e facendo proprio il pensiero del Generale evidenziando dunque come sia di fondamentale importanza che gli uomini e le donne libanesi prendano coscienza del fatto che la responsabilità di un futuro di pace e stabilità passi per le loro stesse mani.

L’incontro è stato anche l’occasione per lo scambio degli auguri in occasione delle imminenti festività.

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Fonte e immagine: UNIFIL

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